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mercoledì 7 luglio 2010

Anna Chapman la spia più bollente del mondo

 Non so come sia potuto accadere ma da ieri il sito eurooups.com che aveva diffuso l'album privato di foto di Anna Chapman è scomparso dal web,tutti i suoi link portano inevitabilmente al sito di izismile (...) soppravivono altre foto mà non certo quelle più intriganti e piccanti come questa,non solo ho dovuto ripubblicarla dopo che anche sul mio blog era sparita perchè il link conduceva al sito erooups.com.Oggi per puro caso apprendiamo la notizia dello scambio di spie tra USA e Russia...insomma qualche coincidenza di troppo no?

Molte foto di lei nel web sono misteriosamente sparite,in fondo alla pagina capirete perchè...un anno dopo posso finalmente riproporvele nella loro integralità.

 GALLERIA FOTOGRAFICA (la più importante e ricercata)
 Seconda  Galleria fotografica un po meno interessante della prima
Terza galleria fotografica

Ecco la galleria fotografica della spia più bollente del mondo Anna Chapman,manco fossimo in piena guerra fredda,il marito per "misteriose ragioni" ebbe a dire poco dopo l'arresto compiuto dalla FBI che era una ninfomane!
Di li il gossip intorno alla vicenda con le sue foto sulla stampa di tutto il mondo,più curiosità morbosa che altro,un po diverse le cose sulle foto dello scandalo di Villa Certosa con i giardini dell'Eden pieni di ninfette sulle ginocchia di Silvio Berlusconi e il caso Patrizia D'Addario.
Milioni di viyeurs si sono scatenati.
I nostri media hanno fatto a gara nell' allontanare il minimo sospetto sulla minaccia alla sicurezza dello stato costituita da frotte di avvenenti spie ingaggiate nell"antica pratica della "trappola al miele".
Qui mi fermo,le "trappole al miele" sono a tutt'oggi il mezzo migliore per incastrare un politico,facile,facilissimo e infinitamente gratificante sul piano delle ricadute,vien da dire anche per la vittima! 
"Solo per i tuoi occhi"

 Usa-Russia. Telegraph: Anna “la rossa” sarà liberata, stasera a Mosca

 







La supermodel Elle Macpherson suscita un putiferio perchè usa corno tritato di rinoceronte

100cosecosi-Se volevamo una prova di più sull'inconsistenza effimera di un certo mondo ecco che l'abbiamo;la lezione dovrebbe servire all'ambientalismo internazionale,a un certo animalismo "chic-vip" che giunge a commissionare ai media costosissime campagne pro animalismo servendosi delle stesse cretine protagoniste di uscite come quella qui sotto!


Elle MacPherson, la supermodel australiana soprannominta
”il corpo” per le sue splendide fattezze, è  nel mirino degli animalisti.


La quarantasettenne bellezza conduttrice del programma televisivo britannico ”Britain Next Top Model” (La Prossima Top Model Britannica) ha dichiarato al Times niente di meno che mangia polvere di corno di rinoceronte per mantenersi in forma e come cosmetico. ”Per me funziona egregiamente”, a aggiunto la MacPherson continua a leggere....

Fascist Legacy Comprato e mai mostrato dalla RAI



Su You Tube trovate le altre puntate dell'emissione,buona visione...

martedì 6 luglio 2010

L'ASIA E IL SUO HUMOR LE FACCE DEL MONDO



Clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica. 120 FOTOGRAFIE !

Londra, scoperto il primo push-up (reggiseno) della storia

Londra, scoperto il primo push-up della storia

Scoperto nei magazzini del Museo delle Scienze di Londra quello che sembrerebbe essere il primo reggiseno push-up della storia. L'indumento risale al 1880 e consiste in due coppe imbottite legate insieme da tessuto ricamato. Solo nei primi del '900,  quando fece la sua apparizione su Vogue, il reggiseno divenne di uso comune, prima di allora solo le donne più abbienti ne possedevano uno e rigorosamente su misura.
Scoperto chi lo perfeziona!

CONCERTO PER ARPA E SIGNORINA

Concerto per Arpa e Bellezza

Morire nel deserto: così come prevede l'accordo tra Berlusconi e Gheddafi.

