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martedì 11 gennaio 2011

Francia, sorpresa in una chiesa: sulla vetrata c’è il volto di Hitler

Sorpresa tra i fedeli di Montgeron, una cittadina a pochi chilomentri a sud di Parigi, dove un’immagine di Adolf Hitler è stata trovata sulle vetrate della chiesa di San Giacomo, costruita nel 1941. Secondo quanto riporta Le Parisien, il Fuhrer è rappresentato, spada alla mano, mentre sta per decapitare san Giacomo, fratello di Giovanni, discepolo di Gesù.
Nell’immagine si riconosce facilmente il ciuffo di capelli neri del dittatore, mentre non si vedono i baffi, nascosti dietro il braccio. Una scelta consapevole dei maestri vetrai, spiega padre Dominique Guerin, parroco di Montgeron, che in questo modo volevano evitare ”di avere noie”. L’inedito ritratto di Hitler è opera dei fratelli Maumejean, molto attivi all’epoca nella regione, dove hanno firmato numerose altre opere religiose. In tutte, spiega lo storico Renaud Arpin, ”il messaggio politico e religioso si intrecciano”.
Sembra comunque che le vetrate siano state commissionate ai due artigiani dall’ex parroco di Montgeron, padre Ducouedic, che nel ricordo dei parrocchiani più anziani era un uomo di convinzioni politiche ben radicate. L’esistenza di questa rappresentazione del Fuhrer resta sconosciuta ai più, ignorata anche al ministero della Cultura.

Blu, il murale imbiancato d'autorità Censura e arte negli States

 Da non credere ai propri occhi il direttoree di un museo che censura un murales !?
E di che paese poteva essere se non degli Statti Uniti ? Abbiamo cosi quasi completato la collezione di criminali ac-cult-urati.
Abbiamo avuto il direttore di museo giapponese che fà venire un artista indiano di fama internazionale e gli toglie il passaporto per obbligarlo a lavorare,finita la commissione non glielo rstituisce e finisce che l'artista si suicida !
Abbiamo avuto non il direttore di un museo criminale o imbecille,abbiamo avuto un ministro alla cultura truffatore e scopiazzatore con Sgarbi ora alla Biennale e un angelico budino con le estasi mistiche ogni volta che vede "dio" o legge una sua poesia (...) un tal don Ab-Bondi-o !
Grazie BLu per questa bella pagina carogna,gli americani resteranno sempre degli Amerikani !

