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martedì 19 ottobre 2010

Meccanismi "Introducing MechaniCards

Arte Contemporanea o brutalità poliziesca?

Agenti che cercano di "immobilizzare" una donna,lei urla,ovvio le hanno spezzato una gamba!
Come abbiano fatto non lo si capisce dall'immagine mà si vede benissimo,le urla della malcapitata attirano i passanti,evidentemente il fatto che si mettano a far fotografie è significativo della sbrigativa brutalità con qui è stata immobilizzata la donna mà,come se non bastasse gli agenti estraggono i Taser le famigerate pistole elettrice "innofensive" che a colpi di eletrizzanti freddure,barzellette elettriche hanno già ammazzato parecchi poveracci (...) e con queste minacciano i passanti cercando di impedire da un lato che prestino soccorso (bastano loro a spezzare una gamba no ?) e dall'altro che facciano fotografie suscettibili all'indomani di imbarazzarli e infatto cosi è stato,questo reportage non è un'opera d'Arte Contemporanea,una scultura Iperealista ma un fatto reale,l'incidente "d'ordine pubblico" è accaduto negli Stati Uniti.


brutalità poliziesca 1


L'intollerabile barbarie che unisce Pakistan all' Italia

Quando ho visto queste immagini scioccanti è stato come se un rapace vesse preso a strapparmi le visceri con i suoi artigli,sentivo il becco dilaniarmi le carni,atroce,insopportabile,intollerabile,mi sono detto che dovremmo alla frontiera piazzare un agente di scorta a vita ad ogni cittadino del Pakistan immigrato nel nostro paese,almeno di quelli che qui giungono con mogli e figlie (...) e mi pare che la nostra cronaca abbia già registrato qualche episodio orribile...
Poi qualcosa,un campanellino d'allarme ha iniziato a trillare dentro di me e cosi sono andato a cercare alcuni fatti di cronaca,uno nello specifico limitandomi a citarne un'altro quello di Riina il boss mafioso che sciolse nell'acido un ragazzino di cui era stato padrino e figlio di un pentito suo amico (...) dicevo uno ed ecco quello più recente qui in basso...fà riflettere vero ?
Per qualche misteriosa ragione sociologica nel nostro paese avvengono con una certa frequenza episodi riportabili alla più orrenda barbarie e spesso con al centro le donne.
Adesso guardate queste fotografie e leggete l'articolo sulla pentita di Mafia torturata e sciolta nell'acido e muovetevi ad una riflessione...sono fatti certo sconvolgenti mà inevitabile una constatazione,avvenivano nell'italietta del dopoguerra...perchè oggi riemerge questo orrore? 
In quale guerra siamo inconsapevolmente coinvolti?
Solo una curiosità naturalmente,per il resto fate voi...


MILANO
Lupara bianca a Milano: è stata attirata in una trappola, portata in un campo, interrogata e infine giustiziata con un colpo di pistola, prima di essere sciolta nell’acido. Vittima una ex collaboratrice di giustizia, Lea Garofalo uccisa a 35 anni dal suo ex convivente, Carlo Cosco, 40 anni che voleva costrigerla a riferire cosa avesse dichiarato agli inquirenti come collaboratrice di giustizia, su un omicidio avvenuto nel 1995 a Milano, il cui responsabile sarebbe stato, secondo la Garofalo, proprio il suo ex convivente Carlo Cosco. Quest’ultimo in passato vicino alla cosca di Petilia Policastro, in provincia di Crotone, avrebbe voluto sfruttare le dichiarazioni della donna per riabilitare la sua immagine davanti agli esponenti del clan,continua a leggere....













Los Angeles -  Quando ha ricevuto l'Enduring Heart Award dalle mani di Mary Shriver, moglie del governatore Arnold Schwarzenegger ed esponente del clan dei Kennedy, sfoggiava un sorriso smagliante, ma soprattutto un naso nuovo, anche se ancora un protesi. Protagonista è Bibi Aisha, la 18enne a cui il marito ha tagliato il naso.

La storia di Aisha A 16 anni, Aisha è stata costretta dal padre a sposare un talebano, spesso assente, ma la famiglia del marito la trattava "come una schiava", come lei stessa ha detto, oltre a farla a dormire in una stalla con gli animali. Ha provato così a scappare, ma, scoperta, è stata condannata da un giudice talebano all'amputazione di naso e orecchie. Ad eseguire la condanna, lo stesso marito, che l'ha poi abbandonata sulle montagne del sud dell'Afghanistan, dove è stata ritrovata in fin di vita e trasferita a Kabul, grazie all'associazione Women for Afghan Women.

