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mercoledì 2 febbraio 2011

Cali il Pony addestrato alla guida per non vedenti

I genitori di Mona Ramouni (Dearborn in Michigan) hanno un forte sentimento religioso d'origine islamica,credono a i cani siano animali impuri;questo fatto ha costituito un reale problema per la figlia cieca dalla nascita (...)
La soluzione alternativa per sopprerire alle esigenze motrici della figlia è stata dopo qualche anno di economie e sacrifici acquistare un Mini Pony,lui risponde al nome di Cali,dopo qualche mese di addestramento in un centro specializato Cali ha imparato tutto quanto serve a guidare nella metropoli Mona e adesso esiste tra i due un affiatatissimo rapporto affettivo,Cali la segue,la guida dappertutto,sale con lei anche sul treno con una speciale autorizazione ed è Mona la quinta persona secondo un sondaggio discovery channel ad avvalersi di questa opportunità negli states.


Milano, la truffa del falso Kandinsky


Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa
Un Kandinsky sconosciuto. Una tela 60x40 dipinta nei primi del Novecento dal grande pittore russo e documentata in un bel catalogo di un'esposizione allestita nel 2008 in una celeberrima galleria moscovita. Un'opera prestigiosa dal costo naturalmente importante: tre milioni di euro. Un esborso notevole anche per un facoltoso collezionista milanese che, da vero esperto, ha voluto avere la certezza del suo investimento e si è rivolto così ai militari del nucleo di Monza dei carabinieri tutela patrimonio culturale, segnalando la trattativa in corso e permettendo così agli esperti dell'Arma di sventare una clamorosa quanto articolata frode che è costata una denuncia per truffa per otto persone. Secondo le indagini, il falso Kandinsky fu fatto realizzare, probabilmente all'inizio del 2008 in Israele, da un commerciante israeliano già coinvolto in traffici di opere d'arte

LAO HEI E IL SUO AMICO BAMBINO


La maggior parte delle amicizie sono farcite di "se" e di "ma", e va a finire che diventano delle semplici relazioni che si reggono a forza di sottintesi.
                                                    Nicolas de Chamfort
Fatta eccezzione per l'amicizia di un cane o quel sentimento che la natura instilla nei nostri parenti mammiferi e più raramente tra noi umani,gli animali...questa storia ne è un piccolo esempio,commovente ed edificante.
Questo bambino ha perduto il padre e la madre a causa dell'AIDS;ha soltanto 6 anni;è nato anche lui sieropositivo (...) impossibile sperare che abbia accesso alle cure... vive nella capanna dei suoi genitori nella provincia del Guangxi in Cina,passa una buona parte del suo tempo a difendersi perchè la maggior parte degli abitanti del villaggio ha paura ad avvicinarlo,temono il contagio (...) accade un po in tutte le realtà agricole,nelle campagne più sperdute,dall'Africa alla Cina...

Il suo solo amico è il suo cane.

Di tanto in tanto gli fà visita la nonna di 84 anni,lo aiuta a piantare i legumi e a fare la cucina,la scuola locale non lo accetta ai corsi in quanto i parenti degli altri allievi minacciano di ucciderlo se si avvicina ai loro figli !
Tantopiù che in caso di liti tra ragazzi il medico non saprebbe ne come curarlo ne vorrebbe correre il rischio del contagio (...)

La USL locale  devolve per l'assistenza del bambino all'incirca dieci dollari al mese (70 yuan) affatto sufficienti al mantenimento del bambino...

Il bambino provvede intieramente a se stesso,si lava da se,riordina la sua cucina,raccoglie la legna per il forno nel bosco,si occupa dell'orto ne più ne meno di come farebbe un adulto (...)

Il suo migliore amico si chiama Lao Hei,è il suo cane,gioca e dorme con lui e occasionalmente lo difende da chi si avvicina alla capanna per tirare sassi e ingiurie (...)

Di tanto in tanto persone di cuore gli portano dei vestiti,qualche bene alimentare,delle vecchie coperte,per esempio un uomo gli ha appena portato venti kg di riso e degli spaghetti cinesi...un altro gli porta un giornale con molte fotografie per seguire i fatti del mondo,glieli legge e li commentano insieme...


Crédits: english.people.com.cn















JODHPUR LA MERAVIGLIA DELL'INDIA UNA CITTA TUTTA BLU



























martedì 1 febbraio 2011

Sex Tape in Emule girato in una scuola di Napoli con minorenni !

