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mercoledì 30 giugno 2010

CALLIGRAFIA ORIENTALE E NUDO CON CAVALLETTO

Calligrafia all'Orientale,letteralmente aveva dei capelli cosi belli,profumati,di pura seta che ne feci un pennello e da esso scaturi un capolavoro ricco di sensi e profondi significati,tutti insieme mi parlarono per sempre della sua bellezza prima e del suo fastidio per come ebbi occasione di impiegarli poi.
Nudo e cavalletto,l'immagina vuole evocare una delle problematiche del nudo in tutti i tempi,il volume,la plasticità,la potenza,classica o greca,potenza o vitalità,seduzione o spiritualità...

GRAFFITO SURREALISTA REALISTA

Graffitto veduta d'insieme
Graffitto dettaglio

TATTO HANDICAP LE FACCE DEL MONDO

Tatto Handicap
Quando la bellezza sfida le convenzioni.
Trovo questa immagine stupenda,poetica,certo anche una buona dose di provocazione e trasgressione, fà riflettere sull'estetica,sull'Eros e sulla bellezza o come si puo impiegarla,narrarla,giocarla attraverso l'arte e infine come puo sedurre rievocando e facendo emergere pulsioni primitive insospettabili in ognuno di noi;il mistero della natura umana e del suo slancio allor che accende l'immaginazione,il desiderio insomma..

TATTO TATUAGGIO LE FACCE DEL MONDO

Tatto viso
Tatto schiena

Londra, National Gallery. Una collezione dove nulla è quello che sembra

Un falso Botticelli
" Quelli che ci tengono tanto ma cosi tanto a  somigliare all'Italia ! "
La Galleria Nazionale di Londra sta per inaugurare la peggiore esposizione della sua storia. I quadri sono un disastro: copie incompetenti, restauri mal riusciti o veri e propri falsi. La cosa più dolorosa per la Galleria – racconta il Guardian – è che è stata lei a comprarli nella ferma convinzione che fossero autentici.
La mostra, intitolata ”Attento Esame: Falsi, Errori e Scoperte”, è la prima ad essere dedicata al lavoro degli scienziati della galleria. Il loro laboratorio, fondato nel 1934, è ora rinomato in tutto il mondo. Gli addestramenti degli esperti ed il loro euipaggiamnento sono molto costosi. Ma la loro capacità di sbirciare sotto la superfice dei dipinti usando raggi x, fotografia infrarossa e microscopci elettronici ha scoperto numerosi falsi: due Holbein, due Botticelli, un Velasquez, un Poussin, svariati Rembrandt e un Durer.
Il verdetto degli scienziati non è sempre negativo. Gli scettici non saranno sorpresi di vedere La Madonna dei Garofani di Raffaello, uno dei più controversi acquisti della galleria, inclusa nella collezione. In un primo momento fu catalogata come una copia nella collezione di una villa, ma successivamente dichiarata un originale dall’attuale direttore della National Gallery, Nicholas Penny.La galleria l’aveva pagata oltre 24 milioni di euro.
Per uno dei primi acquisti della galleria le cose non andarono altrettanto bene. Un dipinto del sedicesimo secolo considerato opera di Hans Holbein fu acquistato nel 1847 per 630 sterline, ma si trattava di un falso e l’acquisto costò il posto al primo direttore della galleria, Sir Charles Lock Eastlake.La scienza moderna è implacabile: si è infatti scoperto che fu dipinto almeno 17 anni dopo la morte di Holbein,nel 1543.
”Non credo che una cosa del genere potrebbe accadere ora – dice la curatrice della galleria Marjorie Wiesman – questi dipinti sono così costosi che li esaminiamo molto, molto attentamente e prendiamo ogni possibile precauzione”. Nondimeno, aggiunge, ”devono esserci ancora molti segreti da scoprire nella collezione”.

Lettera aperta ai giornalisti ed ai direttori di pubblicazioni dei giornali italiani!


