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sabato 1 maggio 2010

MAMMA MIRELLA SFIDA IL MINISTRO DEGLI INTERNI VIOLA LA LEGGE MA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI ARRESTARLA

Mirella madre di 11 figli ospita tutte le sere degli immigrati.
" Maroni a queste notizie trema! "
 

Ho ascoltato la voce di Mirella direttamente su France Culture,mi ha commosso,subito il mio pensiero è corso alle donne di Adro,alla loro accidia livorosa,al loro rancore sordo e alla signora,la direttrice della mensa che con una lettera discreta ha smascherato il cancro che divora il paese (...) Mirella tutte le sera sgombra la cucina e il salone di casa sua e distende le coperte per terra,lentamente arrivano gli immigrati e silenziosi entrano,si preparano per la notte,senza fare baccano o confusione in un ordine che pare sacro,alcuni consegnano a Mirella i loro panni sporchi da lavare,lei dice nell'emissione " non ho mai preso un centesimo da loro,non lo voglio,non è giusto guadagnare sulle disgrazie di questa gente..." e continua " quando posso non esito a distribuire le sigarette...",ho sentito Mirella,una popolana di umili origini parlare in tutte le lingue con i suoi ospiti,chiedergli se avevano bisogno di qualcosa,se tutto andava bene,piccole chiacchiere per metterli a loro agio...negli appartamenti adiacenti vivono altre famiglie,nessuno ha mai mosso rimostranze contro Mirella,non c'è il minimo disturbo della quiete da segnalare,anzi i vicini sono estremamente solidali con Mirella,le si stringono attorno,lo fanno capire chiaramente in tutta la città,lo stesso fà il quartiere,Mirella è una tale leggenda che rischia di dare il cattivo esempio secondo il ministero e le autorità preposte al controllo dell'immigrazione,vorrebbero poter agire ma temono il consenso popolare che circonda la donna chiaramente con una "attivita" fuori della legge,perseguibile anche con l'arresto.
Cosi par di assistere ad un gioco,gli intelletuali del paese,la stampa,i media in agguato in attesa che accada qualcosa,tutti pronti a balzare sul fatto mediatico,un eventuale arresto di Mirella scatenerebbe un pandemonio da cui il governo  e la sua politica relativa alla concessione dell'asilo politico uscirebbe a pezzi e si sà la Francia è terra d'Asilo nel mito,un mito a cui il paese tiene ancora e che pochissimi sono disposti a sacrificare sull'altare della  xenofobia di una destra culturalmente squalificata e oggetto di fortissime critiche.Mirella di tutto questo non sà nulla,non se ne cura,imperterrita continua a ospitare i suoi amici e a che le paventa le eventuali conseguenze risponde "...da quando l'umanità è diventata un crimine? "



« Mamie » Mireille héberge les migrants de Sangatte

 Traduzione dal francese: 100cosecosi
Cinque anni dopo la chiusura del centro della Croce Rossa a Sangatte (Pas de calais) tra 400 e 500 emigranti in media vagano nel comune e nei dintorni sparando di riuscire in qualche modo a passare in Inghilterra,nascosti dentro un camion attraverso il tunnel che passa sotto la Manica (...) o a bordo di una imbarcazione di fortuna. Delle Associazioni riunite nel collettivo C'SUR , vengono come possono in loro aiuto.L'emissione televisiva  Magazine de la rédaction  diffonde questo giovedi alle 18.30 su France Culture un documentario realizato da me e Yassine Bouzar e che racconta la vita quotidiana degli emigranti "clandestini" sans papiér :le notti passate all'addiaccio nascosti nella foresta adiacente o nei capannoni industriali abbandonati,gli arresti ad opera della polizia,le permanenze in carcere e la complessa burocrazia da affrontare per inoltrare le domande d'asilo politico (...)
Il documentario ritorna anche sulle solidarietà locali toccanti,commoventi come Mireille di 54 anni e 15 volte nonna,lei fà parte della dozzina di abitanti di Calais che ospitano generosamente degli emigranti;tutte le sere un pugno di rifugiati vengono verso le 20 alla finestra del suo appartamento di via de la Pomme D'Or. Cosi una piccola comunità gravita intorno a Mireille e ai suoi due bambini che vivono con lei " non gli ho mai chiesto un centesimo " precisa lei " vi sembra umano lasciare un ragazzo un giovane sul marciapiede? " La maggioranza degli emigranti che si rendono tutti i giorni alle 14 di quai de Moselle alla distribuzione dei pasti dell'Associazione di volontariato "la belle Etoile" pensano che lei appartenga al cerchio dei numerosi volontari mobilitati nel quotidiano per nutrirli,curarli,vestirli,Mireille che è soprannominata "Mamie" non fà parte di alcuna struttura di volontariato o Ong,agisce cosi semplicemente perchè è rivoltata per la situazione dei rfugiati.
Aprendo le sue porte e offrendo ospitalità lei si assume un gravissimo rischio,potrebbe infatti essere perseguita per il reato di "incoraggiamento al soggiorno di uno straniero in situazione di irregolarità" ,in Francia un reato con gravi conseguenze panali e civili,le sanzioni sono pesantissime.Tutto questo non la dissuade ne la intimorisce :" quando vedete un ragazzo con le mani e i piedi gelati che urla nell'erba possiamo restare indifferenti a questo? Non si tratta forse di un essere umano? "


