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domenica 17 ottobre 2010

Giovane 14 enne si oppone a banda di 400 naziskinheads e viene uccisa!

Accade in Russia
 I nazi skinheads armati di spranghe e bastoni,chiaramente visibile sui video,attaccano il 'Tornado Rock Music festival' di Miass, distante pochi chilometri da Mosca,una azione meticolosamente organizzata nella regione centrale di Chelyabinsk. Circa tremila persone assistevano al concerto cui partecipavano le più famose band russe.Si calcola che l'attacco sia stato portato da non meno di 400 nazifascisti.
Un uomo e una quattordicenne (malauguratamente non dispongo delle immagini attinenti la giovane vittima) sono morti,tragico bilancio il dell'incursione,la giovane,coraggiosissima sarebbe tra le prime ad essersi scagliata contro gli attaccanti,seguono una ventina di feriti di cui diversi da arma da taglio,si parla di decine di arresti grazie alla documentazione video girata dai presenti.


Attualmente ignoro perchè i video apparsi non da poco non siano stati diffusi dai media occidentali,oggi gratuitamente disponibili sul web (...) il sospetto che dietro vi si celi una volonta politica strumentale è forte (...) Non farete fatica a identificare nell'atmosfera,nello sfilare della truppa nazifascista una certa aurea iniaziatico rituale tipica della "cinghia mattanza" nostrana presso certi gruppi della destra estrema italiana. 
Ogni altro commento è superfluo,le immagini parlano da sole! 








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Il Bambino "terrorista" arrestato il piccolo palestinese

  















MEDIO ORIENTE-Arrestato il bimbo palestinese che era stato investito dal colono Mufid Mansur, 8 anni, è stato prelevato dalla polizia nella sua casa di Gerusalemme est. Impedito al padre di accompagnarlo. L'uomo che l'ha travolto con l'auto è stato rilasciato subito,continua a leggere...



Alan Turing:uno scienziato eccezionale e stravagante castrato dalle leggi della Regina d’Inghilterra,

Alan Mathison Turing
Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954
http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs124.ash2/39514_1410245224058_1470318276_30916592_2925774_a.jpgAlan Turing era una persona piuttosto stravagante. Fin da bambino ebbe una passione per gli esperimenti e le invenzioni. Aveva un aspetto trasandato, barba lunga, unghie sporche. Era infantile, a ventidue anni, per Natale, si fece regalare un orsacchiotto di pezza. Il suo essere antiaccademico – a trentasei anni era ancora assistente – lo portò ad una instabilità lavorativa. E’ stato un grande scienziato, tutto qui, niente altro da aggiungere. Tutto il resto è superfluo.

E’ una triste storia quella di Alan Turing. Triste ed eccezionale allo stesso tempo: è stato il più grande matematico, logico e crittanalista britannico del Novecento nonché uno dei padri dell’informatica. Il suo lavoro ha contribuito in maniera decisiva alla nascita dell’intelligenza artificiale e del computer. Introdusse la macchina ideale ed il test che portano il suo nome . Durante la seconda guerra mondiale è stato il miglior decrittatore, contribuendo alla soluzione di molti dispacci criptati nazisti, fascisti e dei paesi dell’Asse, per questo l’Inghilterra lo decorò prima con l'Ordine dell'Impero Britannico, successivamente lo fece membro della Royal Society, ed infine lo processò per atti osceni in quanto omosessuale in una causa chiamata la Regina contro Turing.

Costretto alla castrazione chimica per evitare la prigione, il suo seno crebbe e divenne impotente per il pesante trattamento ormonale. Nel 1954 Alan si diede la morte mangiando una mela intinta nel cianuro, aveva 42 anni. La sua storia è lunga e complessa. Ottenne il diploma con difficoltà, non amava il latino e le Sacre scritture, ma era appassionato di teoria della Relatività, calcoli astronomici, chimica, gioco degli scacchi. Però, però… Si laureò con il massimo dei voti e dopo poco ottenne il Ph.D., vinse il premio Smith e sin da giovane iniziò a pubblicare articoli scientifici. Di lì in poi divenne lo scienziato che tutti (o pochi) conoscono.

