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giovedì 25 novembre 2010

Montesilvano (Pescara): nasce un circolo politico rom. Forza Nuova protesta contro il Bravalipé

A Montesilvano (Pescara) è nato un circolo politico rom. Ma Forza Nuova ha annunciato subito un sit-in davanti al Comune, nella giornata in cui sarà presentato ufficialmente il nuovo circolo cittadino del Movimento politico interculturale Bravalipé.
”Se a Montesilvano verrà aperto fisicamente un circolo politico rom – ha dichiarato il segretario cittadino di Forza Nuova, Marco Forconi – organizzeremo una protesta a livello nazionale. Io ho rispetto per le minoranze etniche, ma critico il fatto che loro si vogliano porre come soggetto politico. Temo che il movimento possa avere un peso politico per eventuali voti di scambio e soprattutto che possa scendere in piazza per difendere i rom quando vengono arrestati”.
Stando a quanto si legge sul blog del Movimento Bravalipé, ”il circolo di Montesilvano vuole essere stimolo e proposta per la politica locale con la mobilitazione politica della minoranza rom”. ”La strumentalizzazione della popolazione rom e la generalizzazione di fatti negativi – prosegue il post – hanno raggiunto livelli inaccettabili di pregiudizi e di discriminazione razziale verso le persone appartenenti alla minoranza rom. Il reato è personale, mai di etnia”.
Il movimento sottolinea, infine, che ”l’assenza di un adeguato programma politico di integrazione culturale con e per la minoranza rom è un vantaggio per l’illegalità ed è uno svantaggio per la legalità.

Berlusconi-D’Addario/ Nuove registrazioni audio pubblicate dall’Espresso: “Mi hai fatto un male pazzesco”

imageGli audio registrati dalla escort Patrizia D’Addario riservano nuove sorprese. Dopo la pubblicazione delle prime registrazioni da parte dell’Espresso e il clamore suscitato in tutta la stampa internazionale, nuovi file audio sono stati diffusi oggi. Si passa dall’appuntamento che Berlusconi e la D’Addario sul lettone donato da Vladimir Putin alle abitudini più intime del Cavaliere.
Nelle nuove registrazioni, infatti, Gianpaolo Tarantini illustra alla donna i modi di fare del premier, compreso il non usare il preservativo. Poi, dopo la notte passata insieme, Berlusconi chiede alla escort il suo cognome e se lo appunta. Ci sono anche scambi di battute piuttosto misteriose: «Mi hai fatto un dolore pazzesco», dice Patrizia a un certo punto, mentre il Cavaliere ribatte: «Ma dai! Non è vero!».
imageViene spontaneo pensare a dettagli scabrosi, come quello contenuto in una delle registrazioni pubblicate ieri, in cui Patrizia D’Addario racconta a Tarantini che Berlusconi le avrebbe  “detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica”.
Ci sono anche conversazioni a tre, con la D’Addario e Tarantini insieme sulle opere d’arte italiane.
Fonte

Berlusconi e la sua erezione: scrivere che non funziona ha leso il suo onore e così l’Unità è stata querelata

http://data.imagup.com/2/1105173311.gifL’Unità «ha leso l’identità personale, presentando l’on. Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione, che fa ricorso a misteriose iniezioni ecc…». Questo è un estratto della citazione in giudizio che, con raro sprezzo del ridicolo, è stata redatta dall’avvocato di Berlusconi, Fabio Lepri contro l’articolo pubblicato sull’Unità del 6 agosto 2009.  Vi si descriveva fra le altre cose il contenuto hard di alcune intercettazioni di telefonate che sarebbero intercorse tra il premier e alcuni ministri donne del governo, suffragate dalle dichiarazioni del senatore Paolo Guzzanti  (“B. è un gran porco”).
La richiesta di risarcimento esclude che quelle telefonate ci siano mai state. Trascrizioni circolavano nei giornali lo scorso anno, ma secondo il legale di Berlusconi sono fasulle.
La querela e la conseguente richiesta di 2 milioni di risarcimento danni all’Unità non riguarda solo il particolare dei presunti problemi sessuali di Berlusconi, ma è abbastanza singolare che si possa considerare come una normale difesa dell’onore offeso e della reputazione di un uomo politico e imprenditore di successo una querela a un giornale che getta su di lui l’ombra di quella che i medici chiamano “disfunzione erettile”.
Quale onore, quale reputazione? Il quotidiano fondato da Gramsci ha citato inedite intercettazioni nelle quali Berlusconi, a dispetto della sbandierata fama di macho super virile, apparirebbe tutt’altro che macho e anzi bisognoso di “iniezioni di fiducia” per sostenere una difficoltosa erezione, con ironica allusione non solo al Viagra, ma anche a altre sostanze d’appoggio, che lo avrebbero messo in condizione di performare come immortalato per i posteri nei racconti e nelle intercettazioni della escort barese Patrizia D’Addario .