" Una beffa del destino o se volete la legge del contrappasso ! 
Gheddaffi è morto nel deserto,lo stesso deserto dove abbandonava a morte certa gli immigrati clandestini,molti di essi espulsi dall'Italia e a lui riconsegnati con qualche regalino d'accompagnamento,ovvio,le motovedette ! "


Il nostro amico Gheddaffi
Questi sono i titoli dei giornali e dei telegiornali di questi giorni: Gheddaffi arriva a Roma..Roma blindata per l'arrivo dal Colonnello..Gheddaffi a Roma firmati 4 accordi..Gheddaffi appuntamento con mille donne..Gheddaffi viene da amico..etc.
Le televisione e i giornali non parlano del perchè delle così tante polemiche attorno a questa visita, vengono solo accennati velocemente e poi si passa alla notizia vera e propria: il numero di amazzoni accompagnatrici o di cibo mangiato a colazione e a pranzo...
Le proteste derivano dalla vera e propria dittatura del colonnello, aiutata economicamente di nostri governi.

Vorrei riuscire a mettere insieme alcune notizie raccolte in rete e cercare di far capire che forse un accoglienza simile se la meriterebbero i migranti che in Libia arrivano e per loro sfortuna vengono arrestati e letteralmente deportati nei carceri del colonnello con mezzi e attrezzature finanziate dal dal nostro Governo dalla nostra civilissima U.E.

L'italia infatti inviò alla Libia 100 gommoni, 6 fuoristrada, 3 pullman, varie attrezzature da campo e 1000 sacchi per cadaveri nel 2003 in seguito ad un accordo segreto stipulato tra il leader Libico e il nostro premier per fermare e arginare l'immigrazione.
 Da allora (o anche prima) centinaia addirittura migliaia di rifugiati ogni anno vengno arrestati dalla polizia libica e detenuti in carceri, in attesa del rimpatrio.
Secondo la Commissione Europea, nel 2004 l'Italia finanziò la costruzione di tre campi di detenzione per immigrati in Libia: a Gharyan, Sebha e Kufrah.
Le condizioni dei lager libici non si possono immaginare perchè per fortuna nessuno di noi è mai stato arrestato in quei luoghi, quello che si può fare è solo raccontare le storie e le testimonianze terribili di chi dentro quei carceri è entrato e fortunatamente è riuscito a uscire..si tratta di uomini resi prigionieri per aver commesso il reato di trovare un lavoro, accalcati a centinaia dentro celle troppo piccole per contenerli, senza cibo né acqua, costretti a bere e a volte a mangiare i loro escrementi. "La gente soffre! Il cibo è pessimo, l’acqua è sporca. Ci sono donne malate e altre incinte!". Questa è la frase di Gift (29 anni – Nigeria) urlata dalla prigione di a Zlitan a 2 giornalisti inviati in libia per un reportage.  "Indossa ancora il vestito che aveva quando l'hanno arrestarono tre mesi fa, ormai ridotto a uno straccio sporco e consumato. - raccontano i giornalisti - ha detto che stava passeggiando con il marito. Non avevano documenti...furono portati a Zlitan. Da allora non vede il marito, che nel frattempo è stato rimpatriato. Dice di avere lasciato i due figli a Tripoli. Di loro non ha più notizie. Viveva in Libia da tre anni. Lavorava come parrucchiera e non aveva nessuna intenzione di attraversare il Canale di Sicilia. Come molti degli arrestati, all’Europa non aveva nemmeno pensato".

 A 210 km a est da Tripoli c'è il centro di detenzione, anzi carcere di Misratah nel quale i detenuti sono quasi tutti rifugiati eritrei. Stando al racconto dei due giornalisti al momento del loro passaggio nel carcere c'erano più di 600 persone, comprese 58 donne e neonati. Le dimensioni delle camere/celle erano e purtroppo sono di 4 metri per 5, dentro questi 20 mq. devono starci ammassati in 20. Nessuna finestra, solo di giorno viene concessa un po' di luce in un cortile.
Oltre a queste condizioni di “vita” pessime i prigionieri vengono torturati sia fisicamente che mentalmente. Grazie a una mobilitazione internazionale un paio d'anni fa la Libia ha bloccato i rimpatri degli eritrei iniziando così a concentrarli nel campo Misratah.

