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giovedì 8 aprile 2010

Ron van der Ende scultura in Legno

Credit

Le bellissime Sculture in basso rilievo, realizzate con legno riciclato, dell’artista olandese Ron van der Ende.
Ogni opera è creata assemblando tra loro centinaia di piccoli pezzi di legno a dare l’illusione di un oggetto tridimensionale. Tra suoi soggetti preferiti: automobili, strutture artificiali, aerei, navicelle spaziali e perfino diamanti.
Il suo virtuosismo artigiano,tecnico è semplicemente spettacolare...

Battiscafo Trieste
 







Jean-Michel Basquiat :The Radiant Child

DAVE PEARSON UN GENIO DELL'ARTE SCONOSCIUTO



Dave Pearson in una rarissima fotografia
Dall'esterno è una normalissima casa a due piani,la facciata sporcata dal traffico intenso,abbastanza anonima,ciononnostante all'interno cela un tesoro inestimabile,una sorpresa per quanti conoscevano Dave Pearson insospettato e misconosciuto pittore che per una vita si è nascosto dentro questa casa,schivo,forse timido e introverso incontrava il suo più caro amico una sola volta all'anno (...)
Dopo il suo decesso nel 2008 all'età di 70 anni all'interno sono state trovate non meno di 20.000 opere di vario formato,dalle tele più grandi agli studi su piccoli formati frammisti a sculture.
Al momento hanno stimato il valore della sua opera complessiva intorno 1.000.000 di sterline
Dice di lui il suo amico:" quasi non mangiava per concentrarsi sulla pittura,si svegliava per precipitarsi immediatamente alla sua pittura,alla realizazione delle sue idee a cui teneva al di sopra di ogni altra cosa...".
Fin qui un fatto affatto raro,la scoperta di un artista che ha saputo proteggersi dietro l'aninimato ma assolutamente da considerarsi un evento la qualità delle opere rinvenute,tali che da più parti gli esperti lo hanno giudicato uno dei più grandi artisti del secolo in inghilterra!
Adesso si stà catalogando tutta la sua opera ma come potete constatare con immediatezza stupefacente dalle foto che vi presento si tratta di un artista veramente eccezzionale,un colorista ricco d'invenzioni poetiche e un picassiano di grandissima statura.
Consideriamolo un maestro,uno di quelli capaci di ispirarci e aprirci un cammino ricco di sbocchi e dotato di una sua personalissima visione.
Infine non sono stato in Inghilterra e pertanto conosco non pochi inglesi,Dave deve avere avuto certamente le sue buone ragioni per scomparire alla società civile rinchiudendosi in una solitudine fatta di ricerca pittura,sogno e lotta durissima per giungere a concretizzare sulla tela il suo sentire e le sue idee senza precipitare nelle patologie della solitudine (...) a quanto so non credo che la presenza femminile lo abbia accompagnato a lungo in questo suo angoscioso solitario percorso fatto di sfide a se stesso e alla pittura confidando solo nell'arte e nella sua magia che a quanto pare gli ha permesso una vita filosoficamente appagata.



Autoritratto



Una delle stanze della casa

Berlusconi e la Collezione Propaganda


Credit:

Un discreto numero di questi tappeti rigorosamente autentici,con tanto di certificazione autenticata,dell'epoca dei Soviet 1918/1950 realizati da abili artisti russi votati alla grandezza del Partito e degli eroi del Socialismo sarebbero stati acquistati da una importante galleria d'arte di Roma con filiali a Milano,Francoforte (Germania) e Parigi e Londra.

Ad accendere l'interesse e la curiosità per questi reperti "archeologici" sarebbe stato un importante acquisto fatto dall'ex presidente degli Stati Uniti Bush,l'effetto contagio per emulazione si è trasformato in una moda tanto che sul mercatodiventa sempre più difficile reperire pezzi originali e fanno la loro apparizione le prime imitazioni.

