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mercoledì 10 marzo 2010

SILVIO FACCI RIDERE ANCORA !

 di Mauro Munafò 

Una marea di battute, barzellette, ironie. Così l'Italia che non ci sta reagisce agli atti di forza di Berlusconi

GUARDA La videoarte sull'Italia a pezzi di Mister B |VIDEOPARODIA Istruzioni per il voto

Si ride, per cercare di non piangere. Panini che cancellano partiti, decreti interpretativi firmati in piena notte e ricorsi al Tar a una manciata di giorni dalle elezioni hanno portato la Rete in piazza e continuano ad alimentare il dibattito su blog e social network. Questo scenario desolante non toglie però il gusto per la risata e per lo sberleffo ed è così che il confronto politico sul web si alimenta anche di provocazioni, brevi aforismi e trovate ad effetto.

Chi frequenta la Rete italiana sa bene che certi siti non deludono mai. Se si parla di satira e di umorismo politico si finisce per forza su Spinoza.it, che al
decreto salva liste e alle vicende degli ultimi giorni dedica un intero post, come sempre popolato da battute scritte dagli autori e dai lettori:
"Approvato il decreto salvaliste. La Beghelli nega ogni responsabilità"; "L'articolo 1 del decreto: "Chiamiamo noi quando siamo pronti"; "Napolitano ha firmato poco più di un'ora dopo. Il tempo di far credere di averlo letto" o "Prime conseguenze del decreto: capodanno slitta al 4 gennaio" solo per citarne alcuni.

Altro caposaldo della satira digitale è il blog Metilparaben, diventato un'autorità anche grazie ai suoi script che generano notizie, scuse e discorsi. Le vicende pre-elettorali sono state l'occasione per un doppio lancio. Prima è arrivato il Generatore automatico di decreti legge interpretativi con perle del calibro de "I compiti in classe si considerano consegnati, a prescindere dall'effettiva compilazione del foglio, a condizione che lo studente si trovi all'interno della classe prima del suono della campanella". Dopo sole 24 ore è stata la volta del Generatore
automatico di Decreti Legge interpretativi in caso di vittoria del centrosinistra
che, come spiega il nome, crea formule legali per cancellare ogni possibilità di vittoria dell'opposizione.

Un esempio: "Nelle elezioni regionali del 2010, qualora in una singola regione una lista diversa da quelle approvate dal proprietario di una società di produzione televisiva il cui nome inizia per 'M' e finisce per 'T' dovesse ottenere la maggioranza dei voti, la Legge 108 del 17 febbraio 1968 deve interpretarsi, per quella sola regione, nel senso che gli elettori che hanno apposto il segno sul simbolo della lista sconfitta hanno fatto 'tana' a tutti gli altri, eliminandoli".

Sempre su Metilparaben, su sollecitazione di Ciwati, si sta tenendo un sondaggio sulle nuove figure da introdurre in politica, dopo il successo delle Padanine che supportano il leghista Marco Mambelli in Emilia Romagna. Tra i candidati non potevano mancare figure come i "Firmini" di Formigoni, i "Panini" della Polverini e i "Decretini" di Napolitano. Dove non arriva la parola da sola, ecco in supporto la musica. L'esordio delle canzoni sul tema delle elezioni regionali lo si deve a "We are the world for Polverini", ma anche la rivisitazione di brani del panorama italiano può dare molte soddisfazioni.

Dal suo profilo Facebook Gabriella De Rosa lancia il "Karaoke interpretativo" con hit del calibro de "La lista che non c'è" (dall'Isola che non c'è di Bennato), "Tanta voglia di Hot Dog" (da Tanta voglia di Lei) ed "Eravamo quattro amici al Tar" (dalla quasi omonima canzone di Gino Paoli).
Una citazione la merita anche "Lista Ripristinata", ispirata alla "Vita spericolata" di Vasco: "Voglio una lista ripristinata / di quelle liste fatte così. / Voglio una lista che se ne frega / che se ne frega di tutto sì. / Voglio una lista che non è mai tardi / che il tribunale non chiude mai. / Voglio una lista di quelle che non si sa mai".

