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mercoledì 26 gennaio 2011

UN BEBE VERAMENTE SPECIALE !

Questo piccolo delfino di appena dieci giorni è stato ferito da una rete da pesca e ritrovato agonizante sulla la spiaggia di di Montevideo in Uruguay .
Nessun segno della madre cosicchè il mammifero è stato portato al più vicino centro ING Rescue della fauna marina e salvato,eccolo in perfetta salute mentre viene presentato ai vicini della sua nuova casa,fra essi un Pinguino Magellano,con lui dovrà dividere una bella immensa piscina .
Inutile aggiungere che sono diventati amici inseparabili.








martedì 25 gennaio 2011

MEDIASET E BERLUSCONI CACCIANO EMILIO FEDE !

Il Realtà è un bel pezzo che la sedia di Emilio Fede traballa vaccila,credo che il primo episodio sia l'invito fatto a Bersani negli studi del TG4 (...) un tentativo mellinfluo in rima con il personaggio (come se a sinistra gli avessero aperto qualche porta...) uso al ricatto più spregevole,iella sua la "fede" lo porta a pensare che rubare a casa dei "ladri" comporti per cosi dire meno rischi.
Il TG4 ha perso parecchi ascoltatori,non è più quel leggendario zoccolo duro del consenso berlusconiano (1.000.000 di voti) per casalinghe e sfigati di un tempo,il risentimento di massa che ha sollevato e lo stillicidio quotidiano di prese in giro verso l'One men Show ne hanno minato "l'autorevolezza" persino tra i condannati all'ergastolo catodico!
Da ultimo come ho letto su Dagospia (qui sotto) un Berlusconi infuriato per come fede si è permesso di trattare l'affaire "Bunga Bunga" (tutta colpa dell'arteriosclerosi...) con l'autogol Piersilvio !
Cosi scopriamo e con sorpresa quanto Silvio tenga alla sua famiglia e come desideri proteggerla,al punto da sfrattare Emilio Fede anche dal loculo che gli aveva predestinato da venti e più anni nel suo monumentale mausoleo funebre.
A Fede tutte le nostre commosse lacrime per un addio che non lascerà rimpianti,bay bay e non girarti indietro Emilio!
Sono tanti quelli che aspettano trepidanti di poterti incontrare senza scorta a spasso la sera,o in un ristorante,vedrai che l'Amaro Medicinale Giuliani è stato solo un anticipo,sai perchè te lo diciamo perchè cosi d'ora in poi la scorta e l'auto blu con cui metti sotto sprovveduti pedoni te la paghi da solo (finita la pacchia) e dovrà essere parecchio rinfoltita,giorno e notte ti seguiranno e a somme affatto modiche,in un certo senso ti stiamo augurando una felice pensione da latitante,occhiali scuri e bavero alzato anche quando esci a comprare il giornale.
Chissà se un giorno affiorerà nella sua mente la consapevolezza di quanto ha contribuito a lacerare l'unità del paese,lui è tra i protagonisti che hanno creato un fossato incolmabile e gli dei ci scampino dalle conseguenze...


NON SOLO LERNER, LA FURIA DEL CAINANO ANCHE SU FEDE - "TI DIFFIDO DAL NOMINARE I MIEI FIGLI IN QUALSIASI OCCASIONE, IN PRIVATO E IN PUBBLICO" - DA LUCY AVEVA SPARATO NEL BUNGA BUNGA IL NOME DI PIERSILVIO - CAMBIO DI STRATEGIA: FEDE NON VA «PENSIONATO», MA «DIMESSO». IL BENSERVITO ARRIVEREBBE SEMPRE IN PRIMAVERA, MA VERREBBE MASCHERATO DA AUTO-SOSPENSIONE PER MOTIVI DI OPPORTUNITÀ. EMILIO RESTEREBBE COME EDITORIALISTA...

Fonte-Da Oggi.it
Silvio Berlusconi è furibondo con Emilio Fede. Colpa di qualche parola di troppo che il direttore del Tg4 si è lasciato scappare durante la trasmissione In mezz'ora di Lucia Annunziata. E pare che il vaso sia davvero colmo: a giugno Fede potrebbe lasciare il suo posto da direttore. Ecco tutti i retroscena.

L'AFFAIRE RUBY - Emilio Fede: Tg4 addio? A Emilio sarebbe stato fatale un eccesso di Fede. La sua situazione, secondo i bene informati, era critica da qualche settimana. La notizia sulla famigerata «cresta» (i 400 mila euro sfilati dalla presunta commissione a Lele Mora, circostanza smentita dal giornalista) aveva naturalmente fatto infuriare Berlusconi.

