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sabato 13 marzo 2010

Lady Gaga e Pablo Picasso e la passera al vento

Lady Gaga all’Europride, la Fiamma Tricolore: “Lanceremo pomodori”

ROMA – La presenza di Lady Gaga non passerà sicuramentre inosservata a Roma, soprattutto ora che monta la polemica sulla sua partecipazione all’Europride. La Fiamma Tricolore minaccia il lancio di pomodori sul palco “Noi ci prepareremo al lancio di pomodori sulla pop star internazionale.Non possiamo tollerare che la reginetta del nulla ci dia lezioni di giustizia. La famiglia è una sola,quella tradizionale.Noi abbiamo l’obbligo morale di difenderela”.

La cantante si esibirà a Roma, al Circo Massimo, l’11 giugno in un concerto gratuito. E ha già fatto sapere di volere alcuni dati sul rispetto dei diritti dei gay in Italia, per preparare un discorso da fare sul palco. “Non siamo assolutamente omofobi – dice Tersigni – e abbiamo pieno rispetto dell’orientamento sessuale di tutti, ma concedere, ad esempio, l’adozione di un figlio ad una coppia omosessuale e’ un’altra cosa”.

Gli organizzatori sono ovviamente entusiasti di aver portato a Roma Lady Gaga: “E’ dall’anno scorso che provavamo a contattarla, poi abbiamo chiesto aiuto all’ambasciatore americano in Italia David Thorne, e la tenacia ci ha premiato – ha spiegato Paolo Patanè – La sua presenza ha un grande valore simbolico e politico: è esattamente la persona di cui avevamo bisogno, in un momento in cui il dibattito sui diritti degli omosessuali ha raggiunto livelli di volgarità e strumentalizzazione mai toccati prima”. “Siamo consapevoli – ha concluso – che questo evento si staglia tra le amministrative, i referendum, il dibattito sulla legge contro l’omofobia ed è un’opportunità straordinaria per tutto il paese di alzare il livello del dibattito culturale e politico”.

Fonte

Lady Gaga & Cyndi Lauper for MAC Viva Glam Campaign
Sandra Backlund SS 2010 Collection Photographed by Peter Gehrke 
Credit immagini

Poichè sono totalmente privo di orecchio non ci provo nemmeno a giudicare le qualità musicali di Lady Gaga,pero visto che la pittura la pratico da un po qualcosa di lei più in generale posso dirla,innanzi tutto che c'è un bel po di gente dietro le sue spalle ad allestire e creare  il personaggio,una autentica corte di intelletuali e artisti che non sempre vengono posti nella giusta luce ed evidenza che meritano.
Malignamente mi rammento dei tempi in cui Missoni confessava candidamente quando rivoluziono il colore nei pullover quanto si ispirava a Kandisky,ebbene la signorina o chi per lei produce le scenografie e i costumi al contrario si guardano bene dal dire che stanno saccheggiando allegramente e ingenerosamente "Parade" il famoso balletto le cui coreografie,scenografie e costumi furono disegnate da Pablo Picasso con Cocteau e Satie,uno scandalo e un gran successo all'epoca;correva l'anno 1913 (...),ecco ho detto quasi tutto e aggiungo che semmai in un momento storico diciamo nella sua accezione negativa "Edonista" la signorina ci aggiunge di suo tutto un decadentismo erotico-seduttivo e c'è da capirla poverina,se infatti l'immensa massa di estatici adoratori che la seguono da un DVD all'altro sapessero l'origine di gran parte della costruzione del suo personaggio scapperebbero a gambe levate,almeno cosi suppongo vista la determinata riservatezza che circonda la matrice con le relative contaminazioni che generano il personaggio.
Forse perchè il Cubismo ha poco a che fare con i Barocchismi fru-fru e gna-gna o bling-bling di Lady Gaga,la sua ironia disincantata e il Kitsch Pop consumista ed effimero con cui forzatamente avvolgono stretto stretto il costume di Arlecchino tessuto,cucito da Picasso con una libertà creativa senza pari.
Evidentemente in tempi odiosi scopiazzare e per giunta malissimo riesce a meraviglia al Trash People.
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Clic sulla foto in basso per accedere alla Galleria fotografica.