Sempre su Facebook diversi gruppi spronano gli utenti a confrontarsi con i nuovi meccanismi elettorali. Conta oltre 1.500 sostenitori "Proponi anche tu il tuo decreto interpretativo", in cui si possono leggere commenti come "io propongo un decreto che faccia sì che quando vado a pagare le bollette queste si ritengano pagate nel momento in cui entro nell'ufficio postale, anche senza giungere fino allo sportello e consegnare il contante!" o " Vorrei un decreto interpretativo che mi spiegasse perché ogni volta che vedo Emilio Fede, sto male". Sulla stessa falsa riga c'è anche "Silvio, me lo fai un decreto?".
Dopo gli aforismi e i testi delle canzoni non mancavano che i
sonetti. Rimedia l'associazione culturale "Il Faro" dal suo blog, con un componimento in romano: "Pe' corpa de 'no spasimo de fame / la lista de la sora Polverini, / quella che raccapezza i pidiellini, / è stata messa fora dar certame. / Viste cascà de brutto le su' brame, / de prenne Roma e li trasteverini, / er Capo der Governo fa casini / pe' ripulì la cosa dar letame. / S'impennacchiano su li mejo arpeggi / pe' manteneje a galla sta baracca e interpretare a modo lor le leggi. / Si fiato m'arimedio 'na caracca, / legge interpretativa me correggi / e er popolo finisce ne la cacca".

http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2122496
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PORNOCRAZIA ! TUTTO QUELLO CHE CREDETE DI SAPERE E QUI !

Il cristianesimo tenne le fila della sessualità in Occidente, dove il cielo era separato dalla terra e lo spirito dalla carne. Se un bel giorno si smettesse di esecrare la pornografia, che poi altro non è se non la carne nella sua solitudine, e si incominciasse a esecrare chi ha ridotto la carne in solitudine, separandola dal cielo per farne l'anticamera dell'inferno 
                   (il primo girone della Commedia)
                                Umberto Galimberti


"L'uomo più amato d'Italia"
Illustro il post con una immagine caricaturale del più illustre rappresentante della Pornocrazia italica,il nostro caro presidente del consiglio che si ricorderà elargiva spassionati e disinteressati consigli a Patrizia D'Addario poco prima di invitarla ad accomodarsi nel "lettone di Putin" (...) il post l'ha immesso una persona che mi è carissima in Facebook e io l'ho prontamente rilanciato trovandolo assolutamente pertinente con l'8 Marzo festa di cui anche Google è riuscita ad occuparsi con "originalità" (...)
Forse non è una coincidenza l'esplodere del fenomeno porno nel web da almeno un ventennio a questa parte in coincidenza con l'emergere della sub-cultura dell'Eros espressa dai rappresentanti della pornocrazia Italica,un partito trasversale,impunito,grassamente ridanciano,beffardo e costantemente teso ad autoassolversi certo della simpatia-complicità espressa "elettoralmente" dagli italioti.
Qui sotto una bella raccolta di luoghi comuni,pregiudizi,banalità,sciocchezze,miti,leggende metropolitane,insomma la cultura tipica del Machismo Italicus,latino ampiamente condiviso dagli abbruttiti di tutto il mondo con qualche rara eccezzione (...) questa raccolta sembra stesa da una infervorata equipe di sociologi e psicoterapeuti del sesso,ha in se qualcosa di scientifico e pur se strappa il sorriso per il suo dissacrante sarcasmo,capace di colpire con l'evidenza della rivelazione,sarebbe il caso di considerarla con più serietà,forse come una tappa storica nel cammino della conoscenza macho-umana e quindi da condividere e diffondere.

