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giovedì 1 aprile 2010

Presto la visita virtuale ai murales della Rivoluzione Messicana

Juan Gorma:"l'indipendenza"

A partire dal giugno 2010 sarà possibile visitare virtualmente i murales del Museo Nazionale della Storia Castillo de Chapultepec in Messico. Sul sito del museo sarà disponibile una guida interattiva per i murales Fusion de dos Culturas (Fusione di due Culture) di Jorge Gonzalez Camarena, Retablo de la Independencia (Pala d’Altare dell’Indipendenza) di Juan O’ Gorman Revolucion contra la Dictadura Porfiriana (Rivoluzione contro la dittatura porfiriana) di David Alfaro Siqueiros e Alegoria de la Revolución Mexicana (Allegoria della Rivoluzione messicana) di Eduardo Solares Gutierrez.
La guida è stata elaborata dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) come parte integrante del Bicentenario dell’indipendenza e centenario delle celebrazioni Rivoluzione e fornisce il contesto storico e di produzione di ogni opera. La maggior parte dei personaggi importanti rappresentati nei murales, come José Maria Morelos, Miguel Hidalgo, Emiliano Zapata e Porfirio Diaz sono descritti, così come i paesaggi, gli affreschi, e le possibili intenzioni artistiche degli autori.

La Settimana Santa nel mondo "il dolorismo" sadomasochista !

La Settimana "Santa" nel mondo 
"il dolorismo" sadomasochista !
Ce n'è per tutti i gusti,eccovi due belle gallerie fotografiche che illustrano bene il doloriste,un certo masochismo o patologia che vuole che una supposta divinità debba sentirsi gratificata dall'immolazione,dalla sofferenza per "emulazione" che le viene dedicata sino al sangue!
Nella migliore delle ipotesi una cattiva lettura dei "testi sacri" nella peggiore una manifestazione della follia umana in netta controtendenza con quanto affermava Gabriele D'Annunzio :"Chi ha molto sofferto non ha nulla da insegnare! ".
Suppongo ottimisticamente che queste manifestazioni soppravivono forse per il gusto di conservare le buone tradizioni "identitarie" da un lato e dall'altro perchè incrementano il bussines del Turismo.
Quello che è certo è che non hanno mai ispirato gli artisti notoriamente palati raffinati in fatto di eventi particolarmente significativi,non se ne lasciano sfuggire uno (...) la più antica citazione pittorica riconducibile alla lontana (ma parecchio) a questi "sacrifici" credo possa essere il bue squartato di Rembrandt...la più recente non so,davvero non so cosa dire...il florilegio di passioni e crocifissioni anche famosissime non credo possano essere apparentate a questa fenomelogia dell'amore quantomeno eccentrica in quanto non si tratta di emuli,talibe,fedeli interpreti della "passione".


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Gli incredibili shows xxx della TV giapponese


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Francamente sono perplesso,dei Giappone e dei suoi artisti ho già ampiamente parlato,alcuni di essi si scontrano contro il comune senso del pudore giapponese tutti i giorni,pur grandi e mondialmente  riconosciuti  nel mondo vengono processati insieme ai direttori dei musei che osano organizzare delle mostre "immorali" seduta stante vedasi il caso NOBUYOSHI Araki e poi cado per caso su questo video,ma in realtà sono numerosi nel web,una curiosità mai indagata profondamente,ne io lo posso fare perchè non ci sono mai stato da quelle parti.
Le emissioni televisive che giocano sul voyerismo sono numerosissime,si inventano di tutto per "scherzare" e giocare con delle giovani ninfette suppongo lautamente compensate (...) ma quando vedo quello che succede in questo video tipo la lezione di Bukake (...) oltre che pensare all'8 Marzo Occidentale,la "festa della donna" mi dico com'è possibile e la curiosità mi assale,qui non si tratta di una ritualità che celebra la fertilità come nei riti Shintoisti con amplessi in pubblico...insomma magari qualcuno di voi nei commenti saprà dirmi di più,io il loro pudore per tutto quello che è pelo pubico lo conosco ma poi non riesco a spiegarmi da dove scaturisce quella allegria di massa,disincantata e negli show televisivi per giunta,verso un eros ludico e pubblico,a loro tutta la mia simpatia e la mia curiosità.