Spostandoci sulla carta a 2000 chilometri a sud di Tripoli si arriva in centro al deserto e qui si trova il campo di concentramento Libico peggiore, al confine con il Sudan. I migranti arrestati sulla costa vengono trasportati stipati come bestiame dentro container arrugginiti, che sotto il sole diventavano forni alla volta di un luogo il cui nome fa ancora venire i brividi a chi ci è passato: Kufrah.
Cinque celle in verticale, il cesso in mezzo. Senza acqua, "nemmeno le bestie potrebbero starci" racconta un prigioniero sopravvissuto.
La versione ufficiale delle autorità libiche è che il centro di Kufrah sia chiuso. Ma nei sobborghi di Tripoli non ci crede nessuno. Anche tra gli ultimi eritrei arrivati la storia è sempre la stessa: fermati dalle pattuglie libiche nel deserto, portati al carcere di Kufrah Un “centro di custodia temporaneo”, dove entri senza tribunale e da dove non sai mai quando uscirai. E ne esci, paradosso, se hai la “chance” di essere “comprato” da un contrabbandiere sudanese. Oppure abbandonati in pieno deserto, lungo la frontiera, di nuovo dentro i containers. "Sono stato arrestato sette volte, incarcerato, rivenduto cinque volte" racconta John, uno dei testimoni. E aggiunge, ancora incredulo, "Questo, essere “venduto”, non l’avrei mai immaginato. Perché sono un uomo".
 Si tratta infatti di vero e proprio traffico di esseri umani, un business che fiorisce con 400 dollari a testa per ogni “passaggio”. Kufrah è uno dei campi di detenzione finanziato dall’Italia in Libia.
Gli Stati delegano la responsabilità del controllo in cambio di accordi commerciali (non è indifferente il petrolio libico come moneta di scambio) ai Paesi del Maghreb, che non brillano certo per la difesa dei diritti umani.Tutti i mezzi sono permessi.
Il coordinatore di Frontex (l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne), parla solamente di “flussi” e mai di uomini.
La Frontex ha un budget europeo di 71 milioni di euro per chiudere un occhio sulle violazioni dei diritti dell’uomo in atto in Libia, un Paese che non ha mai firmato le Convenzione internazionale sui profughi, né quella di Ginevra.
Ritorno un attimo sui containers i mezzi di trasporto dei detenuti, ne esistono di 3 tipi (finanziati anch'essi dal governo Italiano e dall' U.E.).piccolo è un pick-up furgonato. Quello medio è l’equivalente di un camioncino. E quello più grande è un vero e proprio container, blu, con tre feritoie per lato, trainato da un auto-rimorchio.
Amnesty International e Human Rights Watch hanno spesso accusato la Libia per il trattamento inumano dei migranti ma al momento nulla sembra voglia essere cambiato.
Se vi capita di trovarvi in giro e vedere scritto su una locandina: questa sera proiezione del film Come un uomo sulla terra, non vi resta che liberarvi la serata e partecipare alla proiezione.
Fonte

PROTESTA HAPPENING PETA L'EROS AL SERVIZIO DELLA CAUSA ANIMALISTA

Clic sull'immagine per ingrandirla

QUESTI FATTI UN SENSO DOVREBBERO AVERLO,QUALE ? LA CRONACA IMPAZZISCE,TROPPO CALDO !

Brutalità poliziesca
 20 "pantere della polizia circondano un club privato a Padova (cadoneghe) ,dentro ci sono centinaia di africani che ballano e fuori dal locale un po di casino com'è di norma durante le "movide" estive,"distrurbo alla quiete pubblica",perquisizioni e visto che non trovano nulla di compromettente chiamano i carri atrezzi e portano via le auto dei "negher" parcheggiate fuori dal club,scoppia un casino,parapiglia tra gli africani accorsi e la polizia e alla fine i disperati condomini nei pressi  scendono in strada (...) le auto che la polizia portava via a mezzanotte (...) per divieto di sosta erano dei cari condomini che avevano chiamato la polizia!
Correva l'anno 1996 e il club era il melokanu Africa...

