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domenica 5 settembre 2010

IL BRUTTO SOGNO DI GIANFRANCO FINI

IL BRUTTO SOGNO DI GIANFRANCO FINI

Manifesto leghista sulla razza


Chissà se interesserà ai colleghi deputati e senatori del Pd che hanno benevolmente facilitato la legge leghista sul “federalismo fiscale” sapere che il sindaco di Tradate (Varese) ha presentato il primo esplicito testo leghista sulla razza, e lo ha fatto con un atto legale rigorosamente razzista presentato alla Corte di Appello di Milano?

Attenzione ai fatti. Il sindaco di Tradate, Stefano Candiani, Lega Nord, non è peggiore degli altri. Infatti il passaggio del “pacchetto sicurezza” autorizza i sindaci a estrose iniziative che negano la Costituzione e lo Stato e danno la vera interpretazione al “federalismo fiscale” che ha come scopo esclusivo eliminare gli italiani del Sud, insegnare il dialetto, tormentare gli immigrati e cacciare i rom.

Ma, e il futuro? Chi pensa al futuro della gente bianca che, come sapete, nel Nord leghista non è minacciata dalle vigorose infiltrazioni della ‘ndrangheta ma dalla presenza di immigrati che lavorano tutti, producono tutti per l’economia italiana e le pensioni italiane; ma poi la brava gente bianca e leghista della Padania vuole che non abitino, vuole che non preghino, vuole che non facciano figli. E così il sindaco Candiani di Tradate ha emesso l’editto sui bambini. Prescrive, nella Repubblica italiana nata dalla Resistenza: “Il Comune elargirà 500 euro di premio per ogni bambino nato. Ma solo se entrambi i genitori del bambino sono italiani”. Vuol dire: bianchi. L’editto eredita lo spirito del “pacchetto di leggi per la difesa della razza” del 1939.

Contro l’editto di Tradate sono intervenuti cittadini e gruppi per denunciare l’evento incredibile. E’ intervenuto il Tribunale di Milano che ha dichiarato, in sentenza “Un evidente intento di discriminazione”. Di solito, di fronte a rari atti di resistenza, i leghisti parlano di equivoco, cambiano discorso. Non adesso. Cito dal documento leghista di ricorso in appello: “Il fine perseguito non è nel modo più assoluto di garantire sostegno a un bisogno. Il fatto è che la popolazione europea mostra un forte tasso di calo demografico. E’ del tutto ovvio che alla morte dei popoli si accompagna la morte delle rispettive culture. Il bonus attiene al futuro della cultura europea indissolubilmente legata ai popoli dell’Europa medesima”. Il dottor Goebbels e il Ku Klux Klan non avrebbero potuto dire meglio. La sfida alla Costituzione, ma anche a tutte le leggi e ai trattati sottoscritti dall’Italia con il resto del mondo libero e civile, adesso è aperta. Sarebbe bene che lo sapessero e lo ricordassero i compagni, gli amici, gli astanti della Festa Pd di Torino che rimpiangono ancora la mancata partecipazione di Cota, Maroni e Calderloli.

Fonte

sabato 4 settembre 2010

Affari Italiani.it ha pubblicato un sondaggio su come la Lega sia il partito più morale in Italia, io faccio la mia riportando 4 episodi esemplari

il partito più "morale" in Italia
Dato che da poco Affari Italiani.it ha pubblicato un sondaggio su come la Lega sia il partito più morale in Italia, io faccio la mia riportando 4 episodi esemplari su quelli che Roma ladrona, che la Terronia degli sprechi e vari altri ameni slogan su quanto costa la politica al povero lavoratore del Nord
Al numero 1:
"La tangente del '92"
tangente da 200 milioni da parte della Montedison, per le elezioni del 1992. La tangente è stata versata da Marcello Portesi, che si occupava dei rapporti del gruppo Ferruzzi con la politica, direttamente nelle mani dell'allora tesoriere Alessandro Patelli. Dalla somma deposta in un ufficio della sede milanese del partito, nottetempo sparirono 150 milioni per opera di un non ancora identificato ladro. Nonostante le veementi negazioni iniziali, Bossi fu condannato ad 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento ai partiti. Le parole testuali di Gianfranco Miglio, l'ideologo della Lega, davanti ai giudici furono:"Patelli è stato un martire che si è dovuto prendere la colpa per coprire Bossi. Umberto mi disse: ‘Ho stabilito buoni rapporti con il gruppo Ferruzzi, ci aiuteranno’. Intendeva dire che aveva avuto dei segnali per cui il gruppo Ferruzzi avrebbe versato denaro alla Lega".

