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sabato 5 giugno 2010

Padova ha un "vizietto" e Zanonato PD lo asseconda

PADOVA-Nel Veneto leghista,o se vi piace nella "Padania Felix" il sindaco di Padova è Zanonato del PD, ex PCI!!!
"Somministra" Ammende da 50 euro (molto umano grazie) per occupazione del suolo pubblico (...) ai clochard e ai barboni o ai senzatetto domiciliati nei comuni della provincia.



Dopo le multe anti-prostituzione,dopo quelle contro l'uso di droga,sanzioni "morali" ora arrivano le sanzioni "estetiche" anti-barboni o se volete una volgare manifestazione di nazismo civico,una sorta di neopuritanesimo non ariano (anzi molto cattolico) ma che lo ricorda da vicino nella sua essenza nascosta.
A prima vista verrebbe di pensare che i padovani tutto ad un tratto si sono svegliati in Svizzera,a prima vista...non cascateci.
E mi spiego:è cosi quando insieme al momento che contempla la repressione e la sanzione non decolla un momento di solidarietà e soccorso,non da meno prevenzione in termini di sensibilità sociale e umanità.
Quanto alla speculazione politico mediatica della cosa più in basso capirete perchè (...)
L'ultimo episodio in ordine di tempo risale alla notte tra mercoledì e giovedì quando un pattuglia della polizia di stato (badate l'orario) tra mezzanotte e mezzanotte e mezza ha pizzicato 6 clochard (5 italiani e uno straniero,"distinzione" importante non vi pare?) mentre dormivano sotto i portici di piazzetta Conciapelli, piazzetta Sartori e piazzetta Bussolin.
Per loro, in virtù dell'articolo 142 del regolamento di polizia urbana, è scattata un'ammenda da 50 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico.
Avete presente l'artticolo 142 ? No ...?
Embè eccolo qui :
1. Ai girovaghi con carovana non è permesso trattenersi con i propri veicoli sulle vie e piazze dei centri abitati.
2. Simile permanenza precaria potrà essere concessa per un periodo non superiore alle ore 24, ed in località che di volta in volta verrà indicata dall’ufficio di polizia municipale.
Adesso due sono le cose o si tratta di un abuso evidente o sono io che sono un cretino,fate voi,io mi sono limitato a controllare qui.
Non è del comune di Padova ma...insomma aspetto che qualcuno mi segnali il reato di vagabondaggio,non siamo nell'america della depressione quando milioni di persone fuggivano in preda alla fame le campagne devastate dalle banche!
Si badi bene:quando si vuole andare sul sicuro gli idioti ripiegano sul regolamento,tutto ad un tratto diventano zelanti e ci si nascondono dietro praticando la prima delle regole:

"espongo qui la più grande, la più importante, la più utile regola non scritta. E' di non guadagnare tempo,in cose utili ma di perderne ! "

L'episodio però non è un fatto isolato. Dallo scorso autunno infatti la polizia municipale sta multando sistematicamente tutti i senza fissa dimora che cercano un riparo per la notte.
A supporre che i barboni accorrano all'indomani a rimpinguare le casse comunali...ma davvero sarà cosi?
«Purtroppo, soprattutto nell'area attorno a piazzetta Conciapelli, queste presenze sono costanti e recidive, quindi abbiamo deciso di sanzionarle con regolarità» dice la vice comandante della polizia municipale Maria Luisa Ferretti che candidamente inconsapevole poi aggiunge: «Dalla fine della scorsa estate ne abbiamo già multati una sessantina. I residenti della zona, a ragione, lamentano il degrado causato da queste persone. Degrado che noi cerchiamo di contrastare in tutti i modi».
La domanda sorge spontanea perchè a forza di abusare delle virgolette il  lettore potrebbe lasciarsi sfuggire qualche dettaglio importante:quale sarebbe il degrado che causano queste persone?
Chiedetevelo,chiedetelo se credete che possano rispondere a una domanda che smaschera l'impasto di pregiudizi e luoghi comuni.
Come osate? "Ma si,si sà di che si stà parlando.." mà voi insistete:".vabbè ma io voglio saperlo" e vi và bene se vi arriva " scusi,ma lei stà cercando delle grane ?"
Non prendetevela con la vicecomandante inconsapevole o appiattita ad un certo clima (nella migliore delle ipotesi) da: tutto-sotto-il-tappeto-per-carità-che-ne-và-l'immagine-della-città!
Probabilmente anzi certo la consegna viene da ben più in alto...
L'immagine della città ?
Bizzarramente affatto in gioco sotto l'aspetto della tolleranza e dell'illegalità dell'applicazione del supposto regolamento a cui recidivano i barboni!
Manco dov'essero esibire una licenza per la sosta,la cosa ha del surreale se ci pensate bene,la povertà richiede per costoro che rispetti certi canoni estetici e di salute,altrimenti " via,pussa via andate a farvi fottere altrove !"
Notate bene che nessuno ha citato tra i reati ascritti a questi pericolosi clochard l'ubriachezza molesta (...) meno male,niente bottiglie per terra,cocci rotti,rutti,molestie dei passanti,canti notturni e risse (anche queste non citate) e direte voi dove voglio andare a finire?
Eh  dico ma allora perchè ce l'hanno tanto con loro cosa fanno di male ?
Possiamo supporre che guastano l'immagine della municipalità nel senso che il sindaco ritiene che cio comporti un danno d'immagine più che alla città (tutte le città hanno lo stesso problema,sono tempi scabrosi questo) alla sua personale politica che si dibatte scompostamente per contrastare l'assedio della destra nazi-leghista....?
Centro!
Ecco che abbiamo fatto centro,Zanonato vira a destra per salvare il poco che rimane della sinistra locale!
Complimenti e adesso tutti a casa,questa è la politica dell'italietta,oggi ce la prendiamo con gli zingari e siccome sono un monopolio del carroccio e di forza nuova al PD di padova non resta che ripiegare sui clochard e i barboni e ha cura di farci sapere che tra essi ci sono molti "stranieri" altra sottile distinzione  della municipalità :la povertà degli italiani è diversa da quella degli stranieri !
Tra l'altro mi viene da pensare che la povertà acquisisca una nuova qualità negativa oltre alle altre che conosciamo,rovina l'estetica dei luoghi,irrita i commercianti con le boutique sfavillanti,disturba la passeggiata delle signore e degli amanti del bello (...)
In larga parte si tratta di «barboni» italiani domiciliati nei comuni della provincia che hanno eletto però a loro dimora il centro storico.
Non manca naturalmente qualche straniero,
Molti di loro, soprattutto d'inverno, cercano d'infilarsi negli androni dei palazzi per passare qualche ora lontano dalla morsa del gelo. «Il nostro impegno su questo fronte rimarrà costante anche in futuro - conclude la vice comandante - Pur non venendo meno la comprensione per i problemi di chi è senza casa, abbiamo il dovere di tutelare i diritti dei residenti delle zone interessate a questo fenomeno».
Come la capisco,un pizzico di pietà,di comprensione non la si nega a nessuno per carità purchè vadano a nascondersi da qualche altra parte!
In quanto ad agire in termini di umanità facendo decollare iniziative di soccorso ad esempio un ricovero adeguato per la notte a gestione comunale questo sarebbe troppo,irricevibile,che dirrebbero i buoni cittadini" cosi si mantengono con i soldi delle nostre tasse dei parassiti ! "
Come nel caso delle maxi multe anti droga, nella maggior parte dei casi, le ammende anti barboni non vengono però pagate mà l'ho detto,una perdita di tempo con un guadagno politico certo,anzi certissimo vero signor sindaco?.