Mi sarebbe piaciuto affrontare le opere murarie di Blu in maniera differente da come lo farò ma avremo modo di approfondire cosa ha fatto Blu per la strada.
2232436876.jpgOra tratterò di un caso che ha avuto molta risonanza in America. Spiegherò velocemente cosa è successo a Blu con l’aiuto della lettera scritta dall’artista stesso al fotografo Henry Chalfant.
-Blu viene invitato da Jeffrey Deitch direttore del Moca -museo d’arte contemporanea di Los Angeles- a dipingere una grande murata del Museo, in occasione della futura mostra “Arts in the Streets”, aprile 2011.
-A Blu non è stato richiesto alcun bozzetto e lui per primo è restio a concedere bozzetti prima della realizzazione di un opera, il committente che lo chiama dovrebbe conoscere quanto basta come lavora l’artista e che tipi di tematiche tratta.
-Blu arriva a Los Angeles durante la fiera di Miami, il direttore è alla fiera. Dopo sei giorni Jeffrey Deitch torna a Los Angeles e vede l’opera di Blu quasi finita (l’immagine in foto). Il direttore trova offensivo il pezzo, in quanto, nei pressi del museo, vi è un ospedale per veterani di guerra e un monumento ai caduti nippo-americani.
BLU
-Blu va a cena dal direttore che gli propone di realizzare un nuovo pezzo che “invita le persone ad entrare al museo”. Blu rifiuta ed il giorno dopo viene informato, da un blogger, che il suo muro sta per essere cancellato. Il muro viene cancellato.
-Tornato in Italia, Deitch, via mail, gli chiede di sottoscrivere un comunicato stampa per calmare le accuse di censura. Blu si rifiuta, non ha intenzione di scendere a compromessi.
BLU
Ora giusto per essere chiari, ecco l'ultima parte della lettera scritta da Blu a Henry Chalfant:
" …Ora, giusto per essere chiari:
Il mio pezzo non è stato fatto per offendere nessuno, né il Moca, né Deitch o qualsiasi altro veterano di guerra. Stavo sinceramente cercando di fare uno dei miei pezzi migliori e sarei stato felice di trascorrere un giorno in più su quel muro, per il ritocco e la rifinitura di tutti i restanti dettagli, per renderla migliore.
Mi capita spesso di dipingere soggetti forti, ma lascio sempre l’interpretazione aperta allo spettatore e questo può generare discussioni. La reazione delle persone è la cosa più interessante per me. Vedere questo pezzo come ‘offensivo’, era la sua personale interpretazione, non l’unica interpretazione possibile. Deitch l’ha visto così e ha preso la decisione di cancellarlo, senza aver ricevuto alcun reclamo ufficiale.
Adesso io non sono arrabbiato con nessuno, ma questo non significa che io appoggio la censura del mio pezzo e io non voglio far parte di tale decisione: farlo significherebbe negare l’intera idea del mio lavoro.
Posso anche dire che durante la mia breve esperienza su quel pezzo, ho parlato con molte persone, inclusi alcuni veterani di guerra, che hanno capito il pezzo in modo completamente opposto. Con mia grande sorpresa, hanno gradito il murale, trovandolo veritiero.
Questa, come molte altre interpretazioni diverse, è apparso in diversi siti internet subito dopo la cancellazione. Ho trovato questa discussione molto interessante. Detto questo, non ho alcun problema che giustifichi il mio lavoro, ma adesso non c’è più un murale a parlare, e la mia posizione personale è solo quello di fare un passo indietro e guardare le reazioni (della gente n.d.).
Una nota finale:
Come ho detto io non sono arrabbiato, ma mi piace chiamare le cose con il loro nome esatto.
Ora, alcune persone (per lo più persone connesse con al Moca o Jeffrey Deitch) sostengono che questa non è censura, ma una “scelta curatoriale”.
La definizione di questa parola che riporta Wikipedia:
La censura è la soppressione di parola o di altre comunicazioni che possono essere considerate sgradevoli, nocive, sensibile, o non conveniente per la massa delle persone, come determinato da un governo, organo di stampa, o altro organo di controllo”
Ecco, questo mi suona familiare
e questo è tutto. 
grazie
ciao
Blu"
Il direttore del Moca conosceva molto bene i lavori di Blu, non era la prima volta che collaboravano.
Non è la prima volta che Blu collabora con le istituzioni, il dipinto che Blu fece sulla facciata della Tate Modern trattava in modo altrettanto cinico le conseguenze della guerra eppure non fu censurato.
Io e Lex prendiamo le difese di Blu. Quante opere d’arte, quanti film, quanti romanzi ed articoli di giornale sono stati scritti contro la guerra nell’ultimo decennio dagli americani senza essere stati censurati o addirittura premiati. Avrei forse compreso meglio la storia se i veterani avessero pubblicamente espresso il loro malcontento ma da un direttore di museo questo è inaccettabile.
4 gennaio 2011
unita.it

" Mi sono dato fuoco...! Lo sapete perchè ? "



