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martedì 16 marzo 2010

Olivier Pauwels un moralista

Fonte

Probabilmente Olivier è fuggito dagli scantinati di una fabbrica di giocattoli,lo facevano lavorare troppo e si è reinventato artista.

La sua scultura Dark Surrealista se la prende con la tecnologia che pervertisce l'infanzia,attacca la volontà di potenza che vi si cela esimendosi dal riflettere profondamente sul fatto che la tecnologia stessa,la scienza,il progresso se cosi si puo dire fanno parte dei piani della natura,non si puo decontestualizarli.

Che cio possa produrre fasi di abbruttimento non ci piove ma resta che il nostro amico è animato da un che di puritano,di religioso nell'affrontare la questione,quindi in definitiva possiamo trovare affascinanti le sue creazioni,una tecnica invidiabile etc,ma in fondo un punto di vista stantio e polveroso.

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‘ A classical doll serves as the base figure for his creations. Every creation
is cast in polyester and painted. Next recuperated materials and objects
are attached to or implanted on their bodies. Some of the attributes on
his creations move so that one day the army of puppets might jump into
action. Since they were all made from recuperated material they are
already considerably battered and therefore show no fear. They would
carry out orders seamlessly when their creator commands them. One
day, somewhere, perhaps. Olivier Pauwels creates fascinating cyberpuppets
that carry the cruelties of former days, today and tomorrow inside them.
His creations have to make spectators think. And yet Olivier Pauwels
is not a doomsayer. He is trying to warn us of what might happen one
day but still cherishes what is beautiful, inside and outside. ‘
(via Device Gallery)
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STEN & LEX uno dei maestri dello Stencil

La Galleria fotografica con moltissime  opere di Luca Maleonte

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‘ Italian street atists STEN & LEX have been working together since 
they met at University in 2002. In September 2008 they featured in a 
show called “Power and Currency at the Factory FreshNuart Show in 
Stavanger, Norway alongside Blek le Rat, D*Face, Nick Walker, 
Dotmasters, Dolk, Zeus, Eine & Cauty. Their work have a raw, 
underground feel. Their black and white mugshot style portraits often
portray political or religious icons such as Putin or the Pope and there 
is an element of Gallery in Brooklyn, New York. They also took part 
in the citywide street art social.’ (via The Brick Lane Gallery)
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UN ATLANTE GEOGRAFICO VERAMENTE SPECIALE

Ho già parlato di lui in precedenza,ve lo ripropongo attraverso i suoi nuovi lavori certo di farvi piacere,qualcuno su Facebook aveva molto apprezzato questo idea,questa tecnica,sarà felice di reincontrare un amico.
Qui sotto il link del post che ha preceduto quest'ultimo aggiornamento si Fernando Vicente.

Fernando Vicente dipingere sulle carte geografiche











SILVIO BERLUSCONI E IL GRANDE AMICO TORTURATORE

"...è una regola stabilita dalla natura quella che vuole che i nani politici si accompagnino ai tromboni giganti ! "
          Michel.Abbatangelo



La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna la Russia per gravi violazioni dei diritti umani

La lunga lista di sentenze ha avuto inizio il 18 gennaio 2007, con il caso Chitayev e Chiteyev v. Russia. I ricorrenti sono due cittadini russi, arrestati nel 2000 con l’accusa di intrattenere rapporti con i ribelli ceceni ed in seguito brutalmente torturati per ottenere confessioni fasulle. La Corte ha unanimemente giudicato la Russiacolpevole di tortura e violazione del diritto alla libertà e sicurezza della persona.
In questo blog ho presentato la tortura in Arabia saudita,,in Iran la brutalità della polizia statunitense solo l'altra settimana,il post ha totalizato 370 OK !!!
Oggi presento il video uscito fortunosamente da un campo di prigionia russo (non è il solo) ,suppongo che si tratti di prigionieri Ceceni (...) non ne sono sicuro,qualcuno più addentro di me nelle lingue potrebbe dirmi di più,quello che è certo è che sono i russi che praticano queste sedute di tortura di massa,la tortura istituzionalizata su larga scala,una scuola di barbarie che rivolta l'animo e strizza le budella,uno spettacolo durissimo da vedersi.


Ecco io voglio ricordare da un lato a tutti noi che la tortura purtroppo gode di enormi complicità internazionali ed è praticata con il beneplacito delle nazioni "civilizate",esse quando la riprovano e si strappano le vesti lanciando alte grida di indignazione è per indicare a dito qualcun altro più spesso nazioni islamiche o il terrorismo più in generale.
Come consuetudine presso le anime candide,la Chiesa e le sue istituzioni (ad esempio usa spesso l'autoassoluzione) abbiamo di tanto in tanto il capo cosparso di cenere e tante scuse chi si è visto si è visto,tanto le vittime godono ormai del "privilegio" del silenzio,sono sottoterra e non possono più farsi sentire mentre i carnefici scusandosi e sbarazzandosi di qualche malaccorto servitore di piccolo taglio.
Guantanamo è ancora li nonnostante le promesse di Obama,Lo Stato di Israele non sembra abbia dato molto seguito alle inchieste che hanno svelato la pratica della tortura sui Palestinesi,si puo dire la stessa cosa dell'Egitto,dell'Iran che la tortura l'ha elevata a pratica di massa iscriminatamente anche contro le donne con la giustificazione che:" stavoltà è in nome di Dio !"

