google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi: Scandalo e provocazione
Visualizzazione post con etichetta Scandalo e provocazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scandalo e provocazione. Mostra tutti i post

martedì 10 agosto 2010

Frida Kahlo, ecco il tesoro delle foto mai viste



Frida mentre dipinge il ritratto del padre Guillermo Kahlo, 1951. Foto Giséle Freund. D.R. Copyright 2010 Banco de México en su càracter de fiduciario en el Fideicomiso relativo a los Museos Diego Rivera y Frida Kahlo 
Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa

Come un bottino rimasto nascosto per anni nel fondo di un armadio così nel 2007 circa 6mila fotografie appartenute a Frida Kahlo e Diego Rivera sono state scoperte all'interno della Casa Azul, l'abitazione messicana di Coyoacán dove la pittrice morì nel 1954 a soli 47 anni, diventata per volere dei suoi eredi la sede del Museo Frida Kahlo. Immagini storiche, alcune firmate da Man Ray o Munkácsi, e in gran parte inedite che mostrano un lato intimo della vita dei due artisti e che costituiscono un archivio prezioso della produzione fotografica della Kahlo. Diventate parte di una mostra permanente presso la Casa Azul ora 400 tra le immagini più rappresentative, selezionate dal fotografo e storico Pablo Ortiz Monastrio, sono state pubblicate dalla casa editrice messicana Editorial RM nel volume "Frida Kahlo, sus fotos", realizzato in cinque lingue diverse ( BENEDETTA PERILLI)

"Kossiga SS " o Francesco Cossiga,io me lo ricordo...



Attualità Politica in salsa carogna


Fini e Silvio The Love Stoy
La Gelmini e la sua stretta relazione con la poltrona

Burqa tra utopia arte e ironia "Le facce del mondo"

Burqa tra utopia arte e ironia "Le facce del mondo"

lunedì 9 agosto 2010

Umberto Bossi disegna il funerale di Berlusconi !

Fossi io nei panni di Silvio non mi fiderei tanto di Umberto Bossi e magari qualcuno di voi particolararmente zelante via mail o posta vorrà rammentargli questo piccolo "insignificante" episodio del passato di Bossi;voi che ne dite?

Il disegno autografato da Umberto Bossi (Bergamaschi)
L'ex deputato del Carroccio Vido: «Il Senatur compose un collage che poi mi regalò quando cadde il primo governo del Cavaliere»

PADOVA – Da una parte una vignetta nella quale Umberto Bossi conduce un carro funebre con dentro Silvio Berlusconi, dall'altra parte due frasi stampate al computer. La prima che dice: «Nunc est bibendum» («Ora è il momento di bere», celebre verso di Orazio). E la seconda: «Il piccolo tiranno è morto». Ecco il quadretto che lo stesso Umberto Bossi «compose», ritagliando alcune pagine di giornale, nel giorno della caduta del primo governo Berlusconi; e che poi regalò a un suo deputato dell'epoca, il padovano Giorgio Vido. Ora candidato con il partito della Liga Veneta al fianco di Giuseppe Bortolussi, l'uomo del Pd per la corsa a palazzo Balbi. A svelare il reperto è stato lo stesso Vido. «Bossi mi passò quel suo collage dopo che seppe delle dimissioni di Berlusconi - ha raccontato l'ex deputato leghista -. E non solo mi autografò il foglio di suo pugno e ci appose sopra la data: 19 dicembre 1994».

Giovanni Viafora

Abdul Vas con Sasha Grey

Abdul Vas- una sorpresa scoprire Sasha Grey la nota pornostar cosi disponibile alla collaborazione con gli artisti d'avanguardia! Tanto di cappello a questa affascinante signorina universalmente nota per le sue trasgressive e audaci performances nell'hard.

abdul-vas-1
abdul-vas-6

Abdul Vas is a really interesting visual artist from, Maracay, Estado Aragua, Venezuela, currently living and working in Madrid. His work is very daring, charged with multiple layers of meaning and depth. Personally, I’ve been quite intrigued by it for the last couple weeks, and think its fascinating how each time that I delve in it, I seem to come out from it with an entirely new read or take on it. In addition, I can’t look at his body of work without immediately thinking of many great artist that preced him, such as Emil Nolde, Jean-Michel Basquiat, Francis Bacon, and Paul McCarthy.

abdul-vas-13
abdul-vas-16

Even though at the beginning one may be of the idea that Vas’s work is crude and violent, due to the bold brushstrokes which he tends to lay down on the canvas, I would dare dare to say that it is sweet and somewhat innocent. The contemporary iconography which he utilizes (AC/DC, Cincinnati Reds, the Americana, and the inclusion of popular figures such as actor Bendicio del Toro and porn star Sasha Grey) is the direct result of a deep introspection within himself to find and exhibit some of his most intimate interests, which he later composes in a way that is reminiscent of the way Chagall would present his dreams and visions on paper and canvases many years ago. As a result, he’s able to allow spectators a chance to step into his intimate and complex world where everything seems honest and chaotically in place.

