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mercoledì 31 marzo 2010

LE FACCE DEL MONDO LA BUONA PESCA

La buona pesca

Shary Boyle e le Bambole in porcellana

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When I think of porcelain figurinces, those stupid Precious Moments knick-knacks that out-of-touch (but well-meaning grandmothers) keep in glass cases that smell like mothballs come to mind.  Not these babies! Shary Boyle, in her strangely beautiful porcelain sculptures, invokes desire, adolecence, anxiety, sex, and scary fantasy worlds. Boyle is also a performance artist and painter as well as a filmmaker. She is represented by Jessica Bradley Art Projects, currently lives and works in Toronto, but has an well deserved extensive international career. Love these!
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2008. Little Brown Bat. Lace draped porcelain, gilt. 23cm x 23cm x 14cm


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2005. Porcelain, china paint. 20cm tall.

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2004. Haunt. Porcelain, china paint, gilt. 24cm tall.

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2004. Porcelain, china paint. 26cm tall.

Orly Cogan l'Eros della Singer da cucire

Credit

Se ci volete provare non vi resta che chiedere alla nonna in prestito la sua vecchia amatissima Singer...

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SpinCycle
I absolutely love  Orly Cogan's work. She creates images of intertwined figures of hr own body and that of her partner in embroidery on found fabrics- table linens, pillowcases, bed sheets. Animals and  fairy tales drawn from childhood memories and  fantasies are thrown into the mix, creating a dreamlike collage of femininity.

La Gelmini cancella la Resistenza. L’Ass. Partigiani (Anpi): vergogna !



Celestino Borotti. Novara 1913- Miazzina 1977

Bruno Polver
Semplicemente non c'è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell'epoca contemporanea, dall'analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale. Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un intero anno di studi al Novecento. Nella formulazione dei temi fondamentali, le indicazioni nazionali precisano che «non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici»: l'inizio della società di massa...«il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l'aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l'Onu), la formazione e le tappe dell'Italia repubblicana».
Si passa poi alla formazione dell'Unione europea e agli Usa, «potenza egemone, tra keynesismo e neoliberismo», senza tralasciare «il rapporto tra intellettuali e potere politico», da affrontare in modo interdisciplinare. A differenza dei vecchi programmi, parole come antifascismo, Resistenza, Liberazione sono sparite. «Nessuna operazione di rimozione», dice a ItaliaOggi Max Bruschi, consigliere del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, e presidente della cabina di regia sulle indicazioni nazionali dei licei. «I programmi hanno individuato alcuni nuclei fondamentali lasciando grande libertà alle scuole, ai docenti. Quando parliamo di seconda guerra mondiale e della costruzione dell'Italia repubblicana per noi è evidente che è inclusa la Resistenza». Eppure sulla Shoah, per esempio, si precisa che lo studio deve ricomprendere anche gli altri genocidi, una precisazione che manifesta una sensibilità storica e politica sui cui non si è disposti ad affidarsi all'autonomia e alla bravura dei docenti. «La Shoah è un unicum, poi ci sono altri genocidi su cui non si può far finta di niente. Ciò non toglie, sull'altro fronte, che la Resistenza è un valore imprescindibile, mai pensato di declassarla». Il punto è che un elenco di fatti significativi di un periodo può facilmente essere accusato di parzialità se non li cita tutti. «Il nostro non è un elenco esaustivo e prescrittivo, abbiamo solo indicato macrotemi», dice Bruschi. Che nega che possa esserci il rischio che la Liberazione finisca per essere liquidata in due righe e la lotta partigiana magari in una nota. «Che esagerazione, non c'è nessun rischio di questo tipo. Ma se il fatto che nei programmi non c'è la parola Resistenza è un problema, allora... possiamo sempre reinserirla», ribatte.
I programmi infatti non sono ancora definitivi. Genitori, insegnanti e associazioni possono dire la loro alla Gelmini sul forum dell'Indire. C'è tempo fino al 22 di aprile.
Angelo Del Devero
“Protesteremo, protesteremo con il ministro Gelmini, innanzitutto. E coinvolgeremo tutti a tutti i livelli, politici, sindacalisti, storici, perché si rimedi a un grave errore, una vergogna». Al telefono dalla sua casa romana, il 91enne Massimo Rendina, medaglia d'oro della Guerra contro il nazifascismo, presidente dell'Anpi di Roma, l'associazione nazionale partigiani d'Italia, ha l'indignazione appassionata di quando era partigiano a Torino. Eppure dal ministero assicurano che non c'è stata nessuna volontà politica di cancellare la Resistenza o la Liberazione non citandole espressamente nei programmi di storia... «È una dimenticanza pericolosa. C'è il tentativo, da un po' di tempo, di rimuovere il nostro passato, la cui conoscenza è già così flebile. Si vuole mettere tutto sullo stesso piano, tutti colpevoli e tutti innocenti, i ragazzi partigiani e i repubblichini di Salò, senza così far capire come è nata l'identità democratica dell'Italia». E ricorda come, ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Iervolino, «ci fu il primo riferimento diretto nei programmi di storia al fascismo, l'antifascismo e alla Resistenza. Il ministro Berlinguer poi lo chiarì con una circolare. Tornare indietro è un errore dal punto di vista culturale e politico, una lesione alla memoria storica del paese». C'è chi rivendica la necessità di riscrivere la storia di quegli anni dolorosi, di mettere in luce gli errori e i delitti commessi da una parte e dall'altra. «Ma glissare sulla Resistenza, con la scusa che tanto è compresa tra le tappe dell'Italia repubblicana, farla finire magari in una nota a piè di pagina di un libro di testo, non è revisionismo, è confusionismo», ribatte Rendina, «io vado in giro nelle scuole, i ragazzi non sanno nulla... Non c'è bisogno di confondere le acque, non gli facciamo un buon servizio».


