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martedì 16 febbraio 2010

TG4 Emilio Fede ospita Bersani il retroscena misterioso svelato

  "Volevamo mettere in commercio una serie di francobolli rappresentati il sedere di Silvio Berlusconi ma li abbiamo dovuti ritirare in quanto il sig. Fede li leccava dal lato sbagliato."



C' è un restroscena dietro l'invito di Bersani al TG4 sarebbe sfuggito a molti mà pare abbastanza banale agli afficionados delle voci di corridoio in quel di Mediaset ,ecco la delibera con le deleghe, dalla nomina dei direttori agli anchormen  etc, 
Ebbene per tornare alla questione pare che Pier Silvio Berlusconi e qualcun altro siano intenzionati a ristrutturare l'azienda (anche per salvaguardarla da un avvenire politico incerto) mettendo da parte i personaggi più spregiudicati e più caraterizzati policamente a destra e suscettibili di attirare i fulmini sull'azienda di un "ipotetico" nuovo governo delle sinistre.
A supporre che stiano fiutando qualcosa nell'aria che per ora sfugge alla maggioranza degli italiani.
Inevitabilmente il dito è puntato sull'anti-icona per eccellenza Emilio Fede,si puo dire l'essere umano più disprezzato del paese,notasi,disprezzato,non odiato,una macchietta,su di lui fioriscono battute atroci: " Finirà nel girone dei lussuriosi, all'inferno. Perché? Beh, mi ha portato un certificato con su scritto "leccaculo", dove avrei dovuto metterlo?"  pare ebbe a dire il diavolo in persona.
I filosofi, che spesso sono di cattivo umore, considerano in verità il mestiere del cortigiano come vile, infame, pari a quello di un avvelenatore. I popoli ingrati non percepiscono la reale portata degli obblighi propri di questi uomini generosi che, pur di garantire il buon umore del Sovrano, si votano alla noia, si sacrificano per i suoi capricci, immolano in suo nome onore, onestà, amor proprio, pudore e rimorsi; ma come fanno quegli ottusi a non rendersi conto del costo di tanti sacrifici? Non pensano al prezzo da pagare per essere un buon cortigiano? Qualunque sia la forza d’animo di cui si è dotati, per quanto la coscienza possa esserci corazzata con l’abitudine a disprezzare la virtù e calpestare l’onestà, per gli uomini ordinari resta comunque penoso soffocare nel cuore il grido della ragione. Soltanto il cortigiano riesce a tacitare questa voce inopportuna; lui solo è capace di un così nobile sforzo.
Appunto,"nobile" sforzo che a dir di Emilio Fede non viene affatto compensato,anzi vive la cosa come un tradimento,una pugnalata alle spalle,ha tempestato Berlusconi di telefonare ricevendo ampie rassicurazioni ma a una volpe del servilismo come lui non è sfuggita la sorte che è toccata a Mike Bongiorno l'uomo che ha fatto crescere Mediaset come nessun altro (...) e non ha nessuna intenzione di farsi mettere da parte tantopiù che la sua "coccolatissima" redazione di recente diminuita (...) trovando l'assenso del fondatore del TG  non muoverebbe un dito per difenderlo!
Cosi non potendo esercitare la minima pressione di Piersilvio o Giuliano Adreani l'amministratore delegato e ancor meno su Confalonieri ecco che fà capire a Berlusconi che per una pura coincidenza potrebbe indirizzare altrove le "preferenze" politiche di quel constatato ultrasolido zoccolo duro,il milione di afficionados con il tubo catodico nel culo che lo seguono masochisticamente sino nell'urna elettorale.
Un bel ricatto insomma,Silvio per alleviare un po la sua ansia gli ha si promesso un posto,il loculo vicino a lui nel suo personale Mausoleo,ma pare che la risposta di Emilio non si sia fatta attendere,ed ecco l'invito a Bersani;indiscrezioni fantasiose vorrebbero che Emilio si potrebbe accontentare di una lauta liquidazione assieme ad una promozione:quella di Ministro della Repubblica,per la prima pare non ci sia "trippa per gatti" e per la seconda la fila sarebbe piuttosto lunga,nelle settimane a venire avremo forse un seguito o la pace della discrezione su cio che è avvenuto nei corridoi e nei camerini di Mediaset.

*Da rammentare lo stress per Mediaset della sentenda del Lodo Mondadori e della stratosferica somma da liquidare a de Benedetti,pare che tale somma costituisca la liquidità totale di cui dispone l'azienda.

VISITA A SEGRATE
Bersani ospite da Fede al Tg4:
«Ma lei è cattivo come nei fuori onda?»
Il giornalista: edizione storica, violo la par condicio.
Il segretario pd: io alle mie idee sono affezionato...

