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sabato 14 agosto 2010

Casa a Montecarlo,ecco le foto del trasloco che smentiscono Fini !

Come potete constatare non manca di inventiva l'arte di arrangiarsi di Gianfranco
Sembra che per queste fotografie che documentano inequivocabilmente il trasloco a Montecarlo dei mobili acquistati a Roma da Gianfranco Fini e dalla sua compagna sia stata sborsata una somma stratosferica !
Nulla a paragone di quanto è stato remunerato il mobilificio "Aiazzone" che ha fornito le famose ricevute.
(Ecco le fatture dei mobili acquistati dalla Tulliani. L'ordinazione dei mobili è dell'inizio del 2010. Il testimone: "Il presidente era al tavolo con lei e l'arredatore, lavoravano al progetto per quella casa". Il mobilificio non ha curato il trasporto e le foto nell'articolo lo comprovano irrefutabilmente! Ma la compravendita c'è stata...)

Littorio Feltri il direttore del "giornale" non è nuovo a queste spese folli per espletare la sua missione al servizio della "verità" e al suo editore Paolo Berlusconi la meno nota controfigura del Premier,più che uno spaventapasseri un parafulmine; quando gli è stato fatto notare perchè gestisce  una azienda con perdite costanti di questo tenore,l'editore ha dichiarato " posso vendere quando voglio il Giornale! " al che qualcuno si è fatto cura di fargli notare chi sarebbe il "genio" disposto ad acquistare una azienda in perdita con un direttore che perde una causa un giorno si e l'altro pure obbligando l'azienda a cospicui risarcimenti per danni (...) paradossalmente sempre per affari di case vedasi l'appartamento di 200 metri quadri che si è comprato Di Pietro grazie al "contributo" spese a fondo perduto di Feltri!
Daltronde è risaputo,l'edicola,il bollettino parrochiale che và sono il nome de "il giornale" accumula ogni anno 26.000.000 di euro di deficit !!!


Ecco Fini mentre scende il Tevere diretto a Montecarlo
Qui Fini con i consueti standard qualitativi in autostrada diretto a Montecarlo

Qui Fini traslocca i famosi pneumatici per la ferrari del fratello di sua moglie! Clicca sulla foto se vuoi godere dei dettagli ha ha ha...
Clicca sulla foto se vuoi godere dei dettagli ha ha ha...


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venerdì 13 agosto 2010

Dell'Utri incassa una docenza,insegnerà a Varese.Dopo la laurea Onoris Causa a Umberto Bossi adesso all'università di Varese ecco l'assunzione di un docente di "prestigio"

Alzi la mano chi sà di quale crimine non si è ancora macchiata questa trinità inossidabile...
  Fonte


Nessuna modifica è stata apportatata al documento PDF,solo il colore volto a sottolinearne il lato surreale e l'assurdità grottesca non senza un che di umorismo...
 
CORSO DI LAUREA:Design e discipline della moda
INSEGNAMENTO: storia contemporanea
NOME DOCENTE: Prof. Marcello Dell’Utri/ Chiara Contin
OBIETTIVI DEL CORSO:
1 conoscenza dei principali nuclei storici del Novecento
2 capacità di interpretare il materiale documentario
3 analisi critica di alcune problematiche storiche

CONTENUTI DEL CORSO: L’insegnamento di Storia contemporanea (6 crediti)
si articolerà in una parte istituzionale e una monografica. La prima potrà essere preparata dal candidato attraverso lo studio del manuale indicato nella bibliografia, attraverso l’ausilio delle slides on line, via via fornite dal docente
che alterneranno lezioni di focalizzazione storica su elementi salienti del periodo analizzato e laboratori di approfondimento sulle fonti storiografiche. 

La parte monografica verrà preparata autonomamente dal candidato che provvederà a leggere e studiare due dei volumi proposti in bibliografia.
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO ESAME: è previsto un colloquio preliminare che verificherà la preparazione sui nuclei fondanti della storia contemporanea e la capacità di interpretare il materiale documentario affrontato durante il
corso. Accertata la conoscenza della parte istituzionale l’esame si focalizzerà sulla discussione in merito ai volumi scelti per l’approfondimento monografico.
BIBLIOGRAFIA Richiesta:
PARTE ISTITUZIONALE:
A. De Bernardi-S. Guarracino, I saperi della storia, 3 (tomo A e B), 2006,
Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori (edizione rossa)
PARTE MONOGRAFICA:
il candidato provvederà a leggere e studiare due dei seguenti volumi a scelta
(1 dal gruppo A e 1 dal gruppo B)
Gruppo A:
-E. Gentile, Il Fascismo in tre capitoli, 2007, Laterza;
-M. Sarfatti, La Shoah in Italia, 2005, Einaudi;
- R. Vrba, I protocolli di Auschwitz, 2008, Bur;
- R. Moro, La chiesa e lo sterminio degli Ebrei, 2009, Il Mulino;
- G. L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse, 2009, Il Mulino;
- G. L. Mosse, Il razzismo in Europa, 2008, Laterza.
Gruppo B:
- P. Levi, I sommersi e i salvati; 2007, Einaudi;
- E. Wiesel, La notte, 2007, Giuntina.

La storia di Gina, cane-soldato in Iraq: soffre degli stessi traumi dei reduci di guerra

 
Una notiziola piccola che di sicuro non interessa a nessuno, trovata spulciando nel sito del Corriere della Sera. E' la sotria di Gina un cane militare "esperto" di esplosivi, "in servizio" presso le truppe americane di stanza in Iraq. La bestiola ha lavorato fino a quando, un anno fa, il mezzo sul quale viaggiava è saltato su una mina. Uscita fisicamente incolume dalla deflagrazione, Gina ha iniziato ad accusare "disordini mentali da stress post traumatico", gli stessi diagnosticati anche ai soldati impegnati in zone di guerra (diagnosi che non è piaciuta agli ambienti militari che ritengono "degradante" il paragone tra soldati e animali).
Per sua fortuna il cane ha potuto fare ritorno in patria (ormai un anno fa) dove ha seguito un lungo percorso di riabilitazione. E' stata sottoposta a una terapia con corse, camminate, salti a ostacoli insieme alla sua addestratrice, Melinda Miller. Sono arrivate le coccole ogni volta che Gina si spaventava: gradualmente è stata reintrodotta alla vita militare, tra persone amiche . Ma ha detto Nicholas Dodman, che si occupa del programma di addestramento della Tufts University alla Cunninng School di Veterinaria e Medicina, che in 12 anni ha seguito un centinaio di animali traumatizzati. Che hanno dimostrato di soffrire di alucinazioni, visioni, esperienze traumatiche rivissute e riviste, lampi nel buio con le immagini vivide delle situazioni da panico: ovvero gli stessi disturbi di cui soffrono molti veterani dell’Iraq e dell’Afghanistan, sintomi ben conosciuti nei soldati ma ingoti fino a ora negli animali.
Commenta una nota dell' Enpa, Ente nazionale Protezione Animali: . Commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa: .
Condividio in pieno la posizione dell'Enpa: di sicuro ci sono dei robottini in grado di fare il lavoro di Gina, ma forse costano troppo, cosa vuoi che sia la vita di un cane? E ci si meraviglia che un cane possa avere paura, subire traumi e choc come un essere umano! Quando ci sono i tuoni uno dei miei cani vieve il suo terrore con grande dignità, non urla nè abbaia ma striscia sotto i mobili: lo calmano solo le coccole.
Ho parlato di Gina perchè amo e rispetto gli animali, ma la questione spinosa resta sospesa, ovvero i traumi di quei reduci oggi dall' Iraq e dall' Afghanistan, ieri dal Vietnam. Dello choc e dell'incapacità di tornare alla vita normale al rientro dal Vietnam se ne è parlato tanto, c'è tutta una bellissima cinematografia in proposito. Di Iraq e di Afghanistan si partla meno: perchè ci sono meno persone traumatizzate o perchè non è il caso visto che la partita è ancora aperta? 

