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venerdì 19 agosto 2011

VATICANO-ANO-ANO! - I NOMI DI CIRCA CENTO PRETI GAY SONO FINITI SUL TAVOLO DEI MAGISTRATI DI ISERNIA: ADESCATI SUL WEB, ERANO PRONTI A PAGARE FINO A 7MILA € PER UN RAPPORTO USANDO LE DONAZIONI DEI FEDELI

VATICANO-ANO-ANO! - I NOMI DI CIRCA CENTO PRETI GAY SONO FINITI SUL TAVOLO DEI MAGISTRATI DI ISERNIA: ADESCATI SUL WEB, ERANO PRONTI A PAGARE FINO A 7MILA € PER UN RAPPORTO USANDO LE DONAZIONI DEI FEDELI - FILMINI HARD E SMS EROTICI - 2 UOMINI ARRESTATI PER ESTORSIONE. UNO RACCONTA A "PANORAMA": "TUTTO È INIZIATO DALLA STORIA CHE HO AVUTO CON UN SACERDOTE CON CUI FACEVO SESSO E CHE MI DAVA DEI SOLDI DI SUA SPONTANEA VOLONTÀ. DA ALLORA SONO STATO LETTERALMENTE PRESO D'ASSALTO DA DECINE DI PRETI"...

Fonte - Ben cento nomi, tanti ne contiene l'«archivio dei preti gay» finito sul tavolo dei magistrati della procura di Isernia. E un nuovo, temibile scandalo sessuale - soprattutto quello dei preti pedofili - travolge i sacerdotI e coinvolge la Chiesa, che da tempo deve fronteggiare questa "emergenza" internazionale. E nell'inchiesta di Isernia quelle ombre minacciose si addensano sul clero italiano. I magistrati ci lavorano da tempo e il 26 luglio scorso quel lavoro ha portato in carcere due uomini, accusati di estorsione ai danni dei religiosi. Rivela tutto il settimanale «Panorama» nel numero in edicola oggi.

Da questa inchiesta emerge appunto un mondo inquietante fatto di ricatti, relazioni occasionali e prestazioni sessuali intrecciate attraverso il web. E un numero impressionante di sacerdoti travolti dallo scandalo, intercettati in tutta Italia, da Biella a Palermo. A casa dei due indagati - Diego Maria Coggiano e Giuseppe Trementino - la polizia giudiziaria ha sequestrato filmati hard su computer e su cellulari, sms imbarazzanti e rubriche telefoniche: tutti elementi che delineano uno scenario definito dagli investigatori appunto «inquietante».

I sacerdoti finiti nella rete, sostengono gli inquirenti intervistati da «Panorama», sembrano collegati tra loro in un network vero e proprio dove ci si ritrova e ci si scambia informazioni sugli amanti occasionali incontrati nella rete. Secondo l'accusa, i due indagati avrebbero contattato le loro "vittime" attraverso Facebook, inducendole a rapporti sessuali virtuali, e poi le avrebbero ricattate con filmini e messaggini. Il settimanale ha anche intervistato, attraverso il suo legale, uno dei due indagati, Trementino, trent'anni e un lavoro per un corriere espresso.

«Tutto è iniziato dalla storia che ho avuto con un prete», racconta l'uomo, «con il quale facevo sesso e che mi dava dei soldi di sua spontanea volontà. Da qual momento sono stato letteralmente preso d'assalto da decine di sacerdoti». Sacerdoti che pagavano migliaia di euro per prestazioni sessuali delle varie vittime adescate in rete, soldi rastrellati dai fedeli, invocati per opere di carità e di aiuto e usati in questo modo.

Lo documenta la risposta di uno dei preti ascoltato dagli investigatori che, alla domanda dove avesse trovato i settemila euro pagati per alcuni incontri particolari, ha risposto candidamente: «Non ho avuto gravi difficoltà economiche, grazie anche alla generosità dei fedeli che in questo periodo con la benedizione delle case hanno elargito grandi somme di denaro». E non contento il religioso ammette che aver usato quei settemila euro per sollazzarsi con ragazzi vari gli ha impedito «di fare le opere di bene che faccio di solito, del tipo aiutare economicamente parrocchiani in difficoltà».

giovedì 18 agosto 2011

BEFFATO VITTORIO SGARBI A SALEMI "MA QUA E MAFIA !"

