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domenica 28 giugno 2009

Arte popolare,le sabbie colorate,la meraviglia della decorazione tradizionale del villaggio


Lasciatevi prendere,sedurre da questa opera d'arte molto piu affascinante di certa Land Art contemporanea,gli studiosi del simbolismo presente nei tappeti persiani fanno risalire la decorazione ad un linguaggio perduto che risale sino a poco dopo il Neolitico.
Conviene precisare che questa decorazione è preminentemente opera della sensibilità femminile,si fà risalire il senso segreto dei disegni al matriarcato,sono le donne che hanno saputo conservare,tramandanto di madre in figlia i segni e talvolta il loro sesnso,magico,l'esorcista,il decorativo,il distintivo (...)
Molti di questi segni vengono oggi costantemente saccheggiati dagli artisti dediti al primitivismo che come si sà ebbe un forte rilancio con la scomparsa del maestro dei maestri : Pablo Ruiz Picasso.
Sul piano tecnico solo nelle isole delle Canarie di origine vulcanica è stato possibile trovare un gran numero di sabbie dalla colorazione naturale dovuta agli ossidi.
Ed è in questa regione,in queste coste che ha preso origine la fabbricazione del colore in uso presso le popolazioni nomadi del Neolitico,le stesse che migrando hanno riempito di graffiti tutte le grotte e gli anfratti del Sahara e di quella che oggi è l'Africa Nera.
Alcune di queste sabbie contengono alte percentuali di ossidi,dei coloranti dalla qualità di rifrazione della luce ancora oggi invidiabile rispetto alle terre trattate industrialmente.
L'unico colore che mancava,la gamma dei blu,ebbe come inventori nelle sponde del mediterraneo gli Egizi, ancora oggi insuperato per la sua resistenza agli agenti atmosferici e segreto nella ricetta su cui si avanzano non poche ipotesi (tra cui che alcuni elementi provengono da una conchiglia...).

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The unique 39,370.078 square foot (12,000 sq. meter) world record carpet was created by 25 visual artists made entirely of 70 types of colorful sand found on the country’s southern island seashores of Hormuz, widely known for its red soil, to create the ‘Persian Gulf’ sand carpet.

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The previous sand carpet record was 2,955 square feet (900 sq. meters) fashioned on the Canary Islands in the North Atlantic Ocean, famous for its natural colored volcanic sand carpets in La Orotava, Tenerife, made every year for Corpus Christi by artists drizzling loose sand.

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Photo Abolfath Davari / ISNA

sabato 27 giugno 2009

Maria Ozawa l'hard che viene dal sol levante

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Maria Ozava,senza dubbio la piu conturbante attrice del cinema porno orientale,sopra trovate il link a wikipedia che ne illustra dettagliatamente la biografia e il carattere schietto e vivace nel pieno dell'attuale trend della collegiale maliziosa,ninfetta e "innocente" ovviamente nel modo di intendere la cosa in Giappone,il suo successo è stato quasi istantaneo,una pura "coincidenza" che piu o meno nello stesso periodo veda gli albori il fascino gaio e seducente di Stoya e insomma si impongano sul mercato internazionale del porno figure femminili che rispecchiano fedelmente il mito della puttana allegra nelle sue due versioni la gaia e la timida (...)
A differenza delle sue consorelle Maria recita fedelmente il ruolo della ninfetta innocente e succube sino in fondo esponendosi a ruoli a dir poco scabrosi,ben oltre la consueta pornografia.sembra che il pubblico orientale non senta la necessità di riconoscerle altro ruolo che quello dell'oggetto alla sua "preda".
Maria acconsente manifestando quella ritrosia verginale del ci sto-non ci sto d'altri tempi con una grazia fiabesca appena appena velata da malizia con una sottomissione partecipe.
Grande sconcerto che assale lo spettatore occidentale davanti all'evolversi del racconto hard,qualche perplessità c'è,si vede una recitazione da bambina impubere in un corpo appena adolescente e una sequela di gemiti infantili davanti al quale il pubblico orientale cade in deliquio !
All'occhio europeo invece sembra invece il miagolio di una gattina,un disco rotto che si ripete dall'inizio alla fine inducendo talvolta a un che di noia (qui sto zitto perchè se no mi picchiano!)
Che sentano il bisogno di un momento identitario forte e potente è comprensibile davanti all'anonimizazione della società giapponese cosi poco propensa alle esigenze dell'individualità (...)
In parole povere si ha come l'impressione di assistere in esclusiva ad un momento che rasenta la pedofilia.
Maria s'investe volentieri in tutti i ruoli piu banali delle comuni fantasie erotiche di un adolescente solo che il suo pubblico è ben lontano dall'adolescenza!
Nessuna speranza che in avvenire la sua recitazione possa riscattarsi dal modulo sono-il-tuo-tappeto-fai-di-me-quello-che vuoi !
Riesce tuttavia a trasparire anche in lei (non solo in Stoya) qualcosa della sua identità ben oltre l'aspetto anatomico (...) che tanto delizia il voyeur.
In definitiva un Eros un po datato,d'altri tempi,molto orientale,tradizionale,ipocrità,bigotto con una rappresentazione del vizio che è piu passione per il ruolo del dominus che erotismo,scambio,reciprocità,slancio affettivo... quando quest'ultimo appena appare si rivela invece essere nettamente autoreferenziale all'idea che il maschio vuole,vorrebbe,cerca di avere di se!
Di che riflettere.