Gli operai cinesi protestano contro la Sasch del sindaco di Prato Roberto Cenni

Una sessantina di operai ha manifestato sotto il grattacielo che ospita il Consolato italiano. Gli operai della Txy, proprieta' della Sasch del sindaco di Prato Cenni.

http://allegati.comune.prato.it/dl/20090715125522613/cenni.jpgGli operai cinesi protestano contro la Sasch del sindaco di Prato Roberto Cenni, e lo fanno nel cuore istituzionale italiano - il consolato - della citta' piu' popolosa del mondo, Shanghai. In sessanta si sono presentati davanti al grattacielo The Center, nell'ex concessione francese, al diciannovesimo piano del quale si trovano anche le sedi dell'Istituto nazionale per il commercio estero, della Camera di Commercio italiana in Cina e dell'Istituto di Cultura, e hanno manifestato perche' non ricevono lo stipendio. 
Sono dipendenti della Txy di proprieta' della Sasch di Roberto Cenni e hanno chiesto di poter consegnare una lettera affinche' le autorita' italiane li aiutino a recuperare gli stipendi arretrati. (...)
Affatto tra parentesi (...) le somme che richiedono sono ridicole rispetto ai nostri standard salariali !
L'azienda ha sede alla periferia di Shanghai ed e' stata aperta pochi anni fa dalla Sasch allo scopo di ampliare il settore produttivo gia' trasferito in Cina. 
Una fabbrica che ha occupato un centinaio di lavoratori impegnati anche nel controllo della qualita', nella modellistica e nella spedizione dei capi prodotti a Shanghai in tutta l'Asia e in Europa.
Qui il suo senso di "responsabilità" estrapolato dal suo sito: 
"É su queste fondamenta che ha accettato, dopo non poche titubanze e per puro spirito di servizio, consapevole di poter concorrere al miglioramento delle condizioni di Prato e della cittadinanza tutta, indipendentemente da tessere e militanza, la candidatura a sindaco che gli è stata offerta da Pdl, Udc, Lega, Destra, Movimento Giovani Pratesi, Liste civiche."
Quantomeno curioso che i leghisti affidino le loro sorti a un personaggio campione in negativo della delocalizazione di azienze e produzioni all'estero,ogni commento lo lascio a voi...

giovedì 12 agosto 2010

Homo sapiens suicidium (in francese)

Ultima Cena Cannibale
" Nous naissons seuls / seules et nous mourons seuls / seules . Nous aurons passé nos vies à nous chercher nous-mêmes , chez les autres , et nous n ' aurons jamais trouvé que nous - mêmes .
L ' on ne peut jamais retrouver chez l ' autre , l ' équivalent de ce que l ' on est . C ' est Narcisse devant son miroir , qui ne voit jamais que son reflet , même avec les plus belles femmes du monde , à côté de lui , ou les plus beaux hommes du monde pour elle ... "

Henri Laborit ( biologiste des comportements , 1914 - 1995 , un passage à radio libertaire , en 1984 )
Ainsi nous aurions en commun , 240 à 960 gènes , avec feu l ' homo sapiens néanderthalensis , lui qui jadis , fut si calomnié ...
Et au moins , homo sapiens néanderthalensis se sentait-il solidaire de sa tribu d ' une vingtaine de personnes . L ' entraide était le moteur de cet homme préhistorique .
Mais , attention , en préhistoire humaine , tout change très vite , en fonction des découvertes , et ce n ' est pas le préhistorien français Henry de Lumley - Woodyear né en 1934 à Marseille qui nous contredira sur ce point ...
Aujourd ' hui nous ne sommes même plus capables de la moindre entraide et de la moindre solidarité , ou si peu , nous les homo sapiens sapiens .
Et de toutes façons , les gènes ne sont guère importants , en ce qui concerne l ' apprentissage des techniques et du savoir - faire ...

Et quand l ' on regarde le documentaire d ' Erik Gandini " Vidéocratie " , sur la vie médiatique en Italie , et la Berlusconisation de la vie politique dans le monde , l ' on se dit que " l ' humain " devient de plus en plus inhumain .
Et l ' on comprend d ' autant mieux que le spectaculaire intégré soit apparu d ' abord en Italie , dès le début des années 1980 , où tout semblait effectivement s ' y prêter .
Puis , ayant été un laboratoire même pas clandestin , ce spectaculaire intégré a pu par la suite , s ' expandre sur toute la surface du globe de la médiatisation .
Ce sont maintenant des techniques éprouvées dont ne pourrait plus se passer la société spectaculaire marchande techno-industrielle . Le média est devenu un proxénète et beaucoup de jeunes et jolies femmes , aspirent à en devenir les prostituées . Un mariage douteux qui est en fait une prostitution légalisée .

" Finalement , tout ce qui peut arriver sur la planète est " naturel " , toutes les formes de sexualité , par exemple , excepté le meurtre de l ' autre . "
Henri Laborit , ( biologiste des comportements , 1914 - 1995 , un passage à radio libertaire en 1984 )
Jamais cette bourgeoisie du divertissement , ou divertissement de la bourgeoisie , ( voir mon article " Les quatre bourgeoisies ) , ne voudra abandonner ses mirages et ses paillettes dorées .
Elle préférera couler avec son navire illusionniste , plutôt que renoncer à ses privilèges . Les bourgeoisies ne sont pas partageuses .
Et cela n ' est pas avec des fleurs , qu ' on lui fera entendre raison .
Mais les bourgeoisies le savent , et c ' est pour cela , qu ' elles peuvent toujours se régénérer , en repartant sur des bases moins oligarchiques , pour mieux se reconstituer ploutocratiquement , une fois l ' agitation des masses laborieuse , calmée .
Les bourgeoisies sont maîtresses de la fausse contestation , qui ne sont que les contestations fausses des bourgeoisies . Et toutes les bourgeoisies sont partie intégrante de la société spectaculaire marchande techno-industrielle .

Ainsi , quand par exemple , le CCI ( courant communiste international , gauche communiste ) , affirme que la CNT / F rue des vignoles est réformiste et réactionnaire , beaucoup vont s ' indigner et trouver cela outrancier ...
Cependant , ce syndicat anarcho-syndicaliste ou prétendu tel , a effectivement une tendance réformiste en son sein , et il le sait .
Car , il s ' agit là de l ' écueil auquel se confronte toute organisation groupusculaire et de toute obédience politique ou autre , qui tend à vouloir devenir beaucoup plus importante . Et nous savons tous et toutes , ce qu ' il advint de la grenouille , qui voulut devenir boeuf ...
Ce qui explique aussi que la CNT / AIT beaucoup plus confidentielle , soit restée beaucoup plus proche des bases historiques de l ' anarchosyndicalisme . Et s ' il y a une gauche communiste , c ' est qu ' il existe aussi une droite communiste ...

