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martedì 7 giugno 2011

ANNO ZERO DIVENTA UNA MINA VAGANTE INNESCATA

Santoro lascia la Rai a supporre che con lui parecchi investimenti pubblicitari si sentiranno orfani di una audience,di una platea unica raramente raggiunta dall'advertising ! 
Annozero è una trasmissione politicamente schierata ” ha dichiarato la Santanchè, politicamente sdraiata.Mà non è di questo che vi voglio parlare,francamente mi pare una vittoria di Pirro quella di Burlesquoni,una di quelle stronzate di cui è capace solo una compagine governativa avviata al tramonto giacchè parecchi hanno esultato,buffoni,il mondo si è messo in cammino mentre questi trogloditi agitano ancora le clave!  ...
Certo la 7 non dispone dei mezzi della RAI e tanti altri dettagli in meno mà Santoro è Santoro, “quando una donna si spoglia e si stende sul letto, c’è bisogno di fare altre domande? No. In certe situazioni non si parla. Ti togli la giacca, ti sfili la camicia  e la smetti di chiacchierare” non ha mezzi termini l’amministratore delegato di La7, Giovanni Stella, intervistato da Goffredo D e Marchis per Repubblica, nel descrivere l’arrivo del conduttore sulla sua rete. adesso diventa una mina vagante innescata,infatti se prima su di lui la spada di Damocle della censura e le forti pressioni un po lo tenevano imbrigliato figuriamoci adesso di cosa sarà capace !
Vi suggerisco una metafora stupenda con questo gif
 f:ecco cosa succederà hahahaha.... 

Avete immaginazione? Ebbene provate a pensare ad una serata con tutte le pupe del boss in prima serata (...) alla RAI non sarebbe mai stato possibile...terrificante no ?
Senza contare che ogni membro della sua equipe a partire da Vauro potrebbe fare una trasmissione a se,ricavare maggiori spazi...senza contare che la famosa sperimentazione (...) che attizza Santoro potrebbe alla fine essere devastante per Burlesquoni prova ne fù una certa serata in un palatenda (...)
Santoro se posso permettermi la riflessione lascia la RAI un po troppo tardi,a Silvio avrebbe fatto comodo molto prima,adesso ormai...un certo pubblico c'è e non se lo perderà per strada se non parla più dall'ammiraglia,poi c'è il web,l'immenso ritorno d'immagine che garantisce il web a Santoro e non ancora sfruttato commercialmente...insomma "mo so cazzi amari" come si dice a Roma,Santoro è una icona consolidata oltre ad essere un serio professionista,a lui tutti i miei più sinceri auguri " fagli il culo come una capanna ! " .

QUELLA LUCE NEI TUOI OCCHI LA SERA "GADGET"





lunedì 6 giugno 2011

UOMO NUOVO "NUOVE FRONTIERE" DEL BUSINESS ? AIUTARE I DETENUTI !

