Cliccate sul link sopra ed entrerete nel "Rigoletto" di Giuseppe Verdi per un momento di forte emozione musicale ed al contempo navigherete dentro un disegno che ci guida passo a passo nell'anima dei personaggi sempre cavalcando le sue note,va da se che si tratta di una splendida tecnica per avvicinare il pubblico alla vostra opera,certo è una animazione flash ma oggi non è molto difficile chiedere ad un amico di darci una mano.
«L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio ». È con questo slogan che Silvio Berlusconi chiama a raccolta il «suo» popolo per una manifestazione «in difesa del nostro diritto a votare» e «del nostro diritto alla privacy» che si concluderà con un suo discorso in piazza San Giovanni in Laterano. Ci sarà anche Umberto Bossi: «Figuriamoci se non ci sono — ha assicurato in serata —. Ci sono i miei candidati governatori, se non vado mi fanno storie». Il leader del Carroccio forse parlerà, benché la cosa non piaccia a Ignazio La Russa, uno dei triumviri del Pdl, e faccia storcere il naso al leghista Matteo Salvini («A Roma? Non ci penso neppure, meglio restare a Milano»). A supporre che:fù cosi che si salvo da uno stupro!
*Ho trovato la seconda immagine in fecebook e nell'altra vi ho apportato il mio personale contributo,se non fossero circolate circostanziate voci sul fatto che molti vanno alla manifestazione con il biglietto pagato dal partito probabilmente questa grassa sarcastica satira non avrebbe motivo di essere,infine Rita ha avuto davvero una bella idea,l'accostamento delle foto di Spencer Tunick al nome di Berlusconi potrebbe suonare offensivo per il grande fotografo spero che abbia per noi un momento di indulgenza.
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E si a quanto pare i nostri mafiosi più eccellenti,i nostri mascalzoni si sono fatti una "cultura" dopo quella della rapina (...) anche in quella di Storia dell'Arte solo che c'è sempre qualche disturbatore li a rinfrescargli la memoria! In quanto al nuovo tesoro dopo quello di Tanzi che dire? L'ho già detto e da mesi che ormai il mercato dell'Arte italiano è un mano alle mafie,le opere d'arte sono oggetto prezioso per la pratica del riciclaggio più spregiudicato e pensate che su tutto questo andazzo si dovrebbe reggere la nomea di un paese d'Arte! Una cosa cosi non è mai successa a memoria d'uomo,si susseguono i sequestri di opere d'arte,le scoperte di tesori archeologici sottratti al patrimonio e persino tesori insospettabili nel garage dell'ultimo Guru New Age di Roma! Dico io non vi fà un po schifo stà cosa? Dico aspettiamoci un conflitto tra bande armate (sia mai per carità) e l'incendio di un gigantesco deposito in cui "accidentalmente" stanno qualche migliaia di opere d'arte (...) e ne sentiremo di litanie da parte del nostro squallido,asfittico meschino mondo politico,si strapperanno le vesti e leveranno alte grida al cielo per la perdita intollerabile del patrimonio artistico nazionale!
Scoperti gli altri tesori di Mokbel
Opere d'arte per decine di milioni
Erano in quattro gallerienei quartieri della capitale Parioli e Fleming
Anche queste sarebbero frutto della maxi-truffa con Fastweb e Telecom Sparkle
Dall'Espresso: Gennaro Mokbel (a destra)
col boss Franco Pugliese
ROMA - Opere d'arte del valore di decine di milioni di euro sono state sequestrate dai carabinieri del Ros a Roma. E' una ulteriore parte del tesoretto di Gennaro Mokbel, la testa pensante dell'organizzazione che ha messo in piedi una mega truffa per circa 2 miliardi di euro, ora in carcere. Anche queste, come le precedenti, sarebbero il frutto dei proventi ricavati da una serie di operazioni commerciali fittizie di acquisto e vendita di servizi di interconnessione telefonica internazionale, con la compiacenza di alti funzionari ed amministratori delle società telecom Italia Sparkle e Fastweb.
Il sequestro è avvenuto nel centro di Roma, nei quartieri Parioli e Fleming: i militari hanno rinvenuto migliaia di opere d'arte custodite all'interno di quattro gallerie per un valore stimato di decine di milioni di euro.
