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venerdì 6 agosto 2010

Pedofilo pluri milardario in libertà e di nuovo a caccia di prede in tutto il mondo...

" Negli USA c'è gente condannata a 5 anni di prigione per la sola detenzione di immagini pedofile nel proprio pc...stupefacente dunque il riguardo che hanno verso questo personaggio..."

Jeffrey Epstein con due ''amichette''
Usa. Sesso a go-go con il miliardario che preferisce le minorenni

Il sito Jezebel.com ricostruisce le sbalorditive acrobazie sessuali con minorenni del finanziere miliardario americano Jeffrey Epstein, l’uomo che credeva di nascondere e ottenere l’impunità per le sue spericolate depravazioni sessuali dando passaggi a Bill Clinton sul suo aereo privato, frequentando il famoso avvocato Alan Dershowitz e facendo frequenti donazioni da 100 mila dollari alla polizia di Palm Beach.

Secondo l’Fbi, Epstein  avrebe fatto sesso con 40 ragazze minorenni e nella ricerca delle partner adolescenti si sarebbe avvalso della collaborazioe dello scout di modelle Jean Luc Brunel, titolare di una agenzia specializzata.

Per trovare ragazzine e portarsele a letto la fantasia di Epstein era fertile. Un a volta ”comprò” una quattordicenne yugoslava, Natalia Marcinkova, dai suoi genitori, trasformandola nella sua ‘’schiava sessuale”. Poi assunse al suo servizio una squadra di donne che cercavano lavoro a Palm Beach, ragazze abbastanza disperate da accettare di fare ad Epstein ”massaggi” che solitamente si concludevano con amplessi sessuali. Un’altra volta ricevette in ”regalo” per il suo compleanno due ragazze francesi di 12 anni.

Dalle cause civili intentate contro Epstein è emerso che giovani ragazze sudamericane, europee o provenienti dalle ex-repubbliche sovietiche veniva reclutate per i piaceri sessuali di Epstein. Molte di queste ragazze venivano poi assunte dalla MC2, l’agenzia di modelle gestita da Jean Luc Brunel, amico di lunga data di Epstein.

Quando l’Fbi cominciò ad investigare le attività di Epstein i suoi traffici vennero alla luce . Epstein, dichiarandosi colpevole, ottenne dal giudice una riduzione della pena detentiva: 13 mesi. Brunel, che a quanto pare ha ricevuto da Epstein un milione di dollari come ricompensa per i suoi servizi e della sua agenzia MC2, ha spesso visitato Epstein in prigione. E lui stesso era coinvolto nel giro di minorenni che finivano nella sua rete.

Un’altra frequente visitatrice di Epstein in prigione era Natalia Marcikova, la quattordicenne ”comprata” in Yugoslavia, che si era innamorata dell’uomo che l’aveva trasformata in sua ‘’schiava” sessuale. La Marcikova era stata ”addestrata” a tutte le pratiche sessuali possibili e immaginabili,e lei stessa si occupava di procurare ragazze, tutte giovanissime.

Dai verbali della polizia è emerso per esempio che la Marcikova spesso organizzava ”teatrini” in cui lei faceva sesso con due ragazze ed Epstein si godeva lo spettacolo. Oppure che usava vibratori su sedicenni o partecipava ad ”ammucchiate” di tre o quattro persone. 




Un’altro sito, The Dailybeast.com, si occupa di Epstain e delle sue depravazioni pedofile. Tutta la casa dove portava le ragazze era tappezzata di immagine di ragazze nude, e le saponette dei bagni avevano la forma di organi sessuali. Con le ragazze che venivano attirate nella casa per eseguire ”massaggi”, Epstein si mostrava gentile e premusroso.

Scrive The Daily Beast: ”Alla ragazza di turno prima chiedeva di togliersi la camicetta, poi lo slip, e quindi cominciava ad accarezzarle il seno mentre si masturbava. Poi tirava fuori da un cassetto un grosso vibratore che usava sulla ragazza, oppure le infilava le dita nella vagina. Con le ragazze più disponibili faceva sesso completo, sempre assieme alla Marcinkova.

Brunel non è mai stato incriminato ed Epstein ha ormai scontato la sua pena ed è un uomo libero. Brunel continua a girare il mondo a caccia di tredicenni e quattordicenni e non di rado lui ed Epstein compiono assieme queste scorribande a bordo dell’aereo privato del finanziere.

Tutto normale, nella grande America.

Fonte

giovedì 5 agosto 2010

La Brambilla "Sharon Stone" finisce nei siti porn sexy americani

Italian Minister for tourism Michela Brambilla. If only more gorgeous women have worked in politics
La nostra ministra al turismo Brambilla "suo malgrado" è finita sui siti porn-sexy americani;stessa sorte è toccata alla Carfagna...che lo abbia voluto,segretamente desiderato lei che ha una sperticata ammirazione per le pose leggendarie di Sharon Stone (...) tanto da aver monopolizzato una certa provocante posa in accesa competizione con l'altra:la camerata Santanchè?
Che per una pura coincidenza sia al corrente delle strategie di comunicazione varate da Paris Hilton e Pamela Anderson,cioè le tecniche di seduzione legate all'erotismo via web ?
Fatto stà che nella sua accesa ricerca di visibilità atta a sottrarla al gossip velenoso della stampa di sinistra ultimamente si è riconvertita prepotentemente all'animalismo attaccando il Palio di Siena;evidentemente stanca di sparare annunci sui successi del turismo italiano a fronte del fatto che si assiste a un crollo preoccupante e che lei che passa le sue vacanze a Menton in Francia a due passi da casa mia!
A supporre che ora i turisti americani hanno un motivo in più per visitare il paese e che animati da un profondo desiderio di incontrarla optino per la Francia,cioè Menton!





Dopo le mutande, la Brambilla si scapezzola senza tanto successo con la nazistoide Santanchè !

MICHELA BRAMBILLA ISPIRA GLI ARTISTI,UN ANONIMO REALIZZA UN CAPOLAVORO

La "Ministra" al Turismo Brambilla passa da Menton,Costa Azzurra e si prende una "artistica" fregatura

L'eroico blitz sulla ciminiera di Azione Garibaldina

http://www.repubblica.it/images/2010/08/05/083002970-51f1e99d-e44f-4a38-bfc1-2be301dbd58a.jpgConfesso. Mi era venuta voglia di assaltare un campanile padano e appenderci il Tricolore. Un contro-blitz patriottico, in risposta al ruggito del Leone di San Marco in cima alla torre marangona di Venezia, 14 anni fa, a opera di un serenissimo commando. Avevo anche pensato dove: a Godega Sant'Urbano, villaggio natio del neo-governatore del Veneto, Luca Zaia. Ma dopo avere ispezionato la torre campanaria, la cosa si era rivelata impossibile. Sesto grado, salvo un compromesso col parroco, improponibile a un garibaldino. Stavo già studiando la situazione sotto il campanile ancor più vertiginoso di Breganze, quando mi è arrivata una telefonata. La redazione centrale. "Guarda che qualche giorno fa i tuoi garibaldini hanno messo un tricolore enorme sopra una ciminiera in un paese del Vicentino che si chiama Montecchio Maggiore. C'è putiferio, e non si sa chi siano gli autori. Vai a vedere, forse la storia fa al caso tuo". Resto senza parole. Ma allora esistono! Le camicie rosse sono uscite dal sonno! Diavolo, le avevo sotto il naso, in Veneto, e non me n'ero accorto. Bravi, bravissimi. La ciminiera, simbolo operaio: linguaggio simbolico esemplare. Mi identifico nel gesto; e impreco per essere arrivato tardi. Invidia, quasi odio,continua a leggere.....

