sabato 24 luglio 2010
Prima gli italiani "indovina chi è l'ultimo?" L'imbroglio della Lega Nord
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| Uno dei poster della Lega Nord a salvaguardia dei diritti degli italiani |
Affatto nuova la comunicazione populista,è uno dei cavalli di battaglia dei razzisti di tutta Europa,dalla Francia all'Olanda o al Belgio sino alla Germania o l'Austria,in un certo senso l'affiche se la passano l'uno con l'altro!
Tornando al post qui sotto illustra chiaramente con sentenza di un tribunale che la lega Nord nella persona del sindaco di Adro Oscar Lancini si è adoperata affinche tutta una serie di contributi regionali (disponibili) non potessero essere usufruiti,spesi semplicemente perchè ne avrebbero goduto anche degli stranieri !
Nello specifico al tempo dello scandalo della mensa di Adro che mise a pane e acqua dei bambini (...) si parlo di rigore,di bilancio,di scarsità di risorse," chiedere il rispetto delle regole da parte di tutti vuol dire essere razzisti ? Noi crediamo di no " starnazzavano isterici;poi saltarono fuori certe speculazioni e insomma fini tutto come si dice in ...merda (per la Lega Nord):l'anonimo benefattore ci mise del suo,i media rilanciarano il caso e di malavoglia persino la CEI dovette immischiarsi nella faccenda.
L'ironia si sà quando viene dal carroccio sfiora il surreale se non il grottesco !
Adro non è però l’unico Comune ad aver rifiutato i contributi regionali:«Nell’elenco - ha detto Papa - compaiono anche Roccafranca, Castelcovati e Castrezzato. Per colpire gli stranieri questi Comuni hanno rifiutato denaro della Regione che sarebbe andato a beneficio anche degli italiani» continua a leggere....In definitiva il Carroccio con la sua spregevole discriminazione non esita a ledere gravemente i diritti dei cittadini italiani pur di recare offesa agli immigrati o ai cittadini extracomunitari,questo scandalo dai tratti patologici che ha scosso di recente il paese ricoprendolo di vergogna e spaccando in due la destra (...) evidenzia anche questa dinamica dell'odio capace con un ignobile sprezzante cinismo di sacrificare sull'altare della xenofobia e del razzismo anche gli italiani di cui dicono di voler difendere gli intressi!
Se c'era bisogno di una dimostrazione dell'effettivo interesse che questi mascalzoni nutrono riguardo agli italiani qui ne abbiamo un bel esempio!
L'AIDAA DI LORENZO CROCE VUOL FARE QUELLO CHE NON FECE NEPPURE IL NAZISMO TOGLIERE GLI ANIMALI AI CLOCHARD E AI ROOM
Fonte
Dossier Lorenzo Croce
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| Hitler e Eva Braun con i cani |
Poco mi frega come potete leggere dall'articolo qui,che abbia cura di dire:" io non sono razzista sono loro che sono negri ! "
E anche un candidato nelle file del nuovo PSI (...) e vista la mitragliata di cazzate che spara si evince che costui cerca di sfruttare politicamente il sentimento di solidarietà che molti provano per il mondo animale.
Lo fà in maniera rozza ed estremamente volgare (ad esempio diramando comunicati stampa ripresi dall'Ansa epoi citati da lui a sostegno delle sue mistificazioni!) scatenando anche in facebook una autentica caccia alle streghe e stupisce il fatto che cio possa giungere da chi è vicino per sensibilità al mondo animale,voglio dire che tale sensibilità strumentale giunge a sfiorare la bestialità e a quanto pare pochi se ne sono accorti.
" I cani, soprattutto quelli di grossa taglia e, quindi, potenzialmente più aggressivi e pericolosi, andrebbero tolti a coloro che, quasi certamente, li utilizzeranno a scopi criminosi. "
Sottinteso cosi possiamo giocare più tranquilli a fuochin fuocherello !
Sembra il parto della fantasia delirante di uno Skinnhead !
A me personalmente sta cosa mi ha fatto sobbalzare sulla sedia,facendo un passo indietro nella storia sappiamo che Hitler amava moltissimo i suoi cani,li colmava di un tale affetto da suscitare rancore e gelosia nella sua corte.
Ebbene a punto a cui arriva questo cretino neppure Hitler e il nazismo è stato capace di giungere,va da se che comunque gli animali domestici d'affezzione in quel preciso periodo storico quasi si estinsero per le ragioni che potete immaginare:la fame (...) pero non si giunse mai a muovere una proposta cosi delirante come quella contenuta nel post qui in basso.
Inutile oltretutto che metta in grassetto i paragrafi deliranti stesi da Lorenzo Croce (...) vi dico che in Francia sono non pochi i "sans abris" senzatetto che devono la loro vita ai loro cani in tempi in cui le falangi "dell'ordine nuovo" si danno all'incendiamo-il-pachistano (Roma) e via dicendo!
