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domenica 20 febbraio 2011

Il segreto di Charlie Chaplin svelato: nato in un “carrozzone di zingari”


LONDRA – Svelato un segreto di Charlie Chaplin: una lettera rimasta chiusa a chiave in un cassetto della casa svizzera del famoso attore dimostrerebbe che il padre del cinema moderno non nacque a Londra, ma in un “carrozzone di zingari del West Midlands”. La lettera sarebbe stata recapitata a Chaplin sei anni prima della morte.
L’attore la conservò gelosamente, a differenza del resto della corrispondenza di sconosciuti, e adesso il figlio Michael l’ha condivisa con Radio 4.
L’uomo che scrive a Charlot dice di chiamarsi Jack Hill e che l’attore sarebbe nato nel carrozzone appartenuto a sua zia, una regina zingara nel Black Patch di Smethwick, vicino a Birmingham.
Secondo Michael Chaplin la tesi è ”plausibile”. In famiglia giravano voci di una origine Rom: ”Inoltre per mio padre doveva significare qualcosa. I dettagli erano molto precisi. E lui la chiuse a chiave in un cassetto, senza mai mostrarla a nessuno di noi”. Il certificato di nascita di Chaplin non è mai stato trovato.
Sua madre Hannah era la discendente di una famiglia itinerante. Negli anni ’80 del 1800 il Black Patch era una fiorente comunita’ Rom nei sobborghi di Birmingham.

SILVIO BERLUSCONI MI PERSEGUITA E ALLORA TRA IL SUICIDIO E LA BEFFA HO OPTATO PER LA SECONDA


Per allegarlo al vostro blog copiate e incollate dove sapere questo codice flash dopo aver soppresso (codice flash da incorporare nel blog)

<(codice flash da incorporare nel blog) embed height="60" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" quality="high" src="http://photomaniak.com/upload/out.php/i1125949_123bannercom1575300.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="468">

 Credo vi sia accaduto di navigare per blog nel web e se per disgrazia fate spesso ricerche su Silvio Berlusconi (per informarvi sui suoi misfatti) ecco che Google attraverso il perverso meccanismo AdSense,bontà sua si convincerà che avete un particolare "interesse" verso Silvio,penserà che aspirate a sottoscrivere la news letter che vi informa sull'agire della "casa delle libertà" cosi succederà che re-incontrerete spesso " Sei di centrodestra ? Sostieni il Popolo della Libertà iscriviti alla newsletter  " una vera persecuzione,una vera piattola questo marketing promozionale in salsa politica  !
Io avrei pensato che sarebbe ora di castigare,per lo meno sfottere adeguatamente questa presenza ossessiva che turba profondamente noi blogger ad allo scopo ho realizzato un banner,un autentico capolavoro (non li autorizzo a copiarmi!) che voi potrete piazzare sul vostro blog con un semplice copia-incolla per equilibrare adeguatamente lo scorno di un blog resistenziale che ospita spot in favore  della "casa delle libertà" !
Come poi si sentiranno i malcapitati della "casa delle libertà" quando aprono la pagina linkata dal Banner...bhe lasciatemelo dire: ci sono soddisfazioni nella vita a dir poco impagabili !
Vi allego un'altro post attinente l'argomento certo di attizzare la vostra curiosità e un che del sentimento di vendetta hehehehe....
 


Su tutti i blog di libera informazione belli brutti o cattivi che
hanno  aderito al sistema pubblicitario Google AdSense. appare fastidioso,insopportabile,una persecuzione,non serve a niente mettersi gli occhiali da sole,Silvio  ha da spendere e si è comprato tutto il web,in attesa di poterlo zittire.
Anche il vostro schifoso blog "resistenziale" e vostro malgrado con la sua invadenza si fà beffe di voi
(che lo faccia apposta !? Ma certoooOOOO)
Succede purtroppo che in automatico vengano pubblicati dal sistema Google, degli spot pubblicitari non idonei alla nostra politica,al nostro target,alle vostre idee...cioè si potrebbe dire : "Dio è grande mà ci vede malissimo" rapportato a Google.
Ciò accade spessissimo,tuttavia,qualora dovesse succedervi  di incontrarlo (innanzitutto ce ne scusiamo con i nostri Lettori ) e,in secondo luogo,vi invitiamo a cliccare  tempestivamente il link (o collegamento ipertestuale) del sito "incriminato" ... E antipatico,è importante poi, cliccare sui link in oggetto, in quanto equivale a rubare soldi all'inserzionista "la casa delle libertà" cioè Silvio,ad ogni clic lui deve aprire  i cordoni della borsa la qual cosa dovrebbe gratificarci immensamente per via del fatto che i piccioli per una volta prendono un cammino diverso finendo nelle tasche degli odiatissimi blogger "resistenziali" che sia poi per una pura coincidenza un furto quello che perpetriamo...bhè non ce ne puo fottere di meno l'importante è il dispetto per cui "clicchetto e scherzetto" e via con il vento in poppa !
Buon clic a tutti.