La tortura e la sua pratica non sono uno standard preso in considerazione per determinare se un paese puo o meno intrecciare relazioni economiche con l'occidente:occorre dunque una mobilitazione umanitaria di coscienze sensibili all'etica e animate da una passione morale a tutta prova affinchè vengano messe in discussione quelle personalità che con cinica indifferenza leggasi pragmatismo (...) la tollerano come un male minore e spesso complici nell'idea che la sicurezza dello stato puo e deve transigere nell'interesse della sicurezza della societa civile! 
Una rivoluzione in questo senso non che che giungere dal basso,dall'indignazione popolare ed è quello che cerco di suscitare con questo video.
Noi,cioè la società civile non abbiamo mai delegato allo stato la pratica e l'esercizio della tortura e questo occorre ribadirlo in certi momenti strategicamente significativi,come quando un paese si ingaggia nell'esercizio della democrazia,cioè nelle elezioni,voglio dire che si dovrebbero denunciare le personalità politiche che si arrogano il diritto anche pienamente legittimati dalla "ragion di stato" o dal gioco strategico (...) delle alleanze ma non dal consenso popolare alla tortura,e non è affatto vero che la gente non vuole sapere purchè la sua sicurezza sia garantita (prova ne è il precedente post che avete votato in massa) ,tantopiù che l'interdizione della tortura è inscritta nelle Costituzioni della maggior parte delle nazioni europee.
Sosteniamo per quanto è possibile tutti quegli organismi internazionali che la combattono,ad esempio Amnesty International e non manchiamo di chiedere ad un candidato di qualunque tendenza sia se la legittima o no,senza se e senza mà e quanto condivide l'idea che si tratti di una Barbarie chiedergli conto delle sue relazioni e delle sue alleanze politiche.

Considerazioni personali:
Questo video non lo vedremo mai passare in prima serata al TG,a qualunqueTG italiano,i vincoli di profonda amicizia che legano il nostro Presidente del Consiglio con Putin sono inalienabili,intrecciati con l'acciaio se cosi si puo dire...A essere perfidi con le molle del famoso "lettone di Putin" che dimostra che si scambiano regalini molto significativi! 
A suo tempo,l'amicizia fraterna anche con Bush,un modo come un altro di darsi la statura dello Statista internazionale,brillare di luce riflessa,magari per utilizarla a fini strategici interni (...) è una regola stabilita dalla natura quella che vuole che i nani politici si accompagnino ai tromboni giganti !
A essere perfidi con le molle del famoso "lettone di Putin" che dimostra che si scambiano regalini molto significativi!
Uno tromba qualche "escort" in allegria e l'altro si tromba la dignita di una intera nazione e un secolo di storia d'immensa grandezza!
Insieme hanno non pochi punti in comune,uno sopra tutti gli altri:entrambi odiano i giornalisti,Putin ordina che siano fatti fuori...Berlusconi più modesto si limita agli editti "bulgari"
In una conferenza stampa, nell’Aprile dello scorso anno, la giornalista Natalia Melikova fece una domanda imbarazzante al premier russo sulla sua vita privata, e Berlusconi mimò una mitragliata contro di lei.
A me pare che, visti i presupposti, e il sangue di tanti innocenti versato copiosamente dal regime, non si possa dire altro del nostro premier : questo fatto si commenta da solo.

STRAGE DI GIORNALISTI NELLA RUSSIA DI PUTIN (qui la lista completa)


Questo video ci ripiomba ai tempi dei Gulag di Solgenitsin,non sarà mai finita...e comunque spazza via ogni nostra illusione sulla conclamata acquisizione della ex Repubblica Sovietica alla democrazia,anzi non sono affatto sicuro che il cambiamento sia stato in meglio...ma questa è un'altra storia.
Ritornando a Berlusconi voglio dire che ogni suo pronunciato,ogni sua idea è funzionale alla acquisizione del potere,ogni posizione è strumentale e finalizata ad un solo ed unico scopo.
Rammento bene quando diffuse il libro bianco sui crimini del comunismo e per quanti decenni imperverso il suo "sdegno" anticomunista e oggi eccolo cordialmente a braccetto con Putin uscito ex-KGB ,si scambiano cortesie e si lisciano il pelo sempre per il verso giusto.


"Silvio…va a braccetto anche con il sanguinario Gheddafi, sulla pelle dei poveri clandestini…alla faccia dei diritti umani negati da anni al popolo libico."

Uno dei compagni di merenda di Silvio Berlusconi !
Voglio aggiungere che se un sondaggio e un insieme di poteri forti  dotati di armi di "seduzione di massa" affermasse il prossimo sbarco dei marziani lo troveremo prontamente schierato per la libertà d'interscambio commerciale con i mondi alieni anche se questi volessero venderci le uno stuzzicadenti al laser o il brevetto dell'acqua calda!


«Li polverizzavamo con l'esplosivo» 
Le confessioni-choc dei russi in Cecenia


RIVELAZIONI DUE MILITARI DEI CORPI SPECIALI AL SUNDAY TIMES

Cadaveri fatti saltare dopo le torture, che spesso venivano anche filmate.

MOSCA  La documenta zione sulle atrocità commesse in Cecenia dalle truppe specia li russe e dalle forze locali fede li a Mosca è abbondante, ma proviene quasi interamente dai racconti delle vittime. Adesso per la prima volta ab biamo le ammissioni dei car­nefici. Due componenti delle truppe speciali russe che han no raccontato al settimanale britannico Sunday Times co me in dieci anni di «sporca guerra» hanno torturato, ucci so e fatto sparire i corpi polve rizzandoli con l’esplosivo. Il tutto in una lotta senza esclu sione di colpi contro «terrori sti disumani» che rapivano, stupravano a loro volta gli ostaggi, torturavano con le motoseghe i soldati russi cat turati e filmavano il tutto....

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Un rapporto di Amnesty International curato dalla fondazione di ricerca Omega intitolato
"Dalle parole alle azioni". Assieme alle società italiane anche 3 belghe e 2 finlandesi

Torture, sono 5 le aziende italiane nel business degli attrezzi usati per estorcere confessioni


ROMA - Sono cinque le aziende italiane che secondo un rapporto di Amnesty international sarebbero implicate in un commercio internazionale di strumenti tortura che coinvolge diverse società dell'Ue. A pagina 34 del rapporto di Amnesty, curato dalla fondazione di ricerca Omega Research Foundation e intitolato "Dalle parole alle azioni", di cui l'Ansa è in possesso, è pubblicata una tabella nella quale vengono menzionate cinque compagnie italiane (Defence System Srl, Access Group srl,Joseph Stifter s.a.s/KG, Armeria Frinchillucci Srl e PSA Srl) coinvolte in un commercio internazionale di arnesi finalizzati alla tortura tra il 2006 ed il 2010. Assieme alle aziende italiane la tabella menziona tre compagnie belghe e due finlandesi.