Un premio e un'operazione chirurgica Alla ragazza, il Time dedicò una copertina e ora ha ricevuto il premio, l'Enduring Heart Award appunto, che la fondazione Grossman Burn consegna alle donne coraggiose vittime della barbarie umana. E sarà proprio la fondazione californiana a finanziare l'operazione al nasoCome tutti, la fondazione californiana è stato scioccata dalla copertina di Time Magazine con il viso sfigurato della ragazza, che ha tentato di scappare dal marito talebano. Alla Shriver Aisha ha risposto con un sentito "thank you so much", grazie mille, consapevole che nei prossimi mesi per lei la vita cambierà completamente. La ragazza era stata promessa in matrimonio a un talebano all'età di 12 anni e consegnata alla famiglia del promesso sposo,


lunedì 18 ottobre 2010

Il Re della steppa e la polizia stradale

Lupi

Sono sicuro,qualcosa me lo dice...i miei superiori forse non mi amano particolarmente,tra le mie nuove mansioni c'è quella di effettuare dei controlli sull'autostrada Line M23 Taganrog - Rostov-sopra-il-Don,tutto sommato una routine noiosa se non fosse che debbo adottare alcune precauzioni dopo il tramonto;lo capirete guardando i video,ne ho approfittato poichè la vettura che ho fermato per un controllo in coincidenza con il video della postazione collegato alla centrale era dotata di una webcam.
In precedenza nello stesso punto ad altri miei colleghi è andata diversamente,uno particolarmente "colto" ha pensato di estrarre la sua arma di servizio,la conclusione fù che a momenti il branco se lo mangia vivo!
E ancora in ospedale,ogni tanto gli portiamo una bottiglia di Vodka e ci si fà due risate (ammesso che sia possibile).
Io Per quanto mi riguarda ho in gran rispetto questi animali,la mia è una famiglia di agricoltori,noi sappiamo che il re della steppa,dell'immensa taiga russa và rispettato,una specie di tacita intesa e tutto si passerà bene.
Purtroppo non tutti in Russia hanno questo affetto per gli animali ed è per questo che ho pensato di farvi partecipi di questa mia piccola modesta avventura,spero vi sia piaciuta,che vi abbia strappato un sorriso.




Il Tg5 ha sfruttato anche i minatori cileni per promuovere il Grande Fratello

Guardavo con commozione e gioia sul Tg5 delle ore 20 il buon esito del salvataggio dei 33 minatori cileni incastrati sottoterra a 600 metri da 70 giorni, quando un confronto a dir poco improprio ha profondamente turbato la mia coscienza. La cronista del Tg5 commentava le immagini del salvataggio e il comportamento a volte gioioso a volte con sfogo di pianto dei minatori alla vista delle loro famiglie.

Ad un certo punto la regia del TG5 ha mostrato un confronto comparativo, definite dalla giornalista “insospettabile parallelismo”, delle immagini registrate all’uscita della miniera dei minatori rimasti nel ventre della terra con poco cibo e molta paura con le immagini dei finalisti all’uscita della Casa del Grande Fratello.

Il paragone tra la tragedia di quei 33 minatori che rischiavano ogni giorno la vita per pochi soldi, con quella di una “pattuglia di perditempo” che da anni propone ai nostri giovani un immagine di vita senz’altro non educativa mi ha francamente offeso come uomo pensante. Non c’è più limite alla decenza; per promuovere la prossima stagione di questo reality, si ricorre ad ogni tipo espediente pubblicitario anche sulle spalle di 33 straordinari minatori.

La mia e la nostra gioia per il lieto epilogo non deve essere comunque turbata da questa mancanza di sensibilità. Ringrazio Dio averci ridonato questi fratelli.

Fonte

domenica 17 ottobre 2010

ARTE CONTEMPORANEA A MOSCA 2010


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Qui avete una bella carellata di immagini su quello che passa il convento a Mosca in fatto d'Arte Contemporanea;giusto per curiosare,sono diverse pagine di un sito russo,buona visione.

