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martedì 20 aprile 2010

ALLA RICERCA DI UNA IDENTITA


Living My Life Faster - 8 years of JK's Daily Photo Project from JK Keller on Vimeo.

"Non picchia i fascisti le prende dai compagni" ! L'articolo che Antikom non ha voluto pubblicare forse perchè Antikom non esiste,non è mai esistito...

Sarà lui Antikom?
Quello qui sotto è il messaggio che ho inviato ad Antikom allorchè sono "casualmente" caduto su uno dei suoi insulsi post,subito dopo sono inciampato nel sito di Indymedia Lombardia, in un articolo che mi sono detto farebbe certamente la felicità di Antikom,poverino fà una fatica della madonna a cercare argomenti e post per scalare le classifiche dei gruppi in OKNOtizie,mi dicevo,perchè non aiutarlo tantopiù che come "nemico" verso di me non ha mai mancato di fair-play (...)
Ebbene,è passato un mese e niente,non lo ha segnalato,pubblicato,eppure ne converrete,lo conoscete,le sue idee intendo,dal suo punto di vista l'articolo era estremamente appetibile e insomma un che di incomprensibile ma non tanto;perchè affiora prepotente l'ipotesi che Antikom non esiste,forse sono diverse persone messe li,retribuite per tenere alta la bandiera di uno straccio di opposizione in OKNOtizie,chesso un ufficio adibito apposta alla bisogna con qualche annoiato postatore che quando si è visto recapitare il suggerimento ha sollecitato un parere in "alto" e a stretto recapito di posta si è sentito dire:"da quelli mai!" lo sapete,Indymedia è particolarmente odiata dalla compagine governativa,Maroni e company hanno fatto di tutto per chiudere l'agenzia di controinformazione.
Qui sotto il messaggio e l'articolo integrale che Antikom non ha ritenuto degno di essere pubblicato,francamente un articolo che forse una modesta home avrebbe potuto guadagnarsela senza tanti sforzi.
Oppure,ad essere generosi una mal intesa dignità lo ha spinto ad un rifiuto sdegnato,un che di snobistico,non so voi mi direte che ne pensate.
Quello che è certo è che la lezione di giornalismo di Vittorio Feltri:"una notizia è sempre una notizia " lo si puo ben dire non l'ha afferrata bene!


" Siccome sono un sincero democratico di sinistra trovo che ultimamente lasci un po a desiderare e ti voglio dare una mano,vai qui: [lombardia.indymedia.org] troverai questo:con relative immagini all'articolo,d'ora in poi sei in debito con me,auguri per domani. "

Ventenne di sinistra punito a Tor Vergata: voleva parlare agli studenti di destra

Uno studente di sinistra è stato aggredito dai ragazzi del collettivo Lavori in Corso. Minacciato. Intimidito. Fino ad arrivare alle mani. Picchiato tre volte.
Angelo Solimini non è un giovane qualunque. E' membro e portavoce del Collettivo dell'Università di Tor Vergata alla facoltà di Economia. Proprio in quelle aule, lunedì 15 marzo, un gruppo di studenti di sinistra ha fatto irruzione durante la conferenza <, organizzata dagli studenti di destra del Blocco Studentesco. Lo scontro è stato feroce. Cinque feriti e un polverone mediatico.
Angelo sapeva cosa sarebbe successo e aveva provato a opporsi.
Qualche giorno prima della conferenza < aveva partecipato a una riunione con i compagni. In assemblea la linea era apparsa chiara: intervenire fisicamente per contrastare la conferenza. I militanti di sinistra erano concordi. Tutti tranne lui. Si è alzato in piedi. Si è opposto. Ha detto: il Blocco Studentesco non si combatte con la violenza, ma con le idee e con la politica. A qualche studente di sinistra è sembrata estremista. E lo hanno picchiato. Angelo non dirà chi è stato. Ma ha dovuto sopportare tre aggressioni. In attesa di quel lunedì, teatro di un assalto contro gli studenti di destra.
Il compagno menato dai compagni non ha però chinato la testa. Qualche giorno dopo scrive una lettera. L'attacca per poche ore in bacheca. La nota è firmata: Angelo Solimini, collettivo Lavori in Corso, facoltà di Economia. Per la senatrice accademica Sandra Silvestri è un gesto più che apprezzabile, che denota <. Quella di Angelo è una netta presa di distanza dai fatti di Tor Vergata: <. << Crediamo che determinate "lotte ideologiche" vadano combattute a colpi di iniziative culturali come giustamente stavano facendo i ragazzi e le ragazze del Blocco, e che eventuali discordanze sul tema andavano espresse all'interno dell'iniziativa alzando la mano ed esprimendo le proprie idee dando vita a un confronto plurale e democratico>>. Per questo, oggi alle 13, lui e i compagni del collettivo di Economia non saranno presenti alla manifestazione dei militanti di sinistra a Tor Vergata contro il Blocco.