Giappone, il samurai che sfida le ombre a teatro

Un'avvincente lotta tra un samurai e la sua ombra contraddistingue questo affascinante spettacolo tetrale giapponese. A impugnare la spada è un giovane e popolare attore, Taichi Saotome, perfetto nel rispettare i tempi della coreografia. Gli spettatori hanno così l'impressione di assistere a un duello reale, fatto di affondi, incroci di lame e capriole per sfuggire ai colpi.

 

ILDA BOCCASSINI LA DOMATRICE DI CAIMANI



ILDA BOCCASSINI SPORT

venerdì 18 febbraio 2011

Il Google del Bunga Bunga si chiama "bungle bungle" un vero motore di ricerca per bloggers !

Chissà cosa ne dice Silvio di questa simpatica iniziative d'alto livello professionale essa dà agli internauti ogni genere di informazione sui trascorsi del "  bunga bunga  "  .
Ci sarebbe da stupirsi se persino Ghedini e associati vi faranno ricorso tanto per risparmiare il costo degli atti da ritirare alla Procura di Milano?
Sembrerebbe a prima vista satira e anche delle più riuscite e invece è una cosa serissima che testimonia tra le altre cose della mole spaventosa di materiale a disposizione dei ricercatori,degli storici della trombata italica !


bunglebungle.jpg
"BungleBungle è un motore di ricerca che si ispira alla grafica ed al layout di Google. La motivazione è la popolarità che questo layout ha acquisito negli anni. Dato che questo progetto ha come fondamento quello di aiutare l'utente ad accedere ad informazioni difficili da recuperare, pensiamo che trovare una interfaccia grafica già conosciuta sia un enorme vantaggio". Ecco la presenazione di B. B., un motore di ricerca appunto, online da domenica scorsa, poche ore prima dell'inizio della manifestazione "Se non ora quando?" a favore della dignità delle donne nel nostro Paese. Questo perché il database da cui pesca lo strumento online sono tutte le intercettazioni del cosiddetto Caso Ruby, per il quale il premier Silvio Berlusconi è atteso a giudizio il prossimo 6 aprile. Durante le supposte feste ad Arcore si parlava di "Bunga Bunga": bunga + google = bungle. Che in inglese significa "pasticcio", il che non guasta.

images-el-pais.jpg
Il sito ha in tutto e per tutto l'aspetto del motore di ricerca di Mountain View, con tanto di tasto "Mi sento intercettato" al posto del (vecchio) "Mi sento fortunato". Alcuni link a Wikipedia rilanciano approfondimenti sul "conflitto di interessi" e sulle "leggi ad personam", la ricerca per immagini apre la galleria fotografica fatta da El Pais con gli scatti a Villa Certosa (come l'immagine a destra), quella dei video una ricerca automatica con la parola "Berlusconi" su Youtube (da cui è tratto il video sotto). Il perché di Bungle alla seconda è il libero e facile accesso ai documenti resi pubblici dalla procura milanese. Con l'aggiunta di una critica al mondo dell'informazione. "BungleBungle nasce in contrapposizione al caos generato e voluto dai mass-media nel momento in cui occorre divulgare o insabbiare informazioni di interesse comune", si legge sul sito. "Verso la fine del 2010 il popolo italiano è stato spettatore di un vero e proprio scempio della politica e dell'uso che, ormai, ne fanno gli addetti ai lavori. Un vero e proprio intreccio di relazioni e rapporti basati esclusivamente su favoritismi (economici, politici, sessuali) è emerso dalle intercettazioni generando una vera e propria marea nera sociale".

BungleBungle non vuole essere un Wikileaks italiano, quanto pesente sulle pagine infatti non è certo materiale secretato. Bensì le carte pubbliche dell'inchiesta sui festini brianzoli. Ma in futuro il servizio di ricerca potrebbe espandersi, secondo quanto si legge sempre sul sito: "Attualmente l'unica fonte per effettuare le ricerche sono le trascrizioni delle intercettazioni riguardanti il caso Ruby, il primo popolamento del Database è stato effettuato mediante un processo automatizzato ma ciò non toglie che ce ne potrebbero essere altri e potrebbero coinvolgere qualsiasi tipo di informazione ritenuta 'scomoda'".
Fonte

E COLPA DEL PD.....E UN SECOLO CHE ASPETTO CHE IL NANO MALEDETTO ....

DARSI FUOCO IN UN INVERNO BOLLENTE ROBA DA PAESE "NORMALE !"