Sono numerosi anche in Italia questo genere di episodi e aggiungo un fatto universalmente riconosciuto dai veterinari (psicologia dell'animale) nessun cane o animale domestico stà meglio del cane che accompagna il senza tetto,il barbone,il "Clochard" in quanto l'animale desidera la vicinanza del suo padrone,una specie di simbiosi affettiva (...)
Non solo,sarebbe curioso scoprire da dove prende il signor Lorenzo Croce le sue statistiche e ci si chiede persino in che cavolo di paese vive se non sà dello spaventoso sfruttamento dell'animale che viene perpetuato in Italia e specificatamente ad opera innanzitutto degli italiani;per quanto riguarda l'accattonaggio è noto che furono gli "indiani metropolitani" negli ani 80 ad usare gli animali a fini di accattonaggio (...) tra un tiro di Marijuana e uno spinello all'origano quando scarseggiava la prima!
Spregevole addebbitare all'immigrato,al "clandestino" un costume in cui l'italiota sub-medio è maestro universalmente riconosciuto,è razzista,pura odiosa xenofobia!
L'idiota di turno giunge ad affermare che sarebbero i cani più che i bambini a sorvegliare e proteggere le zone di spaccio dall'irruzione delle forze dell'ordine al che se ne deduce dapprima che al cinema non ha visto "Gomorra" o letto Saviano (...) e poi che i cani si sono fatti arruolare dalla criminalità organizzata e hanno imparato a ...sparare !
Bontà sua si fà premura di avvertirci del numero di cani posseduti dagli zingari,i Room (...) a supporre che il ministero degli interni o Maroni abbiano con lui un filo diretto e lo informino dettagliatamente!
Poi perchè male non fà e torna utile a smuovere le coscienze sensibili torna sul lato umanitario,questi poveri cani denutriti e maltrattati (...) quando il Clochard si toglie letteralmente il pane di bocca per le sue bestie,l'unico affetto sensibile,concreto che attraversa il suo quotidiano di estrema marginalità (...)
Un volgare,spregevole tentativo di canalizzare il risentimento delle "anime candide",sensibili su delle minoranze giusto per aggregarsi ad un clima divenuto moda scellerata in un paese avviato verso un declino costellato da razzismi di tutti i generi!
Ciliegina sulla torta Croce "calcola" all'ingrosso e senza dettaglio in: “ almeno 20 mila reati l’anno e dalle loro attività la malavita che li gestisce, ottiene un giro di diverse decine di milioni di euro” al che non si sà se piangere,riderne o rovistare in cantina alla ricerca dello schioppo del bisnonno giusto per fargli una bella visita di cortesia!
Il minimo quando uno squallido personaggio come questo conclude che ci si deve muovere immediatamente al sequestro degli animali!
Verrebbe da chiedergli se le povere bestiole possono esprimere la loro opinione e in proposito;dubito seriamente che l'affetto,l'amore del Ministro al turismo Brambilla possa accoglierli nel suo business,pardon nei suoi canili e poi magari bisognerebbe chiedere a Tremonti se ci sono quattrini per una tale adozione di massa a spese del sorgente stato neo-nazista!
Fuor di dubbio che il carroccio,la Lega Nord che anima l'ispirazione,lo slancio "sentimentale" e la futura accoglienza di questo signore dovrebbe spalancare le sue sedi cosicchè possano divenire da covo di bestialità rifugio dell'amore animalista!
Nota personale:se avessi narrato di un episodio del genere nel "Diario segreto di Renzo Bossi Junior" qualcuno mi avrebbe preso per un pazzo delirante,certo che ce ne vuole di immaginazione....
Il Blog di Lorenzo Croce
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
TELEFONI 3926552051-3478883546
Questo è l'Animalismo militante (video) ,quello che incide veramente nel costume e snida la gratuita crudeltà verso i nostri parenti animali,che siano mammiferi o no,l'attrice americana con un garbo evangelico estremo intima al proprietario della fattoria un diverso atteggiamento verso i suoi animali da cui peraltro trae ampi profitti !
Penso a Green Peace e alle sue coraggiosissime spedizioni,vere battaglie navali,contro le baleniere giapponesi e rammento che in questi giorni un animalista catturato,fatto prigioniero dai giapponesi è sotto processo a Tokyo (...)
Vengo ora ad un punto che mi stà parecchio a cuore esso verte su una delle dinamiche interne all'animalismo,non se ne parla molto,non se ne accenna,diciamo si sorvola allegramente la questione perchè sino ad oggi in termini di proselitismo ha reso,pagato se cosi si puo dire.
Ebbene c'è tutto un florilegio nel web di video,reportage,immagini scabrose,cruente,leggasi sadiche verso gli animali,pura crudeltà gratuita (...) queste immagini,questi video vengono rilanciati da una claque di "sufragette" doloriste,persone sensibilissime,viene il sospetto che si croggiolino un po in questo "rosario" spinoso, (...) esse ripercorrono le dinamiche liturgiche del cattolicesimo più "emulativo",dolorista appunto,lo stantio sacrificale....un vero e proprio masochismo che celebra misteriosamente la pulsione di morte (...) per darsela alla Nietzke e alla Freud.