File in Emule della supposta "Rita Carnevalis" prossima pornostar nel reame del Bunga Bunga;il nome potrebbe non essere reale) liceale di Napoli  di 18 anni ripresa con il cellulare mentre il classe effettua una fellatio ad un compagno (...) come dice Dagospia si capisce bene
in che tempi viviamo,finita la privacy l'intimo si fà pubblico e poi cosa non si farebbe per un bricciolo di visibilità ?
Andy Warrol lo disse:"ognuno ha diritto al suo quarto d'ora di celebrità..." di questi tempi dopo lo scandalo del Bunga Bunga imperversa anche una certa vergogna,quella civile e quella estetica,cioè quella riparabile esattamente come con il sacramento della confessione (....)
Lo sanno bene i nostri politici !
L'episodio dovrebbe in qualche modo investire la scuola e le sue politiche "morali" l'educazione sessuale cacciata fuori dalla porta genere queste aberrazioni,siamo in trepida attesa delle dichiarazioni dei solinti noti:Gasparri,La Russa,Giovanardi,La Santanchè,Capezzone e via dicendo...
Silvio Berlusconi lui no,tace di solito e poi è risaputo non è un bacchettone,cioè...non gli conviene !
Una risposta piccante,stizzita mà bellissima:"Avete voluto il 68? e mo accattatevi pure i 69" (è la n°4)
 È IL PAESE DEL BUNGA BUNGA, BELLEZZA! - SE ANCORA VI STATE CHIEDENDO PERCHÉ IL CAVALIER POMPETTA NON CROLLA NEI SONDAGGI, BECCATEVI ‘STA NOTIZIA DA NAPOLI: SESSO ORALE TRA I BANCHI DEL LICEO MENTRE L’AMICA RIPRENDE LA SCENA COL TELEFONINO E OVVIAMENTE LA PIAZZA SU INTERNET (DOVE SEMPRE PIÙ UTENTI LA SCARICANO) E IL RESTO DELLA CLASSE GUARDA E RIDE…
un frame del video del sesso orale al liceo
Vita fra i banchi di scuola. Amori, passioni, sesso. Soprattutto sesso. Orale. Ripreso dall'amica col telefonino, mentre loro, i due giovani protagonisti, danno spettacolo al centro dell'aula. Avranno diciassette, al massimo diciotto anni, l'età della spensieratezza. Una spensieratezza tale da rendere invisibili i compagni di classe, tutt'intorno, due dei quali registrano le scene hard col telefono cellulare.
Una appartiene gentil sesso: nel video compare anche lei, che fa da cameraman fra una risata e l'altra. Il video è stato caricato sui server del programma di file sharing più popolare del mondo, eMule, presumibilmente da poco tempo. Sono ancora pochi gli utenti che lo condividono on-line, ma la storia recente insegna che queste «marachelle» (se ancora così le si può chiamare) conoscono in brevissimo tempo una diffusione virale.
L'intestazione del file è peraltro evidente. Compaiono le parole «Napoli», «classe», il nome di battesimo dell'«attrice» e l'espressione volgare più comunemente usata per indicare la pratica della fellatio.

Fonte

Benedetto XVI° IRRITATISSIMO CON FRATTINI E BERLUSCONI "QUESTA... COSA NON S'HA DA FARE !" E VITALI CORRE A NASCONDERSI...(Ruby, Leggina Anti-pm Subito in Calendario: sarà retroattiva e restituira l'onore anche alla maddalena del cristo!)

