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lunedì 12 luglio 2010

Silvio Berlusconi ragala al Vaticano una mostra sui "santini cattolici" costata milioni di euro ha fatto ridere il mondo! Nessuno l'ha cagata,nessuno l'ha vista e peggio... l'ha organizzata una analfabeta !!!



La Medusa del Caravaggio se leggi questo post e ti viene da vomitare sei pregato di farlo su un'altro blog!
autore:
luana de rossi
Come si sa, per chi si intende di arte, in italia si potrebbe campare di rendita mettendo a disposizione il nostro patrimonio artistico in termini tecnici adeguati come ad esempio fa la francia.
Perche’ tutto questo non è mai stato fatto ? abbiamo il settanta per cento del patrimonio artistico mondiale nel nostro paese… con tutto questo si può risolvere in gran parte anche la crisi del lavoro…la risposta è semplice. Prima di tutto c’e’ da pensare che al nostro popolo, l’attuale popolo del DRIVE IN… dell’arte gli frega nulla…e secondo perche’ per organizzare situazioni artistiche, musei, esposizioni, restauri, manutenzione eccetera, si dovrebbe spendere molto meno di quello che ci si ricava, ma se la spesa pubblica viene rapinata dai soliti politici è naturale che l’arte si lascia in cantina. Faccio un esempio più chiaro, perche’ non vogliono la moviola in un campo di calcio ? perche’ gli Arbitri possono essere comprati e le squadre che investono miliardi nel calcio possono continuare, attraverso la corruzione, a vincere tranquillamente. Quindi ripeto…perche’ non esponiamo dignitosamente l’arte in italia ? perche’ i soldi pubblici che diamo per farla esporre se li mangia la classe politica che dirige i vari beni culturali.
PALAZZO VENEZIA… vogliamo dire come stanno le cose ?... parliamo del POLO MUSEALE DI ROMA…di un POLO che dovrebbe dare ed esporre il massimo della cultura artistica, passata e presente.
Ma cominciamo a parlare della cacciata di CLAUDIO STRINATI – bravissimo e uno dei più preparati storici dell’arte presenti nel nostro paese, di fama mondiale.
Strinati è stato cacciato da Palazzo Venezia Perché si è rifiutato di fare la mostra "Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’'Europa" che più che una mostra è stato uno spot propagandistico elettorale della Chiesa e del Governo Berlusconi i quali volevano condizionare il dibattito politico sulle radici cristiane-giudaiche dell'Europa.
Ecco come usano l’arte l’attuale presente e passata politica.
Con il risultato che non ha condizionato proprio un bel niente, che è stata una mostra senza alcun significato scientifico e che sono stati sperperati circa un milione e mezzo di euro pubblici, messi a disposizione dal direttore Generale Cecchi, che poi è stato promosso Segretario Generale e che si è adoperato, dopo la cacciata di STRINATI, per la nomina di Vodret, consigliata da Gianni Letta per conto della Presidenza del Consiglio e dalla stessa Vodret per conto del Polo museale romano e dalla famigerata Arcus.
Roba da inchiesta giudiziaria ma nessuno ne parla. Non sarebbe una cattiva idea se l'on. Tal dei tali, dell’opposizione, facesse una interrogazione parlamentare in proposito chiedendo al Ministro Bondi quanto è costata alla collettività la mostra suddetta e con quali procedure sono stati spesi i soldi pubblici e visto che ci trova, chiedere allo stesso BONDI come fa a ricoprire lui quel ruolo da ministro visto che anche lui non ha nessuna carica in merito all’arte.
Per realizzare quel progetto ci voleva proprio una come Vodret, che tra l’altro ci risulta non aver mai vinto un concorso per ricoprire quel ruolo, completamente ubbidiente al Collegio Romano. Poi la mostra è finita, la Vodret è rimasta e i guai per il Polo di Roma sono iniziati. E ad oggi la Vodret dimostra di non avere la benché minima idea di quale politica culturale seguire. Infatti in questo anno si è limitata a fare 2 mostre di artisti contemporanei (Antonio Tamburro e Elio De Luca) anche queste impostele dai suoi padrini politici, sebbene avesse dichiarato nelle prime interviste che non avrebbe fatto più mostre dì artisti contemporanei e non ha messo in cantiere nessuna mostra d'arte antica così come aveva dichiarato di fare, ne è riuscita a rendere on line palazzo venezia e i suoi poli museali come aveva cominciato a fare Strinati.
Basterebbe inoltre osservare questi due artisti per comprendere a quale livello basso sia arrivato il famoso POLO CULTURALE ROMANO, tanto che si comincia a pensare che questa sottocultura serve al sistema POTERE. Infatti è nei paesi poveri e nell’ignoranza assoluta che si crede al miracolo, alla fede. alla religione e si ha paura di un governo che risolva i problemi. E in Europa non è proprio paura e fame che stanno creando ? quindi via la cultura perche’ con la cultura comprendi cosa accade e sai decidere realmente chi votare, senza farti influenzare da quelle strunzate populiste che sparano quotidianamente dai mezzi di propaganda. TAMBURRO E DE LUCA sono due pittori da mandare al macero, uno peggio dell’altro, neanche fossimo nell’italia della prima guerra mondiale, gente che non ha mai aperto un libro di storia dell’arte per dare qualcosa di nuovo alla cultura.
L’unico progetto, decente, ancora una volta, realizzato a Palazzo Venezia " La Forma del Rinascimento" è stato ideato sempre da Claudio Strinati. Disastrosa, da parte della VODRET anche la nuova organizzazione degli uffici, che ha imposto con forza e che ha determinato un caos gigantesco il quale ha completamente fermato il funzionamento del Polo. Quindi è inutile chiedersi come può una persona come Vodret, che in vita sua non ha mai vinto un concorso, che non ha capacità manageriali, che è quasi del tutto sconosciuta alla comunità degli studiosi, ricoprire un incarico così importante.
La Vodret è venuta meno anche a quel minimo indispensabile che si chiede ad un dirigente di un istituto che si occupa della conservazione, della tutela e della valorizzazione di gran parte dei beni culturali presenti nella città di Roma. Oltre alle 2 mostre sopra scritte, ha dovuto per Cesare Romiti (presidente della Fondazione Italia-Cina) fare un mostra sul Tibet vista dalla parte della Cina e ha sempre dovuto fare una mostra all'Ambasciata iraniana che ha proposto gli artisti di regime.
Forse le persone pensano che la Vodret sia quella della grande esposizione sul Caravaggio organizzata alle Scuderie del Quirinale, avendola vista rilasciare interviste in televisione. Invece non è così. Quella è stata una mostra scaturita interamente dal genio di Claudio Strinati e la Vodret si è solamente limitata ad esercitare il suo ruolo istituzionale che in quel momento ricopriva.
Vodret, avendo una preparazione culturale ancora oggi sconosciuta ai grandi che operano nell’arte, e dovendo obbedire ai suoi sponsor politici farà diventare il polo di Roma una realtà stagnante del tutto slegata dal panorama della città.
Non le interessa la tutela delle opere dislocate nel territorio, a cui ha destinato una parte irrisoria del bilancio 2010, perchè è un lavoro che si svolge in silenzio senza il clamore delle cronache, e non le interessano, per lo stesso motivo, neanche i 6 musei del Polo.
Le interessa invece la grande kermesse che sta preparando a suon di centinaia di migliaia di euro sulla notte di Caravaggio che si svolgerà tra qualche giorno, che prevede l'apertura per tutta una notte di molti luoghi che conservano opere di Caravaggio… illuminando l’artista, cosa irrisoria perche’ risplende di luce propria, la classe politica attraverso la VODRET oscura nuovamente la cultura italiana come sempre ha fatto.
Luana de rossi.