Qui il suo blog ufficiale...in giapponese naturalmente


http://www.plundergirls.com/wp-content/uploads/2009/05/maria-ozawa-5.jpg

tecnica Stencil 2 approfondimento in politica

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Un premio a chi indovina da quale film è tratta questa immagine qui in basso*

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La tecnica Stencil su tela dall'Iran,quando un popolo inventa nuove forme di comunicazione

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Un uso sorprendente della tecnica Stencil in Iran,permette una specie di Patcwork dagli esiti estremamente decorativi,una sapienza tradizionale degli artisti iraniani (...) l'inventività che nasce dalla sovraposizione dei soggetti,delle tematiche e della parola scritta ci sorprende e ci emoziona,eccovi alcune delle poche opere che sono riuscito a trovare in internet come ommaggio all'anelito di libertà che soffia in Iran.
Non è difficile supporre una ulteriore evoluzione di questa tecnica e quello che è certo è che dopo aver visto queste immagini vi assalirà prepotente il desiderio di realizare con una serie di vostre immagini feticcio (...) delle tele che vi colmeranno di stupore e meraviglia,da non dimenticare che stavolta questo tipo di tele possono essere replicate,una tiratura limitata certo...,non vi resta che inviare la selezione di immagini che volete trasporre su tela su un sito Stencil generator e riceverle fresche fresche dalla vostra vecchia stampante,  infine ritagliarle come si deve,tecnicamente vi consiglio di incollare il formato A4 su un cartoncino rigido e poi via con la bomboletta assassina!

Iranian Calligrapher
Iranian Contemporary Calligraphers
http://www.caroun.com/Calligraphy/Iran/BahramHanafi/BahramHanafi-W.jpg
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http://a4.vox.com/6a00d41430bbfd3c7f0100a7f85a54000e-500pi
http://a1.vox.com/6a00d41430bbfd3c7f00fae8dbec39000b-500pi
http://a6.vox.com/6a00d41430bbfd3c7f0100a7f85a56000e-500pi
http://a0.vox.com/6a00d41430bbfd3c7f0100a7f85a58000e-500pi

Joan Baez Wa Shal Overcome for Iran,Joan Baez canta in lingua Farsi per l'Iran Wa Shal Overcome

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La giovane Neda Agha Soltan uccisa durante le manifestazioni è diventata uno dei simboli dell'opposizione iraniana.
La jeune Neda Agha Soltan, tuée lors des manifestations, est devenue un des symboles de l'opposition iranienne.





venerdì 26 giugno 2009

Mia Makila una perfida iconoclasta

La galleria

Eccovi una artista veramente cattiva,perfida,iconoclasta,come dire "senza religione"!
certo una delle piu rappresentative nel Espressionismo del mondo anglosassone notoriamente ben predisposto verso la "Fiaba Nera" l'horror della famiglia,dell'istituzione,della scuola,del pater familas,non c'è angolo che si salvi, Mia con la sua graffiante visionarietà,caustica rappresentazione ed eclettismo tecnico che spazia dalla pittura all'illustrazione,rilascia schiaffi in ogni direzione, ha dello scostante ma se si è solo un po informati sugli orrori della pedofilia,l'incesto,la molestia sessuale non solo nel regno Unito ma in Irlanda e altrove e della ipocrisia che la maschera allora si arriva a comprendere quanto sia neccesario che il bisturi morale dell'artista penetri la carne dell'anima...il certe ore e durante la notte delle streghe di Halloween.

