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sabato 18 giugno 2011

SENTIERO INTERDETTO A PRETI E VESCOVI PEDOFILI NELLA FORESTA PERCORSA DAI PELLEGRINI DIRETI AL SANTUARIO DI MARIAZELL

E nella cattolica ultraconservatrice Austria ancora sotto il giogo del Concordato che giungono delle belle notizie.
Ad opera di autentico movimento laico ingaggiato nella lotta contro i privilegi di cui usufruisce la Chiesa cattolica austriaca,esso si fà notare per delle azioni a dir poco creative,eccentriche (...) capaci di smuovere fortissimi ritorni d'immagine sulla propria lotta presso i media.
E accaduto che il proprietario di 120 ettari di foresta con un sentiero percorso da decine di migliaia di pellegrini diretti al santuario di "Mariazell" ha avuto la bella idea di seminare la sua proprietà di cartelli segnaletici (vedi l'immagine) volti ad interdire a certi uomini di chiesa e assimilati l'attraversamento della sua proprieta se accompagnano bambini e minori senza la presenza dei genitori.
Il disegno è privo di ogni ambiguità comunicativa poiche vi si distingue chiaramente un uomo in sottana che insegue dei bambini (...)
Ne avviene che questa foresta è divenuta una zona protetta per i bambini,essi non rischieranno agressioni o molestie sessuali da parte di preti,parroci,vescovi o arcivescovi etc,
Il propritario della foresta aderisce ad una associazione fortemente ingaggiata nella lotta volta a rompere il silenzio intorno alla pedofilia all'interno dell'istituzione religiosa (...)
Per aumentare il sentimento di sicurezza dei minori ha provveduto a sue spese ad installare un gran numero di telecamere nella foresta,non solo al colmo della "provocazione" suprema ha renumerato un servizio d'ordine,di sorveglianza con l'ordine tassativo di condurre fuori dalla sua proprietà,la foresta,ogni contravventore colto in flagrante violazione alla segnaletica aggiungendo che seguirà una dettagliata denuncia presso l'autorità penale!
L'affare ha sollevato un immenso polverone in tutta l'Austria anche perchè due deputati del partito "alleanza per il futuro" (BZO) del defunto nazistoide omofobo poi rivelatosi un impenitente Gay: Jorg Haider  hanno sporto denuncia per incitamento all'odio razziale,religioso etc,
Il tribunale interessato ha rigettato la denuncia e ai due deputati non è restato che condividere la ritorsione apponendo dei cartelli che proibiscono l'ingresso ai mussulmai in una modesta proprietà nei pressi ella foresta di cui si parla sopra.



Sentier interdit aux curés… pédophiles !

Credit-Qui l’eût cru ? C’est dans la très catholique Autriche, encore sous le joug d’un concordat (comme en Alsace-Moselle), que nous viennent de réjouissantes nouvelles. Un véritable mouvement laïque, visant d’abord à lutter contre les privilèges dont bénéficie l’Église catholique, trouve actuellement des formes d’expression intéressantes en province. Ainsi, le propriétaire d’une forêt de 120 hectares très empruntée par les pèlerins de Mariazell 1 a eu la bonne idée de mettre des panneaux suggestifs interdisant la traversée de son domaine à certains hommes d’Église. Le panneau d’interdiction précise en effet que l’entrée est interdite aux curés et assimilés, s’ils sont accompagnés d’enfants sans leurs parents. Le dessin est sans ambiguïté, car on distingue clairement un homme en soutane courant derrière deux jeunes enfants. Cette petite forêt est ainsi devenue une zone protégée pour les enfants qui ne risqueront pas d’être agressés par des curés et autres évêques, archevêques, etc. Le propriétaire, qui fait partie d’une association visant à rompre le silence pour toutes les victimes de curés et assimilés, entend faire sérieusement respecter sa décision : il a installé quelques caméras dans sa forêt et a annoncé qu’un service d’ordre viendrait ramener aux frontières les impudents pervers en robe noire. Provocation suprême, il a annoncé aux journaux que, le cas échéant, il porterait plainte.
L’affaire a fait grand bruit, non seulement en raison de l’audace de la démarche dans un pays tout de même assez conservateur, mais encore, parce que deux députés du parti de l’Alliance pour l’avenir de l’Autriche, le BZÖ du défunt Jörg Haider, ont tenté d’interdire cette initiative. Le tribunal de Graz (capitale de la Styrie) a estimé qu’on ne pouvait pas voir dans cette démarche une incitation à la haine, les deux députés d’extrême droite ont donc été déboutés. En signe de protestation, ils ont envisagé de mettre sur un autre terrain un panneau interdisant l’endroit aux musulmans.
En attendant, ne boudons pas notre plaisir : des citoyens commencent ainsi à être sensibilisés aux dangers de la religion, mais, dans un pays comme l’Autriche, la route est encore longue. En tout état de cause, ce ne sera pas un chemin de croix !