Mandela ritratto morto,scandalo in Sudafrica





Citazione di un noto dipinto di Rembrandt,solo che porre Mandela sul tavolo dell'autopsia morto non è piaciuto molto ai sudafricani,avanzate motivazioni tipiche delle loro culture tradizionali,tra cui la stregoneria,o se volete alla napoletana porta jella dipingere il padre della nazione sul tavolo anatomico !
Ferme proteste dell'ANC e bla bla bla come al solito quando qualcuno strilla e si strappa le vesti  significa che non ha capito un cazzo!
Mi pare che nell'opera ci sia anche un'altro premio nobel per la pace,Desmond Tutu,e altri personaggi che non conosco,suppongo che l'artista volesse rappresentare quelli che restano certo, ma anche una sorta di "ricerca" nel "corpo nazione" delle idee,del leader,l'eredità spirituale di Mandela e le tracce della sua possibile realizazione come se con la sua scomparsa si smarrisse un cammino illuminato a giorno.
L'Autopsia vuole svelare un mistero,quello della malattia...quale malattia denuncia l'artista con la sua straordinaria sensibilità ?
Da quello che vi dico si capisce che l'autore dell'opera è di una profondità politica straordinaria,tale che non puo strombazzarne il senso ai quattro venti per difendersi.
Che ne sarà del Sudafrica senza Mandela ?
Già quelli che hanno lottato per la Libertà denunciano corruzzione,razzismo (all'africana stavolta) e nepotismo...lo so lo so sembra di stare in Italia !

