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domenica 10 luglio 2011

AFRICA ONG MALNUTRIZIONE TRUFFA SOLIDARIETA

 
Fonte-Un mio amico, anche lui impegato nel mondo umanitario, mi ha inoltrato un’email che ha ricevuto dalla Organizzazione Umanitaria Inglese: MERLIN.
L’oggetto dell’email era un appello a donazioni per far fronte alla crisi alimentare mondiale a seguito di una campagna che Merlin ha lanciato nell’Occidente intitolata: “Global Food Crisis Appeal” (Appello alla crisi alimentare mondiale).
L’email era composto da una appassionata lettera e da una fotografia di un bambino africano malnutrito.
Nella lettera si informava che e’ in atto una crisi mondiale dell’alimentazione dove un miliardo (ciffra tonda) di persone sono affamate, avvertendo che la malnutrizione e’ il principale causa di morte al mondo.
La lettera continua descrivendo le condizioni del bambino africano tutto pelle e ossa che viene chimato Salomon. Soffre di malnutrizione cronica pesa meno di 10 kg e si fa intendere che e’ vicino alla morte.
La lettera conclude con la richiesta di una donazione secondo le proprie possibilita’ economiche, informando che bastano appena 20 sterline per assicurare l’alimentazione di due settimane ad un bambino gravemente  malnutrito e permettergli di soppravvivere.
Nella lettera e’ inserito un link (http://www.merlin.org.uk/appeals/the-crisis?utm_medium=email&utm_source=Merlin&utm_campaign=0611+Food+Crisis+Emergency+Appeal+-+enews&utm_content=Watch-our-video&dm_i=5IV,GNPE,1C4WTC,1CVJG,1) dove si invita a visionare un video sul tema. Per curiosita’ l’ho visto e manco a farlo apposta ci sono altri bambini sempre africani e sempre ridotti a pelle e ossa.
Andando sul sito della Ong nella pagina dedicata alla campagna contro la malnutrizione(https://donate.merlin.org.uk/Global-Food-Crisis-Appeal?utm_medium=email&utm_source=Merlin&utm_campaign=0611+Food+Crisis+Emergency+Appeal+-+enews&utm_content=Donate&dm_i=5IV,GNPE,1C4WTC,1CVJF,1)  vi sono altre due foto di bambini africani.
La prima ritrae un bambino che azzanna una scodella di cibo con la cieca rabbia di chi non mangia da giorni.
La seconda ritrae un bambino sceletro che riceve cure mediche (probabilmente da personale della Ong).
La terza ripete la foto di Salomon utilizzata nella email.
Segue il tariffario delle donazioni: 60 sterline (66,56 Euro) per formare un assistenza sanitario comunitario che si occupera’ dei bambini malnutriti, 40 sterline (44,37 Euro) per assicurare assistenza sanitaria per i bambini malnutriti e 20 sterline (22,19 Euro) per alimentare un bambino gravemente malnurito per due settimane.
Vecchie vergone e nuovi inganni.
Sono anni che le ONG e, qualche volta, le Agenzie ONU utilizzano foto di bambini africani malnutriti per le loro raccolte fondi.
L’obiettivo e’ chiaro: proporre immagini shock al consumatore per vendere il prodotto che in questo caso e’ la donazione alla Ong.
In questi ultimi anni gli esperti di pubblicita’, pagati milioni di euro per ideare queste campagne, hanno constatato che gli appelli generici non sono piu’ efficaci. Quindi camuffano l’appello generico come un appello personalizzato sotto forma di lettera come se fosse rivolto ad una persona che si conosce o ad un amico.
La lettera inizia con il nome della persona a cui e’ indirizzato l’email.
I nomi vengono ottenuti sia dal data base delle richieste di lavoro archiviate nelle risorse umane delle Ong sia dall’acquisto di pacchetti di nominativi da agenzie internet specializzate.
Spesso queste campagne puntano sul pietismo e sulla commozione delle persone al fine di spingerle a mettere le mani al portafoglio.
Gli esperti pubblicitari, in accordo con le direzioni delle Ong, rivolgono al potenziale consumatore messaggi falsificati.
Se esaminiamo l’appello di questa Ong Inglese notiamo che lascia una illusoria liberta’ d’offerta, secondo le proprie possibilita’ finanziarie per poi proporre un listino prezzi comoposto da tre quote di finanziamento che vanno da un minimo di 22 euro ad un massimo di 66 euro.
Le tariffe sono abbinate a delle azioni umanitarie, formare il personale locale, offire cure sanitarie e attivare un programma di alimentazione per i bambini malnutriti.
Al consumatore si garantisce che con l’esatta somma proposta per la donazione verra’ assicurata la copertura finanziaria per fare una di questre tre attivita’, a sua scelta.
Gli esperti del settore conoscono bene per ogni singola attivita’ descritta vi sono innumerevoli varianti di costo a secondo della tipologia dell’intervento, del paese, dello stato del paziente, del costo dei lavoratori nel paese e via dicendo. Eppure questa Ong e’ categorica e le ciffre di finanziamento tonde.