abdul-vas-11
abdul-vas-14
abdul-vas-4

In addition, I believe that the way in which he has managed to utilize the image of the ever-popular Sasha Grey is something very interesting to consider. Although Grey has become known worldwide for her extreme pornographic performances, Vas has been able to re-edit these photographs by carefully covering certain aspects of  it, ultimately presenting her in a new light; in them Grey stops being the Grey we all know, only to become a somewhat average and sweet girl. Thus, the spectators are forced to dispose of their preconceptions about the pornstar, to rethink and understand the work placed before them.

abdul-vas-3
abdul-vas-21
abdul-vas-18abdul-vas-15
abdul-vas-7
abdul-vas-19
abdul-vas-2
abdul-vas-101

And although this series of watercolors date back to ‘01, its well worth taking a good look at them today:

Toru Kuwakubo

toru-kuwakubo-_scenery_of_tomorrow_02-763354
toru_kuwakubo_maleri_2_300_dpi-763397
toru-kuwakubo-do_kuwakubo_cobaltsky
toru-kuwakubo-002
toru-kuwakubo-004
toru-kuwakubo-do_kuwakubo_explosion
toru-kuwakubo-2
Toru Kuwakubo’s deliciously thick and texturized paintings could be described as being the contemporary wildchilds of a marriage between the Impressionist paintings of Monet and the Post-Impressionist paintings of Van Gogh, with the Surrealist works of Max Ernst and Yves Tanguy.

Fresh Work From Blu in Milan

Fresh Work From Blu in Milan

blu_bikes_milan_1b_1000
blu_bikes_milan_1_1000
blu_bikes_milan_2_1000
via unurth

Il Gazzettino.it ha un cuore grande cosi! Peccato che sia un po razzista!

Riporto qui in basso integralmente l'articolo del Gazzettino.it uno splendido esempio di giornalismo locale,lo specchio perfetto di un certo clima che s'installa e s'insinua con una certa impunità,a supporre che le scuole di giornalismo in Italia si siano rassegnate a bacchettare sulle dita gli autori di certi temi in classe discutibili visto il gran numero di  cretini che si industriano nella pratica della xenofobia strisciante.
Ho sottolineato in rosso e in grassetto le frasi che mirano attraverso la narrazione a instillare nel lettore il pregiudizio e il luogo comune,la diceria insultante.
Un bel modo davvero di fare cronaca !
Poi per quanto riguarda i "pittori" di souvenir visto che pratico da una vita l'arte dipingendo e scrivendone (...) lasciatemi dire che costoro non hanno nulla a che fare con le arti,o almeno una buona parte di loro,commerciano abilmente carboncini,schizzi e acquarelli fatti in serie,multipli,a migliaia gli uni uguali agli altri a turisti di bocca buona,autentiche porcherie senza il pregio della minima originalità,cartelle di disegni,schizzi,guaches a prezzi modici un tanto al kg un po come le patate,bravi fruttivendoli,spacciatori di paccottiglia insomma senza nessuna offesa per il piccolo commerciante sotto casa.
Vi racconto un episodio risalente all'anno 1997,io di Padova e non certo proveniente dall'Ucraina o dall'Eritrea o dal Senegal,lo ripeto di Padova ho girato mezzo mondo con il mio fedele cavalletto da pittore,decisi di passare un mese a Venezia per dipingerla,più o meno ci misi ventanni a superare l'inibizione che s'installa nell'artista di fronte a tanto slendore,Venezia stordisce e umilia con la sua grandezza anche gli artisti specie se dotati di corredo storico e sensibilità.
Ebbene mi accompagna un amico,anche lui pittore,io scelgo proprio il luogo citato nell'articolo per aprire il mio cavalletto e dipingere la veduta,il mio amico gironzola un po nei dintorni indeciso,pssa una mezzora e ritorna giusto per dirmi che è stato affrontato da un gruppetto di pittori che gli hanno ingiunto di levarsi dalle palle !
Sarebbe giusto dire "carbonari" perchè nei paraggi di tele dipinte neppure l'ombra,la pittura "en plein air" era piuttosto in disuso all'epoca...
" Senno ti buttiamo in mare e te e il cavalletto e dillo anche al tuo amico..." Infatti lui me lo dice...
Non per questo io desisto,anzi li aspetto,continuo a dipingere la mia veduta (il mio amico desiste) e cosi faccio ogni giorno per circa un mese.
Ovviamente li aspettavo ma evidentemente vista la mia stazza e statura...
Ecco,oggi sarà cambiato qualcosa? 
Figuriamoci,ci sarano sempre le stesse porcherie per turisti di bocca buona a una manciata di euro:" perchè tanto non spendono di più per cui tanto vale rifilargli stà merda! "
Per i beoti che non lo sanno nelle democrazie occidentali gli artisti hanno il diritto di dipingere con il loro cavalletto dove più gli piace senza doverne rendere conto a nessuno,ben diverso sarebbe se esponessero accanto al cavalletto numerose altre opere e dipinti per farne oggetto di commercio,vendita (...) io personalmente avevo sempre con me una tela in bianco che a pomeriggio inoltrato era quasi finita (...)