Giovedì 25 marzo 2010, "Il Tempo", tratto da "Cronaca di Roma", pagina 44 » 


APPROFONDIMENTO:(...dove salta fuori che i fatti sono andati in tutt'altro modo)
http://roma.indymedia.org/node/18676?page=1
http://clic.noblogs.org/

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lunedì 19 aprile 2010

Mario Borghezio e la Lega Nord "assaltano" il Consolato del Marocco a Milano

Dall'album di famiglia di Mario Borghezio
" Nel quartiere un leghista insozza tutte le mattine di escrementi di cane i muri del consolato... l'utilizzo del piscio di maiale in funzione antimoschea inaugurato dalla lega Nord sembra aver fatto scuola ! Certe anime candide dovrebbero interrogarsi su questo particolare clima...che invita a sporcarsi le mani ! "

Il video è in basso ma se dovesse scomparire questa è la pagina che lo ospita.
100cosecosi-A qualche giorno dalle elezioni Regionali una quindicina di membri della Lega Nord,con Mario Borghezio alla testa nei panni del tribuno e dell'agitatore populista (rammento che venne beccato in Francia mentre elargiva generosi consigli sulle tecniche di infiltrazione neonaziste strumentalizando il Localismo (...) il video fece il giro delle emittenti francesi) hanno per cosi dire preso d'assalto il Consolato Marocchino al grido di:"qui siamo a Milano e non a Marrakech ! " (video)
Vi lascio immaginare la sequela di insulti e offese indirizzate,scandite dal gruppo all'indirizzo delle autorità marocchine del Consolato,in mezzo al florilegio colorito altre dichiarazioni :" non possiamo più accettare la sporcizia e il caos creato dai marocchini " e poi si è messo a srotolare un nastro di sicurezza intorno al Consolato come ha fatto Micael Moore in  "capitalism a love story " recintando simbolicamente Wall Street (...) nessun intervento è stato segnalato da parte delle forze dell'ordine che notoriamente debbono assicurare la protezione delle ambasciate e dei consolati,non si sà se le stesse siano state chiamate dagli uffici del consolato oppure se il consolato stesso ha snobbato la manifestazione ritenendola una manifestazione del folclore locale (...)
Vi è da aggiungere che a parte gli insulti l'aggressività è stata solo di tipo verbale,provocatoria,intesa a gratificare il quartiere a dire di Borghezio stanco delle fila che fanno fuori dal consolato i marocchini.
Intervistato da un giornalista Borghezio di solito sicuro di se e un po trombone malgrado la statura e il giro vita che non lo predispone facilmente al ruolo dell'eroe o del martire padano ha replicato:" questa è la posizione del partito ed io mi identifico in esso ".
Lo scarso seguito avuto dalla manifestazione persino tra coloro che notoriamente sarebbero felice di accarezzare contropelo il deputato europeo (...) ha immensamente frustrato Renzo Bossi che sperava di poter incominciare la sua raccolta di figurine Panini dedicata ai martiri padani,già Borghezio una volta fù vittima di una spregevole aggressione da parte dei "rossi"  lo ridussero ad un riposo forzato di qualche mese in ospedale.
Allora se lo rammentate l'eurodeputato girava per i treni con il disinfettante pulendo accuratamente non i wc ma i posti in cui sedevano immigrati sospetti o più banalmente neri.
L'articolo francese riporta di una condanna penale allorchè Borghezio picchio un bambino marocchino,se la cavo con più o meno 400 euro di ammenda,i maligni si interrogheranno perfidamente sul valore dell'ammenda nel caso qualcuno si muovesse ad  "accarezzare" un adolescente leghista (...) 
Recenti statistiche dicono che i giovani italiani intolleranti o razzisti sono oltre il 40%,percentuali da paura (...) a tutta evidenza la scuola italiana qualche pecca pedagogica deve avercela!

" Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è comunista perché ha nel sangue il padre partigiano; è fascista in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi socialista, se per strada incontra un africano è subito cattolico, peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in leghista arrabbiato."               (Gabriele Pellegrini)

de Frederic Schmachtel
A quelques jours des élections régionales en Italie, une quinzaine de membres de la Lega Nord (Ligue du Nord), parti d’extrême droite, dont Mario Borghezio, eurodéputé et figure phare du néo-fascisme en Italie, ont manifesté devant le consulat du Maroc à Milan.
« Ceci est Milan, pas Marrakech » n’était qu’une des paroles insultantes scandées vendredi dernier à destination des autorités marocaines. Borghezio a affirmé que la Lega Nord n’allait « plus accepter la saleté et le chaos créé par les Marocains. » Déroulant du ruban de sécurité, les extrémistes voulaient symboliser la fermeture du consulat pour « arrêter l’invasion » des Marocains en Italie. Sur la question d’une journaliste sur les raisons de cette haine, un militant commente sans grand recul : « Ceci est la position du parti et je m’identifie à mon parti.»  lire la suite...






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LA CITTA DEI GATTI INGRESSO VIETATO AGLI UOMINI !

Una biro al posto del pennello,James Mylne

L'artista James Mylne riproduce "La ragazza col turbante" o 
"La ragazza con l'orecchino di perla",la Mona Lisa del Nord Europa del Vermeer, Raffigura una fanciulla volta di tre quarti colpisce in particolar modo l'espressione estatica, assolutamente languida ed ammaliante (secondo alcuni carica anche di un innocente erotismo), dello sguardo della giovane modella: sembra sia stato lo stesso Vermeer a chiedere alla ragazza, posta di fronte alla grande finestra illuminata dalla luce naturale del suo atelier, di voltare il capo più volte lentamente, tenendo socchiuse le labbra per produrre questo effetto.
Utilizzando una penna a sfera. Per completare il capolavoro di Johannes Vermeer ci sono volute circa 90 ore.

domenica 18 aprile 2010

Caro Presidente del Consiglio lei è un buffone !

Rogo dei libri da parte dei nazisti
100cosecosi:" Meno male che Massimo Gramellini ci risparmia la lista di fil da bruciare per compiacere Berlusconi e Calderoli,a supporre che possedendo il primo delle case di produzione e distribuzone cinematografica ad esempio la Medusa film, finirebbe per ledere gravemente i suoi interessi economici..."
 Ho ricevuto l'articolo di Gramellini,gustosissimo e di una ironia leggera ma cosi leggerà e raffinata da rasentare solo appena un po il sarcasmo (...),dicevo l'ho ricevuto dal gelataio di Menton (Francia) dietro il bancone sbraitava agitatissimo:" Caro Presidente del Consiglio lei è un buffone ! " e lo ripeteva aggiungendo" io si glielo direi in faccia " e sventolava un ritaglio di giornale.
Il ritaglio lo ha ricevuto da sua mamma che stà a Ventimiglia che a sua volta lo ha ricevuto da una sua cara amica che abita nel Principato di Monaco,Montecarlo e insomma quando è arrivato a me il ritaglio era talmente consumato da risultare quasi illegibile!
Per fortuna una brevissima ricerca sul web lo ha fatto saltare fuori fresco come una rosa e sono felice di farvene parte,raramente incontriamo l'arte del commento esercitata con tanta finezza e cultura.
Dopo una breve ricerca ho scoperto che sono decine e decine i Blogger che hanno rilanciato l'articolo,un successo insperato,congratulazioni Massimo.