Al consumatore si nasconde un dettaglio importante: per la maggioranza dei casi queste attivita’ rientrano in progetti gia’ finanizati dai vari Enti Finanziatori: ECHO, Comunita’ Europea, UNHCR, PAM, UNICEF, etc., quindi i soldi per portare avanti queste attivita’ sono gia’ disponibili.
Allora dove vanno a finire i soldi delle donazioni?
I soldi delle donazioni rientranti nel fund rusing (colletta di fondi) non obbligano le Ong a presentare un dettagliato bilancio di spese per giustificare il loro utilizzo allo scopo dichiarato come invece sono obbligate dagli Enti Finanziatori.
Per la maggior parte dei casi queste donazioni vengono utilizzate per coprire le spese delle sedi centrali delle Ong in Europa: affitto immobile, spese personale, cancelleria ufficio, luce, acqua, gas, spese di trasporto e logistiche.
Se la campagna e’ stata particolarmente “proficua” parte delle donazioni vengono utilizzate per coprire le stesse spese di cui sopra che gli uffici regionali nel Terzo Mondo devono affrontare.
Normalmente gli Enti Finanziatori non riconoscono le spese per le sedi centrali e regionali come eleggibili nella rendicontazione progettuale, quindi le donazioni sono necessarie per coprire questi famosi costi non eleggibili.
Ma, attenzione, se la campagna va male, le vostre donazioni serviranno a coprire in parte o totalmente la fattura presentata dalla ditta pubblicitaria incaricata di promuoverla e niente di piu’.
L’inganno nell’inganno.
Spesso le foto che serviranno per queste discutibili campagne pubblicitarie vengono scattate durante operazioni umanitarie all’insaputa del beneficiario e dei suoi genitori. Non credo che una madre che ha portato suo figlio in un centro nutrizionale abbia l’accortezza di chiedere quale utilizzo verra’ fatto della foto scattata a suo figlio che sta morendo.
Spesso queste foto vengono scattate da giovani operatori umanitari senza l’obiettivo di utilizzarle per le campagne pubblicitarie ma per creare un dossier fotografico per il progetto o per memoria personale.
In ogni contratto le Ong inseriscono il copyright (diritti d’autore). Ogni video, foto o registrazione realizzate da operatori umanitari sotto contratto sono di proprieta’ della Ong. Quindi per le campagne pubblicitarie spesso le sedi delle Ong non devono neppur affrontare le spese per un fotografo e cameramen professionale. Semplicemente utilizzano il materiale audio visivo e fotografico dei loro operatori umanitari.
E’ palese che questo modus operandis viola diverse leggi internazionali: dal diritto alla privacy al diritto di autore.
Sarebbe consolatorio pensare che queste neffandezze si limitino a questa Ong inglese. Al contrario e’ moneta corrente tra varie Ong internazionali comprese molte Ong italiane.
Come l’antico motto consiglia non bisogna pero’ fare di tutta l’erba un fascio.
Esistono Ong che evitano queste discutibili campagne di raccolta fondi edingaggiano fotografi professionisti per fare dei reportage fotografici che testimoniano le loro attivita’ umanitararie che non ledono la dignita’ dei beneficiari.
In Italia due tra i fotografi professionisti piu’ famosi nel campo umanitario e che svolgono il loro lavoro non sfruttando le disgrazie umane ma esaltando l’orgoglio e la sensibilita’ dei beneficiari sono: Lorenzo dell’Uva  (http://www.facebook.com/home.php#!/delluva) specializzato in foto di bambini e donne e Laura Salvinelli (http://www.laurasalvinelli.com/) ritrattista o, come definisce se stessa: “reportrait”.
Giusto per curiosita’ la foto del mio avatar su Facebook e’ una foto di Lorenzo scattata nel 2008 in un campo profugo nel sud del Ciad.
La reazione dei Paesi Africani.
In alcuni Paesi Africani come l’Uganda, il Ruanda, il Kenya e la Tanzania parlamentari e settori della societa’ civile stanno aprendo un dibattito sull’operato di varie Ong ai fini pubblicitari e di lucro.
In questi Paesi si stanno studiando proposte di legge da presentare ai rispettivi Parlamenti che impediscano alle Ong locali e internazionali questo utilizzo di materiale fotografico e aduovisivo, con l’obiettivo di proteggere la dignita’ dei propri cittadini o dei profughi ospitati nel loro paese.
Auspicandoci che queste proposte di legge vengano completate, presentate ed approvate nei Parlamenti di questi Paesi Africani, una domanda sorge di dovere: non e’ il caso di varare simili leggi anche nei nostri Paesi?
Fulvio Beltrami