Trentino. Ai mendicanti 500 euro di multa, elemosina sequestrata 
Fonte:
CLES TRENTO- La cittadina di Cles, nella provincia di Trento ha preparato un'ordinanza per combattere l'accattonaggio che farà discutere. In pratica se un mendicante viene scoperto a tendere la mano per chiedere l'elemosina sarà sanzionato fino a 500 euro di multa e in più le verranno sequestrati i soldi ricevuti ed eventuali attrezzature usate per chiedere l'elemosina. Un provvedimento già in vigore in altri comuni del Trentino come Borgo Valsugana, Pergine e Rovereto, dove a marzo si segnalano già 3 multe.
Inoltre sarà vietato "richiedere denaro con insistenza, fermando o seguendo per alcuni tratti i passanti, offrire servizi non richiesti che spesso i cittadini dichiarano di avere accettato per timore". 

Albenga reddito minimo residenza immigrati, Brixton: “pesante tassello imbarbarimento razzista della società”

Dopo le leggi contro i “kebabbari”, l’ordinanza antiassembramento e relative prime multe, ecco che il sindaco di Albenga decide di tentare l’ultimo colpaccio per dare la definitiva impronta di paese razzista ed estremista alla sua cittadina. Ora per prendere la residenza, se sei “extracomunitario”, sarà necessario garantire un reddito minimo di 500€ mensili, altrimenti sappi che non sei degno di questa città,continua a leggere....

COLOSSALE GAFFE DEL GOVERNO ISRAELIANO inviato ai media video farsa sul blitz



Gaffe di Israele: inviato ai media video farsa sul blitz
L'ufficio stampa del governo israeliano ha divulgato per errore un video-farsa proprio sul sanguinoso arrembaggio costato la vita di nove persone. Il video creato da Latma Tv si intitola "Flotilla- We con the world" (Flotilla- Noi inganniamo il mondo) ed è la parodia di "We are the world". Il governo israeliano ha inviato per e-mail il link a una serie di giornalisti, tra cui quelli di BNO News. Ci sono volute quasi tre ore perchè i funzionari israeliani si rendessero conto della gaffe

Incredibile ! In Israele dei bambini palestinesi sono stati sottoposti ad abusi sessuali (?) !


Una Organizazione internazionale per il diriti dei bambini a denunciato che ci sono evidenze che portano a pensare che dei bambini palestini nelle prigioni isrealiane , siano stati sottomessi a abusi sessuali per estirparne delle  confesioni
 L' organizazione Defence for Children International ( DCI) , che a la sua sede a Ginevra a raccolto 100 denuncie fatte per bambini che accusano  Israele di maltramenti .
14 di queste denuncie sono per abusi sessuali o minaccie di farlo se loro non confessavano .
Un Corrispondente di Aljazeera nella West Bank , si è trovato con un bambino  che è stato sottoposto ad abusi sessuali dagli isrealiani .
L' organizazione DCI dinuncia che lo stato di Israele applica due missure per apliccare le leggi ,una per i  cittadini isrealiani e una altra per gli stessi palestinesi di Gaza e West Bank .
Tutti i palestinesi minorenni e adulti sono processati dai magistrati militari .
I bambini tra i 12 e 16 anni sono considerati per i militari isrealiani come bambini , ma dai 16 in avanti sono processati come adulti .
Nelle prigioni isrealiane ci sono 340 bambini prigioneri , molti di loro , per aver lanciato  sassi .
Un ordine dei militari israeliani ha stabilito , che  chi lancia pietre , puo essere condannatoo a pene detentiva che giungono sino a 20 anni e senza nessun diritto d'appello o possibilità di giungere alla cassazione.
Qui avete un video e la pagina da cui è stato estrapolato mal tradotto l'articolo.

http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2010/05/201053082239109343....

 Peace Reporter
Più di 100 minori palestinesi hanno rivelato di aver subito abusi da parte dell'esercito israeliano mentre erano in custodia nel 2009.