Lettera aperta ai giornalisti ed ai direttori di pubblicazioni dei giornali italiani!

di JIVIS TEGNO editorialista di Informare per Resistere
Gentili signori/ e
Il giorno 1 luglio si terrà in molte città italiane, una manifestazione di protesta contro il nuovo disegno della legge Alfano sulle intercettazioni. Legge che viola e limita drasticamente la libertà dei giornalisti e il diritto dei cittadini ad essere informati come sancito dall’articolo 21 della costituzione italiana. L’iniziativa della manifestazione voluta dal “Popolo Viola”, ha subito avuto l’adesione di tutte le associazioni di categoria dei giornalisti italiani, ma anche di tantissime altre sigle tra cui Federconsumatori e associazione Articolo 21. Una mobilitazione che vedrà lo schieramento dei mass media italiani senza alcuna distinzione politica.

Il lavoro di giornalista non sempre è un mestiere facile. Siamo consapevoli dei rischi che molti di voi devono affrontare quotidianamente nel desiderio di riportare alla luce verità che in molti casi non sono gradite. Purtroppo, alcuni di voi ci hanno lasciato la vita, ad esempio Ilaria Alpi giornalista del Tg3, assassinata nel 1994 a Mogadiscio in Somalia insieme con il suo operatore Miran Hrovatin, oppure del giornalista Walter Tobagi del “Corriere della Sera”, ucciso il 28 marzo 1980 dai terroristi della Brigata XXVIII marzo. Per tutti questi giornalisti, che tutti noi portiamo nel cuore, porteremo avanti le “battaglie” sulla ricerca continua della verità e sul diritto alla libertà di informazione a qualunque costo. Ecco perché noi popolo civile, vi sosterremo e saremo con voi in piazza il 1 luglio.

Tuttavia, non dobbiamo pensare che il male che colpisce oggi la liberta di informazione in Italia risieda esclusivamente in questa “legge – bavaglio”, oppure che il suo annullamento ridarebbe automaticamente ai giornalisti italiani la libertà di informazione! Approfittiamo adesso che il tema è di estrema attualità, per affrontare le altre cause che impediscono a voi giornalisti, di esercitare liberamente il vostro mestiere con dignità e professionalità, compromettendo cosi la libertà di informazione.

Il giornalismo italiano per fornire un informazione libera, dovrebbe sbarazzarsi di cinque grandi piaghe che non facilitano l’attività dei suoi addetti. Queste piaghe sono: la Precarietà, il Mobbing
giornalistico, la strumentalizzatone e la criminalizzazione delle notizie, il silenzio delle notizie e il finanziamento ai giornali.

• La precarietà : sono più di 20.000 tra giornalisti pubblicisti e professionisti che lavorano per un stipendio da fame ( circa 200/300 euro al mese). Fenomeno diffusissimo soprattutto nella stampa locle e
meno in quella nazionale. Difficile per un giornalista che ha anche i suoi sogni da realizzare ( famiglia, casa ecc) lavorare liberamente in questa situazione di miseria che per qualcuno dura da molti anni!
Sarebbe ora che gli editori, principali responsabili della situazione, risolvessero questa triste condizione che non onora il mestiere di giornalista, che richiede rispetto e dignità. Ma per porre fine al
problema, ci vuole anche la reale volontà e la determinazione delle varie associazioni sindacali giornalistiche di combattere il caso.

• Il Mobing Giornalistico: molti sono i giornalisti che vivono quest’incubo in redazione. Articoli tagliati o semplicemente eliminati per verità scomode! Giornalisti soffocati dalle restrizioni, dai divieti, o costretti a seguire un etica poca professionale. Qualcuno sopporta, qualcun altro invece si dimette semplicemente. Lo sa bene Maria Luisa Busi, conduttrice del Tg1 delle 20. La giornalista si è dimessa dal telegiornale dopo essere entrata in contrasto con la nuova linea editoriale imposta dal suo direttore Augusto Minzolini.