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LE FACCE DEL MONDO FESTIVAL DELLA FERTILITA



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martedì 30 marzo 2010

ODIARE I MASCALZONI E COSA NOBILE

 Marco Fabio Quintiliano



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MANUELA ARCURI RIMOSSA LA STATUA

La statua di Manuela Arcuri prospiciente il mare di Porto Cesareo è stata rimossa. Nelle foto, com'era la piazza e com'é ora: dove c'era il busto dell'attrice e showgirl è rimasto il piedistallo con i fiori e i biglietti per l'improvviso addio fortemenete voluto dalle donne del Salento.
Il 19 luglio 2002, sul lungomare di Porto Cesareo è stata posta una statua che effigia dichiaratamente le forme prosperose della Arcuri, quale omaggio alla " moglie del pescatore "
L'iniziativa ha causato contrastanti reazioni da parte dei turisti che non mancano di farsi fotografare ai piedi del monumento, da parte dei pescatori che, prima di andare in mare, hanno presa l'abitudine di toccare il fondoschiena della statua come atto scaramantico e, infine, da parte delle vere mogli dei pescatori che ne hanno fortemente reclamata la rimozione, dichiarandosi offese da un tale accostamento d'immagine.
La statua è rimasta sul lungomare, ma il suo volto è stato sfigurato a martellate,oggi è stata definivamente rimossa.
A supporre che se verrà meno la fortuna per i naviganti,in caso di naufragio fanno presto ad installarsi le leggende del mare e forse allora qualche voce si leverà per reclamarne il ritorno.
In realtà già l'estate scorsa la giunta aveva deliberato la rimozione della statua, motivandola con una petizione delle mogli dei pescatori che ritenevano che non le rappresentasse, e che avevano chiesto che venisse sostituita con la statua della Madonnina del mare. Tutto fu interrotto dal clamore suscitato dalle proteste del giornalista-showman Gianni Ippoliti il quale si presentò davanti alla statua con piccone e martello e si disse pronto ad abbattere il manufatto. La questione dello spostamento fu allora accontantonata sino a stamani quando è stato deciso di rimuovere la statua.


