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mercoledì 19 gennaio 2011

EMILIO FEDE STROZZINO O DELINQUENTE? FATTO STA CHE ALLE SPALLE DI SILVIO REALIZZA UNA ESTORSIONE DI 400.000 EURO A SPESE DI LELE MORA !

"   Un bel mondo davvero,almeno stavolta Silvio se ne esce diciamo...con un minimo di decenza pur potendo noi sospettare il ricatto (...) mentre Emilio Fede da Biscazziere strafatto decade a delinquente perchè alle spalle di Silvio intasca per la mediazione (prestito perorato per Lele Mora) 400.000 euro ! Più o meno unterzo della somma ottenuta!...Peggio degli strozzini che affollano la cronaca nera !  "

MILANO - Che i pm sospettassero finanziamenti ingenti del premier Silvio Berlusconi all'impresario tv Lele Mora (accusato di reclutare prostitute per le sue feste) tramite l'amministratore del «portafoglio» personale del premier, Giuseppe Spinelli, si era intuito venerdì dalla richiesta di perquisire l'ufficio di Spinelli, subito elevato al rango di spazio immune perché «pertinente» alla segreteria politica del presidente del Consiglio. Domenica Berlusconi stesso, nel videomessaggio, aveva ammesso di aver aiutato «l'amico Mora» con «un prestito». Ma ora, dalle intercettazioni sui telefoni dei due indagati per favoreggiamento della prostituzione, sembra di capire che a caldeggiare a Berlusconi la richiesta di Mora di ricevere circa 1 milione e 200 mila euro sia stato il direttore del Tg4 Emilio Fede, che con Mora avrebbe concordato di trattenere per sé 400.000 euro. All'insaputa di Berlusconi,

Berlusconi, io minorenne, ti chiedo di non ricandidarti mai più - l'appello di Mariluna.. (video-stà facendo il giro della rete!)



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  -Il documento integrale 384 pagine-




martedì 18 gennaio 2011

Chi sono le dieci ragazze che “coccolarono” Silvio e Putin il 25 aprile? – Le foto

"  Sarà pure una psicosi mà per me ormai tutte quelle che varcano le soglie di casa Berlusconi sono delle puttane!
Questo paese impoverito si è ridotto a questo,omai sono centinaia,migliaia,non si contano più,emergono fidanzate felici ogni giorno,un massacro dell'identità femminile frutto di decenni di durissime conquiste è in atto,uno schifo indicibile!  "

Il 25 aprile, tra Villa San Martino e Villa Gernetto, una decina di ragazze, oltre a Ruby, allietarono la serata organizzata da Berlusconi in onore di Putin. Quella sera (su cui indagano i magistrati) accadde di tutto come emerge dalle testimonianze. Una di queste soubrette, recentemente, ospite in una trasmissione radiofonica, ha lasciato a bocca aperta chi l’ha accolta negli studi intrattenendo i suoi interlocutori con una serie di racconti e dettagli sulle serate a casa del presidente del consiglio. E’ una delle artiste di punta dell’agenzia di Lele Mora, indagato insieme a Emilio Fede e a Nicole Minetti per favoreggiamento della prostituzione.

Iris Berardi
Barbara Fagioli
Barbara Guerra
Le ex meteorine Mariella e Marianna Ferrara
Maristel Garcia Polanco
Miriam Loddo di Uomini e Donne
Raissa Skorkina
Sara Tommasi volto di Rete4
Alessandra Sorcinelli

LE DONNE DEL PDL E LA GHEDINI BARZELLETTA

Difendono a spada tratta Berlusconi anche le donne del Pdl che lo descrivono come la vera vittima dell'intera vicenda. Ma oltre alla difesa mediatica, il partito del premier è lavoro per trovare anche la migliore difesa legale.
Tutti i deputati-avvocati (ndr:consigliori) del Pdl sono stati convocati infatti per questa sera alle 19 nella sala Lucio Colletti a Montecitorio. All'incontro ci sarà anche il consigliere giuridico del premier, Nicolò Ghedini. Tra le ipotesi che circolano quella di costituire un pool di legali che possa "difendere" (si avete capito bene,difendere dicono cosi...!) le ragazze sottoposte a perquisizioni nel 'caso Ruby',continua a leggere...