Come dire,basta la "parola" in questo caso l'immagine, date una occhiata a questo video "qualunquemente" promozionale,lo so sembra satira mà è una cosa seria, di "uomo nuovo" che sarebbe il detenuto redento e restituito alla società civile,paradossalmente da sensibilità dedite al sadomasochismo,sapete quel certo dolorismo cristicolo che ammorba il tinello o il retrobottega del sentimento religioso (...) "soffri e sarai redento etc"  .
Sono cattolici e ben addentro la città di Napoli tanto da vantare illustri personaggi tra le loro fila tra cui spicca il cardinale Sepe .
http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/71076_102312427650_3860340_q.jpgAbbiamo immagini dalla forte valenza simbolica,una addirittura comunica valori sessuali in subliminale attraverso l'associazione di sensi erotici,la colomba (passato di moda l'ulivo,al detenuto fagli portare la croce!) non sto a scomodare Freud che solletica con il becco l'organo sessuale del Cristo crocefisso surrettiziamente suggerito con una precisione millimetrica!
Sarà una manifestazione liberamente ispirata all'arte "contemporanea" o alla cronaca pedofila di questi ultimi decenni penseranno i maligni (...)
Tanto di cappello al coglione che ha avuto la pensata,geniale,il pompino trasgressivo della pace ! Non c'è che dire una idea moltooooo creativa !
Poi abbiamo il crociato inginocchiato,non si sà se un templare od altro,abbastanza chiaro il senso del simbolo prediletto da certe estreme destre (...) e dulcis in fundo la colonna sonora di Sacco e Vanzetti martiri della causa anarchica strumentlizati qui ad una organizazione a sfondo religioso,sia mai che si siano ispirati a "comunione e fatturazione" perchè in facebook fioccano annedoti gustosi e incazzatissimi su questa gente estremamente sensibile alla pecunia contrariamente all'enunciato spirituale (e ti pareva!)
Ho dato una occhiata in giro ed a parte il solito bla bla mistico autoreferenziale non ho trovato un gran che eppure l'organizazione agisce da qualche anno (...)  vedremo nelle settimane a venire se esce alla luce qualche denuncia firmata sull'agire in termini d'immagine quantomeno ambiguo di "uomo nuovo"

Cécile, la scrutatrice che non sorrideva a B. “Il mio entusiasmo lo dedico a Pisapia”. Parla la ragazza che domenica è stata ripresa dal premier per avergli riservato un’accoglienza “tiepida” al seggio.

«Non ho sorriso a B. perché non lo stimo»


 
Cécile, la scrutatrice che non sorrideva a B. “Il mio entusiasmo lo dedico a Pisapia”. Parla la ragazza che domenica è stata ripresa dal premier per avergli riservato un’accoglienza “tiepida” al seggio. “Sorrido solo agli amici. E a chi stimo. Comunque dal punto di vista istituzionale mi sono comportata bene”. La sua allegria si è liberata la sera dopo in piazza Duomo

Al telefono ogni tanto sorride. Al seggio in cui vota Berlusconi, invece, domenica scorsa non lo ha fatto e s’è presa il rimbrotto del Cavaliere (guarda il video). Per poi sorridere, e tanto, il giorno dopo, quello della vittoria di Pisapia. Cécile Michel, 25 anni, un po’ italiana e un po’ francese, si è laureata da poco in Scienze politiche e ha appena iniziato uno stage nella cooperazione internazionale. Lunedì in piazza del Duomo ha festeggiato tra palloncini e bandiere arancioni. E la foto del suo ritrovato sorriso ha fatto il giro della Rete.
Se scrivi “scrutatrice” su google i primi risultati sono su di te. E la tua foto è stata condivisa da più di 22mila persone. Sei diventata un simbolo?
“Così ha detto un giornalista di Repubblica. Io non saprei che dire. Su Facebook è successo un pandemonio: in meno di 48 ore ho ricevuto tantissime richieste di amicizia. E poi messaggi di stima, di affetto e complimenti. Su alcuni blog filo berlusconiani invece mi hanno insultata”.

Ci sei rimasta male?
“Le offese sono arrivate da persone senza argomenti validi. Molti hanno fatto riferimento al mio aspetto fisico e a come mi vesto. Una fotografia dell’Italia berlusconiana in cui si mischiano criteri estetici con criteri politici. In questo Berlusconi è il numero uno. Qualcuno ha scritto che al seggio non ho nemmeno avuto la decenza di alzarmi quando è arrivato il presidente del Consiglio”.

Beh, non sei stata un po’ maleducata?
“Secondo il galateo una donna non deve alzarsi quando saluta. Penso di essermi comportata bene dal punto di vista formale e istituzionale”.

E perché non hai sorriso?
“Sorrido agli amici. E a chi stimo”.

Se non stimi il premier, potevi evitare di dargli la mano.
“Prima di andare al seggio ci ho pensato. Se lo avessi incontrato per strada, mi sarei rifiutata di stringergli la mano. Ma nel momento in cui lavoro in un seggio ho un ruolo. E lì sono vietate manifestazioni di parzialità. Negargli la mano in modo plateale sarebbe stato un gesto politico”.