Lo spettacolo indecente (...) turba non poche persone ed è l'equivalente di una intollerabile violenza,un vero e proprio pugno nello stomaco per chi vi inciampa.
Lo scopo dovrebbe essere sensibilizzare le coscienze ma in realtà riesce soltanto ad aggregare il branco sparso,scandalizzato,profondamente indignato per la violenza portata alla vita,a tutte le vite...dovrebbe essere cosi mà purtroppo come ho potuto constatre personalmente, questa sensibilità tocca quasi esclusivamente l'animale,almeno nei casi che ho preso in esame,affatto raro l'imbattersi nel classico "l'animale è superiore all'uomo " (uno Specismo inconsapevole?) come se l'uomo non fosse un animale e non da meno regna una grande confusione tra animalismo e bestialità....
La tecnica in se,quella dolorista,perfettamente in linea con i movie di serie B Hollywodiani,la rappresentazione del sanguinario dà l'illusione (a mio parere) di riuscire a scuotere profondamente le coscienze mà cosi non è e la controprova la si ha in questi giorni in cui l'AIDAA sfruttando un meccanismo consolidato cerca di aggregare alla xenofobia,al razzismo nuovi adepti e lo fà mettendo avanti il suo gran cuore animalista per giungere impunita alla criminalizazione razzista di interi gruppi umani,peraltro fornendo informazioni e statistiche inventate di sana pianta dal suo presidente Lorenzo Croce !
Micidiale l'enumerazione dei casi singoli amplificati,enfatizzati sino a farsi leggenda metropolitana,queste vengono evocate nell'inconscio collettivo da un eco corale lacrimoso e compassionevole,mite,indistinto...
In una realtà come quella di Milano dove il "problema" Rom è straziante si hanno varie iniziative razziste,xenofobe,esse partono dai fatti del campo nomadi del Triboniano ampiamente documentati in video e si consolidano attraverso una campagna di "deratizazione" degli zingari attaccando il supposto uso dei loro animali domestici e descrivendoli come neppure il nazismo oso fare!
D'un tratto i traffici intorno alle scommesse clandestine sui combattimenti di cani o l'accattonaggio con animali o il rapimento degli animali per allenare i cani da combattimento o gli animali usati per ogni ignobile scopo diventano un monopolio dei Rom strenuamente difeso dagli stessi e usciti vincitori da uno scontro epocale con la Camorra,lo so direte voi: " non lo sapevamo! "
Gli animalisti "doloristi" nel mezzo ci cascano a frotte e si aggregano ed è tutto un fiorire di episodi lacrimevoli e commoventi sulla loro supposta crudeltà animalista!
Vien da dire letteralmente :" la rivoluzione poggia sulle lacrime " le sanno sucitare costoro!
Ieri si diceva che poggiava sulla punta del Kalasnikow,a tutta evidenza i tempi...cambiano!
Per essere più chiari ancora,questa campagna di sensibilizazione animalista nasconde un piano turpe e spregevole volto a rimpolpare la base razzista e xenofoba (del carroccio?),non per niente il centro mediatico della comunicazione parte da Milano.
Il Presidente dell'AIDA si sbraccia scompostamente allorchè è accusato di razzismo ma a voi curiosi basterà una passeggiata veloce nel suo sito
o tra i suoi accoliti in facebook per verificare la liceità delle mie accuse.
o tra i suoi accoliti in facebook per verificare la liceità delle mie accuse.
In definitiva abbiamo persone con un gran cuore che si danno allegramente al linciaggio
via web di un gruppo umano che nella storia recente ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane sotto il nazismo.
via web di un gruppo umano che nella storia recente ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane sotto il nazismo.
Costoro quando vengono additati a dito reagiscono istericamente adducendo tutto quello che fanno per venire in soccorso alla sofferenza animale e si rifiutano con una palese smaccata ignobile rimozione di avvedersi che stanno producendo,preparando la strada ad un nuovo pogrom!
Rammentare loro che Hitler con una sola occhiata spediva sul fronte russo un generale della Wermact poco sensibile al fascino dei suoi cani lupo è come parlare loro del tempo che fà.
Il danno che il vero animalismo riporterà da queste campagne denigratorie,da questo linciaggio sarà immenso.
Il "Genio" padano:Proposta di Gentilini: saluto romano per evitare la suina
Onestamente,non potete che essere d'accordo con me,i leghisti hanno una particolare predisposizione per la satira nel senso che sanno fornire abbondanti "argomentazioni" al nemico "sinistro" !
Il post qui sotto (di qualche mese prima) non è un post satirico,è un post satirico d'eccezzione,lo hanno scritto loro,l'ho preso doi pari passo da uno dei loro blog,se la cantano come nessuno,riescono a prendersi sul serio come i matti al manicomio,nessun pudore o ritegno,sconcertante,desolante o racappriciante?
Diciamo surreale e grottesco dovrebbe bastare;ma poi sanno che vuol dire?!«Basta strette di mano. Per evitare che l’influenza A si diffonda reintroduciamo il saluto romano». Un’originale espediente contro la pandemia del virus H1N1 quella messa in campo dal vice sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini: «Da oggi salutatemi con il braccio alzato e dicendo Ave Genty».