La Gelmini intercettata mentre telefona all'università di Varese: «Diamo una laurea a Bossi in comunicazione»

Gelmini telefona all'università di Varese: «Diamo una laurea a Bossi in comunicazione»

Una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione a Umberto Bossi, per chiara fama da parte dell’università dell’Insubria, nella “sua” Varese. Sponsor autorevole dell’iniziativa – secondo la Prealpina, il quotidiano varesino che ne ha dato notizia lo scorso 30 luglio – è addirittura il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariestella Gelmini. Che avrebbe telefonato direttamente al rettore dell’Insubria, il professor Renzo Dionigi.
Dell’idea e dell’autorevole sponsorizzazione si è parlato in una cena informale che lo steso rettore ha avuto con il prorettore, i presidi di facoltà, i dirigenti di rango più elevato circa un mese fa in un ristorante di Azzarate. La notizia non è mai stata smentita. Anzi, il 31 luglio la Prealpina ha pubblicato una lettera del Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, che rilancia l’idea e ricorda, un po’ spazientito, che sono almeno quattro anni che la Provincia chiede all’università dell’Insubria di conferire finalmente l’«indispensabile riconoscimento accademico all'uomo politico.. più significativo degli ultimi 30 anni» che, con la sua «incredibile capacità di comunicazione di massa» ha reso possibile il «miracolo leghista».
A queste reiterate richieste il Rettore non è del tutto insensibile: «La laurea a Umberto Bossi? Se una facoltà la propone ...» aveva pubblicamente dichiarato già due anni fa. D’altra parte il Rettore era stato molto attento, lo scorso 15 marzo, a inaugurare, alla presenza proprio di Bossi, il Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” per la Filosofia, l’Epistemologia, le Scienze cognitive e la Storia della Scienza e delle Tecniche dell’Università degli Studi dell’Insubria, con sede nell’edificio centrale dell’Università, in via Ravasi a Varese.
Certo non è frequente trovare città in Europa in cui ci sia un così stretto “idem sentire”, direbbe Bossi, tra cultura accademica e cultura politica dominante. E non si ha notizia, in Europa, di Ministri dell’università che perorino presso un rettore il conferimento della laurea ad honorem a un collega di governo.
Tanto più presso un’università che non è esattamente un esempio di efficienza padana. Dove, secondo dati forniti dalla Cgil, si sforerà a breve il tetto del 90% nel rapporto tra stipendi e Fondo di Finanziamento Ordinario, avendo l’università dell’Insubria circa 380 e quasi altrettante unità di personale tecnico-amministrativo.
Dove proliferano le sedi decentrate. L'ateneo ha due sedi istituzionali, Varese e Como, cui nel tempo si sono aggiunti corsi di laurea anche a Busto Arsizio e Saronno. Dove il figlio del rettore è professore associato nella stessa facoltà del padre (medicina). E il figlio del rettore vicario è ricercatore nella stessa facoltà del padre (giurisprudenza). In cui il rettore (70 anni) è in carica da 12 e lo sarà sicuramente per altri due. Dove non sempre i fondi vengono spesi bene. Talvolta non vengono spesi affatto: nonostante molti stanziamenti per l'edilizia, l'università dell’Insubria non dispone di sedi adatte, mentre non sono neppure iniziati i lavori di ristrutturazione della sede di via Ravasi a Varese, pianificati e finanziati fin dal 1998. È dunque in questo ateneo che sembra godere di molti dei mali attribuiti alle università del Sud che verrà laureato honoris causa il leader della Lega Nord?



Il curriculum della ministra
 Finora le fabbriche sono state silenziose. Perfino i magistrati sono spaccati. Lei, Mariastella Gelmini, ha portato in piazza tutti: professori, genitori, precari, studenti. La sua riforma è la vera sconfitta del terzo governo Berlusconi.

È signorina. Ma di quelle Signorsì. Tremonti vuole tagli a scuola e università e il via alla privatizzazione strisciante: lei esegue, e lancia l'idea di trasformare istituti e atenei in Fondazioni in concorrenza fra loro. Il Vaticano vuole l'ora di religione cattolica come materia piena di insegnamento: per lei è subito una "posizione condivisibile". La tattica è elementare, se vuoi far carriera, non ti puoi fare troppi nemici. Se ne hai (le è capitato quando nel 2000 i suoi di Forza Italia la fecero fuori con una mozione di sfiducia dalla carica di presidente del consiglio comunale di Desenzano del Garda, e poi nel 2005 quando Berlusconi la nominò coordinatrice regionale tra i malumori della nomenklatura), meglio star buona, aspettare, prima o poi non mancherà l'occasione di farseli di nuovo amici. Lei, Mariastella Gelmini, in questo è bravissima. L'ha anche spiegato: "Non è mica un delitto andare d'accordo con tutti",continua a leggere....

mercoledì 4 agosto 2010

Souvenir d'arte e di guerra in Irak

Souvenir d'arte e di guerra

Tutta la verità sull'origine della fortuna della Tulliani la moglie di Gianfranco Fini!

"CHI NASCE PUVERIELLO E SFURTUNAT'CE CHIOVENE CAZZ N'CULO PUR'SI STA' ASSETTAT "

( chi nasce povero e sfortunato anche se sta seduto (a far nulla la sfiga gli va contro )

“In particolare – affermano i legali della Tulliani – l’acquisto dei suddetti beni è avvenuto con i ricavi di una vincita all’Enalotto e con gli ulteriori risparmi dei genitori della Signora Tulliani. Di tale circostanza la nostra assistita ha fornito ampia prova documentale, dimostrando, in particolare, che la vincita all’Enalotto era di sua esclusiva pertinenza e che, addirittura, dopo l’incasso della somma, una parte cospicua di essa, esattamente Lire 1.100.000.000 (unmiliardoecentomilioni), è stata messa a disposizione del Sig. Gaucci con l’espresso incarico di provvedere a gestirla in proficui investimenti nell’interesse della medesima,continua a leggere....

"Al Superenalotto vinsi io"

La compagna del leader di Fli esibisce il tagliando della vincita da 2miliardi 200milioni. Attorno alla vincita è nata una causa civile. Il biglietto giocato nel 1998 in una tabaccheria di Roma,continua a leggere....


