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domenica 13 giugno 2010

Monumento al camionista

Monumento al camionista
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E' un uomo in alluminio, alto quattro volte un'automobile e due volte un tir. E una volta completato porterà sulle spalle un vero autocarro. E' il monumento al camionista, omaggio a un mestiere faticoso e messo a dura prova dalla crisi. Sta nascendo alla periferia di Bologna, al centro della rotonda della Pioppa, per mano dell'artista modenese Andrea Capucci e per volontà della Cna-Fita. Sarà inaugurata a luglio (foto Eikon studio)

Bimbi schiavi, spunta una foto rarissima

Bimbi schiavi, spunta una foto rarissima 
L'hanno cercata per 150 anni e finalmente, da una soffitta del North Carolina, è spuntata una foto ritenuta dagli storici un documento unico dell'era della guerra civile americana. Nell'immagine, risalente al 1860 circa, un bambino di colore di nome John posa senza scarpe e con dei vestiti logori seduto su una botte insieme ad un altro bambino. I due bambini all'epoca erano quasi certamente due schiavi e l'immagine, rara nel suo genere, testimonia una pagina nera del passato degli Stati Uniti. "E' un pezzo difficile e toccante della storia americana - ha spiegato Will Stapp, uno storico fotografico e curatore della National Portrait Gallery - quello che vedete in questa foto sono due bambini vittime di quella storia". Insieme all'immagine è stato rinvenuto il documento di vendita del piccolo John: il bambino era stato ceduto per 1150 dollari.

Una nomade e' stata bastonata perche' chiedeva l'elemosina. Ed i colpi potrebbero averle fatto perdere il bambino

Nomade incinta bastonata, perde bimbo.
(ANSA) TORINO- Una nomade e' stata bastonata perche' chiedeva l'elemosina.
Un uomo si fà interprete di un certo clima (...) il nazismo civico legittima il "cittadino" che vuole farsi giustizia da solo!

I colpi ricevuti potrebbero averle fatto perdere il bambino.
E' successo a Torino.''Chiedo giustizia'', ha detto al Tgr Rai. La donna ed una sua cugina stavano chiedendo l'elemosina, nella zona sud della citta', anche suonando i campanelli dei palazzi e questo comportamento avrebbe suscitato le reazioni di un uomo,(l'ANSA quando si tratta di un   italiano per "rispetto" della privacy non dice nè:la nazionalità,nè l'etnia,nè a quale sub-cultura appartiene) le ha raggiunte in strada e ha aggredito selvaggiamente la donna a colpi di bastone. Ora la ferita e' ricoverata in ospedale.

In una città civile il sindaco porgerebbe a nome dei galantuomini le sue scuse alla donna...in una città civile.
Fonte

La Repubblica.it-TORINO - Aveva bussato a casa sua per chiedere l'elemosina. Lui, dopo averla insultata, accusandola di essere una "ladra", l'ha inseguita e colpita con una mazza da baseball. Un ultrà della Juventus, sottoposto a Daspo, è stato arrestato oggi. La donna ventottenne, incinta all'ottavo mese, ha perso il bambino. I fatti, secondo quanto accertato dalla polizia, però, risalirebbero a due giorni fa e il giovane è stato accusato di procurato aborto preterintenzionale. La sua identità non è stata resa nota,continua a leggere....

sabato 12 giugno 2010

BLITZ FORZA NUOVA A CONSOLATO SUDAFRICA A MILANO PROTESTA CONTRO VIOLENZE SUBITE DA POPOLAZIONE BIANCA



 "Il gusto dell'ironia..."

BLITZ FORZA NUOVA A CONSOLATO SUDAFRICA
A MILANO PROTESTA CONTRO VIOLENZE SUBITE DA POPOLAZIONE BIANCA (ANSA)
- MILANO - Una decina di militanti di Forza Nuova ha fatto un blitz davanti alla sede del consolato sudafricano a Milano per denunciare, in occasione della prima partita dei Mondiali, le violenze subite dai boeri, il gruppo etnico bianco che vive nello Stato africano, segnato da decenni di apartheid. I militanti del partito di estrema destra hanno simbolicamente chiuso le vie d’accesso alla sede
diplomatica con il nastro bianco e rosso esponendo foto cruente sulle violenze subite dalla popolazione sudafricana bianca. Accanto alla sede del consolato è stato esposto uno striscione con la scritta ‘Stop
antiwhite genocidè (’Fermate il genocidio contro i bianchì). I militanti forzanovisti di Milano hanno assicurato che analoghe iniziative sono state svolte, questo pomeriggio a Madrid, dai militanti del partito Democracia National e a Budapest dal partito di estrema destra Hvim Jobbik. (ANSA).