Fonte :Rue89 « Mamie » Mireille héberge les migrants de Sangatte
  1. -Chi vuole sentire in audio (in francese) la voce di mamma Mirella raggiunga il link in alto.

Roma: Corteo Casapound, appello a Maroni «Dai centri sociali guerra santa»

Gli organizzatori presenteranno alla Camera interrogazione
urgente. Tra i firmatari esponenti del Pdl
ROMA (28 aprile) - Domani alla Camera verrà presentata una interrogazione urgente al ministro degli Interni Roberto Maroni, per capire «perché la manifestazione a Roma di Casa Pound del 7 maggiosia stata negata».
Roma: Corteo Casapound, appello a Maroni «Dai centri sociali 
guerra santa»Tra i firmatari della petizione, finora 33, ci sono alcuni parlamentari del Pdl, tra cui Enzo Raisi e Flavia Perina. Ma il movimento punta a raccogliere almeno 100 sottoscrizioni. «Su siti come Indymedia e Militant Blog - hanno spiegato gli esponenti di Casa Pound e Blocco Studentesco - gli estremisti di sinistra delineano le loro strategie, con minacce di mobilitazione su come attaccare il nostro corteo o creare tafferugli in città: si preparano alla guerra santa», ma «è compito delle forze dell'ordine prevenire scontri».
«Quereleremo sicuramente Fabio Nobile della Federazione della Sinistra e altri esponenti dell'opposizione. Riterremo politici del Pd, come Marroni, Foschi e Masini i mandanti politici che soffiano sul fuoco della rivolta», hanno spiegato gli esponenti di Casa Pound e Blocco Studentesco, Andrea Antonini e Francesco Polacchi, in merito ad alcune dichiarazioni dei giorni scorsi.
Oggi i consiglieri capitolini Pdl, Luca Gramazio e Ugo Cassone e il parlamentare Pdl Francesco Aracri, hanno incontrato il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, consegnando un dossier «sulle aggressioni subite da Casa Pound e dal Blocco Studentesco dal 2008». «Solo nell'ultimo anno - hanno spiegato - sono state 38 in tutta Italia le aggressioni, tra attentati dinamitardi, scontri di piazza e macchine incendiate». Per domani i movimenti hanno annunciato una conferenza stampa alle 14 nella sede di casa Pound a Roma.
http://www.ilmessaggero.it/