http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs790.ash1/168019_1662981665968_1580033237_1494531_2606083_n.jpg
Mohamed si è dato fuoco dopo che la polizia tunisina gli ha sequestrato il carretto di frutta e verdura che possedeva per sopravvivere....il tasso di disoccupazione nel Maghreb è al 50% dei giovani....la guerra per il pane è in corso già ora,il prezzo del frumento salirà ancora.....siamo solo agli inizi di un dramma....
I prestiti,gli amici che non mi rivolgono più la parola,i vicini anche loro mi hanno fatto piccoli prestiti,ora la situazione è tale che stretti anche loro dalla necessità mi pressano ossessivi ...hanno figli,come me,per noi mussulmani non essere in grado di nutrire la famiglia è un disonore.
In casa con la moglie i litigi hanno preso il posto del pane (...)
C'è tensione,è palpabile,siamo tutti nervosi,irritabili nonno dice che tutto cio gli rammenta le carestie,la "secheresse" nei campi.
Rientro a casa tardi stanchissimo con un magro salario per una giornata di durissimo lavoro,sei quartieri percorsi trascinando a piedi il mio carretto di frutta e verdura dall'alba al tramondo,non sempre riesco a vendere la mia mercanzia,ho fatto credito a molte famiglie di amici...non li vedo più,sono anche loro immersi fino al collo in questa fame,in questa tragedia.
Mi vergogno si mi vergogno,è un fallimento personale,lo vivo cosi,di fronte alla mia famiglia,ai vicini,ai parenti,mi hanno aiutato come potevano,anche con loro si sono accesi conflitti...il tessuto sociale delle solidarietà si è disgregato,sfilacciato,non si sorride più con il cuore,con la mente si,non so se mi capite,un sorriso tirato,convenzionale,vuoto,con una piega rassegnata che non incanta,fatalista,non seduce più nessuno figuriamoci i clienti.
Siamo davvero diventati poveri,non ci resta più nulla,nemmeno la dignità...non posso permettermi nemmeno di passare una oretta fuori della moschea a sorseggiare un te in compagnia degli amici,debbo anche a loro del denaro,debbo lavorare sempre di più,meno clienti ci sono più ore e chilometri debbo percorrere,la metà del tempo se ne và in chiacchiere,voglio dire nei dinieghi che esprimo alla richiesta di credito,prestiti,sono tutti disperati,qualcuno piange,altri restano impietriti in un silenzio senza echi,eppure sapete come sono rumorose,frequentate le strade di Tunisi...
Ho perso la faccia,non ho più il coraggio di mentire,di fare promesse alla mia famiglia,ai bambini,hanno gli occhi grandi e spalancati come il ventre...
Ecco perchè mi do fuoco,perchè non esisto più,sono vinto,sconfitto,la mia vita è dilapidata,bruciata,da una violenza incontenibile che non so dove farla posare,è cosi grande che mi schiaccia,mi travolge,mi annienta;sono bruciato da una miseria e da una vergogna senza fine,un pozzo nero che ci stà ingoiando tutti poco a poco,all'orizonte neppure l'ombra di una speranza per noi.
Non bastasse questo la polizia mi ha sequestrato il carretto...come dire a voi stranieri cosa significa per me questo ? Ecco forse a voi italiani posso rammentare il finale del film" ladri di biciclette " di De Sica,lo danno spesso in televisione,in quella dei vicini... ecco è cosi da noi,è cosi che mi sento,svuotato...piango lacrime secche e sappiate che da noi rubare non è facile,ne và della vita,noi non siamo buoni come voi.

L'ITALIA SONO IO !

http://www.dire.it/lib/getfile.php?codimmagine=10312
Secondo indiscrezioni dell’agenzia “Dire” (www.dire.it), il premier Silvio Berlusconi avrebbe sciolto le ultime riserve su nome e simbolo del nuovo partito che nascerà e andrà a sostituire l’ormai morente (nel vero senso della parola) Partito della Libertà (Pdl).
ITALIA “ questo dovrebbe essere il nome del nuovo partito .
Nulla di certo comunque, visto che nei giorni scorsi erano circolati altri nomi … non resta che aspettare l’ufficialità!

100cosecosi - Poi...poi muovere una sfilza di denunce per l'abuso e lo sfruttamento del nome del paese,una operazione subdola,se ci pensate sarebbe come chiamare una marca di preservativi "italia"... oppure delle cartucce calibro 38 "napoli" e via dicendo,vabbhè qualcuno chiama il suo cane "Berlusconi" etc, mà non è che tutto il paese finisce per chiamare tutti i cani "berlusconi"!
Oppure un altro prodotto la cui connotazione puo prestarsi ad una percezione strumentale,ironica o negativa.
Il fatto è che non si puo con certi nomi modificarne surretiziamente il senso...oppure si ?
A quel poco che so,se il partito decidesse di chiamarsi "Champagne" si aprirebbe un feroce contenzioso con la Francia !
Siamo ridotti a questo? Nell'anno che celebra i 150 anni dell'unità d'Italia ?
Il nome del paese diventa un marchio buono per qualunque operazione di marketing promozionale?
Un individuo se ne appropria e ne stravolge il senso più intimo...poi "presidente" e de chè ?
Del Consiglio o della Repubblica?
Cos'è un suggerimento,un invito ?
Si potrebbe rispondere,opporsi alla strategia mediatica di marketing idiotizante (nel senso che da un lato ci fà scemi e putroppo con parecchi ci riesce e dall'altro sfotte) chiamando gruppi politici,movimenti e altri partiti "Italia" o "italiani" magari sino allo scontro nelle aule di tribunale,una "bella guerra civile" come si conviene tanto di fatto c'è già !
Morti non ne fà tanti ma vedeste quanti zombi,cretini andicappati a vita che ci sono in giro...!
OK...andrebbe certamente bene anche "italioti"
E "italia dei valori" di Di Pietro allora ? 
Che c'entra ?
E come dire "italia dei furbi"...degli evasori etc, nulla a che fare...mi pare oppure no?

