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sabato 2 ottobre 2010

L'attentato a Belpietro è una bufala...anche malcostruita! L'Inchiesta rivelatrice,i sospetti...

1) IL SOLITO INTREPIDO POLIZIOTTO CHE SVENTA DA SOLO IMPROBABILI ATTENTATI!

Identikit transformation

Due “mezzi” attentati,  lo stesso agente di scorta:  Belpietro e D’Ambrosio, quante coincidenze
30 settembre 2010. Alessandro N., agente di polizia di scorta al direttore di Libero Maurizio Belpietro, dopo aver accompagnato a casa il suo “protetto” sorprende un uomo sulle scale del palazzo. L’aggressore, tratti caucasici secondo l’identikit dell’agente, gli punta contro la pistola che fortunatamente si inceppa. A.N. lo insegue, spara tre colpi, ma l’uomo è veloce e riesce a fuggire.
14 aprile 1995. Uno dei pm del pool mani pulite, Gerardo D’Ambrosio, è tranquillamente in casa. Uno degli uomini della sua scorta vede dalla finestra un uomo che armeggia con un oggetto sospetto che ha tutta l’apparenza di un fucile. Piove, la visibilità non è buona: eppure A.N., lo stesso agente di Belpietro, si precipita fuori e lo insegue. Stavolta non c’è neppure bisogno di aprire il fuoco: lo sconosciuto è già lontano.
Una coincidenza che lascia riflettere. Un agente di scorta eroe per due volte nella stessa vita. Di curioso c’è anche il fatto che Alessandro  dopo aver sventato la presunta minaccia a D’Ambrosio venne promosso in squadra mobile. Promozione durata poco perché l’agente, dopo qualche anno, ha scelto di tornare a fare scorte. E a completare il festival delle coincidenze c’è che l’inchiesta, nel 2010 come nel 1995, finirà sul tavolo dello stesso magistrato, Ferdinando Pomarici.
D’Ambrosio lo ricorda come “uno che prendeva molto sul serio il suo lavoro” ma confessa, a distanza di 15 anni di non aver mai preso granchè sul serio la minaccia. Tre lustri, però, non hanno annebbiato i ricordi dell’allora Procuratore: “Ricordo che Alessandro citofonò e mi disse ”Procuratore non scenda resti su a casa: mi affacciai alla finestra del mio appartamento. Il mio palazzo affaccia su un pezzo di strada che dà su una asilo e vidi soltanto un uomo che parlava con una donna all’interno dell’asilo. Non vidi assolutamente nulla, non mi accorsi di nulla. Poi una volta in strada Alessandro, bagnato fradicio e in stato di alterazione, mi spiegò che aveva inseguito una persona proprio dentro l’asilo, un uomo armato di fucile che poi aveva saltato un muro ed era scappato su una moto guidata da un complice. Ma io non mi accorsi di nulla. So che l’indagine non approdò poi a nulla, credo che il fascicolo fu aperto dal collega Pomarici (lo stesso magistrato che ha il fascicolo sul presunto attentato a Belpietro, ndr) e se non sbaglio successivamente la vicenda fini’ a Brescia”.
”Quello che mi ha stupito – spiega D’Ambrosio – oltre alla coincidenza delle due vicende, è il fatto che Alessandro abbia sparato tre colpi di pistola e a meno che non abbia fatto fuoco a scopo intimidatorio, un professionista, con una calibro nove parabellum difficilmente non colpisce il bersaglio da quella distanza. Comunque aspettiamo l’esito delle indagini”. Nell’indagine sull’attentato a D’Ambrosio, ci finì poi anche quella persona che lo stesso magistrato vide dalla finestra della sua abitazione parlare con una donna nell’asilo. Una ipotesi investigativa e giornalistica lo descrisse come un complice che era sul luogo per distrarre eventuali testimoni. ”Quella persona che avevo visto – racconta l’ex capo del pool di Mani pulite – mi avvicino’ successivamente al supermercato, abitava nella mia zona. Era un signore distinto, gentile che con ironia lieve mi disse: ‘Permette che mi presenti dottor D’Ambrosio? Io sono la persona che secondo qualcuno avrebbe dovuto partecipare al suo omicidio…”


2) IL COLPO INCEPPATO DELLA PISTOLA!