 La Mariastellina Gelmini: "  Per perseguitare B. vengono spesi soldi pubblici che potrebbero essere usati per trovare Yara  ".  
E... portarla ad Arcore.
                 Mrdonnie



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Sul caso Ruby le donne del Pdl non si tirano indietro. Le loro dichiarazioni arrivano puntuali, unite, difendono incondizionatamente il Premier. Berlusconi è vittima di una campagna diffamatoria, di un massacro giornalistico. Un complotto. E' perseguitato, si tratta di un "character assassination" che pregiudica tutti, a partire dagli italiani che l'hanno eletto. Ecco cosa hanno detto del presidente del Consiglio e del caso Ruby, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Letizia Moratti, Stefania Prestigiacomo e Giorgia Meloni

L'ALBUM DI "FIGURINE" DI SILVIO BERLUSCONI ECCO L'ULTIMA

"  Pare che Obama,Sarkozy e la Merkel si stiano attivando per una protesta diplomatica stizzita,Obama è tra essi,Silvio riesce a diventare con le sue serate un fatto universale ! Vi allego l'ultima delle figurine dell'Album di Silvio una collezione ricchissima,resistibile unica,forse  viene come ricchezza dopo quella di qualche gerarcha del nazifascismo ! Umberto Bossi comincia a mugugnare,seriamente minacciato il monopolio leghista sul celodurismo !  "                        100cosecosi
La Mariastellina Gelmini: "  Per perseguitare B. vengono spesi soldi pubblici che potrebbero essere usati per trovare Yara  ".  
E... portarla ad Arcore.
                 Mrdonnie


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SCUSATE, SE IN DATA 11 NOVEMBRE 2010 DAGOSPIA AVEVA GIà SVELATO LE NOTTI DEL BUNGA BUNGA (NELL’INDIFFERENZA TOTALE GIORNALI) - TITOLO: "IL BUNGA BUNGA È L’INSEGNA DI UNA DISCOTECA. COSTRUITA SCAVANDO SOTTO VILLA SAN MARTINO. LUCI STROBOSCOPICHE, UN PALCO, I SOLITI PALI DELLA LAP-DANCE E 5/6 SIGNORINE IN SCENA UOMO-VESTITE. MA IL COLPO DI SCENA CHE FA TANTO SGHIGNAZZARE UNA PLATEA COMPOSTA DI SOLITO DA UNA TRENTINA DI PERSONE È IL FATTO CHE LE RAGAZZE A CACCIA DI MARKETTE HANNO CALZATO SUL VOLTO ANCHE UNA MASCHERA CHE HA I CONNOTATI DI OBAMA, SARKOZY, ZAPATERO. O DI QUALCHE MINISTRO... "

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DAGOREPORT - AD ARCORE VA IN SCENA IL PORNO-BAGAGLINO
Non esiste solo il Bunga-Bunga barzelletta o il Bunga-Bunga che dà il titolo a un collaudato spettacolino di Teatro Burlesque, con qualche signorina travestita da esploratrice a zonzo nella jungla che viene catturata da qualche nerboruto negrone o magari da una tosta regina d'Africa e legata a un palo, torturata sessualmente e poi impalata per la gioia di una platea a caccia di emozioni sessuo-esotiche.

No, esiste anche un altro Bunga-bunga. A svelarlo a Dagospia è una ragazza che ha partecipato allo "svago post prandiale" preferito da Berlusconi. Certo, non abbiamo nessuna prova, le foto ci sono ma nessuno, per ora le tira fuori, ma altre testimonianze ci assicurano che quanto scodellato non è per niente campato in aria.

