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sabato 2 ottobre 2010

Distruggere il sito Antikom News senza rischiare la galera ? Da oggi si puo! Con "bookmarklet Kick Ass"

Fonte notizia
 ©Troppo divertente questo bookmarklet Kick Ass che rende distruttibile qualsiasi sito web.
" Pensateci,tanto per sfogarsi reinterpretarsi hacker e distruggere il sito di Forza Italia o quello di Antikom News o il mio se vi è antipatico...ha ha ha
Una volta salvato trascinandolo nei segnalibri lo richiamiamo con un click dal navigatore su qualunque pagina web che stiamo visitando.
Apparirà una specie di freccia che possiamo muovere con i tasti delle frecce del PC e sparare con il tasto spazio.
Distruggerà qualsiasi cosa vogliamo della pagina. Naturalmente è solo un gioco, il sito web in realtà non subisce alcun danno.  

venerdì 1 ottobre 2010

Teatro per adulti " scena-molot " Russia


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(Compleanno) " Che uomo, Berlusconi: 74 anni e non scontarli.! "

Un compleanno mitico ! fonte
Berlusconi compie gli anni. E si regala sette deputati.

Che uomo, Berlusconi: 74 anni e non scontarli.

(Non capisco perché, a ogni compleanno di Berlusconi, sia io a sentirmi più vecchio)

Nello stesso giorno compiono gli anni anche Pierluigi Bersani e Mafalda. Un po’ di spazio anche ai personaggi di fantasia.

“Non riconsegnerò il paese alla sinistra”. Non è educato restituire i regali.

“C’è ancora troppo odio”, ha detto Berlusconi correggendo le bozze del suo discorso.

Il premier: “L’Italia è vittima di un passato che non passa”. E di un dittatore con una ditta.

“A volte l’odio arma l’eversione”. Altre volte la elegge.

Per il 2013 Berlusconi annuncia la fine della Salerno-Reggio Calabria e la ristrutturazione della magistratura. O era il contrario?

Il premier ha criticato “l’uso politico della giustizia”. È stato quando dal pubblico hanno cominciato a chiedere i pezzi più famosi del suo repertorio.

“Il federalismo sarà la cerniera unificante”. Ma se non stai attento ti ci puoi chiudere le palle.

Sui traguardi del suo governo, Berlusconi cita il fatto che l’Italia ora fa cagare anche agli immigrati.

Nel finale il premier ha anche accennato alla situazione interna al Pdl. Quando ha detto “io”.

Durante il discorso la maggioranza ha applaudito 46 volte. Poi sono finite le sardine.

“Quello di Berlusconi è il discorso di un illusionista”, ha dichiarato la metà superiore di Fassino.

“Avete governato sette degli ultimi dieci anni” ha detto Bersani elencando i meriti del Pd.

Di Pietro: “Berlusconi ha stuprato la democrazia”. Ma era così provocante.

Durante l’intervento di Di Pietro i deputati della Lega hanno gridato e sbattuto oggetti sul banco per coprire le sue parole. E per attirare le femmine.

“Di Pietro è matto” ha commentato il principale alleato di Umberto Bossi.

* * *
autori: ottone erminio, venividiwc, misterdonnie, lo zio, gabbbbro, roberto manunta, fedgross, serena gandhi, negus, fabrizio ferri, demerzelev, giggi, archi il leone, mestmuttèe e mamadami.

Fonte

La Russia fa retromarcia: le opere dell’artista Avdei Ter-Oganian potranno essere esposte al Louvre.


Ad annunciarlo è lo stesso museo parigino, che precisa che le autorità di Mosca hanno alla fine accettato che le tele del pittore russo, ostili al premier Vladimir Putin, lasciassero il territorio nazionale per raggiungere la Francia.

Da giorni al Louvre regnava un ”profondo imbarazzo” di fronte alla censura russa, e i responsabili del museo avevano avviato discussioni con Mosca per sbloccare la situazione. Ci sono riusciti: la mostra ‘Contrepoint’, riferisce il museo, si aprirà, come previsto, il 14 ottobre (per chiudersi il 31 gennaio), ”con tutti gli artisti e le opere che intendevamo invitare per l’occasione”.