Ecco cosa vorrebbero farci credere i film porno:
1 Le donne portano i tacchi alti a letto
2 Gli uomini non sono mai impotenti
3 Dieci secondi di cunnilingus sono più che soddisfacenti
4 Se un estraneo scopre una donna intenta a masturbarsi, lei non si mette a gridare ma piuttosto insiste per fare sesso con lui
5 Alle donne piace fare sesso con uomini brutti e di mezza età
6 Le donne vengono sempre nello stesso momento degli uomini
7 Tutte le donne fanno rumore quando scopano
8 Quelle tette sono vere
9 Gli uomini dicono sempre "Oh, yeah" quando vengono
10 Se poi sono in due si "danno il cinque" (e la donna non obietta)
11 La doppia penetrazione fa sorridere le donne
12 Gli uomini asiatici non esistono
13 Se trovi un ragazzo e la sua fidanzata che si accoppiano dietro ai cespugli, lui non ti picchia a sangue quando cerchi di farti la sua fidanzata
14 C'e una trama
15 Quando la tua ragazza ti becca a letto con la sua migliore amica si arrabbia per un attimo e poi fa sesso con tutti e due
16 Le donne non hanno mai mal di testa o mestruazioni
17 Le donne sembrano sempre piacevolmente sorprese quando slacciano i pantaloni di un uomo e ci trovano un cazzo
18 Gli uomini non devono chiedere
19 Alle donne piace limonare insieme subito dopo aver fatto un bocchino
20 Le donne si portano sempre dietro qualche fallo di gomma di dimensioni mostruose.
21 Le governanti sono felici di salire sulle scale per pulire oppure raccogliere le cose sparse sul pavimento.
22 I bianchi e i neri vanno sempre d'accordo.
23 I divani costano pochissimo
24 Ogni donna ha una migliore amica bisex e nimfomane.
25 I profilattici e le spirali non li hanno mai inventati .
26 Non c'è bisogno di fare regali o invitare a cena una donna: dopo 3 minuti che l'hai conosciuta è già nuda nel tuo letto.
27 La vaselina non serve a niente.
28 Durante un'orgia di 2 ore se qualcuno ha bisogno di fare pipì, la fa addosso a qualcuno suscitando l'ammirazione dei presenti.
29 I guardoni e i maniaci sono considerati alla stessa stregua dei filosofi o degli ingegneri.
30 Quando si mangia le posate cadono sempre per terra e ci vogliono almeno 7-8 minuti per raccoglierle.
31 E' sempre estate e fa sempre caldo.
32 Le donne hanno pochissimi peli pubici.
33 Per far godere di più le donne, gli uomini si schiaffeggiano il culo gridando "oinzen oinzen".
34 Sui tavoli da biliardo non si gioca a biliardo
35 Sulla schiena delle donne, gli uomini riescono a fare un quadro di Mirò
36 Essere frustati fa benissimo.
37 Se la serata è noiosa c'è sempre qualche donna disposta a infilarsi qualche oggetto insolito nell'utero per ravvivare l'ambiente.
38 Gli attori hanno fatto tanti anni di gavetta prima di avere una parte in questi film.
39 Gli idraulici si accoppiano tantissimo.
40 Le segretarie sono tali perchè sanno fare bene i bocchini.
41 I capi sono tali perchè amano farsi fare i bocchini. 

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Una bellissima Venere tatuata e Tattoo il film

Conferenza stampa con il regista Robert Schwentke e l’attrice Nadeshda Brennicke
Tattoo il Film/
Regia: Robert Schwentke
Soggetto e Sceneggiatura: Robert Schwentke
Fotografia: Jan Fehse
Montaggio: Peter Przygodda
Musiche: Martin Todsharow
Scenografia: Josef Sanktjohanser
Costumi: Peri de Bragança
Interpreti: August Diehl (Marc Schrader), Christian Redl (Minks), Nadeshda Brennicke (Maya Kroner), Johan Leysen (Frank Schoubya), Monika Bleibtreu (Roth), Gustav-Peter Wöhler (Scheck), Ilknur Bahadir (Meltem), Ingo Naujoks (Stefan Kreiner), Jasmin Schwiers (Marie Minks)
Produzione: Jan Hinter, Roman Kuhn
Origine: Germania, 2002, 107', v.o. tedesco, 35 mm
visto al Taormina BNL FilmFest 2002