Il rogo di Gomorra
MASSIMO GRAMELLINI (La Stampa.it)

Sono d’accordo con l’Amato Premier. La mafia italiana è appena la sesta nel mondo (il prossimo anno non parteciperà neanche alla Champions), la sua fama è tutta colpa di «Gomorra». Che in realtà parla di camorra ed è pubblicato dalla casa editrice dell’Amato. Ma sono quisquilie. Piuttosto: perché fermarsi a Saviano, dico io. Si chiami il ministro fuochista Calderoli e gli si commissioni un bel falò per buttarci dentro altri libri disfattisti. Comincerei dai «Promessi sposi»: tutti quei bravacci e signorotti arroganti, che agli stranieri suggeriscono l’immagine fasulla di un Paese senza regole, dove la prepotenza e la furbizia prevalgono sul diritto. E «Il fu Mattia Pascal»? Vogliamo continuare a diffondere la favola negativa dell’uomo che cerca un legittimo impedimento per potersi fare i fatti suoi? Nel fuoco, insieme con «La coscienza di Zeno», un inetto che non riesce nemmeno a liberarsi del vizio del fumo, quanto di più diseducativo per una gioventù che ha bisogno di modelli positivi come il vincitore di «Amici».
Porrei quindi rimedio alla leggerezza sconsiderata del «Gattopardo». «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Hai trovato la formula segreta del potere e la spiattelli in giro così? In America nessun romanzo ha mai raccontato la ricetta della Coca-Cola. Nel fuoco anche Tomasi di Lampedusa: con quel cognome da nobile sarà di sicuro comunista. E poi «Il nome della rosa». Morti e sesso torbido in un monastero. Di questi tempi! Il nome della Rosa è Pantera. Il resto al rogo. Su con quelle fiamme e linea alla pubblicità.



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Dan Witz Iperealismo metropolitano alla Goya


*il Quadro qui sotto in un formato gigante...
Lo so sembrano fotografie e invece sono quadri,di un iperealismo che affonda nella storia dell'Arte,penso a Goya,a Hieronimus Bosch,non una "banale" riproduzione fotografica,posti in una luce apocalittica da tregenda rappresentano un che della neo-barbarie occidentale contemporanea,un edonismo esasperato e disperato,predilige scene di massa ma come potete anche constatare nature morte o paesaggi sempre poste in una luce da "viale del tramonto",uno scandalizato moralista americano potremmo definirlo,anche un Realista che indaga visualmente la fenomenologia delle masse,nello specifico i giovani e l'accesa conflittualità che li aliena.
Dunque un artista profondo,dotato della capacità di lettura dell'anatomopatologo,viviseziona i suoi giorni e la metropoli con la crudeltà del collezionista.
Il tutto in un ottica puritana,lo afferro dall'uso che fà dell'animale inteso come metafora della bestialità (...) Nessuna innocenza per lui abita le notti della città e mi pare d'indovinare che il colpevole non appare ma dietro le quinte si sente il suo ansimare,è l'Eros malato che genera la violenza,tutte le forme della violenza sociale.


La Galleria completa delle sue opere

Dirk Dzimirsky disegno Iperealista




Altre sue opere qui
Sempre disegno Iperrealista,Dirk sfida e và bel oltre la verità fotografica piegandosi totalmente alla realtà del soggetto,alla sua storia,la sua sensibilità ai toni è tale che si dubita seriamente che l'apparecchio fotografico sappia cogliere una tale stratificazione con l'impalpabilità semitrasparente della velatura.

Credit

I disegni di Asaria Marka,un virtuosismo senza limiti





Clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica.
Disegni a matita con un dettaglio Iperrealista sorprendente come potete constatare da questo "occhio",proprio è il caso di dirlo un dettaglio microscopico portato alla luce con una tonalità di grigi  stupefacente,ve ne faccio parte perchè so che alcuni di voi impazziscono per queste esibizioni di virtuosismo.