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giovedì 17 febbraio 2011

Mora ad Annozero: «Comunisti di m... Spero fascisti vi spacchino le gambe»

I GHEDINI CRETINI E AUTOLESIONISTI E L'AFFAIRE KALISPERA



TU QUOQUE, ALFONSINA! - SENZA SAPERLO, SIGNORINI AIUTA LA PROCURA DI MILANO E AFFONDA LE TESI DIFENSIVE DEL CAVALIER POMPETTA - NELLA FAMOSA INTERVISTA, CHIESE A RUBY SE SAPEVA DI ESSERE SPACCIATA PER LA NIPOTE DI MUBARAK, E LEI CANDIDAMENTE: “MACCHÉ, L’HO LETTO SUI GIORNALI” - QUESTO CONTRADDICE LA STRATEGIA DI GHEDINI, E MEDIASET SI AFFRETTA A LEVARE IL VIDEO DA YOUTUBE - MA INTERNET È PERFIDO, E IL VIDEO RIAPPARE PRIMA DA FAZIO, POI SUL SITO DELL’“ESPRESSO”…

 1 - IL VIDEO IN CUI SIGNORINI CHIEDE A RUBY DI MUBARAK

2 - SIGNORINI, IL VIDEO 'SUICIDA'...
Telesio Malaspina per "espresso.repubblica.it"

E' il 19 gennaio 2011 quando, scoppiato il caso Ruby, gli strateghi mediatici di Berlusconi decidono che bisogna contrapporre una versione 'ufficiale' dei fatti a quella che inizia ad emergere dall'inchiesta. E così su Canale 5 viene allestita una puntata di Kalispera, il programma condotto da Alfonso Signorini, per far parlare Karima El Mahroug. E' la sua prima apparizione televisiva e alterna momenti strappalacrime sull'infanzia infelice alla difesa di Berlusconi («Lo stimo come persona, gli sono riconoscente a vita, non mi ha mai toccato con un dito», eccetera).
Ruby e il fidanzato Luca Risso RUBY A KALISPERA DA SIGNORINI

Tuttavia, come si suol dire, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Perché a quel punto dell'indagine - appena resa pubblica - non è ancora chiaro ai difensori di Berlusconi quale possa essere la strategia migliore. Soprattutto, non è chiaro che nel giro di poche settimane l'unico appiglio possibile per sottrarsi al giudizio del tribunale di Milano sarà appellarsi al conflitto di attribuzione: sostenere cioè che il Cavaliere aveva telefonato in questura «nell'esercizio delle sue funzioni» di premier, per evitare un incidente diplomatico con l'Egitto, convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak.

Infatti solo se quella telefonata fosse stata fatta in "buona fede", credendo alla parentela di Karima con un capo di Stato estero, regge la tesi che la concussione sia un reato ministeriale, quindi non giudicabile dal tribunale ordinario.
signorini kalispera

Ma quel giorno Ghedini e Longo non hanno ancora pensato a questa scappatoia, e quindi mandano Ruby in tivù senza istruirla in merito.

Il risultato è che proprio quella trasmissione televisiva, quella puntata di Kalispera, adesso è una pistola puntata contro il presidente del Consiglio. Perché a domanda specifica di Signorini («Gli hai detto che eri la nipote di Mubarak?»), Karima risponde, testualmente: «No, gli ho detto che ero egiziana ma non che ero la nipote di Mubarak».
RUBY A KALISPERA DA SIGNORINI

Insomma, a smentire l'attuale teorema ricusatorio del premier per il reato di concussione, paradossalmente, è proprio Ruby in una trasmissione confezionata per difendere Berlusconi in una tivù di sua proprietà, intervistata da un suo fedelissimo.

Ma il contrappasso non finisce qui. Perché a confermare che mai Ruby si era presentata come «nipote di Mubarak» all'entourage milanese del premier è un'altra intervista difensiva in un altro medium del premier: quella che Stefano Zurlo fa con Nicole Minetti sul 'Giornale' il 29 gennaio. In cui la Minetti conferma che Karima le aveva detto fin dall'inizio di essere «figlia di una cantante egiziana»: nessuna parentela con l'allora Rais.