Un articolo di Amira Hass, sul quotidiano Haaretz, rivela che 69 minori palestinesi sarebbero stati picchiati, 4 avrebbero subito abusi sessuali e 12 sarebbero stati minacciati sessualmente.

Moltissimi bambini e ragazzini palestinesi arrestati dall'esercito e dalla polizia  subiscono intimidazioni, abusi e maltrattamenti, sia prima che durante gli interrogatori. I dati emergono dalla sezione palestinese dell'Ong Defence for Children International che ha raccolto 100 dichiarazioni di minori dai 12 ai 17 anni subito dopo il loro rilascio. Quasi tutti, inclusi bambini da 12 ai 15 anni, sono stati tenuti per ore con le mani legati e il 92 per cento sarebbe stati bendati per moltissime ore. Il 26 per cento ha detto di essere stato costretto a rimanere in posizioni dolorose. Molti di loro hanno inoltre raccontato di aver dovuto attendere molte ore prima di ricevere cibo e acqua. Questi mezzi sarebbero stati utilizzati per costringere i minori a confessare.
Più di 100 minori palestinesi hanno rivelato di aver subito abusi da parte dell'esercito israeliano mentre erano in custodia nel 2009.

Un articolo di Amira Hass, sul quotidiano Haaretz, rivela che 69 minori palestinesi sarebbero stati picchiati, 4 avrebbero subito abusi sessuali e 12 sarebbero stati minacciati sessualmente.

Moltissimi bambini e ragazzini palestinesi arrestati dall'esercito e dalla polizia  subiscono intimidazioni, abusi e maltrattamenti, sia prima che durante gli interrogatori. I dati emergono dalla sezione palestinese dell'Ong Defence for Children International che ha raccolto 100 dichiarazioni di minori dai 12 ai 17 anni subito dopo il loro rilascio. Quasi tutti, inclusi bambini da 12 ai 15 anni, sono stati tenuti per ore con le mani legati e il 92 per cento sarebbe stati bendati per moltissime ore. Il 26 per cento ha detto di essere stato costretto a rimanere in posizioni dolorose. Molti di loro hanno inoltre raccontato di aver dovuto attendere molte ore prima di ricevere cibo e acqua. Questi mezzi sarebbero stati utilizzati per costringere i minori a confessare.


venerdì 4 giugno 2010

MINIATURE CRUDELI IN BELLEVILLE (Bellacittà)

Và un po di moda fare delle miniature Realiste Nere,riflettono la città globale,città lontane curiosamente vicine in termini di angoscia,ansia,paura,alienazione,la paura sollecitata dalle politiche d'ordine e sulla "sicurezza" avvicina le città" lontane" dove realmente questi fatti,queste miniature assumono contorni della tragedia.
Nascono nelle realtà anglosassoni più avezze a convivere con l'angoscia e a patirne le conseguenze stando alla cronaca della loro ordinaria "follia" quotidiana,tutte le angoscie esistenziali.
Le miniature celebrano ironicamente,non senza un sarcasmo greve tutti quegli episodi di cui si infarciscono le cronache e i media televisivi,essi hanno un primato assoluto nella capacità di veicolare l'insicurezza.
L'artista,gli artisti che concepiscono queste opere che prendono un po il posto della collezione di soldatini di piombo,auspicano che esse diventino parte del mondo ludico dell'infanzia,sperano che in tal modo possano essi esorcizzare con il gioco l'angoscia esistenziale che li attende poco dopo l'adolescenza...Questa familiare alienazione generà il mostro della violenza in tutte le sue forme,anche e sopratutto quella che si esprime nel silenzio e nella complicità di scelte politiche che delegano la violenza a zelanti esaltati facinorosi al servizio del potente di turno!

Guerriglia urbana
Senza parole
Marito in vacanza
"Fatalità"
Senza parole
"I vicini gentili"
"Una Estate torrida"
"Follia"
"Brutalità poliziesca"
"L'intervista"
L'indifferenza
Dove stanno gli amici
Terrorismo
Nuove povertà
Spari in chiesa
Beneficienza pelosa
Vespa

Israele. Abraham B. Yehoshua parla dei fatti della "Freedom Flotilla"

 Israele. Abraham B. Yehoshua: indignazione e condanna per l'azione contro la 'Gaza Flotilla'. Pacate riflessioni dell'ambasciatore Sergio Minerbi.


Amare, durissime e piene di sconcerto le parole del notissimo scrittore israeliano A.B. Yehoshua sul dammatico esito del blocco delle navi della 'Gaza Flotilla' da parte della marina israeliana.
Che parla proprio da quella cittè,Haifa, dalla quale le unità e i commandos che hanno partecipato all'azione di contrasto sono partiti,




http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/esteri/201005images/yehoshua01g.jpg

"Un’azione stupida. Persino più stupida che feroce. L’indignazione di Abraham Yehoshua è fredda, incredula. Il grande scrittore israeliano, alla vigilia di un viaggio in Piemonte (domenica sarà al festival «Collisioni» di Novello, nelle Langhe, e lunedì al Circolo dei lettori, a Torino), mette insieme i pezzi di questa brutta storia e non riesce a crederci.

Ad Haifa, dove abita, le notizie sono arrivate tramite i media; le navi turche non le aveva viste né poteva vederle nessuno, e forse non erano nemmeno uno dei problemi più sentiti in città. Lui non ci aveva fatto particolarmente caso. Il loro arrivo non era stato motivo di tensione. Ora, il blitz.

Se lo aspettava?

«Assolutamente no. E non avrei mai immaginato che potesse finire in un bagno di sangue. C’erano mille modi per fermare o ispezionare quelle imbarcazioni, e vedere se davvero portavano armi. Non era certamente il tipo di carico ipotizzabile per una spedizione come quella. Potevano benissimo nascondere qualche pistola, qualche fucile, persino qualche granata. Non mi sarei certamente stupito. A Gaza ce sono a migliaia in circolazione, non sarebbe cambiato proprio nulla»

Ma come spiega un intervento così aggressivo?