5 LUMINARI AL CAPEZZALE DI "CELODURO"


Citati vs Bossi: è scontro tra lo scrittore e la Lega
Di Leopoldo Onorato (del 30/04/2010 @ 11:17:02, in Eventi e Parole
Succede che uno scrittore di lungo corso come Pietro Citati, critico letterario ed uomo di immensa cultura, dalle pagine di “la Repubblica” parla di Umberto Bossi e del suo rapporto con il viagra. Quanto basta a scatenare l’inferno tra il popolo leghista. Un misto tra racconto e provocazione che suscita l’ira del Senatur, dei suoi fedelissimi e del suo popolo.
L’articolo. Lo scorso martedì, con un articolo dal titolo: “Le bretelle della Repubblica ai tempi del viagra”, il quotidiano “la Repubblica” contiene in prima pagina il racconto, sottoforma di dialogo, di Citati. L’ottantenne scrittore, argomenta così: «Come tutti sanno, anni fa Umberto Bossi disse che la Lega “CELHADURO”. E allora – dice questa tradizione – una sera per provare i suoi doni sessuali, Bossi andò con una ragazza in uno degli innumerevoli alberghi che decorano i paesotti e le cittadine della Pianura Padana. Per accrescere la propria forza, ingoiò non una ma due pasticche di viagra. Gli venne un colpo, e di notte, segretamente, venne portato in una clinica svizzera. Ora, se lo vedi alla televisione, balbetta, biascica, sbrodola». Lo scrittore conclude il suo racconto, ipotizzando un futuro invaso da uno scenario leghista. «Il ministro della Pubblica Istruzione pubblicherà gratuitamente tutti i poeti e i romanzieri dialettali: decine di migliaia. E le bandiere, le camicie, i foulards, le bretelle della Lega sventoleranno sinistramente sopra i disastri d’Italia».
Le reazioni leghiste. Dalle pagine del “Corriere della Sera”, gli risponde il neo governatore del Veneto, Luca Zaia. «È venuta meno qualsiasi regola della normale decenza. Bossi è stato male davvero e non certo per le pasticche di cui parla Citati. Ma qui siamo oltre: manca il rispetto per la persona, per i suoi familiari, per chiunque. A che cosa giova spingersi a questi livelli? Non c’è politica, non c’è astio, non c’è vendetta che giustifichino una caduta di stile di questo genere». Il governatore padano invita lo scrittore fiorentino a “fare pubblica ammenda, a chiedere scusa. Perché quel che ha scritto è vergognoso”.
Gli fa eco l’ex ministro della Giustizia, Roberto Castelli. «Vi sono una serie di giornalisti ed intellettuali che, passati gli ottant’anni, sono sempre più incavolati perché nessuno gli dà più retta. E così finiscono con il perdere anche l’umanità. Penso sia questione di invidia, invidiano gli altri per la loro vita attiva. E uno come Bossi – conclude l’esponente padano – che ha dato una prova di forza incredibile, in indispone questi vecchi».
La risposta di Citati. Se gli si chiede di rivedere la sua posizione e di moderare la critica, la risposta è negativa. Non ci pensa nemmeno, Pietro Citati, a chiedere scusa alla Lega ed al suo leader indiscusso. «Umberto Bossi è uno dei colpevoli, anzi, il massimo colpevole del degrado della vita politica italiana».    

BORGHEZIO ALLA CONSULTA ISLAMICA ! IL PIANO B DI MARONI SVELATO;

Il segreto delle origini dell'eroe padano
 " Il piano B di Maroni ? Eleggere Borghezio alla consulta islamica ! "

ROMA-«Una vera e propria presa in giro per la comunità islamica italiana». È così che definisce il Comitato per l'Islam italiano – a neanche due mesi dalla sua nascita – uno dei più importanti e influenti della comunità islamica, l'ex ambasciatore Mario Scialoja, che si dice sconcertato per le nomine dei primi gruppi di lavoro del Comitato voluto dal ministro dell'Interno Roberto Maroni.
Scialoja annuncia le sue «irrevocabili dimissioni». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la nomina dei relatori dei primi 4 gruppi di lavoro: formazione imam, moschee, burqa e matrimoni misti.
«Sono stati nominati come sostenitori, e neanche relatori, solo 2 musulmani su 8 – dice Scialoja (1) –. Ma la cosa più vergognosa è che i due più importanti temi, la formazione degli imam e le moschee in Italia, siano stati affidati a relatori non musulmani come Carlo Panella e Andrea Morigi che hanno sempre avuto atteggiamenti notoriamente islamofobi,continua a leggere....

(1) Dimissionario:
Mario Scialoja (nella foto), ex ambasciatore, si convertì all'Islam nel 1988, quando rappresentava l'Italia alle Nazioni Unite, ed ex direttore della sezione italiana della Lega musulmana.Scialoja s'è dimesso dal Comitato per l'islam italiano, organismo collegiale costituito per migliorare l'inserimento sociale e l'integrazione delle comunità musulmane nella società                                                                                                  di:  Karima Moual

"Dove c'è Islam c'è casa"
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venerdì 30 aprile 2010

Hermann Nitsch L'Anticristo

L'argomento,il fatto d'arte Herman Nitsch è cosi complesso che per forza di cose saro obbligato a una sintesi brutale e non neccesariamente razionale,logica,resto pur sempre un dilettante nei cenni critici o presentazione delle opere e degli artisti che qui vedete;la sua arte reclama,almeno credo una esposizione emotiva ed io ve la do in frammenti sparsi.
Cerchero di fornirvi delle tracce di lettura affatto esaustive ma quantomeno a voi neccessarie per una visita breve,ragionata ed appassionante.