" Un puète c ' est la poésie du pauvre , un peuète , tout le monde peut le faire , un pouète , c ' est la poésie qui agace , qui gratte , qui démange , un puète , un peuète , un pouète est un simplet . "
Patrice Faubert ( paraphysicien , pouète , peuète , puète , né le 5 - 1 - 1951 à La courneuve , 93 )
Ce qui est absolument extraordinaire , c ' est que le capitalisme sait faire croire aux gens que ce système leur permet de se différencier . Alors qu ' ils / elles ne sont qu ' une collection de semblables . Les mêmes têtes haineuses ou indifférentes , les mêmes voitures , les mêmes habits , les mêmes " vies " ; les vieux et vieilles ( comme moi ) , étant quand à eux / elles devenus / devenues invisibles , trop vieux et vieilles pour être regardés / regardées ...
Et tout ce beau monde , se jalouse , alors que tout est absolument détestable et laid dans le capitalisme d ' Etat ou privé .
La mafia russe , est le visage réel du capitalisme , où les hommes sanguinaires deviennent des hommes d ' affaires . Et les hommes d ' affaires deviennent aussi , des hommes sanguinaires , en cas de besoin . Leurs amis sont dans le monde politique et les médias . Et la plupart des gens , ont pour principale source d ' information , la télévision ou la radio .

Et il est assez facile de mettre ce que l ' on veut dans la tête de la plupart des gens .
Berlusconi l ' a magistralement compris en Italie , le berceau du spectaculaire intégré .
C ' est en Italie où l ' on comprend le mieux , comment ont pu faire alliance , le spectaculaire concentré et le spectaculaire diffus .
Berlusconi et ses conseillers , mercenaires du capital , ont su faire cette osmose , et ce dans les faits .
Et où l ' on voit cette sainte famille , politiciens / politiciennes , mafieux / mafieuses , vedettes du cinéma et du sport , vedettes de la télévision , s ' embrasser à pleine bouche .
Aucune fausse pudeur n ' est plus de mise . Et ce sont ces gens-là , qui formatent les cerveaux .
Ils / elles ont tous les pouvoirs sur le vivant .

" Vous aussi , en tant que médecin , vous ressentez ce mépris général ... "
Albert Jacquard ( né en 1925 , généticien des populations , un passage à radio libertaire )
Mais ces gens-là sont la mort et la souffrance .
Et l ' on se demande s ' il ne faudra pas les renverser avec grande violence , et ce sans aucun quartier , mais en évitant impérativement de refaire très vite les mêmes choses qu ' eux / elles .
L ' anti-autorité arrange bien les affaires des bourgeoisies , car elles pensent à tort ou à raison , que ce n ' est pas l ' anti-autorité , qu ' elles craignent ou redoutent , car ce n ' est pas l ' anti-autorité qui pourra les renverser et surtout les renverser sans prendre leurs places ...
Pour renverser l ' autorité , faut-il être anti-autoritaire ?
Peut-on renverser l ' autorité par la non autorité ?
La non autorité qui renverse l ' autorité devient - elle à son tour autoritaire ? ou alors les groupuscules anti-autoritaires ne sont - ils pas comme des sectes qui tentent de vivre l ' anti - autorité entre anti - autoritaires ?

Mais qui savent qu ' ils / elles ne pourront que se fracasser contre le mur de toute autorité politique ? l ' on en sort pas ... n ' est - ce - pas ?
Et les diverses bourgeoisies ne croient avoir aucun intérêt immédiat ou même lointain , à concevoir un mode d ' enseignement qui ne repose plus sur une autorité formelle ou informelle .
Pourtant , l ' espèce humaine est condamnée à disparaître bientôt en tant qu ' espèce , si elle ne change pas radicalement de moteur , mais peut-être préférera t - elle disparaître , considérant comme certains crétins et certaines crétines que son genre de " vie" n ' est pas négociable . Que tout le monde crève , mais ce sans aucun partage des richesses , tel est la devise des bourgeoisies au service du capital .
Et nous sommes tous et toutes , puisque nous " vivons " dedans , des " capitalistes " . Moi , toi , lui , eux , elles ...

" Je n ' ai pas été scout , mais si Laborit dit que j ' ai un côté boy scout comme Jacquard , c ' est que cela doit être vrai .
Encore que je préfère le terme défenseur de la vérité à boy scout , mais ... "

Léon Schwartzenberg ( cancérologue , 1923 - 2003 , passage à radio libertaire )
Peut - on ralentir un bolide rempli d ' explosifs , et qui fonce à 200 à l ' heure dans un mur ? ce bolide , c ' est l ' économie devenue folle .
Sachant que le bolide en question à été programmé justement et inévitablement à entrer en collision tôt ou tard , avec ce mur ?
Nous vivons l ' ère d ' homo sapiens suicidium , et nous arrivons peut - être à la fin de l ' aventure humaine qui aurait pu , malgré tout ; et sous d ' autres auspices , se poursuivre et être fort belle .
Nous n ' avions plus , de toutes façons , dans nos coeurs , que de l ' argent et de la jalousie mal placée , personne n ' étant jalousable , tout le monde étant dans la même non vie , une non vie pauvre ou une non vie riche , c ' est tout ; une mauvaise odeur enveloppée d ' or , ou une mauvaise odeur non enveloppée , c ' est la seule différence ... et c ' est pour ce rien , que nous nous faisions la guerre ... tout est dit !

Ne soyons jaloux / jalouses de rien , car rien n ' en vaut la peine , encore moins aujourd ' hui qu ' hier ... et si nous devions renverser la tyrannie spectaculaire marchande techno-industrielle , il nous ferait bien le faire , car aucune tyrannie ne se renverse à moitié . Une tyrannie renversée l ' est définitivement ou ne l ' a jamais été . La bourgeoisie française de droite est si apeurée qu ' elle est prête à tomber dans les bras de la bourgeoisie française d ' extrême droite , à bras ouverts .
La France est un pays où il y a toujours eu une forte tradition populaire de fascisme , de xénophobie , de racisme primaire , un peuple fort peu accueillant et hospitalier .
Tous les fascistes et droitistes du monde pourraient demander asile politique à la France .
Et même l ' un de leurs rares hommes politiques de gauche bourgeoise , qui réussit à se faire élire président de la " république " française , en divisant les droites bourgeoises , un certain François Mitterand ( 1916 - 1996 ) , fut en fait un maurrassien de la gauche bourgeoise , et donc , de ce fait , un véritable et très habile homme de la droite bourgeoise .

Et la police est en France et ailleurs dans le monde , comme dans l ' armée , un paradis pour tous les fascistes et droitistes , qui sont désormais assurés de l ' impunité de leurs actes , aussi inhumains soient - ils ... et l ' entrisme de ces messieurs est assez évident . Mais , l ' on ne peut heureusement pas généraliser totalement , et cela doit être difficile à vivre pour les policiers , policières et militaires qui ne sont pas fascistes ou droitistes . La bourgeoisie de gauche et même d ' extrême gauche est aussi présente ( de manière fort discrète ) , dans les forces policières et militaires ... et les forces de la répression et de l ' oppression , sont le plus souvent issues des classes populaires ou moyennes , des pauvres surtout donc , que les bourgeoisies dominantes au pouvoir , savent utiliser pour défendre leurs nombreuses propriétés et aussi leurs nombreux privilèges . Et la plupart de ceux et celles issus des classes sociales riches deviendront quand à eux et elles , avocats d ' affaires , procureurs , commissaires de police , juges , avocats généraux , et ce au service des puissants . Les bourgeoisies savent défendre leurs intérêts . Et elles peuvent mordre jusqu ' au sang .
Et décidément , il n ' y a aucune justice nulle part , et contrairement aux films dits populaires , à la fin , ce sont toujours les méchants qui gagnent .