Berlusconi ti ha detto: ‘Lei è sempre poco sorridente’. Eri al seggio anche due settimane prima?
“Sì. Gli avevo stretto la mano senza sorridere anche allora. Ci siamo guardati un attimo negli occhi. Lui ha capito che lo salutavo contro voglia ed è rimasto un po’ interdetto”.

Dopo 15 giorni se ne ricordava ancora.
“Questo mi ha stupito. Che il presidente del Consiglio, durante una campagna elettorale, con in mezzo un G8 in cui ha fatto confidenze a Obama, non se ne sia dimenticato. Evidentemente è abituato ad altro, ad avere sempre di fronte uno stuolo di ammiratori”.

Tu gli hai risposto: “Sorrido, sorrido, non si preoccupi”. Ti stavi scusando?
“Per nulla. In quel momento ho pensato quanto avrei voluto sorridere la sera dopo, ma mi sono trattenuta”.

Però lunedì sera hai sorriso e ti hanno fatto una foto.
“A mandarla a 
repubblica.it siamo stati io e il mio ragazzo”.
Vendetta per il rimprovero?
“No, divertimento. E’ stato per farci su una risata”.

Prosecuzione del filone satirico della campagna elettorale?
“Questo è stato il pregio di Pisapia. Da una parte hanno provato a suscitare paura negli elettori. Dall’altra hanno risposto con l’umorismo. E con il dialogo, la correttezza, la civiltà”.

Berlusconi lo odii?
“Non lo odio, ma ce l’ho con lui e con la sua cricca perché mi hanno fatto perdere l’entusiasmo, la passione per la politica. Sono riusciti a scoraggiarmi, a disilludermi. Mi sono sempre chiesta se lui è il sintomo o la causa della subcultura berlusconiana. Lui è stato capace di trasformare in pregi e virtù gli aspetti più bassi della natura umana”.

Parli bene. Non è che vuoi entrare in politica e con quella foto hai preparato la tua discesa in campo?
Sono giovane. Sto ancora cercando la mia strada”.
A chi dedichi la foto del sorriso?
“A Pisapia, perché con la sua campagna, la nostra campagna, così gioiosa, onesta e pulita, mi ha fatto entusiasmare di nuovo. Mi è tornata la speranza che avevo perso”.

Adesso che succederà?
“La vittoria di Pisapia mi ricorda quella di Obama. Entrambi non sono soli e dietro di loro ci sono poteri forti e un sistema con cui fare i conti”.

Sei già scoraggiata?
“No, realista”.

Hai paura del Pd?
“Un po’ forse sì”. (
Ride)

Scandalo a Miss padania,una nazista vince la selezione: "perché sei miss Padania? «perché sono bionda, chiara. Ho i caratteri del Nord. Non ho i tratti mediterranei....»." l'intervista in esclusiva !




 L'ho sempre detto io se i padani trombassero con più passione e magari un pizzico di tenerezza non ci toccherebbe di assistere a questi squallidissimi protagonismi da tinello delle sfigate dell'ultima ora ! 
Invito i lettori extracomunitari o stranieri alla massima comprensione verso questa povera ragazza,paga pesantemente una certa atmosfera ambientale e state tranquilli continueranno a darvela (...)  rammentate quello che accadde ai primordi della Lega Nord nella bergamasca quando un sondaggio promosso da'Eco di Bergamo disse chiaro e tondo che i bergamaschi/e preferivano i senegalesi ai terroni,a supporre che le bergamasche avesso preso certe misure prima di pronunciarsi !

FONTE-«Sono felice. Sono contentissima». Come tutte le reginette. Jessica Brugali di Albino, Bergamo, è la tredicesima miss Padania. Ma a differenza di tante altre ha idee chiare e nessuna ipocrisia. Alla faccia dei suoi diciott’anni e di una celebrità che ora comincerà a inseguirla.

