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venerdì 2 luglio 2010

D'Addario contestata in Piazza Navona Alla protesta contro il ddl intercettazioni




100cosecosi "La gente vorrebbe sentire il predicatore parlare di dio, ma lui si ostina a sparlare delle puttane."
                           Erskine Caldwell

D'Addario contestata in Piazza Navona Alla protesta contro il ddl intercettazioni
Roma, 1 lug. (Adnkronos) - Patrizia D'Addario, la escort barese che un anno fa fece rivelazioni a proposito del premier Silvio Berlusconi, e' stata contestata dai manifestanti a piazza Navona dove e' in corso l'iniziativa di protesta contro il ddl intercettazioni. Le contestazioni dei manifestanti sono state condivise dal presidente del Fnsi Roberto Natale che ha detto: "E' giusto, non e' gradita qua".


C'è Patrizia D'Addario, contestata. Bionda, in tailleur nero molto sobrio, con sottobraccio il suo libro 'Gradisca presidente' Patrizia D'Addario è arrivata a piazza Navona ed è stata subito circondata da fotografi, telecamere e giornalisti: "Io sono per la libertà di stampa, perché questo ddl non abbia un seguito, e lo dico sulla mia pelle. Con questa legge - ha proseguito - non avrei potuto rispondere l'anno scorso al giudice e non a caso un emendamento del ddl si chiama D'Addario. Per questo è giusto stare qui, per la libertà di stampa e perché se ci fosse questa legge voi sareste in carcere - ha detto rivolgendosi ai cronisti - e la verità non sarebbe mai venuta fuori".

Ma la partecipazione della D'Addario non è stata gradita dagli organizzatori. La ex escort è stata duramente contestata da Benedetta Buccellato, dell'Associazione Teatro Italiano, che si è presentata come una degli organizzatori della giornata: "Mi sembra eccessivo che una escort sia venuta qui nel retropalco a farsi la sua conferenza stampa". Parole poi confermate da Roberto Natale che, informato della protesta della Buccellato ha chiosato: "Hanno fatto bene, la D'Addario non è per nulla gradita qui da noi". Secca la risposta dell'ex escort: "Se sono qui è perché mi ha invitato qualcuno, mi ha invitato il popolo viola. E poi questa legge porta il mio nome - ha aggiunto - l'hanno chiamata legge D'Addario, ho tutto il diritto di essere qui. Sono tutti bravi a stare sul palcoscenico ma voglio vedere quanti avrebbero avuto il coraggio di fare quello che ho fatto io, di andare dal giudice a scoperchiare un sistema. Io ho pagato per questo mentre altre sono state pagate e sono a Palazzo Chigi".
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LA RAGAZZA SEXY DELLA PORTA ACCANTO


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Le immagini,le foto non sono di un professionista dello scatto e pertanto questo diario "privato" non manca di fascino per l'autenticità e l'atmosfera di naturalezza che rimanda,certo vi contribuisce soppratutto la bellezza conturbante della ragazza,il suo sguardo ...la piega delle labbra in gran voga nell'ultimo decennio tra le più famose icone della moda,mi pare che la più nota in questa posa adolescenziale sia Kate Moss,un sexy appeal suggerito che prende a tradimento,intenerisce e seduce.
Non so perchè ma mi rammenta ABC e certe sue pagine degli anni 70 o la starlette che rese famosa la rivista:Tamara Baroni.
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GRAFFITTI A INTONACO SCORTICATO


giovedì 1 luglio 2010

«Tutto il sesso (segreto) sotto l’ombra del Vaticano»

