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giovedì 20 gennaio 2011

Nicole Minetti: "Un po' di decenza" Milano: Rivolta nel Pdl



 Milano: Rivolta nel Pdl
 “Mandateci Nicole Minetti, a fare i banchetti!”. “Raccogliere firme per Silvio? Chiedetelo a Lele Mora!”. Rivolta in casa Pdl, dopo la bufera del Bunga-bunga. Lunedì sera c’è stata una riunione nella sede del partito in viale Monza. Presenti due ministri, Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini che, davanti a una platea composta dai dirigenti cittadini, hanno chiamato alla mobilitazione e chiesto di organizzare una giornata in sostegno di B. Inaspettate le reazioni: il malumore che da qualche giorno circola nelle file del centrodestra, secondo quanto racconta chi c’era a quella riunione, è esploso. Prima erano solo battute al veleno. Del tipo: visti i soldi che girano per le ragazze, i banchetti pagateceli. Oppure fateli fare alle ragazze di Lele Mora. A raccogliere le firme mandateci la Minetti. E smettetela di usare noi militanti per coprire i vostri casini… Poi sono arrivati anche gli interventi apertamente critici. Incredibile, nel partito a Milano, cuore del berlusconismo. Per la prima volta, si sono sentite voci dissonanti dalla linea della difesa a oltranza del Capo. La Russa e Gelmini allibiti. I dirigenti cittadini stanchi, frastornati, arrabbiati. “Ora per la mobilitazione”, spiega un dirigente Pdl, “dovranno contare soprattutto sui consiglieri comunali uscenti, ricattati dalla eventualità di non essere più ricandidati la primavera prossima”. La pietra dello scandalo è lei, Nicole Minetti, soubrette di “Colorado cafè” diventata consigliera regionale Pdl, che dalle intercettazioni del caso Ruby esce come “l’istruttrice”, colei che   “briffava”, preparava e smistava le ragazze prima delle feste a luci rosse di Arcore. Ora è tutto più chiaro. Anche il pasticcio dell’esclusione del listino di Roberto Formigoni alle ultime elezioni regionali e le polemiche sulle firme, che secondo i Radicali di Marco Cappato (e non solo loro) erano false. È la notte del 27 febbraio 2010 quando, dopo trattative defatiganti, viene finalmente compilata la lista definitiva dei candidati nel listino “Per la Lombardia” di Formigoni. Sedici persone, i primi otto sicuri di essere eletti. La Lega voleva sei posti sicuri, ma gli uomini del Carroccio sono quasi tutti inseriti nella seconda parte (e infatti non saranno eletti). In compenso, nella parte sicura, spuntano candidati inaspettati: Minetti appunto, e   Giorgio Puricelli, ex fisioterapista del Milan. Entrambi, scopriamo ora, avevano un ruolo nel Bunga-bunga. Reclutatori, organizzatori, istruttori. Imporli all’ultimo momento vuol dire dover rifare la raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste: tutto in una notte? Impossibile, sostiene Cappato. Per questo molte firme sarebbero state falsificate. Per questo i giudici escludono subito il listino Formigoni dalla competizione elettorale, recuperandolo e riammettendolo solo in un secondo tempo. “Il listino si è trasformato in un casino”. Così si ripeteva in Consiglio regionale. Ma il ciellino Formigoni non ha niente da dire. La morale e lo stile di vita corretto li si pretende dai semplici cristiani, non da Berlusconi e dalle sue amiche. Le competenze e capacità politiche dei candidati, poi, sono optional. Così il Bunga-bunga è entrato al Pirellone.
di Gianni Barbacetto – IFQ

RUBY NUDA FACCIA DI BRONZO O FACCIA DI TOLLA ?