Recevez mon salut libertaire paraphysicien non encarté . Patrice Faubert dit Pat l ' invité www.hiway.fr LIENS : http://hiway.fr et http://www.hiway.frPages/InviT10.html

Aveva il permesso di soggiorno del “Ministero del Regno di Dio”: arrestato un immigrato "clandestino"

Conosco i senegalesi,sono stato ospite del loro paese per anni,un piccolo paradiso,credo di poter dire per esperienza che il nostro amico credeva veramente nel valore del documento giudicato "eccentrico" ma non più di tanto in quanto corrisponde certamente e indiscutibilmente alla realtà stabilita innanzitutto dalla natura e poi per molta gente da Dio stesso in persona.
Suppongo che glielo abbia rilasciato per meriti speciali o dietro una lauta somma o numerose preghiere il suo stesso Marabou (...) notoriamente un po,anzi parecchio imbrogioni anche se si rifanno al Santo Ceick Amadou Bamba,una figura leggendaria nell'Africa francofona (...)
Credo che le autorità religiose del nostro paese dovrebbero compensare in qualche modo una tale cieca sprovveduta fede intecedendo in suo favore,se non lo fanno mal gliene incorrà!
Negare un documento,non certo il primo dopo la Bibbia,le tavole dei Dieci Comandamenti o il Nuovo Testamento piovuto ai nostri giorni dal cielo sarebbe un tradimento,una vera apostasia oltre che un atto di flagrante inumanità!

A quanto pare questo "signore" si è  montato la testa,non è autorizzato a rilasciare permessi di soggiorno a chichessia per quanto attiene l'ingresso nel nostro paese a stranieri o immigrati,a supporre che la qual cosa risulti una seria minaccia per la convivenza civile!
Un permesso di soggiorno sui generis, a colori, con foto dell’interessato, timbri e firme di fantasia e l’incredibile intestazione ”Ministero del regno di Dio – Amministrazione della Pubblica Giustizia – Dipartimento della Pubblica accoglienza”, più il resto del testo identitco a quello di un permesso di soggiorno autentico.
Lo ha esibito un senegalese intercettato dai carabinieri sulla spiaggia di Civitanova Marche. I militari non escludono la buona fede dell’extracomunitario, che, forse credendo vero il documento, lo custodiva gelosamente dentro il portafoglio e lo ha esibito senza esitazioni durante i controlli.
I dati erano gli stessi che il medesimo uomo aveva fornito nel corso di un altro controllo a Foggia, a seguito del quale era stato espulso. Così, invece di essere accolto dall’ipotetico ”Ministero del regno di Dio” è stato arrestato per inottemperanza al decreto di espulsione.

FINI E LA SUA RAFFINATISSIMA STRATEGIA,POCA POLITICA MOLTA PSICOLOGIA


Gianfranco Fini e la sua compagna la Tulliani,uno degli attacchi sulla stampa dei manganellatori!
Nel "vittimismo" politico o no (Silvio Berlusconi sull'argomento ne sà qualcosa,è un maestro universalmente riconosciuto... Si trova davanti ad un  avversario capace di giocare il "vittimismo" aggressivo con un aplomb fuori dall'ordinario (...) Con una tale raffinatezza da sfiorare la perfidia,destabilizzante;la controprova risiede nella ferocia delle squadracce e dei manganellatori messi in campo da chi non sà reagire a questa strategia,essa pone in una condizzione d'impotenza) Sono 4 in generale le strategie fondamentali,Gianfranco Fini con una abilità fuori del comune le stà applicando tutte e perdippiù insieme,intercambiabili giocate a secondo della situazione che si presenta,seminando nell'avversario parecchia confusione (...) qui sotto vi enumero per ordine se non le tappe,sarebbe un po complicato,della strategia almeno qualche dettaglio sugli attegiamenti che la compongono:
1-fingi di essere forte per mascherare il fatto che sei debole.
2- fingi di essere debole per mascherare il fatto che sei forte.
3-mostrati forte, essendo forte, per far pensare al tuo avversario che fingi di essere forte per mascherare il fatto che sei debole.
4-mostrati debole, essendo debole, per far pensare al tuo avversario che fingi di essere debole per mascherare il fatto che sei forte.

5-Mostrati fragile,sensibile,dignitoso,educato,sconvolto dalla virulenza dell'attacco che ti portano,oppure indignato,sappi che non paga snobbare l'avversario,sii composto (...) lascia che siano i tuoi amici a replicare agli attacchi,mostrati premuroso,pacato nei toni e raccomandati affinchè non eccedano nella tua difesa,mostrati disponibile ad un compromesso ragionevole,dignitoso,prendi tempo,rilascia dichiarazioni che da un lato mostrano di te una sensibilità accesa per la verità e la predisposizione a che essa possa essere accertata,diffondi una immagine di trasparenza,non modificare il tuo ritmo,gli impegni quotidiani,tutto deve sembrare normale (...) infine non dimenticare che le prime destinatarie della strategia sono le donne (e Fini con le donne ha sempre avuto un filing speciale...) se funziona  le ricadute investiranno anche gli altri strati sociali,tutte le classi comprese...
Sul piano della comunicazione non cercarla,essa verrà da sola,saranno i nemici a creare dinamiche suscettibili di accendere i riflettori,la cosidetta visibilità ...
Ecco se volete potete aggiungere qualche altro dettaglio,tutto è li,questa è la strategia raffinatissima messa in atto da Fini,presumibilmente da lungo tempo,quello che stupisce è la sua meccanicità inesorabile,"l'escalation" almeno sino ad oggi sembra che nessun attacco sia stato capace di incrinare la dinamica perversa in cui ha trascinato i suoi avversari,nello specifico Silvio Berlusconi,non escludo che stia cercando in questa strategia un punto di rottura facendo fuori uno ad uno gli ufficiali che occupano posizioni strategiche nella gestione del potere,lo scopo sarebbe scompaginarla colpendo la truppa...sarà una mia impressione ma credo che almeno sino ad ora nessuno dei fedelissimi si sia fatto prendere dal panico...
Perchè?
A tutta evidenza perche tutti i segnali danno per vittoriosa la strategia stessa;credo che qui c'entri ben poco la politica e molto la psicologia con le sue tecniche sino alla persuasione occulta (...) tutto sommato una avvincente patita a scacchi i cui contorni sfuggono alla maggior parte dell'opinione pubblica.
Una lotta per la soppravivenza politica e il potere.
Per quanto riguarda gli ex amici (i Colonnelli) la loro stessa immagine ne esce a brandelli,vi allego qui sotto un servizio fotografico che è anche un sintomo dell'isteria collettiva creata dall'esposizione e dalla visibilità mossa dalle dinamiche accennate sopra (...) e un recentissimo sondaggio,uno tra i tanti che danno per vincente la strategia del vittimismo.
Alla fonte avrete tutti i dati completi

PARTITI / 5 AGOSTO 2010 / 2008 / VARIAZIONE %

PDL 30.1 / 37.4 / -7.3
LEGA NORD 11.3 / 8.3 / +3.0
LA DESTRA 1.7 / 2.4 / -0.7
FUTURO & LIBERTA' 6.6 / - / -
UDC 5.3 / 5.6 / -0.3
API 0.9 / - / -
PD 25.4 / 33.2 / -7.8
IDV 6.6 / 4.4 / +2.2
RADICALI 1.4 / - / - 
COMUNISTI 1.9 / - / -
SINISTRA E LIBERTA' 4.2 / - / -
Sondaggio sulle intenzioni di voto condotto da SpinCon per Notapolitica.it. Metodologia CAWI. Interviste effettuate dall'1 al 4 agosto. Campione 3520 casi per genere, eta' area geografica e ampiezza dei comuini di residenza.


Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa
"Mi è solo venuto da ridere, ma questa è la dimostrazione che non bisogna credere a tutto quello che è scritto sui giornali". Così Lilli Franceschetti Bianchi risponde a chi le chiede come si sia sentita quando, aprendo i quotidiani, si è vista ritratta accanto a Fini, scambiata per Elisabetta Tulliani, compagna del presidente della Camera. In realtà la signora  è  la vicina d'ombrellone dell'ex leader di An. E quando le viene chiesto se con Fini ha parlato dell'attualità politica e delle polemiche per la casa di Montecarlo, risponde: "Da buoni vicini ci siamo solo occupati di tenere d'occhio i bambini". Infine dice di non essersi accorta che un fotografo stava immortalando la scena. "Altrimenti - aggiunge - avrei tirato indietro la 'pancetta'". Questa la foto "incriminata", di seguito due immagini della signora Franceschetti Bianchi

Quando la cronaca sfida e ironizza sull'onestà del Premier!


Ditemi voi se come accenno nel titolo non è cosi,all'Aquila dei muratori,della ditta Platani, mentre puntellavano una casa intorno ad Arco del Capro, hanno rinvenuto un gruzzolo da 150mila euro: 10 orologi, buoni postali, preziosi vari. Il capo cantiere Massimo Colaiuda ha portato tutto, immediatamente, alle forze dell'ordine. «Per noi è stato normale riconsegnare quanto trovato ai Carabinieri. Non era roba nostra e ora è giusto che torni nelle mani dei proprietari», ha detto il capo cantiere.Il tesoro nascosto in una intercapedine durante i lavori di restauro di una casa danneggiata seriamente dal terremoto e restituiscono il tesoro,una somma ingente ai legittimi proprietari che a quanto pare si "fidavano" delle banche ! 



Il luogo dove è stato ritrovato il tesoro 
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa

 Al contempo riemerge il conflitto d'interesse in tutto il suo orrore,Giulietti denuncia l'escamotage legale che Berlusconi si appresta a far passare per permettere alla mondadori di evadere al fisco 173 milioni di euro,si sà "tiene famiglia" e due super yacht a testa per componente  della famiglia sono poca cosa per ben apparire fra i mascalzoni potenti disonesti !

mercoledì 11 agosto 2010

La Lega Nord e i Gay "sappiamo chi molto in alto nella Lega Nord ricopre cariche istituzionali pur essendo gay...costui sappia che se continuano le provocazioni omofobe potremmo rendere pubblica la sua doppia natura!"

Gay Pride



Roma, 10 ago. (Apcom) - La Lega non ha dubbi: gli italiani sono pronti per avere un premier gay. Intervistati da Klaus Davi per Klauscondicio, programma televisivo su Youtube, Francesco Speroni, Mario Borghezio e Matteo Salvini ritengono che Nichi Vendola non avrebbe problemi tra gli elettori per la sua omosessualità. Ma nel caso di una competizione alle urne gli esponenti del Carroccio ritengono che Vendola non avrebbe speranze di battere Silvio Berlusconi.

La Lega Nord si frega le mani,crede che se Vendola riesce ad affacciarsi alla competizione elettorale loro hanno tutto da guadagnarci,si scatenerebbero;in un certo senso "furbi" come si sentono con certe dichiarazioni come quelle sopra assolutamente in contradizione con i loro decennali enunciati e fatwe omofobe...
Sarebbe questo un trappolone per fottere la sinistra ?
Annusano l'avanzata o l'aurea di simpatia che circonda Vendola?
Lo pensano veramente e la controprova sul loro vero pensiero la abbiamo con questo documento redatto da Umberto Bossi  in persona (che sarebbe una lezione di catechismo...).
Gli italiani sono veramente cosi maturi da giudicare un candidato basandosi esclusivamente sul suo operato politico?
Permetetemi di dubitarne seriamente...il Vaticano è a un tiro di schioppo!
L'Arcigay che ha un occhio di riguardo per Niki Vendola e una occasione storica che fà sognare a portata di mano (...) avverte e mette sull'avviso prendendola alla larga i furbastri alla Matteo Salvini o alla Borghezio e compagnia bella,parla alle macchiette per farsi intendere ben più in alto.

"E’ davvero ridicola questa campagna della Lega Nord che negli ultimi giorni si occupa di Nichi Vendola sottolineando che l’Italia è pronta per un premier gay e che comunque se sarà lui il candidato premier, il centro destra vincerà facilmente alle prossime probabili elezioni anticipate”. Lo afferma Aurelio Mancuso, esponente del movimento della comunità lgbt italiana,continua a leggere....

Alla fine si capisce perche LGBT (l'Arcigay in posizione più defilata,diplomatica) spedisce un messaggio neanche tanto misterioso,tra le righe,del tenore:" sappiamo chi molto in alto nella Lega Nord ricopre cariche istituzionali pur essendo gay...costui sappia che se continuano le provocazioni omofobe potremmo rendere pubblica la sua doppia natura!
Chi è? basta cercare la scomparsa di certe note biografiche in Wikipedia,notare il dettaglio grande come una casa,da lui,unico nel Carrocio,mai una dichiarazione omofoba (giusto riconoscerlo) poi se volete un certo istinto aiuta,scorrete le facce e lo vedrete.
Ve lo immaginate il terrore "Marrazziano" che prenderebbe i vertici della Lega ?
Tanto da spingere Speroni a rassicurare,a gettare acqua sul fuoco...
Insomma lo smascherano (una indiscrezione,un pettegolezzo,un sito che si fà sfuggire il nome ed è fatta,poi ci pensano Libero ed il Giornale,il caso ""Boffo insegna !) 

Lasciatemelo dire ne dubito moltissimo,non è nella prassi delle organizzazioni gay,piuttosto si arrangeranno sottobanco con qualche scambio di favori ,questa è la politica.

Le fotografie entrate nella storia con uno stesso destino...un implacabile j'accuse inchioda questi personaggi!

Il "dottor" Bossi Umberto oltre che artista tiene corsi di catechismo,ecco la prima lezione. (link) che conduce al testo seguto all'incontro con benedetto XVI°

Queste foto storiche hanno fatto più danno alla Chiesa dello scandalo pedofilia!
Papa Wojtyla con Pinochet .Lecito immaginare un criminale pluri condannatoper la scomparsa di decine di migliaia di persone tra cui uomini donne e bambini assorto nella preghiera?
Papa Wojtyla con Pinochet
Papa Wojtyla con Pinochet
 Fate circolare queste immagini nel web,pubblicatele nei vostri blog,hanno per cosi dire una eccentrica "predisposizione" a scomparire!

