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sabato 30 luglio 2011

E la Lega Nord evoca la pulizia etnica, volantino shock a Mantova – Foto


Il volantino in fronte retro riporta il simbolo elettorale della Lega Nord, intitolato “PULIZIA ETNICA”, è stato distribuito questa mattina ad Asola, in provincia di Mantova.

La persona che lo ha segnalato lo ha rinvenuto in piazzale Mangeri, dove era stato posto sotto il tergicristallo di tutte le autovetture che vi erano parcheggiate.

Crediamo giusto mettere a conoscenza la stampa dell’esistenza di tale genere di propaganda, rispetto alla quale il PD esprime ferma condanna.

La segnalazione ci è giunta da Giorgia Veneziani che l’ha ricevuta dal Partito Democratico di Mantova. Ecco il volantino shock


PRECOCITA


ESTREMISTA GB, ERO IO MENTORE BREIVIK...

ESTREMISTA GB, ERO IO MENTORE BREIVIK...
(ANSA)
- Un ex attivista della English Defense League ha ammesso per la prima volta di aver ispirato con il suo blog intitolato 'Riccardo Cuor di Leone' l'ideologia estremista e anti-islamica di Anders Behring Breivik, l'attentatore di Oslo. Paul Ray, leader di un movimento di Templari 'rinati', ha ammesso di esser stato il "mentore" di Breivik in una intervista con il Times da Malta dove è fuggito temendo l'arresto in Gran Bretagna per incitamento all'odio razziale.


"Sono stato coinvolto come il mentore. certamente potrei esser stato l'ispiratore, ma quel che ha fatto Breivik è male allo stato puro. Non potrei mai usare quel che ha fatto per fare proseliti alle mie idee", ha detto Ray nell'intervista al giornale britannico.
L'ex leader della Edl, che secondo il Times ha legami con gruppi neo-nazisti anti-islamici, ha detto anche di aver respinto i tentativi del norvegese di diventare suo 'amico' su Facebook. La English Defense League è un movimento di estrema destra in Gran Bretagna. Dopo gli attentati in Norvegia il gruppo ha smentito che tra i suoi membri e Breivik ci siano stati "contatti ufficialì.


Uccide la fidanzatina per scommessa Annuncia il delitto su Facebook. "scuola o fabbrica degli assassini"

LONDRA - «Non c'è da preoccuparsi, sta bene, è con Josh», aveva detto la madre non vedendola rientrare quel sabato maledetto. Rebecca sarebbe stata ritrovata il giorno dopo a faccia in giù, il corpicino da quindicenne minuta nel bosco fradicio, indosso il vestito nuovo comprato per l'appuntamento. Joshua Davies, il suo ex ragazzo, aveva ritirato il premio per la scommessa vinta: una colazione pagata. Ieri è stato condannato per omicidio dal tribunale di Swansea, nel sud del Galles. Ha sedici anni e non sa quanto resterà dentro. Come gli ha detto il giudice che ha aggiornato il processo in attesa dei referti psichiatrici, può aspettarsi la pena indefinita che le corti britanniche riservano ai criminali più instabili,CONTINUA A LEGGERE......






 

ECO MORTE O MORTE ECOLOGICA


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E' una tuta, somiglia a quella dei nuotatori che sbriciolano record in vasca o a quella dei ninja. Invece è un vestito, studiato apposta per essere indossato dopo essere morti. Già perché l'artista e designer Jae Rhim Lee e gli altri componenti della Decompiculture society, si preoccupano di quello che succede al corpo una volta passati a miglior vita. Questa tuta, in particolare, ha la funzione di favorire la decomposizione, grazie a spore di funghi inserite all'interno della trama del tessuto. "Per una decomposizione più rapida ed ecologica", potrebbe essere lo slogan, praticamente il contrario dell'imbalsamazione. Sul sito si possono trovare anche speciali kit per coltivare a casa i propri funghi che ci "mangeranno" una volta chiusi nella nostra tomba. Può apparire inquietante, sicuramente non lo è per i membri di questa "società" che annovera, naturalmente, operatori di pompe funebri, fornitori di sepolture "green" ma anche artisti e designer. Tutti impegnati nel "favorire l'accettazione della decomposizione del proprio corpo come veicolo verso l'accettazione della morte. La società ha l'obiettivo di migliorare la conoscenza e la consapevolezza delle opzioni sul post-mortem attraverso la ricerca, l'educazione e la decompicoltura (la coltivazione di microorganismi che favoriscono la decomposizione)" - a cura di Matteo Marini

venerdì 29 luglio 2011

Rissa tra Borghezio e la Santanchè !