Fin qui nulla di eccezzionale o di particolarmente degno di attenzione se non fosse che gira la voce che vorrebbe che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ne abbia prenotati un certo numero;vien da pensare che si tratti di un investimento d'arte finalizato ad arricchire la sua collezione d'arte personale (il che suona strano perchè si sussurra da tempo di una misteriosa collezione d'arte fantasma che unita alla tirchieria leggendaria del leader produce un nulla di fatto, inesistente insomma) ma i maligni sussurrano che i preziosi tappeti alcuni d'epoca staliniana andranno ad abbellire gli ingressi di Palazzo Chigi,si potrà allora assistere a curiose scenette con Silvio nascosto dietro le colonne del palazzo per godersi in letizia e perfidia la perplessità dei suoi nemici "comunisti" quando varcano gli ingressi calpestando le sacre icone?

Dunque attesi per cosi dire al varco Dalema e Bersani,Vendola e molti altri ma non certamente Di Pietro;ad ogni modo la voce si è cosi diffusa che gli ordinativi stanno per esaurire il prezioso carico giunto dal profondo del Caucaso Russo.

Infine la Direzione della Galleria d'Arte si sbottona un po e assicura che dalla Francia ci sarebbe un interessamento da parte dell'Eliseo e che ci sono trattative in vista per un cospicuo carico di tappeti,la qual cosa ha fatto lievitare sensibilmente le quotazioni dei reperti archeologici dell 'era dei Soviet,ancora: stà nascendo in Facebook un gruppo di nostalgici decisi a schierarsi contro lo scempio che vuole dissacrare queste icone universali del comunismo. 

soviet carpets
Do you use carpets in your home?
Want to see how carpets looked in Soviet homes? Here they are, right from the Soviet Museum:
soviet carpets
This is Lenin. The most popular hero of Soviet propaganda carpets.
soviet carpets
Here he comes again.
soviet carpets
And even again! The slogan on this carpet is: “Lenin is dead but his business lives!”
soviet carpets
This Lenin lacks some details but it’s definetely Lenin again.
soviet carpets
And again Lenin is in the middle and different happy workers of Soviet Russia surround him.
soviet carpets
That is Fidel from Cuba. He was a big friend of Soviet people.
soviet carpets
This is Yuri Gagarin, the first Russian spaceman, as it has been said, the first man that flew to space.
soviet carpets
This is Budenniy, Russia military leader from the dawn of Soviet state, back to 1917.
soviet carpets
This guy is Trotsky, he was also in the Revolution but after he quarelled with Stalin and ran to London where he was killed by KGB agent with a hammer.

Tutte le residenze di Silvio Berlusconi
Clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica.

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" IL VATICANO CE L'HA CON GLI EBREI PEDOFILI PURE LORO?! "

 Bertone sullo scandalo pedofilia "Per il Papa dolore molto grande"

Pedofilia, attacco antisemita di monsignor Babini "Sui media in corso una campagna sionista"

Lo scandalo pedofilia sui media non è altro che "un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza: loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi".


