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lunedì 21 giugno 2010

Il film sulla vera vita della "trota" Renzo Bossi !!!



Mosca: la metro di ''Delitto e castigo''




Inaugurata la stazione 'Dostoevskaya': all'interno murales raffiguranti scene ispirate dal romanzo di Dostoevskij, cupe e macabre. "Sono una istigazione al suicidio", dicono blog e media locali,come dire:" in mancanza di meglio prendetevi una cretinata ! "

3 eroi del Risorgimento abbattuti al Pincio,la "trota" e il "diario segreto di Michel Abbatangelo

Esito esami della "trota"
 Solo la settimana scorsa al Pincio (Villa Borghese) una strage di sculture e busti...e sapendo che nello stesso parco vi erano delle statue,dei busti risogimentali mi ero ripromesso di scrivere un nuovo episodio della saga sulla "trota" il diario segreto di Renzo Bossi Junior (la cronaca lo ispira da vicino...)  un episodio in più da aggiungere alla barbarie a cui assiste quotidianamente il paese tra perplessità e sconcerto,stupore;persino,ci si chiede "ma come è possibile ? " e invece accade ben oltre la più fosca e allucinata delle immaginazioni,le parole,le provocazioni si traducono in azioni e le stesse devastano i simboli dell'identità nazionale,le raccoglie una truppa marginale di sfigati sessualmente alienati,in libera uscita e attraverso questo vile protagonismo "eroico" ampiamente mediatizzato (...) crede di poter nutrire di autenticità il proprio slancio,pulsione alla trasgressione precipitando nell'equivoco di scambiare la Bestialità per l'Animalità,l'Eros !
Tra  le altre cose: assurdo pensare,credere che si sia realizzata una fusione tra estrema destra nazionalista e quella secessionista?
Volevo scriverlo nella dinamica nota del "diario" anticipare gli avvenimenti sperando al contempo in un certo senso di disinnescarli e certo anche denunciarli,putroppo la letteratura viene sempre dopo i fatti e raramente li...anticipa;siamo al cospetto di un clima,una patologia quella installatasi nelle marginalità metropolitane? 

No del villaggio padano e ben oltre  (sic!)  sapete quella nazione cosi insulsa che non c'è ma che gode di una minoranza starnazzante che spintona scompostamente isterica e ad alta voce reclama un posto alla tavola,al banchetto del potente (...) come se al banchetto luculliano,trimalcionesco della " Roma-ladrona-fatti-più-in-là-che-ci-siamo-anche-noi " già non partecipassero animati da una rapacità e un appetito a prova d'immaginazione.
Il paradosso vuole che io sia stato denunciato,querelato dalla "trota",per l'infondatezza certo delle mie asserzioni espresse stilisticamente alla voce satira (...) impastata di surrealtà,di iperbole,fantasia e grottesco... ma anche perchè esse sono assolutamente prive di riscontro e al che,voi stessi potete constatare e molti lo hanno fatto (...) che per quanto fantasioso e allucinato sia il racconto esso non manca di un tragico realismo che il nostro amaro quotidiano giorno dopo giorno distilla a dosi omeopatiche come ebbe a dire Umberto Eco.
La controprova sono i busti risorgimentali abbattuti al Pincio,un atto di teppismo con una precisa connotazione politica e non addebitabile all'autolesionismo gratuito di una qualche marginalità di passaggio al parco come cercheranno di far credere,patetico infine il grido del municipio e del sindaco che brilla per la sua totale assenza di produzione e comunicazione etico culturale come se la città non fosse la capitale di uno stato,di una nazione ma qualcosa poco più in là di una sterminata bidonville!
A metà settimana saro a Verese,alla procura della Repubblica per essere interrogato il relazione all'attentato "all'onore" di Renzo Bossi il quale si fà premura (bontà sua) di affermare nella querela che non ha mai svolto attività "politica" ...al che i più informati,leggasi perfidi rammenteranno quando al
  Salone del Libro di Torino
(...) a cui si era autoinvitato per celebrare la recente elezione al Consiglio regionale della Lombardia (...) alla precisa domanda dell'intervistatrice "perchè è stato bocciato 3 volte ? " replico:" gli impegni politici mi hanno distratto dagli studi..." conclusione inevitabile:papa Umberto ad un preciso  certo momento della sua vita...coniugale si distrasse per un attimo, forse pensando a
Luisa Corna!