Qui sotto il cartellone “originale” piazzato da Sgarbi per le vie si Salemi
La risposta degli abitanti di Salemi al loro sindaco, Vittorio Sgarbi, non si è fatta attendere a lungo! Il vecchio manifesto “MA QUALE MAFIA! Cittadini Ribellatevi” è stato trasformato da qualcuno in “QUA E’ MAFIA! Cittadini, Ribellatevi” …
Per la cronaca ricordo che l’amministrazione di Salemi guidata da Vittorio Sgarbi, secondo gli investigatori avrebbe subito forti condizionamenti da parte di Giuseppe Giammarinaro, ex Dc, e accusato di “infiltrarsi nella struttura amministrativa della sanità locale e nella pubblica amministrazione regionale, per ottenere il sistematico controllo di ingenti rimborsi, ma anche di determinare le nomine di manager e dirigenti sanitari nei vari plessi ospedalieri, così da garantire un tornaconto elettorale e, soprattutto, assicurare il favore amministrativo per autorizzazioni sanitarie, cospicui contributi conseguenti alla stipula delle convenzioni con la Asl e, quindi, in ultima analisi imporre i desiderata del gruppo politico legato all’ex onorevole regionale presso la macchina amministrativa e politica della Regione Sicilia”.


BERLUSCONI CADRA QUANDO GLI ASINI IMPARERANNO A VOLARE !

MARE DI AZOV. Il 9 luglio i bagnanti della spiaggia di Golubitskaja, nel sud della Russia, hanno temuto di essere prede di allucinazioni: sul cielo sopra il Mare di Azov si stagliava il primo "asino volante".

TAGLI SACROSANTI (MA “PROIBITI”) - PERCHÉ NESSUNO OSA TOCCARE I PRIVILEGI DEL VATICANO?

CORREVA L'ANNO...Sotto Alessio I° di Bisanzio (anno 1080)i rapporti con la Chiesa furono tesi: un elemento di tensione era l'istituto del charisticium, simile alla prònoia, in cui i monasteri e proprietà dei monasteri venivano affidati a un concessionario. 
Ma mentre prima di Alessio il concessionario era una autorità ecclesiastica, sotto Alessio fu l'imperatore stesso a dare in concessione proprietà ecclesiastiche a laici, come una sorta di beneficio in cambio per esempio del servizio militare. Questo fu dovuto alla estrema necessità di denaro a cui l'impero doveva fare fronte nei numerosi conflitti del regno di Alessio: ai tempi della prima guerra contro i normanni Alessio si vide costretto persino a confiscare i tesori delle chiese. 
La reazione da parte degli ecclesiastici fu violenta, e Alessio nel 1082 emise una crisobolla in cui vietava nel futuro la confisca dei beni ecclesiastici,continua a leggere....


TAGLI SACROSANTI (MA “PROIBITI”) - PERCHÉ NESSUNO OSA TOCCARE I PRIVILEGI DEL VATICANO? ELIMINANDO L’8 PER MILLE (1 MLD €) E ALCUNE IMMOTIVATE ESENZIONI FISCALI IL BILANCIO DELLO STATO POTREBBE CONTARE SU 3 MLD € IN PIÙ ALL’ANNO! - TRA ICI E RIDUZIONE DEL 50% DELL’IRES SUI REDDITI CHE GLI ENTI PRODUCONO, SI ARRIVA AD ALMENO 2,5 MLD € - LA MANOVRA TAGLIA DI TUTTO E RIDUCE LA SPESA PER IL SOCIALE, MA LA “VATICAN TAX” RESTA UN TABÙ…CONTINUA A LEGGERE...