Jérôme Segal

Berlusconi telefona al convegno ma ad ascoltarlo non c'è quasi nessuno

I segni del declino,tutti i sintomi emergono prepotentemente nella cronaca politica quotidiana,questo è solo l'ultimo della serie,uno stillicidio che trasforma la tragedia politica in farsa (...) a supporre che l'organizazione (distratta) sia intenta a chiudere il recinto delle pecorelle e non si avverta che le stesse sono già uscite,a parte questo dettaglio è chiaro che questi episodi nascono dal disordine e dal caos che si è installato nelle fila del partito di plastica.
Sembra banale mà tutto è li,un disfacimento liquido e veloce quanto la più ottimista opposizione non poteva immaginare.




In provincia di Cosenza per un disguido tecnico l'intervento telefonico del presidente del Consiglio arriva in ritardo, a ricevere la chiamata solo un gruppo di tecnici in vistoso imbarazzo. Alla fine uno sparuto gruppo della fondazione si riunisce per ringraziare il premier e una sala semi deserta applaude

La foto del «bacio di Vancouver» fa il giro del mondo



Il video che svela il mistero del bacio

L'amore ai tempi della guerriglia urbana e surclassa in celebrità lo scatto dell'Hotel de Ville

Fonte-L'amore ai tempi della guerriglia urbana e surclassa in celebrità lo scatto dell'Hotel de Ville



Amore nel finimondo: due giovani che si baciano stesi in mezzo alla strada mentre accanto a loro scoppia la guerriglia urbana  Il «Vancouver Riot Kiss», una immagine del fotografo dell'agenzia Getty, Richard Lam, ha fatto il giro del mondo dopo i disordini esplosi nella città canadese dopo la sconfitta della squadra di hockey cittadina dei Canucks contro i Bruins di Boston.
Canada Alexandra Thomas  29 anni in Australia con Scott Jones
FOTO ICONA - La foto è stata paragonata ad altre immagini iconiche di baci del passato: quello di «Day in Times Square» di Alfred Eisenstaedt del 1945 e l'altro, costruito, dell'Hotel de Ville di Robert Doiseneau: un altro abbraccio appassionato davanti al municipio di Parigi nel 1950. Ma quello di Vancouver è davvero un altro momento romantico mentre infuriava la guerriglia urbana dopo la finale della Stanley Cup (4 a zero per Boston, 180 feriti in ospedale, gas lacrimogeni e manganellate nelle cariche della polizia)? O forse è anche quella una foto costruita, o qualcosa di più sinistro, lui ubriaco che si approfitta di lei che è caduta e si è fatta male? Così ha suggerito Eric Adelson, direttore del sito web Teh Post Game: «Come possiamo sapere che la ragazza sia cosciente e consenziente?».
LA SORPRESA IN CAMERA OSCURA - Le domande, riprese oggi dal britannico Times al pari dei media canadesi e del resto del Commonwealth, si sono rincorse su Internet, mentre il Vancouver Riot Kiss diventava un vero e proprio fenomeno virale sul web. Lam non è riuscito a far luce sul mistero: «Avevo visto come in un lampo la coppia stesa a terra in una sorta di terra di nessuno tra manifestanti e polizia. Ho pensato che lei fosse rimasta ferita nelle violenze». Lam, che era uscito dallo stadio una volta appreso dei disordini, ha detto che prima di tutto ha pensato alla sua pelle: «La polizia caricava e mi sono messo a correre. Scattavo a raffica. Solo quando sono andato in camera oscura l'ho vista davvero. E sono rimasto a bocca aperta».
LA MADRE - «Aiutateci a rintracciarli», ha implorato su Twitter una tv canadese. Un testimone di nome William ha raccontato al Vancouver Sun quel che apparentemente, secondo lui, è successo. La polizia che cercava di disperdere la folla ha travolto la ragazza che è caduta per terra: «Si era fatta male, piangeva, ma gli agenti le hanno dato un altro colpo e sono andati avanti». A causa della potenza del web, la Giulietta e il Romeo di Vancouver sono stati alla fine identificati: in Australia Brett Jones ha annunciato che il ragazzo è suo figlio Scott, studente all'Università di Guelph in Ontario. La ragazza è la sua fidanzata canadese Alex Thomas. «Mio figlio è fatto così: può cascare il mondo attorno a lui e può non accorgersene». (fonte: Ansa)

 

venerdì 17 giugno 2011

Ormai è praticamente un segreto di Pulcinella: l’omofobia, il rigetto verso l’omosessualità, altro non è che omosessualità stessa



Il sindaco contro i gay: ''Malati da curare" Così parlò il medico Fabio Federico, attuale primo cittadino Pdl di Sulmona. Le esternazioni risalgono al 2006, in una trasmissione televisiva di un emittente locale, quando Federico era consigliere comunale di An (video YouTube) 

Tutti sanno quale sia nel web il sito più omofobo,da assoluto protagonista regna un tal Pontifex,a supporre che dopo questo articolo scrutino con maggior attenzione la causa delle loro erezioni cosi "   intempestive "  !


Ormai è praticamente un segreto di Pulcinella: l’omofobia, il rigetto verso l’omosessualità, altro non è che omosessualità stessa, repressa ad arte da chi ha paura di ritrovarsi con un compagno di vita dello stesso sesso. Insomma, i principali oppositori dell’omosessualità altro non sarebbero che omosessuali mancati, che limitano le proprie pulsioni per paura di guardarsi allo specchio. E’ uno studio di Psychology Today a rinverdire la vecchia teoria.