Gli strumenti di dolore.
Nel rapporto si parla di congegni da fissare alle pareti delle celle per immobilizzare i detenuti, serrapollici in metallo e manette e bracciali che producono scariche elettriche da 50.000 volt. Il rapporto sottolinea che queste attività sono proseguite nonostante l'introduzione, nel 2006, di una serie di controlli per proibire il commercio internazionale di materiale di polizia e di sicurezza atto a causare maltrattamenti e torture e per regolamentare il commercio di altro materiale ampiamente usato su scala mondiale per torturare. Ma scappatoie legali consentono ancora di farla franca. Il rapporto sarà formalmente preso in esame domani a Bruxelles, nel corso della riunione del sottocomitato sui Diritti umani del Parlamento europeo.

Le falle legislative.
Amnesty International e la Omega Research Foundation chiedono alla Commissione europea e agli Stati membri dell'Unione europea di tappare le falle legislative illustrate nel rapporto e di applicare e rafforzare la normativa esistente. "L'introduzione di controlli sul commercio di "strumenti di tortura", dopo un decennio di campagne di organizzazioni per i diritti umani, ha rappresentato una pietra miliare dal punto di vista legislativo. Ma tre anni dopo la loro entrata in vigore, diversi Stati europei devono ancora applicarli o rafforzarli", ha detto Nicolas Beger, direttore dell'Ufficio di Amnesty International presso l'Unione europea.

Si fa ma non si dice.
Brian Wood, direttore del dipartimento di Amnesty International che si occupa di questioni militari, di sicurezza e di polizia, ha aggiunto: "Le nostre ricerche rivelano che dal 2006, nonostante i nuovi controlli, diversi Stati membri tra cui Germania e Repubblica Ceca hanno autorizzato l'esportazione di strumenti per operazioni di polizia e di controllo dei detenuti verso almeno nove Paesi dove Amnesty International ha potuto documentare l'uso per infliggere torture. Inoltre, solo sette Stati membri hanno dato seguito agli obblighi legali di rendere pubbliche le loro esportazioni. Temiamo che qualche stato non li stia prendendo sul serio".
Belgio, Cipro, Finlandia, Italia e Malta avevano dichiarato di non essere a conoscenza di aziende che commercializzassero materiali inclusi nei controlli, ma Amnesty International e Omega Research Foundation hanno individuato aziende in Belgio, Finlandia e Italia, i cui prodotti sono apertamente commercializzati su Internet.

Le scappatoie legali
. Quelle esistenti permettono inoltre ad alcune aziende di commercializzare strumenti che non hanno altro scopo se non quello di infliggere torture e maltrattamenti. "Nell'ambito del loro impegno a combattere la tortura ovunque abbia luogo, gli Stati membri devono passare dalle parole ai fatti, imponendo controlli davvero effettivi sul commercio di strumenti di sicurezza e di polizia e assicurando che i loro prodotti non vadano a finire nella cassetta degli attrezzi del torturatore", ha affermato Michael Crowley, ricercatore della Omega Research Foundation.

Alcune conclusioni.
Di seguito, ecco alcune delle principali conclusioni del rapporto: tra il 2006 e il 2009, la Repubblica Ceca ha autorizzato l'esportazione di prodotti quali manette, pistole elettriche e spray chimici; la Germania lo ha fatto per ceppi e spray chimici, verso nove Paesi dove le forze di polizia e di sicurezza avevano usato quei prodotti per praticare maltrattamenti e torture; aziende italiane e spagnole hanno messo in vendita manette o bracciali elettrici per detenuti (una scappatoia legale permette tutto questo, nonostante si tratti di prodotti simili alle 'cinture elettriche', la cui esportazione e importazione sono proibite in tutta l'Unione europea; nel 2005 l'Ungheria ha annunciato l'intenzione di introdurre l'uso delle 'cinture elettriche' nelle stazioni di polizia e nelle prigioni, nonostante la loro esportazione e importazione siano vietate in quanto il loro uso costituisce una forma di maltrattamento o di tortura; solo sette dei 27 stati membri dell'Unione europea hanno reso pubbliche le loro autorizzazioni all'esportazione, nonostante tutti siano legalmente obbligati a farlo; gli Stati membri paiono ancora poco informati sulle attività commerciali in corso al loro interno.


Bertolaso - L'uomo dell'Opus Dei,emergono relazioni e intrecci nel furto del secolo!


Questa è un'opera d'arte ma rende bene l'idea di cosa sia una Piovra tentacolare!

Dietro fatti, misfatti e protagonisti del grande affare emergenza, dalla Maddalena all'Aquila, passando per i Mondiali di nuoto e i rifiuti di Napoli, spuntano retroscena che riportano immancabilmente dentro le austere stanze dell'Opus Dei. A cominciare proprio dallo stesso sottosegretario, fino ai Gentiluomini di Sua Santita' Gianni Letta ed Angelo Balducci. In esclusiva, ecco tutti i nomi.

Bertolaso, la mano de Dios. Parafrasando il celebre film su Maradona, raccontiamo qui le potenti protezioni di un uomo che davvero - e non per meriti sportivi - si muove da sempre a un passo da Dio. Anzi, a un passo dall'Opus Dei, stella polare della folgorante carriera di Guido Bertolaso, quell'altisonante dietro le quinte finora trapelato solo di striscio ma che adesso, alla luce dell'inchiesta giudiziaria di Firenze, la Voce porta sotto i riflettori in tutta la sua manifesta influenza. Si', perche' la maggior parte dei protagonisti del gigantesco, illecito meccanismo descritto dal gip fiorentino Rosario Lupo nelle 126 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, ci riportano immancabilmente oltre Tevere e, in particolare, dentro gli austeri palazzi dei Parioli dove ha sede la piu' settaria delle consorterie religiose cattoliche: la Prelatura dell'Opus Dei.
Passiamo ora in rassegna, uno ad uno, i personaggi in odor di Opus coinvolti nell'inchiesta fiorentina ed alcuni fra i loro “santi protettori” che rivestono funzioni di governo del Paese.