http://koukoucesmoi.k.o.pic.centerblog.net/8an5lvjj.gifBenedetto XVI° irritatissimo ha chiamato Frattini il ministro agli affari esteri di non si sà quale paese (...) e questi ha chiamato Silvio che a sua volta,bhè avete capito,un giro di telefonate angosciate e uno spreco di "  siamo desolati...si sua santità,certo certo,conti su di noi...", ansia generata dalla nuova leggina,RETROATTIVA ovvio senno che figura ci fà il PDL ?!
Non pensate male,niente a che fare con il "Rubygate" anche se tutto quello che succede adesso in Italia ha una qualche affinità con il caso,tutto,ma proprio tutto,potenza del :"  Noemi è la favorita mà io sono il culo " insomma pura cul-t'ura del lato B che fà rima con mister B vedete voi la coincidenza...
Dicevo pare che questa leggina ad Hoc abbia in se certe concessioni retroattive che disgrazia vuole vadano parecchio indietro nel passato e addirittura nella Storia,proprio per questo papa Ratzingher è entrato in uno stato di inquietudine preoccupante,dice di non essere ancora pronto,lo dice tra virgolette a restituire l'onore alla Maddalena (...l'Escort pentita) avete capito la supposta amante di Gesu Cristo nel Nuovo Testamento e in certi Vangeli apocrifi (...) 
C'è chi ne ha tratto un best Sellers da questa storia,una specie di matrimonio mistico e bla bla bla...
Per finire Vitali e compagnia "candida"... bella,bestiale, fate voi, presumibilmente dovranno fare qualche passo indietro anche se è un fatto indiscutibile che tale legge salverebbe le chiappe al premier nella sua crociata contro le toghe rosse (...) oggi la Ilda Boccassini ieri tutti gli altri.
Sotto l'articolo che mi ha ispirato ha ha ha ha ha ha...


RUBY, LEGGINA ANTI-PM SUBITO IN CALENDARIO

ROMA - Subito in calendario la legge anti-pm. In sostanza è questa la richiesta del deputato del Pdl Luigi Vitali. La proposta di legge presentata lo scorso ottobre alla Camera proprio da Vitali per 'punire' i Pm che hanno ordinato delle «intercettazioni inutili», cioè che poi si sono «rivelate insufficienti» a far condannare qualcuno, «dovrà essere messa in calendario nei tempi più brevi possibili», dice Vitali nella conferenza stampa convocata a Montecitorio insieme ad altri due firmatari del testo: Roberto Cassinelli (Pdl) e Giancarlo Lehner (Pdl) continua a leggere....

Italia che in Europa non conta più: dal bunga bunga di Berlusconi al deficit come la Spagna e la brutta notizia,la bella è che anche senza Berlusconi restiamo nella merda !

E si credevano che con Burlesquoni fuori dalle palle qualcosa sarebbe cambiato e invece no,c'è parecchia gente che comincia veramente a "sospettarlo" e lo dice,non senza una profonda capacità di convinzione,insomma tempi duri comunque vada e magra soddisfazione vedere Burlesquoni in esilio o fuori dalle palle! I danni arrecati a questo paese non sono facilmente rimarginabili anche se caotico,cioè imprevedibile e sia pure in presenza di una pseudo scienza qual'è l'economia,fallibile per definizione,resta che la percezione del futuro è estremamente pessimista;non solo per i giovani !

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Italia che in Europa non conta più: dal bunga bunga di Berlusconi al deficit come la Spagna è la brutta notizia,la bella è che anche senza Berlusconi restiamo nella merda mà con lui ci avremo fatto l'abitudine !