Qui sotto una Galleria fotografica davvero speciale,Lady Gaga animata dal suo personale esibizionismo si concede generosamente ai suoi ammiratori e agli Zoom degli obiettivi fotografici durante un concerto (...)
















Renato Farina perde un processo,vincono i blog che lo definirono uno spione!






Il parlamentare del Pdl aveva fatto causa a Piovono Rane per questi due post in cui veniva definito «spione».
Il tribunale di Monza gli ha dato torto – «totalmente soccombente» – e lo ha condannato a pagare 11.300,62 euro di spese.
Qui di seguito la sentenza integrale. 
"Sono talmente contento che perdono il giudice di avere scritto Giglioli invece di Gilioli."
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Silvio Has a Dream (Video-ovvero quando i Sogni si trasformano in incubi)



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Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante.



 In un momento critico per il paese mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione uno scritto che la dice lunga sugli italiani,un modo come un altro per invitarvi a non farvi troppe illusioni su quanto ci attende,certo quando cadono i colossi fanno un rumore della madonna e sollevano molta polvere,ma tutto sommato cio non basta a riscattarci dai lunghi mesi,anni in cui si è attivamente collaborato alla sua edificazione,anche attraverso inconsapevoli complicità,assenze,distrazioni,anche delegando sempre ad altri quello che dovrebbe essere il proprio dovere civico di cittadini,certo consola e restituisce un che di dignità ai sopravissuti ed alle vittime quel gran fracasso ma a tutti gli altri che li intorno festeggiano come se ne avessero un gran merito rammento che la storia è sempre li a rammentarci chi siamo veramente,di che pasta siamo fatti.
 Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante. 
Lo pubblico per chi se lo fosse perso:
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la
sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo
onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e
la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una
parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si
rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali,
ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il
dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo
dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di
facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un
partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le
sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza,
offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile
enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico
senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario,
buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro
che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti,
di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un
pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere,
si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

*Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
Benito Mussolini...*
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La struttura Delta di EZIO MAURO

La struttura Delta
di EZIO MAURO
UNA versione italiana e vergognosa del "Grande Fratello" è dunque calata in questi anni sul sistema televisivo, trascinando Rai e Mediaset fuori da ogni logica di concorrenza, per farne la centrale unificata di un'informazione omologata e addomesticata, al servizio cieco e totale del berlusconismo al potere. L'inchiesta di "Repubblica" ha svelato fin dove può arrivare il conflitto d'interessi, che questo giornale denuncia da anni come anomalia italiana, capace di corrompere la qualità della nostra democrazia.

Nel pozzo senza fondo di quel conflitto, tutto viene travolto, non soltanto codici aziendali e doveri professionali, ma lo stesso mercato, insieme con l'indipendenza e l'autonomia del giornalismo. Con il risultato di una servitù imposta alla Rai come un guinzaglio per un unico padrone, ben al di là dell'umiliante lottizzazione tra i partiti, e i cittadini-spettatori truffati e manipolati proprio in quella moderna agorà televisiva in cui si forma il delicatissimo mercato del consenso.

Ci sono le prove documentali di questa operazione sotterranea, che ha agito per anni alle spalle dei Consigli di amministrazione, della Commissione di vigilanza, dei moniti del Quirinale sul pluralismo dell'informazione. Si tratta - come ha documentato "Repubblica" - di un'indagine della magistratura milanese sul fallimento dell'Hdc, la holding dell'ex sondaggista di Berlusconi (e della Rai) Luigi Crespi, che è stato per un lungo periodo anche il vero spin doctor del Cavaliere.