4gifs.com


di Luciana Cimino
Diciassette papi pedofili, dieci incestuosi, dieci ruffiani, nove stupratori. E poi ancora pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, sadici, masochisti, voyer. Nei giorni in cui la Corte Suprema Usa stabilisce che i preti possono essere processati per i reati di pedofilia e non si placano le polemiche per le perquisizione predisposte dalla magistratura belga nelle sedi episcopale del paese (definite da benedetto XVI «deplorevoli») esce in Italia per le edizioni Ponte alle Grazie il nuovo libro di Eric Frattini, giornalista, professore universitario a Madrid, autore di saggi sui sistemi spionistici tradotti in tutto il mondo. Frattini, originario di Lima, torna a occuparsi della chiesa cattolica con il documentatissimo “I papi e il sesso”.
Pagina dopo pagina, secolo dopo secolo, dai primi versi della Bibbia a Benedetto XVI, sfilano gli indicibili vizi passati all’ombra del Vaticano. Sottaciuti e nascosti, «non c’era internet - dice Frattini – ora la Chiesa non può far finta di niente e lo scandalo pedofilia gli è esploso in mano, il papa ha dovuto condannare pubblicamente la pedofilia ma è lo stesso che da cardinale definì i pederasti semplici peccatori e non delinquenti contribuendo ad alimentare così la congiura del silenzio. Lo trovo più efficace con la corruzione, Sepe lo ha allontanato subito». Ma non c’ solo la pedofilia. Nel libro si racconta di Giovanni XII, stupratore di pellegrine e bambine, di Innocenzo III, collezionista di giochi erotici, di Leone X, papa omosessuale.
«Emblematica – dice Frattini – è la storia di Benedetto IX, chiamato il “Caligula del Laterano” per le sue perversioni. Con lui si ebbe addirittura un Sinodo sulla zoofilia. E c’è poi la storia di Maronzia, una senatrice romana che fu figlia di papi, amante di quattro papi, madre, nonna e bisnonna di pontefici. Possiamo considerarla una vera e propria papessa». Ma il libro di Frattini, oltre a essere un divertente almanacco di vizi nascosti nelle piaghe della storia, ci dice soprattutto altro. «Nessuna religione al mondo ha mai dibattuto tanto l’intimità sessuale come il cattolicesimo – scrive il giornalista– e nessuna ha mai imposto tanto dettagliatamente i suoi codici di comportamento: ancora oggi tolleranza zero verso le copie di fatto, l’aborto, la fecondazione assistita, la contraccezione».
E allora come si spiega questa “doppia morale”?
«Sicuramente c’è un’ipocrisia di fondo. C’è molto di Dottor Jekyll e Mister Hyde. C’è una morale che parte dalle mura di San Pietro e va verso la piazza, ai fedeli, e una e una che parte dalla basilica e va verso l’interno. La chiesa cattolica in che secolo vive? Io me lo chiedo quando alcuni alti prelati paragonano l’omosessualità alla pedofilia o quando insistono nel vietare l’uso del preservativo, mentalità da XVIII o XVII secolo».
Ma questo atteggiamento della Chiesa cattolica è originato forse da una sorta di paura del sesso?
«Io credo sia una questione di tradizione. Se ci pensiamo bene la chiesa cattolica è l’unica organizzazione a livello mondiale a considerare il sesso come qualcosa di proibito, da effettuare solo a scopo della procreazione e dunque ritiene chi pratica il sesso solo per piacere un peccatore. Un altro elemento a mio avviso importante è il celibato; se c’è qualcosa che ho imparato scrivendo questo libro è che il vero cancro della chiesa è il celibato. Se ci fosse stato in passato un papa che lo avesse eliminato non si sarebbe arrivati oggi alla situazione di pedofilia che tanto deploriamo, basta confrontarsi con le altre religioni»
Che ne pensa dello scandalo pedofilia che ha coinvolto la chiesa negli ultimi mesi? È di questi giorni la polemica con il governo belga per gli interrogatori della polizia. Pensa che papa Ratzinger stia facendo il possibile?
«Io distinguo il cardinale Ratzinger da papa Benedetto XVI che ha avuto grande coraggio. Riguardo al Belgio, la mia opinione è che gli investigatori si siano mossi come elefanti in una cristalleria. Ma ridicole sono anche le reazioni della Chiesa. Per quanto riguarda la pedofilia dobbiamo ricordare che Giovanni XXIII ha scritto un documento su come nascondere gli abusi sui minori, Giovanni Paolo II ha mantenuto questo approccio e Ratzinger ha aggiunto un allegato nel quale si descrivevano i pederasti non come delinquenti ma come peccatori e questo ha fatto si che aumentasse la “congiura del silenzio”. Non credo alla lettera che ha scritto Papa Benedetto XVI ai prelati d’Irlanda, sono solo intenti. Lo scandalo è scoppiato perché adesso la chiesa si deve confrontare con i nuovi mezzi di comunicazione di massa, con internet. Il vaticano non poteva più far finta di niente. Quindi il pontefice ha dovuto condannare pedofilia e corruzione. Pensiamo al cardinale Sepe: era uno dei pilastri di Wojtyla ma appena son circolate le voci, Ratzinger lo ha mandato a Napoli, un piccolo passo però rivoluzionario»
I suoi precedenti libri sulla chiesa in passato hanno suscitato vibranti polemiche. Si aspetta attacchi anche per questo saggio?
«Scommetto tutto quello che posso che non ci sarà nessuna reazione su questo saggio, come è successo per “L’Entità (la precedente inchiesta sui servizi segreti del Vaticano, uscita per Fazi lo scorso anno, ndr). Invece l’Opus Dei ha protestato per un mio romanzo, “Il labirinto sull’acqua”, attaccandomi violentemente. Raccontavo che forse Pietro non era così fantastico mentre Giuda non era così malvagio… non ho mai venduto tanti libri, stavo per dire “grazie a dio”, ma dovrei dire “grazie all’Opus Dei”!»
Si occuperà ancora di Chiesa cattolica nei suoi prossimi libri?
«No, ho chiuso. Inoltre smetto di scrivere saggi perché è psicologicamente devastante. Per evitare denunce devi controllare ogni nota a piè di pagina, ogni riferimento. D’ora in poi solo romanzi, perché, come dite voi in Italia? “non me ne frega niente”».
da l'Unità del 30/06/2010