Ad imbestialire le autorità russe, era stata, in particolare, una tela di Avdei Ter Oganian, ‘Radical abstractionism, n.8′ dove, su fondo rosso, all’interno di un cerchio bianco appare la scritta: ”Quest’opera è un appello a commettere un attentato contro l’uomo di Stato V. V. Putin al fine di arrestare la sua attività politica”. Sulla stessa tela, in un triangolo arancione su fondo nero si legge ancora: “Quest’opera ha lo scopo di umiliare i russi e gli ebrei”.

Quattro tele dell’artista, noto per le sue provocazioni, erano state dunque bloccate dal governo di Mosca. ”Possono essere intese come appelli ad un colpo di Stato”, aveva spiegato il vice-ministro della Cultura russo, Andrei Boussyguine, all’agenzia Interfax.

Oganian ha rischiato la prigione nel 1998 quando, nell’ambito di un festival artistico, aveva distrutto in pubblico alcune icone ortodosse. Era stato allora costretto a fuggire dalla Russia e a stabilirsi a Praga.

Sicario! [interludio] "Armato di pistola irrompe in casa di Belpietro. Voleva fare a chi le spara più grosse."

la stampa "profetica" !

Energumeno violento in casa di Belpietro. E fanno due.

Fallito attentato al direttore di Libero. La libertà di disinformazione è salva.

Armato di pistola irrompe in casa di Belpietro. Voleva fare a chi le spara più grosse.

Il malintenzionato è stato sorpreso dalla scorta. E anche noi.

L’agente ha fatto fuoco tre volte e lo sconosciuto è fuggito. Ma ora Belpietro ha quattro spioncini.

(Belpietro ha rischiato di essere ucciso in casa sua. Per una volta il maggiordomo sarebbe stato la vittima)

Alla vista di un uomo armato il caposcorta ha fatto fuoco, mandando in frantumi lo specchio dell’androne.

“Se l’agente di scorta non avesse preso le scale, non so come sarebbe andata”. Di lusso.

Il giornalista rivela: “Tempo fa una persona cercò di introdursi nella redazione del Giornale. Le dissi: «Presidente, faccia come fosse a casa sua»“.

Belpietro: “Le mie idee sono scomode”. Ci credo, tutti quei lividi sulle ginocchia.

L’attentatore si è presentato vestito da finanziere. Non gli avrei aperto nemmeno io.

(Meno male che l’attentato è fallito, sennò sai che beffa per la Politkowskaja)

Alcuni indizi portano a pensare che l’attentatore sia del Pd: aveva un piano sballato, un’arma che non funziona, era travestito da finanziere ed è ancora in giro nonostante il fallimento.

Belpietro: “Pago per le mie idee”. E infatti non ti è successo niente.

(In effetti Belpietro paga per le sue idee. Sue di quell’altro)

* * *
autori: abbatangelo (vignetta) lia celi, danielsan, francesco cocco, ottone erminio, mix, mancuerda, il professor morte, chiamatemi ismaele, jaydb, fumodilondra, serena gandhi, metapapero, faberbros e ian postuma.

Fonte

 

Il business delle “Madonne piangenti non riconosciute”: tre miliardi l’anno per i pellegrini ufficiosi

Nella crisi economica mondiale, cresce il numero di chi pensa di investire in opere religiose. Ma non solo quelle riconosciute dalla Chiesa. L’”inchiesta italiana” di Repubblica mostra come a crescere sia soprattutto il business delle madonne piangenti ‘senza imprimatur’, non ufficiale, per così dire. Un giro d’affari che fatturato di 3,3 miliardi di euro l’anno.

Si va dalla Madonnina delle lacrime di Civitavecchia alla Regina dell’Amore a Baron (nel vicentino), dalla Mamma della Pace di Gargallo di Carpi alla Messaggera delle Grazie di Monzambano di Mantova, fino alla Rosa Mistica Montichiari di Brescia.

Secondo il World tourism organization, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di fare i conti sui pellegrinaggi, sono almeno 300 milioni ogni anno i ‘viaggiatori della fede’, di cui 40 milioni in Italia. Oltre 19 milioni i pernottamenti. E non si parla di stamberghe da pellegrini con bastone e bisaccia. Spesso sono conventi e case di accoglienza trasformati in veri e propri hotel a 3 o più stelle, anche grazie ai contributi statali per il Giubileo, che “pagano l’Ires al 50% e non pagano l’Ici”. Nel Lazio questi “alberghi della fede” sono un centinaio, e ogni anno danno ospitalità, solo nella capitale,  a circa 6 milioni fra pellegrini e semplici turisti.

