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venerdì 17 dicembre 2010

IGNAZIO LA RUSSA QUANDO TIRAVA LE BOMBE ....CORREVA L'ANNO 1973 !



 
Vedere il Ministro della Difesa Ignazio La Russa che aggredisce uno studente al grido di “Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco!“, con una prepotenza,una arrogante irrefrenabile protervia,una vera aggressione che preclude e incita allo scontro fisico con argomentazioni nulle, tra grida, e minacce con il rifiuto all'ascolto dell'altro e un solo spazio aperto:quello della provocazione,dell'insulto in cui l'altro idiotizato dal fiume di parole e dalla veemenza dovrebbe precipitare (VittorioSgarbi ha fatto scuola) beh, è uno spettacolo banale,rivoltante e da brividi.
Qui sotto un esempio della tecnica con cui è uso affrontare le contestazioni vissute come una lesa maestà all'icona (lui) che vuole incarnare e interpretare il diffuso risentimento degli sfigati marginali di una terza età con un piede nella tomba,incarnare il risentimento verso il ribellismo come lesivo del privilegio "  dell'età della ragione e si,il giovanilismo gagliardo irrita da sempre certe classi (...)
Mi permetto di ricordare a lui che dà del vigliacco a uno studente con tanta veemenza (...) quando lui partecipava a cortei che lanciavano bombe che ammazzavano poliziotti !
Si granate (è storia ufficiale ormai) facendo vittime (sotto l'episodio storico in cui è coinvolto Ignazio La Russa) dapprima incoraggiando il suo partito di allora (...) la violenza nelle sue forme più estreme e sovversive e poi con la delazione strumentale più ignobile consegnando gli autori alle forze dell'ordine sperando di salvare la faccia ad un partito armato,complottista,antidemocratico e terrorista !
Anche questa è storia!







Ecco la foto di Ignazio la Russa durante il corteo in cui afferma di non essere mai stato. Quello in cui venne ammazzato un poliziotto.Queste immagini dismostrano parzialmente che erapresente in quel corteo fatale all'agente Marino...

L'agente Antonio Marino ucciso nel 1973 da una bomba a mano lanciata dai cordoni di una manifestazione dell'Msi a cui partecipava anche il giovane Ignazio La Russa. Altro che "meno vigliacchi" erano degli assassini
Milano si svolge una manifestazione (non autorizzata) del Msi. Il corteo, guidato dai dirigenti nazionali Servello e Petronio, si scontra con la polizia. Nel corso degli scontri, violentissimi, vengono lanciate alcune bombe a mano contro le forze dell'ordine, provocando la morte dell'agente di polizia Antonio Marino.
L'immagine legalitaria e di forza d'ordine del Msi è irrimediabilmente incrinata. I dirigenti missini, nel tentativo di recuperare un'immagine rispettabile per il movimento, denunciano i presunti autori dell'attentato (riconosciuti poi colpevoli), sperando di dimostrare, in tal modo, l'estraneità del partito alle violenze. Tuttavia, ciò contribuirà ancor di più a sottolineare i legami tra estremisti violenti e Msi. I colpevoli (Murelli e Loi), infatti, appartengono al gruppo milanese La Fenice, che risulterà avere piena legittimità all'interno del Msi.


APPROFONDIMENTO 
ANTONIO MARINO
Agente ucciso dall'Msi


Il 12 aprile 1973, a Milano, durante una manifestazione non autorizzata del Msi, movimento sociale italiano, venne ucciso da una bomba l’agente Antonio Marino.
I vertici dell'MSI, di Destra Nazionale e del Fronte della gioventù avevano indetto per quello che poi verrà ricordato dalla stampa come “giovedì nero” una manifestazione con un comizio di Ciccio Franco. Al comizio avrebbe dovuto parlare anche Ignazio La Russa, allora segretario regionale del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del partito.
Scopo della manifestazione sarebbe stato «dimostrare contro la violenza rossa». Durante corteo, vietato dalla Questura ma guidato dai dirigenti nazionali Franco Maria Servello e l’onorevole Francesco Petronio, iniziarono violentissimi scontri con i celerini e, oltre a numerosi atti di vandalismo, vennero addirittura lanciate alcune bombe a mano contro le forze dell'ordine.
Marino fu colpito in petto dalla seconda bomba, che lo uccise sul colpo: al momento della morte aveva ventidue anni. Altri dodici celerini furono travolti dalle schegge, riportando ferite di varia entità. I dirigenti missini, nel tentativo di recuperare un'immagine rispettabile per il movimento, denunciarono i presunti autori dell'attentato, sperando di dimostrare, in tal modo, l'estraneità del partito alle violenze. Maurizio Morelli e Vittorio Loi vennero riconosciuti colpevoli in seguito ad una delazione di Gianluigi Radice (segretario provinciale del Fronte della Gioventù che la sera stessa aveva reso una dettagliata deposizione sui fatti intascando così la taglia di 5 milioni di lire promessa dallo stesso Msi a favore di coloro che avrebbero indicato gli autori del reato). Tuttavia, ciò contribuirà ancor di più a sottolineare i legami tra estremisti violenti e Msi. I colpevoli, infatti, appartenevano al gruppo milanese La Fenice, che risulterà avere piena legittimità all'interno del Msi. Inoltre, interrogando i manifestanti arrestati, cominciò ad emergere un disegno criminoso ben preciso: la parata sarebbe stata organizzata e pianificata dettagliatamente attraverso riunioni in bar di Piazza San Babila, punto di ritrovo dei neofascisti milanesi, e non sarebbe stata un atto di violenza spontanea.
Ormai chiamato in causa, l'Msi finanziò i due imputati, offrendo loro 22 milioni di lire per i risarcimenti. Offrì anche alla famiglia di Marino 20 milioni ma questi soldi non vennero mai versati e la famiglia sporse denuncia contro il partito.
La magistratura chiese l'autorizzazione a procedere contro Servello e Petronio: la Camera dei deputati ritenne che non vi fossero gli estremi, e tutelò i due deputati negando il permesso per le indagini. Il 26 maggio 1978 con sentenza del Tribunale di Milano i dirigenti locali missini vennero assolti dalle accuse di aver organizzato deliberatamente gli scontri.