Se il direttore del Tg4 era rimasto al suo posto lo doveva, paradossalmente, all'affaire Ruby: la sua rimozione sarebbe suonata come un'ammissione di colpa e di bunga bunga (come dire: «Ti caccio perché hai lucrato sulle mie festicciole»). Dicono che ci si era decisi, allora, per l'allontanamento morbido: farlo «durare» fino a maggio e «pensionarlo» per raggiunti limiti d'età (Fede compirà 80 anni il 24 giugno). Poi, però, è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L'eccesso di Fede, appunto.

IL PASSO FALSO - È caduta, la goccia, durante l'intervista che Emilio ha concesso a Lucia Annunziata (In mezz'ora, su Rai 3). «La discoteca di Arcore? Serve al figlio maggiore e ai suoi amici», aveva detto il direttore del Tg4. Passo falsissimo. Secondo quanto ci risulta, domenica sera Fede ha ricevuto la solita telefonata dal premier. Solita per modo di dire. La voce era alterata. Il tono non ammetteva repliche. Il contenuto, riassunto, sta in questo virgolettato: «Ti diffido dal nominare i miei figli in qualsiasi occasione, in privato e in pubblico». Il riferimento a Piersilvio è stato (visto) come un clamoroso autogol.

CAMBIO DI STRATEGIA - Ai piani altissimi di Mediaset avrebbero cambiato strategia: Fede non va «pensionato», ma «dimesso». Il benservito arriverebbe sempre in primavera, ma verrebbe mascherato da auto-sospensione per motivi di opportunità. Emilio resterebbe come editorialista. Al suo posto, uno di questi tre: Mario Giordano, Salvo Sottile (lanciato dal successo di Quarto grado) e Giorgio Mulé (direttore di Panorama). La scelta va ragionata: la sostituzione di Fede innesca un giro di poltrone che raccomanda cautela e impone tempi medio lunghi. Presto ne sapremo di più.

Nathalie Cardone Comandante Che Guevara Hasta Siempre



Di solito,insomma è raro che ascolto clip musicali mà vedere una bella ragazza che canta bene invece di fare la puttana con dei politici a palazzo canta in un bellissimo video,ebbene fà piacere,scalda il cuore.

Stasera a BALLARO': Gli anziani ed i problemi sessuali della terza età. In collegamento telefonico un ospite a sorpresa.



Stasera a BALLARO': Gli anziani ed i problemi sessuali della terza età. In collegamento telefonico un ospite a "sorpresa".

Tanti auguri caro amico,brutti tempi questi lo so,il telefono,squilla,chiama o non chiama,speriamo bene,duro,scabroso il mestiere della TV.
A tarda sera:grossa delusione a BALLARO': è già notte inoltrata ma Berlusconi non ha ancora chiamato,sarà per un'altra volta.
(Ops...!) Mi dicono i piantoni che hanno visto passare un pulmino affollatissimo,pieno di Ninfette,assente giustificato allora,buon bunga bunga signor presidente!

Santanché (in ginocchio da te) - TONY TROJA



"   Il dito medio della santanchè non si vede più. Dove se lo sarà… nascosto ?  "
                           Lucio Salis

Daniela Santanchè (nata Damião Garnero do Nascimiento, Rio de Janeiro, 7 aprile 1961) é un famoso viados italiano di origini brasiliane, nonché maitresse di una nota catena di case chiuse, la Destra, e politiconeo-fascista,continua a leggere....
“Non l'ho mai data per fare carriera! Solo per soldi!”
- Daniela Santanchè
“Se sale al governo, lei sí che fará rialzare l'Italia.”
- Rocco Siffredi su Daniela Santanchè
“È graziosa come una svastica.”
- Giorgio Napolitano su Daniela Santanchè
“Maometto era un poligamo pedofilo!”
- E ad Abramo che tentò di uccidere il figlio Isacco non vogliamo dire nulla?

Gli stronzi a partire da oggi smettono di puzzare,lo dicono...