E’ l’idea geniale dello Sceriffo Gentilini, che appresa la possibilità di contrarre il virus anche attraverso una semplice stretta di mano, vuole tolleranza zero. «Stop alle strette di mano, da oggi si alzi braccio dicendo Ave» quando si saluta - spiega lanciando il braccio destro dritto sopra la spalla - un saluto che ha duemila anni di storia e permette di non avere contatti tra le persone. Questa dell’influenza è una cosa davvero pericolosa e dobbiamo pensare ad una prevenzione capillare, anche se si tratta di cambiare le abitudini». Gentilini per impedire ai germi di correre lungo le mani strette in saluto propone proprio il gesto con cui i romani tributavano la loro riconoscenza.. «Bisogna dire Ave mentre si fa il saluto - precisa lo sceriffo - altrimenti si viene fraintesi e poi partono le solite strumentalizzazioni. L’importante è che il virus non si diffonda per Treviso. Per questo credo il braccio alzato sia una buona soluzione. Rimarrebbe il saluto che usano i militari, ma mi sembra meno adeguato. Molto meglio il saluto romano che viene da lontano e tutti conoscono».
Fonte (Lega Nord Umbria)
E’ l’idea geniale dello Sceriffo Gentilini, che appresa la possibilità di contrarre il virus anche attraverso una semplice stretta di mano, vuole tolleranza zero. «Stop alle strette di mano, da oggi si alzi braccio dicendo Ave» quando si saluta - spiega lanciando il braccio destro dritto sopra la spalla - un saluto che ha duemila anni di storia e permette di non avere contatti tra le persone. Questa dell’influenza è una cosa davvero pericolosa e dobbiamo pensare ad una prevenzione capillare, anche se si tratta di cambiare le abitudini». Gentilini per impedire ai germi di correre lungo le mani strette in saluto propone proprio il gesto con cui i romani tributavano la loro riconoscenza.. «Bisogna dire Ave mentre si fa il saluto - precisa lo sceriffo - altrimenti si viene fraintesi e poi partono le solite strumentalizzazioni. L’importante è che il virus non si diffonda per Treviso. Per questo credo il braccio alzato sia una buona soluzione. Rimarrebbe il saluto che usano i militari, ma mi sembra meno adeguato. Molto meglio il saluto romano che viene da lontano e tutti conoscono».
Fonte (Lega Nord Umbria)
Il sindaco di Adro Oscar Lancini condannato,la sentenza e i dettagli
Stessa sentenza per il fondo affitti. Il Comune condannato ad aprire agli extracomunitari i regolamenti di concessione dei contributi

Il sindaco Lancini e il segretario della Camera del Lavoro Galletti
ADRO Escludere gli extracomunitari dall’erogazione di contributi comunali rappresenta un atto di «natura discriminatoria». Lo si evince dall’ordinanza che il Giudice del Lavoro ha emesso nella giornata di ieri in materia di bonus bebè e fondo affitti ad Adro su ricorso di Cgil - Camera del Lavoro (Brescia), fondazione «Guido Piccini» e Asgi (Associazioni studi giuridici sull’immigrazione).
Extracomunitari esclusi
Due sono i regolamenti comunali nei confronti dei quali le tre realtà hanno presentato dei ricorsi. L’uno, ha spiegato Damiano Galletti, segretario generale della Camera del Lavoro, «prevede l’erogazione di bonus bebè con un importo oscillante tra i 500 e i mille euro». L’altro, in tema di abbattimento del canone di locazione, «si sostituisce al bando regionale, che il Comune ha deciso di non applicare ad Adro». Un elemento li accomuna: «Entrambi - ha detto Galletti - sono aperti solo agli italiani e, in generale, ai cittadini dei Paesi membri della Comunità Europea. Completamente esclusi risultano quindi gli extracomunitari». Filo conduttore che il Giudice del Lavoro ha criticato evidenziando «la natura discriminatoria - leggiamo nel documento - delle limitazioni dei beneficiari dalle prestazioni sociali previste dai regolamenti comunali (in questione, ndr)».
Regolamenti da correggere
Nello specifico, per quanto concerne il contributo «alla famiglia per i nuovi nati e i minori adottati» che prevede tra i suoi requisiti quello della «cittadinanza in uno Stato dell’Unione Europea di entrambi i genitori», il Comune è stato condannato ad eliminare il requisito e, stando all’interpretazione che la Cgil fa dell’ordinanza, «tutte le famiglie che hanno avuto figli nel 2009, prima escluse dal regolamento, sono ora legittimate - ha detto Galletti - a presentare la domanda».
Passando all’altro regolamento datato 2008 (quello sul bonus bebè è del 2007), inequivocabile è il parere del Giudice del lavoro: oltre a dover eliminare il requisito, il Comune dovrà anche provvedere alla «riapertura - leggiamo nel documento - dei termini per la presentazione delle domande finalizzate ad ottenere il contributo al 30 novembre 2010».