Brunetta sposa !


Clic sull'immagine per accedere al Video delle contestazioni dei precari










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“Scusi, lei ha notizie sull’eventuale presenza di facinorosi?”
http://1.bp.blogspot.com/-4gmTtlfdXVY/ThZJdUJC4TI/AAAAAAAAOCI/YPAvHzadWBQ/s400/L%2527utilitaria+di+Brunetta.jpg
Hehehehehehehehe qui altro...
http://2.bp.blogspot.com/-XXIyTl_ujtM/ThmQvmCBawI/AAAAAAAAOC8/ftcuM1VuPEk/s400/Brunetta+Renato+foto+album+matrimonio.jpg
Ce la siamo presa con l'Ottavo nano mà credo che anche la Giovannona meriti un pizzico di attenzione...
 Fonte 
RAVELLO (SALERNO) –  Un evento da basso impero, il matrimonio del ministro Renato Brunetta, in celebrazione a Ravello, domenica 10 luglio alle 19,30, è destinato a assurgere a simbolo della decadenza della corte politica di Silvio Berlusconi. Il personaggio Brunetta è tra i più sgradevoli e sgraditi in Italia. Ha insultato intere categorie di cittadini e dove aveva ragione in linea di principio, ad esempio con la produttività degli statali, ha poi fallito con le misure correttive, come quella di combattere l’assenteismo coni totnelli.
Non più tardi di giovedì il ministro dell’Economia Giulio Tremonti gli ha dato apertamente del “cretino” e il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto al collega Trem0nti di non ritenerlo degno di ascolto.
Le nozze con Titti Giovannoni sono l’apice di una vicenda che solo un grande del cinema satirico degli anni ’60, Salce o Caprioli, avrebbe potuto concepire: non solo per la ridicola accoppiata con una fidanzata, alta più di lui di almeno trenta centimetri, ma anche per l’arroganza senza ritegno che ha trasformato una perla delle coste italiane in una città in stato d’assedio, tipo G8.
Lo sfarzo delle nozze, la scelta della località, il personaggio, tutto ha fatto sì che Ravello sia diventato il punto di convergenza di una serie di proteste, a cominciare da quella delle forze di Polizia, umiliate dal diniego di Brunetta di corrispondere loro il pagamento degli straordinari, per finire con quella massa di disoccupati e precari meridionali che Brunetta ha definito la parte peggiore d’Italia.
Le nozze di Ravello segnano il punto più basso anche del rapporto di Brunetta con l’opinione pubblica e col mondo dell’informazione, che in un primo momento aveva contribuito a crearne il mito, dando credito e spazio alle sue sparate, scoprendo poi, all’inizio di un processo di revisione della credulità giornalistica, che chi lo conosceva meglio di tutti, i suoi concittadini veneziani, si erano rifiutati di dargli credito negandogli quei voti che lo avrebbero dovuto incoronare sindaco di Venezia.
A Ravello si è intanto instaurato un clima da stato d’assedio e per questo, racconta Susanna Amurri sul Fatto quotidiano, i turisti e i comuni cittadini non potranno accedere al centro storico e neppure sedersi ai bar della piazza, perché tutti i tavolini sono stati fatti togliere per ragioni di sicurezza con largo anticipo, di oltre 12 ore.