Al numero 2
Il "Paradiso di Bossi"
Una cordata di imprenditori leghisti, che guarda un po' sono anche esponenti di primo piano del partito come Maurizio Balocchi, Edouard Ballaman, Stefano Stefani, Giancarlo Pagliarini, Enrico Cavaliere e pure la moglie di Bossi Manuela Marrone, tenta un grosso investimento immobiliare in Croazia, a Salvore. L'obbiettivo è quello di costruire un villaggio turistico, il risultato è un pasticcio ancora insoluto, finito in tribunale per bancarotta fraudolenta e bancarotta patrimoniale semplice, e con la cessione di un casinò croato a dei criminali internazionali. Per quanto i protagonisti cerchino di negarlo, la politica c'entra eccome: per esempio attraverso un conto corrente della Lega Nord, sono transitati 280 milioni nell'ultimo tentativo di tenere a galla la società che stava compiendo l'operazione, la Ceit di Montegrotto.
Per chi ne avesse voglia la storia è raccontata in un articolo di Diario fatto da Gianni Barbacetto e rintracciabile qui e in articoli del gazzettino rintracciabili qui

Al numero 3
"Verso la luna di miele con l'auto blu"
Le auto blu di Ballaman, in uno splendido articolo di Gian Antonio Stella, tratto da Corriere. Il presidente del consiglio regionale del Friuli usava con tale disinvoltura l'auto blu (trasferte meneghine per veder giocare la Padania, firma del rogito per l'acquisto della casa al mare, viaggio all'aeroporto per luna di miele...) da togliersela da solo e farsi rimborsare 3200 euri mensili per l'utilizzo dell'auto propria.

Al numero 4
"Parenti serpenti"
Tra i più noti:

Franco Bossi, fratello del senatur, terza media, gestore di un autoricambi. Scelto come assistente accreditato all'europarlamentare Matteo Salvini nel 2004;
Riccardo Bossi, figlio del primogenito, tuttora incapace di prender laurea e mediocre pilota di rally. Scelto come assistente accreditato all'europarlamentare Francesco Speroni;
Renzo Bossi, figlio di secondo letto del senatur, classe 1988 e storica incapacità nel prendere la maturità, ora è iscritto all'università, all'estero, non si dove, studia economia; candidato ed eletto al consiglio regionale lombardo per ovvi meriti.
Le mogli di Ballman e Balocchi: i due quando erano rispettivamente Questore alla Camera e Sottosegretario agli interni, hanno assunto come assistenti nel proprio ufficio uno la moglie dell'altro, raggirando con semplice genialità la legge che impedisce di assumere i propri parenti.
numero 5
"finanziamenti siciliani"
Durante la puntata di Report del 15 marzo 2009, Milena Gabanelli tira fuori due estratti conto, per una cifra totale che supera i 500 mila euro, versati direttamente dalla Lega Nord sul conto del Movimento per l'Autonomia, il partito per l'autonomia della Sicilia di Raffaele Lombardo, una contraddizione che nessuno ha ancora capito! Il video lo trovate qui

