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lunedì 11 gennaio 2010

SCOTT FIFE siamo tutti facce di Cartone,scultura e decorazione

Il suo sito
L'insostenibile fragilità dell'uomo riaffermata in queste sculture di legno ricoperte di cartone e cosi magistralmente composto il collage in antitesi alla rappresentazione cibernetica della scientfiction dei nostri giorni.








 










AVATAR di Cameron film 3D Critica Segreti Storia Indiscrezioni

































Film monstre in tutti i sensi, Avatar: due ore e quaranta di durata, la produzione più costosa della storia del cinema (400 milioni di dollari) dicono ma non credeteci i maestri dell'illustrazione virtuale oggi sono capaci di tutto e in questo blog lo abbiamo ampiamente dimostrato,il ricorso al virtuale ha in se profondissime ragioni economiche,il risparmio insomma ed è probabile che abbiano speso meno di un terzo di quello che dicono.
Altrimenti non ci vengano a raccontare della crisi dei Subprime che ha messo in ginocchio l'economia USA... e le sue banche.Cameron ci ha messo quattro anni mezzo per realizzarlo, ma lo sta «covando» dal 1995: coincidenza piu o meno all'epoca di Jurassik Park ...e non molto lontano da Indiana Jones (la serie) che diede abbondanti indicazioni sui gusti futuri del pubblico (...)Allora però la tecnologia necessaria per dare vita cinematografica alle creature blu alte tre metri, i Na'vi, gli indigeni che polano il pianeta Pandora dove approda l'ex marine, Jack Sully, inviato da un'industria interessata a sfruttare un prezioso minerale presente su quel pianeta remoto, non esisteva,anche questa è una falsità con un recondito fine propagandistico (...)
Per Avatar, la mania tecnologica di Cameron, che già con Titanic aveva sfidato i limiti della tecnica cinematografica, è arrivato al punto da costruire da solo nuove cineprese per le immagini in 3D, e ha raffinato la tecnica del «performance capture», che trasforma gli attori in personaggi animati,anche questo dettaglio è falso,già con Tron di ventanni prima abbiamo questa tecnologia all'opera...
Veniamo al concreto al non detto perchè ormai i media assuefatti al marketing USA accettano per oro colato qualunque velina,ma che dico,il telegramma
Gli mettano sotto il naso,i critici di solito cosi ciarlieri tacciono anche perchè il direttore (...) non ama che si strapazzino i buoni clienti!
A proposito,io il film l'ho visto grazie a zio Emule,fate voi insomma,non certo con la qualità del grande schermo ma avvincente ed emozionante quanto basta.
Cameron ha saccheggiato la storia del cinema selezionando gli episodi e le scene più emozionanti e mitiche,molti di questi episodi sono presi pari pari e giocati con l'ausilio della tecnologia virtuale in tutta la loro potenza,non farete fatica ad individuare e riconoscere la carica dell'esercito Indiano con elefanti già abbozzata in Alexander e misteri del cinema apparsa mutilata,incompleta come se Alexander non fosse degno di ospitare quella scena,oppure la carica degli animali della foresta che abbiamo vissuto nell'infanzia con Tarzan il Re della foresta e via dicendo sino a lla ricostruzione di certe atmosfere di Shangri-La un luogo mitico posto nell'Himalaya in una valle sperduta e misteriosa,segreta,descritta nel romanzo Lost Horizon di James Hilton e da cui sono stati tratti diversi film sin dagli anni 30 (...) ovviamente ricostruita l'emozione la meraviglia e lo stupore saccheggiando a piene mani nella fantasia dei creatori degli attuali video games (...) ma sempre con il fattore Arboreo,la giungla,la vegetazione con il suo universo fantastico che abbiamo potuto conoscere nei fumetti di Gordon flash e nel relativo film,insomma Cameron scientificamente ha riunito una truppa di PSI del cinema per identificare le scene che più si sono incrostate nell'incosciente collettivo degli adulti e le ha riproposte in chiave fantascientifica e fantastica per le nuove generazioni.