L’esclusione dll’Italia dal “concerto a tre” che ormai governa l’Europa ha avuto l’ultima conferma nel fatto che Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, con la partecipazione di David Cameron si sono sentiti, forse via Skype, e hanno buttato giù un comunicato sulla crisi egiziana, senza nemmeno sentire il bisogno di cercare al telefono qualcuno in Italia.
Forse non ci hanno provato anche perché sapevano che avrebbero perso il loro tempo: chissà dove sarà primo ministro Berlusconi, forse impegnato in qualche bunga bunga del sabato sera; mentre i due personaggi più rilevanti dal punto di vista della politica europea, il ministro degli Esteri Franco Frattini e il ministro delle Finanze Giulio Tremonti erano in montagna a sciare, incuranti del fatto che la sponda dirimpettaia del Mediterraneo è per metà in fiamme. (Come non pensare al 26 luglio 1943, una domenica di sole a Roma, con tutti i gerarchi fedeli al duce al mare o in montagna o giocare a bocce).
Fare delle battute più o meno salaci in simili circostanze è quasi un gioco da bambini, e sarebbe anche divertente se non fosse che in ballo ci sono i nostri interessi collettivi e individuali, di nazione e di cittadini.
L’isolamento di cui soffre l’Italia non è certamente frutto di quanto si è letto sui giornali negli ultimi giorni. Il processo di disgregazione del legame tra il nostro paese e l’asse Parigi – Berlino intorno al quale gira l’Europa è in atto da decenni, anche se negli ultimi tempi ha avuto una accelerazione. E la accelerazione non è solo dovuta ai numeri da cabaret di Berlusconi ogni volta che va in giro per il mondo, alle sue gaffes internazionali, ai suoi comportamenti in mondo visione da caricatura del Bagaglino (parole di una delle commensali del bunga bunga di Arcore); non è nemmeno dovuta a tutto il liquame che i suoi avversari hanno messo nel ventilatore internazionale, nell’illusione di colpire solo Berlusconi ma in realtà spruzzandoci tutti di fango e umiliazione.
Sarebbe anzi molto pericoloso pensare che tutti i nostri mali si identificano in Berlusconi e nei suoi accoliti, foriero di grandi illusioni e gravi sciagure. I problemi dell’Italia si sono accumulati negli anni e il clamore sulle minorenni e l’attenzione quasi scientifica che tutti poniamo nel fatto se le animatrici delle noti di Arcore siano da considerare o meno prostitute rischiano solo di farci sorvolare sui nostri veri mali, che sono tanti e anche difficilmente curabili da chiunque.
Un articolo di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera di domenica 30 gennaio è da brividi. Ci ricorda che l’Italia non sta con i nobili del Nord Europa, ma con i barboni del Sud e che abbiamo lo stesso deficit della Spagna: 40 miliardi di euro ciascuno, che aggiunti ai 20 circa di Portogallo e Grecia fanno 120 miliardi cifra “identica al surplus tedesco”. A fronte di questo squilibrio, Giavazzi ci informa, se non l’avessimo già letto,  che i tedeschi, per continuare a finanziarci e qundi anche per salvare l’euro, ora pretendono “che ogni Paese appartenente all’eurozona modifichi la propria Costituzione, introducendovi la regola del pareggio di bilancio, come ha fatto la Germania due anni fa”.
Perché non ci siano dubbi, Giavazzi spiegha: “È una regola che non consente di usare la politica di bilancio come strumento per stabilizzare l’economia e che è particolarmente dura per i Paesi con molto debito. L’Italia sarebbe costretta a compensare con maggiori tasse o tagli alle spese ogni fluttuazione nei tassi di interesse”.
Una prospettiva da uragano tropicale. Basterà “mandare a casa” Berlusconi? La risposta che indirettamente dà alla domanda Bill Emmott, ex direttore del settimanale inglese Economist, in un articolo sul quotidiano La Stampa, fa gelare il sangue: “I politici, almeno tutti i politici nazionali, si sono lasciati alle spalle il mondo reale”.
Purtroppo, nella nostra situazione, non c’è solo il fatto che “il grande successo di Silvio Berlusconi, in effetti la vera eredità dei suoi anni a Palazzo Chigi, sia aver finalmente sostituito come cliché favorito tra gli stranieri per l’Italia «La Dolce Vita» con la frase «Bunga Bunga». [...] il danno[ ...] è molto più grave della semplice sostituzione di una bella immagine cinematografica con uno scollacciato esotismo”. “In questo gioco chiamato democrazia, la politica e il governo [sembrano] essere variabili indipendenti, attività non connesse, e [quasi si] potrebbe dedurne che in Italia il vero governo deve essere altrove, probabilmente in qualche luogo segreto, perché nessuno dei politici sembra avere nulla a che fare con esso”.
In Italia, scrive Emmott, è come se “nessuno risponde al telefono” di una ideale chiamata dal resto del mondo. E così si spiega anche lo sgarbo dei Merkel, Sarkozy e Cameron dell’altro giorno: “Non ha senso, pensano i governi stranieri o le imprese, chiamare l’Italia, perché il governo, e forse ogni iniziativa, non esiste più” in “questa scena politica triste, paralizzata, del tutto autoreferenziale”, in cui “la mancanza di leadership, o anche del desiderio di averne una, è scoraggiante”.
I mali dell’Italia economica sono noti a tutti: “la crescita economica più lenta rispetto ad altri Paesi della zona euro allargata, la caduta dei redditi delle famiglie, la crescita a rilento della produttività, l’invecchiamento e la stagnazione della popolazione, l’alta disoccupazione giovanile, i disavanzi del commercio della bilancia dei pagamenti, nonostante tutte le dicerie sulle esportazioni italiane (che, contrariamente alla credenza popolare, sono solo al quinto posto nell’Unione europea, sommando beni e servizi, o al quarto solo per le merci)”.
Ma nessuno sembra intenzionato non solo a porvi rimedio ma nemmeno a cercare di capire meglio: “Lo spettacolo piuttosto strano della legge sul federalismo fiscale e relativi dibattiti mettono in luce questa mancanza di urgenza e di determinazione. Dopo tanti anni di discussioni su questo problema, con il disegno di legge principale approvato da quasi due anni e con le scadenze per le leggi di attuazione presumibilmente imminenti com’è possibile che ci sia così poca chiarezza su ciò che davvero significa federalismo fiscale? [Come riuscire a] decifrare il vero significato di questo cambiamento apparentemente così importante.
Quando era diretto da Emmot, l’Economist fu querelato da Berlusconi, e fu anche assolto dal tribunale, insieme con Repubblica che aveva dato molto risalto alla cosa, per avere scritto «Povera Italia», e avere definito Berlusconi come «inadatto a guidare l’Italia». A distanza di dieci anni, Emmott corregge: “Non ci rendevamo conto che la parola cruciale non era solo «inadatto», ma anche «guidare». Né lui né nessun altro nella politica italiana mostra alcun interesse a guidare l’Italia”.
conclusione: l’Italia avrebbe “bisogno di politici interessati alla politica e al governo del Paese. Per il momento non lo sono. Eppure, come Hosni Mubarak, che non è lo zio di Ruby, sta imparando in Egitto, non si può contare per sempre sullo status quo”.