" Io la sapevo così: il cetriolo va sempre in culo all'ortolano:-) "
Stefania Nobile
La storia me l'ha narrata un amico qualche anno prima,talmente esilarante,surreale con un che del contrapasso,da far sorridere a distanza di anni;per molto tempo ho creduto che fosse una specie di barzeletta,poi ieri sulla stampa è uscita la conferma della Tulliani e allora mi sono messo di buzzo buono a scriverla per voi,a completarla;che almeno,in uno dei giorni che vede sul viale del tramondo un "dio minore ci si diverta un po.
Vanna Marchi e sua figlia Stefania nobile,due donne al " servizio della bellezza " come hanno spesso dichiarato sono in un taxi dirette all'aereoporto di Linate quando giunge una telefonata,è la Tulliani,quella che oggi è la moglie di Gianfranco Fini coinvolta in accede dispute penali con il suo ex amore Gaucci e il "Giornale" di Littorio Feltri,da mesi è angosciata dalle severe perdite che ha subito il suo patrimonio,investimenti sbagliati,crediti difficili da riscuotere etc,immensamente colpevolizzata è nel panico ha deciso su consiglio di una veggente amica della Vanna di giocare all'Enalotto,Vanna le rifila per mesi tutta una serie di numeri selezionati,scelti apposta per lei da Mario Pacheco Do Nascimento il mago "portafortuna" dell'azienda fondata dalla numero uno delle tele imbonitrici,una donna capace di vendere uno sciroppo contro la tosse fatto con l'Aceto ad un assetato nel deserto!
La faccenda và avanti da mesi,la Tulliani ha già investito nella buonasorte somme notevoli,è una cliente privilegiata ed è per questo che ha il telefono riservatissimo della Marchi,per l'ennesima volta si lamenta,piagnucola,ogni settima gioca somme notevolissime e neppure un terno nonnostante lo paghi oro;sino ad ora solo qualche vincita irrisoria,poco meno di una mancia che sà dello sberleffo da parte della buonasorte. Vanna la rincuora,cerca di rassicurarla e le promette che farà pressioni sul mago Do Nasimiento affinche le dedichi uno speciale rito di purificazione che scacci una volta per tutte l'occhio cattivo degli invidiosi,certo la cosa costerà un po ma alla fine "...vedrai mia cara che la fortuna di arriderà e allora dovrai ricordarti di me,la vanna è l'unica persona al mondo su cui puoi contare,la Vanna ti ama come se tu fossi figlia mia..." le dice al telefono con voce querula e autoritaria lanciando occhiate complici alla figlia Stefania Nobile che sorride sollevando gli occhi al cielo.
"....se hai un momento di pazienza chiamo Mario e per stasera avrai una serie di combinazioni e sistemi elaborati solo per te,un sistemone che sbancherà l'enalotto..." la Tulliana all'altro capo del filo annuisce,si capisce che pende dalle labbra della Vanna mà appena quest'ultima fà per congedarsi ricomincia ad implorare "...adesso dammeli adesso che voglio..." e Vanna:" mà mia cara sto per imbarcarmi,sono a Linate..." l'altra non sembra rassegnarsi ed insiste,implora e riesce a par percepire al telefono un fiume di lacrime inarrestabile:"non mi abbandonare adesso,sono la tua migliore cliente,siamo amiche ti prego..." singhiozzando.
Vanna si agita scomposta,un po stizzita,seccata ed estrae un tacquino  e incomincia a scrivere in bell'ordine dei numeri a caso,la figlia getta un'occhiata distratta " mamma guarda che il 113 non lo puoi giocare i numeri vanno dal..." accosta il telefono al tailleur e rivolta a sua figlia "datti da fare oca,una sequenza combinata,fammi una bella serie,scrivi in bell'ordine che appena arrivate all'aereoporto...non ne posso più di questa vita,tutto a me mi tocca fare...uffa!"
Stefania sospira mà si mette al lavoro e vanna riprende la conversazione "...sei ancora li?" e ottenuto un singhiozzo d'assenso " senti chiamo Do Nasimiento e in meno di 40 minuti ti faccio pervenire le serie,qualcuno ti telefonerà dall'ufficio e mi raccomando l'assegno lo intesti a me non a..." l'altra "si si,subito,guarda lo sto già scrivendo,dimmi dimmi quale cifra,quanto?" e Vanna colta da subitanea ispirazione "mi pare che 5 milioni possono bastare..." saluta e stacca la conversazione "hai finito?" chiede alla figlia:"poi passi i numeri all'autista e lui chiama l'ufficio,mi raccomando concentrati,...oggi mi sento ispirata,che ne dici del 16 e del 24 ...?" dice,i numeri le sono suggeriti dal viale che stano percorrendo,Viale Forlanini 16,poi arriva il 24 e infine "mettici anche l'80 e vai,me lo sento,stavolta almeno un terno lo fà"!
La cliente richiama,in ansia visibilmente angosciata,si capisce che vuole essere rassicurata Vanna decide di lanciarsi improvisando,la sua specialità:" ho chiamato Do Nasimiento,dice che con la massima urgenza devi andare in campagna e cercare dell'Edera,fallo prima del tramonto,quando l'hai trovata la metti sotto il cuscio per una notte,un unica raccomandazione,non farlo se hai le mestruazioni altrimenti non funziona,i geni del gioco potrebbero irritarsi e circondarti di cattive vibazioni..." butta li con un sospiro di liberazione e l'altra all'altro capo del filo annuisce convinta con un "si si...si ho capito" Stefania ha ascoltato annoiata,quando la conversazione si conclude "che te ne pare della mia idea?" dice la Vanna " non so mi sembra una cretinata,io a quella sciocca l'Edera la farei mangiare !"
Ed entrambe scoppiarono a ridere.
Tre settimane dopo incuriosite dall'assenza di notizie della Tulliani Vanna la chiamo al telefono,una prassi normale per cercare di recuperare la clientela allo sbando (...) per cosi dire...di li a poco Vanna chiama la figlia per informarla,con voce rotta,le comunica della stratosferica somma vinta...un momento d'intensa emozione le ammutolisce e poi entrambe si abbandonano ad un pianto a dirotto.
Il resto è storia... 
Dimenticavo...quel pianto Vanna seppe rievocarlo spesso,gli veniva "naturale" tutte le volte che pensava a quei numeri,a Viale Forlanini...e lo fece per impietosire la corte durante la lunga serie di interminabili processi divenendo all'epoca una icona,se non della malasorte che tocca le "star" della tv spazzatura,una icona delle fontane.

Vanna Marchi
Wikipedia.- Il 27 novembre 2001 fece molto scalpore uno scoop della trasmissione Striscia la Notizia a proposito di una serie di truffe che la vedeva coinvolta, al fianco della figlia e del sedicente mago Mario Pacheco Do Nascimento, quale presentatrice di una vendita televisiva di numeri fortunati per il gioco del lotto, talismani, amuleti e kit contro le influenze maligne (Rito del sale, del desiderio, del danaro, del corallo ecc). Si scoprì infatti che la Asciè Srl aveva indotto (grazie a questa pubblicità) un rilevante numero di persone a pagare ingenti quantitativi di denaro in cambio di bustine di sale da cucina, rametti di edera e altri oggetti, la cui funzione avrebbe dovuto essere quella di scacciare il malocchio. Il materiale doveva utilizzarsi secondo "procedure rituali", ed in caso di fallimento di queste (se il sale non si fosse sciolto, cosa che per dei limiti di solubilità non poteva accadere) si sarebbe acclarata la presenza del malocchio; la società stessa avrebbe quindi provveduto a fornire gli opportuni rimedi a pagamento. Il caso fu denunciato sei anni prima di "Striscia" da Telefono Antiplagio, ma le autorità (pur informate) non si mossero: unica eccezione l'Antitrust, che sanzionò Vanna Marchi e soci per pubblicità ingannevole.
Il servizio realizzato da Striscia la Notizia, grazie alla collaborazione di una donna che finse di essere interessata ai prodotti ed al servizio forniti dalla società, si valse di filmati realizzati con telecamere nascoste e registrazioni telefoniche per mostrare la condotta della società della Marchi, la cui figlia Stefania Nobile si rivolse alla finta cliente dicendole "le auguro tutto il male del mondo" e prospettandole disgrazie nel caso in cui non fossero stati presi provvedimenti contro il malocchio,(tutta la storia completa) continua a leggere....