Un filmato mostra le esecuzioni israeliane sulla Mavi Marmara


La vittima s'intuisce solamente, è a terra, presa a calci dai soldati israeliani, che poi gli sparano da pochi centimetri diversi colpi.
Per evitare la circolazione d'immagini del genere Israele ha sequestrato e censurato video e fotografie registrate sulla nave e diffuso brevissimi video, su ore di girato, che dovrebbero accusare i morti e i feriti di non aver lasciato ai soldati israeliani nessuna alternativa, se non quella di uccidere o essere uccisi.
Per quei soldati il governo israeliano ha invocato la legittima difesa, chiunque può valutare come si stessero difendendo i due ripresi durante l'esecuzione di un attivista e quanto fossero in pericolo di vita, minacciati dal nemico al punto di doverlo uccidere.
Tutti i corpi delle vittime presentano ferite da vicino, compatibili con queste immagini, che dimostrano come siano stati uccisi nel corso di vere e proprie esecuzioni e non per "legittima difesa", come invece invocato dagli israeliani.

Il video completo del Blitz israeliano

Ha del miracoloso come il girato di questo video abbia potuto sfuggire alle perquisizioni dei servizi israeliani,in ogni caso è un Evento,una notizia oscurata in parte dalle proteste sulla legge Bavaglio (...) e dall'inizio dei mondiali,bisogna cercarsela questa notizia e segnalo inoltre che il "Corrierone" non l'ha ritenuta degna di nota almeno sino a questa mattina,vedremo se uscira nel pomeriggio.
Quello che è certo è che tutti gli amici di Israele in nome della "sicurezza" dello stato sono chiamati ad agire,anche se non condividono quello che è accaduto,cosi molti si piegano alla ragion di stato,a questa malcelata mistificazione incapace di reggersi sugli argomenti forniti,cosi ridicola che fà acqua da tutte le parti,la Storia,quella con la S maiuscola ha già giudicato questi fatti una volta per tutte.

L'ho visto come se fossi in mezzo a loro...

Con calma in serata mi sono visto tutto il film,è sconvolgente,persone che appaiono non armate poi le si saprà uccise,l'arrivo delle motovedette,sparano,sono molte,i tentativi di abbordaggio falliscono,non per colpa dei pacifisti,mi pare di capire che optano per i commandos sugli elicotteri... i pacifisti hanno solo alcuni bastoni,quando scendono i commandos dagli elicotteri lo fanno sparando alla ceca,contro,debolmente dissuasive tirano davandi alla telecamera delle fionde,nient'altro,poi cominciano ad arrivare i feriti,persone anziane,difficile immaginare che si siano battute come leoni...
Molti giornalisti a bordo si qualificano e purtroppo molti dei dialoghi mi sfuggono,ora in inglese ora in arabo e in altre lingue...
Capisco che sul ponte decine di persone si battono,si sentono gli spari e di tanto in tanto arrivano i feriti...un massacro come voi tutti sapete,una azione terroristica voluta,psicologicamente meditata,lo stato di Israele con questa azione ha reso un grande servizio ad Hamas e l'errore lo ha riconosciuto con l'altro abbordaggio,senza spargimento di sangue e con toni enfatici " questi si che sono veri pacifisti..." se lo lasciano mettere in quel posto e pare gli piace pure! Il finalo l'ho aggiunto io.



Blitz israeliano: sul web tutto il video degli attivisti (1h e 2')

La cineasta brasiliana Iara Lee ha messo in rete le riprese non montate del blitz israeliano a bordo della 'Mavi Marmara', una delle imbarcazioni della Freedom Flottilla abbordate mentre si dirigevano verso la Striscia di Gaza lo scorso 31 maggio 
La documentarista di origine coreana, che è un'attivista per i diritti umani, si era imbarcata per girare un video sui pacifisti che volevano portare rifornimenti a Gaza. Nelle immagini, a volte caotiche, caricate su YouTube dal sito CulturesOfResistance.org, si vedono gli uomini del commando vestiti di nero che si calano dagli elicotteri e l'abbordaggio della nave turca da parte di gommoni della Marina israeliana. Si odono numerosi colpi di arma da fuoco, e poi sfilano numerosi feriti su barelle insanguinate o portati a braccia da altri pacifisti.