Clic sull'immagine per accedere alla galleria fotografica completa
Con tutta franchezza, verrebbe da pensare che i fotografi (non ho visto la TV) si siano tutti ferocemente e accaniti a riprendere Ruby da angolature per cosi dire ambigue,capaci quasi esclusivamente di trasmettere il lato negativo,l'ombra,il lato recitativo recitativo dello psicodramma in salsa commedia sexy giocato con tanto di confessione pubblica,svelando volontariamente un dramma segreto e intimo a milioni di telespettatori manco fossimo nel confessionale del GF !
In realtà,Ruby o recita malissimo o è tutto previsto e organizzato perchè cosi appaia (...) in Fondo lo scopo è eminentemente caricare di malizia la "Rubycuori" lei ce la mette tutta per caricare di pathos il momento topico,purtroppo riesce soltanto ad amplificare la recitazione,a enfatizarla sino a farla precipitare nel grottesco,le donne notoriamente sensibili a certi aspetti se ne saranno accorte subito affatto intenerite dalle lacrime,sanno come sia facile teleguidarle (...) il suo stesso corpo e il maquillage pesante volutamente artefatto anche dal gioco di luci,direi a sottolineare il carattere aggressivo,fatale,carnale,in un fisico da maggiorata che dovrebbe mettere in evidenza,ribaltare per cosi dire la frittata,trasformare un "seduttore" ottimo cliente pagatore in una "vittima" dell'eterno femminino (...),tende a conferirle l'immagine dell'adulta fatale (alla "Tamara Baroni" chissà se ve la ricordate...?) opposta alle aspettative dell'innocenza corrotta (...)
Le immagini suggeriscono una attenta regia dietro la signorina e a pensare male ci si azzecca infatti il tutto si svolge in casa Mediaset,mica una casa di vetro !
Del tutto prevedibile che si sia passati dal sensualismo erotomane,erotico di molte immagini precedenti che puntavano sulla freschezza sensuale,seduttiva della giovane in salsa Manga Fethis a una teatralità nella dinamica del "  parla-ai-cretini-come-se-fossero-bambini!  "  

Una delle specialità di casa Mediaset,basta vedere l'One Men Horror Show condotto da Emilio Fede,il TG 4 !
I tubocatodizati idiotizati non mancheranno di crederci,in fondo è quello che vogliono,essere convinti di qualcosa che gli fà comodo sia altrimenti,da come la realtà si presenta,vogliono essere aiutati nella rimozione,la classica spintarell,cio per le gravi destabilizanti implicazioni contemplate da tutta la faccenda !
Suppongo glielo hanno detto e perfino fatto ripetere più volte in camerino: "  abbassa spesso il capo,sii contrita,china il capo ragazza...colpevolizazione ecco cosa ci vuole..." ben sapendo che le vistose carnali labbra della giovane non avrebbero mancato di giocare,spacciare sul piano inconscio quasi subliminale una "verità" veramente difficile da somministrare,da spacciare a parole!
Più appare...puttana più Silvio ci guadagna mà il tutto...nascostamente (direbbe cettolaqualunque)
Un capolavoro in cui ci hanno messo le mani parecchi specialisti della comunicazione occulta (...) sorvolo sullo stile dell'abbigliamento,sull'età che si vuole darle con il grigio nero della camicetta intonata al divanetto (chissà perchè mi ha rievocato il puffo di fantozzi...) sui pantaloni piuttosto Che in un Tailleur (l'avrebbe fatta Seria,troppo seria...) e insomma,fanno quasi altrettanto schifo della stessa recita o messa in scena, sono francamente sorpreso del fatto che nessuno si è preso la briga di analizzare le immagini;di solito sono cosi bravi a sgamare le fotoshoppate...!
Infine,nonnostante gli sforzi e l'impegno messo nell'organizazione dell'evento resta che Silvio Berlusconi ha quasi 80 anni un po troppi da portare sul gobbo quando si vuole dimostrane meno molto meno, (...) non basta tutto il cerone del mondo e paradossalmente Ruby che ne ha parecchi di meno viene spinta prepotentemente a dimostrarne molti di più,brutti tempi quelli in cui  ti obbligano a crescere con suadente generosa prepotenza !


I due video che accompagnavano l'articolo non sono più disponibili,come potete constatare sono oggetto di censura forse in quanto contengono contenuti "pornografici" la famosa intervista a Ruby,Mediaset ha fatto pressioni su You tube affinche venissero oscurati (sic!)