Tutto questo giro di fede e affari riguarda sia i santuari importanti, come Loreto, San Giovanni Rotondo con San Pio, Assisi, Padova con Sant’Antonio, ma anche le centinaia di luoghi di culto non riconosciuti dalla Chiesa, o ancora “sotto osservazione”.

Ai casi di interdizione da parte del Vaticano, però, non sempre segue l’allontanamento dei devoti. Anzi. E così, anche quando si proibisce, se l’apparizione trova un seguito popolare si arriva a un tacito accordo, reso concreto dall’arrivo di “un sacerdote diocesano come assistente spirituale del movimento”.

“L’interazione tra evangelizzazione e marketing – ha spiegato a Repubblica Maurizio Arturo Boiocchi, dottore di ricerca all’università Iulm di Milano all’ultima edizione di Aurea, la borsa del turismo religioso – per quanto possa sembrare inopportuna, trova giustificazione nella stessa visione di Giovanni Paolo II, convinto che l’azione di animazione pastorale debba utilizzare gli “strumenti del suo tempo”".

Fonte
Vendesi Kit chiavi in mano comprensivo di utensileria sadomasosex per far piangere madonnine,risultato assicurato nelle 24 ore telefonare nelle ore serali oppure scrivere a madonnarovaticano@vaticano.it

MADONNE PIANGENTI ED ALTRI PRODIGI
 
di  Vittorio Vanni
Avete notato la navigata ambiguità della Chiesa Romana di fronte ai miracoli?

Da un lato il Papa si mette in camera la riproduzione della Madonna di Civitavecchia, dall’altro le gerarchie ecclesiastiche fanno le schifiltose, facendo finta di impiparsene dei miracoli.

            Credo che vi sia una sola ragione per cui i cattivi faccian piangere le Madonne. Zapatero sta facendo le scarpe agli ultimi respici dei privilegi ecclestici. Abolire l’ultimo obolo? Far pagare le tasse al sacro? Ma piangerebbe anche la più misconosciuta delle Sante, quella tal Santa Cunnigaudia, fondatrice dell’Ordine delle Antefissine della Sacra Coratella, la cui agiografia ci è stata tramandata da Tommaso Crudeli.

            Di fronte a tanta ipocrisia, vien voglia di credere ai miracoli, troppo pochi di fronte ai bisogni dell’umanità. Ben pochi, nel crepuscolo del secondo millennio dell’era cristiana, credono ancora ai miracoli ed ai prodigi. Fra questi, paradossalmente, non vi  è la maggioranza dei clerici, ma molti di quei laici non materialisti che siano lettori e cultori delle steganografie Tritemie, delle analogie cosmiche d’Agrippa, del pensiero magico-primitivo del De Martino, delle nevrotiche ed eleganti analisi Freudiane, dell’universo sincronico di Jung

            Questi, epigoni di un rinnovato platonismo ed avanguardie di una gnosi futura, sempre malinconicamente sognanti della reintegrazione, in un perduto ed illuminato candore, ammirano i composti e tenaci misticismi delle tetragoni stirpi contadine del Veneto e le focosità religiose delle popolazioni meridionali , con le loro Pizie, Sibille e tarantolate, con le loro Saruzze e Natuzze, serpentari e flagellanti, battuti scalzi e penitenti incappucciati; ma questa ammirazione è   forse più rivolta al loro ruspante e prorompente paganesimo di fondo che a quel labile velo di religiosità cattolica la cui trasparenza ben poco nasconde.

            Il popolo, la cui fede non deriva dal sentimento, dalla ragione o dalla gnosi, ma da una istintualità profonda e pagana, non teme il miracolo ma lo cerca e lo ama, come una sua propria manifestazione e come una liberazione anche violenta dalla teologia e dalla morale delle religioni dominanti, poco comprese ed ancor più, nascostamente, meno amate.

             Un’altra categoria che non teme i miracoli è  quella. acculturata, sin dalla fine dello scorso secolo, degli esperimenti sulle manifestazioni isteriche di Charcot alla Salpetriére, che non contesta affatto la verità delle stimmate, delle estasi e dei deliqui, delle infinite manifestazioni della psiche sul soma e sulla materia vivente ed inerte.

            I miracoli, quotidianità dell’uomo nell’eternità del divino, non li meravigliano ne li entusiasmano, come sanno invece meravigliargli le rozze, ma efficaci ciarlatanerie dei vari maghi anubi, ed ancor più l’immensa stupidità dei loro clienti.