CIRCO LE FACCE DEL MONDO

CIRCO

L'OCCHIATA LE FACCE DEL MONDO

Ci sono certi sguardi...

SOFIA LOREN LO SGUARDO

Chi sono ?
Sono sicuro che le avete riconosciute,in ogni caso ho la certezza di quella a sinistra,si tratta di una giovanissima Sofia Loren con uno sguardo assassino sul decolté della super bionda americana Jaine Mansfield ad un pranzo di gala di Holliwood,lo sguardo non ha bisogno della traduzione simultanea ha ha ha ha ha....

domenica 11 luglio 2010

D'ALEMA GIF TUTTO QUELLO CHE ISPIRA ILPD-L

Ho pensato a questa serie di gif che tenevo da parte quando ho letto questo post "Vuoto Peneumatico"
credo che sedersi lungo il fiume alla "cinese" e passare il tempo facendosi delle pugnette,o aspettare che il cadavere del nemico passi senza per questo muovere la pur minima riflessione sulla propria identità sia da...idioti,conclamati e definitivi !
Altrettanto idiota pensare che pecorelle che simpatizzano per il "buon pastore" restino nell'ovile a farsi fottere,quantomeno utopico se non pura fantasia (...)
Per consolarsi non ci resta che far passare un bel porno di quelli tosti,zoofilo magari che è pure meglio! 

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Il Topolino nazi che agita la Polonia

100cosecosi-Ho come l'impressione che Max abbia scopiazzato un po...mica tanto una piccola impressione,anzi quasi una certezza,infine male non fà invertire un po le parti con il Pop americano scopiazzando certe loro tendenze in auge da almeno un decennio,non solo le tendenze,persino le opere!
Qui nel blog,in vari post troverete le opere di artisti americani,polacchi,russi etc, che hanno investito con la loro dissacrante attenzione Walt Disney !
Poi fare una mostra del genere in Polonia è quantomeno provocatorio (...) si sà come sono permalosi e in fondo all'anima antisemiti,un perfido direbbe nazistoidi (...) 
Credo che si tratti di una operazione mdiatica tesa ad imporre un nome al mercato (...) non funzionerà,non stavolta,il web conosce bene l'origine di queste opere e non è disposto a bersi "l'invenzione" italiana!

E' l'opera dell'artista italiano Max Papeschi, che pubblicizza una prossima mostra
Il Topolino nazi che agita la Polonia
Un'immagine su un maxi poster crea subbuglio a Poznan. Gli abitanti: «Togliete quella svastica»