Berlusconi non é un modello di virtù, ma non facciano i moralisti Pontifex dixit


"  Commovente scoprire la patetica ipocrita indulgenza che hanno certi cattolici,specie quelli di Pontifex quando chiudono entrambi gli occhi su Silvio Berlusconi e li riaprono tutti e quattro quando è il momento di allestire una caccia alle streghe omofoba contro Vendola ! 
Date una veloce occhiata al pensiero fragile cristicolo in salsa Gasparri qui esposto... "
Qualche tempo dopo la prima comunione ecco Gasparri
Il caso Ruby detta legge, anche se molte famiglie italiane pensano che non sia affatto in cima ai problemi del vivere quotidiano. Ne parliamo con Monsignor Arduino Bertoldo, Vescovo Emerito di Foligno. Eccellenza, che cosa ne pensa?: " che in Italia si inventano i problemi, da altre parti la cosa sarebbe finita subito". Ossia?: "   ma lei pensa davvero che chi non può pagare il fitto o altre cose stia alle prese con Ruby? Ma siamo seri. Poi Berlusconi ha compiuto una ragazzata, chi lo critica ferocemente ignora il Vangelo di san Giovanni  ". Ossia?: " chi non ha commesso peccati,continua a leggere...

Convertirsi, cambiare strada, rendersi conto di aver sbagliato. Siamo pellegrini lontani dalla meta. Si parla poco di peccato, ci crediamo autosufficienti. Berlusconi non é un modello di virtù, ma non facciano i moralisti,continua a leggere ....

Un altro link,su un articolo sgrammaticato ad opera del webmaster (Bruno Volpe) del sito,definirlo in una qualche maniera integralista,delirante,antisemita o altro sarebbe un eufemismo,sorprende e stupisce il numero di alti prelati che si lasciano intervistare abbandonandosi a dichiarazioni odiose e cedendo a ottiche  fanatiche e intolleranti...
L'apparizione di Gasparri e la difesa di Berlusconi m'inducono a pensare dopo che la settimana scorsa lo avevano invitato a farsi processare per ristabilire la verità (...) che finalmente qualcuno ha aperto la borsa elargendo un generoso contributo alle spese di segreteria.


IRONIA DELLA SORTE....
(AGI) - Milano, 20 gen. - "Arrecano un 'danno al decoro del palazzo": per questo, l'amministratore del condominio ha sfrattato dal residence di via Olgettina 65 le 14 ragazze al centro dell'inchiesta sul 'caso' Ruby. Le giovani della scuderia di Lele Mora dovranno abbandonare i loro appartamenti entro otto giorni a partire da oggi. Nel palazzo di Milano Due, stando a quanto raccontato da alcune testimoni sentite nell'inchiesta sulle feste ad Arcore, vivono soubrette ed escort in comodato d'uso a spese del premier Silvio Berlusconi

BERLUSCONI ACCOSTATO A DEI GRANDI UOMINI

Caso Ruby, il Cav alla guerra mediatica. Vertice ad Arcore per preparare la strategia anti bunga bunga

 
Un tempo gli incontri del lunedì ad Arcore erano dedicati agli appuntamenti istituzionali e politici, con il senatùr Umberto Bossi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ma in questi tempi dominati dallo scandalo Ruby, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha deciso di dedicare il pranzo e il pomeriggio del 17 gennaio 2011 a un problema più contingente e personale: come affrontare l’assalto mediatico sulle ragazze bunga bunga e sulle feste di villa San Martino ad Arcore.
LA STRATEGIA DI DIFESA
. I proiettili di Repubblica e lo spettro di Michele Santoro giovedì 20 gennaio su Annozero «devono essere arginati», è la parola d’ordine tra i corridoi di Cologno Monzese e Segrate, sedi dei colossi della comunicazione berlusconiana, Mediaset, Fininvest e Mondadori.
Per questo motivo lunedì scorso il Cavaliere, dopo il consueto pranzo con Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, in compagnia del fidato Pasquale Cannatelli e dei figli Piersilvio, Marina e Luigi, ha invitato per il caffè i massimi calibri dell’informazione di famiglia.
Tra questi, Alfonso Signorini, direttore di Chi e conduttore della trasmissione tivù Kalispera; Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale; Giorgio Mulè, direttore di Panorama, Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset, e Franco Currò direttore delle relazioni esterne di Fininvest.
IL METODO MESIANO
. L’obiettivo è comune: i generali e i colonnelli di Mediaset e Mondadori tenteranno di disinnescare la bomba del bunga bunga spingendo da un lato sulla satira, dall’altro sulla messa all’indice dei pm della procura di Milano.
Una strategia che i critici definiscono non molto diversa dal cosiddetto ‘metodo Boffo’, la campagna del Giornale contro l’allora direttore di Avvenire. Ma che quando viene applicata ai magistrati si modifica leggermente e sembra più simile al caso di Raimondo Mesiano, il giudice dai calzini blu, come lo definì Studio Aperto nel pubblicare un servizio sul magistrato che aveva firmato l’indigesta sentenza sul lodo Mondadori.
Il fuoco mediatico berlusconiano ha cominciato così a mobilitare tutte le proprie forze per incrociare informazioni con prese di posizione che ammortizzino agli occhi dell’opinione pubblica la cosiddetta «satiriasi del Sultano».
E i primi effetti di questa complessa e articolata operazione si sono già visti.

