giovedì 11 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
Cota lo regge a Umberto Bossi ! La foto...
Non so se è peggio il fatto che Bossi fumi allegramente in barba alla legge (mentre il Presidente del Consiglio descrive il piano di aiuti per il Veneto…) oppure la disinvoltura con cui un addomesticato Cota gli regge il posacenere. Sembra proprio abituato.L'immagine è sintomatica dello stato di servilismo imperante nella Lega Nord,specie in questi giorni,momenti in cui Zaia si è lasciato andare a dichiarazioni quantomeno singolari,le trovate qui.
Tutti a puttane,Silvio,Brunetta e persino Bondi tirati in causa da Perla! Lo si desume dai tabulati telefonici con Arcore e Palazzo Chigi !

Perla Genovesi, la “pentita” che ha tirato in ballo Nadia Macrì nella vicenda dei “festini” con alcuni politici, aveva un “filo diretto” con Arcore: secondo i tabulati telefonici, l’ex assistente del senatore Pdl Enrico Pianetta ha avuto almeno 48 contatti con la residenza di Silvio Berlusconi. Il dato è stato fornito da Marco Lillo in un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano e si riferisce al periodo compreso tra il 2003 e il 2007.
La Genovesi aveva un rapporto “privilegiato” anche con il ministro della Cultura Sandro Bondi e con quello della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Racconta Lillo che “nei tabulati risultano 37 contatti tra Bondi e Perla Genovesi tra il 19 settembre del 2003 e il 2 ottobre di quell’anno. Poi l’apparecchio telefonico di Bondi cambia sim e comincia ausarne una intestata a Forza Italia, probabilmente concessa in uso al politico di Fivizzano”. Anche quando chiamava ad Arcore, Perla chiedeva spesso di un certo “Sandro”.
Allo stesso modo “nello stesso periodo ci sono un centinaio di contatti con utenze riferibili all’attuale ministro del Pdl Renato Brunetta, al quale poi Perla Genovesi presenterà Nadia Macrì”.
Perla Genovesi aveva detto di non aver partecipato mai direttamente ai festini di Villa San Martino, ma di averne avuto notizia dai racconti fatti proprio da Nadia Macrì. Eppure qualcuno da Arcore la cercava, visto che, sottolinea Lillo, “sono molte le telefonate in partenza dalla magione del Cavaliere: il 19 settembre del 2003 alle 13 e 32, per esempio, il telefono di Arcore chiama il cellulare di Perla Genovesi e la conversazione dura 8 minuti. Il giorno dopo c’è un’altra chiamata più breve sempre in partenza dalla villa e poi ancora il 3 ottobre, il 27 ottobre, il 9 novembre, il 25 dicembre, il primo marzo del 2004 e così via. Sono in tutto undici le chiamate in uscita mentre molte di più sono le volte che è Perla a chiamare il suo ignoto interlocutore di Arcore”.
Borghezio fuori dalla grazia di Dio "sindaco ordina siano tolte le bandiere leghiste dai condomini,La Lega Nord muove denunce ed esposti alla prefettura;la "sola delle alpi" è passata di moda !
(Mi-Lorenteggio.com) Albairate, 09 novembre 2010 - La Lega Nord ha presentato un esposto alla Prefettura di Milano contro il sindaco di un comune dell’hinterland colpevole di aver vietato l’esposizione di una bandiera leghista con il Sole delle Alpi. Il singolare episodio è accaduto ad Albairate, un comune che si trova a pochi chilometri dal capoluogo, nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano.
L’Amministrazione è retta dalla lista civica “Vivere Albairate” guidata dal sindaco Luigi Alberto Tarantola riconfermato alle elezioni amministrative del 2009 con oltre il 60% delle preferenze.
L’esposto è stato presentato dall’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, il quale ha scritto alla prefettura che una cittadina di fede leghista, come riportato in alcuni articoli di stampa, avrebbe subito “vessazioni perpetrate dall’Autorità comunale”. L’europarlamentare, in particolare, ha contestato la scelta del sindaco che, a suo avviso, attraverso gli agenti della Polizia locale, avrebbe chiesto la rimozione di una bandiera con il Sole delle Alpi dall’abitazione privata della donna “anche se l’esposizione di una bandiera nella proprietà privata non risulta vietata da alcuna norma”.