POZNAN (Polonia) - Un corpo di donna con la faccia di Mickey Mouse. E alle sue spalle una grande croce uncinata. L'opera d'arte con richiamo nazista indigna la Polonia. Soprattutto perché non è rimasta confinata in una sala espositiva, ma è stata riprodotta su un grande cartellone pubblicitario affisso sulla facciata di un famoso palazzo nel centro storico di Poznan, nella zona centro-occidentale del Paese. L'ingombrante manifesto sta causando grande sconcerto e sincero imbarazzo.
MC DONALD AD AUSCHWITZ - Sul poster compare l'opera d'arte «NaziSexyMouse» dell'artista italiano Max Papeschi in cui si vede una donna nuda con il volto di Topolino, che ha alle spalle una gigantesca bandiera nazista. L'autore, sul suo sito, pubblica le foto di altre sue opere che certo non faranno piacere ai polacchi, come ad esempio quella che mostra una grande insegna di McDonalds spuntare da dietro l'inconfondibile sagoma del campo di concentramento di Aushwitz e con in primo piano un Ronald McDonald, il personaggio testimonial del fast food, sorridente e con le braccia allargate in segno di accoglienza. Provocazioni, come quelle che ritraggono altri personaggi dei fumetti o dei cartoon in atteggiamenti e situazioni al limite del pulp. Come spiega l'autore nel suo sito, «le icone cult perdono il loro effetto tranquillizzante per trasformarsi in un incubo collettivo». Ma questo significato chiaramente non traspare in un'unica opera estrapolata dal contesto e sbattuta sotto gli occhi di una città che alla svastica associa tristi ricordi e alcune tra le pagine più drammatiche della propria storia.
LA MOSTRA - Il cartellone della discordia è stato esposto per reclamizzare una mostra d'arte che si terrà nell'edificio dal prossimo settembre e che raccoglierà i manifesti più famosi dell'ultimo secolo. Un consigliere comunale della città ha tentato di far causa alla galleria d'arte che ospiterà la rassegna richiamando la legge polacca che vieta l'esposizione di simboli nazisti. «Per i miei concittadini la croce uncinata simboleggia la sofferenza e la morte di più di 6 milioni di polacchi - afferma sdegnato Norbert Napieraj, il consigliere comunale che si è rivolto alla magistratura -. Esporre questo simbolo nel cuore della nostra città è un atto davvero ignobile e disgustoso».
LA MAGISTRATURA - Secondo Malgorzata Mikos-Fita, portavoce della Procura della Repubblica, la magistratura ha già archiviato il caso: "Nessuna legge è stata violata - afferma la portavoce - Non possiamo incriminare nessuno perché quella presente sul cartellone è un'opera d'arte". Dello stesso avviso Maria Czarnecka, direttrice della galleria che taglia corto: «La legge autorizza l'uso della simbologia nazista in un contesto artistico e scientifico»." Alcuni cittadini non hanno aspettato la decisione della magistratura per far capire come la pensano. Nella notte tra il 24 e il 25 giugno diversi vandali hanno distrutto il poster, costringendo la galleria d'arte a ripararlo: «I vandali hanno danneggiato la metà del poster - dichiara la direttrice della galleria - Non hanno avuto il tempo di distruggerlo completamente. Lo abbiamo aggiustato e adesso lo abbiamo affisso di nuovo».
Francesco Tortora

www.maxpapeschi.com/

Graffiti animati di Blu, l'evoluzione dell'uomo corre sui muri

Litri di vernice per "Big Bang Big boom" l'incredibile animazione realizzata montando in sequenza foto di giganteschi murales. Il filmato, animato e diretto dal gruppo BLU, ripercorre la storia dell'evoluzione dell'uomo suggerendo anche un possibille cataclismatico epilogo

BIG BANG BIG BOOM - the new wall-painted animation by BLU

Il festival Rototom in esilio in Spagna

100cosecosi-Quando un evento riesce a riunire,aggregare 150.000 persone provenienti da tutto il mondo una certa "visione" generazionale,ideologica e politica,sprezzante di tale evento diventa quantomeno criminale,surreale,assurda e grottesca!
Giovanardi crede d'aver reso un gran servizio alle orde bigotte piccolo borghesi orfane a causa del "secolo che corre troppo" quel neo oscurantismo in realtà ha inferto una pugnalata mortale all'immagine del paese  che si erano fatti milioni di giovani,i turisti di domani.
Come negli anni 60 siamo alle soglie di un conflitto generazionale,una guerra il cui esito è scontato,saranno i giovani a vincere,come sempre è stato dopo infinite peripezie e Giovanardi sarà solo una dimenticata poltiglia brulicante di vermi che si cannibalizzano con inusitata ferocia. 

IL CASO
 Il festival Rototom in esilio in Spagna
"Italia, clima politico incompatibile"
"Impossibile esprimere la filosofia della tolleranza" dice Filippo Giunta, direttore del festival diventato il più grande evento reggae d'Europa a Osoppo (Udine) e ora trasferitosi a Benicassim, nella comunidad valenciana. Dal 2009 su di lui grava un indagine per aver favorito, attraverso il festival, l'uso di stupefacenti

di PAOLO GALLORI (fonte:La repubblica.it)



Il festival Rototom in esilio in Spagna "Italia, clima politico incompatibile"

ROMA - Altro che Sanremo. Se c'era un festival, in Italia, che aveva la sua bella bandierina infilata sulla mappa degli appassionati di musica senza frontiere, era il Rototom Sunsplash di Osoppo, Udine. Un comune di tremila anime, che nelle estati dell'ultimo decennio è arrivato a contarne regolarmente 150mila. Un fiume umano, con affluenti da tutta Europa, sospinto dalla voglia di reggae verso un raduno tanto diverso dai consueti festival estivi, carichi di rockstar ma in fondo tanto simili a se stessi.