Oggi AnnoZero lo ospito io a casa mia,con un orgoglio immenso

Le donne lo distruggeranno: la rivincita del fondoschiena.

Le donne lo distruggeranno: la rivincita del fondoschiena.

di Mila Spicola 
http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_TKHQPDBOXEQM.gif  Migliaia di firme, testimonianze, indignazioni, il tappeto sterminato delle foto cambiate sui profili di facebook, la ritrovata voglia di alzare la testa. A onor del vero va riconosciuto a Ruby e al premier che erano anni che non si sollevava un simile dibattito sulla dignità delle donne. Segno che la misura è colma? Mi sono inorgoglita per tutte le testimonianze, per le prese di posizione e le dichiarazioni ben argomentate di tante donne. Una rivoluzione rosa.

Però... non tutto torna. Cosa voglio dire? Mi pare che in queste settimane si sia sentito un gran trambusto di pentole, di stoviglie, e meno male, visto il silenzio decennale e imbarazzante delle donne sulle donne, ma nulla di nuovo dal fronte occidentale: quello dei maschi.


Il problema è sempre quello ( oggi come qualche anno fa, quando venni crocifissa per le mie parole che, visti gli sviluppi, si sono rivelate profetiche): che in Italia un bel fondoschiena val più di due lauree e che il problema non sono le donne (che allora erano mute) e nemmeno più di tanto Berlusconi, ma gli uomini. Le donne oggi parlano. Ma il silenzio degli uomini sugli uomini non è preoccupante?


Quanti uomini dichiarano che il comportamento del premier ha offeso la loro dignità? Che loro sono diversi? Il sospetto è che un loro appello si esaurirebbe in pochissime firme.


Incrociamo alcuni dati, apparentemente distanti ,come fa la finanza per scovare gli evasori. Dati significativi e drammatici che riportano la discussione dal rosa e dall’indignazione, al nero e alla preoccupazione.. Al di là delle discriminazioni di genere in ogni campo, l’Italia è uno dei primi paesi al mondo per consumo di pornografia e per traffico della prostituzione. Circa il 60% delle prostitute sono ormai straniere, segno che la domanda (più che l’offerta) è enorme e crescente. Non so fino a che punto valga l’assunto “ciascuno è libero di far quel che vuole” perché questi dati rasentano più che il costume la patologia. Esiste una patologia sessuale nella testa della maggior parte degli uomini italiani? Il sospetto non è peregrino.E la diagnosi viene dagli osservatori esteri.


Quando gli amici stranieri ci chiedono “ come potete tollerare tale premier?” lo sanno che l’Italia si è trasformata silenziosamente in una grande casa di tolleranza? O continuiamo a millantarla come “capacità amatoria”? Dignità offesa? Ma stai scherzando? Io sono maschio.


L’orgoglio del pene ormai fa pena e ha l’immagine impietosa del fondoschiena flaccido del premier dato in pasto alla pubblica gogna come vendetta di mille altri fondoschiena, persino di quelli su cui siedono le splendide signorine di cui si è circondato. Doveva accadere prima o poi, dico io. Che gli eccessi del nostro Tiberio comincassero a mangiarselo vivo.