http://www.miamakila.com/art/2008/large/pinkhell.jpg
http://www.miamakila.com/art/2007/large/theothers.jpg
http://www.miamakila.com/art/2009/large/killedbyfaith.jpg

Radiologyart. Dad art



Dadiology art 3D
Tutta la galleria

Gli oggetti come non li avete mai visti,in radiografia certo ma con in piu la tridimensionalità della fotografia olografica,trasparenze e nessun mistero,tutto svelato con questa nuova tecnologia che pur svelandoci il fascino delle cose di dentro,conserva intatta la meraviglia delle cose,degli oggetti,la loro innocenza,la loro disponibilità.
Uno strumento utile questo sito per farci prendere coscienza della tridimensionalità strutturale delle cose e una nuova consapevolezza, l'idea dello spazio che ci perviene da questo sito ci sarà d'immenso aiuto quando vogliamo cimentarci nella nostra personale rappresentazione,visione giocata in pittura,grafica etc,

Stencil Street Art Tutti gli stencil del mondo sono qui



Qui trovate la piu Ricca galleria di Stencil Art d'Europa,tutte le idee che vi servono per rendere particolarmente significativo quel noioso "muto" muro davanti a casa,l'uso che ne potete fare è infinito,gli stili uno piu affascinante dell'altro,non parliamo dei colori e in definitiva un arte davvero popolare,alla portata di tutti.
Li potete fare a due tre quattro colori,come vi piace,l'indubbio vantaggio della tecnica Stencil è la rapidità con il quale si colpisce e si "fugge" in 100cosecosi c'è anche il sito che trasforma una vostra immagine in uno Stencil e comunque trovate vari Stencil generator nel Web.
Non dimenticatevi di inviare una sua foto al sito,ne avranno cura e infine visto che siamo in estate perchè non riportare lo Stencil anche sulle Tshirt ?
Buon lavoro.

I disegni per il cinema di Bellocchio

"Quaranta disegni, un viaggio dentro la genesi di Vincere, il nuovo film del regista piacentino che racconta la storia drammatica di Ida Dalser, madre di Benito Albino Mussolini, figlio riconosciuto e poi rinnegato di Benito Mussolini. 40 schizzi realizzati nelle pagine bianche a lato della sceneggiatura. Più che uno story board, una sorta di diario per immagini concepito sul set, che offre un punto di vista originale sui personaggi, su come nasce un’inquadratura, una scena, una composizione di immagini. Ecco allora i ritratti di Mussolini, dei gerarchi, della folla in delirio, ecco Ida Dalser con il figlioletto in braccio, per le vie di Milano, o alle prese con i suoi aguzzini nei manicomi italiani. I disegni sono talvolta accompagnati da annotazioni."
La mostra verrà inaugurata da Marco Bellocchio il 30 giugno alle 19.30 alla Galleria delle Colonne Cinema Edison Parma e rimarrà apaerta fino al 31 luglio. A cura di Solares Fondazione delle Arti che nel 2003 curò la rassegna «Marco Bellocchio: 'quadri' , il pittore, il cineasta»,
http://www.falsopiano.com/bellocchio.gallery/images/bambinocongatto_jpg.gifhttp://www.falsopiano.com/bellocchio.gallery/images/ilviolinistaverde_jpg.gif

"Due sono gli aggettivi che forse descrivono meglio di altri Marco Bellocchio, uomo e artista: cattolicesimo e comunismo. Due temi contradditori ma complementari, che sono utilizzati dallo stesso Bellocchio per descrivere i suoi pochi quadri rimasti: “A scuola spesso, distratto, disegnavo sui margini dei libri (…) poi da adolescente ho cominciato a dipingere (…). Chagall e l’espressionismo tedesco, Pascoli e i mutilati di Grosz, carri funebri senza cavalli, angoscia senza colori (Munch), madri in carrozzina con i capelli corti (sono ancora donne?) e bambini con il collo spezzato”. Una disperazione compiaciuta, a volte motivata che quando giungerà a Roma, abbandonati i pennelli, riproporrà nei suoi film. Marco Bellocchio si aggiunge così alla lista dei registi-pittori: Zavattini, Kurosawa, Fellini, Ejzenstein, Pasolini, Greenaway, Dennis Hopper, dimostrando come l’arte sia tale a prescindere dal modo di esprimerla."