Marina arriva prima

L’offensiva mediatica di Berlusconi ha avuto inizio domenica 16 gennaio 2011, quando su consiglio della figlia Marina, da sempre la più ascoltata nei momenti di difficoltà, il Cavaliere ha deciso il discorso a reti unificate per spiegare le sue ragioni sul Rubygate. Facendo leva su tre punti principali: la fidanzata, l’amicizia con Emilio Fede e Lele Mora e l’accusa alla magistratura di non aver tollerato il voto di fiducia al governo il 14 dicembre 2010 e la salomonica decisione della Consulta sul legittimo impedimento.
Tre questioni che s’intrecciano con le carte e con la strategia mediatica di villa San Martino.
LA FIGLIA PREOCCUPATA
. D’altra parte, la presidente di Fininvest era stata la prima a reagire all’indomani della notizia che il padre era indagato dalla procura di Milano per concussione e prostituzione minorile.
In un virgolettato concesso al Corriere della sera della stessa domenica 16 gennaio, Marina, che è solita rilasciare le proprie dichiarazioni nei momenti delicati al quotidiano di via Solferino, spiegava «di essere preoccupata per il preoccupante stato della democrazie, del rispetto e delle libertà individuali». In serata il padre ha pensato al resto.

Il Tapiro a Emilio Fede

Individuata la strategia comunicativa, a Mediaset sono già partiti in grande, con il programma di punta Striscia la notizia, di Antonio Ricci, che martedì 18 gennaio ha inviato Valerio Staffelli negli uffici del direttore del Tg4 Emillio Fede. Con molte risate di sottofondo.
«I soldi spartiti con Mora?», ha domandato l’uomo del Tapiro riferendosi a un prestito di 1,2 milioni di euro erogato dal premier e del quale al giornalista ne sarebbero arrivati 400 mila: «Non avevo i soldi per la pizzeria», rispondeva Fede, tra le finte risate caratteristiche dei programmi del Biscione.
Fede ha spiegato e ha fatto il simpatico con diverse battute. Striscia è uno dei programmi più visti. E lo ha confermato quella sera con il 26,3 % di share: più di 6 milioni di spettatori incollati al televisore per capire se veramente l’ex direttore di Studio Aperto è un traditore, un vero amico o un procacciatore di ragazze facili.
LIBERO CONTROCORRENTE
. Il quotidiano Libero, di Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, lontano dalle cene del lunedì ad Arcore, sulla faccenda Ruby sta invece tenendo tutta un’altra linea. Pubblicazione integrale degli atti e accuse spietate nei confronti di Fede, sbattuto in prima pagina sotto il titolo: «Amici e amiche, tutti lo hanno tradito».