venerdì 11 giugno 2010

Madre, l'artista è nuda: effusioni con gli spettatori per purificare il corpo

a napoli l'attrice colombiana gioca col pubblico a dadi

Teatro Festival, al museo la performance di Arjona: domani avrà un diamante, sabato in strada col lupo


NAPOLI - La si scorge già da quando si fa capolino nel museo Madre: una donna nuda, al centro di una sala buia, che si muove sinuosa riportando alla mente il celebre quadro del bagno turco di Ingrès.
Tutt'attorno è silenzio, lei si muove lenta, con gesti da dea, coperta da un solo fascio di luce su un piedistallo. Maria Josè Arjona è un'artista e si vede. Si vede dalla professionalità con cui aspetta gli spettatori-attori che tra poco andranno da lei, per toccarla ed essere toccati. Tutto questo ininterrottamente per un'intera giornata, fino alle 20 di stasera; magie del Napoli Teatro Festival Italia.
L'artista colombiana fa roteare tra le mani un paio di dadi. L'uomo che le si avvicina, come un pio Enea in attesa dell'oracolo della Sibilla, si è appena lavato le mani con l'Amuchina (abluzione rituale come prima dell'ingresso in un grande tempio d'Oriente). Attraversa così l'ampio salone del Madre (lo stesso che il giovedì ospita l'affollata serata di «Madrenalina») e si ferma davanti alla «dea». Poi sale sulla pedana e la guarda negli occhi: il cuore batte forte, l'attrazione è reciproca. Maria José, capelli e occhi color notte, gli consegna i dadi e attende che li faccia vibrare e li getti per terra: in base alla cifra che uscirà, potrà toccarla per quel numero di volte. Poi sarà Arjona a prendere i dadi e gettarli: bacerà per tot volte lo spettatore. Che sia maschio o femmina, la «dea» si avvicinerà con dolcezza e poserà le labbra sul collo, sulla bocca, sulla spalla, sulla fronte. Sensualità alle stelle, ma con un alone di sacralità che solo un rito d'arte può infondere.
Il nome della performance è «Vires - Exercises on power» ed è il secondo appuntamento della rassegna «Corpus - Arte in Azione», a cura di Adriana Rispoli ed Eugenio Viola. Arjona, direttamente dal «Moma» di New York, ha portato a Napoli un lavoro che mette a dura prova i suoi limiti fisici e psicologici, sottoponendo il suo stesso corpo a regole durissime come il prolungato digiuno purificatorio per quest’estenuante azione che dura tre giorni, tesa a riaffermare il gesto «eroico» dell’artista, sospeso tra desiderio e difesa, licenza e divieto, voyeurismo ed esibizionismo, flussi sadici e piacere masochistico, fantasia nichilista e tendenza liberatoria.
Domani, venerdì 11 giugno dalle 10 alle 20, l’artista nuda, vestita solo di un’armatura che le impedisce ogni movimento, avrà in bocca un diamante vero. Il pubblico è invitato a prendere il diamante dalla bocca dell’artista. Il vincitore diviene proprietario della pietra. Una sfida fisica senza sosta. Sabato, invece, dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 20, l'«Exercise III»: l’artista trascinerà un lupo tassidermizzato (sacro agli Indiani d'America) per le strade della città, sostando in zone dove si trovano istituzioni di potere. I dialoghi col pubblico saranno registrati da un microfono nascosto nell’imbragatura indossata dall’artista e diventano parte integrante dell'opera. Esiste la concreta possibilità che l'artista venga ostacolata, derisa o insultata dalla gente che la incrocerà in strada. Per questo motivo e per evitare ogni problema l'artista sarà seguita da una persona adibita a preservarne l'incolumità fisica.
Josè Arjona è nata a Santa Fe de Bogotá, in Colombia, nel 1973. Attualmente vive e lavora a Miami. Nel 2009 ha partecipato a In – Transit, performance tenutasi a Berlino, ed è stata artist - in - residence al Watermill Center di Robert Wilson a New York e al workshop con Marina Abramović Cleaning the house, nel 2009, sempre a New York. Others, al Modern Art Oxford, nel 2010. Ha partecipato, tra l’altro a Kiss Kiss Bang Bang, al Visual Arts Museum di Bilbao, alla seconda Biennale di Mosca, aTurbulence, alla terza Trienniale di Auckland, in Nuova Zelanda, a Otras Contemporareidades, Biennale di Valencia, a Viva la muerte, alla Kunsthalle di Vienna, tutte partecipazione del 2007.
Marco Perillo

TAXIDERMIA ,TASSIDERMIA STUPORE MERAVIGLIA O SCANDALO ?