Ma, più in generale, cosa rimane della dignità e dell’integrità della “persona” in Italia?


Il 13 febbraio, giorno previsto per ”la mobilitazione delle donne” ,dovrebbe essere piuttosto “la mobilitazione degli uomini e delle donne che la difendono quell’integrità”.O si apre un baratro se li interroghiamo al riguardo? In cosa consiste oggi la religione laica dei rapporti tra uomo e donna del nostro popolo?


Quali norme morali, come anche dell'umana reciproca pari considerazione, ci siamo lasciati alle spalle tacciandole sbrigativamente come moraliste? E chi dovrebbe trasmetterle?


La scuola come ascensore sociale e come luogo formativo è stata distrutta e con essa la meritocrazia, la famiglia pure, il senso dello Stato e del dovere anche (triplicati i reati contro la pubblica amministrazione), annullata ogni responsabilità personale (perchè qualcuno a cui dar la colpa lo si trova sempre), la solidarietà sociale..tutto distrutto. E l’impegno comune in prima persona? Persino a sinistra si va avanti per “leader”, a cui delegare tutte le nostre mancate responsabilità in tal senso e i nostri valori...Figurarsi a destra.


La verità è che il contegno del premier è condannabile nella misura in cui riusciamo a far fronte comune contro un comportamento senza norma che è ormai collettivo e che nella mercificazione dei corpi ha solo il suo aspetto visibile.


Non solo B, ma la maggioranza delle donne e degli uomini agiscono contro se stessi e la propria dignità nel sottovalutare taluni mutamenti del comune senso della vergogna perché sottende l’assenza di altre norme, più importanti e onnicomprensive. Le donne lo stanno riconoscendo. Gli uomini?


Un collega spagnolo mi ha scritto “più che un paese di puttane siete un paese di papponi e puttanieri”. A quanti uomini italiani questa definizione fa indignare veramente come ha fatto indignare me? Quanti , in fondo, si inorgogliscono? Quanti? Quanti sono? Quanta, dell’indignazione contro Berlusconi , non è strumentalizzazione politica? Perché mi pare che i comportamenti sessuali da “addicted” (ebbene sì, altrove è una malattia , quando supera certi limiti, e non un vanto) siano diffusissimi in ambienti di potere e non e trapassano ogni schieramento politico. E’ solo il “reato”, nel caso del premier , a farci indignare? O piuttosto il reato e l’assenza di un’ adeguata e condivisa reazione ad esso si sviluppano in un contesto e in costume sociale completamente mutati negli anni?


Pesano di più i propri privilegi di classe, o di ceto, o di religione, o di ragion economica (quelli che berlusconi promette di mantenere) della propria dignità e di quella che si vuol dare alla propria nazione? Quale nazione?


In una realtà che ha quei numeri riportati sopra non sono più calate dal cielo certe tragedie: la prima causa di morte in Italia per le donne è la violenza. Non ditemi esagerata. Non ditemi: cosa c’entra. Ricordiamoci dei finanzieri per favore: mettiamo in relazione i dati. Quelle morti non nascono da follie individuali, ma da un comportamento sociale CONDIVISO riguardo al tema del rispetto verso la donna: esattamente QUESTO comportamento sociale che vede la persona , la donna in particolare, risolversi nella sua apparenza fisica. Tanto da convincerne le donne stesse: perchè non hanno via di scampo. Tanto da poter affermare che non esiste tragedia peggiore per una donna dell'essere brutta. E le battute su Rosy Bindi si moltiplicano e fanno ridere gente di destra come di sinistra.


"Che male c'è, suvvia, su tutto si può ridere". L'Olocausto nacqua da una battuta. E lo stiamo vivendo l'Olocausto delle donne in Italia. I numeri delle morti recano il segno di una carneficina. Sempre sottaciuta.


Segno dell’assenza totale di una elementare educazione sentimentale e sessuale che metta al primo piano l'essere, la persona e non il suo apparire, anzi il suo apparire come oggetto. Che si sovrappone a un’ overdose di stimoli sessuali, considerati normali, che arrivano da ogni parte: pubblicità, televisioni, giornali (guarda caso in maggioranza concentrate nelle mani della stessa persona che ha traghettato l’immaginario collettivo dal drive in al bunga bunga). Il segnale più allarmante è l’aumento delle violenze sessuali tra i ragazzi. Tra l’altro non riconosciute come tali da loro stessi. E’ davvero il baratro: il “che male c’è” di fronte al reato (nel caso d Ruby), di fronte alla violenza (nel caso dei ragazzi).