Ricordiamo che «il bando - ha detto Luciano Pedrazzani della segreteria - fa leva su fondi comunali. Il Comune ha infatti deciso di non applicare nel suo territorio il bando proposto dalla Regione»; un bando che Adriano Papa del Sunia (Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari) ha definito discriminatorio: «Impone vincoli come la residenza in Lombardia da cinque anni e in Italia da dieci. E, tra l’altro, si basa su una quantità di risorse che si sono contratte nel tempo».
Adro non è però l’unico Comune ad averlo rifiutato: «Nell’elenco - ha detto Papa - compaiono anche Roccafranca, Castelcovati e Castrezzato. Per colpire gli stranieri questi Comuni hanno rifiutato denaro della Regione che sarebbe andato a beneficio anche degli italiani».
Spese a carico del Comune
Il Comune dovrà pagare anche le spese di lite (2.270 euro) e comunicare la questione sui quotidiani locali.
Soddisfatta la Cgil: «In tema di discriminazione - ha osservato Galletti - questa è la 15esima battaglia che vinciamo».
Numerosi sono infatti i ricorsi presentati; ricorsi ai quali si sommano delle lettere di diffida - ha spiegato ieri Ibraima Diallo dello Sportello Stranieri Cgil -. Una, inoltrata al Comune di Villa Carcina, «ha portato - ha aggiunto Galletti - all’eliminazione di un requisito di reddito, 5mila euro annui, in tema di concessione della cittadinanza».
Sulla questione abbiamo provato a chiedere il parere anche del sindaco di Adro, Oscar Lancini, ma nel tardo pomeriggio di ieri non era ancora al corrente del contenuto dell’ordinanza: «Mi esprimerò - ha commentato il primo cittadino - nel merito quando l’avrò letta. Prevedo che ci sarà da divertirsi».
Fonte
b. b.

Il sindaco Lancini e il segretario della Camera del Lavoro Galletti
ADRO Escludere gli extracomunitari dall’erogazione di contributi comunali rappresenta un atto di «natura discriminatoria». Lo si evince dall’ordinanza che il Giudice del Lavoro ha emesso nella giornata di ieri in materia di bonus bebè e fondo affitti ad Adro su ricorso di Cgil - Camera del Lavoro (Brescia), fondazione «Guido Piccini» e Asgi (Associazioni studi giuridici sull’immigrazione).
Extracomunitari esclusi
Due sono i regolamenti comunali nei confronti dei quali le tre realtà hanno presentato dei ricorsi. L’uno, ha spiegato Damiano Galletti, segretario generale della Camera del Lavoro, «prevede l’erogazione di bonus bebè con un importo oscillante tra i 500 e i mille euro». L’altro, in tema di abbattimento del canone di locazione, «si sostituisce al bando regionale, che il Comune ha deciso di non applicare ad Adro». Un elemento li accomuna: «Entrambi - ha detto Galletti - sono aperti solo agli italiani e, in generale, ai cittadini dei Paesi membri della Comunità Europea. Completamente esclusi risultano quindi gli extracomunitari». Filo conduttore che il Giudice del Lavoro ha criticato evidenziando «la natura discriminatoria - leggiamo nel documento - delle limitazioni dei beneficiari dalle prestazioni sociali previste dai regolamenti comunali (in questione, ndr)».
Regolamenti da correggere
Nello specifico, per quanto concerne il contributo «alla famiglia per i nuovi nati e i minori adottati» che prevede tra i suoi requisiti quello della «cittadinanza in uno Stato dell’Unione Europea di entrambi i genitori», il Comune è stato condannato ad eliminare il requisito e, stando all’interpretazione che la Cgil fa dell’ordinanza, «tutte le famiglie che hanno avuto figli nel 2009, prima escluse dal regolamento, sono ora legittimate - ha detto Galletti - a presentare la domanda».
Passando all’altro regolamento datato 2008 (quello sul bonus bebè è del 2007), inequivocabile è il parere del Giudice del lavoro: oltre a dover eliminare il requisito, il Comune dovrà anche provvedere alla «riapertura - leggiamo nel documento - dei termini per la presentazione delle domande finalizzate ad ottenere il contributo al 30 novembre 2010».
Ricordiamo che «il bando - ha detto Luciano Pedrazzani della segreteria - fa leva su fondi comunali. Il Comune ha infatti deciso di non applicare nel suo territorio il bando proposto dalla Regione»; un bando che Adriano Papa del Sunia (Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari) ha definito discriminatorio: «Impone vincoli come la residenza in Lombardia da cinque anni e in Italia da dieci. E, tra l’altro, si basa su una quantità di risorse che si sono contratte nel tempo».
Adro non è però l’unico Comune ad averlo rifiutato: «Nell’elenco - ha detto Papa - compaiono anche Roccafranca, Castelcovati e Castrezzato. Per colpire gli stranieri questi Comuni hanno rifiutato denaro della Regione che sarebbe andato a beneficio anche degli italiani».
Spese a carico del Comune
Il Comune dovrà pagare anche le spese di lite (2.270 euro) e comunicare la questione sui quotidiani locali.