La cerimonia si svolgerà a Villa Rufolo: tra gli invitati, ci saranno certamente i testimoni di lui, il ministro del Lavoro Sacconi (proprio quello che dietro le spalle ha detto che non lo stava nemmeno a sentire tanto grosse erano le sciocchezze dette da Berunetta), Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, le ministre Carfagna e Gelmini, il neo segretario del Pdl Alfano, Raffaele Fitto e (quasi) tutti i ministri. Quasi certamente mancheranno Berlusconi impegnato dai postumi della sentenza del Lodo Mondadori e Tremonti, il ministro che ha dato del “cretino” a Brunetta e che per questo, molto probabilmente, ha compromesso i suoi rapporti con il ministro-sposo.
MATRIMONIO PRIVATO – Dovrebbe essere, nelle intenzioni del ministro, un matrimonio privato ma Ravello la domenica mattina sembrava un paese occupato, reparto mobile dei carabinieri e polizia a cavallo inclusi. A celebrare il rito civile (la futura sposa è divorziata) sarà l’ex sindaco Pd Secondo Amalfitano, presidente di FormezItalia, struttura per l’informatizzazione della pubblica amministrazione che secondo i giornali è stata tagliata su misura per lui da Brunetta. In cambio il sindaco ha ripagato il ministro “dell’Italia peggiore” con la cittadinanza onoraria.
Proprio qui a Ravello la sua Italia peggiore si è data appuntamento, attraverso il web, per partecipare alla festa: “Non siamo stati invitati: eppure l’Italia peggiore ha voglia di incontrare la peggiore Italia” . Hanno scelto anche l’abito per la cerimonia. Una maglietta con su scritto: “Jatevenne” che in napoletano significa “andatevene”. I fannulloni verranno con chitarre e tamburi. “Noi, a Brunetta, la festa vogliamo farla, mica rovinarla” . Sono i Cobas Scuola di Salerno, il Comitato insegnanti, gruppi antagonisti, studenti in vacanza che su Facebook hanno creato la pagina “Brunetta’s wedding” che in due giorni, ha ricevuto più di mille adesioni.
Ad attenderlo di fronte al Duomo, ci saranno anche gli “arancioni disobbedienti”, gli insegnanti di sostegno per i ragazzi disabili, striscioni con lo slogan “Noi l’Italia peggiore”. E non mancherà la protesta del sindacato di polizia Coisp, che porterà in piazza le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle, per richiamare l’attenzione sul mancato pagamento degli straordinari. Il tam tam è partito su Facebook, 2800 adesioni virtuali. La Questura ha autorizzato il sit-in e ha garantito che non verranno relegati dietro le transenne di una “zona rossa”.
Tra i guastafeste ci saranno anche i lavoratori precari che si sono rifiutati di servire la cena all’Hotel Caruso, da loro ritenuta sottopagata, con 75 euro per 12 ore di servizio. E chi si è presentato chiedendo di poter lavorare è stato sottoposto ad un vero interrogatorio: “Chi sei, da dove vieni, ti droghi, bevi, frequenti centri sociali” e via dicendo.
Ravello è piccola e incastonata nel dorso della montagna: assediarla sarebbe facile anche perché ha due sole vie d’accesso. Brunetta non si sente rassicurato e al comandante locale dei carabinieri chiede, incalzato dal giornalista del Corriere della Sera: “Scusi, lei ha notizie sull’eventuale presenza di facinorosi?”