L'imperfetto è d'obbligo. Perché il Rototom non abita più qui. Dopo sedici edizioni in Friuli, che lo hanno reso il più grande raduno europeo dedicato alla musica e alla cultura reggae, il Rototom da quest'anno è patrimonio dell'offerta estiva spagnola. Si terrà dal 21 al 28 agosto a Benicassim, località costiera della "comunidad valenciana", il luogo prescelto per vivere ancora dieci giorni di inconfondibile ritmo, chitarre sordinate, buone vibrazioni, dove coltivare la memoria di Bob Marley e celebrare i suoi successori. Che quest'anno rispondono ai nomi di Glen Washington, Queen Ifrika, Marcia Griffiths, gli italiani Africa Unite, Khaled e Alpha Blondy tra gli altri.

Da Benicassim, il direttore del festival Filippo Giunta descrive la scelta come dettata "dalla situazione politica in Italia, che chiude la porta agli stranieri e dove non si può esprimere la filosofia della tolleranza''. Un altro portavoce del Rototom, Fernando Roqueta, se la prende direttamente con Berlusconi. "Lui ne ha abbastanza di noi e noi di lui''.

Al di là degli slogan, i problemi al Rototom li ha creati la magistratura. Nel 2009 il pm Giancarlo Buonocore della procura di Tolmezzo apre un fascicolo a carico di Giunta contestandogli la violazione dell'articolo 79 della legge Fini-Giovanardi del 2006 sulle droghe. Che recita: "Chi adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito, per questo solo fatto, con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 3.000 ad euro 10.000".

Di qui, la scelta dell'esilio. Il Rototom emigra verso luoghi meno ostili nei riguardi del reggae e della sua cultura. Che non è solo marijuana e antiproibizionismo, ma anche approfondimento della religione rastafari, antirazzismo, non violenza, armonia con l'ambiente.

Se non è stato il "clima politico" denunciato da Giunta a muoverla (da due anni il centrodestra governa in Friuli), la magistratura ci ha messo un po' a realizzare. Bob Marley se n'era andato da tempo quando, nel 1994, la discoteca "alternativa" Rototom inaugura la rassegna con due giorni di musica, cultura e religione giamaicana in un campeggio improvvisato a Spilimbergo, in provincia di Pordenone. Nel 1996 i giorni diventano tre. Nel 1998 il festival si sposta a Latisana (Udine), dove si impone come l'evento reggae più seguito d'Europa, trasmesso in diretta web.

A Osoppo, nel 2000, il salto di qualità, grazie a un campeggio attrezzato, corsi di musica, danza, arte, stand, ristoranti e sempre più artisti da ogni parte del mondo per un evento che raggiunge i 10 giorni di durata. Fino all'edizione 2009, poi l'annuncio dell'addio a Osoppo, tra il disappunto del pubblico italiano e degli operatori della zona, che con il puntuale ritorno dei rastafariani facevano affari d'oro.

"Ma il Rototom  -  aveva fatto sapere l'associazione - non arretra di un millimetro nella sua battaglia per una crescita culturale ed economica della nostra terra". Battaglia che si esprime attraverso la campagna di musica e solidarietà "Non processate Bob Marley", a tutela della libertà di espressione, che ha visto nei mesi scorsi tappe a Milano e Bologna e Roma.

Prima dell'evento di Benicassim, l'organizzazione ha voluto mantenere un legame con il Friuli condensando una due giorni gratuita, ribattezzata "Rototom Free", dal titolo di una canzone dedicata alla vicenda del festival dalla reggae star Alborosie (in download gratuito sul sito ufficiale della manifestazione). Così il 2 e 3 luglio, al Parco del Cormor (Udine), si ritrovano in 30mila.

Per la musica, certo, ma anche per ascoltare Marco Travaglio discutere con Beppino Englaro del "Caso Italia". Dove una tavola rotonda sulla letteratura migrante in lingua italiana accomuna Mihai Butcovan, Gabriella Kuruvilla, Tahar Lamri, Tommaso Cerno e Francesca Spinelli. Dove a un dibattito sul problema delle carceri intervengono al telefono  anche don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto, e Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano.

Tutto questo in attesa - quando e se verranno archiviate le accuse - del ritorno a Osoppo del Rototom. Che persino l'Unesco ha proclamato "evento emblematico del decennio internazionale per una cultura di pace e non violenza".