Cara Jessica, com’è andata?

«Una faticaccia. Una settimana intera di prove su prove. Ma è stata una grande soddisfazione».

Certo, hai vinto.

«Non solo per quello. Ho imparato tantissime cose. Credo di essere cresciuta».

Cresciuta in cosa?

«Nel carattere».

Dall’anno prossimo potranno partecipare anche ragazze del Sud ed extracomunitarie.

«Secondo me non è giusto.

http://ilgiornale.alice.cdn.interbusiness.it/foto-id=759175-x=660-y=495/miss_padania2.jpg
 
Non è giusto?

«Se è miss Padania, non è giusto che partecipino i “terroni”».

Ci saranno anche le extracomunitarie.
«Non è proprio giusto».

Serviranno dieci anni di residenza e cittadinanza.

«Sbagliato lo stesso. L’aspetto fisico conta. Una con i capelli, gli occhi neri e i caratteri mediterranei non c’entra proprio nulla con la Padania».

Quindi tu non parteciperesti a miss Italia.
«Ho partecipato due volte alle selezioni, ma non mi è piaciuto proprio. E me ne sono andata io».

Secessione estetica?

«Guardano solo la bellezza. Non va bene».

A miss Padania non sarete mica tutte cervelloni.

«Certo che ci vuole le bellezza, ma anche il talento. È un concorso che fa crescere. Psicologicamente».

Tu studi?

«Quarto anno del liceo linguistico».

Ora serate, interviste e servizi fotografici?

«Voglio prima finire il liceo».

E poi?

«A settembre mi piacerebbe iscrivermi a una corso di recitazione. Ma continuerò sempre a studiare».

Perché sei miss Padania?

«Perché sono bionda, chiara. Ho i caratteri del Nord. Non ho i tratti mediterranei».

Non parlavo del fisico.

«Sono solare e ho tanta voglia di fare. Di raggiungere i miei obiettivi».

Dici che al Sud non hanno voglia di fare?

«Magari sì. Sono più svogliati, noi del Nord siamo meno lazzaroni».

Quelle del Sud devono andare a miss Italia?

«Per miss Padania bisogna avere le radici nel Nord. Niente padre terrone e magari la mamma settentrionale».

Umberto Bossi non è venuto. Delusa?

«Un po’. Aveva sempre premiato lui. Mi hanno detto che era impegnato con la politica. Fa nulla».

Ti piace la politica?
«Sono una ragazza di 18 anni».

Se ti chiedessero di candidarti?
«È troppo presto».

Bossi è un buon politico?
«Lui e la sua squadra fanno il bene del Nord. Giusto».

Ma l’Italia è un po’ più grande del Nord.
«Io sono del Nord ed è chiaro che faccio il tifo per il Nord. Questa è la mia terra, non me lo dimentico».

Bossi e Berlusconi non sono andati bene alle ultime elezioni.

«Gli italiani hanno frainteso. Non hanno capito bene la campagna elettorale».

Ora cosa devono fare Bossi e Berlusconi?

«Non devono perdere la fiducia. Devono essere determinati e andare avanti».

A far cosa?

«Il bene del Nord».

Conosci Renzo Bossi?

«Sì, so chi è».

domenica 5 giugno 2011

LA LEGA NORD VIRA SULL'ESTREMA DESTRA NAZIFASCISTA ? GUARDATE QUESTI VIDEO



Gli altri video che illustrano ampiamente la progetualità di questa fascistissima campagna di arruolamento che investe la base della Lega Nord oltre ad altre componenti della galassia dell'estrema destra italiana nazifascista li trovate a questa pagina...
Sono sicuro che chi volesse fare una ricerca più approfondita attraverso i visi dei presenti farebbe delle scoperte gustosissime (...) dopo il famoso video di "Porchezio" che istruisce alla mimetizazione  "localista" i fascisti dell'estrema destra francese vengono questi,guardate gli stemmi presenti nella sala e vi farete una idea precisa della direzione che si appresta a prendere la Lega Nord dopo la recente sberla elettorale !