La garconniere del Premier ad Antigua,la foto compromettente scomparsa



"L'immagini che non vedrete mai!"
Antigua,la villa del Premier ai Caraibi nella Esmerald Cove
A tutta evidenza vogliono mandarlo in bianco i "sinistri " il povero Silvio neppure ad Antigua nei Caraibi puo fare in santa pace i "fatti" suoi !
Facciamo cosi,facciamo una colletta e gli compriamo una garconnière piccola piccola e ben nascosta e fuori ci mettiamo il valente Ghedini di guardia ha ha ha

Comitato fascista solidarizza con l'assassino di Maricica Hahaianu "Alessio libero" ! Striscione a caratteri cubitali affisso sotto casa ! La foto degli "eroi"



"Alessio libero", hanno scritto sul portone della casa dove abita Alessio Burtone, 20 anni, l'aggressore di Maricica Hahaianu, la signora rumena di 32 anni uccisa con un pugno nella metropolitana di Roma. 
I cartelli che formano la scritta (è da notare la grafica dei caratteri) sono stati attaccati da alcuni amici del ragazzo, che si sono firmati "Comitiva Lucio Sestio" (dal nome della stazione della metropolitana, evidentemente: il buon gusto è di casa, qui). "Siamo con te", hanno aggiunto (cito da un lancio ANSA).
Intanto, "Alessio" sta comodamente in casa sua e gli viene permesso di diffondere farneticanti messaggi di scuse. 

Anche i media sono clementi. Non ne conosciamo il volto, e solo in pochi casi se ne dice il nome, preferendo chiamarlo semplicemente "il ragazzo".
Non era andata così per l’omicidio di Vanessa Russo, una ragazza italiana uccisa nel 2007, sempre nella metropolitana di Roma, in un’analoga lite per futili motivi, dall’immigrata rumena Doina Matei. 
Contro di lei, una ragazza appena maggiorenne, con una vita difficilissima alle spalle che l’aveva portata a prostituirsi, si scatenò una violentissima campagna mediatica e giudiziaria: fu arrestata immediatamente e fu celermente condannata al massimo della pena, 16 anni. Contro di lei furono applicate tutte le aggravanti e non le fu riconosciuta nessuna attenuante.
La signora Hahaianu era una lavoratrice e una madre di famiglia (lascia il marito e due bambini) ma in calce ai lanci d'agenzia pubblicati in rete si leggono commenti di questo tenore:
Però se la ragazza andava x conto suo e lasciava perdere non sarebbe successo tutto questo....da come vedo nei filmati è stata prima lei a provocarlo!

Che uccidere i rumeni stia diventando legale?

Fonte

Le reazioni degli amici Amarezza e rabbia tra gli amici di Alessio fuori dal palazzo di via San Giovanni Bosco dal quale è stato prelevato dai carabinieri per essere trasferito in carcere.
"Roma non ha piú un sindaco - ripetono alcuni amici di Alessio - da oggi Alemanno è il sindaco di Bucarest. Difende i romeni in qualsiasi occasione. Poi invece non parla di episodi come un ragazzo picchiato da due romeni e ricoverato in fin di vita al policlinico Casilino". C'è chi è molto preoccupato per le sorti di Alessio in carcere. "Sicuramente verrà picchiato dagli altri detenuti soprattutto se romeni - ha detto Maui - E' stato arrestato come un mafioso. I carabinieri sono venuti a prenderlo con otto auto". Sul portone del palazzo di Alessio rimarrà lo striscione "Alessio libero" che gli stessi ragazzi hanno messo nei giorni scorsi. "Lo abbiamo rifatto - spiega Andrea - perchè la donna delle pulizie, romena, lo aveva staccato. Pensa che coincidenza"

L'attacco a Maricica "La signora Maricica prendeva spesso il 511 e
dava sempre fastidio ai passeggeri. Creava sempre un pretesto per litigare, era un'attaccabrighe". Così un amico di Alessio Burtone ha descritto l'infermiera romena morta dopo essere stata colpita al volto due settimane fa alla stazione metro Anagnina di Roma da un pugno sferrato da Burtone.
"Tempo fa si è fatta menare - ha aggiunto - per prendersi i soldi del risarcimento. Quindi non è Alessio il pregiudicato, non è vero"


100cosecosi -...meno male che qualcuno ha detto che non sono dei veri fascisti (...) solo un po...razzisti!


Caso Miricica, solidarietà ad Alessio
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Gli amici di Alessio Burtone espongono sotto l'abitaziuone del giovane lo striscione ''Alessio libero''. La Procura di Roma ha chiesto l'arresto per la morte di Maricica Hahaianu, la donna romena deceduta venerdì dopo una settimana di agonia dopo avere ricevuto un pugno da Burtone alla fine di una lite nella stazione della metropolitana

DEFICIENZA CLINICA Mariastella Gelmini alias MariaStar Gelli-Mini:

DEFICIENZA CLINICA
MariaStar Gelli-Mini: "Non capisco cosa ci facessero studenti e insegnanti alla manifestazione FIOM di ieri, sono strumentalizzati!"
Il Crotalo: ma sai, pioveva, e siamo usciti tutti per prendere l'acqua in testa, così oggi abbiamo dei ricci così definiti che manco immagini! (fonte il crotalo)