In questo lavoro di taglia e cuci non si fà fatica a credere che il film abbia comportato una lunga gestazione e da supporre che il seguito utilizerà abbondantemente un po di scarti (...)
Abbondano qui e là delle incongruenze letteralmente annientate dalla lussureggiante scenografia sia ambientale sia ipertecnologica con inevitabile citazione di Alien (...)
Se c'era bisogno di una conferma sul fatto che gli americani si sono messi in testa di copiare e rubacchiare a destra e sinistra qui siamo tutti accontentati,sembrano addirittura dei giapponesi nella pratica di questa arte e rammento Il Gladiatore nonnostante la bellezza,scopiazzato malamente da un film italiano del 1930 sempre con l'Imperatore Commodo (...)
Che c'entra con un blog d'arte questo film? 
C'entra eccome perchè se siete usi navigare nell'illustrazione scient-fiction di mezzo mondo scoprirete che Cameron non ha inventato un bel fico secco,tutte le macchine,tutto il design tecnologico sono prese di pari passo dai più grandi illustratori del mondo e molto molto di più di quanto sui puo supporre,il suo genio è certamente il coordinamento e la volontà ostinata di voler giungere alla fine di questo film.
la trama è avvincente,insomma un bel polpettone,perfettamente confezionato,un Colossal come quelli di una volta,unica pecca a mio avviso è giocare la religiosità degli alieni il salsa e salsette New Age ma che volete,ce la vedete Hollywood andare contro le mode spiritualiste USA,tutto quel Nirvana all'incenso finisce per guastare la bellissima idea di concepire il pianeto intero come un unico organismo vivente (Gaia) ,cioè la possibilità che la divinità sia il pianeta stesso con i suoi miliardi di interizazioni,dinamiche,una bella idea in parte reinterpretare la natura in una visione Pagana,Animista.
Un po banale saccheggiare da Alien restando nella tradizione,l'idea del Marines abbruttito e patriottico,ormai la cosa ha fatto il suo tempo,stantia come meccanismo scenico l'ottuso,violento,l'abbruttito marziale che infierisce sul debole e qui torniamo agli PSI che elaborano le direttive guida del film restando il più possibile nei sentieri battuti,fosse quello Omerica dell'Odissea o dell'Iliade passi ma...insomma resta un bel film ma almeno dico io un pizzico di umiltà al suo "marketing" non gli farebbe male.
Politicamente..;si perchè quando un film esce dagli States inevitabilmente fà politica siamo di fronte all'individualismo classico con l'eroe che è allo stesso tempo un rinnegato capace di unire un popolo sulla strada della Rivoluzione...tutto già visto e tutto scopiazzato di nuovo,vi dice niente Lawrence D'Arabia di David Lean o Sergio Leone con il suo irlandese bombarolo?
Ecco bravi avete capito,apparentemente il film si schiera contro il colonialismo mentre in realtà spaccia per "liberazione"  un valore culturale Ariano e poco ci manca che non sia pure biondo ! 
Propriamente americano e Occidentale,l'eroe,rinnegato che civilizza lo spirito di libertà dei popoli oppressi non senza infilare nell'insalata mistica un po del mito del buon selvaggio,del primitivo puro,ne sà qualcosa la famiglia Rockefeller che vide uno degli eredi Michael Rockefeller sbranato dai Cannibali (si dice...) nella Nuova Guinea ,chi si vuole informare sugli usi e costumi del buon selvaggio si veda Cannibal Holocaust ,bene la faccio finita senno vi rovino il film,buona visione a tutti.             