Dunque. Il Bunga Bunga è l'insegna di una discoteca. Costruita scavando sotto Villa San Martino, mejo nota come residenza del Banana di Arcore. Un locale che rappresenta una sorta di porno-Bagaglino che si riempie con la solita comitiva lelemoresca di fanciulle in fiore a caccia della marchetta che aiuti ad arrivare a fine mese, più qualche presenza occasionale di deputate in calore.

Una volta che Lor Signori hanno guadagnato tavolo e posto, decolla lo spettacolino. Che non ha nulla a che vedere con il Burlesque sessuo-afro. Perché a salire sul palco, sulle ali di qualche pezzo di Lady Gaga, sono cinque o sei fortunate completamente vestite da uomo.

Ma il colpo di scena che fa tanto sghignazzare una platea composta di solito da una trentina di persone è il fatto che le ragazze, oltre ad essere uomo-vestite, hanno calzato anche una maschera che ha i connotati di un presidente: Obama, Sarkozy, Lula, Cameron, Zapatero. O di qualche ministro.

E subito cominciano ad attorcigliarsi come edera ai pali da lap-dance, quindi "Obama" inizia a spogliare "Zapatero", "Sarkozy" toglie la camicia a "Lula", "Cameron" a smutandare " Cameron".

E' facile capire come andrà a finire il teatrino con una ammucchiatona dove ti puoi anche addormentare tanto nessuno se ne accorge...

INQUIETUDINE IN FRANCIA PER I LIBRI NELLE BIBLIOTECHE ITALIANE

"  Tranquilli,il nazismo o l'Inquisizione sono stati solo un brutto sogno,un incubo e presumibilmente per alcuni sarebbe questo il momento storico giusto per riproporne gli aspetti più nobili quale l'aspetto civico igienico,quello che si prendeva cura delle menti e delle anime e cio, è risaputo, comincia dai libri !


di Nicola De Rossi
VENEZIA (16 gennaio) - Via delle biblioteche libri e opere degli scrittori che hanno "firmato per l'assassino". L'iniziativa di boicottaggio civile verso tutti gli uomini di lettere che nel 2004, quando fu arrestato in Francia, firmarono una petizione per la liberazione di Cesare Battisti, è stata lanciata ieri a Martellago da un consigliere del Pdl, Paride Costa, e da un cittadino, Roberto Bovo. Ma è stata subito sposata dall'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia con delega alle Biblioteche, Raffaele Speranzon,continua a leggere....

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20110116_cesare_battisti_e_raffele_speranzon.jpg


Credit
Inquisition moderne : les bibliothèques vénitiennes purgées des pro-Battisti
Raffaele Speranzon, conseiller provincial du parti de Berlusconi (PDL) et délégué à la culture de la Vénétie (Venise et sa région) a annoncé qu'il demanderait à toutes les bibliothèques de retirer de leurs rayons les livres des écrivains qui ont signé en 2004 une pétition en faveur de Cesare Battisti. 

Le Corriere del Veneto cite les noms de Tiziano Scarpa, qui eu l'équivalent du Goncourt, du philosophe Giorgio Agambem, de Valerio Evanglisti, Sandrone Dazieri, Massimo Carlotto et Pino Cacucci.
L'initiative est approuvée par les syndicats de policiers dont un dirigeant, un certain Franco Macari, ajoute cependant, magnanime :
« Evidemment, nous ne demanderons pas le retrait des rayons des auteurs qui prendront ou ont pris leurs distances de la liste des soutiens de Battisti. »
Ainsi, les pêcheurs ont toujours la possibilité de se repentir…