Il fatto è noto in Francia,madreTeresa di Calcutta inviava ogni anno una  cartolina di auguri  per un felice Natale a Pinochet! Ulteriori clamorose informazioni Fonte
 
L’immagine della missionaria ne esce a pezzi: Christopher Hitchens, saggista di successo e giornalista per alcune importanti riviste statunitensi, ha scritto questo agile pamphlet dopo aver curato, sullo stesso argomento, un documentario per Channel Four (che mai vedremo in Italia).
Pagine provocatorie fin dal titolo, che gettano una luce sinistra sulla venerata missionaria, dipinta come una fanatica di scarsa intelligenza. A riprova, racconta l’aneddoto di quando le posero la domanda «cosa avrebbe scelto, fra Galileo e l’Inquisizione?»: la missionaria ebbe modo di scegliere, senza esitazione, la seconda opzione.
Il suo integralismo la portò a comportamenti che denotano una ben scarsa umanità: dalla convinzione che la sofferenza dei poveri sia di grande aiuto per il mondo, al battesimo praticato in punto di morte a inermi induisti e musulmani, agli standard di assoluta inefficienza dei suoi ospedali (anche se poi, per i propri malanni, si faceva curare in costose cliniche occidentali).
Il testo si sofferma anche sulle fortune economiche dell’Ordine religioso creato da madre Teresa, tanto elevate e ben celate da non permetterne, in pratica, una quantificazione sicura.
Sicuro è invece il suo comportamento sfacciato nella causa contro Charles Keating, reo di aver imbrogliato migliaia di risparmiatori USA. Ebbene, madre Teresa non si fece alcuno scrupolo di scrivere al giudice una lettera in sua difesa, solo perché il truffatore le aveva donato più di un milione di dollari, non suoi, ovvio!
Quanto alle opinioni politiche, il libro cita le diverse occasioni in cui la religiosa ha esplicitamente appoggiato dittatori sanguinari come Duvalier o Hoxha.
Un libro “pericoloso” quindi, specialmente se pubblicato in una società aprioristicamente genuflessa come la nostra. Un libro da far sparire, conseguentemente, come ben dimostra la sua vicenda italiana.
Il 3 novembre del 1999 il settimanale Diario della settimana recensì il libro di Hitchens, lamentandone l’improbabilità di una diffusione in Italia.
Poco dopo un lettore scrisse alla rivista informando dell’esistenza (dal 1997) della traduzione italiana del libro, che peraltro risultava introvabile.
Il successivo 1° dicembre, l’editore Minimum Fax inviò a propria volta una lettera, della quale si riporta un passo eloquente: «…in realtà il libro non è esaurito né fuori catalogo […] madre Teresa ebbe il cattivo gusto di passare a miglior vita proprio mentre il libro usciva e così le librerie si riempirono immediatamente di testi agiografici sulla “Santa dei poveri” mentre il papa ne proponeva una beatificazione in tempi record. Il nostro volumetto, scalzato da tanta mole di santità a cui dava un po’ fastidio, venne subito sfrattato per tornare prima del tempo in forma di reso alla casa madre».
Qualora non fosse tuttora reperibile in libreria, il testo è comunque disponibile presso l’editore (minimum fax s.r.l., piazzale di Ponte Milvio 28, 00191 Roma, e-mail info@minimumfax.com).

Il "dottor" Bossi Umberto oltre che artista tiene corsi di catechismo,ecco la prima lezione.



Bossi: sono amico di Papa Ratzinger
di UMBERTO BOSSI (.itLibero)

Guardatevi dall'insolenta impertinente delle belle comuniste!
Questo natale lo vede bene, nonostante il manrovescio che i comunisti e i loro compagni di maggioranza hanno tirato contro il cristianesimo. Ho visto che il cattolicesimo, nonostante tutto, regge nel nostro popolo e nelle sue tradizioni. L’islam sta allargandosi, ma il cattolicesimo regge, ha delle radici inestirpabili tra la nostra gente. I mussulmani possono provarci fin che vogliono, e la lezione della storia dice che ci hanno sempre provato, ma noi abbiamo cominciato a respingerli a Poitiers, dove i Franchi e i Longobardi si allearono, e a Vienna dove c’era un frate del popolo, Marco d’Aviano che capì il pericolo mortale che correva l’Europa e guidò la riscossa. E non dimentico che alleata del Papa c’era in quel 1683 anche la cavalleria padana che fu decisiva. C’è un’alleanza storica tra i padani e il Papa. Federico Barbarossa si scagliò contro la Lega Lombarda e il Carroccio, ma non a caso aveva anche nominato nel corso nel suo regno degli antipapi. La stessa alleanza tra identità padana e identità cristiana va riproposta sia contro l’invasione mussulmana, sia contro il tentativo di andare contro l’idea di famiglia difesa da Papa Ratzinger. La Chiesa è proprio vero che non sbaglia mai Papa. Terrà duro? Io ci credo. Non possiamo mollare l’idea di famiglia. Non aggiungo neanche l’aggettivo che si usa adesso: eterosessuale o tradizionale. Di famiglia il nostro popolo ne conosce una soltanto, ed è quella che si vede nel presepe. La famiglia è quella. Guai a chi vuol dare fondamento giuridico a un altro tipo di famiglia, istituzionalizzando le coppie di fatto, specie quelle omosessuali. Si introdurrebbe così una “famiglia parallela”. Con la scusa di garantire i diritti degli omosessuali si infliggerebbe con i Pacs un colpo durissimo, forse mortale alla famiglia. 
I comunisti e quelli di Prodi ragionano così: stabiliamo che qualsiasi tipo di coppia è famiglia. Dal fatto che sono famiglia deduciamo i diritti di chi la compone. Sbagliato. Io non sono affatto contrario a riconoscere i diritti dei singoli. C’è una coppia omosessuale? Si stabilisca quali diritti ha ciascuno: eredità, visite in ospedale e così via. Senza però trasformare queste coppie in una specie di fatto pubblico. Sarebbe un ribaltamento della nostra tradizione, un indebolimento dell’unica istituzione su cui può reggersi la vita degli uomini. Io dico: matrimonio. Per questo abbiamo a suo tempo fatto anche i matrimoni simbolici. Era un modo di dare un esempio, un invito alle coppie perché si sposassero. Non era un’alternativa al rito cattolico o a quello civile. Io aggiungo: occorre fare più figli. Lo ripeto sempre specialmente alle donne. Sono quindici anni che, quando al termine e
dei comizi o mentre si mangia a una festa, le donne mi chiedono un autografo, io domando sempre: quanti figli hai? E quando dicono “uno” o “non ancora”, dio: svegliati, o ha un problema tuo marito? Bisogna generare figli, non centra la situazione economica. Erano più poveri i nostri anziani, e non si preoccupavano: ogni figlio arriva con la sua dote, i nostri proverbi lo ripetono: “Ogni fioeu al nas cunt ul so cavagneu”; ogni figli nasce con la sua gerla piena. Bisogna avere fiducia nel futuro. Se no, che cosa ci battiamo a fare. Abbiamo visto il bel film di Renzo Martinelli “Il mercante di pietre”: c’è una scena dove viene inquadrata una strada piena di gente e il protagonista si domanda spaventato: “Chissà quanti sono i terroristi islamici lì in mezzo”. Giusto. Ma io dico anche che c’è tanta gente disposta a battersi per la libertà e la famiglia, gente disposta anche a morire. Ho scritto: libertà e famiglia. Non c’è l’una senza l’altra. E il cristianesimo radicato nel popolo è un presidio per tutti e due.
Una stella cometa in ogni paese.