Immagine spaventosa,orribile,offende l'umanità che è in noi,la stupra,gli fà violenza e l'abbandona nello sconforto e nella desolazione più nera... 
Nulla di cui sorprenderci in fondo il " nazismo civico " ha  fatto proseliti da qualche anno a questa parte !
Quanto si puo interpretare dall'immagine la dinamica dei fatti,non solo attinendosi all'articolo ? 
Tanto credetemi,date una occhiata alle scarpe,chiedetevi con quale "tempismo" ha agito il fotografo,roba da Pulitzer,quanto basta ad adombrare il sospetto che c'era la troupe al seguito dei vigili..."tolleranza zero" incominciamo dai morti di fame che gli altri (...) quantunque sia stata pubblicata dai media e affatto giunta sulla soglia del più mediocre TG dell'italietta;ha destato una profonda indignazione e molta rimozione tanto è potenzialmente destabilizante,i media l'hanno pubblicata (un dovere in parte riparatore) perchè in Tunisia il gesto disperato,autolesionista di un commerciante ambulante visto il suo carretto di frutta e verdura sequestrato dalla polizia, Mohamed con il suo gesto ha dato l'avvio alla ribellione della popolazione contro Ben Ali e il suo corrotto regime poliziesco (...) oggi la più grande piazza della capitale viene dedicata all'uomo che ha dato l'avvio alla rivoluzione dei Gelsomini (...)
Mi chiedo come si senta oggi il vigile urbano che con rigore e zelo scriveva il verbale di contravenzione...nella capitale,città forse seconda nel paese quanto a fatti di esecrabile criminalità (la prima mi pare...Milano!)
Ci resta dopo averla vista solo un profondo sentimento di vergogna,quando non è cosi non state a scavare tanto c'è una rimozione palese che si ammanta di interpretazioni gioiose intorno alla patologia (...)
 Palermo, morto ambulante che si era dato fuoco

PALERMO, AMBULANTE MORTO IL COMUNE APRE UN'INCHESTA


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"Se questo è un uomo!"


Noureddine Adnane ha 27 anni ed è nato in Marocco. Vive in Italia dal 2002 e si guadagna da vivere facendo l’ambulante. Lo conoscono tutti nel quartiere, e tutti gli vogliono bene, al punto che i palermitani lo chiamano “Franco”. Noureddine riesce a portare a casa una ventina di euro al giorno. Mette i soldi da parte, con ostinazione e speranza, perché vuol far venire in Italia sua moglie e la loro bambina di due anni.

Ma a Palermo i venditori ambulanti, specialmente immigrati, devono fare i conti con la polizia municipale: retate nei mercatini, ispezioni, multe, sequestri della merce, intimidazioni. Noureddine non è un abusivo, ma riceve la visita dei vigili urbani per cinque volte in una settimana: davvero troppo per chi deve sbarcare il lunario tra mille difficoltà.

Di fronte all’ennesimo controllo, alla minaccia di sequestro della merce, Noureddine si è sentito solo e in preda al panico, ha preso la benzina, se l’è versata addosso, e s’è dato fuoco. Il vigile urbano che stava redigendo il verbale cerca di coprire le fiamme col giubbotto, mentre gli avventori di un bar tentano di spegnere con l’acqua delle bottiglie quella torcia umana. Il corpo di Noureddine è tutto ustionato, e viene ricoverato d’urgenza all’ospedale Civico dove
sta lottando contro la morte.

Questo è il prodotto dell’esasperazione che nasce dalla repressione dilagante nei confronti degli immigrati, dei poveri, dei senza-carte, anche a Palermo.

L’anno scorso le forze dell’ordine si sono scatenate più volte a piazzale Giotto: pistole spianate ed elicottero che volteggiava sul mercatino settimanale. Un incredibile spiegamento di uomini e mezzi per dar la caccia a chi vende cinture o borse a buon mercato. Per non parlare della persecuzione nei confronti dei lavavetri ai semafori, con retate in grande stile contro “pericolosi clandestini” armati di secchio e tergicristallo.

A Palermo è in vigore dall’anno scorso la famigerata ordinanza per il “decoro urbano”, uno dei tanti provvedimenti con cui – in tutta Italia – i sindaci hanno applicato le direttive del pacchetto-sicurezza. La legalità si svela per ciò che è realmente: l’esercizio del potere per schiacciare i più deboli.

Nella Sicilia vessata dal potere mafioso e dal malaffare politico, la “sicurezza” viene garantita perseguitando i soggetti più vulnerabili, come se in questa terra il problema fossero i lavavetri ai semafori o gli ambulanti che vendono la roba sui marciapiedi.

Noureddine voleva solo lavorare in pace e il suo gesto è un urlo assordante contro l’ingiustizia e la criminalità del potere.

Messico: La camera delle belle in fiore pensionato per ex prostitute

Fondata nel 2007 la " camera delle belle in  fiore " raccoglie 23 ex prostitute in pensione e si trova a Tepito in Messico e porta il nome di  Casa Xochiquetzal antica Dea atzeca dell'amore e delle donne.
L'idea della creazione del centro viene all'anziana prostituta Carmen Munoz scioccata dallo spettacolo dato dalle sue colleghe abbandonate a se stesse e gettate per strada atarda età.
Dopo anni di battaglie riesce ad ottenere dal governo una palazzina la quale accoglie oggi 45 donne di cui molte con meno di sessantanni.
La CNN ha realizato un documentario di successo che ha destato molto interesse sulla storia particolarmente edificante.


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