Soddisfatta la Cgil: «In tema di discriminazione - ha osservato Galletti - questa è la 15esima battaglia che vinciamo».
Numerosi sono infatti i ricorsi presentati; ricorsi ai quali si sommano delle lettere di diffida - ha spiegato ieri Ibraima Diallo dello Sportello Stranieri Cgil -. Una, inoltrata al Comune di Villa Carcina, «ha portato - ha aggiunto Galletti - all’eliminazione di un requisito di reddito, 5mila euro annui, in tema di concessione della cittadinanza».
Sulla questione abbiamo provato a chiedere il parere anche del sindaco di Adro, Oscar Lancini, ma nel tardo pomeriggio di ieri non era ancora al corrente del contenuto dell’ordinanza: «Mi esprimerò - ha commentato il primo cittadino - nel merito quando l’avrò letta. Prevedo che ci sarà da divertirsi».
Fonte
b. b.
”Di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale”
Documentate le notti dei preti gay di Roma da un settimanale e da una tv,l'altra faccia dell'omofobia ? Il Vaticano "puro scandalismo!
Se avete presente le dinamiche comunicative di " striscia la notizia " questo servizio di Panorama non dovrebbe stupirvi più di tanto e in un certo senso il Vaticano non ha tutti i torti quando afferma che si tratta di puro scandalismo !
Io aggiungo che il fatto eccezzionale non è nei preti che con indulgente disincanto praticano l'omosessualità ma nei preti che negano la propria sessualità ingenerando le situazioni mostruose che tutti conosciamo!
Vado oltre...credo che dietro questo scandalismo si celi una delle tante facce dell'omofobia,rifletteteci sopra,l'orrore è nel voto di castità,nel celibato un voto la natura dell'umanità!
Nel malinteso senso dell'innocenza e della purezza e nell'immaturita sessuale.
Se volete si tratta di un infido tentativo di criminalizzare l'omosessualità presentandola agli occhi del bigotto "benpensante" come l'origine del male,fare di tutte le erbe un fascio secondo l'equazione: omosessuali = pedofili !
Non cadete dunque nella trappola al miele di Panorama,il suo è un gioco sporco!
Al mattino preghiere e celebrazioni, dal tramonto in poi notti insonni nella movida gay della capitale. Una vera e propria doppia vita quella dei preti omosessuali protagonisti di un’inchiesta di Panorama. Un giornalista si è infiltrato nelle serate a tema omo, nei locali più in voga a Roma, con una telecamera nascosta.
”Di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale”, scrive il settimanale. Dei “numerosi casi” ne ha raccontati ”tre in particolare”, usando nomi di fantasia: Paul, sacerdote francese di 35 anni, Carlo, sui 45, e Luca, ”abbordato” su internet e poi ripreso in casa sua durante un rapporto omosessuale con il complice del cronista.
L’inchiesta racconta del primo incontro, avvenuto secondo Panorama il 2 luglio, tra il cronista e il suo complice gay con padre Paul, in un locale del quartiere romano di Testaccio, presente anche Carlo. Davanti a loro, ”due escort uomini hanno ballato seminudi” con vari uomini, tra cui Paul, facendo poi sesso con alcuni di loro. Usciti dal locale, il complice gay del cronista di Panorama viene invitato a casa di Paul, gli chiede di indossare l’abito talare e ha un rapporto omosessuale, filmato con la telecamera.
La sera successiva, racconta sempre Panorama, Paul e Carlo si rivedono con il cronista di Panorama e il suo complice al Gay village di Roma, ”mostrando -sottolinea il settimanale – di trovarsi a loro agio in quell’ambiente”. Il giorno dopo, domenica 4 luglio, sempre secondo Panorama, Paul ha celebrato la messa su un tavolino della propria abitazione, alla presenza del cronista di Panorama e del suo complice. Panorama sostiene di aver verificato ”che Paul e’ effettivamente un prete”.
Con Carlo c’è un secondo incontro in un ristorante del centro di Roma, ”abitualmente frequentato da gay”. Alla fine del pranzo, ”Carlo ha portato il complice di Panorama nel suo appartamento, che è collegato a una grande struttura ecclesiastica, e ha avuto con lui un rapporto sessuale”, anche questo ripreso dalla telecamera nascosta. ”Il cronista di Panorama – afferma ancora il settimanale – ha anche filmato Carlo mentre celebrava messa in una chiesa non lontana dal suo appartamento”. Il terzo prete, Luca, è stato avvicinato da Panorama attraverso internet, su una chat omosessuale: dopo un approccio esplicito, cui e’ seguito un appuntamento, l’incontro è avvenuto il 6 luglio ”davanti alla chiesa di una missione cattolica”.
Se avete presente le dinamiche comunicative di " striscia la notizia " questo servizio di Panorama non dovrebbe stupirvi più di tanto e in un certo senso il Vaticano non ha tutti i torti quando afferma che si tratta di puro scandalismo !