La galleria

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Damian Elwes ricostruisce gli atelier dei grandi,da Picasso a Matisse,da Gauguin a Frida...



















Una galleria
Un video
Una ricca galleria delle sue opere

"...Peut-être que tu connais cet artiste....mais dans tout les cas son travail est surprenant ....un peu comme toi avec 100cosecosi , il fait des fouilles enormes pour redonner vie aux ateliers des plus grands : Picasso , Matisse, Gaugin ....tout les objets personnels des peintres y sont representés..."
Una segnalazione di Sonia che pubblico con entusiasmo, Damian è un eccellente colorista che ha studiato a lungo i maestri,si documenta minuziosamente sul loro lavoro,e sui loro atelier che poi rappresenta il piu fedelmente possibile allo spirito dell'artista che lo ha abitato,vissuto.Visitate il suo sito anche se non sono molte le opere presenti,tuttavia con una ricerca su Google non mancherete di scoprire innumerevoli immagini di una grazia coloristica seducente e un tratto vibrante di lirismo poetico.
Vi rammento che nell'atelier di un artista risiede spesso un mondo inesplorato dalle dimensioni sconosciute tant'è che in avvenire si cercherà di conservarli come delle vere e proprie installazioni e sempre piu spesso se ne faranno musei.


Qui in basso l'atelier di Gauguin.
In alto l'Atelier di Picasso.

http://www.damianelwes.com/PICTURES/scroll/1895GAUGUIN.jpg
 Française

Né à Londres en 1960, fils et petit-fils de peintres anglais reconnus, Dominic et Simon, Damian Elwes est élevé dans un environnement artistique dès son plus jeune âge. Lorsqu’il est élève à la célèbre Harrow School, située sur la colline Harrow-on-the-Hill au nord-ouest de Londres, il est friand de littérature, aime la boxe et est naturellement doué pour les mathématiques. Mais à la mort de son père et de son grand-père en 1975, le jeune homme rejette cet univers qui l’entoure depuis l’enfance. Non, il ne sera pas peintre. Il range dans un garde meuble leurs pinceaux, chevalets et autres instruments de travail. Fait le vide car il ne veut pas d’un avenir déjà planifié. En 1979, il étudie la photographie et le théâtre à l’université de Harvard. Peine perdue. La peinture le rattrapera.

Concours de circonstances ? Héritage génétique ? Destinée ? Parti à New York sur le tournage d’un film, il découvre les graffitis. Les couleurs le submergent, l’éblouissent. Il s’introduit alors dans un immeuble abandonné. « J’étais trop timide pour peindre dans les rues », explique-t-il aujourd’hui. Damian couvre de graffitis les murs et le toit de cet immeuble. Le marchand d’art Robert Fraser découvre alors son œuvre, tombe immédiatement sous le charme et lui propose une exposition avec Jean-Michel Basquiat et Keith Harring. Le succès est immédiat. « J’ai eu beaucoup de chance. J’ai réussi à vivre de mes œuvres dès le début. »

Avec l’argent de ses toiles vendues, Damian part à Paris en 1985, un tournant majeur dans sa carrière. C’est là qu’il verra pour la première fois un tableau de Matisse. Un choc. Aujourd’hui encore, le peintre se souvient de cet instant. « Je suis resté plusieurs heures devant ce tableau, et les larmes coulaient sur mes joues. J’ai compris ce jour là que je devais devenir peintre. Que c’était ma vie. » Le jeune Elwes arpente dès lors les rues de Paris en tout sens, « frappe aux portes des ateliers », dès qu’il « sent une odeur de peinture ou de térébenthine ». Il apprend, enregistre, multiplie les rencontres incongrues. Les graffitis sont loin, il développe peu à peu son propre style. C’est là qu’il commencera à travailler sur son œuvre « Artists’ Studios ». La démarche est unique : peindre les ateliers de Matisse, Picasso, Dali, Gauguin, Cézanne et autres à leurs manière. Un labeur de longue haleine, une tâche quasi titanesque. « C’est presque comme dans un roman policier », plaisante-t-il. « Il faut chercher le moindre détail. » Ses toiles sont émouvantes. Prenantes. Apportent un sentiment de bien être tout en piquant notre curiosité.