Lei: " E un pallone gonfiato ecco che cosa è ! "
Lui: " Scusi signora mà si puo sapere cosa vuole ? "
Lei: " Mi ha rubato le prime pagine dei media di tutta Europa,lei è un profittatore,uno spregevole opportunista ! "
Lui: " Bhè se la mette cosi...facciamo cosi licenzi quei parassiti del suo ufficio stampa,saro lieto di affittarle il mio hehehehehe...."
Lei: "...sà dove puo metterselo il suo ufficio stampa ? " E Mostra il dito...
Lui: " Cara signora,con quella bocca puo dire tutto quello che vuole..." alludendo pesantemente.
Lei:" Mà come si permette ? Sà cosa ci faccio con il suo pistolino ? "
Lui; " Non me lo dica che già c'ho i miei guai sia gentile in fondo facciamo parte della stessa coalizione..." supplichevole.
Lei: " Se stà zitto per una settimana mi mostrero indulgente ..."
Lui: " Se lo puo scordare ! "
Lei: " Me ne vado,lo vado a dire a Silvio..."
e si alza non senza manifestare uno sdegno sprezzante all'indirizzo di Borghezio che la snobba fintamente contrito sussurrando: " Heil Hitler frau Daniela "


4 esperti certificano senza ombra di dubbio che le bionde sono delle cretine !


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I danni non sono ancora quantificabili. Ma siamo al limite del record per un incidente tra vetture in un parcheggio. Anche se non sembra questo il problema: i soldi non mancano alla protagonista di questa curiosa disavventura. La domanda invece è: si può danneggiare, in un solo colpo, una Porsche 911, una Mercedes-Benz, una Aston Martin e una Ferrari F430? Forse nei peggiori incubi. Ma è la sfortunata realtà per una giovane donna ricca e bionda, che di fronte al casinò di Montecarlo è riuscita a colpire tutti e quattro i veicoli con la sua Bentley Azure. Una manovra che costerà all'incauta guidatrice diverse migliaia di euro di danni. (foto dailyfun. us)


" Adesso diranno che è colpa degli alieni che gli parlavano nella testa ! "

   
BORGHEZIO HA VISTO GLI U.F.O - FOTO
( Omaggio a Daniele Sensi ) 

Anders Breivik " Adesso diranno che è colpa degli alieni che gli parlavano nella testa ! "
http://100cosecosi.blogspot.com/2011/07/chi-erano-i-giovani-laburisti-di-utya.html
http://2.bp.blogspot.com/-QCeES9PvluU/Tid-BKURG_I/AAAAAAAAOEM/xQEE98HZ3TU/s400/ufo+disco+volante+e+borghezio.jpg
Mario Borghezio"...come volevasi dimostrare !"

CINEMA INDIA LOCANDINE CINEMATOGRAFICHE DA COLLEZIONE

Non le trovate affascinanti,curiose,fantastiche,artistiche,queste locandine cinematografiche di noti polpettoni di seri "B" Hollywoodiani ?!
Sono di un candore,di una ingenuità commovente,da circo itinerante delle meraviglie dei primi del 900...eppure sono abbastanza recenti,eseguite da anonimi artisti "Pop" degni di figurare nei musei d'Arte Contemporanea !
Trasmettono alla loro maniera con grandissima efficacia il carico emotivo delle pellicole forse meglio delle più riuscite locandine horror dei nostri cinema.
I loro cinema popolari sono molto poveri,all'aperto,itineranti in tendoni raffazonati e il biglietto d'ingresso sicuramente (visto che non possono permettersi delle vere locandine) non supera il centesimo.




Fonte-Le sale di proiezione sono allestite su un camion, che per accogliere più pubblico possibile si “allarga” come un tendone da circo. Così si possono portate anche nei paesi isolati dell’India tutti gli ultimi blockbuster direttamente dalla produzione di “Bollywood”, la Hollywood di Bombay.
Un fenomeno, quello del cinema itinerante indiano che risente però della concorrenza di televisione via cavo, satellitare, Dvd e film scaricati dal computer.
La tecnologia ha ridotto i nostri affari“, ammette Anup Chadha, uno degli imprenditori del settore del cinema itinerante. “Oggi abbiamo il 10 per cento del pubblico di qualche anno fa”. Sì, perché quella del cinema sui camion, in India, è una tradizione che parte da lontano.
Anup, 31enne, ha ereditato l’azienda (e il camion) dal padre che aveva iniziato nell’epoca del bianco e nero, 40 anni fa. Vi sono almeno tre aziende che si occupano del cinema itinerante. Ogni impresa gestisce cinque spettacoli di tre ore ciascuno, con l’ultimo spettacolo che si conclude alle tre del mattino.
I biglietti costano da 15 a 20 rupie indiane (circa 25 centesimi di euro). Per le donne, che spesso hanno poche possibilità di lasciare le quattro mura delle loro case, quello del cinema sul camion è un appuntamento attesissimo. E c’è chi ha avviato una campagna marketing molto aggressiva. Con il biglietto viene consegnato anche uno shampoo e alcune immagini delle attrici di Bollywood. “Non possiamo permetterci di andare a guardare un film in un cinema-teatro, specialmente con la città più vicina che dista 70 km” ha spiegato Vikas Shinde, un agricoltore che ha atteso con impazienza di acquistare il suo biglietto. “Così ho il cinema a 100 metri da casa mia”.