BERTOLASO - Partiamo proprio da lui, il super sottosegretario alla Protezione civile e capo dell'omonimo Dipartimento. Un decisionista spinto, l'uomo del comando nelle cui mani il premier Silvio Berlusconi aveva affidato la summa dei poteri per opere da miliardi di euro destinate a trasformare il volto del Paese. E senza alcun controllo.
Capace, navigato quanto basta lungo missioni all'estero ultradecennali, Guido Bertolaso fin dagli esordi della sua carriera ha potuto pero' contare su una credenziale di tutto riguardo: quello stretto collegamento con la corazzata della fede fondata da san Josemaria Escriva' de Balaguer che ogni porta sa aprire e, soprattutto, garantisce sulla assoluta “affidabilita'” dei suoi uomini rispetto alle linee prefissate. Quasi sempre altrove.
L'avvicinamento del giovane Guido all'Ovra - contrariamente a quanto vuole la leggenda - non comincia con la “chiamata” al fianco di Giulio Andreotti negli anni ‘80, bensi' assai prima. Basta considerare le origini familiari del brillante ed ambizioso medico, che sono ancora oggi profondamente radicate in quell'area del Veneto bianco a cavallo fra le province di Verona e di Vicenza. Ed e' nel veronese, precisamente a Cazzano di Tramigna, 1400 anime o poco piu', che nel dopoguerra i Bertolaso sono gia' una famiglia importante. Arrivati a inizio secolo nella zona dei mulini per impiantare un pastificio, i nonni dell'attuale sottosegretario allevano quattro figli maschi: il primogenito, Giorgio (padre del sottosegretario), che diventera' generale dell'aeronautica; Francesco, che sara' sindaco del piccolo comune negli anni sessanta, e poi Luciano e Stanislao, entrambi ricordati in paese per i brillanti risultati conseguiti nel ciclismo. Mentre il ramo che fa capo a Giorgio (scomparso novantenne lo scorso anno) si era trasferito ben presto a Roma, in Veneto restava l'altro, importante nucleo della dinasty: quello che ha dato i natali a due attuali membri dell'Opus Dei, entrambi assurti a cariche ufficiali di tutto rilievo.
La prima e' Marta Bertolaso, giovane e gia' nota biologa, attualmente ricercatore al Campus Biomedico di Roma (universita'-colosso dell'Opus in Italia), nonche' presso la Fondazione Rui (altra costola dai fatturati miliardari) ma, soprattutto, nominata fin dal ‘99 membro del Consiglio della Delegazione italiana dell'Opus Dei con decreto del Prelato. Nel 2002 tocca ad Emanuele Bertolaso, trasferitosi a Vienna, che ad ottobre viene investito della carica di membro del Consiglio regionale per l'Austria.
Lo stesso Guido Bertolaso, del resto, non ha mai mancato di far sentire, sia pure in forma discreta e senza troppa pubblicita', la sua presenza al fianco dell'Ovra. Il 25 luglio dello scorso anno apre ufficialmente i lavori della Summer School organizzata a L'Aquila dalla Fondazione Rui, cui prendono parte fra gli altri Claudio Sartea e Juan Andre's Mercado della Pontificia Universita' della Santa Croce ed il banchiere Ettore Gotti Tedeschi. A novembre lo troviamo in veste di guest star, sempre alla Fondazione Rui, per spiegare agli allievi dell'esclusiva residenza romana (con diramazioni fra le e'lites studentesche di tutto il mondo) «il segreto del suo impegno professionale in seno alla Protezione civile».

BERLUSCONI - Ora che il rapporto fra il sottosegretario e l'Opus assume contorni piu' definiti, passiamo agli altri “religiosissimi” gran registi degli accordi sulle maxi opere emergenziali finite all'attenzione di ben tre Procure (oltre a Firenze, indagano infatti anche Roma e Perugia).
A cominciare, naturalmente, dal premier Silvio Berlusconi. Il quale delle sue frequentazioni ai collegi dell'Opus fin dalla “tenera” eta' non ha mai fatto mistero. Fu proprio alla Residenza Torrescalla, sede milanese delle Fondazioni Rui, che nacque il sodalizio di ferro con Marcello Dell'Utri e con un altro supremo vertice dell'Opus, quel reverendissimo padre Mariano Fazio che dal 2002 e' rettore magnifico della Pontificia Universita' della Santa Croce. Non meno noto e' poi il legame fra Berlusconi e don Luigi Verze', padre padrone di un'altra corazzata sanitaria in odor di santita' capace ogni anno di fabbricare euro a miliardi, il network delle case di cura private San Raffaele. Se pur dal punto di vista amministrativo disgiunte dal giro d'affari opusdeista, le cliniche San Raffaele e la annessa universita' si valgono di una collaborazione costante con sigle di primo piano dell'apparato di San Josemaria, come dimostra, per fare solo un esempio, l'assidua presenza al San Raffaele di una professoressa come la numeraria (e deputata del Pd, ora Udc) Paola Binetti, docente al Campus Biomedico.