“Berlusconi vive come un barbone nel lusso”

Osservo quello che succede e provo tristezza – ha affermato la signora Bocchino, riferendosi al caso Ruby – Per un uomo solo, infelice, che sembra vivere cercando soltanto adulatori, soltanto persone capaci di dire si’. Sa, una volta Italo mi disse: ‘Berlusconi vive come un barbone di lusso’”. Per la Buontempo il presidente del Consiglio e’ “un uomo in balia della solitudine, terrorizzato dall’idea di diventare vecchio, accecato da uno smisurato narcisismo. E incapace di pensare al Paese”. Un invito a farsi da parte? “Non servono inviti. Berlusconi ha mille risorse; capira’… E, magari, liberandosi dal clichet dell’uomo invincibile ne guadagnera’ in umanita’, in dolcezza: e’ cosi’ bello ammettere le proprie debolezze e riconoscere le proprie sconfitte”,continua a leggere....

"Furbi" gli americani (sotto) appena si accorgono che il numero di stronzi che galleggiano nello stagno supera la soglia di tolleranza decidono che a partire da quel giorno smettono di puzzare !
Ci si aspetterebbe che a costoro venissero date da mangiare pietre (...) cosi affondano o perlomeno vengano raccolti e buttati da qualche altra parte o volendo insaccati nel classico sacchetino di plastica... e invece no,li si legalizza,si rende per decreto accettabile,l'odore!  
Per cosi dire..."Mal comune mezzo gaudio!"
Infine...che vuol dire,che siccome i Berluscones a partire dal boss inamovibile (...) sono tanti,troppi e invadenti ce li dobbialmo tenere ed esserne contenti ?
"Far buon viso a cattivo gioco" insomma desolante!



Gli psicologi cambiano idea: “Il narcisismo è troppo diffuso, non è una malattia”

Il narcisismo è ormai così diffuso nella società che potrebbe non essere più considerato una malattia a sè, ma solo un ‘tratto’ di un problema mentale più grande. Al ‘declassamento’ stanno lavorando gli esperti che in Usa preparano la nuova edizione del Dsm (Diagnostic Statistical Manual), il manuale che definisce i principali problemi psichiatrici.
La decisione, precisa il quotidiano Boston Globe, non è ancora stata presa, ma la maggioranza del comitato dell’American Psychiatric Association che sta studiando il problema è a favore dell’inserimento del narcisismo all’interno di un quadro più ampio, in cui diventerebbe uno di una serie di sintomi: “Un narcisista è qualcuno che ha un irrealistico senso di superiorità, accompagnato da una totale mancanza di empatia – spiega John Oldham, uno dei membri della commissione – le compagnie americane sono piene di persone con questo problema”,continua a leggere...

MICRO STORIE DI GATTI SOPRAVISSUTI PRIMA E DOPO

"   Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre. "
                           Harold Weiss 

Fà un certo effetto vederli come erano quando sono stati trovati,smarriti,feriti,malati e scoprirli dopo,dopo le amorevoli cure dei volontari animalisti,e badate bene in questo reportage non appare un solo viso umano...solo loro,dei gatti,guariti,nelle nuove case,con nuovi amici e padroni.
Spesso dietro di loro storie drammatiche e poi ...ecco rasserenatevi un poco con queste immagini e queste microstorie,lascio parlare le immagini,seducono come solo i gatti sanno fare...
Un gatto ha un’assoluta onestà emotiva: gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, possono celare i loro sentimenti, un gatto no..
                    Dick Shawn


Alex viveva per strada...
Eccolo nella nuova casa
Asia,una trovatella...
Nella nuova casa
Gaben un senzatetto
Nella nuova casa
Carluccia è stata abbandonata
Eccola al rifugio
Un altro senzatetto
Eccolo dopo qualche tempo
Trovato sfinito intirizzito sotto la pioggia....
Eccolo nella sua nuova casa
Lui ha passato una settimana in gabbia senza cibo e acqua,stavano per sopprimerlo...l'eutanasia....
Eccolo giocherellone...
Era malato gravemente,lo hanno abbandonato presso una clinica veterinaria....
Eccolo oggi,stà bene ed è ingrassato....
Aveva le gambe spezzate,lo hanno abbandonato....
Eccolo oggi in perfetta salute
Unaltro senzatetto...
Eccolo oggi nella sua nuova casa
E stato trovato per strada gravemente ferito...
Eccolo oggi dopo le cure
Mura... dei cani da combattimento gli hanno strappato la pelle del ventre,eccolo dopo le cure,com'era ridotto meglio non vederla la foto...
Mura oggi vive in Germania,eccola...
Un senza tetto ammalato...
Eccolo oggi....

SIETE PRONTI PER LA SUCCESSIONE...O FILM DELL'ORRORE ?