 BELPIETRO E IL POLIZIOTTO che ha sventato l'attentato, hanno dichiarato che il killer ha premuto il grilletto di una pistola puntata in faccia al poliziotto, ma l'arma si è INCEPPATA. Le pistole semiautomatiche, tutte, di qualsiasi marca, sia che siano dotate di percussore lanciato, oppure di cane, nel caso di pistole a doppia azione (funzione semiautomatica e revolver), non possono fare scattare il percussore se il proiettile non è in canna (ovvero se non si è scarrellato). Se si è scarrellato, il percussore, di qualsiasi tipo sia, scatta e percuote il bossolo facendo esplodere la polvere e quindi facendo partire il proiettile. IL PROIETTILE POTREBBE NON PARTIRE SOLO NEL CASO DI UN DIFETTO DELLO STESSO, MA NON SI INCEPPA L'ARMA: IL PERCUSSORE BATTE, NON AVVIENE NESSUNA ESPLOSIONE, QUINDI IL CARRELLO NON SI MUOVE PER ESPELLERE IL BOSSOLO VUOTO E PER TALE RAGIONE L'ARMA NON PUO' DIRSI INCEPPATA. Questo in caso si tratti di pistola, perché in caso l'arma corta sia un revolver, l'inceppamento dell'arma è impossibile in quanto non vi è espulsione del bossolo. TUTTI GLI INTERESSATI CONTINUANO A PARLARE DI ARMA INCEPPATA SENZA CHE ABBIA SPARATO UN SOLO COLPO: QUESTO DIMOSTRA CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA! Un piccolo dettaglio: secondo voi, un poliziotto che si sente in faccia il click di un percussore, con la possibilità vicina al 100% che il killer scarrelli di nuovo e spari, si limita a sparare in aria? MA CHI CREDONO DI PRENDERE PER IL CULO? CHIEDETE A QUALSIASI ARMAIOLO E SPIEGATEGLI COSA RACCONTANO QUESTI COGLIONI E POI SENTITE COSA VI SPIEGA, PRENDENDO FIATO TRA UNO SGHIGNAZZIO E L'ALTRO!


3) LE RICOSTRUZIONI DISCORDANTI DELL'ASSURDO E PRESUNTO ATTENTATO

LA PRIMA VERSIONE. Quella di Libero, quella di Maurizio Belpietro. Quella delle testate vicine al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sono circa le 11 di sera. Il Direttore viene accompagnato fin sulla porta di casa dal solito agente di scorta. Poi entra. A Repubblica afferma: “Ero già entrato in casa ma non avevo ancora chiuso la porta. Appena ho sentito uno sparo, seguito da altri due, ho capito che stava accadendo qualcosa di grave. Mi sono girato d’istinto e ho visto il poliziotto prima ripararsi dietro a un angolo, e poi partire all’inseguimento di quel malvivente lungo le scale“. A Mattino 5 (video sopra), descrive la dinamica in maniera completamente diversa: “Il tempo di entrare in casa e chiudermi la porta dietro le spalle (fa anche il gesto con la mano) quando ho sentito 3 colpi di pistola e ho capito che era successo qualche cosa“. Anche La Stampa opta per “la porta chiusa dietro le spalle“. Prima incongruenza. Ritorniamo al racconto. Siamo allo scontro a fuoco. L’agente stavolta preferisce scendere per le scale – a dispetto delle abitudini, per potersi fumare una sigaretta – e dopo alcuni gradini si imbatte nell’attentatore: “che indossa una finta divisa da Finanziere” (Il Giornale), e che tenta di farlo fuori, subito. Mira alla testa, spara con un’arma “simile ad una Beretta“. Non c’è dubbio, lo fa “per uccidere“, scrivono su Libero. Per fortuna la pistola si “inceppa“, fa click. A vuoto. L’agente risponde prontamente al fuoco – stavolta con tre colpi veri – senza riuscire a colpire il potenziale killer: “non ci sono tracce (di sangue) nel giroscala“, confermano Cervo e Borgonovo. L’attentatore scappa all’impazzata, probabilmente servendosi di un’uscita secondaria, riuscendo così a dileguarsi e ad eludere gli altri agenti di scorta, presenti fuori dal palazzo. Belpietro è amareggiato, parla di clima d’odio, “basta leggere certi siti internet con minacce di morte a me e alla mia scorta“. Insomma, sta pagando “per le sue idee“, non è un caso che gli unici giornalisti ad avere una scorta siano quelli di “area moderata“, come lui, “Fede e Feltri“. “Non capisco perché io debba essere condannato a morte“, conclude Belpietro, mentre già si punta il dito sui soliti mandanti morali, Facebook e Di Pietro, tanto per cominciare.
LA SECONDA VERSIONE. La ricostruzione di Repubblica – che credo si basi sul racconto degli agenti – è più soft (ovviamente l’accaduto rimane grave, ci mancherebbe). In realtà non c’è stata nessuna sparatoria. L’arma del presunto attentatore potrebbe essere stata in realtà una pistola giocattolo. Libero, Il Giornale, Tgcom ed Il Tempo non prendono nemmeno in considerazione questa ipotesi, le parole d’ordine sono “Attentato“, “Beretta” e “Scontro a fuoco“, pochi condizionali e tante certezze. Inoltre l’agente di scorta ha sì sparato, ma non contro il malintenzionato. Tre colpi in aria. Due subito, uno un po’ dopo. Una reazione particolarmente docile, nei confronti di un uomo che ti avrebbe volentieri fatto la pelle. Strano anche il fatto che l’attentatore sia fuggito così facilmente, gli agenti di scorta sono professionisti particolarmente preparati. La reazione del poliziotto non è insomma ben chiara. Altro punto incerto: il fuggitivo non era “travestito da finanziere“, ma aveva una camicia che “potrebbe ricordare quella di una divisa da finanziere“, o meglio, si parla già di “una camicia grigio-verde che copriva anche parte dei pantaloni“. Sotto, “i pantaloni di una tuta“, tipo Adidas, bianca con righe nere. Insomma, potrebbe anche trattarsi di un semplice rapinatore, o di uno squilibrato, e non è certo che fosse mosso da ragioni di “odio politico“, motivazione immediatamente sbraitata da molti media.
Fonte:ControInformAzione Alternativa