LETTA - E non e' affatto un caso che quella mattina dell'11 marzo 2008. in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Universita' Campus Biomedico di Trigoria, alle porte di Roma, si fossero ritrovati insieme il Prelato dell'Opus Dei Javier Echevarría, il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, l'allora presidente della Regione, il “pio” Piero Marrazzo, e Gianni Letta, quest'ultimo giunto alla cerimonia non solo per i suoi incarichi istituzionali nell'esecutivo Berlusconi. Letta infatti siede nell'advisory board del Campus, insieme al portavoce ufficiale dell'Opus Joaquín Navarro-Valls e a mister Banca di Roma Pellegrino Capaldo. E' lui, Letta, che chiama a se' Bertolaso dopo la formazione politica sul campo che il giovane medico aveva maturato alla scuola di Giulio Andreotti (altro devoto - e conclamato - militante dell'Opus Dei).
Ne' si tratta di frequentazioni di poco conto. Basti considerare che Letta - fra i primi a difendere a spada tratta Bertolaso dopo il turbine giudiziario di meta' febbraio - e' oggi nel ristretto novero dei Gentiluomini di Sua Santita', costola laica del ristretto entourage papale in Vaticano. La sua investitura era stata voluta nel 2007 dallo stesso Benedetto XVI insieme, fra le altre, a quella di Leopoldo Torlonia, presidente dell'ancor piu' aristocratico Circolo San Pietro. Assistente ecclesiastico del Circolo (vale a dire la massima autorita' religiosa prevista dall'organigramma) e' poi l' “Ill.mo e Rev.mo Mons. Franco Camaldo”, uomo da sempre vicinissimo a Joseph Ratzinger.
Il nome di monsignor Camaldo era rimbalzato nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm di Potenza John Woodcock su traffici internazionali di matrice massonica che aveva coinvolto, fra gli altri, Vittorio Emanuele di Savoia. La vicenda - che in qualche modo, come vedremo, ci riporta all'inchiesta fiorentina sul G8 - e' stata ricordata nel libro “Il caso Genchi”, Aliberti Editore, scritto dallo stesso Gioacchino Genchi con Edoardo Montolli. Il riferimento e' al procedimento disciplinare, conclusosi con un provvedimento di censura, condotto dal Csm a carico di Vincenzo Barbieri, attuale procuratore capo di Avezzano, negli anni in cui era direttore generale di via Arenula con guardasigilli Clemente Mastella. «Barbieri - scrive Genchi - e' stato tirato in ballo da Woodcock in una brutta storia di massoneria, l'ennesima, sospettato di favoreggiamento nei confronti di un alto prelato del Vaticano su cui a Potenza si indagava: monsingor Francesco Camaldo».
Tanto la posizione di Barbieri quanto quella di monsignor Camaldo sono poi state archiviate dal gip di Potenza. Ma restano le intercettazioni nelle quali Barbieri si confida a lungo con un amico: e' Achille Toro, lo stesso procuratore aggiunto di Roma indagato nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto Bertolaso e per questo dimessosi, nelle scorse settimane, dalla magistratura.

BALDUCCI - La vicinanza alle alte sfere vaticane di Angelo Balducci, il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici arrestato nell'ambito dell'inchiesta di Firenze, e' fuori discussione. Non altrettanto nota, forse, e' la rete di protezioni di cui ha potuto godere nelle altolocate gerarchie dell'Opus Dei. Se infatti, all'indomani della bufera giudiziaria, venne subito alla luce la presenza di Angelo Balducci - al pari di Gianni Letta - fra i Gentiluomini di Sua Santita', piu' in sordina arrivano invece le notizie sulla lunga collaborazione, avviata fin dai maxi appalti per il Giubileo del 2000, fra l'ingegner Balducci, Guido Bertolaso e l'allora presidente del comitato organizzatore dell'Anno santo, il cardinale Crescenzio Sepe. Prefetto della “Propaganda Fide”, di cui Balducci diventa “consultore”, Sepe e' fra i cardinali piu' vicini alla Prelatura. Tanto che le sue preghiere e meditazioni vengono regolarmente riportate nei siti ispirati all'opera di San Josemaria.

MASI - Capri non e' solo il nome della fiction Rai per casalinghe disperate piu' gettonata del momento, ma anche la location preferita dagli uomini della “cricca grandi lavori” passata ai raggi X dalla Procura di Firenze. A settembre 2008 «per il trasferimento di Angelo Balducci da Roma a Palermo con sosta a Capri» viene noleggiato «un idrovolante per due
persone al costo di 3.800 euro piu' iva». A pagare ci pensava naturalmente Diego Anemone, il trentanovenne costruttore romano che si era accaparrato la piu' grossa fetta degli appalti per i “grandi eventi”. Ovvio percio' che quando a giugno 2009 il professor Mauro Masi, direttore generale della tv di stato, telefona ad Anemone per sollecitargli l'assunzione presso il Salaria Sport Village del giovanotto anacaprese Anthony Smit, gia' concordata con Balducci, Diego Anemone scatti sugli attenti. Poche settimane dopo il ragazzo, fratello della fidanzata di Masi Susanna Smit, sara' assunto, con un paio di stipendi anticipati ed un appartamento in fitto nella capitale tutto per se'.
Ma anche dietro il coinvolgimento di Masi (che pero' non risulta indagato) nell'inchiesta fiorentina non poteva non spuntare lo zampino di mamma Opus. E' infatti di novembre 2009 la nomina a sorpresa, voluta dal dg Masi, del rampante trentaduenne sanremese Marco Simeon al vertice dell'ufficio relazioni istituzionali ed internazionali della Rai. Masi impone quella candidatura sfidando il voto contrario dei presidente Paolo Garimberti e di mezzo consiglio d'amministrazione.
L'enfant prodige Simeon proviene da quel fertile humus della Liguria che si nutre delle cure assidue di Claudio Scajola e del cardinale Angelo Bagnasco. Il giovane si schermisce e nega di far parte dei numerari o soprannumerari dell'Opus Dei (elenchi, peraltro, tuttora coperti da assoluto segreto), ma sono tante le circostanze che riconducono di prepotenza il suo nome alle stanze della Prelatura. Una su tutte: fin dal 2006 Marco Simeon, nemmeno trentenne, sedeva gia' ai vertici della Fondazione Carige (Cassa di Risparmio di Genova e Imperia), e non da solo. Perche' appena un gradino piu' sopra c'era anche Vincenzo Lorenzelli, docente di chimica nonche' magnifico rettore del Campus Biomedico dell'Opus Dei. Del resto, la Fondazione Rui da molti anni riceve regolarmente finanziamenti dalla Carige. E Lorenzelli a inizio 2010 spicca il volo - fra mille polemiche - anche in vetta al piu' importante presidio ospedaliero ligure, il Gaslini di Genova, del quale era stato nominato gia' nel 2005 commissario straordinario dal cardinale Tarcisio Bertone. Tutto in casa.
E che la longa manus dell'Ovra sia tutt'altro che estranea alle pedine da muovere sullo scacchiere della Rai non lo dimostra solo l'esempio Masi-Simeon. Se infatti a Viale Mazzini i seguaci del Santo possono contare su un direttore generale tanto religioso, a Napoli dormono sonni ancor piu' tranquilli. Almeno da quando - e sono ormai quasi dieci anni - al timone del TGR di Fuorigrotta siede Massimo Milone, altra personalita' da sempre vicinissima alla Curia locale, molto attento anche alle attivita' dell'IPE, l'istituto formativo per giovani e fanciulle di famiglie bene gestito dalla sede locale dell'Opus Dei. Fuori discussione, infine, il ruolo di Angela Buttiglione, direttore generale di Rai Corporation nonche' sorella di quel filosofo dell'Udc Rocco Buttiglione che all'Opus Dei e' a casa sua. Da sempre.