Su You Tube trovate di tutto e persino le varie tecniche,lezione per lezione,qui in questa galleria fotografica di tutto,dall'uso ludico all'arte della Taxidermia sino alle più recenti installazioni d'Arte Contemporanea ad esempio le vacche e i vitelli di Damien Hirst .
Vi rammento che nell'antichità i più bravi riuscivano a rifilare dei pacchi mostruosi a Re e Principi vendendogli meravigliose creature provenienti da paesi lontani,un bestiario che ha arricchito la letteratura occidentale di miti e leggende.
Per venire ai nostri giorni la truffa più ingegnosa fù quella di coloro che misero in scena l'autopsia di un alieno (il video in fondo alla pagina) perfettamente ricostruito in ogni suo dettaglio anatomico!
Sotto sotto è evidente il delirio,la volontà di potenza creatrice che anima l'essere umano,la voglia prepotente di interpretare creativamente un ruolo che lo avvicini alla divinità.
Non sono sicuro che questa pratica sia corretta dal punto di vista etico e sappiate che il patrimonio genetico delle creature diviene inutilizzabile a causa della Formaldeide per cui la faccenda non và più il là dello stupore che crea l'effetto pure se la scienza fù felice a suo tempo di scoprire negli armadi di un polveroso museo i corpi di alcune specie scomparse nel secolo scorso e di cui non si aveva neppure un disegno o una fotografia (...)
Non ho inserito per rispetto della dignità umana anche se filosoficamente sarebbe stato appetibile,la taxidermia umana con alcuni reperti oggi al centro delle polemiche tra stati e musei (in Francia ad esempio) essa verte intorno alle teste imbalsamate riportate in Europa da antropologi dell'800,talvolta capi,re e principi e che oggi vengono reclamate dai discendenti (...)




















































Imbalsamati a scopo di studio, ma altresì una perfetta riproduzione delle loro fattezze.
Tutto ciò si riferisce soprattutto ai vertebrati e soprattutto ai mammiferi e agli uccelli, in quanto i rettili, gli anfibi, i pesci e un grande numero di invertebrati si conservano in adatti liquidi preservativi (alcol e formalina).


  Gli uccelli e i mammiferi di piccola e anche media statura si possono preparare in pelle o montati. Nel primo caso ci si limita a isolare la pelle dal resto del corpo, a trattarla internamente con opportune sostanze (ad esempio la pomata arsenicale), a imbottirla e quindi a ricucirla dopo aver convenientemente disposto o ripiegato gli arti; si ottiene così un esemplare di animale imbalsamato simile all’animale morto, a cui si può annettere previo isolamento e ripulitura, il cranio (importante per lo studio), nonché il cartellino con tutte le necessarie indicazioni. Le pelli così preparate si possono facilmente disporre in cassetti o in armadi e costituiscono la massa delle collezioni di studio esistenti nei musei; esse sono agevoli da maneggiare e da spedire, e non subiscono variazioni di colore per effetto della luce.
Ben più lunghe sono le operazioni di montaggio. Tenuto conto delle esatte misure dell’animale si allestisce un manichino con gesso, trucioli, stoppa ecc., sostenendolo con un’armatura di ferro e legno, e su di esso si applica la pelle. Questa subisce dapprima un bagno di concia, più o meno lungo, e deve riuscire perfettamente ripulita e flessibile. Si appongono occhi di vetro e si riproducono con cera e plastilina le eventuali parti carnose o nude, che vanno opportunamente colorate; il cranio scarnito e svuotato può essere lasciato dentro al capo. L’abilità del tassidermista consiste nel saper dare agli animali imbalsamati i loro naturali atteggiamenti; si possono abbinare ottimi effetti artistici alla scrupolosa fedeltà della “ricostruzione”.
Il montaggio dei grossi mammiferi è evidentemente costoso e richiede tutt’una attrezzatura che solo i laboratori tassidermici dei grandi musei possiedono. Il sempre più grande impiego delle materie plastiche ha consentito notevoli perfezionamenti nella realizzazione di animali imbalsamati, per cui di fronte alle superbe realizzazioni moderne appaiono goffi e ridicoli certi vecchi animali “impagliati”.
Relativamente recenti sono i metodi di freeze-drying, per cui svariatissimi vertebrati e invertebrati vengono conservati intatti, nella posa voluta , facendo loro subire una disidratazione previo congelamento. In alcuni casi (ad esempio grossi pesci o cetacei), si eseguono calchi in gesso o in cartapesta, che assicurano la perfetta riproduzione delle forme dell’animale e che vengono accuratamente colorati. A scopo didattico, espositivo ed ornamentale si procede oggi alle inclusioni: piccoli animali o parti di essi vengono posti dentro sostanze resinose, che solidificano in una massa trasparente ed omogenea, nella quale  l’esemplare è perfettamente visibile e si conserva indefinitamente.