«Non me lo spiego. Anche dal punto di vista strettamente militare, non c’era alcun bisogno di usare i commandos come in un film americano. E’ ovvio che in una situazione del genere il combattimento divampa in maniera quasi inevitabile, e i soldati sparano se si sentono in pericolo. Se proprio si voleva l’azione di forza, bastava mandarne molti, salire con forze schiaccianti, e forse non sarebbe successo niente».

Ha l’impressione che si sia cercato l’incidente?

«No, questo no. Ho parlato di stupidità, non di malizia. C’erano infinite vie d’uscita: per esempio coinvolgere l’ambasciatore turco, chiedere a lui di ispezionare il carico. O anche solo il personale consolare. Non è stato fatto. Tutto questo non ha senso».

E accade proprio nel momento in cui persino Hamas sembrava disposta a qualche forma di trattativa.«Quelli sono un piccolo movimento, e per di più circondato: da Israele, che peraltro si comporta come se Gaza fosse la Corea del Nord, e dall’Egitto».

Lei vede una contraddizione in tutto ciò?

«Temo che i nostri governanti pensino di far piacere a Abu Mazen, ma non credo proprio che i palestinesi di Fatah gradiscano questo “aiuto” da noi. Anche Hamas può essere un partner per la pace».

C’era un componente di provocazione a suo giudizio?

«Se questi pacifisti turchi volevano esprimere solidarietà a Gaza, che non è comunque sotto assedio economico, perché riceve beni e materiali, dovevano far rotta verso l’Egitto, che controlla i confini da cui passano le merci. Ma anche se si è trattato di una provocazione, non la si doveva fronteggiare a questo modo. Sono comunque dei civili. Non rappresentano un pericolo per Israele. Perché ci siamo comportati come un piccolo Paese terrorizzato e nervoso, perché spaventarsi per una nave? La mia sola risposta è: si è esagerato oltre ogni limite».

Ora teme reazioni sul piano internazionale? 

Il filosofo Bernard-Henri Lévy, in Israele per un convegno, ha appena parlato di immagini più devastanti di una sconfitta militare.

«Non saprei. Bisogna esaminare con precisione la dinamica dei fatti. Gravissimo comunque è il deterioramento delle relazioni con la Turchia, che è sempre stato un vicino affidabile fin dalla nascita dello Stato di Israele».

Ora la loro politica è cambiata. Non da ieri.«Sì, con le aperture all’Iran. Ma noi continuiamo ad averne bisogno, soprattutto per negoziare con la Siria. La Turchia è importante per noi»".

Fonte:La Stampa.it

"freedom flotilla" Manolo Luppichini torna a Roma.



Freedom Flotilla, “Israele faccia chiarezza sulla questione dispersi”

di Carlo M. Miele
Osservatorio Iraq, 4 giugno 2010

In un primo momento, poche ore dopo l’assalto israeliano alla Freedom Flotilla, si era parlato di non meno di 19 attivisti morti. Poi il bilancio delle vittime è calato, fino a fermarsi a “sole” nove vittime, tutte di cittadinanza turca.

La stessa Turchia, che pure non ha risparmiato violente accuse al governo di Tel Aviv, nelle ultime ore ha accreditato i dati forniti dalle autorità israeliane, annunciando che non risultano dispersi.

Eppure c’è chi di questa versione non è del tutto convinto. E’ Manolo Luppichini, uno dei sei attivisti italiani che hanno preso parte alla spedizione internazionale. Insieme ad altre centinaia di pacifisti della Flotilla, è stato arrestato dalle autorità israeliane, condotto nel carcere di Beer Sheva, nel deserto del Negev, e successivamente espulso.

Raggiunto telefonicamente a Roma, dove si trova adesso, Luppichini riporta le testimonianze che ha potuto apprendere da tanti testimoni oculari.

“Come sapete – precisa subito - io non ero presente sulla Mavi Marmara (la nave turca assaltata dai commando israeliani, ndr), però i racconti che ho sentito quando siamo stati condotti in carcere di sono drammatici. Non riesco a capire perché siano stati subito accantonati”.

In particolare l’attivista italiano cita la testimonianza di Jerrie Campbell, un’infermiera australiana che si trovava a bordo della nave turca. “Mi ha riferito di aver contato tra i 15 e i 20 cadaveri e di avere anche visto gettare in acqua diversi corpi. E anche gli altri passeggeri della Mavi Marmara raccontavano le stesse, identiche cose”.

Proprio l’intervento del primo ministro turco Recep Erdogan, che ha escluso ufficialmente la presenza di dispersi, ha spinto la maggior parte dei media ad accantonare l’ipotesi di un numero di vittime più alto. Ma secondo l’attivista italiano le dichiarazioni di Ankara non bastano a fugare tutti i dubbi.

“E’ evidente che Erdogan si riferisse solo ai cittadini turchi, ma non può dare conto di quelli delle altre nazionalità. A bordo della Mavi Marmara vi erano centinaia di attivisti, provenienti da circa quaranta paesi. Però le vittime sono tutte turche. E’ possibile che i militari israeliani siano stati così precisi da risparmiare tutte le altre nazionalità? O si tratta solo di un’assurda casualità?”, si chiede.

Secondo Luppichini, non è stata nemmeno denunciata abbastanza l’aggressione compiuta nei confronti dei giornalisti presenti a bordo della Flotilla. “Due delle nove vittime accertate erano reporter. E in più i militari ci hanno sequestrato tutto quello che sarebbe potuto servire per raccontare quanto accaduto, dalle telecamere ai bloc-notes”.

