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lunedì 15 novembre 2010

Marina Berlusconi si prepara ad entrare in politica. Non si sa ancora per quale reato.


(Estratto da Blitz Quotidiano)
... se ancora il direttore del Giornale al fatto quotidiano aveva detto che “dopo Silvio c’è solo Marina”, la Prestigiacomo sulla possibile candidatura della figlia del premier ha commentato secca: “So che viene invocata. Potrebbe essere una bellissima novità. Una donna veramente in gamba. Ma dovrebbe sempre avvenire dopo il ricorso al popolo”.
A chi le domanda se siamo a rischio democrazia ha risposto: “ Siamo stati con i figli di Segni, Cossiga, La Malfa… Le leadership si conquistano sul campo. Monarchia sarebbe saltare il ricorso alle urne ” 






Dopo Silvio, Marina Berlusconi “invocata” premier. Chiamate gli infermieri a Palazzo

Aiuto, se è una sala da gioco chiamate il “caposala”, se è un alveare impazzito chiamate l’ape regina, se è una corsia di ospedale chiamate gli infermieri. O gli assistenti sociali o l’analista o chi vi pare: qui si stanno dando i numeri. L’ultima sparata con voce soave è quella del ministro Prestigiacomo: “So che viene invocata, sarebbe una bellissima novità”. Novità per cosa, ministro? E, di grazia, chi “invoca” chi e per che cosa? Ma su, come si fa a non saperlo, a non aver sentito le “invocazioni”? La “invocata”, perché di una donna si tratta, è Marina Berlusconi, la figlia di Silvio. Invocata perché prenda davvero il posto del padre alla guida di Mediaset? Che sciocchezza, non di questo si tratta, ma non li leggete i giornali, anzi “Il Giornale”? Veramente no, nella sua ultima “telefonata al paese” papà Berlusconi aveva detto di non farlo. Ma per “Il Giornale” bisognava fare un’eccezione, almeno secondo il ministro Prestigiacomo. Fatta l’eccezione, si sarebbe potuto apprendere, parola di Allesandro Sallusti che proprio lontano da casa Berlusconi non è, che: “Dopo Silvio c’è solo Marina”. Dove, in casa, negli affetti, in tv? No, a Palazzo Chigi, a fare il capo del governo. Dunque eccolo, anzi eccola la candidata premier: la figlia di Silvio.
Improvvisamente una battuta acida di Italo Bocchino, una battuta di solo qualche giorno fa, una roba che sembrava solo fumo e fumogeno polemico, si veste di carne e ossa. Il “paradosso Bocchino” recitava: “Berlusconi pensa di aver costruito Palazzo Chigi per lasciarlo in eredità a Marina o Pier Silvio”. Paradosso, iperbole. Anzi no, Bocchino qualcosa doveva aver orecchiato: Marina premier non è una barzelletta di Silvio e neanche una barzelletta contro Silvio. Ne parlano, ne dicono. E Giulietti, deputato dell’opposizione si allarma: “Sarebbe una perfetta successione alla coreana”. In tempi normali uno pensa che Giulietti sia un super eccitato da calmare con il valium. Ma poi uno ci ripensa e dice: proprio sicuri che è Giulietti quello che esagera? L’ha detto un ministro che la “invocano”. Per chi non si sa, ma di sicuro si sa che è l’ora degli infermieri.
E altro autorevole ministro aveva appena finito di regalare al paese il suo sillogismo: Ferrari che perde il Mondiale F1, Montezemolo che mostra la sua inaffidabilità politica. Principio secondo il quale se il Milan non vince lo scudetto o va fuori dalla Champions, allora è dimostrata l’inadeguatezza di Berlusconi a governare. Se non ce la fanno Fini, Casini, Bersani e compagnia a far dimettere Berlusconi da premier entro l’anno, l’anno prossimo il pericolo viene da Benitez e Del Neri. E il miglior sostegno a Berlusconi premier non è Bossi ma Allegri. Un bicchiere di troppo per Calderoli, in fondo era domenica quando ha parlato così e dalle parti del Nord fa già un discreto freddo. No, il “dibattito” è subito partito in tv e nelle sedi politiche e aziendali: la Lega contro la Ferrari, la Ferrari contro la Lega. Uno pensa che stia scappando a tutti la frizione e invece sono tutti saldamente alla guida. Il Pdl alla ricerca del candidato del futuro prossimo, “non subito” ha precisato la Prestigiacomo “prima ci vogliono le elezioni”. Se papà Silvio va al Quirinale qualcuno a Palazzo Chigi ci dovrà pure andare. Non Renzo Bossi che pure accompagna papà Umberto ad ogni vertice di governo. Ma Marina sì, questa sì che è un’idea. E che dire di una cronaca di un telegiornale domenica sera, recitava così: “Non è un mistero che nei palazzi politici del centro destra si sia guardato con apprensione all’ultimo Gran Premio, se Alonso diventava campione, Montezemolo avrebbe potuto rivendere in politica il suo successo planetario…”. Sì, gli infermieri, anche se forse è già troppo tardi.