Gianicolo, abbattutti i busti degli eroi
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Dal Pincio al Gianicolo: non si ferma lo scempio dei busti. Dopo l'atto vandalico dei 15 a villa Borghese, sabato notte ne sono stati abbattuti tre di eroi del Risorgimento sull'ottavo colle romano. Due, tra i quali quello del patriota Gaetano Sacchi, sono stati scaraventati sui sampietrini con tutto il piedistallo, estirpato invece dalla base il busto di Bartolomeo Filipperi e lasciato sui giardini di piazza Garibaldi, a pochi passi dall'ospedale Bambino Gesù.

Al Gianicolo Villa Borghese abbattuti i busti di tre eroi del Risorgimento


Dopo gli atti vandalici al Pincio, deturpate le statue del belvedere di Trastevere. Il Comune: ora telecamere

Dal Pincio al Gianicolo: non si ferma lo scempio dei busti. Dopo l'atto vandalico dei 15 a villa Borghese, sabato notte ne sono stati abbattuti tre di eroi del Risorgimento sull'ottavo colle romano. Due, tra i quali quello del patriota Gaetano Sacchi, sono stati scaraventati sui sampietrini con tutto il piedistallo, estirpato invece dalla base il busto di Bartolomeo Filipperi e lasciato sui giardini di piazza Garibaldi, a pochi passi dall'ospedale Bambino Gesù.
Deturpate nella notte di sabato le statue, subito sono intervenuti i vigili urbani del I gruppo e un funzionario della Sovrintendenza comunale. È stata la questura poi ad aver preso in carico i busti per un'analisi più approfondita dei danni.
L'ennesimo gesto vandalico. E se al Pincio già sono state installate le telecamere, il delegato del sindaco per la Sicurezza, Giorgio Ciardi, propone di posizionarle anche lungo la passeggiata del Gianicolo.

Gianicolo, abbattutti i busti degli eroi
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Dopo l'atto vandalico dei 15 a villa Borghese, sabato notte ne sono stati abbattuti tre di eroi del Risorgimento sull´ottavo colle romano. Due, tra i quali quello del patriota Gaetano Sacchi, sono stati scaraventati sui sampietrini con tutto il piedistallo, estirpato invece dalla base il busto di Bartolomeo Filipperi e lasciato sui giardini di piazza Garibaldi, a pochi passi dall´ospedale Bambino Gesù di LAURA SERLONI Leggi l'articolo -

domenica 20 giugno 2010

VENERE NERA LE FACCE DEL MONDO

Venere nera

Posa di nudo Orientale con strumento musicale


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IL VIDEO E L'ARTICOLO CHE STANNO FACENDO TREMARE IL MONDO !

Cominciamo bene questa mezza estate che Deus solo sà quando comincia veramente,le informazioni che riporta il video sono a dir poco terrificanti,per quanto l'immaginazione possa correre resta che quanto avanzato con qualche certezza di troppo nell'ambito delle ipotesi non manca di realismo,specie per quanto concerne le previsioni economiche del disastro,l'aumento del costo del petrolio e cosi via,in ogni caso uno spunto di riflessione...