Io aggiungo che il fatto eccezzionale non è nei preti che con indulgente disincanto praticano l'omosessualità ma nei preti che negano la propria sessualità ingenerando le situazioni mostruose che tutti conosciamo!
Vado oltre...credo che dietro questo scandalismo si celi una delle tante facce dell'omofobia,rifletteteci sopra,l'orrore è nel voto di castità,nel celibato un voto la natura dell'umanità!
Nel malinteso senso dell'innocenza e della purezza e nell'immaturita sessuale.
Se volete si tratta di un infido tentativo di criminalizzare l'omosessualità presentandola agli occhi del bigotto "benpensante" come l'origine del male,fare di tutte le erbe un fascio secondo l'equazione: omosessuali = pedofili !
Non cadete dunque nella trappola al miele di Panorama,il suo è un gioco sporco!
La nota del Vaticano dopo le rivelazioni di un settimanale sulla doppia vita dei sacerdoti nei locali omosessuali della capitale
Per quanto riguarda il Vaticano inutile che faccia finta di ignorare quanti e quali sono i suoi preti dediti a pratiche "singolari" o omosessuali,sà benissimo quanti quali e dove e da sempre,ogni vescovo è perfettamente informato !
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| Gay Pride |
Al mattino preghiere e celebrazioni, dal tramonto in poi notti insonni nella movida gay della capitale. Una vera e propria doppia vita quella dei preti omosessuali protagonisti di un’inchiesta di Panorama. Un giornalista si è infiltrato nelle serate a tema omo, nei locali più in voga a Roma, con una telecamera nascosta.
”Di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale”, scrive il settimanale. Dei “numerosi casi” ne ha raccontati ”tre in particolare”, usando nomi di fantasia: Paul, sacerdote francese di 35 anni, Carlo, sui 45, e Luca, ”abbordato” su internet e poi ripreso in casa sua durante un rapporto omosessuale con il complice del cronista.
L’inchiesta racconta del primo incontro, avvenuto secondo Panorama il 2 luglio, tra il cronista e il suo complice gay con padre Paul, in un locale del quartiere romano di Testaccio, presente anche Carlo. Davanti a loro, ”due escort uomini hanno ballato seminudi” con vari uomini, tra cui Paul, facendo poi sesso con alcuni di loro. Usciti dal locale, il complice gay del cronista di Panorama viene invitato a casa di Paul, gli chiede di indossare l’abito talare e ha un rapporto omosessuale, filmato con la telecamera.
La sera successiva, racconta sempre Panorama, Paul e Carlo si rivedono con il cronista di Panorama e il suo complice al Gay village di Roma, ”mostrando -sottolinea il settimanale – di trovarsi a loro agio in quell’ambiente”. Il giorno dopo, domenica 4 luglio, sempre secondo Panorama, Paul ha celebrato la messa su un tavolino della propria abitazione, alla presenza del cronista di Panorama e del suo complice. Panorama sostiene di aver verificato ”che Paul e’ effettivamente un prete”.
Con Carlo c’è un secondo incontro in un ristorante del centro di Roma, ”abitualmente frequentato da gay”. Alla fine del pranzo, ”Carlo ha portato il complice di Panorama nel suo appartamento, che è collegato a una grande struttura ecclesiastica, e ha avuto con lui un rapporto sessuale”, anche questo ripreso dalla telecamera nascosta. ”Il cronista di Panorama – afferma ancora il settimanale – ha anche filmato Carlo mentre celebrava messa in una chiesa non lontana dal suo appartamento”. Il terzo prete, Luca, è stato avvicinato da Panorama attraverso internet, su una chat omosessuale: dopo un approccio esplicito, cui e’ seguito un appuntamento, l’incontro è avvenuto il 6 luglio ”davanti alla chiesa di una missione cattolica”.
La "trota" renzo Bossi rinfresca la sua immagine buonista come ospite d'onore ad Adro
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| Lo scocciato! |
In commento in cui si cela una informazione per cosi dire "gustosa" rilevato in facebook:
"Sapete che stasera ad Adro c'é la festa della lega, con ospite " d'onore " nientemeno che Renzo Bossi? Dopo la condanna del sindaco Oscar Lencini accorre a portare la solidarietà del partito (...)
Questi sono i modelli educativi da dare ai propri figli! " L'ospitata che lo vede protagonista avviene in coincidenza con la condanna del sindaco leghista per razzismo e xenofobia (...il più grosso e infamante scandalo xenofobo dal dopoguerra ai nostri giorni) infine: "...cosa non si deve fare per godere di un cospicuo gettone di presenza ! ...oppure le salamelle di Adro sono cosi speciali che valgono la messa? "
Questi sono i modelli educativi da dare ai propri figli! " L'ospitata che lo vede protagonista avviene in coincidenza con la condanna del sindaco leghista per razzismo e xenofobia (...il più grosso e infamante scandalo xenofobo dal dopoguerra ai nostri giorni) infine: "...cosa non si deve fare per godere di un cospicuo gettone di presenza ! ...oppure le salamelle di Adro sono cosi speciali che valgono la messa? "
Se la notizia è vera si tratta di un fatto gravissimo,il delfino,la "trota" cervide come ebbe a definirla Calderoli (...) nel "diario segreto di Renzo Bossi Junior " dopo "l'infortunio" Balottelli "el negher " che si è permesso di incontrarsi di notte (...) con la sua fidanzata fresca d'annuncio (...) vuole in questo modo schierandosi a fianco dell'ala più estremista e xenofoba del Carroccio darsi una patina supplementare di cattiveria nazistoide perchè quella di icona nepotista dell'italietta bambocciona evidentemente non gli basta!