Una Venere tatuata,illustrazione che acompagna il post
Non si può entrare nell’immaginario di quest’opera se non attraverso la superficie della pelle, solcata dalla varietà di segni, i tatuaggi, che indicano un piacere particolare. I segni appunto, e le immagini: questo rapporto può avvicinarci a una verità, per comprendere qualcosa di più su noi stessi, e lo spazio tempo che viviamo. Se esiste una storia dei segni che va dai geroglifici ai graffiti metropolitani, senza dubbio dalla diffusione di forme primitive di segni si potrebbe inferire un concetto, una tesi dimostrativa di qualcosa (anche se non sappiamo che cosa). Cesare Brandi affermava che la confusione di forme primitive e moderne di segni indica anche un malessere della società, poiché parte di questi segni non corrisponderebbe ad elementi autentici di espressione umana. I tatuaggi naturalmente fanno parte di questi segni o segnali. Cosa sono e cosa rappresentano? E perché esiste un commercio tra collezionisti disposti a scotennare le persone tatuate, quando alcuni di questi tatuaggi hanno raggiunto valori eccezionali? Questa perversione nel film ha invero caratteristiche di diffusione. Sembra coinvolgere anche il sistema di rappresentazione della storia, laddove sono mostrate con crudele sadismo crani spappolati dai proiettili, serie di cadaveri ai quali è capitato di tutto, per il solito famelico serial killer, dalle mutilazioni alla carbonizzazione. Fin quasi allo splatter, ma senza un filo di ironia. Pur riconoscendo la capacità della fotografia di creare un’atmosfera sempre gelida e priva di ogni calore umano, la totale mancanza di solidarietà tra i personaggi dà al film un tono assolutamente cupo ma che anche la sensazione di torturare la libertà dei protagonisti, i quali legnosamente si profilano come buffe marionette di un teatrino dell’orrore costruito a tavolino. Un orrore dell’anima che non riesce a instillarsi nel profondo delle coscienze, rimane racconto poliziesco brutale, dove la caccia al serial killer è sovente dispensatrice di oscene sequenze di gratuita ferocia.

martedì 9 marzo 2010

Verra la morte e avrà i tuoi occhi,le tombe curiose


 Mi è sembrato il caso di presentarvi l'arte d'essere ospitati quando si diviene assenti alle cose del mondo,una carrellata breve e curiosa tra le tombe dove presumibilmente un giorno se abbiamo "fortuna" andremo per conversare con gli amici.
Ovviamente vi risparmio il mausoleo che si è autodedicato Silvio Berlusconi in quanto artisticamente parlando non mi dice niente (...) salvo della sua megalomania,tirchio com'è scommetto che farà pagare il biglietto ai visitatori !
A commento di questa passeggiata filosofica d'arte povera,schietta,innocente,candida,la poesia più conosciuta di Cesare Pavese "verra la morte e avrà i tuoi occhi...".

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
                                Cesare Pavese
 

Si tratta di un PC in marmo !


L'amore della compagnia












Evidentemente un ammiratore di George Romero




Francia, la Costa Azzurra sotto la neve !

Clic sulla foto per accedere al video


Lo dico per gli amici che credono che qui in Costa Azzurra splende il sole,ecco un video che vi dice come stanno in realtà le cose da una settimana,da ieri in alcune località sul mare nevica,persiste un vento gelido,polare con temperaturegiunte a -10° una cosa mai vista qui,insomma,non dovremmo lamentarci visto che altrove,penso alla Germania sono a -25° quando stanno bene!
Mal comune mezzo gaudio, maledetta Primavera dove sei?
Qualche sorpresa me l'aspettavo,i nostri cagnolini contrariamente al solito hanno sempre fame,vogliono incrementare la loro scorta di grasso,l' hanno sentito con qualche settimana d'anticipo questo freddo e io non ci volevo credere!

Il bohémien cinese idolo del web o un imbroglio?