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MENO MALE CHE SILVIO....FAIL

(FAIL) Vivaci proteste davanti ad una libreria nel centro di Milano a causa di una curiosa "coincidenza"...dei simpatizanti del premier hanno preteso l'intervento dei Carabinieri !
Davvero paradossale il clima che affligge il  paese se basta un CD del premier "meno male che Silvio c'è" posto nello scaffale sbagliato a scatenare un putiferio e per sollevare un coro di indignate proteste...
E che...era meglio se non c'era per costoro? 
Uno spiccato senso della contradizione nevvero?
Cio non di meno occorre una bella paranoia per andarvi a cercare affinità e coincidenze volutamente giocate in termini di provocazione !


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«Io, pestato perché romeno e i carabinieri non intervenivano»

http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2010/11/14/Romeno_a--180x140.JPGNel video choc il pestaggio di un 62enne, che ha riportato fratture al volto. Denunciato l'aggressore, autista di carroattrezzi. «Frutto di un clima avvelenato»
ROMA - Fabrica di Roma, paesino a 55 chilometri dalla capitale, in provincia di Viterbo. Un carroattrezzi sta portando via una Volkswagen parcheggiata in divieto di sosta e il proprietario accorre trafelato. Una scena frequente, ordinaria. «Mi scusi, porto subito via la macchina!». «No, è tardi, ormai noi siamo qui: deve pagare». Ma da questo momento una banale discussione – come ne avvengono ogni giorno a decine in qualunque città d’Italia - diventa qualcos’altro: un pestaggio sotto gli occhi dei carabinieri. Sull’asfalto rimane Mihai M., 62 anni, manovale romeno. Colpito al volto da un pugno fortissimo, l’uomo ha riportato fratture multiple facciali, alla mascella e allo zigomo destro, con una prognosi di 35 giorni, dopo i 4 giorni iniziali di ricovero in ospedale,continua a leggere....

domenica 14 novembre 2010

PAGLIACCIATA CARAVAGGIO " A QUANDO LA PORNOSTAR ACCOMPAGNATRICE PER LA VENERE DEL TIZIANO ? "


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Si sà...i milanesi sono un po distratti,si sono amrika-idiotizati ed ecco che per invitarli ad apprezzare il Caravaggio si giocano a tutto campo gli effetti speciali,accompagnatori in costumi e tutta la tecnologia dispiegata all'attacco.
A supporre che per una Venere del Tiziano o del Botticelli metteranno in campo la prossima volta una bella pornostar come accompagnatrice!
Forse un momento sperimentale certo,forse una pagliacciata come se a secoli di distanza Caravaggio non sappia ancora farsi comprendere dall'umanità!
Oppure,oppure si tratta di un bussines espositivo con le solite mafie all'opera che indorano la pillola da spacciare in mancanza di idee .