Dopo il fallimento del gruppo, nel marzo 2004, sono scattate perquisizioni e intercettazioni della Guardia di Finanza. E gli appunti dei finanzieri sulle conversazioni telefoniche rivelano un intreccio pilotato tra Mediaset e Rai che coinvolge manager di derivazione berlusconiana e uomini che guidano strutture informative, con scambi di informazioni tattiche e strategiche, mosse concordate sui palinsesti per "coprire" notizie politicamente sfavorevoli al Cavaliere, ritardi truffaldini nella comunicazione al pubblico di risultati elettorali negativi per la destra: con l'aggiunta colorita e impudente di notisti politici Rai che si raccomandano a Berlusconi, dirigenti Mediaset che danno consigli alla Rai sulla preparazione del festival di Sanremo. E un lamento, perché durante le riprese televisive dei funerali del Papa, "Berlusconi è stato inquadrato pochissimo dalle telecamere".

Non si tratta, com'è evidente, soltanto di un caso di malcostume politico, di umiliazione professionale, di vergogna aziendale. E' la rivelazione di un metodo che mina alle fondamenta il mito imprenditoriale berlusconiano, perché sostituisce la complicità alla concorrenza, la sudditanza all'autonomia, la dipendenza al mercato. Il tutto in forma occulta, con la creazione di una vera e propria rete segreta che crea un "gioco di squadra" - come lo chiamano le telefonate intercettate - che ha un unico capitano, un unico referente e un unico beneficiario: Silvio Berlusconi.

Trasmissioni d'informazione, come quella di Vespa, per la quale il direttore generale Rai garantisce che il conduttore "accennerà al Dottore ad ogni occasione opportuna", dirigenti della televisione pubblica che quando vengono a conoscenza di un discorso di Ciampi a reti unificate per la morte del Papa hanno come unica preoccupazione quella di organizzare un contraltare di Berlusconi al capo dello Stato, che potrebbe essere messo troppo "in buona luce", serate elettorali in cui si decide di "fare più confusione possibile" nel comunicare i risultati "per camuffare la loro portata".

In che Paese abbiamo vissuto? La politica - avversari e alleati di Berlusconi, tutti quanti defraudati da questa rete sotterranea costruita per portare acqua ad un mulino solo - è consapevole della gravità di queste rivelazioni, che dovrebbero spingerla ad approvare una seria legge sul conflitto d'interessi nel giro di tre giorni? E il Cavaliere, quando sarà sceso dal predellino di San Babila dove le sue televisioni lo hanno inquadrato in abbondanza, vorrà spiegare che mandato avevano i suoi uomini (spesso suoi assistenti personali) mandati ad occupare posizioni-chiave in Rai e Mediaset, se i risultati documentali sono questi?

La realtà è che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell'informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernità, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, "struttura delta". Un'interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perché occulta come la P2, capace di realizzare un'azione di "spin" su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere.

Naturalmente con le telecamere Rai e Mediaset che ruotano a comando intorno a questa giornata artificiale, a questo mondo camuffato, a questa cronaca addomesticata. In una finzione umiliante e politicamente drammatica della concorrenza, del pluralismo, dei diritti del cittadino-spettatore, alterando alla radice il mercato più rilevante di una democrazia, quello in cui si forma la pubblica opinione.

Lo abbiamo già scritto e lo abbiamo denunciato più volte, ma oggi forse anche la politica più sorda e cieca riuscirà a capire. In nessun altro luogo si è formato un meccanismo "totale", così perverso e perfetto da permettere ad un leader politico di guidare legittimamente la più grande agenzia newsmaker del Paese (il governo) e di controllare insieme impropriamente l'universo televisivo, con la proprietà privata di tre canali e la sovranità pubblica degli altri tre.

A mettere in connessione le notizie trattate secondo convenienza politica e i canali informativi, serviva appunto la "struttura delta", ricca del know-how specifico del mondo berlusconiano, specializzato proprio in questo. Da qui alla tentazione di costruire il palinsesto supremo degli italiani, manipolando paesaggio e personaggi della loro vita, il passo è breve. E se la mentalità è quella che punta ad asservire l'informazione alla politica, la politica al comando, il comando al dominio, quel passo è probabilmente quasi obbligato.