Tanto per non dimenticare.
Fonte

"Terra promessa" o L'Esilio padano nella Nuova Padania in Lettonia




Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa della città

Forse non tutti lo rammentate  mà in OkNOtizie a Primaverà ci fù una accesa discussione tra amici,essa ebbe a nascere dallo sdegno suscitato dalle infinite provocazioni razziste e xenofobe della Lega Nord e dei suoi accoliti.
Oggi il loro livore si accanisce sui Rom e se avete la pazienza di dare una occhiata a questo post vi renderete conto di quale mefistofelica perfidia sono capaci (...)
Dicevo la discussione verteva sul luogo ideale in cui esiliare i leghisti.
Faccio cortesemente notare che non si tratta di una mera provocazione (...) sono stati loro i primi ad auspicare la cacciata di numerosi gruppi etnici dal paese.
Dapprima hanno iniziato con i meridionali,gli italiani del sud,poi hanno cominciato a prendersela con l'immigrazione in generale,tutte le nazionalità comprese e infine si sono  incapponiti con i Rom che si sà non stanno simpatici a nessuno in Italia (...) 
Durante le pause (anche loro riposano le meningi) hanno agitato un po le acque con l'omofobia prontamente messa nel ripostiglio quando l'ARCIGAY e altri organismi similari hanno fatto larvatamente intendere,che potrebbero rivelare quante importanti personalità leghiste praticano l'omosessualità con indubbio gaio discreto disincanto (...)
Poi un giorno si e l'altro no hanno minacciato la "secessione", una cosa astratta e un po surreale che nessuno ha capito bene,neppure loro perchè ad esempio nella terra natia del leghismo,Varese in un referendum promosso per scherzo è saltato fuori che i leghisti si sarebbero volentieri fatti annettere dalla Svizzera!
Ora essendo noi in una democrazia consolidata non possiamo fare a meno di giungere ad una seria constatazione: i leghisti sono una minoranza,facinorosa,rumorosa,priva del sentimento nazionale,ma pur sempre una minoranza anche se è verissimo che " all'interno di una minoranza (qualcuno lo ha detto) esiste una maggioranza di imbecilli! "
Ebbene questo post vuole rilanciare la discussione con una base un po più concreta,fattibile,a portata di mano se cosi si puo dire e cio dopo che per un puro caso ho saputo di questa bellisima cittadina della Lettonia in vendita per un somma ridicolissima,meno di 100.000 euro !
Voglio dire che se la puo permettere anche l'ultimo dei leghisti...serve rammentarlo ? 
" Roma ladrona fatti più i là che ci siamo anche noi " che nel gergale del magna-magna suona parecchi soldini cash,contanti,dobloni,denari,quattrini!
Vero che attualmente la città è sfornita di industrie mà è circondata da moltisima terra il che non puo certo indisporre il leghista medio cosi sollecito a rilanciare le antiche tradizioni e le radici del popolo padano nell'agricoltura.
Male che vada possono sempre ingegnarsi nella loro attitudine più segreta,intima leggi inconfessabile:quella dei magnacci (...)
Papale papale c'è tanta terra da zappare,cosi i "sinistri" smetteranno di ironizzare sul fatto che i politici magna-magna del carroccio sono letteralmente: " delle braccia rubate all'agricoltura! "
Come potete osservare la città è in un ottimo stato di conservazione,all'osservazione che forse non potrà ospitarli tutti un mio amico particolarmente sboccato ha replicato che ci sarebbe la soluzione cinese (...)
Gli ho chiesto divertito e incuriosito quale sarebbe e lui con aria innocente " la rieducazione " !
Ispirato ho replicato deciso " ma lo sai quante scuole ci apriamo con i soldi che verrebbe a costarci la rieducazione? "
Lui ha prese seriamente in considerazione la mia osservazione,ha fatto due calcoli,si è assorto un istante,mi è sembrato lunghissimo e poi se ne uscito con una soluzione che taglia di netto la testa al toro,pardon al problema:" Ok...allora non ci resta che il ricorso alla soluzione Ottomana,dalla caduta di Costantinopoli (oggi Istambul) ha funzionato a meraviglia..."
"...sarebbe? " chiedo curioso e lui di rimando:" una tassa sulle dichiarazioni leghiste,quelli che restano li tassiamo,sai le loro trombonate...pensa che gli ottomani tassando gli infedeli cristiani sono riusciti a convertire all'Islam le popolazioni mediterranee dell'epoca."
Convengo con lui che in fin dei conti un serio organismo istituzionale non dovrebbe trovare eccessive difficoltà a identificare le dichiarazioni da tassare,chesso nell'ordine di 1000/1500 euro a botta sia pure che si riesca a risanare un po il bilanco dello stato.
Ecco francamente senza violenza alcuna quella della tassa mi sembra una soluzione ottimale per tutti,degna di una democrazia creativa (tremonti apprezzerebbe) mi piacerebbe avere la vostra opinione in merito.




Più o meno nella città ci sono 70 immobili con strutture differenti di cui 10 con 551 appartamenti,strutture amministrative,1 Hotel,una clinica,una scuola materna,un Club,ufficio postale,Garages,un acquedotto e un certo numero di bunker antinucleari ....un tempo riservati alla Nomenclatura comunista.

http://warnet.ws/img5/11/1.gif
Supponendo una certa quantità di leghisti e di Troll in arrivo questo ventilatore rinnoverà l'aria!
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EROS LE FACCE DEL MONDO

Spiaggia bollente
Dell'Eros e della letteratura

" La Lega e i cibi "islamici" Alt contrordine ! Da adesso in poi mangiate come c@zzo vi diciamo noi in nome delle radici cristiane: " polenta e osei per tutti chef "

La Lega e i cibi "islamici": a Roma si dice una cosa, sul territorio si fa il contrario...