Proprio nel settore delle opere d'arte infatti, oltre che in quello dei diamanti, l'organizzazione facente capo a Gennaro Mokbel reimpiegava parte degli, ingentissimi capitali illegali riciclati all'estero. Si tratta di dipinti, serigrafie, litografie e decine di sculture di importanti artisti contemporanei e moderni tra cui spiccano i nomi di De Chirico, Capogrossi, Tamburi, Schifano, Borghese, Palma, Clerici e Messina.
Le opere d'arte sono ora all'esame degli specialisti del comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri.
Questo post lo dedico ai miei amici di OKNOtizie so che tra loro parecchi se la fumano allegramente,fatti loro,anche,che altri a tutta prima sembrano si siano fumati l'origano o le ortiche visto il tenore dei commenti con cui sfottono e scagazzano nello spazio commenti del mio blog (chiusa parentesi),queste foto me le invia un amico di Milano,un componente della mia "redazione" distaccata all'estero,io vi scrivo dalla Francia,vista l'aria che tira sono sicuro che mi comprenderete. Ebbene il mio amico lavora in un laboratorio fotografico professionale,per farla corta un giorno arriva da lui un tale De Corato lo accompagna un giovane armato di macchine fotografiche e zoom lunghi come cannoni,si il vicesindaco carogna del comune di Milano,la spalla ultra-destra della petro-sindaca Letizia Moratti che in queste ore chiede le perquisizioni senza mandato per snidare i clandestini da viale Padova (...) il giovane che lo accompagna gli consegna alcuni rullini di foto;la sua curiosità viene attizzata dal fatto che De Corato sogghignava tra se come se di li a poco si sarebbe tolto una grandissima soddisfazione,quasi stesse per papparsi un comunista (...) si tratteneva a stento e mostrava un buon umore insolito e contagioso. Vi la potete immaginare ora il perchè di tanta allegria,date una occhiata a queste foto,queste bellissime piantine esotiche (per modo di dire) si sono meravigliosamente ambientate nelle nebbie della Padania Felix, Ora visto che tra poco ci saranno le Regionali potete star sicuri che queste foto salteranno fuori di nuovo con gli esiti e le trombonate isteriche che potete immaginare,a quello che so le foto sono dell'estate scorsa... Ebbene sono certo che pubblicando le foto permettero a qualcuno di salvarsi il culo,ovviamente dovrà riconoscere il suo balcone o la sua finestra,naturalmente faccio tutto questo disinterresatamente perchè "amo" la Padania e meno i suoi scaltri protagonisti. Come si dice:" in bocca al lupo! " Dimenticavo,chi fosse interessato al giardinaggio esotico trova buoni consigli qui e state attenti all'erba cattiva ed alle "erbacce" !
Erba buona ed erba cattiva
Marjuana esotiche piante sui balconi di Milano
Marjuana esotiche piante sui balconi di Milano
Marjuana esotiche piante sui balconi di Milano
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Marjuana esotiche piante sui balconi di Milano
Marjuana esotiche piante sui balconi di Milano
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Per applicare le ordinanze su via Padova, il sindaco Moratti ha chiesto al ministro Maroni di introdurre il reato di clandestinità fra quelli per cui la polizia può fare irruzione senza mandato. E le due nuove ordinanze, che entrano in vigore il 25 marzo e saranno sperimentali fino al 31 luglio, potrebbero essere estese in tempi brevi anche ad altre zone della città continua....
Con questa faccia cosi...da:" ... Stanlio posso dire quello che voglio ! "Letizia Moratti
100cosecosi-...sono esterrefatto! La petro-sindaca Letizia Moratti si rivela sempre più una autentica disgrazia per una città come Milano. L'ironia sulla sua proposta viene quasi spontanea: "...e se facessimo la stessa cosa anche per i sospetti mafiosi? ...i sospetti pedofili?....i sospetti politici mafiosi che colmo dei colmi se ne stanno ben tranquilli nel Parlamento? ...per i casi in cui è sospetta la corruzzione di pubblico ufficiale peraltro incidente già accaduto alla sua giunta dal caso Prosperini in poi...?" Infine,alla faccia della legge che dovrebbe essere uguale per tutti la signora pare disposta a tutto per puntellare il suo consenso elettorale all'approssimarsi delle elezioni Regionali,questa è una pura e semplice boutade elettorale destinata a rastrellare consensi nelle fasce del disagio sfigato e rancoroso ed al contempo additare a dito ed al pubblico disprezzo altri ceti deboli nella dinamica del "dividi et impera"...e distrai di triste memoria.Se questa è la borghesia italiana e l'imprenditoria che dovrà restituite grandezza al paese siamo fritti!