Innanzitutto trovo deprecabile che "l'arte" necessiti del sacrificio animale per sottolineare l'irrazionalità della violenza e la sua inutile gratuita bestialità o psicopatologia.
Già è accaduto con grandissimo scandalo che a una Biennale in Costarica fosse fatto morire di fame un cane in una galleria d'arte,ne avrete senz'altro sentito parlare (...)l'artista un tale Guillermo credo abbia ricevuto  un gravissimo colpo alla sua carriera per questo,nel web vennero raccolte due milioni di firme contro di lui(...)

Poi credo che tutti sappiate delle pratiche "doloriste" qui e là per il mondo,pratiche che vogliono imitare la divinità o dedicare alla divinità una certa sofferenza interpretando questa come sadica (...)chesso i flagellanti dell'Irak e dell'Iran durante la Ashura o quelli delle processioni spagnole o del sud Italia sino a pretiche mutilanti per non parlare degli usi in CL del silicio di cui faceva uso anche papa Wojtila o per finire le crocefissioni nelle filippine per celebrare la Pasqua,questo è il "dolorismo" (...)
Voglio dire che la liturgia gnostica,rituale,psicanalitica sciamanica e cannibale di Herman cerca di darci a bene che la purificazione-esorcismo passa neccessariamente attraverso il dolore,un po come se una donna stuprata per esorcizzare la violenza che ha subito debbe farsi stuprare di nuovo!!!
Insomma non siamo più in un romanzo di Agata chistie in cui l'assassino torna sempre sul luogo del delitto!

Infine che tutto il suo affanno per sottrarre l'uomo al Pensiero magico" finisce per ricacciarcelo perchè la sua Arte e ritualità o liturgia è,e resta come il satanismo,un fatto religioso,esso affonda nel pensiero magico judeo,ebraico da cui sono scaturiti il Cristianesimo e l'Islam con le conseguenze che sappiamo (...)
Herman sembra ignorare che esistono ben altre pedagogie per esorcizzare la violenza e l'animo di una società abbruttita smarrita o quantomeno confusa e opportunisticamente senza memoria!

Si dice da tempo che l'intelligenza degli austriaci la si misura da come sono riusciti a convincere il mondo che il piccolo caporale Adolf Hitler era tedesco!
Herman brilla di questo peculiare genio e la sua opera è estremamente lucida convincente coerente proprio perchè lui è austriaco,se infatti il bordello cannibale,la messa blasfematoria che allestisce la realizzasse un italiano o un americano la provocazione estrema avrebbe molto meno senso se non addirittura precipiterebbe nel ridicolo del trash da film dell'orrore di serie B.

Il suo paese e Herman stesso conservano nella memoria più o meno consapevolmente l'Olocausto,la Shoa,quello che è stata la Seconda guerra Mondiale!

Comprendo la potentissima iconoclasta e scabrosa rievocazione che realizza in modo molto più brutale dei fratelli Jake e Dinos Chapman i quali preferiscono scandagliarla la storia,filmarla attraverso la loro scultura installazione piuttosto che suggerirla attraverso rituali che evocano riti collettivi di massa alla Goebels!

Per venire al'italia tutta questa mostruosa orrida sanguinolenta messa in scena rispecchia fedelmente l'orrore e l'affermarsi di un certo cinico pensiero politico che ha posto la memoria storica nel cassetto degli oggetti smarriti pur di conseguire i suoi sporchi fini.

Un mostro di sapienza,di cultura,liturgia gnostico-esoterica,cavalca la filosofiala psicanalisi,la Storia,la politica,gli autoritarismi,i fascismi e i nazismi,noi italiani possiamo un po comprenderlo attraverso pasolini e il suo film "Salo e le 120 giornate di Sodoma"...il sentimento "religioso" con passi blasfematori grevi,sanguinari e dissacranti,un iconoclasta travolgente che semina un tal numero di indizi/tracce sparsi nella storia dell'uomo che è veramente difficile districarsi e dare un nesso logico a tutto,l'unico filo che unisce tutte queste tracce è il sangue con un inizio costituito dal Maiale l'amico prediletto dei filosofi perchè non guarda mai il cielo (...) l'amico di Epicuro e il simbolo nel nostro tempo di un certo edonismo (...) e una fine da identificare nella croce,nella civilizazione cristiana (...)