E' ora possibile fare un passo per uscire da questo paesaggio truccato, da questa manipolazione della nostra vita. Purché le istituzioni, la libera informazione, il mercato e la politica lo sappiano. Sappiano che un Paese moderno, o anche solo normale, non può sopportare queste deformazioni delle regole e della stessa realtà: e dunque reagiscano, se ne sono capaci. La stessa mano che domani proporrà le larghe intese, è quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato.

(22 novembre 2007)

FONTE:http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/media-rai/struttura-delta/struttura-delta.html
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venerdì 12 marzo 2010

We are the world for Polverini



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SILVIO GENERATORE DI COMPLOTTI A RUOTA LIBERA

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 Oddio c'è un "complotto" Silvio cadrà ed io non ho niente da mettermi ! Ordinaria giornataccia dell'italiano medio.

"Minaccia eversivo-terroristica" e crisi "politico-economica": il Viminale a cui siede il Ministro Maroni lanciaun allarme sulla sicurezza per le elezioni amministrative del 28 e 29 marzo. A rischio, in particolare, il materiale elettorale,mi chiedo rabbrividendo: "chi potrebbe rubare le penne e le matite" !?.
Poi...che stiano mettendo le mani avanti per sostenere le prossime offensive "complottiste" del noto generatore di complotti in libertà? 
Nuovi pasticci e decreti in arrivo?
La MC Donald dovrebbe pagarli per il ritorno d'immagine di cui gode il panino-schifezza.
Oppure qualche bombetta con le consuete provocazioni ad opera di Forza Nuova ?
Da dire che un allarme che perviene dal suo ministero ha poca credibilità politica,anzi sembra un obolo dovuto ai pronunciati ultimi dell'eccellentissimo generatore di complotti contro di lui;un "disco rotto ", lo ha definito Bersani,e per di più stonato aggiungo io,la voce querula gli si stà strozzando in gola,l'aria stà cambiando e lo sente ,tutti complottano contro di lui,anche i sondaggi che sino a ieri gli erano amici devoti,i più cari amici Bossi in prima fila assistono in disparte al "casino" dopotutto siamo in campagna elettorale,ognuno per se e "ognuno si tiene la merda sua!"
 Mi sà che "qualcuno" stà cercando di mettere le mani avanti e al contempo qualcun altro prepara qualche scherzetto e non ci dovremmo sorprendere troppo della cosa visto che siamo in Italia,il paese dei misteri,realtà in cui i complotti si sprecano senza esclusione di colpi e per di più con l'attiva partecipazione dello stato e delle sue strutture,non credo che serva rinfrescare la memoria al lettore scafato a tutto (...)
Il capo del Dipartimento della pubblica sicurezza, Antonio Manganelli,quello che su Wikipedia ha laconicamente descritto la sua persona e guai a chi ci aggiunge qualcosa (...) Licio Gelli è stato nelle sue note biografiche molto più prolisso e generoso (...)  ha emanato una circolare riservata con la quale ordina a tutte le forze dell'ordine, fra i "servizi operativi", di prestare la massime attenzione a quelli di "scorta al materiale elettorale da considerare in via del tutto eccezionale parte integrante della complessa attività di vigilanza".
Maligno,perfido come nessuno mi dico che potrebbe aver ragione,infatti uno che passa ventianni a schivare i processi,a corrompere,di tutto per sfangarla sarebbe capace di rubare,far scomparire anche tutte le schede elettorali,dopo averle volute le regionali è capace di farle annullare,ovvio se i risultati non saranno confacenti alle sue attese,attese frustrate da qualche tempo a questa parte,non fù lui inoltre qualche tempo prima a strillare all'imbroglio sulle schede?
(Il voto degli italiani all'estero).