Solo nel 2009, a tanti anni dal barbaro trattamento persecutorio che le leggi inglesi gli riservarono, il primo ministro Gordon Brown , dopo una petizione ed una campagna avviata in internet, ha riconosciuto che Alan Mathison Turing fu oggetto di un “terrificante” trattamento omofobico, presentando le sue scuse. Oggi c’è una giusta petizione in corso affinché l’Europa si adopri per il conio di una moneta che ricordi il centenario della nascita, 1912. Chi vuole può firmarla, cliccate e entrate nel documento, prende poco tempo:






http://www.ipetitions.com/petition/coin4alanturing/

ELEFANTI ALBUM DEI SOUVENIR














Come si distrugge la reputazione di un museo !




Doveva essere una scultura  animata dalla gente che va a vederla: 100 milioni  di semi di girasole, finti però, fatti di porcellana, sopra cui doveva passeggiare il pubblico nella sala grande della Tate Modern di Londra. Dopo pochi giorni di grande successo (chi lo dice?) però il museo ha vietato di passarci sopra perché muovendoli con i piedi i visitatori provocavano polvere di porcellana pericolosa per la salute. Ora si possono guardare solo da lontano. 
Ennesimo esempio della megalomania di certa paccottiglia Contemporanea,sorgono spontanei alcuni interrogativi:1° chi glieli dà al museo tutti quei soldi per "l'evento" caccola ?
2° possibile che non si riesca di sapere quale sarebbe il senso profondo di questa magalocazzata d'arte?
3°,4°,5°,6°,7°etc... sono le vostre le altre domande,tutte domande senza risposta e riesce difficile sfuggire alla triste constatazione di un "evento" organizzato da fondazioni private con la partecipazione minima del museo con il chiaro intento di valorizzare l'opera in se o l'artista,l'opera finirà in un magazzino o nella spazzatura mà in compenso l'artista avrà ottenuto una certa notorietà internazionale con cui spera di spacciare cazzate un po meno voluminose,seriali,multiple cazzate a iosa insomma!
Ragazzi questo oggi è ormai la scienza del marketing al servizio "dell'Arte !"...meno male che qualcuno avanzo tempo addietro il sospetto che la spiritualità moderna non abitava più presso gli artisti.

sabato 16 ottobre 2010

L'assessore regionale Finozzi (Lega Nord) indagato per truffa

L'assessore regionale (Lega Nord) non avrebbe onorato un debito contratto con un'azienda nel frattempo cessata. L’avvocato del leghista: non c'è profilo penale