• Strumentalizzazione e Criminalizzazione delle notizie: dovendo rispondere in molti casi ad editori “impuri” ( perché non si occupano solo della stampa), molte testate sono “costrette” a seguire una linea
editoriale che le allontana dell’informazione imparziale. Condotta che favorisce solo gli interessi degli editori. Non c’è la verità dell’informazione, ma la criminalizzazione e la strumentalizzazione
delle notizie per raggiungere un scopo ben preciso. Cosi, si colpisce l’avversario o la comunità di turno! Alcuni giornalisti stanno alla volontà degli editori, altri invece sono costretti purtroppo a lavorare
in quella condizione. Chi non lo fa, perde semplicemente il suo lavoro, cosa non gradevole in questi tempi di crisi!

• Il silenzio delle notizie: chi grida alla liberta dell’informazione dovrebbe essere il primo a non censurare le notizie. Una delle tante notizie ignorate dai media è per esempio quella riguardante le disgrazie degli abitanti delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo. Osannati ieri come eroi da tutta la stampa italiana per il loro coraggio e la forza con la quale affrontavano il terremoto, oggi le loro proteste per l’abbandono e la solitudine da parte delle istituzioni vengono semplicemente ignorate da una buona parte di quella stampa che ieri li elogiava e che probabilmente manifesterà il 1 luglio per richiedere la
liberta di informazione ! Che paradosso!!!

• Il Finanziamento ai giornali: Il finanziamento ai giornali non aiuta la competenza, anzi favorisce la cattiva informazione. Non si fa più informazione, ma propaganda e non importa se le copie di giornali sono vendute o no, tanto arriveranno i soldi. È una pratica da abolire totalmente in un sistema di libero mercato dove si dovrebbe lasciare il mercato regolarsi da solo. I mezzi di informazioni competenti, cioè con giornalisti bravi e con il trattamento imparziale dell’informazione avranno certamente più lettori e telespettatori. Guadagneranno in notorietà e prestigio! Invece, chi non si adeguerà a tutti questi
criteri di competenze, sarà semplicemente costretto a chiudere. Una possibile soluzione sarebbe quella di accordare più agevolazioni fiscali ai mezzi di informazioni ed all’editoria.

Ecco a mio modesto avviso, i mali che compromettono in molti casi, il diritto di informazione in Italia. Qualcuno potrà logicamente obiettare, qualcun altro troverà le soluzioni a tutte queste utopie. Tuttavia,
molte sono le cose che si possono fare per rimediare e, per farlo ci vuole la determinazione di tutti, come si vede oggi per le proteste alla soppressione di questa “legge – bavaglio”. Non ci illudiamo! Ci saranno
comunque altri ostacoli già menzionati ai vostri diritti. Inoltre, prima di questa legge, il modo di fare informazione in Italia era già sotto l’occhio di quasi tutti i cittadini. I giornalisti venivano apprezzati o disprezzati come tuttora, da singolo individui, secondo l’appartenenza a tale giornale, tale rete o programma televisivo.

Oggi, noi popolo civile, vogliamo non solo la liberta dell’informazione, ma la verità dell’informazione. Per giungere a questo obbiettivo, voi
giornalisti, direttori di pubblicazioni con la collaborazione delle associazioni sindacali giornalistiche, dovete richiedere ad alta voce ai vostri editori, principali responsabili della cattiva informazione in Italia, più autonomia. Ecco il perché la vostra battaglia è anche la nostra per la libertà dell’informazione e, saremo pronti a scendere un'altra volta con voi in piazza se domani organizzerete una mobilitazione di sensibilizzazione generale. Abbiate il coraggio e la volontà di programmarlo e vedrete che non sarete soli anzi….

Distinti saluti!
Jivis Tegno

Jivis Tegno è editorialista sulla prima pagina di informazione su Facebook Italia INFORMARE PER RESISTERE con circa 249.000 iscritti.
Inoltre Jivis è editore, scrittore e documentarista. Ha conseguito due lauree all’Università di Perugia in Comunicazione di massa e in Comunicazione Multimediale. È diplomato in regia cinematografica alla
scuola internazionale di cinema “Maldoro” a Roma.