NOBUYOSHI ARAKI "LE MUSE E LE LOLITE" FOTOGRAFIA EROS DEL GIAPPONE

Nobuyoshi Araki L'Eros orientale nella fotografia

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INCREDIBILE SCOPERTA SULLA MONA LISA DI LEONARDO DA VINCI


La storia sarebbe questa,tenetevi Forte:come alcuni sanno di recente si è proceduto all'analisi spetrografica e genetica di alcune parti del quadro più famoso del mondo,"la Gioconda",la Mona Lisa di Leonardo da vinci ospite da secoli al Louvre,forse dopo l'Ermitage il più grande museo al mondo.
La prima analisi ha voluto identificare eventuali tracce di improte digitali celate negli strati delle velature,decine e decine con cui mano dopo mano Leonardo ha realizato il famoso "sfumato" leonardesco,talvolta sfregando il pigmento con il polpastrello o l'indice (...) Leonardo la usa per rappresentare i paesaggi in lontananza,consiste nella rappresentazione sfumata degli elementi in lontananza con colori che tendono sempre più all'azzurro-violetto.
questo consiste nell'eliminazione totale del contorno e nell'impercettibilità della gradazione delle ombre cosicchè si realizza una perfetta illusione ottica,prospettica,la tridimensionalità (...)
Si è voluto sperare che Leonardo durante le manipolazioni abbia toccato l'opera sublime depositandovi tracce infinitesimali di grasso dei polpastrelli (...) e la seconda prelevando tracce infinitesimali,minime nell'ordine di un decimillesino di millimetro da sottoporre ad analisi genetica,ebbene pare che siano state identificate almeno due tipologie di impronte,una addebitabile ad una persona anziana per le caratteristiche piegne,avallamenti che subentrano dopo la sessantina e l'altra addebitabile ad un giovane intorno ai 20 anni.
A questo punto una febbrile eccitazione si è imposessata dei ricercatori poichè la "leggenda" dice che Raffaello Sanzio fù uno dei primi a vedere l'opera incompleta,scosto il tessuto che lo proteggeva e si dice prese tra le mani rigirandola più volte la Mona Lisa,scrutandola nei suoi dettagli con grandissima ammirata attenzione,ne fù immensamete colpito e da quel giorno la sua pittura adotto moltissimo delle tecniche esecutive di Leonardo.
Data l'età del giovane rivelata dall'analisi genetica si è potuto escludere che si trattasse del suo allievo-amante "Salai" 1480-1524 cui in seguito andranno parte delle opere in termini di lascito ereditario,all'epoca le cronache dicono che il giovane aveva 16 anni,abbastanza nota l'omosessualità di Leonardo Da Vinci per cui inutile dilungarsi sulla questione.
Un' ipotesi, certo dirompente, è riportata dallo scrittore Gianni Clerici in "Una notte con la Gioconda" (Rizzoli editore, 2008): la donna raffigurata nel noto capolavoro di Leonardo sarebbe in realtà un uomo, il Gian Giacomo Caprotti, che sarebbe stato non solo allievo prediletto, ma anche amante di Leonardo. A sostegno di questa tesi c'è senz'altro la forte somiglianza della persona ritratta nella Gioconda con i San Giovanni e l'Angelo Incarnato dipinti dal Leonardo stesso. 
LA SORPRESA
Il Louvre prima di diramare la scoperta vuole vederci ancora più chiaro,dopo aver imposto d'autorità il massimo riserbo, chiama al capezzale della Mona Lisa altri esperti,storici dell'arte e altre specializazioni scientifiche,non meno di una trentina,le analisi si susseguono per mesi,inutile aggiungere le innumerevoli polemiche e discussioni infuocate che sino a notte fonda animano il laboratorio del seminterrato A1Est dove venne stabilita la sede delle ricerche.
Passano sette mesi ed ecco quello che salta fuori,l'impronta trovata non puo appartenere a Leonardo da Vinci,essa,l'impronta è collocata tra la decima e l'undicesima velatura,(viene raggiunta per un prelievo con una trapanazione microscopica) a tutta evidenza l'opera era ancora lungi dall'essere terminata (...) la Stratigrafia effettuata (con varie tecniche) sul quadro dice di non meno di 60 velature ad olio,impercettibili,identificate chiaramente dalle molecole di ossigeno ivi imprigionate e che le separano permettendo di contarle un po come si fà con gli alberi o in geologia (...) tra una e l'altra all'epoca pare intercorressero da tra a sei mesi di attesa,una essicazione lentissima (...)  la polvere era allora il peggior nemico degli artisti (...) 
La collocazione dell'impronta permette di stabilire in un certo senso un fatto,se l'impronta fosse di Leonardo in relazione a quanto si sà per certo di lui dovrebbe avere una età vicino a quella di Matusalemme (visse quasi mille anni sembra),l'opera venne iniziata a Firenze 1503-1506,una commissione da parte di un mercante di tessuti che voleva celebrare la fertilità della moglie che gli aveva dato 4 figli in perfetta salute etc,all'epoca Leonardo avrebbe dovuto essere intorno alla quarantina,assolutamente da escludere dunque che l'impronta fosse la sua,infine essa non ha nessuna similitudine con le rare impronte del famoso "codice atlantico";la desolazione e la costernazione si imposessa dei ricercatori,il direttore del Museo del Louvre invita a non disperare e ha la brillante idea di commissionare altre ricerche fra cui scoprire  là dov'è possibile a chi appartenga l'impronta,la caccia al mistero più fitto della Storia dell'Arte continua.
Vengono setacciati gli archivi e si chiede la collaborazione della Gendarmerie Nationale,la sua sezione scientifica distacca dai laboratori di criminologia un piccolo gruppo di esperti al Louvre,in breve si cercano impronte di artisti contemporanei di leonardo da Vinci e dell'età che si ritiene per certo possa avere il quadro più famoso al mondo.
Giovannino da Varese
GIOVANNINO DA VARESE
Qui fà il suo ingresso con una irruenza deflagrante Giovannino da Varese,un artista misconosciuto (una sua Madonna per lungo tempo attribuita a Leonardo è attualmente conservata al Museo Carnolés di Menton,in Costa Azzurra) contemporaneo di Leonardo e per di più con uno stile pressoche indistinguibile da quello del maestro.
Anche lui appartenente alla Scuola Lombarda cosi definiti gli artisti d'influenza Leonardesca (sfumato,colore,ombreggiatura tecnica etc,)
Insomma l'impronta trovata sulla Mona Lisa è la sua,appartiene senza ombra di dubbio a Giovannino da Varese,nelle sue fatture dell'epoca ne vengono trovate diverse,nitidissime e identiche,la stessa percentuale di acidi grassi e altre sostanze...senza la minima ombra di dubbio;com'era potuto accadere?
Il Mondo crolla sulla testa del direttore del Louvre,di li a poco viene ricevuto d'urgenza all'Eliseo,Sarkozy viene informato e impone il segreto di stato su tutta la vicenda.
Resta nei laboratori un gruppo ristretto di scienziati stavolta strettamente sorvegliati dai servizi di sicurezza,le indagini continuano,si spera in un errore,si ricontrolla tutto passo dopo passo,"l'identité nationale" è seriamente minacciata.
Passano i mesi e finalmente cominciano a trapelare delle indiscrezioni sino ad oggi quando Renzo Bossi la "trota",il figlio di Bossi accompagna ad una conferenza stampa il proffessor Tino Carlevero,uno degli esperti convocati al Louvre.
Le dichiarazioni che seguono esplodono come bombe a sconvolgere una annoiata pattuglia di cronisti che si aspettavano ben altro argomento (le Regionali Italiane etc,) in breve dopo le dichiarazioni del Proffessore Renzo Bossi reclama la restituzione immediata alla "Padania" della Mona Lisa,esibisce la documentazione proveniente dal Louvre, dichiarazioni,testimonianze d'epoca Rinascimentale,con una certa enfasi e indicando i voluminosi faldoni :"è chiaro che l'opera venne rubata ",lo ripeterà più volte "rubata" da Leonardo da Vinci e aggiunge sprezzante "...cos'altro ci si puo attendere da un omosessuale,una checca,un ricchione ! " un applauso e una pacca sulle spalle del neo governatore del Piemonte Cota incoraggia Renzo Bossi visibilmente emozionato a proseguire:"...nessuno si faccia illusioni,su questa cosa non arretreremo di un millimetro,l'opera di Giovannino da Varese appartiene certo all'umanità ma prima alla Padania ed è nostra intenzione farne un simbolo della Cultura Padana".
Renzo Bossi