L'intervista della Minetti in Rete si trova ancora, sul sito del Giornale.
1998, QUANDO SIGNORINI ERA ETERO E FIDANZATO

Il video di Kalispera invece è stato tolto da YouTube su richiesta di Mediaset, formalmente per «violazione di copyright». Lo ha però ritrasmesso Massimo Gramellini su Raitre, ospite di Fabio Fazio, e di lì ha ripreso a circolare. E a mostrare come la presunta «buona fede del premier che voleva evitare un incidente diplomatico» sia un'ennesima bugia.

Fonte

RIUNITA D'EMERGENZA L'ACCADEMIA DELLA CRUSCA IL "BUNGA BUNGA" LO METTIAMO NEI DIZIONARI SI O NO?

Trenino bunga bunga
 Ormai è ufficiale,in tutto il mondo sono usciti su prestigiosi quotidiani non meno di mille articoli che annoverano il termine "bunga bunga" all'interno,non solo nel web ci sono non meno di 750.000 pagine dedicate,suppongo che in Italia i sapientoni (...) sono un po restii a discutere la cosa,sperano che sia una moda passeggera mà intanto il "bunga bunga" dilaga per ogni contrada,dalla Cina all'Africa e non neccessariamente abbinando il termine a Silvio Berlusconi.
Si dà  il caso he i nostri "sapientoni" che indagano lo slang ricevano dallo stato cospicue risorse economiche da investire nella ricerca finalizata alla salvaguardia della lingua italiana...e che fino a che la Gelmini "timorata" occuperà un certo scranno sono scarse le possibilità di inserire la parola nei dizionari e nei vocabolari della lingua italiana che come sapete entrano in tutte le scuole!
 Griderebbe senzaltro al complotto universale comunista,che poi è un fatto che l'universo mondo conosce ormai una parola italiana surclassando di gran lunga "signorina" e tante altre diffuse nel mondo dalla nostra commedia all'italiana.

"Il governo non cade, perché i deputati non hanno raggiunto la pensione"



" QUANDO IO VOLEVO UCCIDERE BURLESQUONI DE BERLUSCONIS ! "

 BLOG di VALERIA ROSSI – Non ho mai, MAI desiderato in vita mia la morte di nessun essere umano. Giuro. Neanche di quelli che mi avevano fatto i peggiori torti. Il massimo accidente che ho tirato a qualcuno è stato “ti venisse mal di pancia”.
Oggi, però, mi accordo di desiderare, dal profondo del cuore, la morte di Silvio Berlusconi .
Non solo: mi sento proprio disposta ad andarlo a far fuori personalmente.
Ma mi sento in colpa, per questi pensieri? Mi sento parte del “partito dell’odio”?
Nah. Neanche un po’.
Perché finalmente mi si è accesa la lampadina. Ho visto la luce. Ho capito la verità.
Non ci si può sentire in colpa desiderando che Berlusconi muoia, perché quello NON è un essere umano
.
Dopo gli ultimi avvenimenti, compresi quelli di ieri (che Di Pietro ha definito un vero e proprio “golpe”, e che se non lo sono ci picchiano vicino), ho capito finalmente che il premier non è un industriale, né un politico (vabbe’, quel dubbio lì non mi ha mai sfiorato), né un delinquente o un mafioso: è un alieno dotato di formidabili poteri ipnotici.
Ha ipnotizzato una (grossa) fetta di italiani ed è solo per questo che è ancora lì, sempre lì, immutabilmente lì.
Di sicuro ha ipnotizzato Napolitano (che già l’aria un po’ predisposta ce l’aveva, diciamolo), che non si decide a sciogliere le camere e continua ad invocare improponibili dialoghi e impossibili rasserenamenti “per il bene del Paese”, quando è palese, evidente, lampante che il Paese è bloccato – e bloccato resterà – dalle ennesime vicende giudiziario-sessuali dell’ ET.
Ha ipnotizzato deputati e senatori che, anziché fuggire ululando sulla collina come dovrebbe fare qualsiasi persona normale di fronte al degrado morale in cui si sono ritrovati invischiati, si stringono intorno a lui, anzi tornano a lui anche dopo essersene allontanati.
Eddai, su: è mai possibile che una persona normale che aveva fatto scelte politiche diverse, che aveva preso le distanze da quello che in molti credevamo essere “solo” malato di mente (ma ora sappiamo che ha una mente aliena, quindi per forza ragiona in modo diverso dal nostro!), torni sui suoi passi PROPRIO quando ‘sto tizio si fa beccare con la manacce zozze sotto la gonna di una minorenne? No, non c’è spiegazione che tenga: né denaro, né promesse di posti o di cadreghini, suvvia: il normale membro di una società civile DEVE avere dei limiti. Anche all’avidità.
Quindi si tratta per forza di ipnosi.
La stessa che ha utilizzato probabilmente con le ragazze… perché, dai: una puoi anche trovarla, che per un posto in qualche Regione o Provincia si abbassi ad intrattenere sessualmente un viscido vecchio “dal culo flaccido” (che poi, vedete? Appena si allontanano un po’ dall’influsso alieno, le ragazze al telefono si rendono anche conto di quello che stanno facendo. Sono in preda ai dubbi): ma quindici? Venti? Cinquanta?
E’ ipnosi, ipnosi. Non c’è storia.
Non capisco come non me ne sia resa conto prima: forse, un pochino, l’influsso malefico aveva raggiunto anche me.
Ora, uno potrebbe dire: “Vabbe’. Ha ipnotizzato tutti, su questo non ci piove. Ma non potrebbe essere semplicemente un bravo ipnotizzatore umano ?”
Eh, no! Non può.
Primo, perché l’ha ammesso lui stesso, in conferenza stampa. Ha detto: “ Sono il recordman dei processi in Italia, nel mondo ed anche delle creature che abitano gli altri Pianeti “. Testuale.
Secondo: ricordate l’attentato? La statuina del Duomo, i denti rotti, la faccia tutta spetasciata?
Ma vi pare che un umano sarebbe potuto apparire in pubblico, pochi giorni dopo, senza neanche una cicatricina piccola così?!?