MILANO - «E che sarà mai?» profetizza contento il padrone di casa mentre accoglie l’ospite che, a dire il vero, si guarda intorno con una certa circospezione: «Io comunque sono affezionato alle mie idee, eh». Segrate, Milano 2, Palazzo dei Cigni, redazione del Tg4: giornalisti, cameramen e truccatrici osservano l’arrivo in cattività di Pier Luigi Bersani, primo e unico riformista a solcare i corridoi del regno incontrastato di Emilio Fede. Nei secoli dei secoli devoto per sua stessa ammissione a Silvio Berlusconi, il direttore si è voluto concedere uno strappo alla routine: dedicare una puntata intera del telegiornale al segretario del Pd, «in barba a quest’odiosa, inutile e ridicola par condicio e per sentire cos’aveva da dire un politico che stimo e considero estremamente intelligente a differenza di molti suoi compagni di partito». Neanche il supremo ha mai ottenuto tanto, assicura il giornalista: «Ventidue minuti di diretta, dieci dei quali chiesti in più alla Rete.
Continua....


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BRUNO VESPA STAR DEL WEB “Prende il Viagra. Per non pisciarsi sulle scarpe.”

“Prende il Viagra. Per non pisciarsi sulle scarpe.”
- Daniele Luttazzi su Bruno Vespa

Bruno Vespa come Texas Rangers da icona a macchietta ed ora vilipeso,offeso,ridicolizato da una satira impietosa,morta l'ultima edizione della Repubblica Grigio-nera resteranno queste immagini a sancire la servile mediatizazione dell'uomo,del giornalista che si fà salotto e tappetino umano,per chi fosse inguaribilmente curioso propongo una visitina alla NONCICLOPEDIA che gli riserva uno spazio esclusivo assolutamente degno di nota.



clic sulla foto per accedere alla gustosissima Galleria fotograficaVespa star del Web
Bruno Vespa armato impazza per il Web, tra i blog e i social network. E viene rimixato in una serie di fotomontaggi satirici, diventando il vero assassino di John Fitzgerald Kennedy o uno zombie impazzito. Merito (iniziale) di "PopTopoi", utente che nel suo account su Friendfieed carica quello che lui stesso battezza ironicamente "lo screenshot del secolo": si vede il conduttore di "Porta a porta" che con volto indemoniato brandisce un fucile in studio. Già di per sé lo scatto digitale ha un'irresistibile vena comica, ma nella rete serve soprattutto da miccia per far esplodere la creatività. Ed ecco le varie trasformazioni del mezzobusto Rai, dal Far West all'antica Sparta

                                      [16 febbraio 2010]

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Bertolaso:"la verita? Solo il c...o trema come piace a me !"

Chi non ricorda Bertolaso che muove un rimprovero al "caos" degli aiuti statunitensi ad Haiti ?
Ebbene un anonimo ci ha fatto su la sua battuta con questa immagine a dir poco irriverente,una composizione garbata,allegra,pulità,perfetta presumibilmente ad opera di un esperto non certo come le mie,quelle sotto tranne quella del santino (...) Pero dovete ammetterlo quella dell'aereo della protezione civile che "sorvola l'Arcipelago" italico di puttanopoli è bella,solo io potevo pensarla ha ha ha ha
Infine...constatato che siamo amministrati da una banda di ladroni e furbetti attorniati da abbruttiti dal cubo catodico a supporre che prima o poi nella dinamica del "Complotto universale" uscirà il volonteroso zelantissimo postulante dell'innocenza di Bertolaso e proprio servendosi di questa immagine affermare che si tratta di un criminale complotto non a opera di La Repubblica  ma della Clinton !
ROMA - Mentre restano in carcere gli indagati per l'inchiesta per i lavori del G8 alla Maddalena che lo vede coinvolto, il sottosegretario alla presidenza del consiglio e responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso annuncia di non voler fare passi indietro: "Mi hanno chiesto di restare e continuare a fare il mio dovere. Dopo di che, domani vedremo". Parole pronunciate mentre viene soppressa la norma che puntava ad introdurre la Protezione civile Spa. Solo un accenno alle vicende giudiziarie che lo riguardano: "Vorrei farmi subito interrogare, ma non so da chi. La procura di Firenze non è competente e sembra che i magistrati di Perugia non abbiano ancora le carte. Voglio subito chiarire la mia posizione" continua....