Coerenza padana
e salami "halal"

di Fabio Chiusi Il presidente della provincia di Lodi, il leghista Pietro Foroni, non vuole che l’Auchan promuova uno “speciale Ramadan”. Niente cibi halal, ossia preparati in modo accettabile per la legge islamica. Che importa riguardi 2 milioni di persone e un giro d’affari di circa 5 miliardi di euro nella sola Italia: «questa continua sottomissione a logiche puramente commerciali [...] non mi trova d’accordo e [...], seppur involontariamente, rischia di andare nella direzione delle parole di Gheddafi».In sostanza, come riassume il titolo de La Padania di ieri (p.5): “Ci islamizzano anche con il cibo, fermiamoli“. Per questo l’Auchan dovrebbe dismettere «il predetto spazio dedicato al Ramadan» e concentrare «la propria politica alla valorizzazione dei prodotti di filiera agroalimentare della terra che lo ospita». Una logica ineccepibile: l’azienda dovrebbe scegliere di rinunciare a un mercato redditizio e in crescita perché contrario ai valori di una parte politica o alle “radici cristiane” (questo lo aggiungo io, ma logicamente è sulla stessa lunghezza d’onda) del paese in cui svolge la sua attività economica. Alla faccia della laicità dello Stato e della libera iniziativa.Ma la posizione di Foroni va oltre, mettendosi in contrasto perfino con ciò che il suo stesso partito aveva avallato. Il 17 giugno 2009, infatti, i giovani di Coldiretti assegnano gli “Oscar Green” per l’innovazione in agricoltura. Per la categoria “Esportare il territorio” vince l’Azienda Agroalimentare La Genuina di Ploaghe (SS) «che produce – e cito dal sito dell’iniziativa - salumi preparati secondo le regole halal e kosher per le comunità musulmana ed ebraica, utilizzando carne di pecora e di capra. La qualità della materia prima è l’obiettivo centrale dell’azienda che punta tutto sulla filiera corta. I prodotti vengono controllati e certificati dall’Imam, la principale autorità religiosa per l’Islam, e dal Rabbino». In sostanza il salame halal, fatto di carne di pecora, vince in quanto «moderno» e «rispondente alle esigenze dei consumatori». Che c’entra la Lega? Lo rivela in maniera concisa ed efficace Immigrazioneoggi: «Il premio, per la “creatività” imprenditoriale ed un’attenta analisti della domanda del mercato, è stato assegnato ieri dal Presidente dell’organizzazione sindacale, Sergio Marini, e dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia».Dunque la Lega prima premia – nella sua veste “romana”, istituzionale – il salame halal e poi – in quella “padana”, territoriale – dice che i prodotti halal ci “islamizzano” e vanno rimossi dagli scaffali. Un ennesimo saggio di “coerenza” padana. Un po’ come l’accettazione dell’idea che si possa promuovere l’identità agroalimentare italiana associando il marchio del governo a un panino di Mc Donald’s – un’altra trovata dell’allora ministro Zaia, che non esitò a definirla una «grande operazione culturale».Da ultimo, giova notare – di passaggio – che il 30 giugno di quest’anno i ministeri degli Esteri, dello Sviluppo Economico (cioè Berlusconi stesso), della Salute e delle Politiche agricole hanno firmato una convenzione interministeriale a sostegno del progetto “Halal Italia” e che mira, brevemente, a diffondere «un marchio di qualità “halal” per certificare la conformità alle leggi coraniche dei prodotti italiani dei settori agroalimentari, cosmetico e farmaceutico». O ancora, meno brevemente, «a facilitare l’accesso ai mercati islamici dei prodotti dell’eccellenza del made in Italy», così da «contribuire a rafforzare il collegamento tra l’Italia ed i Paesi a maggioranza musulmana». Gli “alleati fedeli” della Lega sono o non sono d’accordo con quanto sottoscritto dallo stesso governo di cui fanno parte?
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" Non siamo noi che siamo razzisti siete voi che fate Kebab ! "