OK...andrebbe certamente bene anche "italioti"
Quando un turista scriverà nella barra delle ricerche di Google:"Italia"...finirà nel sito del partito di Berlusconi ?
Siamo seri...qui se davvero è cosi è puro masochismo,siamo al grottesco oltre che davanti all'appropriazione indebita (...)
Cio non di meno è tutto dire,la solita fissa del "nano" che si crede napolone e che si identifica con il paese nei termini di: "l'italia sono io" ! 
Un delirio patologico neanche tanto nascosto che coincide con le scelte del creativo pubblicitario che ha ritagliato,confezionato su misura l'idea per il coglione alto come il cielo,chissà se qualcuno avrà il coraggio di dirglielo (...)
Solo per questo credo che questo nome sia un bluff per gettare fumo negli occhi agli spioni capaci di rovinare f'effetto finale alla trovata "creativa" !
Oseranno...?
Lo faranno,hanno sempre fatto quello che volevano,una tristissima scabrosa constatazione.
Infine per sorridere...si tromberà anche Itala?
No...non ditemelo la risposta la conosco già!

lunedì 10 gennaio 2011

CERNOBYL DIVENTA UN MUSEO ATOMICO ALL'ARIA APERTA


Ormai il pellegrinaggio dei fotografi e degli artisti di mezzo mondo conferma a Cernobyl l'esistenza di un museo all'aria aperta,ecco qui un bellissimo reportage fotografico in salsa vintage,i luoghi dell'abbandono e purtroppo non entra nelle pellicole l'indefinibile orrore atomico (vedremo l'effetto della radioattività tra un secolo sui supporti? ) il pericolo mortale,invisibile impalpabile mà riscontrabile nella flora e nella fauna Frankenstei cresciuta nei dintorni !
A mio modesto parere dovrebbero anche riprendere il monumento se c'è o qualcosa che rammenti,rievochi,ricordi le migliaia di anonimi eroi che nei giorni immediati la tragedia si sono recati sul posto a spalare cemento sul reattore !
Tutti morti,e quelli che restano sono malati e condannati ad un destino certo.
Non so se capite cosa significo per le popolazioni abbandonare tutto,persino le foto di famiglia perchè tutto irrimediabilmente contaminato...!
Consiglio una visita al "Museo" dell'orrore atomico a quanti stanno perorando la causa atomica nel nostro paese malgrado un referendum consultativo popolare abbia definitivamente condannato l'ipotesi nucleare!
Essa ha pertanto una infima possibilità di reale utilità per il paese mà purtroppo ci si puo fidare di chi le costruirà,le gestirà e della classe politica che vi identifica soltanto un affare miliardario?
Come concepire una sola bricciola di serenità nelle nostre future centrali nucleari stando a quanto ormai sappiamo sulle mafie che si contendono ogni affare pubblico?
Poi non da meno Rubia (Nobel) lo ha detto,ammesso che sia possibile ce ne vorrebbe una per regione!
Insomma volete un annedoto tragico grottesco sull'affaire nucleare? 
Eccovelo,in TV un leghista ,Bechis ha dato dell'ignorante a Rubia per farsi sgamare subito dopo per aver esibito un laurea in ingegneria fasulla!
Chiudiamola cosi allora:"Buona padania a tutti!"