L'Italie a d'autres soucis

Qui a un peu suivi en Italie la récente agitation médiatico-politique consécutive à la décision de Lula de refuser l'extradition n'aura pas manqué d'être frappé du hiatus existant entre les habituelles déclarations indignées des politiques (droite et gauche institutionnelle) et des éditorialistes, d'une part, et d'autre part la réaction du pays réel.
On était frappés, en particulier, par le nombre de commentaires sceptiques qui suivaient les articles des grands journaux sur la Toile. Beaucoup tournaient autour de l'idée qu'à l'heure où le droit syndical était gravement menacé par les accords de Fiat et où la jeunesse étudiante se battait contre la réforme Gelmini, il y avait peut-être d'autres sujets plus importants.
En outre, comme le montre une revue de presse du site CarmillaOnline, de nombreuses voix dissidentes par rapport au consensus haineux se sont fait entendre, et pas seulement sur Internet.
Enfin, contrairement à ce qu'ont pu raconter tels ou tels médias français, ce n'est pas toute l'Italie qui est venue manifester sous les fenêtres de l'ambassade brésilienne à Rome et du consulat à Milan. En tout et pour tout, quelques centaines de personnes. Dans un pays habitué aux manifestations océaniques, c'était un désaveux cuisant à la campagne de haine.
On serait donc tenté de prendre à la légère de telles initiatives : par exemple, en ce qui me concerne, je pourrais noter avec fierté que sur les six auteurs cités, j'en ai traduit et/ou publié une moitié et, avec désappointement, que mon nom n'y figure pas, alors que j'ai signé et que je suis publié en Italie.

Des listes noires en Europe ?

Surtout, face à l'imbécillité fascisante, on est comme désemparé : l'énormité idiote de certaines déclarations pourrait laisser sans voix. C'est tellement crétin qu'on a seulement envie de hausser les épaules et de penser à autre chose. Mais ces énormités et cette idiotie ont des effets bien réels.
Si on laisse se répandre la seule idée (pour ne pas parler de la pratique réelle) que des listes noires pourraient être officiellement dressées pour refus de céder à la dictature du chagrin, pour non-respect de la vision dominante de tel aspect du passé ou de telle affaire judiciaire, alors on cède à une conception de la société plus proche de la Tunisie de Ben Ali que de celle qu'a rêvée l'Europe des Lumières et de la résistance.
Heureusement que l'histoire récente montre que les petits et grands Ben Ali, à la fin, ne gagnent pas toujours.

100cosecosi- Poteva sfuggire ad Antikazz...questo articolo infame? No certo che no; ed ecco che lo rilancia dopo averlo rintracciato sulle pagine di "Libero" giusto per prendersi gioco da un lato dell'intelligenza dell'utente medio di OKNOtizie e dall'altro dell'indifferenza che la maggior parte degli utenti mostrano nei suoi confronti allor che muove campagne pilotate (ben retribuite) a favore di questa o quella brutta figuraccia in cui "inciampa" malaccorta la compagine governativa.

L’ex prefetto Ferrigno “Ad Arcore orge con oltre venti ragazze”. Intercettazioni: “Un puttanaio, siamo entrate ad Arcore senza controlli”

  Fonte

Karima El Mahroug alias Ruby Rubacuori
Caso Ruby, le parole dell’ex prefetto Ferrigno “Ad Arcore orge con oltre venti ragazze”
Tra le varie intercettazioni anche le parole di alcune delle giovani che hanno partecipato alle feste a villa San Martino. In una la ragazza ammonisce: "O sei pronta a tutto o prendi il taxi e te ne vai"
 