Io... come ex-milanese da qualche tempo sono un po meno fiero della mia città....che tristezza.
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Sapone fabbricato da grasso umano
Campo di Concentramento di Buchenwald
Prova esibita al Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, 1945
Circola una notizia a dir poco sconvolgente,da non prendere assolutamente sotto gamba come se fosse una semplice provocazione gratuita di qualche goliardo.
Alcuni attivisti,militanti della lega nord avrebbero distribuito al mercato di SanSepolcro (per una pura "coincidenza" fù li che venne fondato il fascismo) confezioni di sapone liquido con la dicitura ben visibile :" per lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato "!
E chiaro che si tratta di un metodo propagandistico chiaramente inquadrato dalla legislazione contro l'incitamento all'odio razziale,legislazione applicata severamente nella maggior parte dei paesi civili ma alquanto disattesa nel nostro paese,va da se che i promotori di queste iniziative militano nel partito che siede al governo (...)
La segnalazione del fatto è del circolo XIX Marzo di Rifondazione Comunista e si stà attivando per allertare la popolazione sul valore di questa spregevole inqualificabile iniziativa,essa viene segnalata alle istituzioni e viene prepotentemente chiesto alla municipalità nella persona del sindaco di prendere una ferma e netta presa di distanza dai fatti in oggetto.
In alto avete una immagine lugubre certo ma significativa sulle origini a cui si ispira questa trovata di dubbio gusto,nonsi puo e non si deve dimenticare una lezione inscritta nella Storia alla voci Olocausto e genocidio,fatti del genere configurabili come razzisti,xenofobi,vogliono minare ogni convivenza civile,annichilire le conquiste umaniste,sociali,civili degli ultimi secoli e si prefiggono come scopo la demonizazione dell'altro,dello "straniero" ai fini di una volgare strumentalizazione politica vengono instillati nella popolazione subdolamente con sarcasmo grottesco valori capaci di riportare il paese in un oscuro medioevo.
E una vergogna che deve suscitare una profonda indignazione civile in tutti i sinceri democratici.
Il sapone liquido distribuito dalla lega nord
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L' INCITAMENTO ALL' ODIO RAZZIALE TRA REALIZZAZIONE DELL UGUAGLIANZA E DIFESA DELLO STATO
Il presente contributo è destinato ad essere pubblicato nella raccolta di scritti in onore di Gianni Ferrara L’incitamento all’odio razziale tra realizzazione dell’eguaglianza e difesa dello Stato.
di Michela Manetti (Professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università di Siena)
Quando si parla di incitamento all’odio razziale, si intende di regola una forma di propaganda diretta contro le minoranze storicamente discriminate (anche per motivi di nazionalità o di religione ).
Non bisogna tuttavia dimenticare che la sanzione penale dell’incitamento all’odio è nata, in determinati contesti, per proteggere la razza (o religione, o nazionalità) maggioritaria o privilegiata ; e che anche là dove si è riscattata da questa ipoteca, viene spesso usata per punire le contestazioni dello status quo provenienti dalle minoranze svantaggiate.
Quando l’idea dell’eguaglianza si affaccia nella prassi dei soggetti sociali porta inevitabilmente con sé una forma di ostilità verso i gruppi privilegiati. In passato questi hanno potuto limitarsi a ribadire le ragioni della propria superiorità, e ad accusare gli altri di ribellione all’ordine costituito.
La propaganda egualitaria è stata così equiparata al discorso sovversivo : dagli Stati schiavisti che proibivano la propaganda abolizionista1, dalla Germania imperiale e dall’Italia fascista che proibivano l’incitamento all’odio di classe2, come vere e proprie forme di sedizione.