Qui il seguito della conferenza stampa:
Tutte le variegate e variopinte espressioni della cultura dei popoli padano-alpini sono oggi soggette a un processo di omologazione e di italianizzazione forzata. Si tratta di una sistematica operazione di devastazione,rapina e di snaturamento che riguarda tutti gli aspetti delle nostre antichissime culture,tra cui lingue (denominate con disprezzo "dialetti" o "patois"), alle tradizioni, ai costumi, ai modi di vita, alle istituzioni, fino alle abitudini alimentari ed oggi lo abbiamo provato irrefutabilmente,cio è accaduto anche nell'Arte. Questo processo viene attuato mediante "furti" e leggi che sono uguali per tutto il territorio della repubblica, che non tengono in alcuna considerazione le differenze locali e che privilegiano sempre usi e atteggiamenti "italiani" quando non sono addirittura punitive per le culture padane.  
Si agisce soprattutto sui soggetti più giovani e indifesi trasmettendo loro una cultura foresta e cercando di farli sentire parte di un mondo e di una società che sono invece estranei e lontani. Solo con l'indipendenza, le comunità della Padania possono valorizzare e vivere in piena libertà le proprie culture e tradizioni che devono tornare a essere l'elemento portante della vita sociale e del normale comportamento delle nostre genti.
Per questo rivendichiamo a voce alta e forte la restituzione alle genti della Padania di un suo tesoro identitario tra i più antichie celebrati,un valore universale incarnato da un'opera come quella di Giovannino da Varese sarà per noi il simbolo ideale del nostro genio creativo,ci stiamo attivando tramite il governo affinchè la Francia a cui siamo debitori della scoperta ci renda finalmente giustizia,presto trasferiremo all'Accademia di Brera le opere che riusciremo a riportare in patria dopo la dispersione del nostro tesoro nazionale ad opera del colonialismo romano,affatto da escludere in avvenire l'immagine della Mona Lisa sulla cartamoneta Padana (...)
A questo punto come se si fossero risvegliati dal torpore alcuni dei presenti contestano vivacemente Renzo Bossi,la polemica s'infiamma,Cota alza la voce e poco dopo tutti:Renzo,il proffessorTino Carlevero,Cota e gli altri abbandonano la sala lasciando soli i contestatori.