INCHIESTA ONU Le 30 mila lavandaie-schiave d'Irlanda E nessuno che almeno chieda loro scusa


Le donne "perdute" in custodia di quattro ordini religiosi, dal 1922 al 1996, chiuse a lavare panni gratis agli ordini delle suore cattoliche, a subire violenze psicologiche, fisiche, spesso sessuali. Il Comitato contro le torture delle Nazioni Unite chiede ora un'inchiesta, cosa che dovrebbe obbligare la Chiesa a rendere conto dell'accaduto


Le 30 mila lavandaie-schiave d'Irlanda E nessuno che almeno chieda loro scusa  GINEVRA - Per le donne perdute d'Irlanda non c'è giustizia, né identità. Niente scuse, né indennizzi. Non ancora, dopo 18 anni. In 30mila, secondo le stime, sono passate per le lavanderie gestite da quattro ordini religiosi, fra il 1922 e il 1996. Scelte perché, appunto, Maddalene "perdute" alla causa di una famiglia cattolica osservante: categoria che tutto includeva, dalla madre nubile alla piccola ladra, passando per il carattere ribelle e quella troppo bella e corteggiata, arrivando fino a chi aveva l'unica "colpa" di essere stata violentata, come è accaduto a Mary-Jo McDonagh, una delle poche che poi hanno avuto la forza di testimoniare sui successivi abusi nella lavanderia che doveva "salvarla". Espulse spesso adolescenti da famiglie e comunità che non le volevano, quelle ragazze finivano chiuse a lavare panni gratis agli ordini delle suore cattoliche, a subire - anche - regolari violenze psicologiche, fisiche, spesso sessuali.

Non sono bastate le molte denunce. Ma non è bastata la prima scoperta di alcuni casi nel 1993, non è bastato il film di denuncia The Magdalene Sisters di Peter Mullan nel 2002, condannato senza incertezze dal Vaticano, né sono bastati libri, opere teatrali, canzoni di autori come Joni Mitchell (in Turbolent Indigo, album del '94, poi di nuovo in Tears of stone 1 nel '99) e ancora poesie, poemi, racconti susseguitisi dagli anni 90 a oggi. Non è servito il documentario The Forgotten Maggies di Steven O'Riordan, che nel 2009 ha raccolto molte delle loro storie vere. Non è servito neppure l'esempio dello scandalo della pedofilia degli ultimi anni, davanti al quale la Chiesa è invece arrivata a scusarsi. Sulle Maddalene, gli ordini religiosi e lo Stato irlandese non ci sentono.

Nessuno chiede almeno scusa.
In questi giorni a Ginevra il Comitato contro le torture dell'Onu 2 ha chiesto all'Irlanda di aprire un'inchiesta sulla vicenda, gesto che peraltro dovrebbe obbligare anche la Chiesa e in particolare gli ordini religiosi coinvolti a rendere conto dell'accaduto. A denunciare la situazione al Comitato, che sta compiendo l'esame periodico delle condizioni dei diritti umani all'interno di ogni Stato membro, è stato il gruppo irlandese Justice for Magdalenes 3 (Jfm), appoggiato dal parere favorevole della Irish Human Rights Commission 4. "Il governo - spiega Claire McGettrick del Jfm - continua a non scusarsi, a non ordinare un'inchiesta, a non risarcire le donne, perlomeno con una pensione, per quello che noi definiamo un sistema di tortura durato settant'anni, del quale a sua volta l'Irlanda dovrebbe chiedere conto ai quattro ordini religiosi che gestivano le lavanderie.