L' Animalismo quando seduce e finisce in Razzismo

" L’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono. "
                      Charles Darwin

Oggi sposi

La vanità dell'uomo lo persuade che è il centro dell'universo. Egli si crea un mondo e un Dio (Subito all’inizio della Genesi è scritto che Dio creò l’uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo. (1)) per suo esclusivo vantaggio; si crede tanto importante da poter alterare a suo piacimento il corso della natura; ma ragiona da ateo appena si tratta degli altri animali. S'immagina che gli esseri di specie diversa dalla sua siano degli automi poco degni delle attenzioni della Provvidenza universale, e che le bestie non possano essere oggetto della sua giustizia o della sua bontà (6).
Frequento OKNOtizie,il social e vi partecipo attivamente da più di un anno,lo stesso dicasi per Fecebook,noto un florilegio  di post e articoli che fanno perno sulla sensibilità Animalista,dibattiti sempre più frequenti ed estesi, riguardanti la liceità della caccia, i limiti della vivisezione, la protezione di specie animali diventate sempre più rare, il vegetarianesimo, che cosa rappresentano se non avvisaglie di una possibile estensione del principio di eguaglianza al di là addirittura dei confini del genere umano, un'estensione fondata sulla consapevolezza che gli animali sono eguali a noi uomini, per lo meno nella capacità di soffrire? (3)
Mi pare di poter quantificare almeno nel 25% le persone che partecipano alle discussioni in termini di commenti,note,suggerimenti etc,tra esse ipotizzo una autentica coscienza Animalista in almeno il 10%,esse hanno presente che la vera bontà dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame morale dell'umanità, l'esame fondamentale (posto così in profondità da sfuggire al nostro sguardo) è il suo rapporto con coloro che sono alla sua mercé: gli animali. E qui sta il fondamentale fallimento dell'uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri (...)
Il restante pare lasci molto a desiderare in termini di consapevolezza reale del "problema"...lo capirete nel seguito di questo post.

Molte di queste persone ora scandalizzate ora profondamente indignate per la sorte,la gratuita crudeltà a cui sono sottoposti gli animali,gli esseri viventi che la scienza ha da lungo tempo posto in una stretta parentalità con noi umani,dice che siamo tutti originari di un coppia di mammiferi se cosi si puo dire,provocatoriamente Adamo ed Eva avevano il pelo lungo,le squame e forse persino delle corna e degli zoccoli con tanto di coda!
Trascinate da un sentimento legittimo precipitano a peso morto inconsapevoli nella trappola tesa a strumentalizarli e infine a canalizzare in una certa direzione il loro risentimento suscitato,ignobilmente,aiutato ad emergere (...) quale essa sia è facile intuirlo:la politica,una certa violenza politica che ci approssima non all'animalità mà alla bestialità!
Il Razzismo e la Xenofobia!