Episodio simile nelle campagne fuori Torino:3 auto della polizia fanno irruzione in un circolo ARCI,disturbo alla quiete pubblica,perquisizioni,nulla di serio o compromettente da segnalare,da notare che il centro abitato più vicino al club distava due chilometri!
Infine,quando escono dal club gli agenti scoprono che a una delle loro auto sono stati asportati tutti e quattro i pneumatici!
Scoppia un parapiglia che si protrae sino all'alba,mà la macchina hanno dovuto farla portare via dal carro atrezzi!

Di ieri,disavventura nel campo rom in via Martirano, a Milano per il segretario comunale della Lega Nord, Igor Lezzi. Giunto nel campo perché ospite di una trasmissione televisiva, Lezzi è stato derubato di due cellulari che aveva lasciato in macchina, mentre alla giornalista con cui stava lavorando sono stati rubati la borsa, i documenti e mille euro in contanti,continua a leggere...


"Ce le manda Silvio Paperon de Paperoni ragazzi...approfittiamone!"

Infine si apre il portellone di un camion sull'A14 due milioni di euro in monetine da uno e due euro sparse sulle corsie dell' autostrada. E' quanto accaduto nel pomeriggio, nel tratto autostradale tra Foggia e Cerignola, a sei chilometri dal capoluogo dauno per un incidente occorso ad autoarticolato che trasportava il denaro.
Secondo i primi accertamenti degli agenti della polizia stradale, al camion, proveniente da Cesena e diretto a Bari, sarebbe scoppiato uno pneumatico, ed il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo pesante. Forse anche per la velocità, il camion prima di fermarsi ha urtato violentemente il guard-rail e, nell'impatto, il portellone del rimorchio si è aperto. Così le monete da uno e due euro si sono sparse per le due carreggiate dell'autostrada. Oltre al conducente del mezzo che ha riportato lievi ferite nel sinistro, è stato coinvolto anche il conducente di un'automobile che procedeva dietro l'autocarro.
Inutile aggiungere che a "caval donato non si guarda in bocca" e gli automobilisti ne hanno ampiamente approffittato,qualcuno beffardo ha esclamato "ce le manda Silvio ragazzi...approfittiamone!" e cosi è stato,continua a leggere... 


Le ustioni dopo i carboni ardenti!
ROMA - Deve essere diventato una vera giungla, il mercato immobiliare, un’arena infuocata: proprio come camminare sui carboni ardenti. A rischio di bruciarsi i piedi. È quanto è successo domenica pomeriggio a nove agenti immobiliari di uno dei più importanti gruppi italiani, che hanno avuto la ventura di partecipare ad un «motivation day»: uno di quei corsi per manager e venditori in cui, per «sviluppare la propria energia» e «raggiungere nuovi e ambiziosi obiettivi», si viene invitati a partecipare a sfide varie, «prima di tutto con se stessi». Come una passeggiata a piedi nudi sui carboni ardenti. Risultato: ustioni per tutti e l'amor proprio dei venditori umiliato,la poca fede del "giudizio di Dio" forse comporterà il licenziamento in tronco,continua a leggere...

MILANO - Consigliere comunale e organizzatore di orge di gruppo a pagamento. Sebbene la prostituzione in Svizzera non sia un reato e il sesso a pagamento sia assolutamente legale, nel paese elvetico ha provocato grande scalpore la storia di Fabien Richard, personaggio pubblico di Yverdon-les Bains, comune di 25.000 abitanti sul lago di Neuchâtel. Il politico dell'Udc (Unione Democatica di Centro) avrebbe ammesso di essere un grande appassionato di gang bang, gioco sessuale di cui la principale protagonista è di solito una donna che ha rapporti intimi con una moltitudine di partner. Secondo quanto narra il domenicale elvetico Matin Dimanche, Richard avrebbe organizzato l'ultima orgia domenica pomeriggio, dalle 14 alle 20, in una sauna privata di Recherswil, un comune nel cantone Soletta,continua a leggere...