In altri contesti l’incitamento all’odio è stato invece considerato un attentato all’unità della Nazione, al sentimento di fratellanza che deve regnare all’interno della collettività, superando le divisioni e i conflitti che la attraversano. Oppure, meno retoricamente, è stato visto come un pericolo per l’ordine 1 Cfr. W. B. FISCH, Hate Speech in the Constitutional Law of the United States, Relazione al Convegno di Brisbane
(infra nota 5), 20 s.2 Art.131 del codice penale tedesco del 1871 ; art. 415 del codice Rocco (manipolato dalla sentenza n. 108 del 1974
della Corte Costituzionale col richiedere che l’istigazione all’odio tra le classi sociali sia attuata in modo pericoloso per la pubblica tranquillità).
2 pubblico, inteso a ricomprendere i presupposti ideali, emotivi e sentimentali dell’armonia collettiva 3.In questi casi la disciplina non è più apparsa a senso unico, ma si è rivolta “imparzialmente” a tutti i gruppi o “parti della popolazione”, senza distinguere tra i dominanti e i discriminati, che pure si trovano in posizioni assai diverse.
L’attenzione che gli ordinamenti contemporanei dedicano ai profili sostanziali dell’eguaglianza pone oggi in tutt’altra luce l’incitamento all’odio razziale : non solo come possibile fonte di disordini e di violenze, ma anche come causa della perdurante inferiorità di fatto in cui versano determinati gruppi.
L’esigenza di riscattare la sorte di questi ultimi, creando un ambiente dal quale siano banditi il pregiudizio e la discriminazione rappresenta dunque un obbiettivo immanente
4. Esso deve però fare i conti con alcuni ostacoli, che attengono alla natura dell’incitamento all’odio come reato di opinione : da un lato, con la necessità di ancorare questo tipo di incriminazione al principio di offensività,
ovvero alla effettiva necessità di tutela di beni costituzionalmente protetti ; dall’altro con la possibilità di dedicare questa tutela alle sole minoranze, derogando alle regole dell’eguaglianza formale.
I diversi ordinamenti hanno cercato di risolvere questi problemi, almeno in un primo tempo ; in seguito (con l'unica eccezione degli Stati Uniti) hanno preferito aggirarli facendo appello alla disciplina adottata in sede internazionale, che ha conferito un valore universale alla lotta al razzismo - con qualunque mezzo condotta -5.
3 M. TARDU, La protection juridique des groups sociaux contre la propagande d’hostilité , in Rev. int.dr. pen. 1956, 63 ss.
100cosecosi-siamo in un paese in cui il diritto di critica e di autodifesa per una minoranza (quella omosessuale) viene prepotentemente negato dalle sirene di una pseudo morale omofobica,malgrado l'OMS abbia decretato da mezzo secolo che l'omosessualità non costituisce una patologia o un disordine della personalità (...). Non gli è parso vero a parecchie anime candide di poter mostrare la loro devozione al "santo" padre,infatti costoro non hanno esitato a scagliarsi nell'arena mediatica "dell'isola" in cerca di scampoli di visibilità da sfruttare elettoralmente in quel luogo in cui pratiche "morali" quali: il cannibalismo e l'assassinio "virtuale" sono sportivamente ammesse," l'isola dei famosi ". Un intelletuale omosessuale che dice a denti stretti in un italiano correttissimo quello che pensano la maggioranza degli italiani sulla massima autorità del Vaticano viene sprezzantemente villaneggiato come se si trattasse del peggiore dei delitti. Gli viene negato arrogantemente il diritto alla difesa e anche se Ateo attenersi al dictat sessuaofobo cristiano,alla fatwa che lo condanna irrimediabilmente in quanto omosessuale al disprezzo