Ebbene il secondo aspetto che mi colpisce è il terrorismo psicologico inconscio (?) ampiamente praticato dagli autori degli articoli o delle segnalazioni immesse nei Social.
Essi vertono quasi esclusivamente sulla tortura pura e cruda,sul "dolorismo" ...immagini horror,truculente da film dell'orrore di serie B costellano gli articoli,forse un transfert della violenza di cui è capace l'umano e una rimozione al contempo (...) tese a impietosire,sconvolgere talvolta scatenando delle vere e proprie cacce alle streghe (...) o la diffusioni di notizie false e terrorizanti per chi è in stretta relazione con gli animali domestici di affezzione (...) uno specialista in questo genere di allarmi sociali-animalisti è  Lorenzo Croce (...)  esse mirano a scuotere il lettore, il pubblico,ad angosciarlo,seminano il sentimento della paura,autentici pugni nello stomaco di una violenza inaudita,quasi lo stesso pubblico sia giunto ad un livello di saturazione e necessiti di schock sempre più cruenti per muoversi a compassione e di li a poco esprimere un sentimento di solidarietà (più all'autore dell'articolo che all'Animale..."bontà" della natura umana!)

Una tendenza affermatasi con forza tanto che persino l'Arte Contemporanea non ha esitato a servirsene,noto il caso di una Biennale sud americana in cui venne esposto nella galleria d'arte un cane alla catena e li lasciato morire di fame davanti al pubblico.
L'Artista un tal Guillermo Vargas Habacuc ebbe contro l'intero web,vennero raccolte milioni di firme contro il suo gratuito ignobile gesto di barbarie "artistica" anche lui voleva scuotere il pubblico e a quanto pare la sua provocazione ando ben oltre le sue più ottimistiche previsioni!
 Ora queste manifestazioni "d'arte" sono state condannate da una parte della critica internazionale come animate da un fondo di autoritarismo nazistoide poichè esse fanno violenza al pubblico,lo mettono all'angolo e non gli lasciano spazi di riflessione,queste provocazioni s'arrogano il diritto di legittimare,giocare la violenza per un "nobile" fine...non mi opare ci sia null'altro da aggiungere.
"La grazia sia sul principe Asoka per gli editti sulla colonna − specialmente il quinto − che proclamano i diritti degli animali invece dell'orribile signoria indiscriminata dell'uomo, su William Hogarth per The Four Stages of Crudelty, su Jonathan Swift per aver fatto governare gli uomini dai cavalli, su Giovenale per aver avuto compassione dei cavalli di Seiano, su Emil Zola per Pologne, Trompette e Bataille, le bestie dolorose di Germinal, su André Abegg per la fotografia dell'agnello tra i macellai della Villette." (2)
Infine ho notato da qualche tempo come la stampa quando passa informazioni sugli animali si astenga dal commentare i fatti sovente facendo ricorso alle virgolette e lasciando al pubblico la libera interpretazione dei fatti in questione.
Cosi una notizia sul sequestro di quattro cuccioli ad una zingara puo suscitare oltre alla naturale indignazione per lo sfruttamento degli animali anche una pulsione xenofoba,razzista,i Rom si sà sono presi di mira abbastanza di frequente in questa "inedita" italietta,L'ONU ha diffusamente stigmatizzato il Razzismo in Italia di cui è vittima questo gruppo sociale (...)
Noto il fatto di una pseudo associazione animalista l'AIDAA con un presidente Lorenzo Croce che specula sull'animalismo in modi spregevoli per attizzare razzismo e xenofobia contro Rom e stranieri in generale (immigrati),dico pseudo perche qui nei link allegata la ricca documentazione che lo sputtana a vita,l'ENPAS la principale associazione animalista d'Italia lo ha denunciato più volte,l'ordine dei giornalisti espulso etc,etc....
Ecco pare che l'animalismo, questa nicchia,questo sensibilissimo sofferente mondo sino ad oggi apolitico sia oggetto delle brame di ignobili,da parte di spietati speculatori,essi vogliono acquisire alle loro politiche xenofobe attraverso l'animalismo nuove forme di consenso politico oltre che fondi (purtroppo) con cui finanziare più che gli animali, le proprie ambizioni politiche !
Mattatoio = Luogo dove bestie massacrano altre bestie. È situato in genere a una certa distanza dagli abitati della specie umana, in modo che chi mangia carne non sia disturbato dalla vista del sangue! (5)
Coincidenza cio accadde anche nell'Olocausto,la Shoah...i Campi di sterminio!
Siamo circondati da un'impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, poiché la nostra è un'impresa senza fine, capace di autorigenerazione,pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli e bestiame con il solo obiettivo di ammazzarli....quello che è peggio è la rimozione del dramma e se è possibile aggiungervi ancora dell'orrore trasformare l'amore per gli animali,un nobile sentimentoi in strumento di morte volgendolo contro altri uomini attraverso l'incitazione all'odio razziale,il razzismo! (4)