SILVIO SADOMASOSEX CON ITALA


BRUNETTA AFFETTO DA NANISMO POLITICO E CULTURALE

Trovo offensivo dare del nano a brunettolo,un segno di grande maleducazione tanto più che sputtana un personaggio da favola della Disney che ci fà davvero tenerezza (...) il fatto...desolante è che è realmente un insulso meschino nano politico e culturale e ci si chiede come cazzo hanno fatto a dargli una docenza all'università (...) con la sua uscita che proibisce agli statali l'accesso a facebook " il triangolo delle Bermude " della produttività...batte tutti i record di imbecillità (guardate il video) e ben oltre,si tratta del classico suicidio del beota ebbro, abbruttito che non ha la più pallida idea di cosa sia la malizia !
L'ha fatto per guadagnare visibilità presso chi ? 
Presso i pensionati di Villa Serena o della Baggina come dicono a Milano? 
Bella idea davvero cavalcare il risentimento verso quegli scansafatiche degli statali ! 
Meglio di lui poteva solo Emilio Fede (...) lui la malizia ce l'ha eccome,fà i sondaggi contro facebook facendo pagare i voti ai telespettatori !

 Visto il trend di crescita di feisbuk in Italia la constatazione ci porta ad ipotizare dal punto di vista statistico che a una simpatia riscossa corrispondano 5 momenti di repulsione e animosità guadagnati dal brunettolo  ovviamente da parte di utenti del noto social;nel video poi i dettagli che smascherano la retorica populista e tecnologica di Brunettolo,un docente universitario oh mica la terza elementare... !
Gli si deve dare atto che ognuno compensa i propri deficit come puo,leggasi il matrimonio con la Giovannona (...)
A questo punto mi chiedo se è capace di scrivere una Mail o di ordinare un libro su Amazon...non ditemelo,lo so già!
Volete approfondire? 
Fatelo qui...


mercoledì 17 agosto 2011

Minzolini TG1 e l'economista sospetto mafioso nel tiggi

Ce la stà mettendo tutta super minzo,voglio dire che certi record nell'infamia dell'informazione prostrata a 90° e filogovernativa appartengono da oltre mezzo secolo a Emilio Fede,ammirate la pervicacia,la coerenza,l'immaginazione e lo spirito surreale,quel certo sarcasmo... con il quale gestisce un servizio pubblico sull'orlo del disastro ! Lui è fatto cosi,l'energia gli proviene da un immenso segreto risentimento a lungo covato...se la vocazione alla rimozione lo assale ci pensa subito la cronaca quotidiana del web a rinfrescargli la memoria,conclusione il suo amor proprio ne esce umiliato,non gli resta dunque che provarci,con un che della provocazione " che almeno parlino di me " purtroppo per lui altre peripatetiche figure uscite dalla fabbrica dei nani occupano la ribalta mediatica,lo scorno è grandissimo,un bricciolo di solidarietà dunque per questo omunculus degno di apparire in uno spettacolo strip della dignità in chiave burlesque !
 Gianni Lepre, lo strano economista
che si affaccia sul Tg di Minzolini


 Mentre altrove parlano i Nobel, l'ammiraglia dell'informazione Rai concede una rubrica al professore della Libera Università del Mediterraneo di Bari. Ultimo in Italia nella classifica del Sole-24 Ore, l'ateneo è stato fondato da un politico di Forza Italia. Ora lo guida il figlio, coinvolto in un'inchiesta per riciclaggio

Gianni Lepre, professore della Libera Università del Mediterraneo di Bari
 L’Italia affonda nella crisi e occorre dar voce ai massimi esperti per capire che cosa sta succedendo e, soprattutto, come se ne esce. Così ieri sera il Tg2 ha intervistato Michael Spence, premio Nobel per l’economia nel 2001 e professore all’università di Stanford.

 E il Tg1, testata ammiraglia dell’informazione Rai? Il Tg1 Economia, quotidiana appendice dell’edizione delle 13,30, da tempo si affida al professor Gianni Lepre, della Libera università Mediterranea (Lum) di Casamassima, in provincia di Bari. Che la classifica di Il Sole-24 Ore colloca all’ultimo posto nella classifica degli atenei non statali italiani – con 237 punti su un massimo di 900 – in base ai dati forniti dal Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario. Nella testata diretta da Augusto Minzolini, Lepre è titolare di una rubrica fissa, “Il punto”.