pubblico ?! Quanto meno delirante se non grottesca,surreale come situazione. Evidentemente occorre ricordare a costoro alquanto distratti, gli scandali,dagli Stati Uniti e poi dall'Irlanda,dalla Germania,la Spagna e infine in Italia che hanno coinvolto la Chiesa e il "santo"padre in tema di pedofilia perversamente praticata sull'infanzia innocente e indifesa. Persino il fratello del papa è stato sfiorato dal sospetto di una qualche collusione;ma più in generale al di là delle affermazioni psicanalitiche di Busi (...) resta che il vaticano continua a criminalizare una minoranza e ad instillare un profondo razzismo di genere,razzismo criminale e ricordiamo che ha generato nella storia sino al recente III° Reich milioni di vittime omosessuali vedendo in vesti di carnefici spesso i buoni cristiani e il loro malinteso senso della purezza e della naturalità,puro specismo (...) Ricordo che la Chiesa si scaglia ferocemente contro l'omosessualità giocando sporchissimo allorche cerca di far passare la Pedofilia come un perversione,un disordine psicologico che scaturisce dall'omosessualità (...) aggiungendo che gli scandali scaturiti dalla liberazione sessuale avutasi dagli anni 70 in poi hanno generato oggi il cancro che abbiamo sotto gli occhi. Insomma è colpa del 68 e del relativismo modernista se abbiamo un bel numero di preti pedofili ! Di mettere in causa la pedagogia della formazione dei sacerdoti manco a parlarne ! Mi sembra di sentire qualcuno,uno che ce l'ha a morte con i comunisti e li cita a sproposito sempre come origine del male assoluto... Quantomeno azzardata e fumosa la tesi come l'ultimo tentativo di scrollarsi di dosso un bel po della merda che ha preso a piovere a catinelle "...non sono soltanto i preti a manifestare la patologia della Pedofilia! " e che vorrebbe dire che siccome lo "fan tutti" diventa un peccato veniale ?! Certo si dirà perfidamente che gli altri non manifestano con l'arroganza propria al cristianesimo per la cura e la salvezza delle anime ! Busi non si è spinto sino alla Pedofilia nel suo atto di autodifesa e non mi pare che abbia insultato nessuno affermando che certe persone «sono un danno per la società», La sua è una pura e semplice constatazione. A dirlo per la verità è parecchia gente,veramente tanta e persino qualche parlamento civile,ricordo quanto espresse il parlamento del Belgio in occasione degli attacchi fatti dal papa all'uso del preservativo (...)
Busi contro il Papa. E scoppia la polemica
La Rai: «Fuori da tutti i programmi»
Lo scrittore accusa il Pontefice sul tema dell'omofobia. Udc: «Santo Padre dileggiato». Pdl: «Inaccettabile»
lo scrittore dal Nicaragua: lascio l'isola. affondo su Berlusconi e tasse Busi contro il Papa. E scoppia la polemica
La Rai: «Fuori da tutti i programmi» Lo scrittore accusa il Pontefice sul tema dell'omofobia. Udc: «Santo Padre dileggiato». Pdl: «Inaccettabile»
MILANO - Hanno sollevato un vero polverone, anche politico, le dichiarazioni di Aldo Busi, mercoledì sera in diretta su Raidue. Lo scrittore-naufrago dell'Isola dei Famosi ha annunciato l'intenzione di lasciare il reality. Non prima però di avere lanciato strali contro gli omofobi, il Papa e il governo. «Questa avventura qui l'ho finita», ha detto. «Non vado via per vigliaccheria, non adduco problemi di salute che pure ci sono, ho un'infezione», ha voluto anche precisare. Duro, in particolare, l'affondo dello scrittore contro chi critica l'omosessualità, con un esplicito il riferimento al Pontefice. «L'omofobo è un omosessuale represso», ha detto, queste persone «sono un danno per la società» continua....