Credit Fotografie Dagospia

1- A RAVELLO, SONO I PRECARI CHE CONVOLANO A NOZZE CON IL SINDACATO DI POLIZIA COISP - 2- CORI DI SCHERNO DEI COBAS PER RENATINO: "SIAMO L'ITALIA PEGGIORE, ABBIAMO UN SOGNO NEL CUORE, BRUNETTA A SAN VITTORE". TRA GLI SLOGAN "CRETINO, CRETINO" E "FUORI LA MAFIA DALLO STATO". NUMEROSI GLI STRISCIONI CH RICICLAVANO LE FRASI CARE ALLA FILOSOFIA POLITICA DELL'"ENERGUMENO TASCABILE" (COPY BY D'ALEMA): "BRUNETTA FANNULLONE" E "L'ITALIA PEGGIORE SIETE VOI", "MEGLIO PANZONE CHE COGLIONE" - 3- UNA VENTINA DI POLIZIOTTI CAMPANI, ADERENTI AL SINDACATO INDIPENDENTE COISP, HANNO ESPOSTO STRISCIONI TRA I TAVOLINI DEI BAR DELLA PIAZZA ANTISTANTE VILLA RUFFOLO, LUOGO DELLE NOZZE, SAGOME DI AGENTI FERITI CON LA SCRITTA "CI AVETE PUGNALATO ALLE SPALLE" PER MANIFESTARE CONTRO I TAGLI DI RISORSE ALLE FORZE DELL'ORDINE - continua a leggere....

Versace censura gli attivisti della CCC (Campagna Abiti puliti) su Facebook


La casa di moda Versace ha disattivato sulla sua pagina facebook la possibilità per i suoi fan di aggiungere post dopo che alcuni attivisti della Clean Clothes Campaign avevano lasciato decine di messaggi chiedendo che l’azienda abbandonasse il sandblasting, altamente pericoloso per i lavoratori, come tecnica per dare ai loro jeans un look “usurato”.Il mistero del caro jeans costa come un abito da sera mà guardate chi li fà....
Il processo prevede che i lavoratori sparino la sabbia ad alta pressione verso i jeans. La polvere entra poi nell’ambiente, esponendo i lavoratori alla silice, che provoca la silicosi nei polmoni. Alla fine, i lavoratori muoiono perché non riescono a respirare più correttamente. Non c’è cura conosciuta,continua a leggere...

sabato 9 luglio 2011

Sgarbi al Festival rischia il linciaggio, se ne va sotto scorta


C'era una volta un paese in cui la cultura e la comunicazione erano gestiti con "garbo" e amabile pacatezza,le discussioni di protraevano con un regolare profondo dilatato respiro,le voci sembravano darsi tempo,le pause inducevano alla riflessione,il tempo si stirava e noi si stava li con gli occhi sgranati e ammirati...c'era una volta...
Sgarbi è Sgarbi...a lui non si puo dire niente,se vi scappa di contrariarlo allora apriti cielo scoppia un merdaio da fine del mondo,lui insiste insiste e continua come un disco rotto in una interminabile ripetitiva sequela di insulti,stavolta ha pêr cosi dire apportato una innovazione alla comunicazione stizzita:"drogato e spacciatore"....!
Insomma qualcosa si muove...a parte la lesa maestà !

Alfano fu spinto a entrare in politica dall’inno di Forza Italia. Per fortuna non ascoltò Wagner.





La banda del buco

Fonte

Tav, lanciati migliaia di lacrimogeni. Ma la montagna non è arretrata.

I No Tav hanno tentato di bloccare le forze dell’ordine segando un grande albero di pino. Ma sono stati subito fermati dai No Segare un grande albero di pino.

Gli abitanti temono che con il traforo possa venir meno la naturale funzione dell’intera catena montuosa: tenere i francesi fuori dalle palle.

Blindato dei carabinieri diretto in val di Susa uccide una pensionata. Era il collaudo.
Berlusconi: “La Tav è un’opera fondamentale”. Come tutte le vie di fuga.