L'OPUS DEI  vista da wikipedia

Fonte:http://abruzzo.indymedia.org/article/7427
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lunedì 15 marzo 2010

Un ex-prete lefevriano brucia il libro del Concilio Vaticano,nega l'Olocausto e "coincidenza" milita nella Lega Nord !

Alessandro Mazzer, presidente Associazione Monastero del Bene comune, davanti alla statuetta
Dopo le polemiche sollevate dalla sentenza sul crocifisso, fanno discutere due opere esposte.  Quando il sacro divide: l’ultimo caso è una innocente madonnina spoglia e dolente,incinta,con il suo grosso ventre e tutta l'ansia di chi genera la vita e il suo mistero,aspramente contestata,duramente via Internet dagli integralisti e tutta una fauna d'estrema destra (articolo in basso) che raccoglie ampie consensi nella Lega Nord che si caratterizza sempre di più per il suo oltranzismo intollerante,xenofobo,razzista e antisemita ed equiparabile al nazismo;a supporre che in una qualche maniera stia facendo incetta di consensi per altri irricevibili,impresentabili,per colmare certi vuoti createsi nel consenso elettorale,uno dei cavalli di battaglia gli "autentici" valori della Cristianità e la salvaguardia delle tradizioni più vere del Popolo Padano,giunge puntuale dentro la Lega Nord un ex-ministro del culto cattolico,un ex lefevriano perchè si sà un po d'acqua santa pure se acida dopo quella nelle ampolle del mistico Po male non fà.
Ma la Chiesa usa toni di distensione e «promuove» il Gesù Bambino di colore esposto in un presepe,potrebbe sembrare surreale ma questi sono i problemi che agitano le buone coscienze dei cattolici o perlomeno di una parte di essi,Gesu bambino bianco o nero,biondo o con gli occhi azzurri,insomma,dicono una minoranza starnazzante,rumorosa vittima del secolo che corre troppo (...).
Ma quando questa "minoranza" entra orgogliosamente fiera,accolta caldamente e generosamente nel governo della cosa pubblica qualche inquitudine si puo e si deve nutrirla.
Chi è consapevole della sessuofobia che anima neanche tanto segreta l'anima religiosa del cattolico " medio " non si sorprenderà di certo nell'apprendere dei rosari intonati noiosi e lugubri a riparazione dello sfregio che porta una opera d'arte al valore della dignità del sacro.
Della serie:" il ridicolo è il nostro mestiere! "


«Una Maria simbolo di vita e di cammino dell’umanità»

Prete lefebvriano dopo la messa
brucia il libro del Concilio Vaticano

Don Floriano Abrahamowicz brucia il volume con le tesi di Paolo VI. In passato aveva dubitato dell'esistenza delle camere a gas 

(Corriere del Veneto)

PAESE (Treviso) - Fa ancora parlare di sé don Floriano Abrahamowicz. Il sacerdote lefebvriano, dopo le dichiarazioni choc sulle camere a gas naziste («So che sono servite a disinfettare, ma non so se vi è stato effettivamente ucciso qualcuno»), ha compiuto un altro gesto destinato a suscitare polemiche. Nella cappella a Paese, assieme ad un gruppo di fedeli che lo ha seguito dopo l’espulsione dalla Fraternità di san Pio X, ha letto il giuramento antimodernista e poi, al termine della messa, ha gettato fra le fiamme il testo del concilio Vaticano II. Un gesto senza precedenti, che, secondo il sacerdote, già sospeso dalla chiesa cattolica, avrebbe avuto l’approvazione di un vescovo cattolico, il cui nome però non viene rivelato. Tra i punti contestati del concilio, il rapporto con le altre confessioni religiose.
Don Floriano vive fra Treviso e Verona. Un anno fa aveva definito una «cloaca» il Concilio Vaticano II. Per questo la Fraternità San Pio X l'aveva espulso. La replica del sacerdote: la modernità vi ha contaminato. Due mesi fa, in occasione della visita di papa Benedetto XVI alla sinagoga di Roma un gruppo di cristiani integralisti aveva promosso una «santa messa di riparazione» nella chiesa di San Pietro a Verona. A celebrare il rito era stato chiamato proprio il discusso sacerdote lefebvriano. Un altro rosario riparatore era stato recitato da don Floriano nel mese di dicembre per la statuetta de «La madre di Dio» completamente nuda esposta all’interno del monastero degli Stimmatini. Due mesi prima, il sacerdote un tempo vicinissimo alla Lega Nord, aveva celebrato l'anniversario della battaglia di Lepanto in cui la flotta veneziana ebbe la meglio sulle navi turche.

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Il Ministro Maroni inaugura gli Scanner della Malpensa

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Ecco svelate in anteprima le vere immagini del Ministro degli Interni Roberto Maroni mentre passa  allo Scanner,prima di lui il sindaco di Milano Letizia Moratti; fortemente voluti dalla Lega Nord,come contentino (...) per la Padania delusa dal declassamento dello scalo aereo.
A supporre che il bilancio della Lega sia stato rimpinguato a dovere con questa commessa inutile!