 
Trovata su facebook


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LA REGIONE STRANIERA, la Padania felix

Link per seguire ingrandite voce per voce i dettagli della  
REGIONE STRANIERA

Dumanda de citadinansa
Él/La sutuscritt/a* ____________________________________________________
Nasùu a**___________________________________________________________
Ùl dì______________________

Fùrtùnatament dùmicilià a_______________________________________________

Vist i risùltàa di ùltim elesiùn, el fa gentil dùmanda de pudèe avegh, sel fùs pusibil, la citadinansa padana. A tal pruposit, el dichiara:

- De ves pentì de ves un terùn o un estracumunitari.
- De rinegà tùt stì brùt urigin.
- De mangià dùrinansi almen dù volt ala setimana caseula, codigh, fuiò de bùseca ebruscitt cunt la pulenta.
- De pù fas racumandà
- De vùrèe frequentà el curs de lingua e cumpurtament padani.
- De laurà cum un asen e de pagà i tass.
- De piantala lì de fa casin a la sira
- De fa pù vegnì su di alter balabiott da la me tera.
- De diventà tifus de Milan, Inter, Atalanta o ProPatria. Ula Juventus no perché l’è na squadra de terùn.
- De vutà par i prosim cinc an semper e dimà Lega Nord Bossi.
- De desmetela de dì MINCHIA e imparà a dì VA A DA VIA EL CU’.

Ùl richiedent l’asilo pulitic________________________________________

* Se ùl cugnomm l’è trop da terùn, cambial giamò in un cugnom lùmbard (es. Brambilla-Fumagalli-Bossi-Ceruti ecc)

** Se intend furest tucc chi che ghè nasù sott al fiùm Po.





































Considerarli surreali,ridicoli o grotteschi fù un errore!
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Parodia su Berlusconi in onda nelle TV giapponesi

Vi è citato ad esempio l'episodio del microfono sui denti di Silvio e qualche altra perla nella dinamica del Premier gentile e disponibile con tutti tranne che con la stampa e i media (...) dispettosi,pure testimoniato nel video l'immenso amore che gli porta il popolo e la nazione;naturalmente lo hanno invecchiato un po,francamente tra farlo tappetto,canuto e bilioso hanno calcato un po la mano sino a renderlo quasi irriconoscibile!
Una cortesia dovuta per non imbarazzare la diplomazia nipponica?

Video-Milano Cacciata dai residenti la fiaccolata PDL di viale Padova,in prima fila la Santanchè !



Milano: cacciata dai residenti la fiaccolata del PdL
Il breve corteo, scortato da un ingente numero di forze dell’ordine in assetto antisommossa, ha attraversato il quartiere scandendo slogan contro gli immigrati, mentre alcuni partecipanti hanno lanciato alcune fiaccole contro negozi arabi. (Video di Mario Monsellato)

Poteva mancare la Santachè alla ridicola strumentalizazione di un fatto di cronaca nera?
Certo che no e infatti eccola in prima fila,è la faccia della nuova ultradestra che si prepara a irrompere nel governo.
Paradossale che a guidare la protesta siano componenti del governo,la cosa ha del surreale non si capisce contro chi sfilano...a fronte del fatto che gli abitanti del quartiere inutilmente da anni protestano inascoltati per la convivenza civile seriamente minacciata dalla creazione di un ghetto quasi nel cuore della città.


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lunedì 15 febbraio 2010

Il manoscritto originale di Alice nel paese delle meraviglie con le illustrazioni

Il Manoscritto originale di Alice nel Paese delle Meraviglie con le illustrazioni di Lewis Carroll





clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica in alta definizione,potete sfogliare i libri.
 THE ORIGINAL ALICE
Written and illustrated by Lewis Carroll

Raccolta di tavole anatomiche del XVIII° secolo l'Eros nudo




clic sulla foto per accedere alla Galleria fotografica in alta definizione,potete sfogliare i libri.
Qui trovate un sito inglese  con un tesoro di opere antiche illustrate come questa immagine estratta da un manuale d'anatomia del XVIII° secolo  
A LANDMARK IN MEDICAL HISTORY
Vesalius's stunning 16th-century anatomy

A Pisa un nuovo murale per Keith Haring

Lo disegneranno alla Stazione Leopolda di Pisa decine di giovani artisti
A Pisa un nuovo murale per Keith Haring

È la città dove nel 1989 disegnò «Tuttomondo»: opera di 180 metri quadrati, ultimo capolavoro prima della morte

PISA - Un nuovo murale per Keith Haring. Lo disegneranno alla Stazione Leopolda di Pisa decine di giovani artisti. Un modo per ricordare il "più grande graffitaro della storia" a vent’anni esatti dalla morte e anche per ripercorrere le emozioni dell’estate del 1989 quando Keith decise proprio a Pisa di disegnare Tuttomondo, un murale di 180 metri quadrati, il suo ultimo capolavoro (GUARDA), prima che l’Aids lo sopraffacesse per ucciderlo il 16 febbraio del 1990 a New York all’età di 31 anni. L’ultimo murale di Keith Haring, capolavoro dell’arte underground, straordinario anche perché uno dei pochi che non è stato distrutto dall’autore, è stato dipinto su una parete del convento dei frati di Sant'Antonio Abate a due passi dalla stazione centrale di Pisa. Ignorato per anni, deturpato e seminascosto da pensiline di autobus, nel 2003 Tuttomondo è stato riscoperto e valorizzato e la piazzetta che lo ospita dedicata all’artista americano.