Quella è stata rigenerazione spontanea: oppure l’intervento di una scienza misteriosa che noi non riusciamo neppure a capire.
Niente a che vedere con il povero, buon, vecchio pianeta Terra.
Pertanto, Berlusconi va fatto fuori. Non “politicamente”, come ho sempre sostenuto quando pensavo che fosse un uomo, ma proprio fisicamente .
E siccome temo che molti, troppi italiani siano obnubilati dai suoi poteri, vorrei proprio pensarci io, in prima persona, a farlo fuori: certa che non verrei mai condannata per questo, ma insignita di altissime onorificenze (anche da quelli che finalmente, liberati dall’influsso, capirebbero di essere stati soggiogati da una forza aliena e si sentirebbero finalmente liberi, grazie a me).
Un’ EROINA, sarei. Mica baubaumiciomicio.
Solo che ho un po’ di problemi: come raggiungerlo, prima di tutto… perché avendo solo una ventina d’anni meno di lui, ed essendo quindi una vecchia babbiona, non verrei mai accolta alle serate di Arcore.
Come giornalista non posso neanche arrivargli vicino, perché si sa che sono comunista, quindi mi spara prima lui.
Devo pensarci. Si accettano suggerimenti.
E poi devo risolvere il secondo problema: come ammazzarlo, proprio tecnicamente.
Perché se quella del Duomo è stata rigenerazione spontanea, so’ cavoli amari: rischia di essere immortale o quasi.
Gli spari? Si autoguarisce. Lo avveleni? Va a sape’: magari l’arsenico, sul suo pianeta, lo vendono ai bar come la Ceres. Arma bianca? Eh… bisogna arrivargli vicino-vicino, c’è il rischio che finisca ipnotizzata anch’io. C’è il rischio che mi convinca a dargli un bacio in bocca, anziché pugnalarlo: così, invece di ammazzare lui, mi suicido io.
So’ problemi, eh. Bisogna studiarlo bene, ‘sto piano.
Ma prima bisognerebbe sciogliere il nodo principale: è lui che sa guarirsi da solo, oppure ci sono altri alieni sulla Terra, pronti a correre in suo aiuto e a resuscitarlo ogni volta che serve?
E nel caso, CHI li guida?
Qualche sospetto ce l’ho: La Russa, per esempio, sembrerebbe proprio uno che a prendere sembianze umane ci ha provato, ma non è che la cosa gli sia riuscita benissimo.
E di Brunetta, ne vogliamo parlare?
Potrebbe essere che ‘sta razza aliena sia molto più piccola di quella umana…e che allungarla sia un procedimento complesso: quindi quello che doveva apparire più spesso in pubblico l’hanno stirato un po’ (ma neanche poi tanto), e l’altro per niente. Gli hanno fabbricato sembianze più o meno umane, ma per il resto l’hanno lasciato com’era.
Ah, poi potrebbe essere anche una donna: tipo, che so, la Santanchè. Che, diciamolo, sembra proprio di plastica: tranne che per le mani. Quelle sono riuscite benissimo, sembrano proprio umane: forse è per quello che fa vedere le dita in continuazione.
Insomma, non è facile. Bisogna studiare, programmare, capire bene come affrontare il nemico.
Ci vorrà magari un po’ di tempo, ma io mi ci metto subito: e per favore, datemi un po’ una mano anche voi. Voi che avete uno scudo mentale, dico, e che non siete rimasti del tutto soggiogati.
Specialmente voi che abitate ad Arcore e dintorni…tanto per cominciare, guardatevi un po’ in giro.
E fatemi un po’ sapere se per caso vedete un’astronave.