Cene, feste e orge. Con ragazze di ogni tipo: italiane, cubane, venezuelane, domenicane. “Qualcosa di mai visto”. Di “indecente”. Tanto che per partecipare a quegli incontri bisogna “essere pronti a tutto”. C’è questo e altro nelle 389 pagine dell’inchiesta su Ruby Rubacuori da questa mattina sul tavolo della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. E tra intercettazioni, verbali, interrogatori, che, secondo i pm, inchiodano il Cavaliere alle sue responsabilità penali, spunta anche il grande ricatto al premier. “Ho chiesto cinque milioni a Silvio Berlusconi per tacere”, perché “il mio caso è quello che spaventa tutti e sta superando il caso della D’Addario e della Letizia“ . Ruby è molto chiara. Dopodiché prosegue: “Silvio mi ha chiamato spesso e mi ha detto di passare per pazza e raccontare cazzate. Perché io vado da lui da quando ho 16 anni”. La marocchina parla con l’ex fidanzato Sergio Corsaro. E’ molto loquace e a un’amica brasiliana rivela la strategia adottata davanti ai pm: “Ho negato tutto, ho detto che sono andata a casa. E che lui pensava che fossi maggiorenne anche perché sedici anni non li dimostro”. Quindi la recita. Con Ruby davanti ai magistrati a raccontare di come Berlusconi “quando ha scoperto la mia età mi ha buttato fuori casa”. Insomma, quello che si prevedeva si sta puntualmente verificando. Il contenuto delle pagine dell’indagine milanese iniziano ad uscire. E con le notizie aumentano dubbi e domande. Ad esempio: la richiesta dei cinque milioni ha, ad esempio, a che vedere con il prestito di un milione e mezzo fatto dal Cavaliere a Lele Mora. Lo stesso Mora che, a detta di Ruby, le avrebbe prestato migliaia di euro.
Pagare il silenzio
Iniziamo, allora, da quel silenzio da pagare a carissimo prezzo. Cinque milioni. Ruby ne parla addirittura con il padre. “Silvio ha detto al suo avvocato: dille che le pagherò il prezzo che vuole, l’importante è che lei chiuda la bocca e che neghi”. Vale a dire: ” Io non ho mai visto una ragazza di 17 anni”. La marocchina il quadro lo precisa meglio al telefono con un’amica brasiliana: “Il mio avvocato mi ha detto: dobbiamo trovare una soluzione”. Mentre alla madre del suo ex fidanzato, la giovane rubacuori confida: “Il mio caso è quello che spaventa più di tutti, io ne voglio uscire e con l’avvocato gli abbiamo chiesto cinque milioni di euro in cambio del fatto che io passi per pazza e lui ha accettato”. Chi era l’avvocato all’epoca dei fatti? Difficile capirlo. Il primo legale di Ruby è stato Luca Giuliante, già legale rappresentante del listino di Roberto Formigoni. L’incarico è passato successivamente a Massimo di Noia. Sulla questione dei cinque milioni il primo a parlare è stato Giuliante. “Dev’essere la proiezione di un desiderio elaborato dalla sua fantasia”.
La fidanzata di B.
Il quadro, dunque, si compone. Il sospetto si fa realtà (giudiziaria). E così tra i particolari dell’affresco spunta anche il nome della presunta fidanzata di Berlusconi. Si tratta di Roberta Bonasia, 26 anni di Nichelino, vincitrice, lo scorso anno, del titolo di Miss Torino. A conferma del rapporto tra il Cavaliere e la ragazza c’è, poi, un’intercettazione tra Emilio Fede e Lele Mora. “Roberta Bonasia ha preso possesso di tutto. Pretende tutto. Lui è preso…”, dice Mora a Fede. Secondo quanto riferisce chi ha letto la documentazione trasmessa dai magistrati milanesi, i due parlano proprio della Bonasia, “del 1984″ che ha conquistato il cuore del Cavaliere.
“Non immagini quello che avviene lì”
“E’ allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte amore, tesorino. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì… Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano”. E’ quanto si legge nelle intercettazioni tra T.M. e B.V.  Ma c’è dell’altro. Sui festini di Arcore le soubrette sono chiarissime: “O sei pronta a tutto oppure prendi il taxi e te ne vai”. Nel frattempo, il presidente della giunta Castagnetti rivela: “Ho già designato il presidente Leone come relatore. Immagino che occorrano varie sedute, perché è un dossier piuttosto copioso abbiamo bisogno tutti di poter ragionare”.