Arriva Umberto Bossi,gli facciamo un regalo ? truffati i leghisti di Ferrara,in fumo decine di migliaia di euro per un falso "giuramento di pontida" su tela d'epoca!

Dopo accuate ricerche ecco cosa ho scoperto,se osservate bene l'opera capirete all'istante perchè è un falso smaccato! A fondo pagina allego il dettaglio dell'opera che senza ombra di dubbio ne mina l'autenticità...oppure si tratta di una fortuita coincidenza? 
Fate clic sull'immagine per ingrandirla
C'era una volta il califfo che una volta all'anno di faceva versare dal suo devoto popolo il suo peso in oro e diamanti,la cosa è ancora in uso da qualche parte,un profondo sentimento di "devozione"  e mi pare che pure Karim L'Aga khan non sia immune da questo genere di attenzioni.
Pare anche che tra le visite ufficiali tra capi di stato ci si scambi dei doni di un certo pregio e valore (...) com'è altrettanto vero che la legislazione di molti paesi impone ai capi di stato una volta decaduti di donare allo stato i doni ricevuti,credo negli USA e in Canada ad esempio (...)
Sappiamo pure che le parrocchie e le città che ricevono visite ufficiali dei papi si attivano per dei doni memorabili (...)
Adesso abbiamo anche il politico che quando và in "trasferta" riceve segni tangibili di affezzione dai suoi elettori!
Annuncia la cronaca che la Lega ferrarese è in trepida attesa dell’arrivo, per il prossimo 11 settembre, del Senatùr in persona, Umberto Bossi, che parteciperà alla festa “Mezz setembar frares” (il settembre ferrarese). 
A togliere però il sonno ai vertici locali del Carroccio sono ventimila euro, quelli che mancano alle casse leghiste per poter comprare il regalo con cui omaggiare, durante l’evento, il caro leader.
Quindi matita alla mano se fate un po di conti vi rendete immediatamente conto della follia dal punto di vista etico morale della cosa.  
Oh... qui mi sovviene che i ferraresi debbano nutrire una certa stizza,leggi rancore per la "Cricca" se si fosse trattato di un prezioso Rolex con tanto di dedica " fora i negher e la padania felix " tutto si sarebbe risolto con un salto in gioielleria,sarebbe andato bene anche un "diamantino" e invece no hanno dovuto arrovellarsi alla ricerca di un presente dal forte valore simbolico;chissà forse destinato al futuro museo della padania auspicato dalla giovane "trota" !
Pare si tratti del quadro dell’800 sul Giuramento di Pontida,si dice commissionato, dall’allora priore dell’abbazia di Ferrara a un pittore di scuola lombarda che, peraltro, pare non fosse del tutto immune da influssi neo-caravaggeschi.
( Notare la vaghezza dell'informazione,quale profondità di dettaglio ! )
Ho fatto due ricerche e del quadro nessuna traccia,o si tratta di una bufala o di un falso,una crosta che qualcuno cerca di rifilare ai "poveri" leghisti di Ferrara!
La sola opera che ho trovato in internet è quella sopra
Che un po,sono deluso,perchè per una volta in un certo senso i leghisti si  mostrano sensibili ai valori della "cultura" e dell'arte (...)
Insomma, non si tratterà forse di una grande opera d’arte, mà inesplicabile la somma richiesta (...) certo è il pensiero quello che conta. 
E così da qualche giorno è partita la sottoscrizione per strappare l’opera – che al momento si troverebbe nelle mani di un collezionista ferrarese (anonimo) – alla casa d’aste di Salisburgo “Dorotheum” che avrebbe già mostrato un certo interesse.
Sappiate che il nord italia è il mercato più prospero di falsi d'epoca legati all'antiquariato,quadri compresi,il fatto che l'opera sia garantita da una casa d'aste non dovrebbe rassicurare più di tanto visto il gran  numero di case e gallerie coinvolte negli scandali dello spaccio giurin giuretta è un autentico "originale" !
Infine sono andato sul sito della casa d'Aste e niente,la famosa opera non è repertoriata,neppure prevista per un asta,la cosa comincia a puzzare davvero,in internet "il giuramento di pontida" è strapubblicato dappertutto ma dell'opera come dicono di scuola caravaggesca nessuna traccia se non della conosciutissima versione che tutti conoscete la battaglia con il "carroccio".
Ancora quando c'è dell'interesse per un opera una casa d'aste tende ad allargare la comunicazione,fà lievitare le quotazioni ed attira i collezionisti (...) strana questa riservatezza no?
Ora a parte il fatto che mi è indigeribile tutta la storia:dalla colletta al quadro trovo decisamente immorale e disonesto che un politico possa accettare un tale segno "d'affezzione" da parte dei suoi sudditi,parco Buoi,pardon,elettori!
Oppure vengano a dirmi i blogger più informati di me sulla storia dell'italietta che in passato (io lo ignoro) nella Repubblica tale costume era la normalità;chesso Amintore Fanfani il tappetto arzillo (pace all'animaccia sua) che vedeva sempre la madonna in campagna elettorale non si faceva regalare la provola e la mozzarella di Bufala ma icone sculturine,madonnine preziosissime acquistate all'Asta a somme scandalosamente "irragionevoli" !
In ogni caso pubblico la sola immagine dell'opera che ho trovato,se la guardate bene salta all'occhio immediatamente un dettaglio sorprendente (non occorre essere critici d'arte),divertitevi a cercare l'orrore,pardon l'errore in alto e poi se non ci siete riusciti qui sotto la soluzione,buon divertimento.

Il dettaglio controverso ,particolare della tela ingrandito!
 Post con mie personali integrazioni,la notizia è di questa fonte


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A la cinco de las tarde.."Silvio:"..Ci sono rimasto male quando ho saputo che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma." Battuta a parte alle 5 sfida all'OK Corral !