FIORELLO SI AUTODENUNCIA AL GIORNALE !PURE LUI NUDO "ALE FATEMI UN PO DI PUB CI VOGLIO STARE ANCHE IO!"

BURLESQUONI BERLUSCONI IN HAR-D-CORE O DEL SILVIO PELVICO


Concussione e prostituzione minorile
Ecco il documento del Gip su Berlusconi
Ecco le 27 pagine del decreto con cui il Gip Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato nei confronti del Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Nel documento il giudice oltre che a elencare le fonti di prova spiega perché i reati di concussione e prostituzione minorile contestati al premier non sono da considerare reati ministeriali. E perché il processo va celebrato a Milano. 



SANREMO :" il più pulito c'ha la rogna! " LA DERISIONE A COMANDO NON E SATIRA !

Mario Adinolfi
 A parte quanto afferma Adinolfi voglio aggiungere che la satira non è mai derisione e cionondimeno puo essere commissionata da qualcuno nell'ottica del ce n'è per tutti o del :" il più pulito c'ha la rogna! "

ROMA - «Hanno minimizzato la sua lotta alla camorra, pagata sulla pelle». Lo afferma il giornalista e blogger Mario Adinolfi, in un articolo che uscirà domani sul quotidiano Europa, che definisce «orrendo» l'intervento di ieri sera sul palco dell'Ariston di Luca e Paolo che hanno ironizzato su Saviano, Santoro e Montezemolo. «Si può ridere di tutto -scrive Adinolfi- si può ridere anche di loro, certo, delle loro debolezze. Una cosa non si può fare: minimizzare, banalizzare, rendere agli occhi di dieci milioni di italiani semplicistica la guerra che Roberto Saviano compie contro la camorra, pagando un prezzo immenso sulla sua pelle e sulla sua persona». «Non si può dire di Saviano -prosegue Adinolfi- che è uno che dice 'a Napoli c'è la camorrà allungando 'la brodà. Se passa un messaggio così, si uccide la lotta di Saviano fatta di nomi, cognomi, circostanze elencate con precisione chirurgica: e, per questo, hanno fatto tanto male ai boss da causare una condanna a morte per lo scrittore che ha fatto scoprire al mondo chi fossero i Casalesi, il clan degli Schiavone, Sandokan. Su questo, ironizzare è semplicemente da scemi». Adinolfi ricorda che il direttore di Raiuno aveva suggerito ai due comici di «graffiare altre facce». Il blogger commenta: «E i comici, sventurati, poche ore dopo eseguono. Tengono famiglia. No, neanche quella. Ci tengono al cachet».

mercoledì 16 febbraio 2011

Les enfants de la rue ukrainienne


Le spaventose condizioni di vita dei bambini di strada in una città dell'Ucraina,li dove le temperature possono scendere sino a -40° in inverno...un reportage fotografico tragico che muove e solleva qualche rimpianto su come era la vita un tempo sotto il regime comunista!