La Prefettura di Milano ha accolto l’esposto dell’europarlamentare Borghezio, chiedendo subito e per iscritto al sindaco di Albairate “elementi di conoscenza e di valutazione” sulla vicenda. La richiesta è stata firmata dal vice prefetto di Milano Maria Carmela Nuzzi.
Non si è fatta attendere la risposta dell’Amministrazione comunale alla Prefettura: il sindaco Tarantola ha espresso in prima battuta il suo disappunto per la prassi seguita, ossia quella di dare immediatamente seguito formale ad una richiesta dell’onorevole Borghezio basata su generici articoli di stampa e senza prima informarsi con il sindaco “per avere ogni ragguaglio in merito alle presupposte questioni”.
L’Amministrazione ha dovuto invece giustificare formalmente il suo operato che è avvenuto nel pieno rispetto della legge. «Non risultano azioni vessatorie nei confronti della cittadina. - ha subito chiarito il sindaco Tarantola - Per quanto concerne la problematica della bandiera, l’alloggio occupato dalla signora è di proprietà comunale e assegnato alla signora in base a graduatoria stilata secondo i criteri regionali, giusto contratto del 01/01/2006.
Non è stata fatta alcuna constatazione di violazione di norma ma si è chiesto, a tutela del decoro delle abitazioni in condominio, di non esporre simboli non condivisi da tutti i condomini su parte di uso comune. La bandiera, tra l’altro, era esposta sul muro esterno di fianco alla porta di ingresso, quindi in parte di uso comune. Si fa altresì notare che si è invitato a togliere bandiere e analoghi simboli collocati in situazioni similari».
Il sindaco Luigi Alberto Tarantola, infine, al di fuori della risposta formale, non ha nascosto l’amarezza per la vicenda facendo una riflessione: «Gli enti locali stanno amministrando in condizioni di disagio per le discutibili scelte nazionali in materia finanziaria.
Scelte che stanno progressivamente minando la tanto decantata autonomia locale impedendo ai sindaci di continuare a dare risposte adeguate alle diverse e pressanti esigenze dei cittadini.
Gli amministratori sono stati lasciati soli. Spesso le loro richieste di aiuto agli enti istituzionali superiori non ricevono risposte. In materia di mobilità, per esempio, un gruppo di sindaci della provincia di Milano ha chiesto più volte agli enti superiori di intervenire tempestivamente per rendere fruibile la stazione di Albairate - Vermezzo. È una struttura moderna e tecnologica, dotata di quattro binari, di un nuovo sistema di gestione e controllo della circolazione e di un parcheggio di oltre 1000 posti auto. Inaugurata il 13 dicembre del 2009 è poi rimasta inutilizzata perché i treni non si fermano.
Sono state investite centinaia di milioni di euro per attuare il raddoppio della linea tra Milano e la nuova stazione ferroviaria. Ma ancora oggi non e fruibile per diversi problemi: la scarsità di fermate dei treni; l’assenza di una biglietteria (anche automatica); l’attivazione di un servizio pubblico di trasporto per raggiungere la stazione, come un bus - navetta (anche a chiamata).
I sindaci hanno più volte sollecitato gli Enti responsabili (Trenitalia, RFI, Regione Lombardia e Provincia di Milano). Non è arrivata alcuna riposta. Nessun impegno diretto è stato assunto da qualche parlamentare o da qualche consigliere regionale per risolvere questo urgente problema e migliorare il servizio a favore dei pendolari milanesi.
Invece, l’esposto di un europarlamentare della Lega Nord, tra l’altro relativo ad una vicenda con oggetto una bandiera di partito, è stato immediatamente preso in esame costringendo un’Amministrazione che ha operato nel pieno rispetto della legge a dare delle spiegazioni formali. Sono certo che con la stessa solerzia si interverrà anche per risolvere i problemi reali degli enti locali e in generale del Paese e tutte le volte che saranno davvero oltraggiati il Tricolore, la Costituzione e il popolo italiano».
L’Amministrazione è retta dalla lista civica “Vivere Albairate” guidata dal sindaco Luigi Alberto Tarantola riconfermato alle elezioni amministrative del 2009 con oltre il 60% delle preferenze.