CELEBRAZIONE - Da qui partono le celebrazioni dell’artista americano. Con spettacoli in piazza a base di dj, breakers e frittelle. Ma anche con la proiezione di documentari inediti (Auditorium della Provincia), zapping di artisti di strada ed elettronici, dibattiti, eventi artistici di strada. Poi il popolo di Keith si ritroverà davanti a Tuttomondo, il murale dedicato all’incontro e all’armonia tra i popoli e alla multi-cultura. La genesi di questo capolavoro, composto da trenta figure ognuna delle quali con un'identità propria e un messaggio da raccontare, è straordinaria. Fu creata, in una settimana di lavoro incredibile, davanti a giovani incantati e passanti stupiti. Un’azienda pisana, la Caparol, fornì gratuitamente ad Haring impalcatura, pennelli e un particolare tipo di vernici acriliche. Ogni porzione di disegno racconta qualcosa e una rappresentazione. Le forbici dalle sembianze umane sono il simbolo della collaborazione tra gli uomini per sconfiggere il serpente (o male), la donna con in braccio il bambino rimanda all'idea della maternità, i due uomini che sorreggono il delfino al rapporto con la natura.

CASTELLANI - L’opera nacque per caso da un incontro a New York tra Keith Haring e Piergiorgio Castellani, allora studente all'Università di Pisa, oggi autore di uno dei libri più belli dedicati all’artista americano. «Era un sabato mattina freddissimo della primavera del 1988 - ha raccontato Castellani -, ero con mio padre a Manhattan e incontrai Keith su un marciapiede del Village. Lo avvicinai e gli chiesi perché in Italia non aveva mai realizzato nessuna opera, quando sue installazioni erano in mezzo mondo. Mi rispose che era una giusta domanda e mi invitò il giorno dopo a parlarne nel suo studio. Fu l'inizio. L'anno dopo venne a Pisa per realizzare il murale dedicato alla pace». Quel giugno del 1989 non fu facile e non sembrava essere neppure troppo propizio per elaborare un capolavoro. Haring era uno sconosciuto, considerato dai più un ragazzo bislacco e strampalato.

FRATE LUCIANO - C’era da trovare la parete. E Keith all’amico Piergiorgio indicò quella del convento di Sant’Antonio. Andarono a chiedere a frate Luciano, il superiore. Che, anni dopo, avrebbe raccontato: «Non avevo idea chi fosse quel ragazzo americano, ma fui incuriosito dalla proposta di un murale. Ero stato missionario in Brasile e i graffiti mi avevano sempre affascinato. E poi mi fidavo di quel giovane. Mi sembrava un’artista vero e una brava persona. Mi colpirono due cose in Keith. Quando mi disse che per lui Dio era un lontano ricordo di bambino. E quando, poco dopo, mi chiese di essere lasciato solo in chiesa. Sono sicuro che pregò, che aveva trovato una sua dimensione con il Signore». La settimana della genesi di Tuttomondo fu uno spettacolo nello spettacolo. Gente che guardava, bambini e ragazzi entusiasti, religiosi che trovavano in quell’arte uno sguardo verso il cielo, politici che ne valorizzavano la valenza rivoluzionaria, applausi, autografi. E oggi, nell’anniversario di Keith, si riscoprirà un po' di quelle emozioni. Che anche Haring ricordò nel suo diario finito di scrivere pochi giorni prima della morte.

OPERE CANCELLATE - In Italia Haring aveva realizzato altre opere: un graffito sullo zoccolo del Palazzo delle Esposizioni a Roma (1982), cancellato nel 1992 per "ripulire" il palazzo e un altro graffito di 6 metri per 2 nella metro A di Roma, tratto Flaminio-Lepanto, sulle pareti trasparenti del ponte sul Tevere, cancellato nel 2001. E ancora gli interni del negozio Fiorucci a Milano (1985) (rimossi e venduti all'asta da una galleria parigina) e due disegni a pennarello raffiguranti un surfista in una grande onda (Milano collezione privata). Tuttomondo, dunque, è l’unico murale ancora visibile. Dopo averlo dipinto Haring disse: «È stato il mio primo e più importante impegno per fare qualcosa di compatibile. Certo, capisco, stacca un po' perché non c’è niente di simile a Pisa. Però io ho cercato di usare colori e temi che in qualche modo fossero compatibili con l’energia e la cultura già presenti in questa città». Pisa ringrazia ancora. Ricorda e onora il grande Keith.

Marco Gasperetti-Corriere della sera.it