Aujourd’hui, Damian Elwes est devenu un peintre reconnu, apprécié par ses contemporains. Anthony Hopkins, Mick Jagger, Al Pacino, Jim Carrey, Pierce Brosnan : en quelques années, il est devenu la coqueluche des stars qui s’arrachent ses toiles. Pourtant, l’homme a su rester simple. Il ne ressemble en rien aux peintres égocentriques, à la personnalité difficile, parfois torturée, dont il croque des moments de vie de leurs ateliers. Marié, deux enfants, il est très proche de sa famille et organisé dans son travail. « Je peins tous les jours de 9h à 17h pour pouvoir ensuite m’occuper de mes enfants ». Venu des Etats-Unis où il habite désormais pour son exposition à la Scream Gallery jusqu’au 14 juillet, l’artiste en profite pour faire un saut en France et en Espagne, sur les traces ses mentors. « Je vais maintenant travailler sur d’autres projets. Mais c’est avec eux que j’ai appris et c’est avec eux que j’ai encore énormément de choses à apprendre. »

Muore "bianchetto impazzito" tutto il mondo meno me piange Michael Jackson

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Wikipedia
Purtroppo la condizione dell'artista non và sempre a braccetto con l'intelligenza,la passione morale ed etica,anzi talvolta accade che si accompagni con veri e propri deliri patologici e megalomania come nel caso di Michael Jackson,viene da una famiglia che ha sofferto l'autoritarismo spietato di un padre uso molestare sessualmente i figli (...),lo dico un po anche per giustificare le attitudini di Michael verso l'infanzia,un processo lo vide imputato di pedofilia,ne cui ne uscii per il rotto della cuffia (...) vuotando un po la borsa,storie risapute insomma.Si sà anche della sua smodata passione per il bianchetto e del profondo inestirpabile complesso di inferiorità dovuto alle sue origini afro-americane...
Meno si sà di quanto poco ha fatto al servizio della causa per l'integrazione ed il riscatto delle popolazioni afro-americane,troppo preso forse nell'affermazione del proprio ego e del proprio delirio di grandezza.
Si sà anche della feroce volontà con cui si è sottoposto a centinaia di interventi chirurgici plastici nello sforzo vano di "dimenticarsi" di assumere una nuova identità,se questo aspetto scandalosamente da "performer" ha i tratti della genialità artistica da lui è stato praticato nel piu deteriore dei significati : la rimozione!
Incalcolabili i danni apportati con la sua influenza presso le popolazioni di colore che si identificavano in lui,noto è il caso della Nigeria con centinaia di migliaia di persone tese al "bianchetto" malgrado gli immensi rischi connessi a queste pratiche chimico-farmacologiche.
Qui mi fermo,non c'è piu nulla da aggiungere,il resto è risaputo,fin troppo,artista dei record,geniale Peter Pan mai cresciuto,perfezionista etc,etc

Dalle ultime notizie in mancanza di fatti di una certa "rilevanza" dal mondo tutti i media ci si sono gettati a capofitto,televisioni,stampa,il web!
Cosa non si farebbe per avere un po di visibilità,attenzione,persino "l'Osservatore Romano" ha voluto dedicare dello spazio a Michael Jackson... il che è tutto dire.
Infine spunta prevedibile l'accusa al mondo medico per non aver saputo impedire il delirio di "Bianchetto impazzito"...in punto è che sarebbe dovuto schiattare già da 20 anni con tutta la robaccia che ha messo in circolo nelle sue vene,si sà quanto sia lucrosa la medicina negli States e come la "casta" allieva di Ippocrate non si faccia premura di rifiutare ogni genere di servizio (...)

Qualche debituccio....