Ad Arcore senza controlli
Le intercettazioni fanno, poi, emergere inquietanti particolari sulla totale assenza di controlli all’ingresso di villa San Martino. “Siamo entrate senza alcun tipo di controllo”, dice una ragazza. Quindi prosegue: “E’ molto semplice. Dai il tuo nome al citofono ed entri”. Un’altra ragazza, sempre descrivendo i festini nella casa del Cavaliere, parla di “desolazione”. E va avanti: “Sì, sì l’ho proprio conosciuto per bene. Mi ha presentato a tutti e mi ha dedicato anche una canzone”.
Bunga bunga
Nella richiesta di autorizzazione alla perquisizione degli uffici del contabile di Berlusconi, Giuseppe Spinelli, c’è l’intercettazione di una telefonata tra la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi con Emilio Fede nella quale si parla anche della pratica del bunga bunga. “Ma tu stai venendo qui?”, chiede Maria Rosaria Rossi a Emilio Fede. Il direttore del Tg4 risponde che sarà nel luogo dell’appuntamento non prima delle 21-21.15. Poi aggiunge: “Ho anche due amiche mie…”. La Rossi risponde: “Che palle che sei, quindi bunga bunga, 2 di mattina, ti saluto…”.
“Orge ma niente droga”
Le carte raccontano moltissimo. Ad esempio la partitura di alcune serate. “Una sera – racconta al telefono il 29 settembre 2010 –  c’era una mezza araba e le avevano fatto fare la danza del ventre, gli altri tutti intorno a guardarla”. Ferrigno precisa e non va per il sottile: “C’erano le orge lì dentro, non con droga non mi risulta”. Quindi: “Bevevano tutte mezze discinte”. E Berlusconi? “Si è messo a cantare barzellette, erano loro tre: Berlusconi, Mora, Fede, e ventotto ragazze, tutte alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine quelle strette”. E a fine serata il Cavaliere “gli ha regalato anelli e bracciali”
“Silvio è più di là che di qua”
Alle feste di Arcore partecipano anche le gemelline De Vivo note per la loro partecipazione all’Isola dei famosi. “L’ho visto un po’ out – dice Imma De Vivo -, ingrassato, imbruttito, l’anno scorso stava più in forma, adesso sta più di là che di qua, è diventato pure brutto, deve solo sganciare, speriamo che sia più generoso, io non gli regalo un cazzo”. Tra le ospiti di villa San Martino c’è anche Barbara Faggioli. Il 25 settembre la giovane starlette parla al telefono con Fede. E’ offesa. Dice: “Non mi ha invitato, ormai preferisce invitare le cubane e le venezuelane”. Ma anche le domenicane come Maria Ester Garcia Polanco. Di lei parla l’igienista dentale del premier Nicole Minetti. “L’ha dovuta allontanare, lavorava con uomini che vomitavano in macchina, l’hanno trovata con droga e un coltello”. E Fede replica: “A una di quelle che c’era ieri sera ho dato di tasca mia 10mila euro. Perché aveva foto scattate con telefonino, aveva bisogno di soldi”. Secondo alcune ragazze, a quanto rivela l’Espresso, anche la Minetti “faceva spogliarelli e, a volte, si travestiva da uomo”. Altri dettagli riguardano “alcune ragazze mezze nude” che ballavano “vicine vicine”, in atteggiamenti “lesbici”.
Decisive anche le dichiarazioni di Floriano Carrozzo che sentito a verbale come semplice testimone lascia importanti dichiarazioni. Racconta: “Ruby mi fece vedere il numero di Berlusconi, dove lei lo poteva contattare, mi aveva detto che era andata due volte alla presidenza del consiglio”. Dopodiché la prova della consapevolezza da parte del premier della minore età della ragazza: “Mi confidò che il presidente del Consiglio aveva saputo da lei che era minorenne”. E sono sempre le confessioni di Ruby Rubacuori a infiocchettare il quadro con particolari non proprio edificanti. “Letizia? – dice Ruby a un amico – no lei è la pupilla, io sono invece il culo”