Io ho fiducia. Non vincerà né l’islam né la miscredenza massonica e comunista. Me ne sono accorto girando in questi giorni. Sono andato dalle parti di Novara e non ho visto un solo villaggio che nella bruma non risplendesse di luce di una stella cometa. 

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Parco giochi "ideale" della famiglia padana

La stella cometa si posa su una capanna dove ci sono due sposi ed è nato il loro figlio, che è Dio. Gesù Bambino è Dio e questo nascere in famiglia, composta di un uomo e di una donna, dà ad essa una solidità per me sacra. È l’unica religione, la nostra, che ha un Dio Bambino, con intorno un papà e una mamma uomini. Non è una questione di regioni bianche rispetto a quelle rosse. Sono andato oltre il Po, a Parma. Ed anche lì ogni fattoria, ogni paesino, aveva le sue luci coni simboli cristiani. Ho fatto il presepe in casa ma. Sto con il presepe. Farlo in famiglia mi ha fatto molto pensare, anche alla bellezza della nostra religione. È l’unica dove da una donna nasce un Bambino che è Dio. Dio nasce in una famiglia. Il cristianesimo è la religione che ha santificato la famiglia, e per me il Natale è questo: la festa della famiglia. E questo fatto è legato a Gesù bambino.
Bisogna fare figli ed educarli.
Non riesco proprio a capire come sia possibile che tanti cattolici si dichiarino tali e poi abbiano fatto proprio sotto Natale il bel regalo dei Pacs, alla Chiesa e anche a Gesù Bambino. Ripeto, l’innalzare le coppie di atto a famiglia parallela, è uno scempio e porta guai. Io mi spiego anche così il fastidio che tanti di sinistra hanno verso il presepe. Alla scuola Bosina di Varese sono venti a rompere le scatole quelli di sinistra chiedendo di non fare il presepe. Guai. Abbiamo messo fuori una stella cometa grande così, che brilla come
quella di duemila anni fa. E mi fa venire in mente che il cristianesimo ci insegna che il dono più grande che gli uomini possono avere è la famiglia, e la famiglia ha bisogno di figli. E poi bisogna educarli. Bisogna investire nei figli, cara la mia gente. Nella nostra scuola libera insegniamo l’italiano, l’inglese, il tedesco e il dialetto. Comunicargli la nostra tradizione bene attrezzati per affondare le sfide di oggi e di domani. Ma senza famiglia come si fa? Io senza la forza di mia moglie e senza guardare in faccia i miei figli non avrei mai fatto la Lega e non avrei resistito alle prove che ho avuto. Per questo invito a celebrare il natale e Gesù Bambino come occasione per consolidare questa nostra identità. Non sopporto la deviazione consumistica verso Babbo Natale o robe simili. Dobbiamo stare attaccati alla nostra di tradizione, invece che cedere a quella degli altri. Anni fa dicevo che l’uomo non è solo una bistecca, è fatto di affetti di desideri di libertà, oltre che di benessere economico. Stiamo attaccati a Gesù Bambino, alla stella cometa e al presepio. Solo un governo di pazzi, sotto Natale poteva pensare di lanciare l’idea della famiglia omosessuale. Non capisco come si possa cascare in quella logica. La famiglia già vive momenti economici difficili per cui ci vorrebbero politiche famigliari di sostegno e invece questi la relativizzano, ne inventano altre di famiglie, pur di penalizzarla. Come se non sapessero che gran parte dell’economia del Nord, su cui si regge tutta l’Italia, è basata sull’unità della famiglia e sul far figli e tirarli grandi bene. Dunque Buon Natale e Buona Festa della Famiglia. Attenzione, non toccatecela, perché la gente poi fa la rivoluzione.

Non c’è più religione: Maroni fa causa a Famiglia Cristiana

Parco giochi della "famiglia padana"
Il ministro degli Interni ha fatto causa a Famiglia Cristiana. Non è la prima volta che succede. Lo scorso febbraio Roberto Maroni già aveva annunciato la sua azione legale contro il settimanale, all’indomani di accuse pesanti del giornale rivolte al governo e ai provvedimenti presi in materia di lotta all’immigrazione clandestina. Erano i tempi della proposta dei medici-spia, per intenderci. Le misure allora introdotte nel disegno di legge sulla sicurezza venivano etichettate come “leggi razziali”: “Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane – si leggeva in un editoriale del giornale cattolico – è stato sdoganato nelle aule del Senato della Repubblica. La cattiveria invocata dal Ministro Maroni è diventata politica del governo. Si è varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio”. Questa volta, dunque, Maroni si ripete. Va all’attacco con la richiesta di un risarcimento danni di un milione di euro.
L’ultima polemica scoppiata tra Bobo e Famiglia Cristiana risale a tre settimane fa ed è probabile che proprio a quest’ultima vicenda faccia riferimento l’atto di citazione in giudizio odierno. Si leggeva sul settimanale a fine agosto: “Ha fatto bene il capo dello Stato, Giorgio Napolitano a richiamare il ministro dell’Interno, Roberto Maroni sulla strage dei 73 migranti consumata nel Mediterraneo, chiedendo delucidazioni sulla vicenda. Invece di sollecitare un’inchiesta sui mancati soccorsi, l’atteggiamento del Governo in mano a un Bossi sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa, è passato da un iniziale scetticismo misto a insofferenza, al rimpallo delle responsabilità, che pure sono gravissime, della Marina maltese”. E ancora: “Abbiamo trasformato il ‘Mare Nostrum’ in un ‘Mare Mostrum’, in un clima di quasi totale e disarmante conformismo mediatico e politico”. Con questo gesto sembra essersi chiuso un cerchio. Aveva aperto le danze il Presidente del Consiglio chiedendo un risarcimento a Repubblica prima e all’Unità poi, in seguito era sopraggiunto Gianfranco Fini con la tempestiva, quasi istintiva, querela al Giornale di Vittorio Feltri, ora è il turno di Maroni. Un po’ nervosetti i nostri leader, al punto da non sopportare le critiche, seppur aspre, pungenti e scomode, spesso autorevoli, giunte a mezzo stampa. Forse sono i tempi ad essere cambiati e le posizioni espresse dalle prime pagine valgono oggi così tanto da sfociare molto facilmente nel circuito penale della diffamazione, chissà. Che i principali gruppi editoriali italiani agissero troppo spesso da think tank delle principali forze politiche, o qualche volta anche come una sorta di organo di informazione non ufficiale di un partito, è cosa risaputa, ma considerarli come attori protagonisti del dibattito politico è diverso che definirli semplicemente osservatori, cani da guardia, punzecchiatori del potente di turno, spettatori obiettivi.
Ma Maroni ci dà dentro lo stesso. Nonostante Famiglia Cristiana non faccia parte di uno dei principali gruppi editoriali, nonostante sia fuori da logiche di partito, nonostante non sia l’organo ufficiale dei Vescovi, né del Vaticano. Fare causa è un’azione del tutto legittima, per carità. Chiunque si senta oltremisura offeso e ingiustamente calunniato in ogni parte e modo ciò avvenga, si faccia avanti e proceda. E’ la determinazione con cui una critica dura viene facilmente etichettata come un attacco ignobile e fuori luogo che lascia perplessi. E’ un atteggiamento, quello di ricorrere per vie legali che non può che intimidire, e se non intimidire quantomeno frenare, chi ha usato la libertà di espressione per ribadire le opinioni sue personali, o quelle di una associazione, di un’azienda, di qualsiasi gruppo di persone. Questa volta toccherà a qualche cattolico andare in tribunale, reo di aver provato ad affermare le posizioni dei cattolici su determinati atteggiamenti assunti dal governo e sulle conseguenze dell’applicazioni di norme che possono intaccare valori e diritti che quei cattolici considerano inalienabili.
" Pedagogia ludica " Padana
Pare di rivedere la stessa cinica, forse vendicativa, determinazione con cui qualche giornalista cerca in tutti i modi di tirar fuori una storia che possa compromettere l’immagine e la dignità di un collega che ha idee differenti. Fa uno strano effetto, a pensarci bene, che qualcuno accetti visioni estremizzate, a volte infamanti, del proprio operato da parte di un avversario politico ma non accetti giudizi radicali e netti da qualcun altro che di professione non fa né il parlamentare, né il sindaco, e nemmeno l’assessore. Durante quest’ultimo scontro tra mondo cattolico e Lega Nord, sulla Padania, il quotidiano del partito di Bossi, avevano definito così gli interventi critici dei vescovi sull’operato dei rappresentanti del popolo padano: “Una lunga serie di ingerenze squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, è laico”. E si proponeva addirittura di “inserire nell’agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e patti Lateranensi”. Umberto Bossi e Roberto Calderoli, come al solito, andranno poi in Vaticano per ricucire lo strappo. Ma è sempre tutto sorprendente, alla luce delle numerose campagne condotte dalle camicie verdi in difesa della Padania “bianca e cristiana” che si opponeva agli attacchi dell’Islam conquistatore.“Col Vaticano i rapporti sono ottimi. Ogni tanto c’è qualche voce, come Famiglia Cristiana, che mi critica e mi insulta. Ho già presentato diverse querele perché a me va bene tutto, ma non sentirmi dire che ho reintrodotto le leggi razziali ed essere paragonato a Hitler”, aveva affermato Maroni a fine agosto, facendo riferimento alle passate azioni legali. Oggi fa ancora causa. Per molto meno.