 di Romina Varotto

VICENZA – L’assessore regionale al Turismo Marino Finozzi (Lega Nord) è stato indagato dalla procura di Vicenza in concorso con altri due imprenditori per il reato di truffa. Secondo l’ipotesi d’accusa, ancora tutta da dimostrare e nata da un esposto presentato di recente, l’esponente vicentino della Lega e i suoi soci non avrebbero onorato un debito contratto nell’ambito dell’attività imprenditoriale. Quando però è scattato il pignoramento, la sede della società, nell’Alto Vicentino, era sparita. Questo almeno secondo la versione del denunciante. Presto l’assessore dovrà presentarsi dai carabinieri della polizia giudiziaria per essere interrogato. Finozzi, che già è stato a capo di un’azienda che produceva sedie (attività fallita nel 2009), dal 2005 si era impegnato in una società dell’Alto Vicentino, la Venice Tecnologies srl, attiva nel settore dei mobili. L’allora capo del consiglio d’amministrazione, Marco Zordan, aveva incaricato un fotografo di preparare un catalogo con immagini di qualità dei prodotti.
Quando però il professionista, Maurizio Borgo, fattura alla mano, si era presentato per riscuotere il compenso, aveva ottenuto un «due di picche»: i soldi non c’erano. La cifra sarebbe stata superiore ai 10mila euro, compenso per due anni di lavoro. Nello stesso periodo Zordan aveva passato il testimone a Finozzi. In qualità di rappresentante legale della società, l’attuale assessore, mosso dalle migliori intenzioni, aveva sottoscritto un piano di rientro del debito, che però non era stato onorato. Dopo qualche mese di attesa e diverse richieste di spiegazioni, il fotografo si era rivolto a un legale per rivendicare i suoi diritti. Finozzi e i due imprenditori soci con cui era stata avviata l’attività, avevano giustificato i ritardi con il fatto che la società iniziava a sentire il contraccolpo della crisi che aveva investito il settore mobiliero nel 2008, assicurando che avrebbero pagato al più presto. Ma ancora niente. L’avvocato Francesca Marrigo, che assiste Borgo, era riuscita a ottenere un decreto ingiuntivo per pignorare i beni della società. Peccato che, secondo l’accusa, quando il provvedimento è diventato esecutivo, la sede della Venice Tecnologies era desolatamente vuota.
Una truffa, ha pensato il fotografo, che attraverso il suo avvocato ha promosso un’azione legale presentando un esposto alla magistratura, che ha avviato le indagini della sezione dei carabinieri di pg coordinati dal pm Claudia Dal Martello. Il pm ha dato loro incarico per una serie di interrogatori che verranno svolti a breve, tra cui quello di Finozzi. Ciò che la procura vuole stabilire è se la cessazione dell’attività sia stata una manovra strategica per dribblare il creditore, o se invece i tempi necessari per l’ottenimento del pignoramento dei beni aziendali e la conclusione delle attività della società siano solo una coincidenza temporale, favorita dalla crisi generale che ha messo molte imprese in ginocchio. In questo secondo caso, la questione diventerebbe risarcitoria, con l’archiviazione delle accuse. «Sono molto fiducioso - ha detto l’avvocato Ernesto De Toni di Padova, che assiste l’assessore leghista -. Non ci sono gli estremi per procedere penalmente. Nessuno ha detto che il debito non sarà pagato. Ritengo in ogni caso sia una questione che andava discussa sul piano civile», ha concluso, in linea con l’avvocato Marco Dal Ben che assiste Zordan.

Il dottor Manga Nello vi illuminerà lo spirito

Berlusconi: " lo scudo deve valere anche se mi dimetto ! "Siamo sicuri che non l'ha detto Provenzano ? Oppure l'ha detto Vittorio Emanuele ...?

Berlusconi: Fini fa il gioco dei giudici,
lo scudo deve valere anche se mi dimetto

I timori di Ghedini: prepariamoci, arriverà dell'altro.
Alfano: serve tempo per trovare l'intesa .

di Marco Conti
 ROMA (16 ottobre) - «Non cambieranno mai. Appena si comincia a discutere di riforma della giustizia, arrivano puntuali come un orologio». L’indagine della procura di Roma ha avuto l’effetto di un tonico per Silvio Berlusconi alle prese in questi giorni con la definizione di una strategia che rimetta un po’ d’ordine nel Pdl e nella maggioranza. Sull’uso politico della giustizia ha avuto modo di esercitarsi in più di una conversazione telefonica. Così come resta convinto che «presto arriverà dell’altro»,continua a leggere....

Altro che verde, la Padania è sempre più rossa,non comunista mà indebitata,i padani non la vogliono proprio comprare ! Che siano delusi?