L’uomo era all’angolo con via XX Settembre: i vigili urbani prima gli hanno inflitto una multa di 160 euro, poi si sono fatti consegnare il violino
VIGEVANO. Violino sequestrato e multa di 160 euro: a farne le spese, un violinista di strada che, domenica, suonava vicino alla piazza Ducale, chiedendo l’elemosina. L’uomo era all’angolo con via XX Settembre: i vigili urbani prima gli hanno inflitto una multa di 160 euro, poi si sono fatti consegnare il violino. «Fa parte dei controlli anti- accattonaggio che stiamo effettuando — spiega il comandante dei vigili, Pietro Di Troia —. L’uomo è un cittadino slovacco di 45 anni». Il reato di accattonaggio «è stato abrogato» sottolinea lo stesso comandante, perché essere poveri non è una colpa. Altro sarebbe mendicare sfruttando i minori. I vigili gli hanno contestato la violazione dell’articolo 62 del Regolamento di polizia urbana. «Abbiamo solamente applicato — dice Di Troia — un regolamento approvato dal consiglio comunale di Vigevano». L’articolo 62 vieta di «praticare attività di mendicità» e recita: «Su tutto il territorio comunale è fatto divieto di praticare attività continuative di qualsiasi genere, anche con presenza di animali, tendenti a provocare l’interesse di cittadini attraverso l’offerta di merci, di prestazioni di servizi occasionali, per propaganda, o anche con semplici richieste di contributi monetari qualora comportino, per l’insistenza con la quale si svolgono e per la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e degli esercenti attività commerciali nell’ambito delle loro strutture e delle loro attività, evidente disagio all’utenza. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa di una somma da 50 a 500». Ma perché anche il sequestro del violino? «Perché è il mezzo usato per compiere la violazione » spiega il comandante. Che aggiunge: «L’uomo è stato segnalato alla questura, perché non ha residenza anagrafica. Anche i cittadini dell’Unione europea l’ingresso sul territorio fi uno Stato e libero entro tre mesi, se hanno mezzi di sussitenza». Il suo mezzo di sussistenza, il violinista, ora potrà recuperarlo solamente chiedendo il dissequestro.
100COSECOSI- Sono francamente esterrefatto,se avessi un oggetto contundente e fossi sul luogo non esiterei a battermi contro questa infamante vergogna dello zelo condotta contro un artista di strada impropriamente definito"suonatore",il comandante dei vigili urbani e il vigile che hanno messo in atto questo vile gesto che induce ad una profonda indignazione da un lato perchè tocca una pratica equiparabile all'arte e dall'altra perchè privano un essere umano del suo mezzo di sussistenza;fanno finta di non sapere che un violino non puo essere equiparato ad una volgare borsetta di "vu cumprà" è uun impagabile oggetto d'affezione anche se non l'ha fabbricato Paganini (...) ,insomma un gesto di spregevole inquisitorio razzismo verso una persona debole nel disagio e non solo,da chiedersi a chi si ispira questa politica di Vigevano poiche gli artisti di strada hanno libero accesso a tutte le più importanti città d'Europa. Il Comandante Pietro Troia,scolpitevelo bene in mente questo nome passerà agli annali della storia delle piccole e grandi vergogne e infamie che hanno costellato l'italietta di questi ultimi anni,un idota (titolo meritatissimo) della sua specie non puo che appellarsi esclusivamente al regolamento,ultima barricata di quella fauna di imbeccilli che non sanno come mascherare la propria meschina vigliaccheria. Non solo lo ripeto questo vigliacco colloca l'episodio nell'ambito dell'accattonaggio come se le varie sentenze della cassazione non avessero sufficientemente definito con chiarezza in cosa consista l'accattonaggio e quando esso è molesto ! Auspicabile che in avvenire sanzionino l'accattonaggio di certi ottusi abbruttiti burocrati che mendicano strumentalmente con il loro zelo frammenti di squallida visibilità agli occhi di questo o quell'assessore! Il buonsenso vuole che tuttalpiù si sarebbe potuto allontanare l'artista di strada e insomma rammento quello che accadde a Milano,quasi identico caso solo che si trattava di una scultura vivente multata perchè lavorava oltre l'orario consentito,nei giorni in cui berlusconi invitava a lavorare di più per il bene del paese (...) Dario Fo si offri di pagare la multa e solo dopo lo sputtanamento che ne consegui per l'amministrazione,solo allora la sindachessa petrosindaca Letizia moratti si offri lei di pagare la multa! Siamo qui al grottesco,al ridicolo e a pratiche autoritarie inquadrabili nel recente rigurgito di razzismo e xenofobia che imperversa nella penisola grazie alle sub-culture della Lega Nord,la truppa starnazzante e livorosa s'ingrossa di zelanti servitori pronti ad assumere visibilità a qualunque prezzo anche quello dell'infamia! Invito chiunque legga questo articolo a scrivere o telefonare ( Vigili Urbani o polizia locale di Vigevano tel:0381/71053) al comando dei vigili urbani di Vigevano o al sindaco : (sindaco@comune.vigevano.pv.it ) e ad elevare una ferma protesta per questo gesto meschino che umilia la persona e le arti oltre a una tradizione antichissima da sempre tollerata in nome del buonsenso e del bel vivere in compagnia della musica.
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