Sul fatto-crimine religioso ci è andato cosi pesante che il nostro amico artista si è fatto per ben tre volte la galera in Austria quella felix e morigerata qualcosa a che fare con la Padania felix (...)a quanto so certi cattolici lo identificano come un Anticristo,molta gente si segna al suo passaggio;nel suo teatro mette in scena delle liturgie purificatorie prese di sana pianta dai riti esorcisti degli Animisti africani,non che ci volesse molta immaginazione un qualsiasi testo di Antropologia umana riporta dettagliatamente i rituali feticisti intorno al corpo senza bisogno di scomodare de Sade, Friedrich Nietzsche, Sigmund Freud,anzi quando qualche eccellente critico ficca de Sade nella citazione d'arte di Herman commette una grossa bestialità,Sade è solo un genio marcio dentro,lo è sempre stato a dispetto del suo talento visionario e letterario,un monumento si ma votato alla pulsione di morte,un depravato o uno psicopatico che ammazzava la gente per diletto con gran rispetto invece per le marchesine dell'alta società!
Avessero detto Bataille poteva andare...vabbe.

Crea atmosfere da mattatoio,follia,verrebbe da pensare che questo orrore visionario è frutto soltanto della sua mente malata...sarebbe bello se non conoscessimo i mattatoi delle dittature,tutte,i centri di tortura da quelli di Pinochet ai nazisti o sino a quelli dell'Argentina tristemente noti in film recenti,in questi orridi luoghi si consuma il fiero pasto cannibale inteso nella sua accezzione più vasta comprendendovi anche il consumismo...

Per concludere Herman è senz'altro un artista che fà riflettere,aiuta a riflettere e forse vista la piega che stà assumendo l'Europa politica,dei diritti civili nei nostri giorni una buona parte della sua opere per quanto sia lecito decontestualizare (...)diventa vitale,neccessaria e utilea produrre una riflessione capace d'incidere come il bisturi le carni di un corpo,di un Eros malato.

La messa comincia potete cominciare a viverla in questo frammento di Web,buona visione.
 

L’arte di Hermann Nitsch è fortemente influenzata dalla sua ammirazione per autori e artisti come de Sade, Friedrich Nietzsche, Sigmund Freud e Antonin Artaud. Nel suo manifesto puntualizza come le sue azioni debbano suscitare nello spettatore disgusto e ribrezzo, per innescare una controreazione di catarsi e purificazione.
L’opera di Hermann Nitsch trova la sua massima espressione nel Teatro delle Orge e dei Misteri, opera d’arte totale che si riferisce, come già lo suggerisce il nome, alle orge dionisiache dell’antichità e alla tradizione teatrale medievale del Teatro dei misteri. Infatti, il Teatro delle Orge e Misteri ha una forte valenza rituale e sacra.
Nitsch cerca di insinuarsi nel subconscio del singolo colpendolo con immagini di animali sanguinanti e sacrificati in croce, ebbrezza, nudità e sangue. In questi giochi rituali, che durano diversi giorni, si incitano gruppi di persone a squartare bestie da soma, a tirarne fuori le viscere e a calpestarle, a imbrattare di sangue delle persone crocifisse e a unirsi in un rito collettivo di frenesia, basato su riti liturgici e sacri.
Questi gesti portano il singolo ad entrare in contatto con il proprio essere animale più profondo e istintivo, e quindi a toccare gli ambiti più bui e nascosti del proprio essere, che sono normalmente repressi dalla società umana. I partecipanti all’opera di Nitsch vengono costretti a vivere con una presa di coscienza questa totale disinibizione degli impulsi animali, e con questo anche la nostra innata potenzialità e tendenza alla violenza e alla distruzione. La decadenza radicale verso la sensualità ha come risultato una reazione catartica e purificatoria, e quindi l’ascesa alla spiritualità.

HERMANN NITSCH SCANDALO PER DUE

FINE settimana torinese per Hermann Nitsch, il grande artista austriaco (è nato a Vienna nel 1938) ideatore e fondatore di Arte in Azione. Ieri sera era presente all' inaugurazione del nuovo allestimento della Gam e della mostra «Teatro della Performance», che lo vede tra i protagonisti. Stasera alle 18.30è invece alla casa d' aste e galleria Sant' Agostino, in corso Tassoni 56, dove si apre un' antologica dedicata all' esponente del Wiener Actionismus, con oltre 30 opere realizzate dagli anni ' 80 a oggi, tra le quali numerose spettacolari tele di grandissime dimensioni. E sono opere enormi anche quelle esposte nella mostra a cura di Danilo Eccher, dedicata allo spazio in cui avviene la performance dell' artista, laddove restano le tracce del segno, del gesto, dei colori, delle parole. Insieme ai lavori di Kazuo Shiraga del gruppo Gutai, artista già presente a Torino nel ' 59 che usava il corpo come «uno strumento pittorico vivente» continua a leggere....