Berlusconi, la Carfagna e le altre al telefono: tutto girerebbe attorno al “sacro lingam” del sultano

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Cosi le intercettazioni non le vedrà nessuno!
Dopo che è scoppiata la crisi tra Mara Carfagna e il suo partito, il Pdl, e soprattutto il suo capo e pigmalione, Silvio Berlusconi, alcuni giornai hanno ripreso a parlare di imbarazzanti intercettazioni telefoniche che avrebbero come principali personaggi proprio la stessa Carfagna e altre ministre del governo Berlusconi.
Sul quotidiano il Riformista, ne ha scritto Fabrizio d’Esposito (“Ventitré giorni all’Apocalisse”): “Da quando è deflagrato il caso Carfagna, un fantasma è tornato ad aleggiare sui due palazzi romani del Sultano, Chigi e Grazioli. Come dimostra l’avvertimento a mezza bocca che si lasciano scappare dall’inner circle del Cavaliere: «Mara? Non le conviene andarsene…». Il fantasma è quello famigerato delle intercettazioni hard della collezione primavera-estate 2008. Procure di Milano e Napoli. Mai uscite, però. Brandelli di conversazioni comparsi qua e là nelle redazioni, compresa la nostra. [...] Tre le presunte protagoniste delle intercettazioni hard sul premier: Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Michela Vittoria Brambilla. Tre ministre. Per Silvio Berlusconi la paura fu tale che cercò di forzare la mano sul bavaglio alle intercettazioni”.
Prosegue: “Il testo delle intercettazioni era talmente piccante e imbarazzante per il premier (e le tre ministre) che nel paese si creò uno spasmodico clima di attesa. Dagospia parlò di «Apocalisse vicina». Al centro della tempesta proprio lei, la Mara. [...] Le intercettazioni parlavano di sesso orale e Donadi dell’Italia dei Valori fece un paragone con il caso Lewinsky. Con una differenza, però: «Clinton, Monica Lewinsky non l’ha portata al governo»”.
Il Riformista è ancora tornato sul tema intercettazioni, con  particolari. Sarebbero ben cinque i verbali di intercettazione, quindi almeno cinque dovrebbero essere le telefonate intercettate e sarebbero custodite nei forzieri della procura della Repubblica di Napoli. L’anonimo giornalista che ne parla afferma che “nelle trascrizioni che abbiamo letto, si parla soprattutto della funzionalità del sacro lingam berlusconiano”. In altre parole vi è custodita la risposta alla domanda che appassiona di questi tempi milioni di italiani: se siano o meno confermate le storie delle prodezze di Berlusconi a letto raccontate dalla escort (e quindi donna a pagamento) Patrizia D’Addario e se siano confermate le voci che l’eccesso di potenza, indotto nel suddetto lingam dalle cure anti age cui si sottopone Berlusconi, non determinino per caso conseguenze non desiderate nelle sue appassionate e passionali “vittime”.

LE FACCE DEL MONDO ISLAM





SOMIGLIANZE E COINCIDENZE

AMARO MEDICINALE GIULIANI "...a supporre che la cosa che più gli fà rabbia sia che non ha incassato una lira per la partecipazione allo spot più acclamato del decennio ! "






Paradossalmente quando ti spaccano la faccia il minimo che ti si chiede è che tu sappia innanzi tutto chi e in secondo luogo perchè...

Altrimenti di te diranno: " Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile . "
"...a supporre che la cosa che più gli fà rabbia sia che non ha incassato una lira per la partecipazione allo spot più acclamato del decennio !
Infine quantomeno curiosa la recita del martire e dell'eroe stoico e intrepido a fronte delle "gravissime lesioni" riportate giungendo a specificare l'uso di un chilo di Tachipirina ed altretanto cerone...certe soddisfazioni non vanno tolte al "pubblico" di Emilio Fede !
AMARO MEDICINALE GIULIANI NUOVA ETICHETTA

Emilio Fede conduce il Tg4 il giorno dopo l'aggressione 
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Un cazzotto all'occhio sinistro e uno dietro all'orecchio. Quindici giorni di prognosi, collare e tachipirina per i dolori. È andata di traverso, martedì sera, la cena al direttore del Tg4, Emilio Fede, aggredito a pugni in mezzo ai commensali della Risacca 6, ristorante della centrale zona Monforte, dieci minuti dal Duomo. In serata, abbondantemente truccato (ma la tumefazione violacea era visibile all'occhio di chi sapeva), Fede era regolarmente alla conduzione del Tg4 Leggi l'articolo

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