Festa Lega Nord Torino Scandalo e Polemiche Distribuito il Kebab !!! " presentandoti con questo coupon otterrai un Kebab gratuito a scelta tra quattro ricette"

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Calderoli kebab

 

Vicenza: un concorso di bellezza per decidere chi sarà la cameriera di un pub

100cosecosi-Qualcuno glielo dica a questa italietta guardona,voyeur,lolitara letteronza e velinara che un lavoratore o una lavoratrice non possono essere oggetto di discriminazione e assunti in base a criteri selettivi estetici (concorso) trattate queste ultime come manze  "carne" più che come persone con una loro specifica dignità,scelte,assunte e giocate mediaticamente con un occhio al marketing della seduzione per compiacere l'occhio del cliente capitato per caso in un bar che aspira al defilè tipico delle case di tolleranza ante legge Merlin.
Non per niente la "cul-tura" l'era delle conigliette di "Playboy" è tramontata da oltre un ventennio nel tedio e sotto i colpi del femminismo d'oltreoceano e stupisce che la si voglia rievocare,modesta trasgressione,ad attizzare la noia della Padania in-felix a spese della condizzione feminile già di per se prostrata umiliata ogni giorno dai media televisivi!
Queste iniziative ricordano l'America degli anni della Grande depressione;che sia un sintomo scappato anzitempo al "domani" di una regione che brilla un po troppo spesso per iniziative politico,culturali e imprenditoriali più che discutibili?
«Iniziativa umiliante, il concorso va sospeso»


Conigliette

 Fonte-Sarà un Concorso di bellezza dedicato a giovani aspiranti cameriere a fornire, alla vincitrice, un posto di lavoro in un bar del vicentino. La trovata è dei titolari, padre e figlio, del “Tnt” un locale di tezze sul Brenta (Vicenza), convinti che capacità, destrezza ma soprattutto avvenenza possano far guadagnare clienti all’esercizio.

Così sabato ecco pronta la passerella per ”Miss Tnt Pub” sulla quale sfileranno le ragazze davanti a una giuria composta da sei clienti del bar e dal proprietario dell’esercizio. Una decina le giovani iscritte, come precisa il Corriere del Veneto, tutte tra i 18 e i 30 anni come indica il regolamento del concorso e residenti nel bassanese, vicine cioè al possibile nuovo posto di lavoro.

Si contenderanno la fascia e la busta paga sfilando, presentate da un conduttore, in abito elegante, in tenuta da lavoro e in costume da bagno e cercando di superare alcune prove pratiche. ”L’idea è stata apprezzata – ha spiegato Aurelio Zarpellon 49 anni, uno dei titolari – e non è detto che possiamo riproprorla tra sei mesi”.


Richard Mosse, il Congo rosso sangue


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Un Congo rosso, come il sangue del conflitto che da anni sconvolge la parte orientale del paese; e rosso come l'effetto infrarosso utilizzato nelle ricognizioni militari per scovare i guerriglieri ribelli che si nascondono nelle foreste. Un rosso che scolora nel viola, nel vinaccio, nel bordeaux, nel fucsia e nel rosa, è questa l'originale macchia cromatica spalmata dal fotografo irlandese Richard Mosse, 30 anni, nel suo reportage "Infra", realizzato in Congo nell'arco del 2010 con una rara - è stata ritirata dalla produzione proprio lo scorso anno - pellicola Kodak Aerochrome. Oltre ad alterare la percezione classica dell'immagine, Mosse sceglie di lavorare con una pellicola sensibile agli infrarossi per catturare e sviluppare uno spettro invisibile di luce e scovare, fotograficamente, i ribelli che si nascondono cacciati dall'esercito congolese, dai combattenti avversari e dalle milizie popolari dei Mai-Mai. In un paesaggio allegorico, quasi da Vie en rose, nascono così effetti di magico realismo. "L'intera lavorazione è stata assurda - spiega Richard Mosse - mi sono sentito come il protagonista di "Anime morte" di Gogol mentre cercavo di quantificare l'assenza con un metodo scientifico meticoloso. E' stato un viaggio difficile fatto con lo scopo di rappresentare l'intangibile tragedia del Congo" (di BENEDETTA PERILLI)

venerdì 3 settembre 2010

Bunker Antinucleare russo per la nomenclatura























Ucraina Kama Sutra in pubblico per protesta

Verkhovna Rada

La giovane  performer diciottenne si esibisce davanti al Parlamento con un amico in un happening di protesta contro la moralizazione della vita pubblica ad opera dei religiosi ortodossi,accorsi sul posto hanno cercato di impedire la protesta senza successo,successivamente arriva la polizia che interviene e procede all'arresto dell'artista.
Il Kama Sutra è posto dalla legislazione del paese tra le opere immorali (...) a supporre che sotto il comunismo i costumi fossero più liberi....
