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L'ANIMALE TOTEMICO CHE E IN NOI , ANIMALITA E PARENTALITA

Diffidente come un gatto. Calcolatore come un ragno. Oppure istintivo come un cavallo.
Come scoprire l' «animale nascosto» che ognuno cela dentro di sé e che influenza i nostri comportamenti.
Come individuare il lato «nascosto e "involuto" della nostra personalità» con l' aiuto del segno zodiacale,forse,oppure con l' osservazione diretta della gestualità.
Un modo per imparare a conoscersi meglio, «valido come una seduta di psicanalisi» e comunque un gioco filosofico altamente educativo,formativo,nella migliore delle ipotesi suscettibile di riconciliarci con la nostra animalità cosi vituperata da millenni di "peccati  mortali ".
In passato vi furono studi serissimi volti ad identificare l'animale o i tratti dell'animalità che si celano nascosti nell'umano come testimoniano i disegni più in basso,oggi la cosa assume un po i contorni del gioco ma personalmente credo che possiamo ancora considerarla una cosa seria avendo la scienza e la filosofia,oppure la psicanalisi stabilito definitivamente la parentalità biologica e per molti tratti anche mentale tra tutti gli esseri viventi,perlomeno la più certa quella tra i mammiferi,lo saprete le specie sono un numero sterminato.

In Africa ebbi qualche piccola esperienza Animista e vi assicuro che per molti africani la faccenda ha la concretezza della realtà,essi credono che nell'essere umano vi sia tutto un mondo,dagli antenati a certi animali sino al feticcio o spirito protettore o malefico ed altre innumerevoli forze della natura,non scomodiamo la fenomelogia della possessione di marca judeo-cristiana che senno le cose si complicano e ci tocca chiamare la Neuro...
Ad un collega artista suggerii una volta di cimentarsi nel ritratto Totemico,nella ricerca del feticcio,dello spirito animale che si cela nel soggetto,una lettura,una esplorazione che puo condurre oltre all'analista anche l'artista grazie alla sua fine percezione o sensibilità.

Certo gli raccomandai anche di tenersi alla larga da certi Esoterismi (...)
Tutto questo senza cadere nella metafisica o nel "pensiero magico" o sciamanico (...) ebbene qui ho pensato di riunire un po del materiale adatto alla bisogna,da un lato identificare la verosomiglianza con l'animale potrebbe essere un percorso e dall'altro una ricerca attuata scandagliando la personalità del soggetto e il contributo delucidatore che fornisce lo stesso all'artista (le domande qui sotto).
In ogni caso la scoperta dovrebbe venir convenuta di comune accordo con il soggetto che si vuole ritrarre,chissà,potrebbe uscirne fuori qualcosa di nuovo,di interessante eppoi non vedo perchè si debba lasciare questa pratica artistica ai Surrealisti-Pop-Fantasy  cosi attenti all'effetto "speciale",vituoso e con quelle noiose finiture leccate (...)

Qui alcune domande che potrebbero aiutarvi a determinare quale potrebbe essere il vostro animale Totemico o l'animale che si cela in voi,un feticcio,la natura più segreta...nascosta tra le pieghe del vostro inconscio.

1)-Quando eri bambino, ricordi di avere raccolto qualche animale, o di essere stato attratto da qualche animale che ancora oggi attira la tua attenzione?
2)-Di tutti gli animali, anche non domestici, se potessi tenerne uno come animale da compagnia, quale animale sarebbe?
3)-Quando andavi allo zoo, da quale animale ti sentivi attratto e osservavi più a lungo?
4)-Se potessi essere un animale che animale vorresti essere?
5)-Quale animale è comparso più frequentemente nei tuoi sogni, fin dall’infanzia?
6)-Quale animale hai raffigurato in modo significativo nei tuoi disegni, scritti o poesie?
7)-A quale animale ritieni di assomigliare?
8)-Quale animale ti sei sempre soffermato a guardare a lungo?
9)-Nelle opere d’arte o nei gioielli, c’è qualche animale che ti ha sempre attirato?
10)-Quando sei in mezzo alla natura c’è qualche animale che ti capita di osservare con particolare attenzione o che senti in sintonia con te?
11)-Che animale hai iniziato a vedere di tanto in tanto, che non hai mai notato prima
12)-C’e qualche animale che recentemente ti si avvicina come se fosse attratto da te?
13)-Stai sognando o hai sognato qualche animale ultimamente?
14)-Stai pensando o hai visualizzato un animale ultimamente?
15)-Nelle ultime due settimane quali animali hai visto o hai sognato più volte?
16)-Che animale hai visto oggi?
17)-Che animale, vorresti essere oggi?
18)-Che animale vorresti avere con te oggi?
19)-Sei mai stato attaccato o morso da qualche animale?
20)-Hai subito qualche spavento o altro evento traumatico, legato a qualche animale?
21)-Vedere quale animale ti provoca sentimenti di paura o moti di repulsione?
22)-Quale animale proprio non ti piace o trovi antipatico e perché?
23)-In sogno hai avuto qualche incubo legato alla figura di un animale?
24)-Quando guardi un film, o un documentario alla TV c’è un animale che ti fa paura?
25)-Elenca gli animali che sono presenti nella tua casa sotto forma di: immagini, foto, poster, quadri, pupazzi, figurine, sculture, animali impagliati, portachiavi ecc.. e sottolinea quali di questi animali senti più tuoi
26)-Porti o hai portato un ciondolo o un anello che raffigura un animale?
27)-Hai qualche animale che vive in casa con te?
28)-C'è un animale che nei tuoi sogni appare sovente e ti pare voglia dirti qualcosa?