Altrettanto grave è la questione dei maltrattamenti subiti durante tutto il periodo di “sequestro” da parte delle autorità israeliane. Luppichini cita l’esempio del 60enne californiano Paul Larudee, co-fondatore del Free Gaza Movement (una delle ong organizzatrici della spedizione), che sarebbe stato colpito prima dalle micidiali pistole elettriche e poi pestato dai militari. Tuttora non si sa dove sia; forse è ancora sequestrato in Israele, o forse è ricoverato in qualche ospedale.

Lo stesso Luppichini è stato picchiato, ha parecchi ematomi e una costola contusa. La sua preoccupazione però adesso è tutta per la sorte degli altri attivisti, di cui ancora non si hanno notizie certe.

“È evidente che Israele non vuole far conoscere la verità al mondo – dice – Perché non ci restituiscono il materiale sequestrato? Perché non vengono rese note le liste complete degli attivisti presenti sulle navi attaccate? Se davvero non hanno niente da nascondere, perché lo fanno?”

Le prove false d’Israele sull’abbordaggio. Truccate le foto pubblicate dal Ministero degli Esteri

Notizia apparsa su AgoraVox.fr

Qui sotto le immagini e analizate e svelate

Update 17.10: Come da spirito del giornalismo partecipativo postiamo questo update grazie alle segnalazioni dei lettori. Ci sorprende che le macchine siano settate in default. Il dubbio è nato poiché significa che 3 macchine su 4 hanno ancora settaggi di fabbrica e una riporti un’ora sbagliata. Ci chiediamo se sia possibile che macchine che devono essere usate per testimoniare delle prove alla luce dell’opinione pubblica riportino date differenti. Tutto è possibile ma pensiamo che delle persone che vogliano raccogliere delle evidenze si premuniscano in questo senso. Certo è possibile che sia solo un caso e, infatti, abbiamo lasciato il beneficio del dubbio ma è davvero una casualità eccessiva. 

Gli orari sulle foto sono molto distanti tra loro e le foto sono prese in momenti differenti della giornata. Anche questo ci fa dubitare della veridicità.

Le prove delle armi ritrovate, secondo il governo israeliano, a bordo della Freedom Flotilla sarebbero delle foto scattate tra il 2003 e il 2006?


Le prove false d'Israele sull'abbordaggio. Truccate le foto 
pubblicate dal Ministero degli Esteri?

Il governo israeliano ha pubblicato ieri sulla sua pagina di Flickr, una serie di foto "spaventose" che incrimenerebbero la nave Marmara, il battello assalito dai militari israeliani qualche giorno fa, dove sono state uccise almeno 10 persone.

Secondo la versione del governo israeliano, a bordo della nave sarebbero state trovate numerose armi
da taglio, bastoni, mazze, coltelli e persino accette, oltre che giubbotti antiproiettili e coperture imbottite. Un vero arsenale, e le foto sarebbero le prove certe delle intenzioni violente dei "pacifisti".

Eppure, a uno sguardo più attento,
qualcosa non quadra. Flickr infatti registra automaticamente tutti i dettagli sulle foto che vengono pubblicate e offre agli utenti la possibilità di consultare questi dati. Si chiamano dettagli EXIF: marca della macchina fotografica, data e ora esatte dello scatto, è tutto scritto. Compare persino un eventuale ritocco fatto tramite Photoshop, che è segnalato dettagliatamente come modifica.
Sfortunatamente per il governo israeliano, la maggior parte delle foto pubblicate ieri, risalgono addirittura al 2003. Altre, più recenti tra queste, non sono che del 2006.
 
E’ il caso di questa foto, che dovrebbe mostrare dei giubbotti antiproiettili; la scheda EXIF mostra che è stata scattata il 7 febbraio 2006. Stessa storia per questi sofisticati visori infrarossi, ultravioletti e chissà cos’altro, che i pacifisti della Freedom Flotilla avrebbero utilizzato durante gli scontri, e per questa sega circolare.
Ancora più assurde le foto che risalgono al 2003, dove ci viene mostrata un’ascia e delle bombe lacrimogene.
Ora ci chiediamo, se si è trattato di un errore di settaggio della data di memorizzazione degli apparecchi, come mai l’errore riguarda non una bensì quattro macchine fotografiche? E se si trattasse davvero di un bug, resta il dubbio che riguarda quelle foto scattate ad orari piuttosto strani, come questa, che secondo il dato appena sotto la foto sarebbe stata presa alle 5:20 del 31 maggio (mentre la data orginale, a destra, ci dice che è del febbraio 2006), e cioè appena mezz’ora dopo l’attacco dei commando israeliani. In appena mezz’ora la marina israeliana avrebbe avuto il tempo di precipitarsi a bordo della nave, disarmare i pacifisti - che, proprio secondo le foto, sarebbero stati armati ed equipaggiati di tutto punto - ucciderne una decina (en passant) e portare le armi del delitto allo scoperto, sotto un bel sole (alle cinque del mattino?) per fotografarle? A noi qualche dubbio è venuto. 
Forse ai lettori italiani tutta questa presunta messinscena governativa ricorderà i fatti di Genova del 2001, dove ufficiali della polizia di stato portarono come prove giustificanti l’irruzione alla scuola Diaz, le foto di alcune bombe molotov, che si scoprì poi esser state requisite da tutt’altra parte e in tutt’altro momento.
Notizia apparsa su AgoraVox.fr





























3 Fotografie storiche,senza parole

In Francese qui le polemiche intorno a queste tre fotografie storiche...  La prima verte su una catastrofe della natura,la seconda sulla guerra del Vietnam e la terza sul bombardamento della cittadina di Gaza in palestina.
Due testimonianze "politiche"  di tipo realista con il loro carico di dramma e di tragico e una testimonianza drammatica,commovente accusata di voyerismo...la storia di Omayra Sanchez 
che ho pubblicato qui.     
                           Omayra Sanchez

giovedì 3 giugno 2010

Omayra Sánchez una storia commovente e tragica

MI E STATO DETTO CHE LA RAI SCELSE DELIBERATAMENTE DI NON TRASMETTERE LA"NOTIZIA" NELLA COSAPEVOLEZZA DELL'ENORME CARICO EMOTIVO CHE POTEVA SCATENARE...