100cosecosi-Bizzarrie della moda ? 
Potrebbe essere ma non tanto,in realtà dietro questa faccenda si cela un aspetto inconfessabile e una gigantesca squallidissima speculazione,non tanto il fatto di copiare delle buone idee a un poveraccio senza dargli una lira (...)
Questo mondo ha accusato gravemente il colpo che gli ha inferto la congiuntura economica immensamente sfavorevole ai consumi effimeri (...) e allora corre ai ripari creando una "moda", un evento che aumenti il consumo in termini di kg di tessuto,da una media di 450 grammi per abito a persona portano artificiosamente il consumo a oltre 3 kg e per mascherare l'operazione ti inventano il barbone cinese che addirittura li ispira,peraltro riuscendo abilmente a convincere mezzo web tanto che del nostro amico fanno una icona.
Non dico altro,chi vuole potra capire da se quanto la mia "ipotesi" sia inverosimile!
La realtà è che la Moda è finita,non riesce più ad innovare,cammina troppo lentamente e si sente nell'aria come se quello che ci si attende la lei non ce lo vogliono dare (...) o perlomeno essa da generosamente a un ristretto numero di spocchiosi nuovi venuti desiderosi di farsi notare oltre la loro esuberante inconsistenza!
Quanto al mito e alla leggenda che gli stanno costruendo intorno "chapeau" se è vera è veramente ben trovata.

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Senza tetto e icona di stile bohémien. Di lui poco si sa ma molto si copia, soprattutto in fatto di look. Brother Sharp, ma anche principe vagabondo e bel mendicante, così il web ha soprannominato il 35enne cinese che si aggira per le strade di Ningbo, ama abbinare capi e tessuti diversi fino a creare uno stile contemporaneo e personale che non conosce i limiti di genere. Così, ad esempio, un abito bianco in pizzo va portato sopra a pantaloni marroni e scarpe da ginnastica. Una moda eccentrica, che ricorda l'ultima collezione della stilista inglese Vivienne Westwood, subito molto apprezzata dal web che ha aperto una vera caccia all'uomo. Chi è Brother Sharp? Quale sarà il suo prossimo abbigliamento? E nel frattempo su Facebook si collezionano immagini e informazioni del trendy senzatetto: i più giurano che l'uomo, una volta studente universitario, sia impazzito dopo una brutta delusione d'amore 
(di BENEDETTA PERILLI)

AGGIORNAMENTO

UN FOTOGRAFO ha messo online ALCUNI SCATTI del 34enne

L'incredibile ascesa di un clochard cinese

Comparso per caso su internet, è stato notato diventando presto una star. E presto uscirà un film sulla sua vita

UN FOTOGRAFO ha messo online ALCUNI SCATTI del 34enne
L'incredibile ascesa di un clochard cinese
Comparso per caso su internet, è stato notato diventando presto una star. E presto uscirà un film sulla sua vita
Chen Guorong
Chen Guorong
MILANO - Chen Guorong ha 34 anni e nel 1996 si recò nella città di Ningbo, nella Cina Orientale, in cerca di lavoro per mantenere la moglie e i due figli. Ma la sorte non gli fu amica: inizialmente ebbe successo nella sua ricerca, ma in seguito venne derubato di tutti i suoi averi e successivamente fu licenziato. Per la vergogna sparì nel nulla, al punto che la sua stessa famiglia lo ritenne deceduto fino a che, nello scorso gennaio, un fotografo dilettante postò alcune foto di Chen su Internet.
ELEMOSINA E PASSERELLE - Una legione di fan, soprattutto donne, ha iniziato a cliccarlo con insistenza e alla fine è stato eletto il barbone più sexy della Cina, conquistandosi il soprannome di Brother Sharp. Hanno iniziato così a giungergli proposte per comparire in alcune pubblicità e i suoi estimatori hanno raccolto per lui circa diecimila sterline, mentre la fortuna gli girava ancora una volta le spalle e il padre e la moglie morivano in un incidente. Chen Guorong, grazie alla notorietà improvvisa e divampante, ha sfilato come modello e ora un produttore cinese, Deng Jianguo, intende finanziare un film sulla sua vita tratto da un libro scritto da un cugino dello stesso Chen.
BELLEZZA E POVERTÀ - A guardarlo bene, in effetti Chen ha un certo fascino e ricorda vagamente Johnny Depp. Eppure non sarebbe bastata la sua avvenenza a strapparlo dal destino della povertà. Ci è voluto il potere del cyberspazio che ha scatenato un vero e proprio human flesh search engine intorno al ragazzo vagabondo, finito casualmente in una galleria fotografica di homeless. È iniziata così la caccia a Chen Guorong, sexy clochard che fa tendenza. La curiosità si è accesa sempre più e insieme al suo bel volto è stato notato anche il suo stile: sigaretta in bocca, capelli scompigliati, barba incolta, abbigliamento a strati con giacca a vento consumata indossata sopra un trasandato giubbotto di jeans. Insomma Chen da semplice clochard è divenuto anche un trendsetter e il suo modo di vestire ha iniziato a far tendenza. Ora uno dei siti di e-commerce più popolari della Cina, Tao Bao, propone modelli ispirati al Chen-style dai costi esorbitanti, mentre scorrono immagini del bel vagabondo e foto-ritoccate che lo ritraggono nelle locandine dei film cult.
IN ATTESA DEL FILM - Ora Chen Guorong, diventato un’icona dei senzatetto, vive a Nanchang, dove è nato, nella provincia di Jiangxi. Si dice che soffra di problemi mentali piuttosto gravi, forse è schizofrenico. Sicuramente gli ultimi cinque anni della sua vita lo hanno segnato per sempre. Si dice che sia molto timido e che parli raramente. «Sarà una storia triste quella raccontata nel film - dicono i parenti dell’affascinante clochard -, ma sarà anche una storia che racconta la felicità di una famiglia che si è finalmente ritrovata». Peccato che esistano forti dubbi sull’effettivo legame di sangue di alcuni sedicenti parenti, c’è chi dice che siano attori. In ogni caso Chen Guorong si dichiara felice. Il film chiarirà i misteri che si celano dietro questa bizzarra vicenda.