L’esposto è stato presentato dall’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, il quale ha scritto alla prefettura che una cittadina di fede leghista, come riportato in alcuni articoli di stampa, avrebbe subito “vessazioni perpetrate dall’Autorità comunale”. L’europarlamentare, in particolare, ha contestato la scelta del sindaco che, a suo avviso, attraverso gli agenti della Polizia locale, avrebbe chiesto la rimozione di una bandiera con il Sole delle Alpi dall’abitazione privata della donna “anche se l’esposizione di una bandiera nella proprietà privata non risulta vietata da alcuna norma”.
La Prefettura di Milano ha accolto l’esposto dell’europarlamentare Borghezio, chiedendo subito e per iscritto al sindaco di Albairate “elementi di conoscenza e di valutazione” sulla vicenda. La richiesta è stata firmata dal vice prefetto di Milano Maria Carmela Nuzzi.
Non si è fatta attendere la risposta dell’Amministrazione comunale alla Prefettura: il sindaco Tarantola ha espresso in prima battuta il suo disappunto per la prassi seguita, ossia quella di dare immediatamente seguito formale ad una richiesta dell’onorevole Borghezio basata su generici articoli di stampa e senza prima informarsi con il sindaco “per avere ogni ragguaglio in merito alle presupposte questioni”.
L’Amministrazione ha dovuto invece giustificare formalmente il suo operato che è avvenuto nel pieno rispetto della legge. «Non risultano azioni vessatorie nei confronti della cittadina. - ha subito chiarito il sindaco Tarantola - Per quanto concerne la problematica della bandiera, l’alloggio occupato dalla signora è di proprietà comunale e assegnato alla signora in base a graduatoria stilata secondo i criteri regionali, giusto contratto del 01/01/2006.
Non è stata fatta alcuna constatazione di violazione di norma ma si è chiesto, a tutela del decoro delle abitazioni in condominio, di non esporre simboli non condivisi da tutti i condomini su parte di uso comune. La bandiera, tra l’altro, era esposta sul muro esterno di fianco alla porta di ingresso, quindi in parte di uso comune. Si fa altresì notare che si è invitato a togliere bandiere e analoghi simboli collocati in situazioni similari».
Il sindaco Luigi Alberto Tarantola, infine, al di fuori della risposta formale, non ha nascosto l’amarezza per la vicenda facendo una riflessione: «Gli enti locali stanno amministrando in condizioni di disagio per le discutibili scelte nazionali in materia finanziaria.
Scelte che stanno progressivamente minando la tanto decantata autonomia locale impedendo ai sindaci di continuare a dare risposte adeguate alle diverse e pressanti esigenze dei cittadini.
Gli amministratori sono stati lasciati soli. Spesso le loro richieste di aiuto agli enti istituzionali superiori non ricevono risposte. In materia di mobilità, per esempio, un gruppo di sindaci della provincia di Milano ha chiesto più volte agli enti superiori di intervenire tempestivamente per rendere fruibile la stazione di Albairate - Vermezzo. È una struttura moderna e tecnologica, dotata di quattro binari, di un nuovo sistema di gestione e controllo della circolazione e di un parcheggio di oltre 1000 posti auto. Inaugurata il 13 dicembre del 2009 è poi rimasta inutilizzata perché i treni non si fermano.
Sono state investite centinaia di milioni di euro per attuare il raddoppio della linea tra Milano e la nuova stazione ferroviaria. Ma ancora oggi non e fruibile per diversi problemi: la scarsità di fermate dei treni; l’assenza di una biglietteria (anche automatica); l’attivazione di un servizio pubblico di trasporto per raggiungere la stazione, come un bus - navetta (anche a chiamata).
I sindaci hanno più volte sollecitato gli Enti responsabili (Trenitalia, RFI, Regione Lombardia e Provincia di Milano). Non è arrivata alcuna riposta. Nessun impegno diretto è stato assunto da qualche parlamentare o da qualche consigliere regionale per risolvere questo urgente problema e migliorare il servizio a favore dei pendolari milanesi.