Alcune di loro sono ancora nei conventi. Non saprebbero dove andare. Altre non hanno mai denunciato nulla. E ci sono i parenti, che non sanno niente del loro destino. Sono morte, spesso, ma senza un nome sulla tomba, come si scoprì nel '93". Fu la prima conferma di quello che l'arte aveva cercato di denunciare fin da Eclipsed, una commedia scritta all'inizio degli anni 90 da Patricia Burke-Brogan sulla sua esperienza di Maddalena trent'anni prima. I quattro ordini religiosi coinvolti hanno nomi serafici. The Sisters of Mercy, The Sisters of Charity, The Good Shepherd Sisters, The Sisters of Our Lady of Charity. All'inizio, quasi un secolo fa, le Maddalene erano davvero prostitute, come quella dei Vangeli, inviate dalle suore perché le spingessero verso la purificazione e la trasformazione in Sorelle di Santa Margherita.

Da prostituta a "donna perduta". Presto però il concetto di "prostituta" si allargò a molte altre: le "donne perdute". Incluse quelle che la stessa polizia irlandese, o le assistenti sociali dello Stato, portavano a scontare in quei conventi-laboratorio una pena sospesa per qualche piccolo reato lavando camicie. Le lavanderie intanto diventarono un affare sempre più lucrativo, con di nuovo lo Stato irlandese coinvolto come committente per le lenzuola e i panni di esercito e ospedali, commesse per le quali le suore ricevevano buoni compensi, soprattutto a fronte di una mano d'opera che non costava nulla oltre al vitto, naturalmente scarso.

La Chiesa declina ogni responsabilità. Gli ordini religiosi non parlano. Nel 2010 il cardinale Sean Brady, allora primate della Chiesa d'Irlanda 5, oltre a tentare di scusarsi per le vittime della pedofilia - scandalo per il quale fu poi costretto a dimettersi, ricevette una delegazione di Justice for Magdalenes. Davanti alle loro richieste, replicò che l'esposizione dei fatti gli pareva onesta ed equilibrata, poi aggiunse: "Per gli standard di oggi, molto di quel che accadde all'epoca è difficile da comprendere". E li invitò a capire che il problema non riguardava la Chiesa ma gli ordini religiosi che gestivano le lavanderie. La richiesta d'incontro rivolta da Justice for Magdalenes alla Conference of Religious of Ireland 6 è stata respinta lo scorso ottobre.

Lo Stato nega il coinvolgimento. Ma anche i tentativi, in corso da anni, di coinvolgere lo Stato irlandese perché promuova un'inchiesta e assicuri un compenso alle sopravvissute, oltre a sostenere la loro causa verso la Chiesa, non hanno avuto risultati. Lo scorso 24 maggio, interrogato a Ginevra dal Comitato contro le torture delle Nazioni Unite in rappresentanza del governo irlandese, Sean Aylward, segretario generale del dipartimento della Giustizia 7 e capo della delegazione convocata dall'Onu, ha replicato negando tutto. Secondo lo Stato irlandese, gli abusi sono avvenuti "tanto tempo fa e in istituzioni private", il dipartimento non ha mai ricevuto denunce in materia, la maggior parte delle donne è entrata volontariamente nelle lavanderie o, se minorenne, con il consenso dei parenti o di chi ne aveva la tutela. Inoltre, una sola lavanderia, a Dublino, sarebbe stata usata dallo Stato come centro di carcerazione preventiva, solo per pochi giorni alla volta e inoltre con ispezioni che non riscontrarono abusi. Il governo, ha concluso Aylward, sta comunque considerando la maniera in cui affrontare il problema. Come l'Irlanda ripete da tempo, ma senza risolversi ad agire, perlomeno fino alla convocazione da parte del Comitato contro le torture Onu.