 Silvio Berlusconi durante una cena con le deputate del Pdl, è stato chiaro: “O si vota la sfiducia a Caliendo e non si capisce il motivo, oppure se si sostiene il Governo si vota la fiducia e basta”. Il premier, riferiscono all’Agi alcune partecipanti all’incontro, non ha nascosto di considerare uno strumento di ‘guerriglia’ la decisione da parte del presidente della Camera di incontrare esponenti dell’opposizione come Casini e Rutelli.
“Tremonti non mi tradirà e non parteciperebbe mai ad un eventuale governo tecnico ma sarebbe favorevole ad andare a elezioni anticipate”, ha detto poi Berlusconi,
“E’ il segnale che vogliono continuare ad indebolirci e cercano il pretesto per rompere” ha spiegato il cavaliere. Il capo del Governo, però, ha escluso che oggi possa salire al Quirinale per aprire la crisi. “Non so da dove siano arrivate queste voci. Io sono determinato ad andare avanti. Certamente – ha ancora ragionato Berlusconi sempre secondo le stesse fonti – è da irresponsabili praticare queste manovre di palazzo ma io continuo ad andare avanti”.
Il premier ha escluso totalmente la possiblità di governi di transizione e ribadito che se si dovesse andare al voto bisognerà farlo quanto prima possibile. “Dobbiamo essere pronti a questa evenienza”, ha sottolineato Berlusconi.
La fine del bipolarismo sarebbe un passo indietro per tutta la politica. Tornerebbero in ballo meccanismi tipici del teatrino della prima repubblica. Lo avrebbe detto ieri sera il premier Silvio Berlusconi, a quanto riferiscono alcuni partecipanti, nel corso di una cena con alcune deputate del Pdl.
Gianfranco Fini ha invece riunito i suoi e, a cena, ha dettato la linea sul voto nel caso del sottosegretario Caliendo su cui pende la mozione di sfiducia dell’opposizione. Una mozione “chiaramente strumentale”, dice il presidente della Camera, perchè “Caliendo non è Cosentino. Questa vicenda è tutt’altra cosa”. I ministri, dunque, devono votare col governo, dice Fini, “dobbiamo ribadire assoluta fedeltà al programma”. “Non siamo traditori” scandisce la terza carica dello Stato ribadendo che i finiani saranno leali al governo ma anche “coerenti”.
Il momento della verità è fissato per le 17 di oggi, quando a Montecitorio i deputati saranno chiamati a esprimersi con un sì o con un no. Sulla carta, Caliendo non rischia granchè : la decisione di astenersi presa dal neonato gruppo finiano in compagnia di Udc, Api e Mpa mette il sottosegretario al riparo da brutte sorprese.
Ma si apre ugualmente un problema politico grande come una casa, perchè a pochi giorni dal divorzio tra Fini e Berlusconi, la pattuglia dei fedelissimi del presidente della Camera volta le spalle alla maggioranza e si ritrova dallo stesso lato delle forze interessate alla costruzione di un terzo polo sganciato dal centrodestra e dal centrosinistra.
I diretti interessati, intanto, se proprio devono dare una definizione al cantiere di fatto messo in piedi, Udc di Casini, Api di Francesco Rutelli, Fli finiano e Mpa, si trincerano dietro un diplomatico “area di responsabilità istituzionale”.
Maroni stoppa il risiko e avverte che “se il governo sarà sfiduciato, non ci sono alternative al voto anticipato. Con la novità, per l’Italia, che si voterà a ottobre o novembre, ma cambia poco”. “Il cambiamento è solo all’inizio”, certo è che “si è rotta la maggioranza più forte degli ultimi 60 anni, e di fatto il bipolarismo”, spiega invece Francesco Rutelli che ritiene necessario “unire le forze che vogliono fare le riforme ed esercitare una grande responsabilità”.
E il nuovo movimento politico dei finiani, Berlusconi “lo vuole, politicamente parlando, amico o nemico? Dipende da lui, soprattutto da lui”, è il messaggio che arriva da Carmelo Briguglio. “Nel sistema bipolare non esiste il terzo polo. Sarebbe come giocare a tennis seduti sulla rete…”, sdrammatizza il finiano Italo Bocchino. Quindi, lealtà al governo Berlusconi da parte del gruppo Futuro e libertà? “Lealtà al mandato ricevuto dagli elettori”, risponde. Le stesse parole usate dal leader.

Dopo questa scelta,tanto varrebbe che il Pd cambiasse nome in PdV: Partito della Vergogna !

 
 



Csm, l’inciucio vergognoso del Pd
L'accordo siglato ieri dal Pd che porterà Michele Vietti alla vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura supera in gravità perfino le nefandezze della bicamerale. Ferrara esulta e ha tutte le ragioni per farlo.
micromega

“L’accordo tra le maggiori formazioni politiche, con l’esclusione dell’Italia dei valori, per l’elezione di Michele Vietti al Consiglio superiore della magistratura rappresenta una pagina di buona politica, piuttosto rara di questi tempi e quindi ancora più apprezzabile”. Il merito va a “Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani” che hanno respinto le “pressioni che volevano indurli a pretendere una soluzione estremistica”. E’ Giuliano Ferrara che scrive, anzi che gongola. Ne ha ben donde. L’inciucio consumato ieri dal Pd, che porterà Vietti alla vicepresidenza del Csm, supera in gravità perfino le nefandezze della bicamerale. Ieri, infatti, i Bersani e i Veltroni, i Franceschini e i D’Alema, hanno consegnato nelle mani del regime l’organo di auto-governo dei magistrati.
Con questa logica, ben presto accadrà la stessa cosa per la Corte Costituzionale, visto che il presidente del Tribunale del riesame di Roma, nell’ordinanza con cui conferma la custodia cautelare per la P3, sottolinea la “ingerenza [che] venne esercitata su almeno 6 giudici costituzionali”, i quali “anticiparono a un soggetto come il Lombardi la loro decisione”. Ne bastano altri due di analoga tempra e la foia totalitaria del ducetto di Arcore non avrà più argini che ne impediscano il compiuto appagamento.
Vietti è stato al governo sotto Berlusconi due volte. Un habitué, dunque. Da integerrimo “paladino della legalità” ha sguainato la durlindana per depenalizzare il falso in bilancio, permettendo al suo “sovrano” di non finire in galera. Berlusconi il reato lo aveva commesso, hanno stabilito i giudici, solo che nel frattempo – grazie a Vietti - non era più un reato. Vietti è perciò l’uomo giusto al posto giusto, se si vuole un Csm ancora peggiore di quello dell’era Mancino. Nella quale, lo sappiamo grazie alle intercettazioni, sono accaduti inqualificabili episodi che hanno infangato l’immagine della magistratura, e spinto il presidente della Repubblica a parlare di “squallore”.
Il nuovo Csm dovrebbe “fare pulizia”. Sarà grasso che cola se non peggiorerà la rotta. Perché, come assicura Giuliano Ferrara fregandosi le mani, Vietti “ha sempre dimostrato saggezza ed equilibrio, doti che gli saranno utilissime quando dovrà cercare di contenere e se possibile far regredire gli antagonismi che hanno reso finora impossibile un dialogo costruttivo tra mondo giudiziario e politica”. Tradotto: quando si tratterà di far piegare la magistratura ai diktat del Caimano.
Dopo questa scelta, tanto varrebbe che il Pd cambiasse nome in PdV: Partito della Vergogna.

A Bossi e a quelli del dito rispondo con la ferocia iconoclasta e dissacrante di 100cosecosi !