Invece, l’esposto di un europarlamentare della Lega Nord, tra l’altro relativo ad una vicenda con oggetto una bandiera di partito, è stato immediatamente preso in esame costringendo un’Amministrazione che ha operato nel pieno rispetto della legge a dare delle spiegazioni formali. Sono certo che con la stessa solerzia si interverrà anche per risolvere i problemi reali degli enti locali e in generale del Paese e tutte le volte che saranno davvero oltraggiati il Tricolore, la Costituzione e il popolo italiano».
Adro: Nuova provocazione del sindaco Lancini "il sole delle alpi bis"
Adro, torna il caso del Sole delle Alpi la Lega lo vuole nello stemma comunale
Il consiglio ha approvato una mozione della maggioranza per modificare il gonfalone Il sindaco Lancini al centro delle polemiche per i simboli a scuola: "Ripariamo un torto"
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| Il sindaco Oscar Lancini |
Cancellato, forse, dai banchi della scuola di Adro, il Sole delle Alpi sventolerà presto sul gonfalone del comune bresciano a maggioranza leghista. Mentre ancora non si è chiusa del tutto la vicenda dei 700 simboli padani inseriti negli infissi dell'istituto scolastico, il sindaco Oscar Lancini è tornato alla carica e il Consiglio comunale ha approvato con la maggioranza dei due terzi una delibera per modificare lo stendardo cittadino.
La scuola con i simboli leghisti
Presto, dunque, il sole verde, che Lancini ribadisce essere "simbolo culturale e non di partito", andrà a fare compagnia sul gonfalone alla 'A' contornata di grappoli d'uva, emblema della tradizione vinicola della Franciacorta. "Abbiamo ovviato a una dimenticanza del 2006 - spiega il sindaco - quando il Comune aveva adottato il nuovo gonfalone regolarmente approvato dall'ufficio araldica di Roma". Stesso ufficio, rimarca Lancini, che "in altri casi ha approvato l'adozione del Sole delle Alpi, anche su proposta di giunte non leghiste". Il primo cittadino cita per esempio i gonfaloni della Provincia di Lecco e della comunità montana dell'Appennino reggiano. "E' un primo passo, pienamente legittimato dallo statuto del Comune: chiederemo una nuova autorizzazione all'ufficio di araldica, se sarà necessario, ma non vedo perché dovrebbero negarcela". Poi ci sarà lo studio per disegnare la modifica dello stendardo e una nuova approvazione in Consiglio. "Noi - annuncia il sindaco - vogliamo andare fino in fondo".
La decisione potrebbe sembrare dettata da una volontà polemica, ma Lancini assicura che "l'avremmo presa comunque: certo, la storia della scuola, dove ci hanno dipinto come usurpatori della libertà, è stata uno stimolo". Anche stavolta, c'è da giurarci, non mancheranno le polemiche. Un antipasto è arrivato dal segretario nazionale del PdCI-FdS, Oliviero Diliberto, che ha scritto al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per chiedrgli di "stoppare lo scivolamento politico, culturale e sociale che siffatti episodi generano nel Paese", mentre il senatore Stefano Pedica (Idv) ha parlato di "ennesima provocazione" e per il responsabile Enti locali del Pd, Davide Zoggia, il sindaco Lancini "non ha il senso delle istituzioni".
A testimoniare il peso dei simboli, si è appresa anche un'altra piccola vicenda con protagonista il sole padano: nel comune milanese di Albairate, già prima dell'estate, il sindaco Luigi Alberto Tarantola aveva imposto a una cittadina di levare la bandiera con il sole delle alpi esposta sul muro della propria casa, di proprietà comunale. Episodio cui erano seguiti un esposto dell'europarlamentare leghista Mario Borghezio alla prefettura di Milano e una richiesta di informazioni di quest'ultima al Comune. E risoltosi senza altre conseguenze.