" Tutta colpa di quegli stronzi dei bloggers di sinistra,sono loro che non comprano più la Padania,lo facevano per spiarci,cornuti che non sono altro,siccome gli stronzi sono sempre maggioranza quel numero faceva la differenza ! "
              detto da un leghista in un forum


Cosi si vendono i giornali !
Altro che verde, la Padania è sempre più rossa. In casa del quotidiano leghista infatti i conti continuano a non tornare. Non solo: nella relazione al bilancio si legge nero su bianco che il giornale vende meno perché. Ma partiamo dai numeri: il bilancio 2009 della cooperativa Editoriale Nord ha chiuso con una perdita di 46mila euro nonostante i contributi statali all'editoria - 3,94 milioni erogati nel 2008 ma contabilizzati l'anno scorso - e un "obolo" di 430.000 ricevuto dal Carroccio, di cui il giornale è organo di partito.
"Le vendite, la pubblicità, la conclusione della cassa integrazione e le spese legali non ci hanno consentito di raggiungere gli obiettivi sperati", si legge nella relazione al bilancio. Dove, sotto la voce "risparmio o limitazione dei costi" viene anche comunicata per il personale la richiesta di cassa integrazione straordinaria per ancora altri due anni per i giornalisti e la deroga di otto mesi per il personale poligrafico. Per questi ultimi, alla fine del periodo di cassa integrazione guadagni in deroga, è inoltre previsto un trattamento di mobilità concordata con il sindacato che prevede il pagamento di un incentivo all'esodo di dieci mensilità per tre delle quattro persone e per la quarta un recupero parziale.
Ma la parte più interessante, numeri a parte, è contenuta nel capitolo dedicato alle vendite del quotidiano in edicola che, scrivono i vertici leghisti della coop editoriale, "non ci hanno aiutato nell'opera del risanamento". E i motivi dello scarso successo della Padania ce lo spiegano proprio gli editori: "Da una parte la crisi che pone il lettore nella condizione di limitare e in alcuni casi eliminare l'acquisto del quotidiano. Se un lavoratore è in cassa integrazione difficilmente può permettersi anche l'acquisto del quotidiano".
Già, ma non basta. "Il Movimento che il quotidiano rappresenta - si legge sempre nella relazione - è al Governo e quindi teso in un opera di valutazione positiva dell'operato dello stesso. Difficilmente può verificarsi una discrasia tra l'operato del Movimento e il suo organo di stampa. Ciò mette spesso il lettore della Lega, nella condizione di trovarsi un giornale non più battagliero come quando si era all'opposizione, ma teso a spiegare condividendone l'operato e l'azione del Governo e dei suoi componenti.
Tale moderazione si traduce per alcuni in debolezza e non si rivedono più con il loro organo di stampa". Tradotto: siccome Bossi & c stanno al governo con Berlusconi non possono attaccare la Roma ladrona come prima, anzi la battaglia celodurista finisce a tarallucci e vino, anzi a polenta e pajata. Il lettore di Pontida si incazza e non compra più il giornale.
Ma andiamo avanti. Sul fronte pubblicitario, alla Padania manca ancora una concessionaria e le "tante difficoltà nella raccolta nascono anche dal fatto che la diffusione del quotidiano su un territorio limitato alle regioni del nord pone dei limiti anche all'acquisizione pubblicitaria di chi avesse interesse ad apparire su tutto il territorio nazionale".
Insomma, non c'è la corsa degli imprenditori "terroni" siciliani, pugliesi e calabresi a finire sulle pagine del quotidiano. E il futuro? "La società anche nel prossimo esercizio continuerà l'opera di risanamento con la riduzione dei costi in linea generale. E in particolare sono previste riduzioni consistenti nei costi della stampa. Il Consiglio di Amministrazione confida inoltre in una ripresa di fatturato con la prevista sottoscrizione di nuovi abbonamenti che possano dare alla società un flusso continuo di ricavi".
Infine, sul fronte della governance, l'assemblea di maggio ha rinnovato il cda fino al 2012: sono stati riconfermati Federico Bricolo (presidente), Roberto Cota (vicepresidente), Angela Rosa Mauro (amministratore), Stefano Stefani (amministratore), Giancarlo Giorgetti (amministratore) mentre vanno registrate due new entries: Giovanni Marco Reguzzoni (presidente dei deputati leghisti alla Camera) e Francesco Belsito (sottosegretario alla semplificazione normativa). A loro il compito di rinverdire la Padania.
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