Omaya Sanchez pochi istanti prima di morire.

Il Vulcano nevado del Ruiz sulla cordigliera delle Ande entra in eruzione seminando sulle sue pendici ceneri,gas e provocando frane che giunte nei fiumi della vallata producono ondate di fango in una specie di effetto Vajont (anche questa una tragedia tutta italiana) di li a poco la cittadina d'Armero viene completamente sepolta.
Omaya è una giovane colombiana divenuta un caso mediatico mondiale nel 1985,internet non era nelle case di noi tutti cosi molti di noi ignorano la sua storia e i suoi occhi,io stesso quando sono inciampato nella sua storia ne sono stato immensamente colpito e ho deciso di rievocarla.
Omaya ha tredici anni e la vedete in questa fotografia presa pochi istanti prima che il fango la sommergesse sotto gli occhi dei giornalisti e delle telecamere,saluta sua madre,spera che almeno lei sia soppravissuta,una scena straziante,spaventosa per come marca la nostra impotenza...un caso che ci ricorda da vicino "Alfredino Rampi" il piccolo italiano caduto nello strettissimo tubo da cui fù impossibile estrarlo,anche lui ebbe dalla sorte una lunga agonia implorando la mamma,un fatto che sconvolse l'Italia intera...
La sua agonia dura tre giorni,insieme a lei perdono la vita circa 25.000 persone ma l'attenzione del mondo intero si concentra su di lei e nel suo sguardo e sul leggero contenuto tremito nella voce resa metallica dall'acqua e dal fango che sale intorno alle sue guancie.
La somma spaventevole delle vittime travolte dal fango aiuta una rimozione collettiva inconsapevole,incosciente meglio cercare in una storia frammenti commoventi di umana grandezza che confrontarsi con la fragilità inconsistente della vita umana.
La notte dell'eruzione la famiglia di Omaya,si dà alla fuga,la nonna cade in un acquedotto e Omaya vi si cala per cercare di liberarla,cerca in tutti i modi di salvarla ma invano,il fango le trascina entrambe sino a che Omaya  si trova incastrata con le gambe tra grossi detriti e putrelle in cemento,soltanto la testa emerge.
I soccorsi si trovano impossibilitati ad agire,l'unica soluzione sembra quella di amputarle le gambe ma le equipes chirurgiche sono impossibilitate a giungere sul posto,non ci sono medici e l'operazione si presenta in quelle condizioni impossibile.
Il giornalista della televisione spagnola TVE e il fotografo Frank Fournier sono sul posto e documentano momento per momento il drammatico montare del fango;ora dopo ora sale sino a sommergere il capo di Omaya.
La disperazione dello spettacolo,l'impotenza ad agire segnerà i presenti per tutta la vita...
Pubblicheranno queste immagini e il video dopo la morte di Omaya vincendo il premio World Press Photo nel 1986...
Oggi la tomba di Omaya è un luogo di pellegrinaggio,si parla di miracoli e insomma c'è chi campa sull'affezione popolare verso questa giovane che sino all'ultimo istante di vita non ha perso la calma,ha continuato a parlare di se,dei suoi amici,della scuola,della nonna dispensando parole di conforto verso tutti quelli che si inquietavano per la sua sorte ineluttabile,sorte che lei stessa sapeva segnata...
Mi pare secondario accennare alle polemiche che hanno investito il fotografo e il cineoperatore,non possiedo tutte le informazioni del caso,il ruolo dei media,il loro aspetto speculativo,la mediatizazzione concentrata sul singolo caso,il sensazionalismo,il profitto che se ne ricava,il voyerismo malsano di parte del pubblico,l'aspetto letterario della scelta,insomma...troppo tempo è passato,quello che voglio che resti di Omaya in termini di memoria è il suo sguardo,ha marcato l'animo di chi visse quel momento per sempre .

(*Le referenze in francese traducetele con Google Chrome o con il traduttore il alto a destra nel blog)

Emendamento nascosto,agghiacciante stà per essere approvato dal governo,niente a che fare con il web o la giustizia,no solo qualcosa di talmente ignobile da farvi vomitare !!! Presi con il sorcio in bocca accampano vaghe giustificazioni legali

" I bambini violentati lievemente" Emendamento agghiacciante stà per essere approvato dal governo

… E non si potrà arrestare chi compie atti di violenza sui minori di lieve entità. Questo hanno scritto alcuni senatori del pdl, nel decreto sulle intercettazioni. Scritto a voce bassa, così bassa che nessuno avrebbe dovuto saperlo e infatti non scritto nemmeno nell’elenco pubblicato sul sito del senato,continua a leggere....


Questo video rarissimo documenta la spregiudicatezza con cui i pedofili aggrediscono l'infanzia,questa è la terza volta che il video scompare,viene censurato,proibito a certi siti e autorizzato al altri ed io per la terza volta ve lo ripropongo insieme ad un articolo stupendo di Rita Pani.





Link al video:Une maitresse d’école protège un enfant de 5 ans d’un pédophile ! (2.6 Mb)
La visione di questo video è particolarmente scioccante,non la consiglio a persone particolarmente sensibili...
Ma è una indubbia realtà che esistono paesi in cui il fenomeno è una reale vera piaga sociale.
Un rarissimo documento video ripreso dalle telecamere esterne di una scuola a rischio,un individuo quello che si puo definire un predatore sessuale,un pedofilo,si avvicina guardingo e correndo,intende approfittare dell'occasione,ha valutato che nessuno potrà opporsi alle sue intenzioni,si sente sicuro di se.