Venezia. Venditori abusivi scappano,
travolgono una donna e la feriscono
Sessantenne in ospedale, era stata investita sul ponte della Paglia. Artisti e commercianti: «Nessuno affronta il problema»

Venditori abusivi in riva degli Schiavoni a Venezia
 di Michele Fullin

VENEZIA - I venditori abusivi non vanno mai in ferie, i loro controllori probabilmente sì. Ecco perché ieri la città era letteralmente invasa da queste persone con venti borse per mano che spesso bloccano la circolazione e infastidiscono i turisti. Quando scappano, poi, ci scappa sempre qualcuno che si fa male. Ieri addirittura tre. La più grave è una donna veneziana di circa 60 anni che è stata investita sul ponte della Paglia durante una fuga ed è caduta a terra facendosi male ad un braccio. La donna è stata portata in ospedale per accertamenti e ha intenzione di denunciare l’accaduto ai carabinieri. Altre due persone, che sono state solo urtate in modo violento, hanno preferito tirare dritto ed evitare denunce e magari minacce.

È accaduto ieri mattina, poco prima delle 11 proprio sul ponte della Paglia, affollatissimo come sempre da turisti e da residenti diretti verso le spiagge del Lido. È bastato un attimo, una vedetta ha avvertito che qualcosa non andava e il gruppone, per paura dei sequestri e della richiesta dei documenti, è partito a gambe levate senza guardare chi si trovava sulla loro strada.

«È caduta come un frutto maturo dall’albero - racconta una testimone - il rumore è stato terribile, pensavamo che avesse battuto la testa». «Sono dieci anni che diciamo che è ora di finirla - denunciano i pittori e gli operatori economici di riva degli Schiavoni - ma nessuno vuole affrontare questo problema con la dovuta decisione. Prima o poi qualcuno si farà male davvero. Però non ci vengano a dire che non sapevano perché chiediamo quotidianamente interventi alle forze dell’ordine».

Il 9 maggio scorso una turista veronese fu spinta dagli abusivi in fuga contro il muro in campo San Zulian e batté la testa. Il 27 aprile, una fuga in riva degli Schiavoni finì travolgendo i tavolini di bar e ristoranti, ma per fortuna allora nessuno si fece male. Ma fu un puro caso.

LE GUERRE SONO TUTTE UGUALI















domenica 8 agosto 2010

Smaschera anche tu la Lega Nord,inchiodala !



Volete sapere come l'ho fatto?Allora seguite questo link e ne potrete fare uno anche voi per il vostro sito o per il vostro blog. Basta scegliere "Create your own", aggiungere 7 parole o frasi chiave in cui il blog è primo su Google, scegliere la musica adatta di sottofondo, attendere qualche minuto e il vostro filmato è pronto. Per la realizzazione è necessario possedere un account di YouTube.

La donna nera? E' un'opera d'arte


Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa


'Naomi Campbell', da 'V magazine', estate 2010

In quest'estate 2010, Mickalene Thomas è una delle artiste di cui si parla a New York. Accanto al MoMa, nel The Modern restaurant, una sua grande installazione dal titolo 'Le déjeuner sur l’herbe: Les Trois Femmes Noires' attira l'occhio dei passanti. Ma è già da qualche tempo che l'artista afroamericana fa parlare di sé: un suo ritratto di Naomi Campbell, realizzato per i 40 anni della top model, è stato pubblicato su 'V magazine' e di lei hanno parlato Vogue, New York Times, Art Forum. Mickalene, che ha studiato pittura a Yale, è infatti un'artista poliedrica, che spazia dalla fotografia alla pittura alle installazioni. Il suo tema, trattato con sorprendente forza visiva, è la donna nera: la sua invisibilità nella storia dell'arte e nella Storia tout court, e le sfide che con cui si confronta oggi. Per questo motivo Mickalene ritrae donne comuni, rielaborando gli stilemi del Black Power e della cultura funky anni Settanta, ma anche celebrità. Da Naomi a Condoleezza Rice, per riflette sul nuovo potere, effimero o reale, delle black queens. (Lara Crinò)

Burqa tra utopia e ironia "Le facce del mondo"

Burqa tra utopia e ironia