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Silvio Berlusconi e l'Apocalisse annunciata delle astensioni,dalla Francia solo brutte notizie,la vendetta del cittadino "qualunque"

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Le notizie che giungono dalle elezioni Regionali francesi non potevano esere più sconfortanti di cosi per Silvio Berlusconi,mano a mano che si delineano i risultati appare evidente quanto Sarkozy sia stato violentemente precipitato nella polvere,uno scossone mai visto e pressoche impossibile a rimontare (...) già alle vigilia i sondaggi mostravano picchi in discesa,inquietanti,affatto graditi ed al primo scrutinio in Francia tutto appare più che confermato,anzi peggio,quanto basta a farlo sospirare sconfortato perchè le vie di uscita fanno letteralmente a pugni con il suo stato di salute,un segreto di stato su cui vige la massima discrezione.
Già di recente un coccolone (...) lo ha steso,non si sà se per l'ingiuria che porta il tempo ai potenti o se per un intruglio,un cocktails eccitante per fargli reggere i ritmi infernali ( invidiatissimi ) di lotta politica di cui si fà generosamente carico.
Il "condottiero" come ebbe a definirlo Bossi subisce l'onta che infligge senza pietà il tempo,un tour elettorale comparabile a certi tour del passato appare decisamente improponibile malgrado si sia pubblicamente impegnato a sostenere la coalizione sino all'ultimo respiro rassicurando la Polverini e Formigoni e la marea di questuanti feriti nell'immagine (...)
L'altissimo tasso di astensioni in Francia,addirittura un record.
Un partito considerato in termini spregevoli dai malavitosi della politica e dai maestri della chimica del mastice per poltrone e carriere politiche,nella bocca dei ricercatori,degli specialisti del sociale appare invece come una altissima raffinata manifestazione di civismo,un segnale forte inviato alla politica politicante,chiusa nell'angolo e schiumante rabbia perchè  quella " massa di bifolchi manca totalmente di senso della realtà ".
Eppure questa massa,un impasto di gente di tutti i ceti sociali ragiona e riesce al di là della passione politica a rispondere ad interrogativi semplicissimi quale:"cosa hanno fatto costoro contro questa crisi ? ".
A proposito eccovi una "barzelletta" ad alto contenuto pedagogico...
La cameriera di Berlusconi inciampa. Il Cavaliere molto educatamente l'aiuta a rialzarsi,senza dale una pacca sul sedere... Lei dice:" Cavaliere, che gentile come posso ringraziarla?" Berlusconi risponde: " Tra pochi giorni ci sono le elezioni... potrebbe votare per me ! " La donna ribatte: " Ho sbattuto il sedere, mica la testa ! "
A tutta evidenza Sarkozy e Berlusconi non pare si siano molto ingaggiati nella lotta alla salvaguardia del potere d'acquisto,nulla per controbattere la disoccupazione,in quanto alle riforme Sarkozy ha rispolverato il vecchio armamentario della destra conservatrice,prendere ai poveri per distribuire ai ricchi,papale papale mentre Silvio Berlusconi riesce a marcare la differenza,lui le riforme le ha concepite esclusivamente come un affare con ritorni personali,i famigerati decreti "ad personam,ad bisognam e ad familiam" e in quanto al resto:lui si che è un originale,lui "prende a tutti e due per arraffa tutto il piatto!
Conseguendo un arricchimento personale dismisurato (...)
In Italia la politica si è come fossilizata,paralizata intorno a Berlusconi,riuscendo là dove nessuna opposizione era mai riuscita,una opposizione ridotta ai minimi termini elettoralmente,ha trovato il suo massimo alleato nello stesso governo,una coalizione governativa talmente inetta,asservita,appiattita al Leader che è riuscita a tenere in ebollizione l'opposizione sino alle Regionali ed è riuscita a sfruttare al peggio una manna dal cielo come "l'attentato" alla vita del Leader da parte di Tartaglia!
Di che meraviglirsi,Silvio "l'arte della guerra" o il Niccolo Macchiavelli ed altre amene colte letture non ha avuto il tempo neppure di sfogliarle sia pure per una occhiata distratta alle sole figure,i maligni aggiungono perfidamente e forse non torto che il "  piano il manuale della P2 se lo sono stampato certo in testa ma non l'hanno capito bene !  " a sottolineare che la strategia del " dividi et impera " dev'essere un qualche condimento che usa Gheddaffi per la sua insalata!
Dividere il PD dal Robespierre  Di Pietro un fallimento sotto gli occhi di tutti o soltanto una distrazione ormai irrimediabile dopo i risultati del primo scrutinio in Francia (...)
Infine le ciliegine sulla torta del disastro annunciato,dal decreto Alfano al tentativo di azzittire l'opposizione nei media con la scusa della "par condicio",le intercettazioni con " l'amante Minzolini " l'umilie fido Fede quasi Emilio strisciante della RAI,un ritorno,una escalation di Tangentopoli con gli scandali che tutti sapete da Bertolaso alla cricca e via dicendo (...) giusto per alienarsi,schifare gli ultimi rari "borghesi " annidati nella "Casa della Libertà " (...) equiparabile a quelli che le martellate sui gioielli di famiglia se la danno da soli e peggio urlano "  male non fà,non ci fà male ! " (...) il pasticcio del "panino " la Polverini a Roma e Formigoni in Lombardia,il decreto tempestivo,la velocissima inutile firma del Presidente Giorgio Napolitano ( stavolta sull'articolo 18 dopo quello che è successo "riflettera" gravemente e parafrasando Oscar Wilde potrebbe pensare "Mai dialogare con un arrogante idiota,ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza ! ") e insomma di tutto di più per tenere in ebollizione una opposizione quasi militante barricadiera e giovane capace di trascinare se non ampie folle intorno a se,ma perlomeno di seminare un momento di panica riflessione,tragica fatalità per un politico incollato al potere,il diffondersi del sentimento del dubbio!
A poco sono servite le sortite complottiste e il generico stantio,polveroso allarme sulla sovversione delle sinistre e dei giudici "comunisti" ormai fattosi paranoia,se non patologia  (...) tuttalpiù racimolava nel web una marea di caricature (un'altra sconfitta epocale di cui poi si scoprirà l'ampiezza come ha riconosciuto il rivale di Obama) e la satira arrivava a coniare per lui nuovi neologismi "generatore di complotti free " ad esempio...un dramma senza fine.
Bossi che di fiuto politico ne ha,già sente l'aria tantopiù che l'ONU gli ha messo gli occhi addosso (a lui e al governo) criticando aspramente la legislazione sulla "sicurezza"di per sè già condannata senza pietà dalla CEI,la Conferenza Episcopale;dicevo raccomanda un profilo basso giungendo (perchè non approfittarne,senno a che servono gli amici?) a consigliare paterno a Silvio  un bel :" te lo avevo detto io...insomma stai un po attento...e bla bla bla...."
In molti si chiedono dove trovi la forza di reggere e non si sfugge alla constatazione,i nemici si sono fatti marea,da vedere se sapranno ergersi a Tsunami,onda capace di travolgerlo,lui risponde con un odio immenso,e conclamato (pur sempre una forma di energia)  alzando ad ogni passo l'asticella dello scontro politico,una conflittualità che lo ha sempre gratificato,almeno sino ad oggi ma palesemente in costrasto con i suoi ultimi editti "amorosi" intorno al partito dell'amore con tanto di celebrazione editoriale e raccolta di commenti (rigorosamente anonimi).
Ci sarà dunque da sorprendersi se il partito dell'astensione in Italia colpirà più a destra trombando eccellentissime figure,forse facendo addirittura tremare una compagine governativa dotata di una maggioranza schiacciante in Parlamento?
Persino Tremonti immerso in un curioso " snobistico " silenzio comincia ad osservare il futuro con qualche ansia elargendo per l'avvenire la promessa di allargare i cordoni della borsa per il sud (...)
Eppoi che dire di Fini ? 
In Emilia molti missini confluiscono nelle liste della Lega Nord (ecco come terrà allo Tsunami),insomma un viale del tramonto illuminato da lampi e tuoni,quasi un film dell'orrore;Sarkozy quando guarda all'Italia trae un profondo sospiro di sollievo,in fondo a lui non andrà poi cosi male,come si dice:" mal comune mezzo gaudio " ma se a loro và cosi male...