Anne De Vries | Studies Sleeping Reorganization








Via rebel:art

Silvio Berlusconi rischia l'arresto per favoreggiamento della prostituzione !

Tutti sappiamo del torrido scandalo di Silvio l'estate scorsa quando venne quasi travolto dalle dichiarazioni di Patrizia D'Addario autodefinitasi una Escort,una accompagnatrice,una prostituta con tanto di corredo giustificativo: il Residence (...) supportata da ampie prove tra cui testimonianze di altre ragazze,Terry è solo l'ultima arrivata (...) le note registrazioni su nastro " accomodati,aspettami sul lettone di Putin " e una serie di fatti incontestabili su cui è ancora aperta una inchiesta in cui sono coinvolti a vario titolo un gran numero di personaggi,primo fra tutti Tarantini   
(la telefonata con i dettagli...) e non ultimo quel campione proveniente dalla redazione della Pravda un tal Minzolini "scodinzolini" !
Ebbene per farla breve date una occhiata qui sotto e ditemi se non vi affiora il sospetto che il reato di favoreggiamento della prostituzione non debba investire anche il Presidente del Consiglio! 
Metto in luce un punto:quando si "gratifica" una relazione sessuale con certi doni,ripetutamente,per consuetudine o somme di denaro anche versate da terze persone,questo essendo a conoscenza della natura del rapporto è o non è favoreggiamento della prostituzione,nonnostante sia di gran voga un neologismo "borghese" da concessionaria tale: " Escort " ?
Pare che il mondo si divide in due parti,da una parte quelli che vanno volgarmente a puttane notoriamente degli sfigati e dall'altra quelli che vanno a Escort,dei veri signori questi !
Silvio non è solo: "l'utilizzatore finale" cosi definito da Ghedini l'eminenza nera,l'avvocato al servizio del potente sottoindentendo che la qual cosa lo connota d'innocenza,il retributore o il corruttore...afferrato?
Tutto questo via vai tra cui molte donne straniere,di "immagini" femminili è da annoverarsi come una semplice frequentazione di estatiche ammiratrici "forzaitaliote" pronte ad una sperticata adulazione "orizontale" e molto cult "cul in aria" pardon: culturale o un fatto di pura e semplice frequentazione di prostitute?
E una domanda sorge spontanea: chi è che se ne occupa oggi? I nostri servizi ? Ovvio per la classica " ragion di stato " la sicurezza di un'alta carica istituzionale e bla bla bla...
E poi ancora:dobbiamo annoverare tra i Cicisbei,i ruffiani di corte solo Tarantini ?
Serve rammentare quanto ebbe a dichiarare sua moglie Veronica Lario addombrando una patologia compulsiva,un disturbo sessuale,una smodata mania...? 
Oltre al noto "non stà bene frequenta minorenni..." 
Infine...quante volte avrebbe dovuto essere arrestato Silvio stando ad una applicazione letterale,rigorosa della legge come appare nell'articolo qui sotto?
Conclusione:da sempre la storia dell'umanità è stata confrontata al possesso-commercio-scambio di donne tra tribu,famiglie,principi,regni,nazioni e quant'altro vi passa per la mente ed ancor oggi il fenomeno persiste;(in certe epoche una vera moneta a corso legale ,poi un giorno un concilio decreto a malincuore che le stesse avevano un anima...e infine dopo una lotta millenaria riusci ad imporre la monogamia,la castità in parte e per un certo tempo l'Abbacchio di strega).
Il potente dispone di un accesso privilegiato all'Ataraxia,alla "felicità" filosoficamente parlando,una pura constatazione darwiniana,se vogliamo nulla di male in tutto cio,è un fatto.
Un po ignobile quando il potente cavalca,spaccia e contrabbanda di se una immagine che per nulla corrisponde alla realtà (...) un autentico inganno,peraltro comprensibile,la plebaglia,il popolino,i bifolchi,gli sfigati potrebbero aversela a male,l'invidia,la gelosia si sà non aiuta il consenso elettorale nel seggio!




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Fotomontaggio satitico

Firenze, andava con una prostituta e poi la “pagava” con un passaggio: arrestato
Invece dei soldi, per pagare la prestazione dava un passaggio alla prostituta, che si faceva accompagnare sul “posto di lavoro”. La consuetudine è costata a un operaio di 49 anni un arresto per favoreggiamento della prostituzione,continua a leggere....

martedì 10 agosto 2010

"Lettera della scrittrice albanese Elvira Dones a Silvio Berlusconi" sconvolgente!

Violenza contro la donne una immagine storica!
 "Egregio Signor
Presidente del Consiglio,
le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."
Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia.
Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devasta te. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede.
Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri.
E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua
professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della
società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai
madre e nonna.
Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.
Sulle "belle ragazze" scrissi u n romanzo, pubblicato in Italia
con il titolo Sole bruciato.
Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei.
Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi.
Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato.
E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia
sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia.
Lui continua a sperare, sogna il miracolo.
E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei.
Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo.
In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta.
L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite.
Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale pe r battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.

Questa "battuta" mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso , ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le donne albanesi
Merid Elvira Dones
"PS: Tutte le persone che ricevono
la presente comunicazione spero
sentano l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad altre persone.
/grazie Elvira