FONTE  



giovedì 16 dicembre 2010

BRUTALITA POLIZIESCA IN SALSA CAROGNA 8 CONTRO 1 SPORTIVO NO ?

Qui c'è ampia materia per...psichiatri,analisti,neurologi,antropologi e militanti accaniti della sociologia,perchè questi "poveri" agenti,forze dell'ordine si accaniscono cosi tanto contro un malcapitato a terra addirittura in otto ?!
Cos'è la dinamica di quello che perde una rissa e finisce a terra e per questo tutti si puo dargli addosso ?
Un comportamento primitivo,una aggressività liberata perchè la vittima è nell'impotenza più totale?
Una curiosa modalità di sostenere la propria pulsione,volontà di potenza non trovate?  
Un fatto sintomatico dell'ignoranza in cui sono tenuti questi uomini ?
Perchè si suppone non sappiano che ormai l'aria pallula letteralmente di obbiettivi,microcamere,video tant'è che questo è finito immediatamente sul web a lustrare ulteriormente la fama meschinella del corpo adetto all'ordine supremo!
Ho viaggiato molto,una raccomandazione che rammento mi fecero in Africa fù questa:" se ti batti con qualcuno e ci sono i suoi amici nei pressi non finire mai a terra! " lo rammento come se fosse ieri!
Come rammento l'epoca dei sambuchini somministrati alla celere nell'inverno triste ed esaltante degli anni 60/70 ...e pure qualcosa d'altro!
Infine chissà perchè,vedi tu la vita mi rammento della Storia,di quella della Comune di Parigi,l'odio dei borghesi fù tale che le belle signore dell'alta società mentre i comunardi erano tenuti fermi con i loro spilloni fermacapelli cavavano gli occhi ai malcapitati che avevano osato anche solo immaginarla possibile una rivoluzione!
Ha...dimenticavo l'episodio mi viene in mente dopo aver letto l' interrogazione parlamentare di Cirielli: Interrogazione Parlamentare Schock: "finanziere Doveva Sparare"...sotto cosa ne penso.
Meditate gente meditate...


Il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Edmondo Cirielli deposita interrogazione schock


CIRIELLI: PERCHE' FINANZIERE NON HA SPARATO? Il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Edmondo Cirielli, depositerà oggi una interrogazione al ministro dell'Interno, « per comprendere se vi siano state particolari condizioni e/o disposizioni, che abbiano impedito al militare della Guardia di Finanza (foto)  coinvolto negli scontri di Roma, ieri, di fare un uso della sua pistola d'ordinanza per legittima difesa e per l'uso legittimo delle armi ».
A supporre che un cretino cosi dobbiamo ficcarlo in un museo a futura memoria di quello che fù l'italietta !!!
Mà come si possono pronunciare frasi del genere ? 
Non gli basta i morti degli ultimi anni ?
Chi paga questo ignobile sciacallo che auspica la morte di un giovane ribelle per giocare al a fare il falchetto all'amerikana e guadagnare una bricciola di visibilità da iena ?
D'accordo c'è aria di elezioni ma di qui a far tintinnare la svastica sul petto autoreferenziale ce ne passa...
Infine qualcuno dica al cretino che tra i manifestanti che vuole morti c'erano anche dei poliziotti travestiti da teppisti (...) che vuole dare un dispiacere al "verde-maron-mafioso" ??? 


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mercoledì 15 dicembre 2010

DOG WAR IN THE OKNO-NEWS

L'ho detto ieri,ho cose più importanti da fare,divertirmi un po,ecco il risultato,spero vi faccia sorridere,e senza offesa per nessuno,solo voglia di scherzare su una bruttissima giornata (ieri) ironizando con l'aiuto dei nostri amici d'affezione,buon divertimento.




















Indovinate chi è ?


















Indovinate chi è ?
 
















 








Lui la guerra l'ha fatta davvero !
Buone Feste d'Inverno a tutti voi