La corrida un rituale di autocastrazione

Pablo Picasso diceva dei suoi connazionali gli spagnoli: 
".....al mattino vanno alla messa,al pomeriggio alla Corrida e alla sera al bordello !  "








Come se ciò non bastasse, perfino la Chiesa Cattolica non condanna questi spettacoli, al contrario, è consuetudine che le corride siano fatte in "  onore dei santi con l'approvazione del clero. 
La verità è che non esiste alcuna giustificazione morale per rifiutarsi di prendere in considerazione la sofferenza di un essere vivente, sia esso umano o non umano. Gli animali sono esseri senzienti che provano gioia, felicità, paura e dolore, proprio come gli esseri umani. Non abbiamo alcun diritto di farli soffrire per il nostro "divertimento. Se qualunque tortura inflitta ad un animale merita di essere condannata, le corride sono il peggior tipo di tortura perché sono fatte in nome dell'intrattenimento. Dobbiamo smetterla di torturare gli animali e dobbiamo fermare per sempre questi spettacoli di brutalità e violenza. 
"    Un piccolo passo separa coloro che torturano gli animali e infliggono loro sofferenze, dal fare lo stesso sui propri simili  "   


In una città francese ho fatto nel 2008 una mostra che non è stata molto apprezzata,semplicemente perchè trattavo il tema della Tauromachia in termini filosofici e cedendo in nulla al mito della Corrida,una barbarie indegna del nostro tempo,mi lascia qualche perplessità il fatto che Picasso abbia abbondantemente celebrato nella sua opera il tema anche se si dice che era piu una metafora personale e infatti lui lo dice si identifica con il Minotauro "...se unite una serie di punti,luoghi e storie,vissuti della mia vita vedrete che ne esce il disegno di un Minotauro".Tra le altre cose Picasso diceva che gli spagnoli "...al mattino vanno a messa,al pomeriggio alla Corrida e alla sera al bordello..." e a suo tempo questo mi fece riflettere e finii con l'identificare nella Corrida una liturgia purificatrice di marca cristicola (...) il toro che notoriamente è il simbolo dell'Eros umano,della sua potenza,della sua incontenibile irruenza viene accostato dal pensiero cattolico sacrificale-dolorista-sessuofobo al diavolo,al peccato,al male mentre il Toreador è l'eroe epico della fede che con grazia,armonia e virtu uccide la "bestia" in un rituale salvifico e purificatorio...!?
Monda i suoi peccati,le sue trasgressioni e celebra le virtu della fede...Non per niente i segni della croce e i crocefissi nelle arene si sprecano.
Ovviamente le cose stano in un modo un po piu complesso,il rituale della Corrida è anche una eredità del mondo pagano primitivo,quello in cui si sacrificava alla divinità dal primogenito (Cartagine) alla bestia piu bella (Abele e Caino). Eredità presente anche nel "libro dei libri" la Bibbia allorchè il "buon Dio" chiede a un padre di dimostrargli la sua fede sacrificandogli il figlio prediletto ('episodio è noto e non serve che lo rammenti).Insomma una vecchia abitudine quella di far scorrere,imolare il sangue in segno di devozione.Sul piano simbolico stupisce che il machismo degli spagnoli ed il loro Eros personale trovi nel toro un degno nemico !
Il malinteso in cui precipitano letteralmente ingannati dal pensiero "cristicolo" se svelato ci dice di un rito di auto-castrazione affettuato dall'uomo contro il simbolo del suo stesso Eros!
Bravi,complimenti e tutti a casa!
Oggi la Corrida alle notizie che mi pervengono si svolge piu che altro per un limitato pubblico di turisti di cui la meta non resiste e vomita prima della fine dello spettacolo!
Uno zoccolo duro di affezzionati e fanatici resiste (arrivano a produzze testimonianze medico veterinarie che affermano che l'animale non soffre perchè privo di anima!),sia in Spagna che in Francia ferocemente contrastati da varie organizazioni animaliste.
Da ultimo ho notato come Corrida faccia rima con alcool (una pura "coincidenza" annegare il dolore per 'Eros perduto proprio nell'alcool...) scorre a fiumi e lo spettacolo è impressionante tantopiu che realizata la castrazione rituale del simbolo dell'Eros (il toro) a tarda notte quando la Feria finisce tutti vanno in bianco,felici e contenti,meno i tori ovviamente,complice l'alcool direte voi...
Ditemi bravo perche sono stato breve e conciso.
Vi allego due dei miei quadri che parlano della Corrida e dell'EROS,magari mi dite se vi piacciono.