N.B. Questo testo è stato inviato alla Federazione nazionale della stampa Italiana (FNSI), all’associazione stampa romana, all’associazione della stampa estera in Italia, all’istituto Nazionale di previdenza dei Giornalisti italiani ((INPGI), al Fondo nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, all’ordine dei giornalisti nazionali, all’ordine dei giornalisti regionali, all’associazione stampa parlamentare,
all’Unione cronisti italiani, all’associazione articolo 21, alla Federazione italiana degli editori dei giornali (FIEG), all’Unione dei giornalisti italiani scientifici (UGIS), ai Giornalisti italiani nel mondo, all’associazione della stampa estera in Italia sezione alta Italia, all’associazione Lombarda giornalisti (Alg), all’associazione giornalisti di scuola di Perugia, all'associazione dei giornalisti europei, alle imprese radiofoniche e televisive, all'associazione nazionale della stampa online, all'associazione produttori televisivi, al sindacato autonoma nazionale stampa italiana, lettere 22 associazione indipendente di giornalisti, MicroMega, Federconsumatori, Il popolo Viola, Arci, a tutte le redazioni dei giornali e televisioni italiane.

Napoli,i commercianti rifiutano di servire la pizza ai leghisti!

fonte

Anche i leghisti sperimentano il razzismo. Dopo aver usato per anni le espressioni “terroni” e “ladroni” per riferirsi rispettivamente a meridionali e romani, ora gli esponenti della Lega Nord si lamentano di subire disparità di trattamento e di vedersi limitata la propria libertà di espressione. Ironia della sorte, proprio nell’odiato Sud. La denuncia è del Movimento giovani padani che, non sopportando più questa situazione, ha deciso di scrivere al vicino ministro dell’Interno Roberto Maroni.
«È in atto a Napoli una vergognosa e inaccettabile discriminazione nei confronti di militanti ed elettori della Lega Nord. Un’azione dalla chiara matrice politica e che certe sciagurate affermazioni non fanno che alimentare nelle più rischiose derive. Al di là della dubbia legalità di certe azioni propagandistiche che vorrebbero i leghisti non graditi in certi negozi di Napoli, si sta alimentando un clima di tensione e di soppressione della libertà di espressione che merita l’attenzione del ministro dell’Interno. Per questo abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al ministro Maroni».
Il coordinatore federale del Movimento giovani padani, Paolo Grimoldi, non ha digerito i cartelli esposti in alcuni negozi di Napoli che non ammettono negli esercizi commerciali la clientela leghista. «Se certi cartelli fossero apparsi in Padania, prendendo come scusa le continue battute dell’intelligenza napoletana contro il Nord (basti citare Pino Daniele) sarebbe successo il finimondo. Se invece il razzismo parla napoletano non solo va bene, ma trova anche l’appoggio incauto di certi politici che, invitando a “reagire con forza”, rischiano di alimentare le derive più pericolose di questa sconcertante campagna discriminatoria», conclude Grimoldi.

martedì 29 giugno 2010

PietroTaricone & l'Italia pianse la morte d'un fascista palestrato

100cosecosi-Questo articolo stà sollevando polemiche enormi in facebook,molte persone mi rimproverano di speculare sulla morte di un povero padre di famiglia...(si dimentica a bellapposta che io non possiedo un Centro "Sportivo" di paracadutismo) addirittura un blog pieno di "sentimento" invita i visitatori a manifestare il suo sdegno in questo blog affermando che qui si gioisce per la morte di Taricone e fà intendere che si inneggi al classico "uno di meno!" tutto cio è falso almeno quanto è ovvio chi stà dietro questo blog...e specifico l'orientamento di questo blog "d'informazione" è uno di quelli che spaccia,contrabbanda l'assoluzione di quel galantuomo di Dell'Utri,il che è tutto dire!
Nessuno riflette sull'operazione mediatica che finisce per sdoganare inevitabilmente un movimento nazistoide attivissimo nel proselitismo con qualunqe mezzo sino alle più spregevoli provocazioni (...) e protagonista di infiniti raid conclusisi con aggressioni,pestaggi (si pensi solo a quello dei liceali che protestavano a Roma contro la Riforma Gelmini) ampiamente documentati dalla magistratura e dalle sue inchieste.
Nessuno riflette sui lutti vissuti dalle famiglie travolte tragicamente nella storia dal nazifascismo che oggi solleva "simpaticamente" il capo sdoganato dagli antieroi (...) alla Taricone!
Da ultimo vano cercare in wikipedia una conferma a questa notizzia,il "biografo" un po distratto con una curiosa disinvoltura per il momento ha trattenuto la sua curiosità,voi che curiosi e perfidi sapete essere andate sul sito di Forza Nuova e verificate con i vostri occhi chi è Taricone e "l'innocenza" del suo percorso politico.
Da ultimo Roberto Saviano lo ha conosciuto sui banchi del liceo si accoda alla corrente di simpatia e cordoglio che attornia la scomparsa di Taricone sorvolando allegramente sullo sfruttamento che verrà fatto sulla sua immagine da Forza Nuova tesa a trasformare "l'evento" in un momento di forte proselitismo attraverso le dinamiche dell'emulazione e dell'identificazione inconscia creata dalla mediatizazione del personaggio !