Nick Ramey Ceramiche

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Nick Ramey site

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LIQUEN GRAFFITI E VIRTUOSISMO

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IRONY SUL LETTONE DI SILVIO

Il nuovo lettone di Silvio
Chi non rammenta quello che dissero le ragazze invitate alle "cene simpatiche" dell'utilizzatore finale (...) secondo una "dotta" definizione di Ghedini l'avvocato di tutte le cause perse tranne le sue (...) ebbene questa ironica immagine celebra quel "pettegolezzo" che lo vedeva al centro della stranazzante corte di veline che gli cantavano in coro la "ninna nanna",cioè no: "meno male che Silvio c'è!" 
Il quadro sullo sfondo è di quel leccaculo di Panseca,il noto architetto delle convention del PSI di Bettino Craxi,adesso riciclatosi alla pittura e allo scandaletto banale infatti fece un certo scalpore berlusconi l'angelo Apollo che cerca di sedurre la Carfagna attuale ministro alle "pari opportunita" !

Come Venezia orchestrò il più grande disastro finanziario della storia

QUESTO ARTICOLO E UNA MERAVIGLIA PURE SE E LUNGHISSIMO,ARMATEVI DI PAZIENZA...
LA PESTE NERA CHE DECIMÒ LA POPOLAZIONE EUROPEA alla metà del XIV secolo fu causata dal più grande tracollo finanziario della storia. Al paragone, la Grande Depressione degli anni Trenta di questo secolo fu un episodio transitorio e di scarse conseguenze.
Allora, con il tracollo delle grandi case bancarie fiorentine dei Bardi e Peruzzi, avvenuto nel 1345, si verificò una vera e propria disintegrazione finanziaria. Oggi, seicentocinquant’anni più tardi, il rischio è quello di una riedizione dello stesso fenomeno in cui, come si legge sulle cronache dell’epoca, “tutto il credito scomparve nello stesso momento”,continua a leggere.....


sabato 19 giugno 2010

TRAFFICO E PASSEGGERI LE FACCE DEL MONDO

L'ingorgo
Passeggeri eroi

TEMPLI SCOLPITI NELLA VIVA ROCCIA

Piccola modesta selezione di immagini di templi e luoghi scolpiti nella viva roccia,i più affascinanti sono ad oriente,rammenterete che in Afganistan i talebani fecero saltare in aria a  Bamiyan quello che restava di due giganteschi Budda millenari,ebbene pensando a quelli ho cercato immagini di montagne di roccia scolpite,il mondo ne è pieno,sono meraviglie dell'archeologia e dell'arte,oggetti di devozione e memoria,immagine stessa del tempo che le ha segnate e rese affascinanti come forse lo saranno in un lontano futuro i nostri manufatti,le nostre metropoli.
E tornando a Bamiyan che considero un crimine contro l'umanità al pari dell'indifferenza mostrata dalle truppe di occupazione americane verso l'antico museo di Bagdad che custodiva reperti archeologici straordinari delle civiltà mesopotamiche e depredato,quasi distrutto solo perchè si previlegio protteggere il Ministero del petrolio (...) correvano gli anni di Bush!
Insomma le faccie "opposte" e infine simili nel risultato della barbarie...








IL TATUAGGIO TATTOO GIAPPONESE STORIA

l tatuaggii infatti sono indiscutibilmente una tra le più antiche ed estrose (in certe culture magia) forme d’arte conosciuta e sono arrivati fino a noi mantenendo intatto il loro millenario magnetismo, nonostante nel tempo e nei luoghi cambino tecniche e tipologie. Una delle forme forse più interessanti di quest’arte è l’horimono, il tatuaggio decorativo giapponese per eccellenza, raffinato, elaborato, assolutamente unico per l’impatto visivo, la precisione quasi rituale della tecnica e la bellezza dei soggetti. La storia del tatuaggio in Giappone ha certo radici molto antiche, ma la vera fioritura dell’horimono è da attribuirsi all’opera di due grandi disegnatori nipponici dell’800: Hokusai e Kuniyoshi, che nelle illustrazioni per alcune popolari storie tradizionali cinesi rappresentarono guerrieri ricoperti da meravigliosi tatuaggi. Queste stampe ebbero un tale impatto sul pubblico asiatico che presto si diffuse l’uso di farsi tatuare sulla pelle disegni uguali a quelli dei due artisti.