La scuola con i simboli leghisti
Presto, dunque, il sole verde, che Lancini ribadisce essere "simbolo culturale e non di partito", andrà a fare compagnia sul gonfalone alla 'A' contornata di grappoli d'uva, emblema della tradizione vinicola della Franciacorta. "Abbiamo ovviato a una dimenticanza del 2006 - spiega il sindaco - quando il Comune aveva adottato il nuovo gonfalone regolarmente approvato dall'ufficio araldica di Roma". Stesso ufficio, rimarca Lancini, che "in altri casi ha approvato l'adozione del Sole delle Alpi, anche su proposta di giunte non leghiste". Il primo cittadino cita per esempio i gonfaloni della Provincia di Lecco e della comunità montana dell'Appennino reggiano. "E' un primo passo, pienamente legittimato dallo statuto del Comune: chiederemo una nuova autorizzazione all'ufficio di araldica, se sarà necessario, ma non vedo perché dovrebbero negarcela". Poi ci sarà lo studio per disegnare la modifica dello stendardo e una nuova approvazione in Consiglio. "Noi - annuncia il sindaco - vogliamo andare fino in fondo".
La decisione potrebbe sembrare dettata da una volontà polemica, ma Lancini assicura che "l'avremmo presa comunque: certo, la storia della scuola, dove ci hanno dipinto come usurpatori della libertà, è stata uno stimolo". Anche stavolta, c'è da giurarci, non mancheranno le polemiche. Un antipasto è arrivato dal segretario nazionale del PdCI-FdS, Oliviero Diliberto, che ha scritto al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per chiedrgli di "stoppare lo scivolamento politico, culturale e sociale che siffatti episodi generano nel Paese", mentre il senatore Stefano Pedica (Idv) ha parlato di "ennesima provocazione" e per il responsabile Enti locali del Pd, Davide Zoggia, il sindaco Lancini "non ha il senso delle istituzioni".
A testimoniare il peso dei simboli, si è appresa anche un'altra piccola vicenda con protagonista il sole padano: nel comune milanese di Albairate, già prima dell'estate, il sindaco Luigi Alberto Tarantola aveva imposto a una cittadina di levare la bandiera con il sole delle alpi esposta sul muro della propria casa, di proprietà comunale. Episodio cui erano seguiti un esposto dell'europarlamentare leghista Mario Borghezio alla prefettura di Milano e una richiesta di informazioni di quest'ultima al Comune. E risoltosi senza altre conseguenze.
Emilio Fede alla crociata " facciamo pagare le tasse ai papponi... pero a me mi esentate e per meriti speciali,potrei aprire una scuola! "
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| La tomba mausoleo di Emilio Fede |
(Adnkronos) - 'I 'papponi' che gestiscono le prostitute, pagano le tasse? Avanzerei una proposta di legge efficace. Cosi' la prossima volta non ci saranno dubbi sul lavoro che fa Ruby o chi per essa, perche' dovra' esibire documenti in regola e pagare le tasse'. Lo dichiara Emilio Fede a 'Chi' in edicola domani. 'Mangiare con questa o quella ragazza -continua- non e' reato. Sa che cos'e' reato? Quando una persona, come quella tale Nadia Macri', dichiara che, per mantenersi, fa la escort. Allora io mi chiedo: ma le tasse, su quei soldi guadagnati illegalmente, le paga?'.
'Non mi va giu' che la stampa mi abbia dato dell'indagato,(guarda Fede che ti hanno dato del Cicisbeo,del Pappone!) senza che io abbia mai ricevuto un avviso di garanzia -prosegue il direttore del Tg4- che alcuni giornalisti si sveglino la mattina e facciano colazione con le veline a orologeria che arrivano direttamente dalla procura, che Gianfranco Fini sia stato indagato e poi archiviato nel giro di 24 ore e che la notizia si sia persa chissa' in quali corridoi. Questo e' equilibrio? Questa e' equita'? Lo sa perche' le cene 'private' del premier si chiamano cosi'? Perche' sono private!'.
'Silvio e' un uomo generoso', conclude riguardo al caso Ruby, 'generoso anche nelle sue esternazioni. Quando dice di amare le donne, si scatena un putiferio. Ma nessuno sa che lui parla di tutte le donne. In primis, di sua madre Rosa, l'unica donna della sua vita'.
Il mio amatissimo "prosciutto da passeggio" !