            Un’ulteriore categoria di credenti del miracolo, meno numerosa, ma più pragmatistica, è  quella dei parroci campestri e periferici, che vedono aumentare il fervore dei fedeli e, con esso, la speranza di maggiori prebende, ad ammolcire l’amarezza delle scomparse sinecure, trasmutate, aimè, in vere sicumere.

            Caratteristica    invece la disdegnosa neutralità delle gerarchie ecclesiali, a cui il miracolo   sempre fastidioso, così come i santi di troppo elevata (e quindi eterodossa) statura, a cui si preferisce quelli di minore e non eroica indole, quelli domestici, allevati in batteria nelle curie, miti ed arrendevoli alle necessità dei capintesta.

            A queste necessità, certi miracoli poco finalizzati potrebbero intralciare i minuetti, gli inchini, le graziette ed i baciamano con gli imperatori di turno, che considerano il sacro solo in funzione dell’utilità politica e sociale e la religione l’oppio dei popoli altrui.

            Dal punto di vista degli eterni Principi, è ben più pericoloso il fervore anarchico ed entusiasta delle plebi più povere di fronte ai miracoli che tutta la teologia della liberazione.

            I semplici, pur intasando di fogli da centomila le immagini dei venerati santi protettori, non versano il prezioso otto per mille sul reddito; è  preferibile quindi non conturbare lo scetticismo agnostico dei moltissimi tiepidi borghesi, cattolici e scristianizzati assieme, i cui attuali costumi scandalizzerebbero il più libertino degli illuministi.

            Se le immaginette kitsch di un’altissimo Principio oggi piangano, così come piangevano, sorridevano od assentivano le immagini degli dei falsi e bugiardi, il prodigio, come sempre,  è nell’uomo e nelle sue facoltà meravigliose, ed ancora poco conosciute, di esprimere sempre e comunque una incomprensibile volontà superiore o, a volte, di truffare i gonzi ed i semplici,

            “Todo modo per buscàr la voluntad divina” diceva Ignazio di Loyola e nella sua frase, certo plurisignificante, vi è  tutta la saggezza e la malizia assieme di ogni religione mai professata.

            Ma la volontà divina abbaglia i ciechi e non si rivela in quegli infinitesimali frammenti di specchio della verità che sono le religioni, intermediazione troppo umana e quindi imperfetta fra l’uomo, l’universo e Dio, la cui unicità non può non essere sempre libera, diretta e personale..

            Non saremo certamente noi, laici e massoni, a negare che lo spirito soffia dove vuole e quando vuole, ma mai nelle aule del potere e della contraffazione.

            Che ben ritornino quindi, nuovo millennio, i prodigi e gli arcani; che dai labirinti e dalle grotte rispuntino i grifoni e le manticore, le sirene e le chimere; che le statue si animino, che le Pizie s’invasino, che le Sibille profetizzino; finché la Stella del Mattino, simbolo dello spirito libero, riporti ancora nel volgere delle ere e delle età, l’ordine divino nel caos dei sentimenti e dei pensieri dell’umanità...

Fonte 

Lacrime per annafiare i Bonsai e madonnine lacrimose del mistero addolorato

Blogger denuncia Silvio Berlusconi per il furto di una barzelletta ! "non per altro...e che poi me le rovina!..che faccio lo denuncio?"

La barzelletta sugli ebrei di Silvio. 
“Un ebreo racconta a un suo familiare… Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria… E quanto era, in moneta attuale? Tremila euro… Al mese? No al giorno… Ah, però… Bè, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace… Scusa un’ultima domanda… tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?… Carina eh?”.


Le altre barzellette del Presidente del Consiglio se volete leggerle le trovate qui,quella sopra è un estratto...quella sotto testimonia di una sua ignobile e spregevole attitudine,strumentalizzare il Pathos sull'Olocausto,la Shoah per dare enfasi "liberatoria" all'inconsistenza banale del suo humor.
Ignobile il tentativo di ridicolizzare uno degli elementi fondatori dell'Europa moderna abusando dell'ascolto involontariamente complice dell'interlocutore "curioso" (...) 
Il tragico che permea il nostro triste passato europeo è il terreno ideale su cui costruire momenti di grottesca comicità,niente male per una figura istituzionale che se la dà  da Napolone rivendicando meriti da statista di levatura internazionale ! 