LA CIRCOLARE DI MANGANELLI

La circolare ha un che di Surreale visto che i furbi nelle varie elezioni manigoldano a tutto spiano e mi suona strumentale ad una situazione che vede i pasticci del governo nelle note liste Regionali di Roma e Milano con Decreti,accuse accesissime,paranoie e proclami da " fino all'ultima barricata" (...) Lo ripeto...mettono le mani avanti sia mai che le elezioni vanno male,significativamente male e tanto da eccitare le opposizioni...che di suo è già fin troppo eccitata...non gli par vero che per una volta l'opposizione sia potutra nascere fuori dalle aule parlamentari (...)
Il capo della Polizia ha, sulla scrivania, i rapporti segreti dell'intelligence interna e straniera (stiamo freschi,i perfidi potranno pensare che c'entrino anche gli allarmi dei Servizi di Gheddaffi) oppure per stranieri chi intendono? I Servizi inglesi? Francesi? O quelli americani noti per averle azzeccate tutte le minacce alla sicurezza nazionale degli ultimi 25 anni ?! 
Lanciano l'allarme sicurezza sulle elezioni e a un malfidente come me suona come " si accomodano a un ballo in maschera senza essere invitati! ". 
Peggio non si fanno accompagnare dalle donne e vogliono scoparsi quelle che trovano sul posto!
E le preoccupazione di quelle veline dell'Aisi e dell'Aise traspaiono nella sua ordinanza. "In ragione della contingente situazione di criticità, ulteriormente influenzata dalla minaccia eversivo-terroristica anche di carattere internazionale, assume rilevante importanza l'attività volta ad assicurare il pieno esercizio del diritto di voto". 
Al-Qaida forse? Ma quando si sono interessati alle nostre elezioni?
Eppoi...se proprio volevano colpire lo avrebbero già fatto il Premier gode di una sicurezza intorno a se equiparabile a un colapasta !
Non fù tra l'altro la Santanchè a denunciare "la sicurezza" che se la spassa con la moglie del Premier ?!
E ancora...non c'è Reporter,fotografo anche l'ultimo free-lance che non sia riuscito a fotografare il Premier persino seduto sul WC (...) c'è voluto un decreto per impedire alle foto di diventare pubbliche!
Sarei curioso di sapere dove si nascondono e sotto quali sigle le minacce terroristiche in una Europa mai cosi tranquilla da qualche anno a questa parte,tranquilla nel senso di attentati e gruppi eversivi armati,neppure l'Eta si fà sentire da un bel pezzo falcidiata dagli arresti recenti in Francia (...) Forse allude alle Brigate Rosse...ma vi risulta una qualche loro azione eclatante? E poi...quando mai hanno agito sotto le elezioni...oppure qualcuno dei relatori dell'attacco all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è particolarmente in ansia e il suo tiepido scodinzolare inquieta i condomini dei piani superiori?

L'egoarca generatore di complotti intanto tromboneggia,strepita,minaccia,"Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria". dice Silvio Berlusconi dal palco della riunione del Pdl Lazio, dove è presente anche Renata Polverini. Il tema, dunque, è ancora quello delle liste. a proposito del quale il capo del governo grida al complotto "C'è dietro un disegno ben pensato" e torna ad attaccare la magistratura:  "La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra". Addirittura, per il premier, "la magistratura di sinistra sta dettando i tempi di questa campagna elettorale, prima inventando una tangentopoli che non c'è, ora inventandosi questa situazione di rigetto delle nostre liste".
Su Di Pietro, Bonino e Bersani il Cavaliere calca poi la mano: "E' un amalgama terrificante". Poi chiama alla manifestazione: "Sabato 20 saremo noi in piazza per dar una lezione alla sinistra. Se loro ritornassero al potere l'Italia sarebbe meno libera".
Qui lasciatemelo dire gli è sfuggito qualcosa,non stà migliorando,solo una distrazione,sino a ieri avrebbe imprecato alla dittatura comunista...  il coordinatore del partito Sandro Bondi parla di clima che favorisce un attentato al Cavaliere. "Il segno che in Italia è definitivamente scomparsa una vera classe dirigente è confermato dal fatto che si stanno ricreando le stesse condizioni che hanno reso possibile l'attentato avvenuto a Milano lo scorso dicembre nei confronti del Presidente del Consiglio". Il ministro dei Beni culturali parla di "un clima infiammato, alimentato dalle parole e dalle dichiarazioni politiche più irresponsabili e violente, soprattutto da parte di Di Pietro e di una intera generazione educata ormai da più di un decennio alla politica della demonizzazione e dell'odio nei confronti degli avversari politici, sta degenerando e non promette nulla di buono". "Se c'è ancora qualcuno a sinistra capace di intendere e di coltivare ancora la politica - dice l'esponente Pdl - batta un colpo e soprattutto faccia sentire la sua voce".
Capito l'andazzo? Manca soltanto qualche dichiarazione incendiaria di La Russa  ultimamente riciclatosi come cane da guardia sulla stampa di tutto il mondo (...) e di quell'altro,quel Gasparri del "datemi un minuto di silenzio cosi sento meglio le cazzate che dico!
E a fiuto,più che chiaro il disperato tentativo della zelante truppa di Al Capone Berluscone di scovare da qualche parte un emulo di Tartaglia,chesso,stavolta magari una miniatura del Colosseo in caucciu,se non salta fuori al caro Silvio non gli resterà che mollarsi da solo un pugno sulla faccia quando passa accanto a Di Pietro e poi buttarsi per terra alternando strilli e lacrime all'acido solforico!
Il Gif qui sotto, scherzi a parte ce lo rimanda nel ruolo che più gli è congeniale,quello del mafioso collerico e vendicativo,un uomo capace di tutto,a partire da oggi la vigilanza dev'essere altissima.
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Arte,Animalismo e insetti Artisti,lo Zen della Natura