IN ANTEPRIMA LA FOTO DEL FUTURO PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA SILVIO E MARINA



All´insegna dell´indicibile, "Scende in campo Marina B." Così annunciava ieri in prima pagina il Giornale della Real Casa. Laddove l´indicibile e il non-detto stanno nel fallimento politico, nel declino biologico e nell´ormai evidente inadeguatezza psico attitudinale del presidente sovrano, malato di quella cosa lì,continua a leggere...

Siamo una Repubblica o Monarchia ereditaria ?
Cosi pavidi inetti e morti di fame da riuscire ad assomigliare ad una Repubblica post coloniale all'africana o latino americana?
Ecco l'erede della dinastia,la prima di una lunga serie lunga quanto basterà a proteggere il patrimonio di famiglia,il bottino del saccheggio di un ventennio !
E...l'esilio dorato in patria del fondatore della dinastia !
Proprio non se ne vogliono andare,ci toccherà cacciarli con le "buone maniere",sono tardi di comprendonio !
Li si deve cacciare con una certa classe,prima debbono realizzarsi tutti i processi in sospeso a cui cerca da sempre di sfuggire il perfetto latitante,il re dell'evasione (...) poi l'obbligo ai risarcimenti se ci saranno condanne (...) non una lira di meno non una lira di troppo !
La giustizia deve investire anche i complici,i collaterali al saccheggio,tutti ...occorre una bella epurazione vecchi stile (mai fatta veramente in Italia,la si fosse fatta nel dopoguerra avremmo certamente meno problemi,un esempio? 
La Fiat ! (...) Ovvio che non abbiamo ancora una legislazione che permetta questo,mà se li tratteniamo in gabbia un po forse si riesce ad elaborarla,con l'auto indulgenza che hanno le nazioni nei momenti critici,abbiamo illustri precedenti,gli stati anche quelli democratici sanno sempre farsi i cazzi loro cioé ...nostri (he ogni tanto ci vuole) !
Infine smantellare una per una tutte le leggi che hanno stravolto il paese in questo ventennio attraverso una nuova costituente con partiti,personalità,mondo accademico e intelletuali (la bestia nera dei Berlusconi,sono buoni solo quelli che stano zitti!) che impedisca di nuovo un domani l'affacciarsi anche solo al balcone di questa ed altre razze di predatori.
E il conflitto d'interesse ?
Già quello...chiediamo un risarcimento con gli arretrati e gli interessi e poichè credo  nella democrazia sono certo che sapremo incarognirla con più classe di come ama fare Berlusconi,le nuove leggi le facciamo retroattive tutto e di più o quanto è neccessario a realizzare momenti di giustizia esemplari.
Non nell'ottica (siamo buoni noi) del:"un re buono puo solo essere morto " mà del :"un Re con le toppe al culo non puo nuovere ! "
La Marina berluschina facile sfotterla con quell'aria da gallinaceo isterico tirato a botulino e silicone promette di entrare nella carriera politica con qualche corposo reato a venire giusto per tenere alto il nome di famiglia,non è forse a capo della Mondadori la quale venne scippata a "qualcuno" con la mancetta al giudice e di cui esiste una sentenza che condanna la Fininvest mi pare... ad una manciata di "bruscolini" !?
Insomma poi la squala si permette di fare la morale nientepopodimeno che a Saviano !
Crede veramente che il paese è disposto a farsi scavare la fossa perpetuando indefinitivamente una frattura sociale profonda e insanabile,roba da guerra civile ?
Tale padre tale figlia insomma,stessa politica con in più l'amor filiale e deus ce ne scampi ne abbiamo un esempio delirante con Stefania Craxi ,quello basta e avanza!!!
Povera Italia!

Damien Hirst dall'odore dei soldi all'odore del sangue,tirchio e vampiro !


Non desideriamo discutere di un artista come Damien Hirst, le cui opere lasciano sovente perplessi, ma della sua avarizia. Se possiede una fortuna stimata intorno ai 215 milioni di sterline, sta ora cercando un collaboratore dalla «pennellata forte e decisa» , ben informato sulla «teoria dei colori» e con «competenze da disegnatore e da pittore» . In altre parole, un professionista. E cosa offre? Ventimila sterline l'anno. Che dire? Innanzitutto che ha il «braccino corto» .