Da coloro che guidano il Paese “tutti attendono esemplarità, nel pubblico e nel privato.” Il problema sta nel ridefinire il concetto di comportamento esemplare e di condividerlo con tutti.


Perchè il carrozziere che evade tranquillamente le tasse (e che ovviamente ha il suo bel calendario di donne nude appeso in vista..che male c'è? Tutta grazia di Dio e ritiene il buon Presidente uno che la vita se la sa godere) ha un suo concetto di comportamento esemplare che evidentemente risulta milioni di anni luce da quello di un altro "esemplare" servitore dello Stato che paga le tasse e che come senso della vita ha uno sguardo ben più ampio, e magari non si limita a un senso solo, il vedere, ma anche agli altri quattro e magari ci aggiunge pure la testa e i pensieri e la cultura, e, a volte, udite udite, persino il cuore.


A quanti fa comodo questo stato di cose? Le donne stanno parlando, ma a quale parte degli uomini italiani fa più comodo il silenzio? Al bistrattato uomo “medio italiano” che può permettersi di dare un ceffone alla moglie e a lei di accettarlo? Ai mille che usano senza problemi ogni tipo di discriminazione senza paura e ritegno? O a chi tuona contro il comportamento becero del premier salvo poi imporre nomi di donne nelle liste bloccate, non tanto per meriti, quanto per “quote parte” correntizie …di maschio? Il caso delle liste del PD nelle politiche del 2008 è indicativo in tal senso.


Sarà in grado il PD, questo PD, di impedirlo alle prossime?


Quanti uomini in Italia, nei luoghi del potere, delle professioni, degli incarichi cruciali, di fronte a una donna competente che scalpita per entrare , hanno il coraggio o la convinzione di dirle “rimani”? Non perché figlia, moglie o amante e dunque in grado di dar continuità al proprio potere , ma una normale donna con un’ autonoma voglia di affermare il suo valore? Che armi ha quella donna oggi in Italia? Se poi è brutta..peggio mi sento. E quanti altri non dichiarano “si, ma deve essere un minimo carina perché sennò come fai a “portarla” in giro?” persino della propria moglie eventuale? “Portarla in giro”????? Mi è capitato di sentirlo dire a un insospettabile magistrato. Quanti (donne e uomini) di quelli che criticheranno quello che scrivo non sono anche loro "colpiti dal virus" senza nemmeno rendersene conto, ammantati dal pregiudizio della propria assoluzione?


E quanti altri si rendono conto che, nel loro essere diversi, non fanno testo, perchè il sistema è un altro? Il sistema si avvicina pericolosamente a quei dati e non a piccole isole felici.


Dunque non ha ceto, colore, cultura, latitudine, ma solo genere, questo disastro. Però ha un nome: si chiama arretratezza culturale e sociale questo predominio dell’apparire a scapito dell’essere che reca con se tutto il resto. Prendiamone atto per migliorare.


La prima via di guarigione è l'ammettere di essere malati.


Ad ogni modo, mi rifiuto di accettare l’assunto che se non appari non sei. Per Berlusconi poi,per molti, se non appari bella non esisti. Anzi, sei da vituperare, da discriminare, da escludere, da eliminare. Solo per lui?


La bruttezza è diventato l’ ultimo tabù morale in una società fondamentalmente amorale.


Sono riflessioni amare che abbiamo fatto più volte noi donne. Gli uomini mai. Le abbiamo messe tutte in fila prima di svegliarci adesso all’improvviso sommamente indignati? Uomini. Quanti siete?


Ho chiesto a un amico: se una donna di potere ti offrisse 10 mila euro per un rapporto sessuale e poi ti offrisse una carica politica importante tu ci staresti? Ci troveresti qualcosa di male? Risposta: “E me lo chiedi? Ma persino se fossi gay”. Esiste il maschile di zoccola?


Le parole sono importanti, gli aggettivi sono importanti. Mi sa che lessico e sintassi del popolo italiano abbiano bisogno di essere riscritti, come anche l’etica comune. Sarebbe la vera rivoluzione. Un proverbio dice: ogni uomo è ciò che mangia e il clima in cui vive. La rivoluzione forse si sta facendo in cucina, la stanno facendo le donne, ma poi la devono mangiare tutti, fuori, alla luce del sole.


MIla Spicola