L’ape regina: sono io bunga bunga

Di diverso avviso il Giornale del duo Sallusti-Daniela Santanchè, che ha puntato su «Gli italiani non ci cascano» snocciolando un sondaggio che darebbe Berlusconi ancora nelle grazie degli elettori di centrodestra.
Ma il pezzo forte sul quotidiano di via Negri è stato un altro. La coppia d’assalto Gian Marco Chiocchi e Massimo Malpica, celebre per avere indagato sull’appartamento di Montecarlo di Gianfranco Fini, mercoledì 19 gennaio ha prodotto un articolo su un giudice milanese che fu beccato in intimità in un cinema con un 14enne e poi fu assolto «perchè aveva battuto la testa».
PARLA SABINA BEGAN.
Nello stesso pomeriggio, si è presentata davanti alle telecamere di SkyNews24 la cosiddetta ‘ape regina’, cioè l’attrice Sabina Began, grande protagonista delle serate ad Arcore. Con un toccante e sommesso intervento, ha preso le difese di Berlusconi dicendo di amarlo, di essere l’organizzatrice di alcune delle feste di cui si parla e negando che si sia mai trattoto di orge.
Began, ha anche detto che ‘bunga bunga’ non è altro che il suo soprannome, un codice intimo fra lei e il Cavaliere, escludendo poi rapporti sessuali fra il presidente del consiglio e le minorenni Ruby e Noemi.

Il pink tank di Signorini

Mentre sul sito internet di Panorama non si fa alcun riferimento alla vicenda Ruby, Signorini, gran consigliere amato da Marina e stimato da Silvio, mercoledì 19 gennaio ha fatto il colpo con un’ospite d’eccezione: Ruby Rubacuori, al secolo Karima El Mahroug.
Il direttore di Chi è da sempre l’arma in più della comunicazione Fininvest, chiamato nei momenti più difficili in soccorso alla famiglia quando di mezzo ci sono vicende sgradite.
Non solo. Signorini, oltre a essere l’addetto al rilancio dell’immagine di Berlusconi, è diventato anche uno spin doctor sul fronte politico, grazie all’invito in trasmissione di persone talvolta sgradite al Pdl come Italo Bocchino (leggi l’articolo).
Durante la registrazione a Canale 5 del programma Kalispera, la giovane marocchina ha tirato fuori il massimo del proprio repertorio di povera giovane dalla vita devastata, aiutata dal potente e disinteressato amico.
LA VERSIONE DI RUBY.
«Sono stata violentata da due zii quando avevo nove anni», ha raccontato la ragazza al microfono commosso del direttore di Chi. «È accaduto quando vivevo ancora in Marocco. Non ho mai rivelato a nessuno questo episodio».
Solo la madre, a suo dire, era a conoscenza del terribile segreto mantenuto per dieci anni, per nasconderlo al padre. «La mamma mi diceva: non sei più vergine, papà ti ammazzerà. Ho fatto tanti sbagli nella mia vita, dopo questa vicenda ho cominciato a raccontare cavolate per costruire una vita parallela», ha insistito la giovamissima tra le lacrime, negando però di essere una prostituta.
Ha anche smentito di aver chiesto i famosi 5 milioni di euro al presidente del Consiglio contenuti nelle intercettazioni e ha sostenuto ancora una volta di non aver mai fatto sesso con il premier.

Le foto della famiglia a Natale

Signorini aveva già suonato la grancassa in un recente numero di Chi, con la fotografia del pranzo di Natale di famiglia in casa Berlusconi e aggiungendo il virgolettato: «Per la prima volta dopo la separazione di Veronica Lario il premier posa in queste immagini eccezionali con tutti i figli e i nipoti. Tra loro Lorenzo Mattia, il bambino di Pier Silvio e di Silvia Toffanin, che nessuno aveva ancora mai visto».
Del resto, se Striscia la Notizia intercetta quasi 7 milioni di telespettatori, Signorini con Kalispera nell’ultima puntata è arrivato a quasi 3 milioni. E i due settimanali Sorrisi e Chi, insieme raggiungono quasi 1,3 milioni di copie diffuse secondo gli ultimi dati Ads. (di Alessandro Da Rold – lettera43.it)