Per la fretta di pubblicare il post-scoop ho commesso qualche errore,vi provvedero con calma riordinando il tutto come meglio potro,grazie per la comprensione.

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Il Tesoro di Morgantina restituito



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Il  Museo Metropolitan ha restituito all'Italia un tesoro di 16 argenti dorati ellenistici del terzo secolo avanti Cristo, scavati illegalmente nel sito di Morgantina, all'interno della Sicilia, in provincia di Enna, a New York dal 1984. Prima di essere esposti nel Museo archeologico di Aidone-Morgantina gli argenti sono a Roma fino al 23 maggio al Museo nazionale romano di Palazzo Massimo. Sono pezzi per il convito e per cerimonie che i "tombaroli" hanno trovato in un nascondiglio scavato nella terra. Tre coppe decorate al fondo da medaglioni a sbalzo con una rosetta (al centro un granato), foglie di acanto e motivi floreali; coppa a due anse; piccolo altare con bucrani uniti da una ghirlanda; "phiale" per versare liquidi nei sacrifici decorata da raggi dorati; pissidi, scatoline per profumi o grani di incenso; coppia di corna di un elmo da parata; un medaglione circolare a sbalzo con la ninfa Scilla, di incerta funzione.
© Archivio fotografico SSBARre

Dante Ferretti i miei sogni per il cinema


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Dante Ferretti
i miei sogni per il cinema
Un grande scenografo che ha fatto la storia del cinema italiano e internazionale, collaborando con i registi più celebri. Da Pier Paolo Pasolini, che accompagnò da Medea in poi, a Federico Fellini, a Martin Scorsese. Dante Ferretti, due volte premio Oscar, si racconta in occasione dell'uscita del libro 'L'arte della scenografia' edito da Electa
Servizio di Laura Muzzi

Terrorismo, in mostra i calchi mortuari della Raf



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C'è chi ha puntato il dito sulla necessità di esporle al pubblico, e chi invece ha spiegato che anche questa iniziativa poteva essere utile alla comprensioni di uno dei periodi più bui della storia recente del terrorismo in Germania. E' polemica per la mostra dei calchi mortuari dei principali esponenti della Raf (Rote Armee Fraktion). da sinistra Gudrun Ensslin, Andreas Baader e Jan-Carl Raspe in corso a Esslingen. Tra i primi visitatori, Jörg Schleyer figlio della vittima della Raf Hanns Martin Schleyer; aveva 23 anni quando il padre fu ucciso dopo esser stato tenuto in ostaggio per 43 giorni: "Guardare queste tre maschere è stato terribile"