Si aspetta giustizia.
Ora, come negli ultimi 18 anni, attendono giustizia sia quelle poche che hanno saputo denunciare, sia tutte le altre di cui nessuno sa quante siano: le molte rimaste in silenzio per paura e quelle, prive di mezzi, costrette a vivere ancora nelle congregazioni. Ci sono i corpi di quante morirono, ma non hanno una lapide. E ci sono i figli di quelle Maddalene imprigionate perché gravide o già mamme da nubili. Un altro numero imprecisato: quello dei bambini che grazie alle lavanderie della redenzione non hanno mai conosciuto le loro madri.

di ALESSANDRA BADUEL (fonte)

"Silvio vuoi pure queste? Silvio, vuoi pure queste? Desolati....Non ci restano che gli sputi ! "

Ad essere onesti lo dobbiamo riconoscere:Bettino ci lascio nelle tasche parecchie monetine,certo poi ebbe a pentirsene,non lo nego (...) invece quando arriverà il momento di far la festa a Burlesquoni statene certi di monetine ce ne saranno ben poche in giro ! Che fare ? Come  risolvere quello che si evidenzia come un vero dramma? La povertà della protesta; giacchè sto paese ha scelto ad un dato momento di affidarsi ad un multi-stra-miliardario...credendo ingenuamente  che visto che ci sapeva fare con gli sghei...invece si, ci sapeva fare eccome tanto che ha miracolosamente moltiplicato il suo patrimonio personale e di famiglia (prima di entrare in politica c'erano parecchi debiti all'attivo,pur sempre qualcosa per gli italioti) per farla breve il paese con lui li si è notevolmente impoverito,non solo la dialettica politica è per cosi dire malata,ha perso ogni dignità (certo emergono "sporadiche" eccezzioni)  e insomma,tornando a sopra come gliela facciamo la festa? Propongo per i volenterosi che suppongo numerosi corsi speciali di sputo a distanza (...) e per favore che nessuno si scandalizzi,perchè un amico mi ha raccomandato la "festa alla Bonobo" cioè quei primati,delle grandi scimmie use defecare in mano e poi lanciarla sui nemici che disprezzano !
Credo che se la meriterebbe una "festa " cosi mentre esce commosso o umiliato da una delle sue residenze .

" Vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste? "



Crollo di Berlusconi e trionfo del centrosinistra sui maggiori quotidiani

Con Silvio in questo stato anche le statue vanno a canestro !
















Fonte-La disfatta è stata quasi totale: il Pdl crolla su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per pochi, pochissimi comuni. Memorabile è la rassegna stampa odierna dei maggiori quotidiani: tutti i titoli dipingono il precipitoso crollo di Silvio Berlusconi. Ripercorriamola: 

Ieri è una giornata storica per l'Italia, perché segna indelebilmente il declino del berlusconismo e la vittoria schiacciante del centrosinistra. La disfatta è stata quasi totale: il Pdl crolla su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per pochi, pochissimi comuni. Memorabile è la rassegna stampa odierna dei maggiori quotidiani: tutti i titoli dipingono il precipitoso crollo di Silvio Berlusconi. Ripercorriamola:
Il Giornale: Il dopo elezioni, grande psicodramma. Il centrodestra sconfitto parla di strategie e partiti, ma per riprendersi deve solo governare. La sinistra parla di città liberate, ma è pronta a consegnarle a rom e islamici. Cose da pazzi.

Libero: Una batosta per Silvio. Chiagne e non fotte. Pdl, disastro a Napoli e Milano, ma anche a Cagliari e Triste. Dalle urne più che un campanello d'allarme, una sirena. Che sarebbe sciocco non acoltare.

La Repubblica: La disfatta di Berlusconi. Il centrosinistra conquista Milano, Napoli, Cagliari e Trieste. Il Carroccio cede Novara. Pd festeggia in piazza, Bersani sul palco con Prodi: ilgoverno deve andarsene. Pd e Lega crollano nelle città. Il Premier: abbiamo perso, ma andiamo avanti.

La Stampa: Ballottaggi, il crollo di Berlusconi. Il premier: ve ne pentirete, ma io vado avanti. Bersani: dovrebbe lasciare ma si arroccherà. Pisapia sindaco di Milano: si ripartada qui. De Magistris trionfa a Napoli: Liberata la città.