100cosecosi "La mia risposta"
Umberto Bossi
La Santanchè la nazistoide,una coincidenza?
Silvio ne ha fatto una specialità
Lui lo giustifico,merita una certa indulgenza dopo il linciagio,i lazzi che ha dovuto subire, dai berluscones....




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martedì 3 agosto 2010

Il vero motivo della rottura tra Silvio e Gianfranco Fini


 
Non facciamoci troppe pippe etiche, o democratiche. Certo, per carità, bellissime le parole del Presidente della Camera sulla Legalità, i Diritti, e tutto il resto, ma Gianfranco Fini ha rotto con il Pdl per il Potere, perché è stato tradito, e a causa di questo tradimento, lui, nel Pdl non contava più nulla.

15 aprile 2010. Tre mesi e mezzo fa. Drammatico incontro tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi. Salotto di rappresentanza del Presidente della Camera, Montecitorio. C'è Gianni Letta, e qualcun altro. Qui si consuma la vera rottura tra i 2 leader Pdl. Lo racconta Bruno Vespa nel suo ultimo libro, uscito da un paio di mesi. Il clima nella stanza è incendiario, e quella bottiglia di Champagne stappata per i 75 anni del Sottosegretario Letta non migliora la situazione. Fini prende la parola, e sputa subito il rospo:
Ero titolare di una piccola azienda, che gestivo in assoluta autonomia e libertà e che aveva un fatturato sicuro. Un'azienda non grande come la tua, caro Silvio, ma di grande dignità e sulla quale avevo investito tutta la mia vita. Questa azienda si occupava di politica ...ed in tempo di grandi fusioni ho pensato che fosse utile conferire questa piccola azienda a una più grande e l'ho fatto, mai immaginando che le cose sarebbero finite così. L'ho conferita pensando che dalla fusione potesse derivare una mia presenza politica più forte. Le cose sono invece andate diversamente, al punto che rischio ormai di perdere sia il vecchio fatturato sia la mia dignità, alla quale per nessuna ragione intendo rinunciare. La sostanza è che mi trovo emarginato, non conto più niente, e io non posso accettare una tale situazione ... non rinnego l'alleanza con te, non faccio ribaltoni, ho sempre condannato chi li ha fatti, ma rivendico la mia libertà, e se questa non può esistere nei gruppi parlamentari attuali, vorrà dire che ne costituisco di miei.

Berlusconi ascolta in silenzio - a parte "qualche sporadica interruzione" - ma poi sbotta, attacca con quella del "ma perché mi fai sempre il controcanto? ... c'è tempo e modo di chiarirsi nelle sedi opportune, se ti senti emarginato nella posizione di presidente della Camera, vieni a fare il presidente del Pdl".
E qui Fini
rivela, a mio avviso, la chiave di tutta la vicenda.
Le cose stanno in maniera molto diversa rispetto a quando il partito è nato, il 30% che fu assegnato ad An contro il 70% di Forza Italia non esiste più. Io non mi sento rappresentato dai miei, perché tu li hai comperati.
"Ma che dici", tuona un Berlusconi innervosito, ma Fini taglia subito corto, non ha voglia di farsi prendere in giro, e per la prima volta perde il controllo del tono vocale:
Pensi forse che Gasparri mi rappresenti?.

Potrebbe bastare, ma a mio avviso vanno riportate anche le parole che il finiano Italo Bocchino ha confidato a Bruno Vespa, sempre sul tema, alcuni mesi fa. Perfette, per comprendere la situazione:
All'inizio questo ruolo gli piaceva, perché gli consentiva di regnare senza essere invischiato nei meccanismi quotidiani di governo. Ma salendo alla Presidenza di Montecitorio ha abdicato completamente al suo ruolo politico. Aveva detto ai Colonnelli: occupatevi voi del partito, poi pensiamo tutti insieme al futuro. Salvo poi accorgersi che i Colonnelli, lasciati liberi, si erano messi in proprio, com'è naturale che accada ... Quando stavano tutti dentro An, lui poteva anche tenerli a distanza, ma sempre da lui dovevano tornare, perché restava l'elemento principale di raccolta del consenso ... appena il capo è diventato Berlusconi e il consenso lo garantiva lui, quelli non avevano più bisogno di Fini. E quando Gianfranco se ne è accorto, era già tardi.

Direi che possiamo chiuderla qui. Gianfranco Fini non si è ribellato perché schifato dall'uso violento, e personale che il Premier ha continuato a fare dello Stato anche in questa legislatura - 16 anni di convivenza, o connivenza ne sono la prova schiacciante - ma perché Gianfranco Fini si è sentito in trappola, schiacciato, ridimensionato, tagliato fuori, mentre Tremonti e Bossi continuavano a crescere, tradito pure dai suoi Colonnelli, piacevolmente inghiottiti dalle fauci papali, in quel partito che avrebbe dovuto essere il suo palcoscenico, presente e futuro, e che invece lo ha improvvisamente messo da parte, innescando in lui quel geniale meccanismo difensivo a cui abbiamo assistito in questi mesi. Geniale, naturalmente, anche nel cavalcare quei princìpi propri di ogni destra occidentale che si rispetti (un bene per il Paese, sia chiaro), e che solo in Italia continuano ad apparire come insana utopia, princìpi che magari Fini sente davvero suoi, nessuno lo mette in discussione, ma a quel peccato originale denominato potere, fanno solamente da gradevole decorazione.

Fonte

San Fernando Valley và a puttane il film porno su Silvio Berlusconi,addio all'Oscar per la migliore partecipazione

Fotomontaggio USA preso dal web
" Gli americani hanno osato di tutto nel porno,sfottono,ironizzano come nessuno,sono dei burloni iconoclasti,dissacranti,prova ne è la nutrita serie di film porno dedicati a Sarah Pallin la leader Repubblicana dell'estrema destra e futura sfidante per la presidenza degli Sati Uniti contro Barack Obama,una sosia perfetta gioca le sue grazie in una mitragliata di performance sessuali che lasciano senza fiato!
A supporre che in questa disavventura c'entrino in una qualche maniera gli scongiuri e le fatture del mago Otelma (lautamente compensato ?) tese ad impedire uno scempio universale dell'immagine del Premier Silvio Berlusconi "

 Sembra che una delle più grosse case di produzione indipendenti della San Fernando Valley,la " West Hollywood Productions " (nella valle vi si produce il 40% del porno mondiale) specializzata nel porno abbia un anno fà commissionato a Jhon Gargiulo e a  Frank Tresoldi due "Negri" Writers in virtù della loro ascendenza italiana tre copioni,scenari da cui trarre un film porno con protagonista assoluto Silvio Berlusconi (l'Oscar nessuno avrebbe avuto il coraggio di negarglielo!) 
A quello che mi dicono (pettegolezzo che ho ricevuto via mail,assolutamente non degno di fede...) non sono mancate le protagoniste,le pornostar disponibili a ben figurare nell'impresa,si fece persino il nome di Stoya nel cast (...) le sgomitate e i colpi mancini tra le starlette si sono sprecate,si sono fatti avanti diversi produttori e case di distribuzione disponibili ad investire nell'impresa fra cui uno dei più grossi siti porno nel web .
Ebbene in men che non si dica Frank e Jhon sfornano i loro "capolavori" in perfetto stile Hollywoodiano,il primo in una ambientazione da "mille e una notte" mediorientale se lo immagina come un Califfo circondato da complotti che si concludono sempre a letto e da cui esce vincitore trombando "demolition men" tutte le comuniste che gli capitano sotto mano guadagnadone eterno amore e riconoscenza (...) e vai a sapere se c'era una sosia di Patrizia D'Addario nell'Harem... 