Anche in Cina ci deridono e il Bunga Bunga diventa un cartone animato


Diventa una storia raccontata in 3D quella di Ruby, la minorenne di origini marocchine ospite delle feste di Arcore e rilasciata dalla Questura di Milano in seguito a presunte pressioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il video è stato realizzato dalla cinese Apple Daily

Berlusconi accusato di prostituzione minorile. Ma nessuno è un vecchio porco fino all’ultimo grado di giudizio.

"  Simonetta presa da sconforto si dice rassegnata,tutti al suo sdegno replicano che farebbero lo stesso!
Le ho suggerito di chiedere ai suoi amici se ad Har-d-core ci manderebbero le figlie o le nipotine !
Constatazione obbligata l'italiano medio da pappagallo (com'era definito dalle turiste negli anni 60 per la sua verve,il suo slancio nel tacchinare) viene declassato oggi a sfigato irreversibile  !  "
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Fonte


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Berlusconi accusato di prostituzione minorile. Ma nessuno è un vecchio porco fino all’ultimo grado di giudizio.

Monsignor Fisichella: “La figa è la figa”.

Berlusconi indagato anche per concussione. Ma così, in generale, nella vita.

Il premier: “Si sta sovvertendo la democrazia”. Finalmente l’annuncio ufficiale.

Berlusconi avrebbe avuto rapporti con Karima, alias Ruby, fino allo scorso maggio. Poi lei ha cominciato a sfiorire.

Ruby: “Silvio è il mio secondo padre”. Sta facendo l’inventario dei clienti.
 Perquisita l’abitazione di Ruby sul lungomare genovese. La procura ha confiscato il lampione.

Gli inquirenti hanno esaminato anche la sua stanza nella casa famiglia di Sant’Ilario, dove si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario.

In comunità, Ruby si vantava con le altre ragazze: “Lo sapete chi conosco io?”. Ma lo conoscevano anche loro.
 
Ruby trascorse ad Arcore tutta la notte del 25 aprile. Complimenti per la resistenza.

Ghedini, raggiunto telefonicamente dai giornalisti: “Accuse risibili e strumentali”. Era la segreteria.

Secondo i legali del premier, la procura competente sarebbe quella di Monza. Le ragazze infatti erano tutte del circuito.
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Aggiornata la linea difensiva: “Quelle troie davano davvero un tono all’ambiente!”.

Ghedini: “Ruby fu ingaggiata per motivi ornamentali”. E Silvio era l’unico autorizzato a innaffiarla.

Berlusconi si difende con un video. Azzeccata la scelta di non indossare l’impermeabile.

“Non ho mai pagato una donna in vita mia”. Dunque erano stagiste.

Il premier: “Pagare una donna per fare sesso sarebbe degradante per la mia dignità”. Non credevo avrebbe potuto rendere maschilista anche la lotta alla prostituzione.

http://koukoucesmoi.k.o.pic.centerblog.net/v1q662bw.gif“Da tempo ho un rapporto stabile con una donna”. Quindi i festini sono una copertura.

(Berlusconi sostiene di avere una fidanzata. Ma non riuscirà a impietosirci)

“Da tempo ho una relazione stabile”. È lei che va con tutti.

Berlusconi: “Spesso, nelle conversazioni private tra amici, ci si vanta per gioco di cose mai accadute”. Tipo aver pulito Napoli.

Il Giornale: “La Boccassini è un magistrato fuori controllo”. Vaglielo a spiegare che è così che deve essere.

Lele Mora: “Sono state scritte un sacco di cose non vere”. Cazzo c’entra il Vangelo adesso?

“Io vendo artisti, non puttane”. Ehi, qui nessuno vuol sminuire la poesia di un pompino ben fatto.

“È una vicenda squallida” ha commentato Alvaro Vitali.
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autori: masss, van deer gaz, busterkeaton, thehorror, trivela, demerzelev, benze, mancuerda, misterdonnie, miguel mosè, il ras, milingopapa, serena gandhi, basthard channel, venividiwc, marissa, mix, radiofab, bonjacques.