Monaco, la scultura di Damien è incinta


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Di certo non passa inosservata come, del resto, gran parte della produzione artisitca di Damien Hirst. L'enorme donna incinta sarà all'ingresso per il porto del Principato di Monaco,(Montecarlo). In attesa della sistemazione definitiva l'opera è stata provvisoriamente collocata su una delle banchine del porto De Fontvieille

mercoledì 31 marzo 2010

JAKE AND DINOS CHAPMAN INSULT TO INJURY

 "   Dedico questa opera d'Arte al risultato più eclatante delle Elezioni Regionali italiane,l'avanzare prepotente e inarrestabile della Lega Nord...chi ne è capace faccia i collegamenti d'obbligo,neccessari,ci rifletta sù,gli artisti parlano sempre del presente,navigano il divenire e il possibile,sono profetici,le Storie e le Culture dell'Uomo lo hanno ampiamente riconosciuto,cosi non vi sembra ? Allora siete perduti !  "


RARAMENTE HO AVUTO L'OCCASIONE DI PRESENTARVI QUALCOSA DI VERAMENTE NUOVO,OGGI QUESTO PICCOLO MODESTO VIDEO APOCALITTICO CON IL SUO GOLGOTA E LA SUA SPAVENTOSA SCENOGRAFIA CAPACE DI TENERE TESTA A UN DANTE FERRETTI (...il grande scenografo italiano) E UN FILM,UN DOCUMENTO UNICO,UNA NAVIGAZIONE DENTRO L'OPERA D'ARTE COME RARAMENTE ABBIAMO POTUTO CONOSCERE,COSTITUISCE UN EVENTO PER QUANTO RIGUARDA I DUE FRATELLI JAKE E DINOS E LA LORO OPERA COLLOCATA NELLA MEMORIA DI UNA EUROPA  MAI BISOGNOSA COME OGGI DI RECUPERARE LE RADICI,LA CONSAPEVOLEZZA DI COSA E STATO IL SUO PASSATO,COSA,COME HA GENERATO E DOVE IL MALE SI E ANNIDATO PER FARSI POTENTISSIMA SEDUZIONE CAPACE DI TRASCINARE MILIONI DI ESSERI UMANI ALLA PERDIZIONE NEI GIRONI DI UN INFERNO SANGUINOSO ORRIBILE E INFINITO E CAPACE ANCORA OGGI DI RIPROPORSI CON UNA SFRONTATEZZA INAUDITA.


Li conosciamo già, questo stupendo video (un evento) che ci rimanda le atmosfere cupe da tregenda con l'intensità della rievocazione sospesa tra l'incubo e qualcosa di,laido, pornografico,di estremamente repellente,nessuno più di loro sà smascherare,indagare,rappresentare con una installazione corale la Storia del male umano,la sua incarnazione e  tutta la sua sensuale violenza , l'orrore,lo stupro,la pulsione di morte portata all'esasperazione,il nichilismo,il sadismo,l'odio,un masochismo autodistruttivo,trasgressivi oltre ogni limite e sfrontati,con i piedi ben piantati nella Storia dell'Arte,nella psicanalisi,nipotini di Goya ce lo ripropongono con un dettaglio da Anatomista,disseccano la storia e smascherano l'ipocrisia borghese che finge di non sapere dove conducano certe strade,operano  con la lucidità dei folli.
C'è qualche opera nuova nel post qui  (...) rispetto a quelle che conosciamo di loro,ha a che fare con certe fantasie di fusione nell'ambito dell'interrelazione sentimentale tra gli esseri umani,attaccano con feroce sarcasmo la genesi-mistico religiosa delle stesse...Non vi dice niente il San Sebastiano di Antonio da Messina o quelli che hanno seguito? Cosi sensuali e decadenti,cosi Omo-estatici ?
Oppure quella certa propensione ad appiattirsi alle pulsioni identitarie collettive...attraverso i consumi,guardate che sono proprio cattivi questi fratelli.

Depuis le début des années 1990, ils ont mis leurs talents au service d'un exécrable cadavre exquis. A deux, ils ont pris les meilleurs souvenirs de l'art et les pires annales de l'histoire et enduit le tout de gore et de mauvais goût. Enfants terribles du Britart, ils ont conquis Londres en riant jaune devant les tabous du passé. De Goya à Hitler : quand les frères Chapman flirtent avec la mémoire, ça fait Mal.


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