 Meriterebbe una maggior attenzione chi riesce a concepire forme d'arte che godono della attiva collaborazione della natura,in questo caso gli insetti mà c'è anche chi ha spinto la propria Tartaruga ad astratte elaborazioni grafiche che sanno di Zen.
La cosa in se non è affatto nuova,risale agli albori dell'arte Moderna con la famosa beffa dell'asino che dipinse "sole al tramonto sull'Adriatico" al Salon des Indipendent di Parigi suscitando l'attenzione della critica,episodio passato alla storia dell'arte.
L'Autore del quadro si firmo con:"Joachim-Raphaël Boronali" artista nato a "Genova"  che è l'anagramma di D'Aliborona sua volta è il nome dell'Asino di una novella di La Fontaine,il nome dell'asino artista è Lolo,il quadro è stato di recente acquistato per una somma modesta (fonte non verificata) circa 1200 Euro.
 Le père Frédé et son âne Lolo, alias Boronali, devant le Lapin Agile.

Credit
Steven Kutcher, of 63 years, is an artist from Los Angeles that paints using insects. spiders, flies, bees, butterflies, crickets and cockroaches are some of the insects that this artist uses to elaborate his works, although in fact the paintings are done by the insects and not by him.












































Odd art form.
Steven Kutcher, of 63 years, is an artist from Los Angeles that paints using insects. spiders, flies, bees, butterflies, crickets and cockroaches are some of the insects that this artist uses to elaborate his works, although in fact the paintings are done by the insects and not by him.

Credits: bugartbysteven.com

Insects possess segmented bodies supported by an exoskeleton, a hard outer covering made mostly of chitin. The segments of the body are organized into three regions, or tagmata; a head, a thorax, and an abdomen. The head supports a pair of sensory antennae, a pair of compound eyes, one to three simple eyes ("ocelli") and three sets of variously modified appendages that form the mouthparts. The thorax has six legs (one pair each for the prothorax, mesothorax and the metathorax segments making up the thorax) and two or four wings (if present in the species). The abdomen (made up of eleven segments some of which may be reduced or fused) has most of the digestive, respiratory, excretory and reproductive internal structures.

Art refers to a diverse range of human activities and artifacts, and may be used to cover all or any of the arts, including music, literature and other forms. It is most often used to refer specifically to the visual arts, including media such as painting, sculpture, and printmaking. However it can also be applied to forms of art that stimulate the other senses, such as music, an auditory art. Aesthetics is the branch of philosophy which considers art...

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giovedì 11 marzo 2010

Arredo Urbano Scultura Il Coniglio in città

Titolo:
Vlaardingse Reus.
Locations: De Strip (Vlaardingen), NAi (Dutch Architecture Institute, Rotterdam) and Robodock Festival (Oud IJsselmonde, Rotterdam)