Fonte
Sono tutti bravi ragazzi, specialmente quando vanno in TV, specialmente quando vanno in guerra, specialmente quando muoiono.
Taricone sta sulle prime pagine dei giornali e in apertura di telegiornale: l'Italiota medio lo piange commosso. peccato per alcuni piccoli dettagli ignoti ai più.
ecco dunque ciò che c'è da sapere sulle ultime prodezze di 'o guerriero...e che i media mainstream ovviamente non dicono: gli amici paracadutisti erano fasci, l'organizzazione era di fasci, lui per primo apprezzava dichiaratamente i fasci (spacciandoli furbamente come se fossero deideologizzati).
da diffondere ad amici, nemiciamici, lobotomizzati e storditi vari.

quanto a Casa Pound: noi già sappiamo. sappiamo chi siano, quanto facilmente si contraddicano e come si impegnino a distorcere la Storia. in questo caso è palese l'utilizzo del termine ’arditi’, con certo (ma, pure qui, ai più ignoto) riferimento agli Arditi del Popolo...che però erano antifascisti!
"Roma, 15 febbraio - Scende in campo il ‘’Gruppo Istinto rapace’’. Sono gli ’arditi’ della scuola di paracadutismo sportivo di CasaPound Italia. Un’iniziativa che ha un ‘padrino’ d’eccezione, l’attore Pietro Taricone (...)"
"Gruppo Istinto Rapace" (da casapounditalia.org)

"CasaPound è un centro sociale FASCISTA occupato a Roma in via Napoleone III 8, al quartiere Esquilino.
Dal giugno 2008 CasaPound Italia è un'associazione di promozione sociale registrata, presente ed operante in tutte le regioni d'Italia."

http://it.wikipedia.org/wiki/CasaPound

"CasaPound mi piace moltissimo, mi piace il mutuo sociale, mi affascina l'idea del 'fare' a prescindere dalle ideologie. Credo che in questo sia il futuro della politica"
Pietro Taricone nella "Casa della Grande Morte"
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=25211

"Assisti divertito ad alcune loro iniziative goliardiche e futuriste contro la casa del Grande Fratello e subito dopo scopri che uno di loro, militante e attivista, che guida i ragazzi di Gruppo Istinto Rapace, i paracadutisti di Casa Pound, è Pietro Taricone. Sì, lui, Pietro Taricone. (...) I ragazzi del Blocco studentesco (il movimento di CasaPound Italia presente in scuole ed università) durante le manifestazioni urlano “duce, duce”. Passi avanti, evidentemente, non ne hanno fatti molti. FASCISTI, eccome. Il terzo millennio però, ancora non si vede."
Taricone e cinghiamattanza, ma quali fascisti del terzo millennio?
http://www.kronaka.it/2010/05/08/taricone-e-cinghiamattanza-ma-quali-fas...