LA CINA IN 100 FOTOGRAFIE D'INTERNO STRETTO


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100 fotografie che valgono più di una ricerca sociologica sul campo dai costi stratosferici,ad un occhio acuto non potranno sfuggire le migliaia di dettagli che danno un quadro del prezzo che pagano i cinesi vittime dell'urbanizzazione selvaggia,le campagne si spopolano e come per magia gli spazi si fanno angusti,vedi claustrofobici !
Il Boom economico cinese è solo apparente,brilla la superficie con i centri ricchi di gratacieli svettanti a sfidare i cieli,la realtà pero è in questo reportage e nell'immensa dignità  di un popolo e di una cultura antichissima.

giovedì 2 settembre 2010

Teramo, dirigente ASL condannato per aver comprato statua di padre Pio

 La Corte dei Conti aveva chiesto 36.000 euro : ne dovrà pagare solo 10.000. Ma per Sabatino Casini, già direttore generale della ASL di Teramo, resta comunque la condanna anche in appello, perché la statua di padre Pio costata 84.000 euro non è stata ritenuta essere “un bene essenziale per l’amministrazione sanitaria” commissionò alla scultrice Marina Angelozzi,illustrissima sconosciuta alle cronache dell'arte,moglie dell’allora consigliere regionale di Forza Italia Vincenzo Del Colle, una statua di padre Pio da "regalare" (ndr...vabbè si fà per dire) agli anziani ospiti della residenza di Villa san Romualdo, in Castilenti (TE) : “ostentare tale larghezza finanziaria viene percepita come sottrazione di risorse dirette al soddisfacimento dei reali bisogni dei ricoverati”.



presa dal web
100cosecosi- Un costo eccessivo specie se la firma è non molto nota al mercato qualcuno potrebbe dire che l'artista è comunque molto conosciuta nel "partito dell'Amore" e questo basta,maligni azzittitevi;in genere dietro questo genere di operazioni si nasconde il classico "facciamo a metà" non sono pochi gli artisti che accettano o furbetti che sub appaltano ad altri artisti (...) si sà pecunia non olet !
Purtroppo è una consuetudine difusissima in tutta Europa e ben oltre,all'artista restano anche le tasse sulla vendita ell'opera come se avesse effettivamente intascato l'intero ammontare del compenso,in parole semplici il suo compenso detratta l'IVA potrebbe aggirarsi intorno al 35% della somma totale dichiarata!
E cosi stavolta ? Non lo so ma il fumo  dell' arrosto è visibile da chilometri di distanza...infine Padre Pio in Italia è un bussins di dimensioni colossali,l'isteria paga e poi vogliamo mettere l'intrapredenza del partito dell'Amore?!

Statua di padre Pio in casa, denunciato per ricettazione

Un uomo di 29 anni è stato denunciato dalla polizia per ricettazione. Nella sua abitazione, nel villaggio Aldisio a Messina, è stata trovata una statua di padre Pio rubata un anno fa nella cappella dell’ospedale Policlinico. La statua di gesso è alta un metro e 10 centimetri ed era in bella mostra in una stanza dell’abitazione. 

IRAN VIOLENZE SESSUALI E STUPRI SUGLI OPPOSITORI SIA UOMINI CHE DONNE

Attentato al tritolo al monumento di Lenin




L'attentato è avvenuto di fronte alla stazione ferroviaria di Finlande (Russia) Lenin se ne è uscito piuttosto bene nonnostante il kg di tritolo che gli avevano piazzato sotto i gioielli di famiglia,solo una "scalfittura" alla sua dignità,il posteriore scoperto insomma,mà tutto sommato il gigantesco bronzo ha tenuto ed è ancora li in piedi,che sia un fatto simbolico particolarmente significativo per l'avvenire ?
Comunque sia godetevi il reportage.




Le vacanze R"o"mane Silvio e Gheddaffi

Questo l'ho fatto io!
La vendetta impertinente
Idem