Il Sole 24 ore: Doppio ciclone sulla maggioranza. Berlusconi: ok da Bossi, governo avanti. Bersani e Vendola: il premier si dimetta.
Il Messaggero: Berlusconi, la disfatta della città. Il Premier: vi pentirete, pregate il buon Dio. Terremoto nel Governo. Maroni: che sberla.

L'unità: Grazie Italia. Missione compiuta. La valanga Milano, Napoli, Cagliari, Trieste. Il centrosinistra fa cappotto.

Il Fattoquotidiano: E adesso vattene. Quella di Berlusconi è una difatta. Sconfitto nella sua Milano da Pisapia. Travolto a Napoli da De Magistris. Aveva chiesto un voto plitico, ha avuto un ceffone. La Lega sconfitta presenta il conto e nel Pdl c'è chi parla di primarie.

Il Secolo d'Italia: Dopo Caporetto vi aspettiamo sul Piave! Persa una battaglia. Imparare dai propri errori. Prepararsi a vincere ancora.

La Padania: Ballottaggi, una legnata della Madonna. Ripartire da Pontida. Dal popolo un messaggio forte e chiaro. Brucia la sconfitta di Milano e Novara. Maroni: serv iun colpo d'ala, anzi di frusta, per rilanciare l'azione di governo. Calderoli: necessario un esame di coscienza, ma proseguire con le riforme.

Il Foglio: Come reagire al disastro. Due outsider vincono a Milano e Napoli.contro il Cav. Colpito il cuore del berlusconismo.

Corriere della sera:
Il centrodestra perde da Milano a napoli. Pisapia vince col 55%, de Magistris trionfa col 65.

Il Riformista: Fora dai ball. I risultati dei ballottaggi confermano la clamorosa batosta del centrodestra. Pdl e Lega sconfitti.

sabato 4 giugno 2011

Israele: rabbino fa lapidare un cane L'accusa: «E' la reincarnazione di un avvocato miscredente»

Il lato curioso dell'episodio è che potremmo benissimo prendere per seria stà storia della reincarnazione (...) di un miscredente nel cane ed applicare la lapidazione in tantissimi altri casi ad esempio nelle multiple reincarnazioni di Hitler che costellano il nostro scabroso quotidiano,la nostra cronaca razzista e xenofoba; un esempio ? Lapidare la Santanchè,Borghezio    "porchezius  "  l'Umberto Bossi  e parecchi altri !
Scherzi a parte è l'ennesimo episodio di barbarie da addebitare al sentimento religioso ed al pensiero magico che lo abita !!!

GERUSALEMME – In fondo, è la vecchia storia del cane in chiesa. E di chi cerca di cacciarlo fuori a sassate. Ma com’è per molte cose che accadono a Gerusalemme, specie se c’è di mezzo la religione, la storia è nata come un passaparola ed è presto diventata l’ennesimo, piccolo caso politico. Tutto nasce da una notizia pubblicata da Hadrei Haredim, sito web che si occupa degli ebrei ultraortodossi: una corte rabbinica di Gerusalemme ha stabilito che un randagio venga lapidato a morte. Motivo: c’è il sospetto che l’«immonda bestia» sia la reincarnazione d’un famoso avvocato, un laico impenitente, da più di vent’anni rimasto nella memoria della comunità di Mea Shearim - il quartiere degli ebrei ultraortodossi nella capitale – per avere all’epoca offeso i giudici del rabbinato locale,continua a leggere...

Bolzano. Paga un milione di euro a una
zingara per farsi togliere il malocchio

Nel 1998 la nomade ha convinto la donna di essere vittima
di una fattura. Per pagarla si è venduta anche la casa

Per farsi togliere il malocchio una donna di Bressanone (Bolzano) ha pagato a una nomade negli anni complessivamente quasi un milione di euro.
La vittima, disperata, ha addirittura venduto la sua casa per accontentare le richieste di denaro della presunta maga. C.M., una nomade di 62 anni residente in provincia di Udine, è stata ora denunciata dalla polizia per truffa continuata,continua a leggere...


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