(Guardiamo il lato positivo: mai visto il governo battersi così tanto per far lavorare alcuni operai)

Presidio No Tav anche davanti alla sede del Pd di Torino. I manifestanti avevano sbagliato tunnel.

Il premier: “La Tav costa 14 miliardi ma avvicinerà l’Italia all’Europa”. In particolare alla Grecia.

“Il cantiere doveva partire per forza o ci sarebbe costato milioni di fondi europei”. Quasi quanto Retequattro.

Con la Tav si potrà andare da Lisbona a Kiev. A cercare lavoro.

La nuova linea collegherà Lione e Torino in un attimo. Utilissimo nel caso di un preliminare di Champions.

Oggi due treni porteranno i manifestanti in val di Susa. Ma senza fretta.

Alla protesta contro la Tav ci sarà anche Beppe Grillo. E un altro dvd è fatto.
 
Alfano è il nuovo segretario del Pdl. Delfino curioso.

Il Pdl ha deciso: sarà Alfano il nuovo prestanome.

Alfano eletto segretario del Pdl. Si è votato per alzata di spalle.

L’elezione è avvenuta per acclamazione. Evitati inutili democratismi.

L’assemblea del Pdl ha nominato il nuovo segretario. Berlusconi confermato tesoriere.

Alfano fu spinto a entrare in politica dall’inno di Forza Italia. Per fortuna non ascoltò Wagner.

Alfano: “A 23 anni vidi in tv un imprenditore che aveva il sole in tasca”. Doveva essere Beghelli.

“Fu allora che decisi di credere a quell’uomo, di credere alla televisione, di credere a quella musica”. Prese la cornetta e chiamò Mondialcasa.

“Questo è il periodo delle formiche e non delle cicale”, ha dichiarato Alfano escludendo la candidatura di Heather Parisi.

Il governo infila il processo breve nella manovra finanziaria. Approfittando della dilatazione.

La maggioranza è intenzionata a “ridurre le spese della democrazia”
Accantonando il progetto.

Frattini: “Non ci sarà il taglio delle tasse, ma una rimodulazione della fame”.

Afghanistan: è accaduta di nuovo quella cosa là.
Un’esplosione uccide un soldato originario di Pomigliano d’Arco. Era in esubero.

Rifiuti a Napoli, Bossi sostiene di avere in testa la soluzione. È come aver chiuso la combinazione dentro la cassaforte.

Bossi: “Ho in mente la soluzione”. Ma anche qualche problema.

La Croce Rossa sarà privatizzata. Per spararle si pagherà un biglietto.

Berlusconi: “Gli italiani devono farci un monumento”. Lo avrai, camerata Silvio.



* * *
autori: fdecollibus, miguel mosè, virgilio natola, tacone, edelman, negus, mestmuttèe, mau_dech, the genius, giga, batduccio, fps76, trabeoscopio, sisivabbe, mike80, freezer, bullo, venividiwc, azel, shotinthedark, frandiben, roberto manunta e francalanza.

Il mistero del caro jeans costa come un abito da sera mà guardate chi li fà....

NEW YORK - Dice la leggenda che i famosissimi "Pack It" della Lee Cooper, i jeans di Bruce Springsteen e Bon Jovi, furono disegnati, come nome suggerisce, per impacchettare, evidenziandole, le doti di chi li portava. Dice la matematica che i nuovissimi "Phantom" della True Religion sono disegnati, come nome suggerisce, per far sbiancare i clienti di fronte al prezzo. Raddoppiato rispetto ai 150 dollari all'ingrosso, sestuplicato rispetto alla produzione: 300 dollari, grazie,continua a leggere.... 


jeans la fabbrica nel Kentucky


                                        


 








venerdì 8 luglio 2011

LO SCIMPANZE CON IL MITRA "Ape With AK-47 "

Lo so sembra un film e invece è successo veramente,a proposito l'operatore del video è stato tra i primi a scappare,peccato,sarebbe stato interessante sapere come hanno fatto a togliegli il mitra dalle mani hahahahaha!
Ad agosto esce una nuova versione del film cult per eccellenza sui primati...

BRUNETTA L'HANNO DIMENTICATO APPESO ALLO STENDITOIO