Tanto per informare, a proposito di questo soggetto, prodotto della squallida società dello spettacolo.
Si è lanciato col gruppo Istinto Rapace, messo in piedi dalla sezione ternana di CP.

http://www.facebook.com/note.php?note_id=307014090425
Pare che nel centro "sportivo" ci siano già stati 3  incidenti mortali compreso l'ultimo "schiantato" il povero Taricone,non si ha notizia di nessuna inchiesta sul rispetto delle norme di sicurezza adottate dal centro,il proprietario del Centro sportivo minimizza  l'accaduto ai microfoni dei giornalisti .

Dichiarazioni di Taricone 
da ADNKronos
Roma (Ign) - ''Lo sport ci aiuta a crescere, a stare lontani dalle derive nichiliste'', aveva detto 'O Guerrierro presentando 'Istinto rapace', il gruppo di paracadutismo sportivo di CasaPound Italia che aveva contribuito a fondare.
Roma, 29 giu. (Ign) – ‘’Quando ho cominciato a ‘lanciarmi’ mi sono innamorato di questo sport.‘Saltare’ da 4.500 metri con un paracadute a profilo alare è un’esperienza unica, che vorrei potessero conoscere anche altri. Lo sport ci aiuta a crescere, a incanalare le energie nel giusto modo, a stare lontani da quelle derive nichiliste che continuano a cercare di imporci come modelli culturali,continua a leggere..... 

Ricordi-spot, dolore, slogan
Taricone torna icona della tv

Più controverso il ricordo di Casa Pound, che ha disseminato ovunque gli striscioni con la scritta "Muore giovane chi è caro agli dei. Ciao Pietro". "In più di venti di città, da Palermo a Torino, i militanti di Cpi - spiega una nota l'associazione di estrema destra - hanno affisso striscioni firmati con la tartaruga per ricordare l'attore, legato a CasaPound da un'amicizia che aveva portato, proprio grazie al suo aiuto, alla nascita della squadra di paracadutismo sportivo, il Gruppo Istinto rapace". Probabilmente lui da questa affiliazione postuma si sarebbe sentito un po' tirato per la giacca,continua a leggere....

Caricature Ritratti e Illustrazione

QUI LA GALLERIA COMPLETA

Arriva l'Estate e per molti miei colleghi è il momento di una scelta cruciale in tempi grami,scegliere una destinazione estiva che ripaghi la mitragliata di lavori da eseguire a tempo record per soddisfare "l'autoironia" dei committenti con il cono di gelato gocciolante in mano.
Parlo dei ritrattisti,dei caricaturisti anche se qui presento una galleria di immagini per lo più di illustratori americani,mà...non mancherete di notare qualche tra essi qualche presenza aliena e del tutto inaspettata.
Le immagini sono tante,ne ho selezionate alcune,voi potrette sempre fare un salto alla fonte e farne addirittura una scorpacciata!
Qualche tempo fà meta agognata era la Spagna,Barcellona,oppure la costa Francese oggi veramente non saprei cosa suggerirvi,ad esempio a Valras Plage  al sud della Francia due ritrattisti banali banali riuscivano ad eseguire nell'arco di una giornata lavorativa di 10 ore sotto un sole che spaccava le pietre un centinaio di caricature e ritratti alla modesta somma di 25 euriiii ciascuno !
Insomma fatevi due conti e vedrete che è un ottimo sistema per sbarcare il lunario ma a condizzione di scegliere la meta più gratificante;al riguardo posso dirvi intanto qual'è la peggiore.
Lo è Alassio,e pare da sempre, paradossalmente vi lavorano ottimi disegnatori,è il caso di dirlo per un pezzo di pane (...) i casi e la sfiga della vita insomma.
Questo genere di opere per l'abbondanza di interpreti che vi si dedicano sotto tutte le latitudini è un po snobbata,tutto questo leccare esibendo le icone Pop per invogliare il pubblico poi non aiuta più di tanto mà...è bene che sappiate che i più grandi ritrattisti si sono lungamente esercitati nell'arte dell'ironia.
Infine,sarebbe auspicabile che qualcuno apra un bel sito di "caricature" riuscendo a narrare graficamente la politica o l'umanità del mondo,sono sicuro che riscontrerebbe la simpatia del Web.