Mi è capitato di inciampare nella straripante simpatia,montagna di tenerezza che sà suscitare questa simpatica bestiola "nana" un po alla moda da qualche tempo a questa parte,certo poi arriva la sorpresa,tanto vale "fare buon viso a simpatico gioco non vi pare? "
E quello che è accaduto a Melissa White quando ha incontrato Henry,stava nel palmo della mano,cosi indifeso...bhè il resto lo vedrete nella galleria fotografica,una meraviglia piuttosto impegnativa mà una simpatia a tutta prova in questo straordinario animale cosi simile,vicino all'uomo (geneticamente) e noto per essere il più grande amico dei filosofi perchè si dice "non guarda mai il cielo!"Paris Hilton, tra le altre cose, è famosa per la sua chiamiamola collezione di animali. Ultimamente, oltre ai numerosi chihuahua e cagnolini di razze varie, ha deciso di inserire nel suo zoo personale anche un maialino, con non poche contestazioni da parte degli animalisti (ce lo comunicano i cugini di Gossipblog).
Da noi ha fatto storia più che la Barale, Fiorello che prende in giro i micro cagnolini della stessa. Nessuna fan ha però preso in giro George Clooney e l’amore per il suo maiale da compagnia, scomparso nel 2006 e ricontattato tramite medium dal suo padrone.
Ora, quale sarà mai il problema se personaggi così famosi e popolari fanno sfoggio delle loro bestiole? Nessuno. Stanno meglio con loro che in un canile o trasformati in salsiccia, come ci fanno notare su Gossipblog. Tuttavia, queste persone spesso creano mode, tendenze, esempi da imitare. Maiali e cani non sono giocattolini personali o passatempi.
Chissà se le persone hanno chiaro in testa che George o Paris non trascorrono il loro tempo a lavare maialini, raccogliere cacche, andare a comprare sacchi di cibo o segatura e quant’altro. Un po’ di sano senso pratico è sempre opportuno mentre ci immaginiamo al supermercato tinte di biondo platino e col nostro chihuahua in borsa (il maiale non credo lo farebbero entrare).
VICTORIA BECKAM E IL MAIALE:PROBLEMI DI PESO
Eh sì, non è un gioco di parole: parliamo di un vero maiale. Victoria Beckam ha voluto allinearsi alle pet manie dello star sistem e, facendo seguito a Paris Hilton e George Clooney, ha pensato bene di portarsi un maiale in casa. Lo ha comprato da una ditta, Little Pig Farm, che smerciava, per la modica cifra di 850 euro, dei micro maialini di facile manutenzione.
La Posh Spice ha creduto alla storia del suino chihuahua e lo ha prontamente acquistato. Come lei altri consumatori, però, sono stati beffati da madre natura: i maiali sono cresciuti e hanno presto mostrato una regolarissima taglia XL. Naturalmente ora è tutto un giro di avvocati e denunce nei confronti della ditta, tacciata anche di pubblicità ingannevole.
Ora, diciamocela tutta, la signora Victoria e gli altri signori acquirenti, prima di cedere all’idea di possedere un mini maiale non potevano, come tutti i mortali, andare a fare un giro su Internet per accertarsi della veridicità delle promesse della Little Pig Farm? A pensarci bene, molto probabilmente sarebbe bastato chiedere al veterinario di fiducia o ad un rappresentante di un’associazione animalista. Non vi pare?
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Kasper : metti un gatto curioso con una ruota,ne esce l'impossibile ! Eppoi Icarus...
Probabilmente ce ne vuole di immaginazione per pensare che una cosa del genere possa realmente accadere eppure...
Kasper è riuscito a restare bloccato non su un albero (in cima) come sovente accade,oppure dentro un recipiente,mà dentro una ruota con cui si è dovuto ingaggiare una vera e propria battaglia,a lungo e con strumenti ad hoc per giungere infine alla sospirata liberazione di Kasper,un po scioccato mà tutto sommato abbastanza bene da poter subito ricominciare a far pasticci con la creatività,l'invenzione di cui sono capaci i nostri amici felini.
Una raccomandazione:evitate di far entrare i vostro amato gattino in garage!
Infine...è pur vero che come nell'avventura qui in basso per evitare certe disavventure alle nostre amate creature non possiamo certo abbattere tutti gli alberi del condominio !
E che diamine...pero coltivare una discreta affettuosa relazione con un atletico giovanotto è pressochè d'obbligo perchè voglio ben vedere chi se la sente di arrampicarsi a 35 metri d'altezza per recuperare il discolo che risponde al nome di Icarus (il nome la dice lunga vero...?) !
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