Il Mausoleo di Silvio Berlusconi
Il secondo copione con un tocco supplementare di "eccentricità" immagina Silvio fucilato con tutta la sua famiglia (eh pero...?!) come avvenne per lo Zar russo da una Rivoluzione Comunista in Italia e una volta interrato nel suo famoso Mausoleo dopo esequie di massa diventato meta di culto e di pellegrinaggio con gran scorno della dittatura comunista che,per ripicca fà pagare il biglietto d'ingresso ai visitatori giunti alla Villa dove è ospitato il mausoleo,ciliegina finale i guardiani del mausoleo Gay (?!) 
Forse che Ghedini,Vittorio Feltri,Belpietro,Gasparri,Bondi ed Emilio Fede con il loro sperticato e dichiarato "amore" hanno ispirato gli autori ?
Non lo sapremo mai !
Ovvio che i pellegrini,sono per lo più donne,ricche borghesi,casalinghe,impiegate,precarie...
Piangenti,addolorate,meste depongono mazzi di fiori,Violette,Rose rosse e un mare lacrime all'ingresso della tomba mausoleo non senza un contorno di venditori di souvenir napoletani,vendono falli con l'immagine del leader,Viagra personalizzato,vibratori o pantofole erotiche come quelle del sommo poeta Gabriele D'Annunzio e altri ammenicoli,gadget per cosi dire euforizzanti (ci avranno pensato a ficcare la sosia della Santanchè,della Carfagna o della Brambilla tra le visitatrici ?) mà al calare della notte ecco che Silvio in realtà si rivela essere un Vampiro,galante,cortese e bravissimo a raccontare le barzellette (...) le seduce tutte a colpi di barzellete sui comunisti!

Eccone una: " un vecchio partigiano comunista chiama il figlio e gli dice: "Figlio mio, và dal prete e digli che mi porti l'estrema unzione e la tessera di Forza italia". Il figlio resta perplesso, ma l'anziano, con un gesto imperioso lo congeda. Arriva il Prete, contento di avere ritrovato la pecorella smarrita. Amministra i sacramenti richiesti, e, con voce dolce chiede all'infermo, mentre gli consegna la tessera della "Casa delle Libertà": "Ma ditemi, Peppone, come mai questa conversione così repentina: è un miracolo? E la tessera di Forza italia..." "Perché - risponde il vecchio - è sempre megli se muore un Berluscones piuttosto che un comunista! "


Il resto ve lo potete immaginare,anzi vi do un aiutino,piano piano pulzella dopo pulzella e culetto dopo culetto riesce a "vampirizzare" mezza italia sino a salvarla per la seconda volta da comunismo!

Fotomontaggio
Il terzo copione colloca Silvio in un ospedale psichiatrico ormai ultra ottuagenario,un po toccato in testa (si crede figlio di Napoleone) con tutte le sue fissazioni,nessuna esclusa più qualcuna nuova.
In meno di tre giorni con la sua immensa fortuna riesce a corrompere tutto il personale dell'ospedale psichiatrico (te pareva...) sino alla direzione (ce lo ha ficcato un giudice dopo un lungo processo ritenendo il carcere inadatto alla sua età avanzata...un giudice comunista naturalmente),tra le scene epiche:l'infermiere che lo accompagna a fare "shopping" nel bordello più lussuoso della città gestito da un tal Ghedino's nonnostante il pannolone e qualche inciampo senile sembra che Silvio con qualche aiutino se la cavi benino (...)

Il beato tra le donne

Bene se non siete ancora cascati per terra aggiungo qualche dettaglio,l'ingaggio di un sosia di Silvio:mi dicono che la cosa non ha costituito il minimo problema (si è offerto gratis! Silvio gli stava antipatico) poi finalmente dopo accese diatribe,polemiche e litigi all'arma bianca prevale indovinate un po?
Il secondo copione nella sua integralità !?
Certo che a immaginazione...
Per farla breve,si è per cosi dire diffusa la voce nell'ambiente e da li è filtrata sino all'ambasciata italiana,l'indiscrezione dice che Frattini ne è stato immediatamente informato.
Attivatosi a suon di minaccie,blandizie e sfracelli;sulla produzione sono cominciate a piovere pressioni (anche dalla Casa Bianca) di ogni tipo e sul set si sono verificati tutta una serie di incidenti,alcuni misteriosi,da segnalare l'incendio del toupé dell'attore protagonista,il sosia,uno spot gli scoppia sulla testa,i soccorsi con lo schiumogeno antincendio a momenti lo annegano,cadendo sbatte la testa e riporta un trauma cranico,all'ospedale al risveglio crede di essere "Alessandro Berlusconi il grande" e infine una delle protagoniste è rimasta incinta (...) sino al colpo aploplettico che stende la controfigura iperdotata (25 cm!) del sosia di Silvio mettendolo definitivamente fuori gioco,pare che abbia assundo dosi massicce di Viagra!
Per finire adesso non ci resta che aspettare che il Sex Tapes della durata di 15 minuti (sempre che la storia sia verosimile) faccia la sua comparsa su You Porn o Porn Hub !
Voci dicono che un misterioso personaggio lo ha acquistato elargendo un assegno con molti zeri vincolando la produzione ad abbandonare il progetto.
Un sondaggio aveva pronosticato alla produzione un successo mondiale sicuro,di almeno il doppio del leggendario "Deep Throat " del 1972 in italiano "Gola profonda" di Gerard Damiano con Linda Lovelace.

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La verità di Terry su Palazzo Grazioli "Io, nel letto di Silvio con altre due"

Dopo Patrizia D'Addario, un'altra escort racconta di una notte con il premier nella sua residenza romana. "Ci siamo fermate fino alle 11 perché fuori c'erano tanti giornalisti. Uscire senza essere viste è stato un problema"

di PAOLO BERIZZI
ROMA - "Nel letto eravamo io, le due ragazze di Roma e Berlusconi". C'è un'altra prostituta, dopo Patrizia D'Addario, che racconta di una notte con Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli. È Maria Teresa "Terry" De Nicolò, 38 anni, barese, una delle escort che Gianpaolo Tarantini inviò nella residenza romana del presidente del Consiglio. Il 19 giugno 2009 De Nicolò viene interrogata come persona informata dei fatti dai pm Giuseppe Scelsi e Marco Di Napoli, titolari dell'inchiesta su un giro di tangenti, cocaina e prostitute con al centro Tarantini. Il cosiddetto Bari-gate. Negli uffici della Procura ci sono alcuni investigatori tra cui il tenente colonnello Salvatore Paglino, il finanziere indagato per stalking (ai danni della stessa De Nicolò), rivelazione di segreto d'ufficio e peculato, reato, quest'ultimo, per il quale è arrestato. L'interrogatorio inizia alle 9,30 e si conclude mezz'ora dopo (verbale depositato al tribunale del riesame di Bari nell'ambito dell'inchiesta sullo stesso Paglino). Ecco quello che riferisce De Nicolò.