Avvicina una bambina e gli dice di essere li per conto dei parenti e che deve immediatamente ricondurla a casa (...) l'insegnate già di una certa età,interviene e chiede spiegazioni,non si beve la storiella del individuo in quanto conosce uno per uno tutti i parenti ed inizia lo scontro,l'individuo furioso la aggredisce con una violenza inaudita,rabbiosa,i bambini scappano e si riparano nella scuola e la povera insegnante viene salvata in extremis dal giungere di un giardiniere...
In una rara intervista passata su Antenne 2 in Francia un predatore seriale parla di se,confessa le strategie messe in atto in quelle che tra loro chiamano "la caccia" l'avvistamento della preda,lo studio della stessa e l'ambiente,la scelta del momento e le tecniche di azione,tutto meticolosamente preparato e infine:non si guarisce,e chi lo dà a credere inganna deliberatamente tutti,"...noi abbiamo un solo pensiero in testa." dice mentre altri come lui in una sezione speciale del carcere molto protetta e per ovvie ragioni,i detenuti per reati comuni sono molto meno indulgenti (...) giocano seduttivi ora sulla fede e ora sul desiderio di reinserirsi nella società una volta riacquistata la libertà (...)
Perchè lo dico? Perchè ad esempio nei casi di pedofilia che hanno coinvolto religiosi nei loro confronti dalla "veneranda istituzione" vengono presi provvedimenti temporali,isolamento "ritiri spirituali",trasferimento in altra sede (già avvenuto in passato e ha comportato l'accusa per le gerarchie religiose di complicità  e obbligo al risarcimendo danni verso le vittime...) e ancora piu grave l'equiparazione dal punto di vista psicologico e terapeutico della pedofilia come un disordine del psiche che appartiene alla sfera della omosessualità!?
Una mistificazione deliberata atta ad intorbidire le acque piuttosto che a far chiarezza su una piaga che destabilizza gravemente la società civile e famigliare (...)
Un'altra constatazione almeno sino a ieri questa specie di violenti criminali veniva riammessa alle responsabilità educative,pedagogiche,all'insegnamento in realtà che contemplavano ancora l'esercizio del potere e dell'autorità su bambini!
Infine uno dei grimaldelli seduttivi impiegati sui minori e che strumentalizza diabolicamente la curiosità infantile (se ne parla pochissimo,l'imbarazzo è forte) verte intorno alla sessualità,nel 50% dei casi il predatore sessuale promette al minore che gli svelerà i segreti della sessualità sino a fargli avere dei rapporti sessuali "....come quelli di papa e della mamma " !
In definitiva con una buona dose di buonsenso per arginare il fenomeno si possono evidenziare due dinamiche imprescindibili,la prima l'isolamento del predatore,paradossalmente il sistema medievale del marchiare a fuoco (...) praticato nelle realtà anglosassoni attraverso la pubblicazione dell'identità del pedofilo e la sua monitorizazione costante sul territorio...e la seconda attraverso l'educazione sessuale impartita ai minori per rompere la complicità incoscia che si stabilisce tra predatore e vittima poco prima degli eventi che genereranno poi il dramma...talvolta un nuovo predatore sessuale in divenire (...) poiche pare certo che il predatore a suo tempo fu una vittima della pratica (...)
Infine la sommistrazione sotto stretto controllo medico e psicologico di sostanze castranti,la cosidetta castrazione chimica ma,francamente confesso di non conoscere molto sull'argomento e la sua liceità etica (...)
La pena di morte,la soluzione estrema di cui si riempiono la bocca spessisimo quelli che deliberatamente speculano a fini politici sulle disgrazie altrui con pratiche equiparabili allo sciacallaggio (...) e proposta per ben altre recondite ragioni invece di risolversi in un fatto deterrente del crimine finisce per ritorcersi drammaticamente sulle vittime,i bambini,i minori...come?
Il predatore sessuale è ben cosciente di quello che fà ed al tempo stesso terrorizato dalle sue conseguenze,il rischio di essere scoperto,denunciato lo ha portato spesso ad uccidere la sua vittima,troppi fanno finta di non saperlo e per una pura "coincidenza" i paesi in cui il crimine si risolve piu spesso con un omicidio contemplano la pena di morte!
Non da meno proiettando/spostando sulla sua vittima il risentimento,il disprezzo che cova verso la sua stessa persona, aderisce all'inconscio collettivo ed alle sue feroci inderogabili condanne,è portato piu o meno consapevolmente a considerare il minore come un reale seduttore: è lui che lo ha portato a perdersi con la sua innocenza (...) lo so è una autoindulgenza surreale,delirante ma certi pesi sono duri a portarsi e poi naturalmente altre dinamiche psicologiche piu complesse forse...un giorno ce ne parleranno piu diffusamente gli specialisti,almeno spero.

INCENDIARSI IN CIMA ALLA COLONNA E IN GROPPA ALL'AQUILA

ATTENZIONE IL VIDEO E MOLTO PIU SCIOCCANTE DELLE FOTOGRAFIE !


Clic sulla foto per accedere al VIDEO in fondo alla pagina dopo il reportage...
" Non sprecate il vostro suicidio: ammazzate prima qualcuno che vi è odioso. "
Marcello Marchesi
"Il suicidio! ma è la forza di quelli che non hanno più forza, è la speranza di quelli che non credono più, è il sublime coraggio dei vinti! Già: in questa vita c'è almeno una porta che possiamo sempre aprire per passare dall'altra parte! La natura ha avuto un moto di pietà: non ci ha imprigionati." 
Guy de Maupassant
SI PUO SPINGERE UN UOMO A FARE QUESTO?