Un commento di Reginadiquadri :

L'arte è arte, come dicono i qualunquisti più in auge. Ma cos'è diventata l'arte? Dopo Duchamp, tutto è lecito.Egli ha abbattuto le barriere della comunicazione fra la interiorità e l'esterno di una vita passata nella struttura più schiacciante, fornendo lo spunto per un nuovo vocabolario, fatto delle stesse parole, a cui attribuì un significato diverso.Un grande..Ma torniamo a noi.Parlo solo per gusto personale, in questo caso. Io detesto i vecchi manifesti che inneggiano all'artista maledetto, drogato alcolizzato e infelice, che tira fuori opere che sono al di sopra dell'umano concepibile. Io non sono drogata e non sono alcolizzata, per esempio. Io mi esprimo con l'arte, anche. Si può "scrivere" della morte anche non violentando la fisicità dei viventi, nell'ultimo glorioso atto di vita. La morte che nuota,immobile, nella formalina. Se vuol dire che ci stiamo facendo distruggere dalla chimica, pure pure.Ma c'è bisogno di usare animali veri?mettici un peluche, ancor più emblema di una società creata nella finzione.Raccogli i peluche vicino ai secchioni dell'immondizia, così contribuisci al riciclaggio dei materiali e manifesti quanto lede alla vita il consumismo.E' un'idea, m'è venuta adesso. Io uso maglioni infeltriti, stucchi, lamiere di macchine usate, fanali, e chi più ne ha più ne metta. Jan Fabre appende animali morti nelle sue istallazioni.Nate Hill [www.tizioandcaio.com] raccoglie animali morti per strada e dice di ricucirli insieme tra loro in maniera artistica. Damien Hirst è lo stesso che metteva nelle teche di plexiglass le teste(e non solo) di animali morti, aggiungendo delle larve di insetto all'interno: una macabra scultura in divenire, laddove le larve si sarebbero cibare dei resti dell'animale in putrefazione. Mi domando che cosa c'hanno dentro, questi. la mia risposta è che sono ottenebrati dalla paura della morte e cercano di controllare questo ultimo atto,tirandone loro stessi le fila. Non sono una conservatrice,anzi: sono una che ha le sue idee, che detesta Picasso perchè da aguzzino di sentimenti, sfruttava il delirio che generava nelle malcapitate che lo incrociavano, come spunto per i suoi quadri. Era un sadico, ma quando espongo la mia teoria, tutti mi danno addosso. Ma tanto io non cambio idea.Non serve fare una dissertazione forbita su quello che può essere considerato arte e cosa no. Di questi tempi,in cui l'arte è in balia di compratori folli e petro-oleosi e alla mafia delle gallerie, sarebbe impossibile. Vi rendo soltanto noto che l'arte va a delirio di massa. Incroci uno che per un tuo quadro, o istallazione, è disposto a pagare fior di quattrini e ti sei sistemato.In più c'è il signor Gagosian [blog.panorama.it] che è responsabile della maggior parte degli attuali deliri di massa.Il 95% sono delle bufale, che lui vende sul mercato a milioni di euro.Quando se ne accorgono coloro che hanno acquistato...è troppo tardi. Due anni fa venne venduto un enorme cuore rosso, in lega di titanio mi pare, da appendere al soffitto, per 25 milioni di euro, se non erro.Anche l'arte(finta) fa leva sulla parte superficiale dell'umanità.Potrei continuare per ore, ma mi fermo qui. Dico solo che neanche per tutto l'oro del mondo andrei a vedere una "mostra di mostri mortiferi". Perchè per me l'arte è vita. [www.reginadiquadri.blogspot.com] (la mia arte, se vi pare) :)