Fonte: http://www.lettera43.it/fatti/6530/il-cav-alla-guerra-mediatica.htm

mercoledì 19 gennaio 2011

VOGUE ALTA MODA E PEDOFILIA

Dopo la ‘pedocouture’ e l’incitamento alla pedofilia di cui il giornale era stato accusato, l’editore corre ai ripari cacciando la caporedattrice
Aveva suscitato un certo scalpore, soprattutto negli Stati Uniti, il numero di dicembre di Vogue francese, a cura di Tom Ford, che ci regala un buon numero di fotografie di ragazzine vestite “più o meno come puttane”. Il servizio aveva fatto gridare alla pedocouture o, più rudemente, alla pedofilia in molti. Oggi El Mundo fa sapere che per il servizio, che ritraeva tre ragazzine di sette anni, Thylane, Lea e Prune, che nello storyboard rubavano vestiti e trucchi alle madri per vestirsi come loro, Xavier Romatet, presidente di Condé Nast Francia, ha annunciato questo fine settimana sul sito web del ‘magazine’, che sostituirà Emmanuelle Alt Carine Roitfeld nella posizione di redattore capo di Vogue France dal prossimo 1 febbraio 2011 .
Secondo il retroscena di “El Mundo” decisiva in questo senso sarebbe stata una telefonata di Bernard Arnauld patron del gruppo del lusso LVMH, che avrebbe ritirato i suoi investimenti pubblicitari se non avesse preso provvedimenti sul caso. Uno dei “colpevoli”, oltre alla caporedattrice che è stata rimossa, sarebbe stato individuato dai media nello stilista Tom Ford autore degli scatti, il cui ruolo però è al centro di un caso. L’edizione sold out in pochi giorni e il battage mediatico è stato enorme, commenta il giornale spagnoli con articoli che li hanno accusati di incitamento alla pedofilia. Ora, sembra che l’industria della moda abbia trovato semplicemente un capro espiatorio.
FONTE TESTO







Emerge inconfutabilmente che la fidanzata del 'trota" Renzo Bossi frequentasse i torridi festini di Har-core e abbia goduto del "privilegio" d'essere prescelta in vesti di favorita dal "Banana" per una notte!

26 settembre 2010, ore 17:52.  Secondo il documento uscito dalla Procura della Repubblica di Milano Emilio Fede (da biscazziere a strozzino e oggi in vesti di assaggiatore e magnaccia) parla al telefono con Barbara Faggioli e animato da una curiosità da laido voyeurs chiede della serata precedente.
Inutile aggiungere che l'episodio di cronaca sembra preso di pari passo dal "diario segreto di Renzo Bossi Junior" !
http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_BQGMIAYUBWBC.gifPutroppo la realtà supera a volte la più allucinata immaginazione... 

Emilio Fede: E... e allora? Con chi è rimasto? Due?
Barbara Faggioli: Mm, mh... in realtà è rimasto con quelle due, poi c'era la Cinzia e poi c'era la Anna, poi io so che... praticamente ha... ieri è rimasto anche d'accordo che tornava anche la Maristelle, poi c'era quella lì, la pupa, quella che è fidanzata con Renzo Bossi che è rimasta...

Nel dettaglio:vuole sapere quali e quante siano le ninfette,ragazze che si sono fermate per la notte con Silvio Berlusconi.
http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_DCCHTPWDQBYJ.gifA tutta evidenza emerge inconfutabilmente che la fidanzata del 'trota" Renzo Bossi frequentasse i torridi festini di Har-core e abbia goduto del "privilegio" d'essere prescelta in vesti di favorita dal "Banana" per una notte!
A raffica perveniamo alla desolante constatazione della morte prematura del "celodurismo" di marca leghista,non batte più l'ora,ne siamo...costernati.
http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_VOYERYSIYQLR.gif
Svelato infine il mistero del silenzio e dell'assenza di solidarietà verso il Premier da parte della lega Nord,molto più una illazione il sospetto di un momento vendicativo per il cornino!
Il giovanotto non sarebbe proprio fortunato,sarebbe la seconda buccia di "banana" che lo vede protagonista del gossip più umiliante 
Evidentemente la brutta stampa"comunista" non ha altro a cui pensare!

Bondi: “Interrompere i rapporti con l’Iran”. Questi paesi islamici mortificano troppo la dignità delle donne.

Ruby: "  Noemi è la pupilla, io sono il culo  "   
 In questo paese ormai vince chi lo dilata di più,è la cult-ura della flautolenza impertinente;Ruby in tv al programma di Signorini: "non ho mai fatto la prostituta". Allora è il suo culo ad avere una vita propria !
                         (Abbatangelo)


http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_CQGYQVHNQUJI.gif

Fonte-Bell’Alì


Afghanistan, un morto e un ferito. Sono italiani. Specialmente quello morto.