Ecco credo che in tanti la pensiamo come Tolstoj pure se la sua visione riflette il dolorismo catto-cristiano "la valle di lacrime" ma credo anche ed è una mia opinione personale che il piacere,l'Ataraxia,la felicità in greco è una componente essenziale alla vita di ogni essere umano,dice Gabriele D'Annunzio : " Non ha nulla da insegnare chi ha molto sofferto! " privarlo dell'accesso alla realizazione del suo Eros è criminale e stupirsi dei modi in cui si manifesterà poi la "follia" mi pare sappia molto di rimozione,un nascondere la testa sotto la sabbia ,un non voler vedere un altro essere umano che soffre ci destabilizza perchè sappiamo quanto sia fragile l'equilibrio malfermo con cui muoviamo i nostri passi in un quotidiano occidentale scabrosissimo!
L'Europa oggi vive scossoni tremendi (...) e quanto ci scuote nel profondo si stempera in un che di abitudine mentre questi fatti rivestono un carattere eccezzionale in termini di sintomo!
Questo genere di episodi,in questo caso un suicidio (è quasi sempre una protesta) come ne vedemmo soltanto agli albori della guerra del Vietnam,i Bonzi che bruciavano vivi immersi nella preghiera e anche qui se ci fate caso pare la vittima in uno stato di insensibilità estatica...la sua disperazione sovrasta il dolore a tal punto che l'ossevatore ne è scosso in profondità; è a mio parere un segnale che deve investire la politica e l'economia,queste dinamiche,queste proteste immerse in un silenzio assordante (...) recensite quasi esclusivamente nei siti "Extreme" e raramente nella cronaca nera quotidiana.
Basaglia  fece chiudere gli ospedali psichiatrici italiani sperando in tal modo di obbligare la società civile ad una riflessione più seria,profonda sul mal di vivere e provocatoriamente affermando:" la pazzia non esiste" ha perso la sua più importante battaglia,obbligare la società civile a prendersi cura dei più deboli oggi è una Utopia e non più un sogno!
 
Lev Tolstoj-Ci si può domandare se è ragionevole e morale – questi due termini sono inseparabili – uccidersi.
No! Uccidersi è irragionevole, così come tagliare i polloni di una pianta che si vorrebbe estirpare. Essa non morrà, crescerà irregolarmente, ecco tutto. La vita è indistruttibile, al di là del tempo e dello spazio. La morte non può che cambiarne la forma, mettendo fine alla sua manifestazione in questo mondo. Ma rinunciando alla vita in questo mondo, io non so se la forma che essa prenderà altrove, mi sarà più gradita e in secondo luogo io mi privo della possibilità di imparare e di acquisire a profitto del mio io, tutto ciò che avrei potuto apprendere in questo mondo. D'altra parte e soprattutto, il suicidio è irrazionale perché, rinunciando alla vita a causa del disgusto che essa mi provoca, io mostro di avere un concetto errato dello scopo della mia vita, supponendo che serva al mio piacere, mentre essa ha per scopo, da un lato, il mio perfezionamento personale e dall'altro la cooperazione all'opera generale che si compie nel mondo.
Ed è per questo che il suicidio è immorale. All'uomo che si uccide, la vita era stata data con la possibilità di vivere fino alla sua morte naturale, a condizione di essere utile all'opera generale della vita e lui, dopo aver goduto della vita, finché gli è parsa gradevole, ha rinunciato a metterla al servizio dell'utilità generale, appena gli è divenuta spiacevole; mentre verosimilmente egli cominciava a divenire utile nel preciso istante in cui la sua vita si incupiva, perché ogni lavoro comincia con travaglio.

Freedom Flotilla Tutte le Gallerie Fotografiche "NOn contate sul nostro silenzio ma solo sulla nostra rabbia!"




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Le immagini tragicamente suggestive dell'assalto alla Freedom Flotilla e qui il Video.
La Marina israeliana diffonde nuove immagini, prese dalle telecamere di sicurezza della nave turca, in cui si vedono gli attivisti attendere il blitz israeliano con spranghe e fionde. Non si vedono armi da fuoc,i "terroristi" hanno anche ustao come armi le forchette del salone ristorante! (Da Il Giornale di Littorio Feltrino)

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Le immagini delle proteste nel mondo,il più costoso spot pubblicitario antisraeliano della storia dei media gentilmente pagato,regalato dall'esercito alla causa palestinese!


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In questa galleria di immagini la liberazione di alcuni pacifisti che erano stati arrestati da Israele dopo l'assalto alle navi

QUI I LINK AI POST CHE HO PUBBLICATO SULL'ARGOMENTO DI CUI DUE HANNO GODUTO DELLA HOME DI OKNOtizie

http://2.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/S1DVANiE7gI/AAAAAAAAFs0/xtCURZcLrp8/s1600/3.jpgLista delle persone da eliminare sulla Freedom Flotilla ritrovata

http://1.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/S1DTuNAJmHI/AAAAAAAAFss/F3B3JHy_7ts/s200/stelle.jpgIsraele e quel numero maledetto...l'85

http://2.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/S1DVANiE7gI/AAAAAAAAFs0/xtCURZcLrp8/s1600/3.jpgDopo l'Attacco alla "Freedom Flotilla" dei pacifisti ecco i festeggiamenti in Israele,tutto normale?

http://1.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/S1DTuNAJmHI/AAAAAAAAFss/F3B3JHy_7ts/s200/stelle.jpgUNA PAROLA IN DIFESA DI ISRAELE

http://1.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/S1DTuNAJmHI/AAAAAAAAFss/F3B3JHy_7ts/s200/stelle.jpgIl piano segreto dell'esercito israeliano,Tsahal è caduto in una trappola !