PUNTA ARENAS (Cile) - Bertone ha poi difeso il "muro" eretto intorno al pontefice con l'intervista del cardinale Sosdano che ha provocato reazioni anche nel mondo ebraico: "Ha rilevato che dietro gli ingiusti attacchi al Pontefice ci sono visioni della famiglia e della vita contrarie al Vangelo: sono parole che rappresentano una difesa "molto chiara" del Papa".
100cosecosi-Francamente non se ne puo più,che la facciano finita con la loro lagna e se ne stessero un po zitti!
Farebbero un gran servizio alla fede e ai fedeli.
Non la smettono più di dire puttanate:doppi e tripli salti mortali e funambolismi e giocolieri mistificatori di sensi e parole,manco il mago Silvan arriva a queste raffinatezze sadomasochiste.
Cantalamessa (mai nome fù più inappropriato) sputtana mondialmente la Chiesa esibendo la lettera di un ebreo ovviamente anonima,equipara "l'attacco" alla Chiesa all'Olocausto (?!) poi è obbligato a far marcia indietro,ovviamente il paragone è a dir poco surreale,i carnefici dell'infanzia osano prendere il posto delle vittime (i bambini abusati),un capovolgimento di senso,una mistificazione squallida e grossolana che ci dice con inusitata chiarezza il pensiero segreto,sotterraneo che agita la veneranda istituzione di pazzi,folli scatenati,vecchiacci in crisi di senescenza; seguono poi tante scuse.
Poi la radio vaticana se la prende con le lobby ebraiche che muovono la stampa americana...tutte le volte che c'è un attacco esce fuori la lobby ebrea,il complotto "universale" della plutocrazia judaica (diceva Mussolini)...insomma una guerra civile interna al judaismo che dura da duemila anni!
Non la finiranno mai di rompere i coglioni,se le davano di santa ragione fin dai tempi dell'antica Roma e oggi continuano a randellarsi a più non posso tirando dentro tutti i malcapitati che soltanto sfiorano le loro "querelles" teologiche e teocratiche.
Loro gli ebrei,come se il cristianesimo lo avesse registrato all'ufficio brevetti un tal Budda di chiare origini indo-orientali e non un tal Gesu Cristo figlio di Maria e Giuseppe della città di Betlemme posta in terra di Palestina e circonciso,cioè ebreo che più ebreo non si puo!
Cos'è tutto questo affanno schifoso e surreale a darsele di santa ragione in famiglia?
Il Vaticano poi lo si puo considerare paradossalmente (altroche fratelli maggiori!) l'organismo più antisemita che esista sulla terra,ci sono ordini religiosi votati alla salvezza dell'anima dell'ebreo ancora oggi a quasi un secolo dall'affaire dei piccoli ebrei rapiti e battezzati L'Affaire Finaly Cattolici,Battisti, Haiti,storie di ladri di bambini 
Una delle cose che più rode l'anima segreta,oscura del Vaticano,li rende schiumanti di rabbia,li pone in una frustrazione spaventosa è l'esistenza della stato di Israele nel cui interno la componente religiosa ebrea ortodossa servendosi della demografia è riuscita ad installarsi solidamente e per di più condizionando visibilmente la politica del paese,lo ricordo un paese con la bomba atomica!
Cos'altrio per togliere il sonno al Vaticano rinchiuso in qualche chilometro di asfittiche claustrofobiche mura?!
Neanche tra mille anni è ipotizabile nella loro deviata immaginazione la scomparsa degli ebrei per dare finalmente concreta realtà a un sogno vecchio di 2000 e più anni,anzi affatto improbabile che siano gli ebrei un giorno a tirarli dentro un qualche affare che faccia perire la Chiesa !
Questo è quello che pensano nel segreto del loro orrido,personalissimo incubo!
Lo ripeto,basta,non ne possiamo più,che se ne stiano un po zitti!

" Visto? Sono riuscito nel post a non dire la parola più inflazionata del secolo "pedofilia" e sinonimi,sono bravo quasi quanto loro ha ha ha ha ha  "


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L'auto in salotto alla Russa

Jef Koons ha di recente firmato la decorazione di un'auto,la solita banal-ironia che celebra la velocità in termini Pop,mi sono permesso di snobbare la sua provocazione elitaria per parvenus pubblicando al contrario questa Old Moskvich-407,ne converrete che è di gran lunga più interessante tantopiù che il prezzo si aggira sui 10.000 euro !!!

moskvich furniture 1
old Moskvich-407


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old Moskvich-407


Dove stà andando Lenin

Trasferimento di Lenin
Trasferimento di Lenin
Ho trovato queste foto per caso,immediatamente mi hanno colpito,la metafora involontaria è potente accentuata anche dalla memoria di un bellissimo film di Papadopulos con musiche suggestive ed emozionanti,lo vidi credo nel 1996 a Padova in una triste serata d'inverno.
Il regista anche nel film inquadro la lenta discesa sul fiume di una immensa statua di Lenin verso una destinazione sconosciuta,la fine di un'era si approssimava ineluttabile e nel film apparivano già i barlumi della nuova barbarie pronta ad approfittare del vuoto creatosi nel mondo delle ideologie.