Duro il commento di Marcello Pezzetti, uno dei più importanti storici dei campi di sterminio nazisti, oltre che direttore del Museo della Shoah di Roma. "Qui siamo di fronte ad un tipo di cultura della banalizzazione, dietro alla quale c'è qualcuno la controlla. Mi preoccupa il fatto che la sofferenza, il pregiudizio, il modo di trattare le persone diverse, possano essere banalizzati in questo modo. Questa è una cultura che non pensa al fatto che dietro a determinate situazioni c'è una tragedia umana concreta. Come si può pensare di banalizzare il dramma della Shoah, che ha cambiato la vita di milioni di persone, e anche l'Europa? Molti tendono a banalizzare perché non hanno valori o perché sono degli imbecilli".

Prendete un qualsiasi avvenimento diplomatico di una certa levatura internazionale e potrete contare sull'annessione che ne farà Silvio Berlusconi: " se non fosse stato per me..."  !
Infine nota la sua mancanza di immaginazione e per certi versi la sua taccagneria come l'ostinato rifiuto a non voler stipendiare un personale barzellettiere di fiducia come si conviene all'ultimo dei conferenzieri di fama.
Lui preferisce rubare le battute ad altri (a me in questo caso,la raccontai un mese fà ed evidentemente ha fatto il giro del mondo giungendo alle sue orecchie) rielaborarle senza troppo staccarsene e farle proprie davanti a platee di enfatici starnazzanti adulatori pronti ad applaudire il Nerone di turno.
Sotto vi presento la mia barzelletta,essa appare come rivoltata manco l'avesse scritta a mo di replica (...) e a bellapposta un ebreo !
Comunque sia sono aperte le scommese,quale delle due fà ridere di più? La mia o la "sua" ?
Non me lo dite,la risposta già la so!
E a lui che dovete dirlo...chissà la faccia finita una volta per tutte,di far ridere intendo.

L'ANPI ha severamente stigmatizzato il comportamento del Premier,se desiderate approfondire il fatto:clic qui.


La mia barzelletta 
Un comunista  racconta a un suo familiare…" Ai tempi delle dittatura dei giudici comunisti in Italia (...) un fascistone tutto impiastricciato di cerone e con il parrucchino venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo,uno pieno di soldi e noi lo accogliemmo a braccia aperte.
Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria…" 
L'altro incuriosito:
" E quanto ? "
" Tremila euro…" risponde sghignazzando " Al mese? " chiede sorpreso " No al giorno…"  e preso da stupore " Ah, però…" !
" Bè, siamo comunisti, e poi ha pagato perché aveva i soldi ed era un Capitalista, quindi lasciami in pace… " 
Conclude giustificandosi,un po imbarazzato ma l'altro lo incalza:
" Scusa un’ultima domanda… tu pensi che glielo dobbiamo dire che l'ultimo giudice comunista è morto e che l'Italia non c'è più ?…"
" He ma dimmi chi è sto fessacchiotto ? "
" Si chiama Belussoni,Berluscoti o qualcosa del genere... Carina eh? " 
Butta li infine con nonchalance.

Aria di elezioni,aria di provocazioni ! Belpietro oggetto di un tentativo di assassinio !

"Ha tutta l'aria di una provocazione,una gravissima provocazione,l'obiettivo è talmente spregevole da dare adito a questo sospetto..."

100cosecosi- Cosi com'è presentato sui media il resoconto dell'agguato in una narrazzione dal sapore brigatista presenta molti punti oscuri,a partire dal fatto che qualcuno ti punta contro una pistola e la guardia del corpo spara a scopo di intimidazione per aria,un sangue freddo eccezzionale (...) poi:" sembra travestito da finanziere..." un resoconto scarno,neanche essenziale,lacunoso,di una vaghezza sospetta dato il personaggio odioso,l'obbiettivo dell'attentato omicida e una sorprendente coicidenza... di troppo:la crisi del governo,l'aria che tira,le elezioni che si approssimano e la ricerca della presentabilità di una immagine gravemente compromessa...il resto liberi voi di supporlo secondo il noto adagio:" a pensare male ci si azzecca ! " o giù di li,infine notate il testo,cosa appare nella pagina de il "giornale" che tiene in mano Belpietro...ha ha ha ha scelta bene la foto non trovate?
E poi qui in posa da eroe oppure qui dove affiorano i primi dubbi e i primi colpevoli...mà come chi ? 
Ma Di Pietro ovvio!