 Dal curriculum si apprende che il titolare dell’autorevole ribalta mediatica è un commercialista, autore del volume “L’Industria orafa italiana e internazionale” nonché fondatore del Lepre Group, con “oltre 500 clienti presso le sedi di Napoli e Marcianise”. Ha anche fondato la newsletter “Lepre Giornale”, notiziario on line sul mondo dell’oreficeria-gioielleria e del fashion.La Libera Università del Mediterraneo, o Lum, è stata fondata nel 1995 da Giuseppe Degennaro, politico di Bitonto (Bari), parlamentare dal 1979 al 2004 – anno in cui è deceduto – prima per la Democrazia cristiana e poi per Forza Italia. La carica di rettore è quindi passata al figlio Emanuele detto Lello, anche lui impegnato in politica con il centrodestra. Nel 2005 si candidò alle elezioni suppletive indette per coprire il seggio lasciato dal padre, ma fu sconfitto da Nicola Latorre, dalemiano del Pd.

 Recentemente, riporta l’edizione barese di Repubblica, gli uffici di Emanuele Degennaro sono stati perquisiti dal Gico della Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine per riciclaggio contro il clan mafioso Parisi-Stramaglia.

Fonte

martedì 16 agosto 2011

MADONNARO MUSSULMANO AZIZ EL GUARAOUI VINCE A MANTOVA SUL SAGRATO DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE A CURTATONE

 
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Centocinquantuno artisti del gessetto hanno partecipato al  39° concorso dei Madonnari che si è  tenuto  sul sagrato del santuario della Madonna delle Grazie a Curtatone, in provincia di Mantova. La giuria popolare ha premiato la 'rivisitazione della fuga dall' Egitto' del marocchino Aziz El Guaraoui, musulmano, alla sua prima partecipazione. Nella categoria maestri madonnari la giuria tecnica ha scelto Mariangela Cappa di Ceresara  (Mantova) che ha disegnato una Madonna con il bambino. Al secondo posto si è classificato Gabriele Ferrari di Bagnolo San Vito (Mantova) e al terzo Vera Bugatti di Brescia. Tra i madonnari semplici stranieri si è imposto il giapponese Nishimura Takanori mentre tra quelli semplici italiani Luigi Legno di Villafranca (Verona) La grande fiera ha radunato come oggi anni migliaia di curiosi e appassionati

Medicina naturale e medicina ufficiale

Omeopatia, blogger contro multinazionale
E la disputa va sul British Medical Journal

Un ingegnere farmaceutico milanese se la prende con un prodotto omeopatico della Boiron. L'azienda minaccia un'azione legale, poi fa dietrofront. Ma intanto lo scontro rimbalza sulla rete e conquista l'attenzione di una prestigiosa rivista scientifica britannica

Con il suo blog ha spaventato un colosso farmaceutico francese, la multinazionale Boiron, e ha conquistato anche i riflettori della prestigiosa rivista scientifica British Medical Journal. Un ingegnere informatico milanese di 28 anni, Samuele Riva, ha messo in dubbio la reale efficacia dell'omeopatia. Con due articoli, apparsi il 13 e il 27 luglio, il giovane blogger se l'è presa in particolare con un prodotto commercializzato contro i sintomi dell'influenza: l'Oscillococcinum. La Boiron non ha gradito e, rivolgendosi all'Internet provider di Riva, ha minacciato un'azione legale. Il blogger, inizialmente, ha rimosso i riferimenti diretti all'azienda. Poi, con un nuovo post sul blog, ha replicato: "Nessuno può impedirmi di affermare che l'omeopatia non ha basi scientifiche". La disputa, attraverso la vetrina virtuale di Internet, è finita Oltremanica: sulle pagine del britannico British Medical Journal. Scatenando commenti critici nei confronti dell'azienda. Ora la Boiron fa una mezza marcia indietro: "Siamo stati dipinti come una grande multinazionale che ha intimidito un piccolo blogger", ha detto l'amministratore delegato della sezione italiana, "ma noi abbiamo più volte provato a contattare questo signore. Inutilmente". "Comunque - ha aggiunto - c'è stato un equivoco, forse favorito dal linguaggio del nostro avvocato. Noi non abbiamo tempo da perdere in tribunale". 
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