OMOFOBIA E OMOSESSUALITA’ – Che l’omofobia altro non sia che paura di essere omosessuale lo dice persino Wikipedia. Ma ora una fonte ben più qualificata conferma questo tipo di impostazione: e il livello di certezza scientifica che si è in grado di raggiungere questa volta è davvero rilevante, visto che si tratta di indagini che coinvolgono la fisiologia dell’apparato sessuale.

Uno studio ha chiesto agli eterosessuali come si rapportassero in termini di disagio ed ansia con gli uomini gay. In base a questi punteggi, gli uomini sono stati divisi in omofobici e non-omofobici. Agli uomini sono stati mostrati video da tre-quattro minuti: uno di essi con sesso etero, un altro con sesso lesbico e un terzo con sesso gay. Mentre questo accadeva, un dispositivo era attaccato al pene dei partecipanti. Questo dispositivo misurava l’eccitazione sessuale degli uomini.

Il risultato? Agli uomini classificati come “omofobici” il pene si ingrossava anche alla vista del video di sesso omosex. A dimostrazione che tante chiacchere si infrangono davanti alla naturalità del comportamento umano.

FREUD – Sentenza definitiva, dunque.

Gli eterosessuali con le più spiccate caratteristiche anti-gay, a domanda, rispondevano di non essere eccitati da video sessuali maschili. Ma i loro peni raccontavano una diversa verità. Gli uomini omofobici erano i più eccitati sessualmente da atti omosessuali maschili.

D’altronde, e PT lo ricorda, è stato per primo lo stesso Sigmund Freud a teorizzare che le nostre paure altro non sono che desideri nascosti e repressi per paura, appunto, di realizzarlo. Applicato alla psicologia sessuale, i dati mostrano un quadro abbastanza ben definito.

Fonte

giovedì 16 giugno 2011

"Mad House" una casa eccentrica in Vietnam




"Mad House"  è stata costruita da Madame Dang Viet Nga,gli abitanti della cittadina non hanno subito apprezzato l'eccentricità della abitazione all'epoca del Vietnam comunista mà trattandosi della figlia di un importante funzionario dello stato...












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STRACQUADANIO:"PUNIAMO I DIPENDENTI PUBBLICI CHE USANO INTERNET "...E MAGARI COMINCIAMO DAGLI ONOREVOLI SCANSAFATICHE DEL PARLAMENTO (le foto compromettenti)

Dev'esserci uno strano perniccioso virus nell'aria tant'è che di questi tempi di cretinate se ne sentono a bizzeffe,roba da metterle in fila e farci la raccolta ad averne il tempo,siamo letteralmente sommersi e travolti dal declino delle macchiette nostrane;renderne conto è una impresa è sovrumana,mi limito a questa che ha visibilmente ridicolizato Stracquadanio degno compare di Brunetta,infatti  prova invano a difenderlo dall'accusa di essere un nano fuggito dal parco di un ospedale psichiatrico !
Salvo che poi la "bella addormentata" lo sistema a dovere !
Insomma certi predicozzi,sermoni questa gente se li puo risparmiare vista la memoria lunga del web,se questo branco di cretini invece i occuparsi principalmente del colleggio elettorale passasse non dico tanto mà almeno 5 minuti in più sul web certe cazzate s le risparmierebbe e noi poveri blogger avremo se non la pace un po di tempo libero in più !




Brunetta: «Non è che mento, modifico i ricordi» Brunetta querela se stesso ? "Brunetta contro Brunetta" !


Clic sull'immagine per accedere al video

YouTube - Brunetta e il suo premio Nobel

Silvia, due lauree e tre lingue
"Brunetta voleva che lavorassi gratis"

La storia di una 28enne: "Sono stata contattata dall'ufficio stampa del ministero. Sono andata al colloquio, mi hanno proposto uno stage non retribuito: ho detto di no. Che fastidio oggi le sue parole"

di ROSARIO DI RAIMONDO
"Vorrei ricordare a Brunetta che proprio un anno fa lo staff del suo ufficio stampa contattò una laureata a pieni voti per proporle uno stage di sei mesi gratis. Quella laureata ero io". Silvia, 28 anni, romana, un titolo in Comunicazione d'impresa alla "Sapienza", proprio non le digerisce le parole del ministro. "Erano addirittura rincuorati del fatto che abitassi a Roma con i miei genitori, in modo che non pesasse l'assenza dello stipendio. Sono i precari a essere i peggiori?" continua a leggere...




Quote rosso1.png È ov ov ovvio! Ovvio! Ovvio! Ovvio! Ovvio! Ovvio! È così! È così! È così! È così! È così! Protestate pure ma è così! È così! È così! Se non vogliamo se non vogliamo... riconoscere... la realtà... allora: è così. Quote rosso2.png 
~ Discorso storico di Renato Brunetta

ADOLESCENZA VIOLENTA E PEDAGOGIA AMERIKANA


IS TROPICAL "The Greeks" par MaisonKitsune