MILANO  - Un uomo armato di una pistola, non si sa ancora se un'arma giocattolo, è stato sorpreso da un agente della scorta del direttore di 'Libero', Maurizio Belpietro. L'uomo è stato notato dall'agente che aveva appena accompagnato all'uscio di casa Belpietro, in un condominio del centro di Milano in via Monti di Pietà, mentre era sulle scale. Secondo quanto ricostruito, l'uomo, di altezza di circa un metro e 80, sui 40 anni, ha puntato l'arma verso l'agente, che é riuscito a ripararsi dietro una colonna del pianerottolo e ha poi sparato due colpi a scopo intimidatorio. Un terzo colpo è stato poi esploso successivamente. L'uomo è riuscito a fuggire anche perché il condomimio ha diverse uscite. Non sono state trovate tracce di sangue sul luogo,continua a leggere....

"Notare il titolo de il giornale..."
Dalla sua viva voce:”Quell’uomo, camuffato con una pettorina della Guardia di Finanza era appostato tre gradini sotto il mio pianerottolo con l’arma spianata. Quando s’è trovato di fronte l’agente della mia scorta, senza pronunciare una parola non ha esitato a sparargli. Fortuna ha voluto che il grilletto s’inceppasse”.

”Ero già entrato in casa – prosegue – ma non avevo ancora chiuso la porta. Appena ho sentito uno sparo, seguito da altri due ho subito capito che stava accadendo qualcosa di grave. Mi sono girato di scatto e ho visto il poliziotto prima ripararsi dietro a un angolo e poi partire all’inseguimento di quel malvivente”.

Il direttore di Libero ammette che sarebbe stato facilmente vittima di un’aggressione se il caposcorta non avesse incrociato l’aggressore. ”Non chiudo mai la porta a chiave ma solo con lo scatto della serratura. E se avesse suonato, vedendo la casacca della Guardia di Finanza dallo spioncino, avrei aperto senza nulla sospettare”.


Mariastellina Gelmini

Mariastellina Gelmini

School metal jacket

La cultura militare entra a scuola. E fa strage di civili.

Varato il nuovo protocollo scolastico Gelmini-La Russa, ispirato all’addestramento militare. Una novità che tornerà molto utile per la conquista dell’Abissinia.

La Gelmini vuole introdurre la cultura militare nella scuola. Insegnerà personalmente il passo dell’oca.

Nelle scuole lombarde presto prenderà il via un corso paramilitare. Potranno parteciparvi tutti gli studenti che non siano stati gettati dalla rupe da piccoli.

I nuovi corsi risolveranno il problema del bullismo. Trasformandolo in nonnismo.

(Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Il bullismo a scuola non è un problema. È la soluzione!)

Pare sia un’idea di La Russa, appassionato di film di guerra. Chissà se amava il porno.

L’accordo mira ad avvicinare i giovani all’esercito. E a tenerli lontani dalle università.

Il corso paramilitare per studenti si chiamerà “Allenati per la vita”: tiro con l’arco, arrampicata, pistola ad aria compressa. Mi sembra ci sia tutto.

(E che nessuno poi si lamenti di non trovare lavoro)

Pistola ad aria compressa nelle scuole. I bidelli cominciano già a muoversi a zig zag.

Il corso “Allenati per la vita” prevede tiro con l’arco e arrampicata. Le ragazze, invece, impareranno a cucinare il mammut.

È prevista una prova finale chiamata “gara pratica tra pattuglie di studenti”. Ottima soluzione al problema del sovraffollamento delle aule.

Veltroni parla del suo ruolo nel Pd: “Sono dentro e fuori”. Il democratico di Schrödinger.

Secondo l’ex segretario “il Pd è come la Jugoslavia dopo la guerra”. Esiste solo sulla carta.

“No, non sono io il Papa straniero” ha risposto Veltroni a un incalzante Fabrizio Frizzi.

Il predicatore islamico Saad Arafat spiega in tv come si picchiano le mogli per ottenere la loro dedizione. Stanotte mi sa che gli tocca il divano.

“L’importante è che non si veda”. Finalmente trovato il punto d’incontro fra religioni.

“Allah ha istituito la punizione delle bastonate per rendere onore alla donna”. Rendiamo onore ad Allah.

Fonte:autori: batduccio, capt_yossarian, trovatarli, fedgross, faberbros, blepiro, gan_hope326, dekku, 3civette, inismor, lorberto, misterdonnie, milingopapa, stefanosky, purtroppo, cianciafrullo, clara e il professor morte.