 Contributi:
(1) Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, 1984

(2) Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987
(3) Norberto Bobbio "destra/sinistra" 

(4) John Maxwell Coetzee, La vita degli animali, 1999

(5)Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

(6)Paul-Henri Thiry d’Holbach, Il buon senso, 1772

TARICONE E STATO UCCISO O SI TRATTA DI UNA TRAGICA FATALITA,UN INCIDENTE ?

100cosecosi-Avanzo una ipotesi che nasce dalle informazioni diffuse dalla stampa,qui sotto ne avete una traccia,Taricone era un esperto di paracadutismo,l'articolo dice lo stesso delle altre due vittime a distanza di pochi mesi nello stesso centro "sportivo" (...) inspiegabile come cio possa essere avvenuto,tutti sappiamo con che cura maniacale il paracadutista prepara il suo paracadute...arrampicarsi sugli specchi della fatalità mi sembra superficiale se non grottesco,tutto per colpa della legge sul calcolo delle probabilità,tre vittime in pochi mesi sono decisamente una aberrazione matematica !
Ipotizzare che il vento,l'aria abbia potuto avere un ruolo determinante nell'incidente è possibile e magari uno dei lettori del post potrebbe contribuire a schiarirci tecnicamente le idee,almeno spero.
Io sono mosso a pensare che un certo ambiente di estrema destra a cui apparteneva Taricone non sia privo di protagonismi,accesi conflitti,invidie feroci e gelosie,prova ne sia il tiro "mancino" o "destrino" che fecero alla Mussolini e a Roberto Fiore diffondendo nel web la bufala del sex tapes che li vedeva protagonisti di un torrido incontro (...) L'inchiesta forse farà luce sull'ambiente e sino ad allora accampare qualche sospetto è legittimo...

Taricone, CasaPound e il club degli arditi

Fonte l'ardito eroe esprimeva solidarietà a Saviano attaccato da Berlusconi ma nel contempo si rifiutava di fare un film critico su Berlusconi, ed infine abbracciava l'etica del "fare" (pena) dei neofascisti di CasaPound.
i media si son divisi tra chi ha deciso di mostrare questi 'retroscena', chi fa finta di nulla evitando di spiegare cosa sia CasaPound e chi addirittura gongola entusiasta del guerriero fascista... è il 30 giugno, e 50 anni dopo la rivolta del 1960 il paese resta diviso. è triste doversene rendere conto partendo dal Grande Fratello e da Taricone, ma tant'è...è ormai questo il livello culturale di questa Italietta dei nani, delle ballerine e delle banane.

Il retroscena
Taricone e il club degli arditi
di Stefania Maurizi

Nel gruppo di paracadutisti con cui si lanciava l'attore c'erano già stati due incidenti mortali. E saltano fuori i rapporti con i neofascisti di Casa Pound e i video delle smargiassate su YouTube
(29 giugno 2010)