Brescia a ferro e fuoco! Razzismo e botte,un fatto di civiltà



DOCUMENTATE LE VIOLENZE DELLA POLIZIA A BRESCIA.
I RESPONSABILI DELLA VITA DEI RAGAZZI SULLA GRU SONO I LEGA. A BRESCIA LA LEGA SI STA GIOCANDO LA SUA ULTIMA ED UNICA CARTA ; LA VIOLENZA E L'ODIO RAZZIALE.
NON HA RISULTATI DA PORTARE AL SUO ELETTORATO E ALLORA SI GIOCANO LA CARTA DEL RAZZISMO E SE LA GIOCHERANNO PESANTEMENTE E CON VIOLENZA.
IL VICE-SINDACO DI BRESCIA TALE FABIO ROLFI ALCUNI GIORNI FA' DICHIARAVA ;SULLA GRU
"Ci restino senza acqua e cibo".
SE QUESTO E' UN UOMO.
ATTENZIONE DA TUTTA ITALIA BISOGNA DIMOSTRARE LA NOSTRA SOLIDARIETA' AI RAGAZZI SULLA GRU. LORO DALLA GRU CI POSSONO ASCOLTARE TRAMITE RADIO ONDA D'URTO.I RAGAZZI SULLA GRU NON MANGIANO DA 2 GIORNI E' ALLUCINATE QUELLO CHE STA AVVENENDO. LI VOGLIONO PRENDERE PER FAME .COMPORTAMENTO DEGNO DEI PEGGIORI REGIMI NAZI-FASCISTICHI HA UN MINIMO DI SENSO CIVICO SI METTA IN CONTATTO CON LA RADIOredazione@radiondadur
to.orgtel. 03045670 Fax 0303771921VI PREGO DI CHIAMARE CI VUOLE DAVVERO POCO....http://www.radiondadurto.org/contatti/

Scandalo Guidarello arriva la censura

Immagine tratta dal video hard
 RAVENNA, 14 novembre 2010 - GUIDARELLO in versione hard. La statua di Tullio Lombardo, custodita al Museo d’arte della città, diventa protagonista di un video a luci rosse realizzato all’interno del Mar, il museo della città, che ha come protagonista una donna giovane e bellissima impegnata a mimare in maniera molto esplicita più rapporti sessuali con il condottiero del Quattrocento. L’opera avrebbe dovuto essere il punto centrale della mostra Acapulco (immagini sacre rivisitate più il video) inaugurata ieri al Mar, dedicata ad Alterazioni Video, collettivo di artisti milanesi, e curata da Camilla Boemio. Ma all’ultimo momento il direttore del museo Claudio Spadoni e il presidente Uber Dondini, hanno bloccato l’esposizione del video. E la mostra inaugurata quindi senza il video hard. Le immagini però sono state inserite in internet venerdì con il consenso degli autori, registrando trecento contatti in sole tre ore. «È stato prima di ricevere la richiesta di Spadoni di non renderlo pubblico. Poi lo abbiamo immediatamente ritirato», spiega uno degli artisti, Paololuca Barbieri.
«Però non abbiamo responsabilità se qualcuno lo ha scaricato» conclude. Il video è stato girato a New York, dove esiste una copia del Guidarello, e al Mar. A creare il ‘patatrac’ sono stati anche i tempi stretti: le ultime scene, vivendo gli autori tra Berlino e New York, sono state girate a pochi giorni dall’inaugurazione. Per questo i vertici del museo sono riusciti a visionare l’opera alla vigilia della ‘vernice’.
Veronika Rosa Perfetto
«La decisione presa — sottolinea Spadoni — non ha niente a che vedere con la censura. Io ho profondo rispetto per l’arte e comunque in passato ci sono stati esempi di provocazioni ben più clamorose. Ho solo creduto di tutelare l’immagine che abbiamo cercato di restituire al Guidarello con il restauro. Impedendo che fosse di continuo baciato dai visitatori. Sarebbe stato come sconfessare tutto questo». Gli artisti, dispiaciuti per il clamore provocato, esprimono tuttavia sorpresa: «Abbiamo chiesto di girare un film sensuale attorno al Guidarello — aggiunge Barbieri — e lo abbiamo fatto in pieno giorno, con la presenza della soprintendenza. E’ un ottimo lavoro. E vorremmo donare l’unica copia esistente del video al Museo d’arte della città».
 
Annamaria Corrado

Un milione di veneti stramazzano a terra dopo averlo saputo,e voi?

Alla Commissione Bilancio, con i voti DETERMINANTI DELLA LEGA NORD, è stata respinta la mozione che prevedeva lo slittamento al 30/06/2011 del versamento di ogni tipo di imposta dovuta dagli alluvionati del Veneto! 
Questo sarebbe una dimostrazione di solidarietà verso i contribuenti disastrati?
E' un comportamento coerente con le dichiarazioni di fuoco e le bestemmio,una per ogni euro stanziato (300 milioni ) fatte da esponenti del partito verdognolo ?