Come Paperon de' Paperoni o l'arido e tirchio Ebenezer Scrooge prima della conversione in A Christmas Carol di Charles Dickens. Oppure come Totò nel film 47 morto che parla, tratto dall'omonima commedia di Ettore Petrolini. Gli avari si sprecano, tanto da creare un genere letterario. Se il loro patrono resta Giuda, il più geniale fu Michelangelo Buonarroti che si teneva sotto il letto un cofano pieno di monete d'oro, ché non si fidava dei banchieri. Un avaro simpatico? Alberto Sordi. Quando erano a carico suo, faceva telefonate di pochissimi secondi.

Un taccagno di qualità, invece, era il filosofo Arthur Schopenhauer, incapace di amare il prossimo, anzi ne visse sempre provando disgusto. Avara suo malgrado, costretta per risanare il bilancio di famiglia, fu la mamma di Giacomo Leopardi, quell'Adelaide Antici che accettava dai contadini solo uova grosse, tanto che aveva un cerchio per misurale e respingeva le sottodimensionate. Codesto vizio è un tema mitologico con re Mida, il quale per avidità giunse a non potersi neppure sfamare, giacché i cibi che toccava si trasformavano subito in oro.

Insomma Hirst, nonostante tutto, è in buona compagnia. Se fosse vissuto al tempo del commediografo latino Plauto rischiava di finire nell'Aulularia, magari dipinto come Euclione, taccagno che trovò una pentola colma di monete e consumava i giorni nel costante terrore che gli venisse sottratta. Sarebbe finito anche negli aspetti comici dell'opera, nella quale l'affanno ridevole della custodia del tesoro suscita continue ilarità. Forse meglio che diventare un ospite del VII canto dell'Inferno di Dante dove, sotto l'influenza del senso cristiano di tale peccato, «questi resurgeranno del sepolcro/col pugno chiuso, e questi coi crin mozzi» .

Voltaire scrisse nel Dizionario filosofico che «gli uomini odiano coloro che chiamano avari solo perché non ne possono cavar nulla» , mentre Confucio nella sua saggezza lancia loro un appiglio e nei Colloqui scrive: «Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza» . Se San Gregorio nei Moralia pone l'avarizia tra i vizi spirituali, giacché si consuma nel piacere e nella percezione dell'anima e non della carne, una battuta del film Arabesque (1966) proferita dal petroliere Alan Badel a Gregory Peck ricorda che sovente questo vizio diventa componente necessaria della prudenza: «Signor Pollock, i beduini hanno l'abitudine di dire agli ospiti: tutto ciò che posseggo è tuo. Io non arrivo a tanto» .

Eppure bisogna temerla, come insegna Shakespeare con Shylock nel Mercante di Venezia; o va tenuta lontano, giacché Philip Massinger ci ricordò nel Nuovo modo di pagare i vecchi debiti (la stampa è del 1632) che sovente finisce in pazzia. Ma forse il Seicento ci ha consegnato con Arpagone nell'Avare di Molière il ritratto più acuto: nell'avarizia il senso del ridicolo si unisce alla vergogna e alla coscienza del proprio difetto, anche se è rifiutato con sdegno, come se si vivesse una rivolta della vanità contro la tendenza dell'anima, custodita e difesa con gelosia.

Inoltre è possibile parlare di santa e disperata avarizia, come prova Giovanni Verga nella novella La roba o in Mastro don Gesualdo. L'urlo di Mazzarò, quando gli ricordano che è tempo di pensare alle cose celesti, «Roba mia, vientene con me!» , rappresenta il fallimento della religione dell'accumulo.
Aleksandr Sergeevic Puškin

Il lettore italiano può informarsi del problema di Damien Hirst con due saggi: di Phyllis A. Tickle (Raffaello Cortina, 2006) e di Stefano Zamagni (Il Mulino, 2009): entrambi sono intitolati Avarizia.

Tra le altre letture ci sono l'Eugénie Grandet di Balzac, ma soprattutto Il cavaliere avaro di Aleksandr Sergeevic Puškin, del 1830 (una traduzione italiana nelle Opere di Mursia). In tal caso il vizio capitale diventa contemplazione dell'infinito potere racchiuso nelle ricchezze accumulate: ma un simile vagheggiamento non si trasforma in volontà di dominio, bensì in una sorta di faustianesimo invertito, una gioia sadica nel fermare il volgere delle stagioni impedendo lo scoppio delle energie racchiuse nel denaro. Allora l'avarizia si muta in potenza metafisica. È il dramma dei ricchi non generosi. Oggi in aumento.

Armando Torno per il "Corriere della Sera"