29)-Qual'è l'animale che ti pare più spesso di incontrare sul viso dei tuoi amici?
30)-Quando sei in collera quale animale ti pare di riconoscere o impersonare?
31)-Quali sono gli animali che ti si avvicinano senza timore quando vai allo Zoo?
32)-Qual'è l'animale ferito o in agonia che più ti ha scosso,toccato?
33)-Consulta quando puoi il dizionario dei simboli e dei misteri e confronta quello che ne è uscito con il significato il senso espresso dall'animale che hai scelto nelle varie culture e civiltà.

Ricorda che puoi evocare i tuoi animali Totem anche studiando le loro abitudini, tenendo le loro immagini in casa tua, mettendo una foto sul desktop del tuo pc, vedendo dei documentari, o andando dove vivono, per vederli dal vivo.



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helmo-10_hibou
helmo-10_papillon
via today and tomorrow






















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UN EROE OPERAIO E MOLTO POCO BORGHESE

E accaduto spesso,la dignità di una città,di una nazione è stata salvata da pochi,intelletuali,uomini speciali,gente di principi,tutta d'un pezzo,personalità sospese tra idealismo e umanesimo,veri eroi,eroi borghesi e stavolta abbiamo un eroe operaio,un lavoratore,un uomo d'azione, a salvare la dignità di una citta precipitata dalle sue amministrazioni nella più spregevole delle attitudini,la xenofobia,il razzismo,una città stravolta e irriconoscibile accoglierebbe oggi chi avesse la malaventura di ritornarvi sui passi della memoria.
Basti pensare alle recenti iniziative del Comune di Milano,le incursioni pretestuose in Via Padova,agli Autobus che vanno a caccia di "portoghesi" e "clandestini" e li consegnano alla polizia e di li a poco all'espulsione,insomma Letizia Moratti la petro-sindaca e De Corato,due nomi che dicono tutto,la prima:una "fine" politica che se la dà da "cristicola caritatevole" disposta a tutto pur di soppraviversi,persino a rinnegare l'antifascismo del padre che a suo tempo fù internato in un campo di concentramento tedesco e ne usci per miracolo (...) e il secondo un nostalgico del ventennio rancoroso e odioso verso tutto quello che è giovane e deciso a smantellare ogni centro di aggregazione giovanile a Milano!
Tornando ad Enzo lui già sà cosa lo aspetta,una mitragliata di ispezioni,le visite zelanti dei tutori dell'ordine pubblico,controlli,raccolte di firme,pettegolezzi,accuse,lettere anonime...minaccie,un po di isteria schiumante rabbia,nulla di nuovo,tutto prevedibile insomma. 
Infine...è la "Padania Felix" una terra in cui torna possibile fare del bene,si un posto dove contrariamente ad altri luoghi si puo fare qualcosa di più che elargire la consueta monetina al tossico  che sosta all'ingresso del metro!
Grazie Enzo,quello che fai lo fai anche per noi.



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Enzo Colombara, cinquant'anni, separato, due figli, ha una grande officina meccanica in via Vigevano, a Milano, e quando smette di riparare auto, verso le sette di sera, l'officina diventa un centro d'accoglienza. C'è un camper in un angolo per i più freddolosi, ma anche un ufficio soppalcato che si trasforma in una camera più riservata. "Il posto è grande e perdo perfino io il conto di chi va e chi viene: tanti ragazzi eritrei stanno qui per qualche settimana, altri solo una notte in situazione di emergenza. In cambio mi tengono pulita l'officina, ma soprattutto è un piacere vedere i loro sorrisi"

Nienke Klunder performace antirazzista


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