Oppure, la coerenza è tale all'interno dei confini regionali , oltreppassando i quali diventa pura e sempilice demagogia da strapazzo???
E' un quesito, mica una provocazione, alla quale ,comunque i duri e puri, dovrebbero dare una risposta!A meno di NON essere in grado di interloquire in quanto succubi del potere varesino!

Chi lo ha visto Borghezio? "una dissaventura della Guardia nazionale Padana

E' l'artista di strada più sfuggente di Parigi


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Princess Hijab, l'artista che mette il velo alle pubblicità

E' l'artista di strada più sfuggente di Parigi: colpisce di notte, con pennellate di vernice nera che cola verso il basso: è princess Hijab. Ricopre con un velo nero islamico le donne  e gli uomini  mezzi nudi che compaiono sui manifesti pubblicitari del metrò della capitale francese. La sua arte mordi-e-fuggi è stata messa in mostra da New York a Vienna, e ha inevitabilmente innescato discussioni sul femminismo e sul fondamentalismo. La sua identità è ancora un mistero (L'ARTICOLO)

http://19.media.tumblr.com/tumblr_kp26gizdlL1qa15eoo1_400.gif

Brescia:Allo stremo gli immigrati saliti sulla gru;secondo l’Onu, “L’Italia ne sarà responsabile”... Non appena smetterà di esserne orgogliosa.



Le informazioni raccolte dalla Digos su quello che succede a Brescia in relazione agli immigrati saliti sopra la gru e in rapporto alle manifestazioni di solidarietà di contorno gli hanno fatto perdere il sonno.
http://ups.imagup.com/06/1263875715.gifSopratutto quanto gli hanno riportato in merito alla determinazione che hanno i "ribelli" alle leggi dello stato.
Fatica ancora ad emergere a piena luce il movente,cosa ha spinto gli immigrati a questa forma di protesta estrema,cioè il traffico di permessi di soggiorno (articolo sotto) in cui sono coinvolti dei leghisti storici.
Il Ministro maroni se lo ascoltate bene manifesta apertamente un certo imbarazzo allor chè imposta il suo intervento televisivo su un piano meramente formale (la solita ipocrisia) come se in sede locale la gente non fosse perfettamente informata dei fatti.
Il Ministero degli Affari Esteri ha fatto sapere in una nota riservata che nei paesi d'origine degli immigrati gli eventi sono estremamente seguiti e raccomanda la massima precauzione nel trattamento del caso onde evitare ritorsioni alle locali comunità di residenti italiani.
Infine: "lo stato non ha truffato nessuno!" ...davvero signor Ministro ? Ai vertici dello stato chi c'è,non sono forse i referenti politici di coloro che hanno gestito una mega truffa milionaria sulla pelle di questi poveri disgraziati?



" Lo Stato non ha truffato nessuno ''. Così il ministro degli Interni, Roberto Maroni sulla protesta di alcuni immigrati di Brescia saliti su una gru per richiamare attenzione sulla loro mancata regolarizzazione. Sul luogo ci sono stati anche scontri tra manifestanti solidali con gli immigrati  e forze dell'ordine. 

Fonte

" La notizia è stata certo pubblicata senza specificare la " fede " politica dei protagonisti,pochissimi sono i blogger che hanno scoperto in quale ambiente,ambito agivano questi mascalzoni.
(Aggiornamento: la notizia viene data parlando vagamente di sindacalisti (...) e tacendo che a capo della banda c'era un leghista! Ne parlo tempo fà "striscia la notizia" a sottointendere una appartenenza vaga di sinistra degli inquisiti (...) quando invece in realtà l'ambiente che aveva generato il traffico era di un verde marcio!) Naturalmente è solo in ambito locale che lo scandalo ha assunto proporzioni innimaginabili prova ne è l'immediato intervento riparatore posto in atto dal sindaco Tosi di Verona spacciato dai leghisti per il migliore sindaco d'italia! (in fondo alla pagina) Il sospetto che palate di discrezione e riservatezza aleggi sul caso è una constatazione al quale non si puo sfuggire,dire che caio è agli arresti domiciliari non è la stessa cosa che caio è un militante storico della Lega Nord ! "