Milano-Cortina, in viaggio per Giampi. Il pm Scelsi chiede conto a Terry di alcuni suoi viaggi. Uno a Milano, in aereo, il 31 gennaio 2008. Biglietto Bari-Linate "emesso su richiesta di Gianpaolo Tarantini". "Non c'è una ragione specifica per la quale sono andata a Milano... era per aiutare, abbiamo passato un giorno insieme a Milano io e lui (Tarantini), siamo andati a casa, siamo usciti". A febbraio 2009 la escort barese (pagata da Tarantini anche per alcuni incontri con l'ex assessore regionale pugliese Sandro Frisullo, ndr) parte per una mini vacanza a Cortina. In macchina, da Bari, con la Range Rover di "Gianpi" "c'erano altre persone che non conoscevo, in auto mi ricordo solo di Alessandro Mannarini" (ex collaboratore di Tarantini, arrestato nella stessa inchiesta per spaccio di sostanze stupefacenti). Tarantini aspetta il gruppo all'aeroporto, "forse di Venezia". Insieme all'amico Massimo Verdoscia (anche lui arrestato). "Siamo andati a Cortina solo per divertirci". L'hotel e le spese? "Non ho pagato niente" continua a leggere....

Silvio Porn Orgy
 

lunedì 2 agosto 2010

Libero: tra la Shoa e il divieto di fumare non c'è nessuna differenza


Il fascismo era roba di sinistra.

Questo è Nicholas Burgess Farrell, autore di Mussolini: a New Life. Non è finita: Hitler era roba di sinistra. "I nazional-socialisti tedeschi odiavano gli ebrei perché banchieri e piccoli imprenditori, simboli dell'odiato capitalismo". "Non a caso - secondo Farrel - di sinistra sono gli antisemiti mascherati da anti-sionisti, che tutt'oggi odiano Israele e tubano con i fascisti islamici che sottomettono uomini e donne in nome dello Stato".

Insomma: Mussolini era di sinistra, Hitler era di sinistra, i Gulag erano giustamente roba di sinistra e i dinosauri si sono estinti grazie a un meteorite carico di comunisti. La destra, poverella, è sempre rimasta a guardare. I suoi bambini sono stati divorati da famiglie di orchi rossi. Gli imprenditori sono stati barbaramente perseguitati da quel grandissimo pezzo di Stalin che era il Führer. La bibbia dei fascisti era "Il manifesto del Partito Comunista" e Benito non era altri che il figlio segreto di Karl Marx.

E dove poteva scrivere, Nicholas Burgess Farrell, se non su Libero? Del resto, il Cavaliere è già in campagna elettorale e per costringere a votare un popolo di destra sempre più amareggiato e deluso lo spettro delle toghe rosse non basta più: bisogna spararle grosse. Mi aspetto di assistere al ritorno del Messia, ricevuto in pompa magna con un altare in noce negli studi di Porta a Porta, che stende le sue mani sulla faccia di bronzo di Arcore pronunciando solennemente: "Silvio, alzati e cammina". O magari, se siamo fortunati, vedremo l'apertura del Mar Rosso - il mare comunista -, con la divisione delle destre dalle sinistre per consentire l'ascesa del Mosè da Arcore al Colle.

Sarei disposto ad accettare tutto, perché tutto sarebbe meglio della continuazione dell'articolo di Farrell.

« La Shoah è stata roba di sinistra come lo è il divieto di fumare nei locali pubblici. [...] Diciamolo: c'è un nesso tra l'odio per ebrei e l'odio per i fumatori. HItler e Mussolini odiavano il fumo. E non per niente quelli che vogliono tramite lo Stato vietare ai cittadini il loro diritto di fumare, bere, mangiare il grasso, ecc., vengono definiti in America "health fascists", cioè: fascisti del salutismo. Da fumatore, ad esempio, io sono costretto ormai a vivere da cittadino di seconda classe per strada anche quando nevica come un cane randagio. Mi manca solo la stella gialla. »

Propongo una colletta per mandare Farrell in viaggio premio ad Auschwitz così imparerebbe la differenza tra fumarsi una sigaretta sul balcone e morire gasati dopo essere stati ridotti a grotteschi simulacri di corpi umani.

Fonte : ByoBlu

LA RUSSA NON VUOLE ANDARE A BOLOGNA

100cosecosi production

La video denuncia su Villa Borghese di Suso Cecchi d'Amico





La sceneggiatrice Suso Cecchi d'Amico assieme ad alcuni artisti tra cui Luigi Magni, Furio Scarpelli, Age, Mario Monicelli e altri ancora diede vita all'Associazione 'Gli Amici di Villa Borghese' per tutelare il parco storico. Uomini e donne di cultura e cinema realizzarono anche una video-denuncia. La voce narrante delle scempio del parco è quella del regista Magni. Bellissime le immagini storiche tratte da alcune pellicole che raccontano la magia di un patrimonio storico, artistico, naturalistico fra i più importanti d'Europa che oggi secondo Suso va morendo

Dopo le mutande, la Brambilla si scapezzola senza tanto successo con la nazistoide Santanchè !

100cosecosi- Il fatto curioso è che questo post ha svelato una faccia nascosta degli utenti di OKNotizie a dir poco stupefacente ! E accaduto che tra ieri e oggi abbia totalizzato un migliaio di visite con 10 OK !!!
Quasi un home...e adesso mi chiedo io:" ma Santissimi dei che c'ha di speciale stà "sufragetta" arrivista,ignorante e con lo charme di un camionista da eccitare stà gente? "
Ma ci avete fatto caso che le toilette di OKNotizie erano stranamente affollate? E i dispenser di Clinex vuoti?
Mentre i berlusconiani festeggiavano, nella lussuosa cornice di Villa Aurelia, i cinquanta anni del ministro Rotondi, tra tartufi giganti, abiti da sera, capezzoli della Brambilla fuoriusciti dall’abito da sera nero, Gasparri che si strafogava di tartine, in una visione da “gli ultimi giorni di Pompei correvano gli ultimi giorni di una banda di forsennati mascalzoni...!
A  sinistra Michela Vittoria Brambilla

Dopo le mutande, la Brambilla mostra anche il capezzolo

Prima gli slip di pizzo nero a Porta a Porta, poi la mutanda bianca sotto al Duomo di Milano alla celebrazione dei 150 anni della Provincia . Ora alla “sexy ministra” (link speciale) al Turismo Michela Vittoria Brambilla, davanti all’ennesimo obiettivo di un fotografo, spunta anche il capezzolo.
Questa volta la rossa “senza portafoglio” era alla festa di compleanno del ministro Gianfranco Rotondi a Villa Aurelia, alla quale ha partecipato anche il premier Silvio Berlusconi . Accanto a lei, mentre il suo capezzolo sinistro viene prepotentemente fuori dal vestito nero c’era una glitterata, ma più casta, Daniela Santanchè.