La Liberta dei Russi

Questo monumento di taglia gigantesca è stato costruito negli anni 50  per pagare il tributo alla memoria dei caduti nella II° Guerra Mondiale,dedicato ai caduti per la madre patria (...) è il più grande monumento dell'epoca e poichè all'epoca i russi facevano le cose in grande diedero a questo monumento il doppio della statura della "Staua della Libertà " americana.

mercoledì 7 aprile 2010

Jivya Soma Mashe lo schiavismo moderno e il "Mercato dell'arte"

Una tela di Jangarth Singh Shyam, una delle figure più conosciute dell'arte tribale indiana
 2009-Il pittore indiano Jivya Soma Mashe viene ingaggiato,messo a contratto dal un direttore di un importante museo giapponese,l'artista spesato di tutto raggiunge il Giappone,si avvede tardi che la somma che costituisce la sua retribuzione si aggira intorno ai 200 euro al mese quando le sue opere nel 2001 erano già commercializate a 1000 euro cadauna !
Malgrado cio per circa tre mesi realizza un gran numero di opere per il suddetto museo,quando ritiene d'aver terminato e adempiuto correttamente al contratto ed alla sua parola che lo lega al museo e si appresta a partire il direttore del museo con una scusa gli sequestra il passaporto.
La fine di questa storia è tragica,il pittore indiano si è suicidato impiccandosi risultandogli intollerabile la perdita della libertà (....) ;l'episodio è riportato da Catherine Clement nell'emissione radio " culture de soi culture des autres " su France Culture " la radio che non avremo mai in italia ".
Non so come finirà questa storia mà quello che è certo è che non puo finire nel nulla addebitando "all'eccentricità " o alla depressione di un artista un suicidio che denuncia in tutto il suo orrore la crudeltà mentale di una istituzione che dovrebbe essere cara agli artisti e proteggerli,invece di specularci sopra oltra ogni intollerabile limite cercando di trarli in schiavitù.
I dettagli:l'arte del maestro indiano Jivya Soma Mashe,definita arte tribale è praticata dagli  ADIVASI (quelli che c'erano prima)della tribù dei Warli,circa 60 milioni di individui in India,nei siti francesi su cui mi sono documentato si dice che ignorava del tutto a quali somme erano vendute le sue opere all'estero: " en octobre 2009, j'ai demandé à Jivya Soma Mashe s'il était au courant des prix de ses toiles en Occident. Non ! Lui vend en Inde à des tarifs très inférieurs. L'aspect commercial ne lui pose pas de problème (ça lui permet de vivre de son art et d'être aujourd'hui l'homme le plus riche de sa communauté), mais il est déconnecté du marché, maîtrisé par les marchands…" il fatto commerciale,il mercato dell'arte (...) erano cose estremamente lontane dai suoi interessi,si accontentava di essere l'uomo più ricco della sua piccola comunità (...) ignorava a quali prezzi erano vendute le sue opere all'estero,peraltro oggi l'opera degli Adivasi è esposta e celebrata al Museo del Quai Branly a Parigi (...) questa è una di quelle notizie di cui non si occuperanno mai i nostri media...troppo intenti a celebrare monumenti e icone di un passato glorioso ma lontano e certamente conveniente ad una classe di specialisti poltroni del saggio d'arte patrocinato da questa o quella banca o istituzione in cerca di lustro!

Museum Kunst Palast, Düsseldorf, Germany, permanent collection 2003
Jivya Soma Mashe, Museum Kunst Palast, Düsseldorf 2003
Jivya Soma Mashe, acrylic and cowdung on canvas, 180x370 cm, 2002

Jivya Soma Mashe, acrylic and cowdung on canvas, 180x370 cm, 2002

Jivya Soma Mashe, acrylic and cowdung on canvas, 180x370 cm, 2002

Jivya Soma Mashe, acrylic and cowdung on canvas, 180x370 cm, 2002

Jivya Soma Mashe, acrylic and cowdung on canvas, 180x370 cm, 2002
Jivya and Sadashiv Soma Mashe-warli painting
Jivya Soma Mashe (and his son Sadashiv), acrylic and cowdung on canvas,


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