'Animal House' doveva essere una festa del cielo: il video degli organizzatori mostra velivoli mascherati in modo goliardico e sfide muscolari nello stile dei parà. Urla, battutacce anche mentre si esce dall'aereo per gettarsi nel cielo e respirare l'euforia del vuoto. Ma anche quel party d'alta quota si è trasformato in tragedia: la seconda di una serie letale che segna la pista di Terni.
Tre morti in tre mesi. È questo il terribile primato dei lanci con il paracadute dall'avisuperficie umbra. Una serie statistica senza precedenti che apre parecchi dubbi sui controlli di sicurezza nella piccola struttura umbra. Dove si tengono corsi molto particolari, inclusi quelli della formazione di destra Casa Pound. Quella di Pietro Taricone è stata solo l'ultima caduta. E come l'attore uscito dal Grande Fratello, anche le altre vittime non erano parà della domenica, ma avevano tutti una lunga esperienza di vele. Possibile che uomini abituati a tuffarsi da alta quota in condizioni ben più dure perdano la vita mentre non ci sono difficoltà meteo o altri problemi? L'unica differenza tra i tre episodi mortali riguarda la dinamica: negli altri casi si è trattato di scontri in volo tra coppie di paracadutisti. Identici gli organizzatori di questi decolli senza ritorno.
Le indagini sono in corso e la procura di Terni, guidata dal procuratore Fausto Cardella, si prepara a una serie di complesse perizie per accertare le cause che hanno trasformato l'aviosuperficie ternana in una vera e propria pista della morte. A condurre l'inchiesta è la squadra mobile di Terni coordinata da un magistrato noto per la sua scrupolosità: il pm Elisabetta Massini.
I voli della morte. Tutto comincia il 3 aprile scorso, quando a perdere la vita nei cieli ternani è un 27enne romano, che, secondo quanto riportato dai media, aveva all'attivo 450 lanci. Anche un suo compagno resta ferito. Neppure un mese dopo, il primo maggio durante la festa 'Animal House', è la volta di Paolo Capretti, trentottenne imprenditore marchigiano. Identica la sequenza del dramma: nella caduta libera si scontra con un altro paracadutista. Ma la vela della seconda persona si apre all'ultimo minuto, attuendo l'impatto con il suolo e salvandola. Poi ieri la tragedia di Pietro Taricone, a cui si attribuiscono circa 500 lanci. Nei primi due casi era stata aperta un'inchiesta, senza però intervenire nelle misure di sicurezza per le operazioni dalla pista umbra. E i video mostrano parà sicuramente esperti e fin troppo determinati nello sfidarsi in coraggio e acrobazia.
Gli arditi neri. L'aviosuperficie è di proprietà del comune di Terni, che l'ha concessa all'Azienda dei Trasporti ternani (ATC), la quale a sua volta avrebbe stipulato una convenzione con la scuola di paracadutismo romana 'The Zoo' di Riccardo Paganelli. Nel febbraio scorso l'associazione di estrema destra "Casa Pound" ha messo in piedi una collaborazione con The Zoo per far decollare "Istinto Rapace", un corso di paracadutismo sportivo con connotazione politica che puntava a creare gli "arditi del paracadutismo". Padrino d'eccezione era proprio Pietro Taricone. Le organizzazioni antifasciste umbre avevano condannato la nascita dei corsi legati a Casa Pound. Al telefono con "L'espresso" però gli organizzatori di "Istinto Rapace" non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. «Saltare da 4.500 metri con un paracadute a profilo alare è un'esperienza unica», aveva detto Taricone a proposito dell'iniziativa di cui era testimonial: «Lo sport ci aiuta a crescere, a incanalare le energie nel giusto modo, a stare lontani da quelle derive nichiliste che continuano a cercare di imporci come modelli culturali». Il Guerriero non poteva sapeva che sarebbe stato il terzo nella lista della morte.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/taricone-e-il-club-degli-arditi/...
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Pietro Taricone: Casapound lo ricorda con uno striscione
Casapound Pescara ha voluto ricordare Pietro Taricone, morto a causa di un incidente con il paracadute, con uno striscione esposto in centro a Pescara

di Redazione - 30/06/2010


Parafrasando la poetessa greca Saffo: ''Muore giovane chi è caro agli dei, ciao Pietro''. Con questa frase CasaPound Italia ha salutato Pietro Taricone, l'attore ed ex concorrente del Grande Fratello morto a causa di un incidente con il paracadute.
In tutta Italia, il movimento ha voluto salutare Taricone con degli striscioni e scritte. L'attore era legato da un'amicizia con CasaPound, che aveva portato alla nascita della squadra di paracadutismo sportivo nell'ambito dell'associazione "Gruppo Istinto Rapace".
Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, ricorda Pietro come un uomo coraggioso e generoso.
http://www.ilpescara.it/cronaca/morte-pietro-taricone-striscione-casapou...