Zucconi, scandalo al Castello Sforzesco,attentato all'innocenza

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Polemica per le opere di Christian Zucconi esposte fino al 25 aprile al pianterreno del Castello Sforzesco. Le maestre: «Sono oscene, inadatte ai bambini»...c'è sempre qualcuno che si sente ispirato dal comune sentimento del pudore e si erge a salvaguardia dell'innocenza dei bambini...questo dopo almeno un secolo dall'apparizione di Freud il padre della psicanalisi che incomincio con il dimostrare quanto la supposta innocenza fosse un mito (...) a parte questo mi pare che sia alquanto rara a Milano l'apparizione di starnazzanti figure bigotte e puritane,speriamo che le opere restino esposte al pubblico,sarebbe grave se venissero rimosse e cio non di meno sarebbe interessante sapere dove sia lo scandalo che danno queste sculture,se lo danno la conclusione logica vorrebbe che Milano facesse scomparire le sculture di Michelangelo Buonarrotti con i suoi pistolini all'aria!

Premio Passaggi, ecco le foto dei 25 migliori (storie di viaggiatori)

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Dall'India all'Australia, dalla Mongolia all'Etna. Il viaggiatore vero si riconosce subito, esplori continenti remoti o giri semplicemente l'angolo di casa. Ecco le immagini scattate dai 25 migliori, tra i partecipanti al premio "Passaggi", indetto da Cts-Sgi. Qui invece i vincitori e i loro articoli

I palazzi di Manhattan Jan li ripara con i Lego

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I palazzi di Manhattan
Jan li ripara con i Lego

I palazzi della città hanno bisogno di un restauro, ma i fondi pubblici scarseggiano. Accade, in tempi di crisi economica, in molti paesi europei e anche nelle città americane. La soluzione trovata dall'artista tedesco Jan Vormann è davvero originale: riempire le crepe ed effettuare riparazioni con i mattocini Lego. Dopo aver sperimentato la sua idea "che mescola arte e funzionalità" a Berlino, Jan è sbarcato a New York, deciso - scrive sul suo sito - "a dare una mano al sindaco Bloomberg nella sua lotta quotidiana per rendere la città sempre più stupefacente". Alcune delle sue 'riparazioni" intorno a Central Park e Bryant Park sono già state rimosse, altre continuano a stupire i passanti. Tutte le immagini sono tratte dal sito ufficiale www.dispatchwork.info