New York in miniatura fotografia e video

I MOSTRI DEL CIRCO DI IERI


Molti di questi personaggi hanno abitato le pellicole del cinema muto degli albori del cinema,hanno avuto un grandissimo successo,alcuni di essi hanno girato il mondo nei più famosi circhi dell'epoca,altri sono stati accolti a corte da principi e regine esibendosi in una sensibilità umana di una profondità stupefacente,hanno ispirato artisti e letterati,(pensate a Frankenstein) altri rivivono in frammenti persi di pellicole gelosamente custodite dai collezionisti,è tutto un mondo che all'epoca suscitava stupore,orrore,pena e meraviglia,un mondo che oggi non potrebbe più esibirsi come in passato per una soppravenuta nuova sensibilità verso l'handicap e la persona,mà...allora l'esibizione nel circo,nei teatri,nei cabaret era il solo mezzo di sostentamento per queste vite a cui la natura non aveva con i suoi errori...nulla risparmiato .
Non commento con le didascalie l'identità dei personaggi,facile riconoscerli ancora oggi,perchè certo di un fatto,essi abitano ancora il nostro inconscio collettivo,quello dei miti di un Novecento indimenticabile.
























Una divinità emerge dalle acque cogliendoci di sorpresa


...con un fragore di tuono scomparve nelle profondità del mare.
Fà una certa impressione pagaiare nella baia di Sidney (Autsralia) e vedere tutto ad un tratto emergere una divinità dalle profondità dell'oceano,cio a poche decine di metri dalla propria canoa,uno spavento certo mà anche una profonda emozione di meraviglia,di stupore e senza dubbio un che di certezza: "...quell'animale non mi avrebbe mai fatto del male",è quanto ha pensato il giovane Bill.
Il fatto curioso è che da poche ore aveva terminato di leggere Moby Dick con la terrificante avventura del Capitano Achab,una lettura appassionata,ossessiva e angosciosa;eppure istintivamente,quando la divinità è emersa lo sguardo,l'esclamazione sospesa nell'aria,muta erano tuttaltro che di terrore,da questo Bill capi che era un uomo dei tempi moderni;aperto alle consapevolezze dell'animalismo e della parentalità con tutti gli altri esseri viventi.





Affreschi nella metropolitana di Mosca


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Una curiosa galleria di affreschi in una stazione della metropolitana di Mosca (se non sbaglio) mettete alla prova quanto sapete della storia della Russia decriptando le rappresentazioni post Rivoluzione d'Ottobre.

Escursione dentro il Cremlino Russia


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Puo una sola immagine imbarazzare anche il più fervente berlusconiano ?



Fonte Wikipedia !
wikipedia non il manifesto o l'unità.......
Oggi cari amici vi propongo questa tabella che mi ha subito conquistato per la sua estrema capacità di sintesi: in meno di 15 righe c’è tutto il dramma di un paese portato alla deriva dal berlusconismo. 

I dati sono sbalorditivi, non volevo crederci neanche io – pur considerando silvio il peggiore tra gli uomini – ma wikipedia conferma.
È agghiacciante notare che ogni volta che al governo c’è lui il PIL strapiomba come se fosse allergico alla sua presenza. 

È da brividi constatare che il suo miglior risultato (1,10 nel 2004) è al di sotto dei peggiori risultati degli altri governi.
Quale migliore prova della sua gestione corrotta e malata della cosa pubblica.

La fonte:Metastasio Orlando da facebook

http://i196.photobucket.com/albums/aa182/manuelscorpione/gif/RISATA.gif

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Fidel castro è Morto !

Arte Contemporanea,c'è poco da commentare,questo artista sfotte amabilmente la propensione dei grandi ad erigere mausolei che celebrino la loro futura memoria (...) qui a questo link quello che celebrerà a futura memoria degli italioti Silvio,a supporre con bigietto d'ingresso scontato per le scolaresche!
Purtroppo ho perduto il link che porta alla fonte,lo inseriro appena mi sarà possibile,intanto muovetevi ad una riflessione sull'argomento...

Il Mausoleo di Silvio Berlusconi

Lenin ha ispirato Silvio Berlusconi? Ce lo disse Vittorio Feltri in TV (link al post che parla di Silvio...)


Fidel Castro






Mao Tze Dong
Ho Ci Min




Lenin