Francia, riscossa socialista Sorpassata la destra di Sarkozy

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Silvio Berlusconi e l'Apocalisse annunciata delle astensioni

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Già di recente un coccolone (...) lo ha steso,non si sà se per l'ingiuria che porta il tempo ai potenti o se per un intruglio,un cocktails eccitante per fargli reggere i ritmi infernali ( invidiatissimi ) di lotta politica di cui si fà generosamente carico.
Il "condottiero" come ebbe a definirlo Bossi subisce l'onta che infligge senza pietà il tempo,un tour elettorale comparabile a certi tour del passato appare decisamente improponibile malgrado si sia pubblicamente impegnato a sostenere la coalizione sino all'ultimo respiro rassicurando la Polverini e Formigoni e la marea di questuanti feriti nell'immagine (...)
L'altissimo tasso di astensioni in Francia,addirittura un record.
Un partito considerato in termini spregevoli dai malavitosi della politica e dai maestri della chimica del mastice per poltrone e carriere politiche,nella bocca dei ricercatori,degli specialisti del sociale appare invece come una altissima raffinata manifestazione di civismo,un segnale forte inviato alla politica politicante,chiusa nell'angolo e schiumante rabbia perchè  quella " massa di bifolchi manca totalmente di senso della realtà ".
Eppure questa massa,un impasto di gente di tutti i ceti sociali ragiona e riesce al di là della passione politica a rispondere ad interrogativi semplicissimi quale:"cosa hanno fatto costoro contro questa crisi ? ".
A tutta evidenza Sarkozy e Berlusconi non pare si siano molto ingaggiati nella lotta alla salvaguardia del potere d'acquisto,nulla per controbattere la disoccupazione,in quanto alle riforme Sarkozy ha rispolverato il vecchio armamentario della destra conservatrice,prendere ai poveri per distribuire ai ricchi,papale papale mentre Silvio Berlusconi riesce a marcare la differenza,lui le riforme le ha concepite esclusivamente come un affare con ritorni personali,i famigerati decreti "ad personam,ad bisognam e ad familiam" e in quanto al resto:lui si che è un originale,lui "prende a tutti e due per arraffa tutto il piatto!
Conseguendo un arricchimento personale dismisurato (...)
In Italia la politica si è come fossilizata,paralizata intorno a Berlusconi,riuscendo là dove nessuna opposizione era mai riuscita,una opposizione ridotta ai minimi termini elettoralmente,ha trovato il suo massimo alleato nello stesso governo,una coalizione governativa talmente inetta,asservita,appiattita al Leader che è riuscita a tenere in ebollizione l'opposizione sino alle Regionali ed è riuscita a sfruttare al peggio una manna dal cielo come "l'attentato" alla vita del Leader da parte di Tartaglia!
Di che meraviglirsi,Silvio "l'arte della guerra" o il Niccolo Macchiavelli ed altre amene colte letture non ha avuto il tempo neppure di sfogliarle sia pure per una occhiata distratta alle sole figure,i maligni aggiungono perfidamente e forse non torto che il "  piano il manuale della P2 se lo sono stampato certo in testa ma non l'hanno capito bene !  " a sottolineare che la strategia del " dividi et impera " dev'essere un qualche condimento che usa Gheddaffi per la sua insalata!
Dividere il PD dal Robespierre  Di Pietro un fallimento sotto gli occhi di tutti o soltanto una distrazione ormai irrimediabile dopo i risultati del primo scrutinio in Francia (...)
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A poco sono servite le sortite complottiste e il generico stantio,polveroso allarme sulla sovversione delle sinistre e dei giudici "comunisti" ormai fattosi paranoia,se non patologia  (...) tuttalpiù racimolava nel web una marea di caricature (un'altra sconfitta epocale di cui poi si scoprirà l'ampiezza come ha riconosciuto il rivale di Obama) e la satira arrivava a coniare per lui nuovi neologismi "generatore di complotti free " ad esempio...un dramma senza fine.
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