Insomma...togliersi di dosso l'odore del latte e gli schizzi ancora freschi sul bavaglino per neonati che si è dimenticato di riporre nel suo intimo personale cassetto della memoria!
Insomma...togliersi di dosso l'odore del latte e gli schizzi ancora freschi sul bavaglino per neonati che si è dimenticato di riporre nel suo intimo personale cassetto della memoria!
Quindi nulla di sorprendente nel personaggio,tutto da programma!
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Condannato il sindaco leghista di Adro che affamava i bambini
22 Lug. Ore: 18.42 - Il giudice del lavoro del tribunale di Brescia ha condannato come discriminatori i regolamenti emanati dal sindaco di Adro il leghista Oscar Lancini. Nel mirino del ricorso di Cgil, Asgi e Fondazione Piccini le norme su fondo affitti e bonus bebè, di fatto preclusi ai cittadini extra-comunitari. Damiano Galletti, segretario della Camera del Lavoro di Brescia
[Scarica il contributo audio, durata: 9 min.]
Come definirlo tale Oscar Lancini, sindaco leghista di Adro, provincia di Brescia, che ha perso in tribunale la causa che lo vedeva imputato per avere negato la mensa scolastica ad un gruppo di bambini i cui genitori non erano in grado di pagare regolarmente la retta?
«Stupido, egoista, razzista?» sono gli aggettivi usati dalla presidente dell'Associazione che gestiva la mensa nei confronti del suo sindaco durante la trasmissione Annozero.
Ci sarebbe solo che sbizzarrirsi per aggiungere altri aggettivi per qualificare lo squalificato sindaco: «Becero, troglodita, immondo, ignorante, crudele, etc. etc.».
Ma non vogliamo infierire sul poveretto, educato all'università di Bossi e di Borghezio.
Quella diretta televisiva, dove l'arrogante Lancini aveva anche avuto la sfacciataggine di difendere quell'infame provvedimento, ci aveva mostrato un gruppo di donne di Adro scatenate contro le madri dei bambini morosi.
Vale la pena ricordare che quel branco di iene, tutte madri di famiglia, insultavano altre donne, più che per il mancato pagamento della retta, perché portavano in testa un fazzoletto (Hijab islamico) segno della loro appartenenza alla religione mussulmana.
Il sindaco era e rimarrà un povero mentecatto, alla ricerca di un po' di pubblicità tra il popolo leghista.
Ciò che ci rattrista e ci preoccupa invece sono i bambini di quelle madri urlanti contro il diverso.
Possiamo immaginare quale tipo di educazione riceveranno da vipere di tale risma che troviamo difficile definire madri.
http://www.nuovasocieta.it /editoriali/6938-condannat o-il-sindaco-leghista-che- affamava-i-bambini.html
[Scarica il contributo audio, durata: 9 min.]
Il sindaco di Adro Oscar Lancini condannato,la sentenza e i dettagli
Come definirlo tale Oscar Lancini, sindaco leghista di Adro, provincia di Brescia, che ha perso in tribunale la causa che lo vedeva imputato per avere negato la mensa scolastica ad un gruppo di bambini i cui genitori non erano in grado di pagare regolarmente la retta?«Stupido, egoista, razzista?» sono gli aggettivi usati dalla presidente dell'Associazione che gestiva la mensa nei confronti del suo sindaco durante la trasmissione Annozero.
Ci sarebbe solo che sbizzarrirsi per aggiungere altri aggettivi per qualificare lo squalificato sindaco: «Becero, troglodita, immondo, ignorante, crudele, etc. etc.».
Ma non vogliamo infierire sul poveretto, educato all'università di Bossi e di Borghezio.
Quella diretta televisiva, dove l'arrogante Lancini aveva anche avuto la sfacciataggine di difendere quell'infame provvedimento, ci aveva mostrato un gruppo di donne di Adro scatenate contro le madri dei bambini morosi.
Vale la pena ricordare che quel branco di iene, tutte madri di famiglia, insultavano altre donne, più che per il mancato pagamento della retta, perché portavano in testa un fazzoletto (Hijab islamico) segno della loro appartenenza alla religione mussulmana.
Il sindaco era e rimarrà un povero mentecatto, alla ricerca di un po' di pubblicità tra il popolo leghista.
Ciò che ci rattrista e ci preoccupa invece sono i bambini di quelle madri urlanti contro il diverso.
Possiamo immaginare quale tipo di educazione riceveranno da vipere di tale risma che troviamo difficile definire madri.
http://www.nuovasocieta.it
venerdì 23 luglio 2010
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