L'evoluzione della specie e regressione verdastra ovvio
La cronaca dei fatti:Se la sono presa con i deboli, i disperati. Hanno promesso loro una vita da sogno in Italia con lavoro e alloggio. Hanno chiesto a 500 migranti dai 7000 ai 9000 euro. Poi, li hanno beffati una volta arrivati a Verona: li hanno lasciati senza occupazione e permesso di lavoro stagionale e privi anche della possibilità di tornare a casa. I migranti, arrivati dal Pakistan, Marocco e India, non avevano più neanche un euro per pagarsi il biglietto aereo. E i loro genitori non potevano più aiutarli: avevano venduto greggi e fondi pur di fare uscire i figli da quella cronica condizione di miseria.
LE ACCUSE. La "festa" di guadagni milionari, si parla di 4 milioni e mezzo di euro e sfruttamento, però, l'hanno fatta finire i finanzieri del comando di Legnago e Verona, coordinati dal colonello Bruno Biagi, nell'operazione chiamata "Landless", senza terra. Nei guai, sono finiti in 11 ma solo a sette è stata applicata la misura cautelare mentre quattro, tutti stranieri, sono latitanti. Tutti sono accusati di associazione a delinquere, a carattere transnazionale e falso, finalizzati al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Gli arresti sono stati eseguiti sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Sandro Sperandio così come aveva chiesto il pm Paolo Sachar.
GLI ARRESTI. È stato decapitato il vertice dell'Ugl coltivatori di Verona. A finire in manette su tutti è stato Gianluigi Falavigna, 52 anni, residente a Vigasio e presidente del sindacato dei datori di lavoro agricoli. Ma sono altri tre gli iscritti all'Ugl, secondo la Guardia di finanza, coinvolti nell'inchiesta: Marino Coeli, 70 anni, residente ad Albaredo Adige, Andrea Corbellari di Badia Calavena e Camillo Gambin e sua moglie,(storico esponente del Carroccio ad Albaredo d’Adige (Verona), è agli arresti domiciliari per una storia di falsi permessi di soggiorno rilasciati in cambio di denaro.”La Lega tuona contro gli immigrati, mentre i leghisti fanno affari sulla loro pelle), 38, vice di Falavigna, abitante ad Albaredo d'Adige al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. Alla moglie di Gambin, Adele Gina Chirica, 48, è stato imposto l'obbligo di firma. Chiudono la lista degli arrestati Luca Bertoli, residente a Brescia e un pakistano di Bagnatica, vicino a Bergamo.
L'INCHIESTA.Tutto parte da alcuni controlli della Guardia di finanza su due imprese agricole nel Legnaghese. Ai primi controlli, risultavano fasulle in quanto, tra l'altro, erano proprietari di terreni agricoli nè avevano mai presentato alcuna dichiarazione di Iva e Irpef. Ad avanzare altri, inquietanti sospetti, rivelano gli investigatori, anche la denuncia di marocchini che hanno raccontato la loro odissea vissuta con chi li aveva beffati. Sono così partite le intercettazioni telefoniche sui cellulari degli indagati e il cerchio si è chiuso.
MIGRANTI CACCIATI. Gli appartenenti all'organizzazione, operante tra il Veronese, il Bergamasco e il Bresciano, utilizzavano le due imprese agricole fasulle per assumere fittiziamente i migranti. Gli stranieri venivano contattati nei loro paesi d'origine da intermediari, finiti nel calderone dell'inchiesta. Venivano così attratti da un trasferimento in Italia nel segno della legalità. Nel Veronese, si usava il "chiavistello" dell'Ugl coltivatori diretti per ingannare lo sportello immigrati della Prefettura di Verona. Era il sindacato degli imprenditori agricoli a gestire le pratiche per le regolarizzazioni fasulle. Alla Chirica, per esempio, era stata fornita la password per entrare nel sistema della Prefettura e falsificare i dati per il permesso di soggiorno. Il cerchio si chiudeva con l'arrivo dei migranti che venivano portati in due appartamenti tra Cerea e Casaleone. Una volta ricevuti gli ultimi soldi dei nove mila euro richiesti, i 500 migranti venivano cacciati da quelle abitazioni per entrare direttamente nella dimensione di clandestini. Senza soldi e lavoro.
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi ha annunciato che interesserà il ministero dell'Interno per la sorte di questi migranti «persone che senza volerlo si sono ritrovate a vivere come clandestini sul nostro territorio».