(L’ennesima vittima italiana. È incredibile che con queste notizie ci aprano ancora i tg)

Un soldato italiano ucciso e un altro ferito in un conflitto a fuoco. Illeso il pianista.

Sembrava che l’alpino fosse caduto vittima del fuoco amico. Poi il sospiro di sollievo.

Il presidente della Repubblica esprime “profonda commozione”. È un uomo che ti stupisce ogni volta.

Mirafiori, vince il sì. Decisivi gli operai all’estero.
Lo spoglio si è protratto fino a tarda notte. Tanto per prendere l’abitudine.

Per la dirigenza ora è necessario allargare il consenso degli operai. Bell’eufemismo.

In Fiat si pensa già al futuro: presto Mirafiori sparirà da Google.

Tunisia: screditato e braccato, il presidente fugge nella notte lasciando il paese nel caos. Presto anche su questi schermi.

Un morto ad Hammamet. Stavolta è una cattiva notizia.

Ora il governo tunisino è retto da un direttorio di sei persone. Scelte tra quelle che non avevano ancora chiuso la valigia.

Una troupe del Tg3 è stata aggredita da alcuni manifestanti. Aizzati da una troupe del Tg1.

Pentito di mafia accusa Berlusconi per le stragi del ’93. Ghedini: “Erano bombe ornamentali”.

Pasquale Di Filippo: “In Sicilia votammo tutti per Berlusconi”. Ci credo che è pentito.

“Berlusconi doveva abolire il 41 bis, cosa che non è successa”. Che disonesto.

Le stragi avevano l’obiettivo di ammorbidire la legge sul carcere duro. Per Berlusconi era un piano pensionistico.

Caso Ruby, perplessità dal mondo ecclesiastico. La ragazza non è battezzata.

http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_DCCHTPWDQBYJ.gifLa giovane pretese cinque milioni per tenere la bocca chiusa. Situazionista!

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“Questo accanimento mi sembra irrispettoso, ha dichiarato la Minetti leccandosi la vagina.

http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_OJOSPAURGXFM.gifIl premier: “C’è un disegno per farmi fuori”. No no, ci sono proprio le foto.

Il cardinale Sepe: “In ogni uomo c’è qualcosa di buono”. Berlusconi ad esempio aveva il cancro.

Ora il premier è blindato ad Arcore. Be’, è già qualcosa.

Wojtyla verrà beatificato il primo maggio. In fondo è morto in servizio.

Vicenza, anziana malmenata con un crocifisso. “Prendi questo! È il mio corpo!”.

http://www.yagoa.fr/elements/site_img/5807_ULNLOVFOMMNG.gif

(Ladro massacra anziana indifesa col crocifisso. È il riassunto di duemila anni di cattolicesimo)

Bondi: Interrompere i rapporti con l’Iran”. Questi paesi islamici mortificano troppo la dignità delle donne.

Vent’anni fa nasceva l’informazione di Mediaset. È l’unica maggiorenne tra le puttane di Berlusconi.

Andreotti compie 92 anni. Però se stiamo sempre qui a contare non ci passa più.
* * *
autori: demerzelev, marcomaccioni, marissa, geronimo, miguel mosè, cianciafrullo, ascle80, fdecollibus, francesco cocco, batduccio, cityman, giga, misterdonnie, gabbbbro, frandiben, TheAubergine, bonjacques, milingopapa, franko, negus, mestmuttèe e archi il leone.

Ecco le 384 pagine dei giudici con le prove d’accusa contro Berlusconi – Il documento integrale


I Pubblici Ministeri dott. Pietro FORNO, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Milano, dott.ssa Oda BOCCASSINI, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Milano, dott. Antonio SANGERMANO, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Milano,Visti gli atti del procedimento di cui in epigrafe nei confronti di:
 
Silvio BERLUSCONI, nato a Milano il 29 settembre 1936, e residente in "Villa San
Martino" ad Arcore (MB).
in ordine ai seguenti ipotizzati reati:,continua a leggere....


Berlusconi - Ruby, tutte le intercettazioni (Invito a comparire)