...ovviamente in questo caso si sono 'dimenticati' di scrivere che si tratta di una banda di neofascisti: dettagli!
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"Abbiamo scoperto questo ribelle, «idealista di destra per aver letto Nietzsche alla dannunziana», che diceva di voler vivere come i samurai.
Roberto Alfatti Appetiti, addirittura, dopo la sua recitazione ne La nuova squadra, l'aveva candidato a «ministro dell'interno scamiciato e irregolare» del PdL. Ma non è mai stato facile arruolarlo: nel 2002, Davide Ferrario volle immaginare un film biografico sulla storia di Taricone, Parabolico, esplosivo e antitelevisivo ma, lamentò il regista, non se ne fece nulla perché era un film critico del berlusconismo. (...)
«Ciao Pietro, ci manchi già» è il messaggio che ieri gli ha spedito in una bottiglia piratesca Casa Pound, il covo della destra non conformista che Taricone stava aiutando a metter su il gruppo di paracadutismo sportivo. Pietro era piombato lì, una sera, a un convegno su Bombacci, spiegando subito che «Casa Pound mi piace moltissimo, mi affascina l'idea del "fare" a prescindere dalle ideologie»."

Il guerriero della tv non ce l'ha fatta
http://www.iltempo.it/2010/06/30/1175182-guerriero_della_fatta.shtml

Detenuti "Rebibbia on the Wall" Arte e libertà

"Rebibbia on the Wall"
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Un murale di cento metri realizzato dai detenuti per riqualificare e migliorare la vivibilità dell'area dei passeggi della sezione G12. Il soggetto: un serpentone astratto. Il curatore Pallotta: "E' la prima volta" di L. LARCAN  Leggi l'articolo

Museo della Shoah a Roma, il progetto

Museo della Shoah a Roma, il progetto
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Nascerà nella struttura di Villa Torlonia il museo della Shoah di Roma. La struttura con l'elenco di tutte le vittime italiane dell'Olocausto  si estenderà su 5mila metri quadrati e comprenderà anche archivio, biblioteca, sala conferenze, oltre a bookshop e caffetteria. Il sindaco  Alemanno: "Pronto entro il 2013. Si colma un vuoto". Ecco il rendering Leggi l'articolo

mercoledì 30 giugno 2010

Scorrano, la capitale della luce illumina il Salento



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Scorrano, la capitale della luce illumina il Salento
Prendi una cittadina del Salento, una sfida tra ditte di luminarie e una santa patrona: ecco gli ingredienti che nelle serate del 5, 6 e 7 Luglio trasformano Scorrano, in provincia di Lecce (a mezz'ora a sud dal capoluogo), nella capitale delle luci. Castelli, cattedrali, archi, gallerie e torri in legno (dette in dialetto parazioni) vengono installati nel centro del piccolo borgo, in attesa di brillare la sera del 5 Luglio illuminati da migliaia di lampadine colorate, led e flash. Luci che sembrano ricami, color argento, blu, rosso e oro e che ogni anno cambiano decori e tonalità. I festeggiamenti per celebrare Santa Domenica, la protettrice della cittadina, iniziano prima. Si comincia con i sapori tradizionali de "Le corti del buon gusto": il 3 e 4 Luglio ci si abbuffa con formaggi, salumi, vino e olio, conserve, carne al sugo e alla brace, ‘ncapunate, fraseddhe. E la mattina del 6 Luglio è di scena il sacro: la statua della Santa viene portata in processione per le vie cittadine fino all"Arco di Santa Domenica" dove, davanti alla folla, le si consegnano simbolicamente le chiavi della città. Ma le luci tornano presto le principali attrici grazie alle gare pirotecniche delle sere del 6 e del 7 Luglio: varie ditte di diverse città italiane illuminano con i loro fuochi d’artificio il cielo di Scorrano a ritmo di musica (Lara Gusatto)