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Vi invito a una Mostra a San Francisco opere,amici,atmosfera e luce

MARX & ZAVATTERO - BAER RIDGWAY - SCULPTURESITE-MINA DRESDEN - INTERSECTION - RECEIVER-RENA BRANSTEN - FEMINA POTENS -SOAP-SAN FRANCISCO ART EXCHANGE - FIVEPOINTS





 Una simpatica galleria d'arte e tanti amici,osservate l'atmosfera e la varietà di artisti presenti,il pubblico e le opere,non vi dico di più,siete invitati tutti a curiosare e magari a bere accompagnando il Martini con uno Stuzzichino ovviamente tutto virtuale,il Web non puo arrivare a tutto!

domenica 10 gennaio 2010

Qualcuno spieghi loro la differenza che intercorre tra animalità e bestialità !





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Il servizio da The di Bobo Maroni interpretato da Charles Krafft scultura su porcellana






Il ministro dell'Interno Maroni. «Purtroppo a Rosarno è avvenuto quello che temevamo» ha detto in un'intervista a Maria Latella su Sky Tg24. Il titolare del Viminale ha attaccato le «autorità locali e territoriali»: dopo dieci anni senza far nulla, spiega, sono nate comunità di extracomunitari che erano delle vere e proprie «bombe innescate». «Queste situazioni le abbiamo ereditate e sono frutto di tolleranza sbagliata, ma ci sono responsabilità diffuse che non intendiamo più tollerare. In Calabria lo Stato c'è: interverremo nel Sud per supplire alle mancanze locali»


Imperterrito il Ministro Maroni con la sua bella facciona  beota cerca di contrabbandare per buonsenso con la pacatezza ipocrita della sua comunicazione il prodotto di scarto della sua logorroica defecazione cerebrale,la sua fisiologia non gli permette di ritenere a lungo la ricca produzione di scempiaggini che anima le sue dinamiche di pensiero.
Totalmente incosciente e o forse volutamente perfido tocca vette di meschinità anale mai toccate prima d'ora da un politico con responsabilità di governo in Italia.

Il suo "purtroppo a Rosarno..." và inteso come una affermazione che offende e indigna profondamente chiunque abbia un minimo di buon senso,mà come adesso la povertà,la marginalizazione,il disagio,lo sfruttamento sono crimini,reati da perseguire,quando appaiono nella società "civile" bisogna chiamare la cameriera perchè con la scopa nasconda tutto sotto il tappeto?!
Curiosa coincidenza poi che la "cameriera" assuma l'identità della 'Ndrangheta locale! 
Volgarissimo e squallido il suo scaricabarile come se la Lega il suo partito referente fosse esiliato in Svizzera!

Neanche una parola spesa contro l'illegalità che giunge sino al cannibalismo,allo sfruttamento della persona umana intesa nella sua dignità meno della bestia,dell'insetto!
La sua smaccata apologia razzista,xenofoba,il suo vocabolario,la sua dialettica,tutto dovrebbe rivoltare le coscienze civili e invece eccoli li ossequiosi e compunti prendere appunti come se si trattasse di un compito in classe!
Magra figura quella dell'intellighenzia italiana,è come intervistare Hitler e trascrivere giudiziosamente le sue risposte...lo chiamano giornalismo!


Ma come si permette di definire la miseria,lo sfruttamento,le inumane condizioni in cui sono costretti a vivere questi immigrati "bombe innescate" ?!
Sono cosi disguastato dal suo monologo e dai suoi interlocutori (i media) che se ne stanno attoniti a farsi coprire di merda senza il minimo tentativo di schivare gli schizzi che mi fermo qui,francamente la rabbia è tale che sarei capace di tutto...Per non parlare di quell'altro del "partito dell'amore" assente "giustificato" da questa squallida vicenda !
C'è un artista,un autodidatta che ha conosciuto un grande successo con la sua opera,il suo sarcasmo Dada,Surrealista è tale che non si presta al minimo equivoco,fraintendimento,poca o nessuna ironia,solo smascherata la reale essenza che si nasconde dentro un certo linguaggio,una coincidenza?
Macchè non è una coincidenza,queste opere d'arte rivolgono la loro attenzione a questi sottoprodotti dell'evoluzione umana!
Ne abbiamo già parlato nel blog,lo conoscete già ed io ve lo ripropongo perchè concedere più spazio del neccessario a Maroni significa contaminarsi,sporcarsi,nelle leggi segrete della comunicazione si colpisce un individuo quando non se ne parla per niente (...)
Queste opere d'arte attaccano ferocemente la pacatezza del linguaggio piccolo borghese,la sua vaghezza,la sua ipocrita mielata suadenza,il suo sorvolare la più drammatica constatazione per votarsi alla rassicurazione dell'abbruttito,affranto da tutto cio che minaccia la sua condizione di privilegio.
Svegliatevi ! Non siete in Italia,per una misteriosa magia malefica qualcuno vi ha scaravoltato nell'Alabama del 1900!
Lo dicono gli artisti,i più sensibili al dramma che annienta la condizione umana,la convivenza civile,l'Eros umano;basta con la gentilezza,la compostezza ipocrita che non vede il tragico dramma che si srotola ai suoi piedi,basta con la tolleranza verso le minoranze arroganti che con la loro prepotenza bruta armati di una sub-cultura selvaggia e primitiva,bestiale,vogliono asservire,dominare e piegare il mondo alla loro visione patologica.Guardatevi il vecchio video in cui logorroico,enuncia il suo programma di sterminio giungendo sfrontato e surreale quasi a volersi infilare tra le lenzuola degli italiani per sentenziare se scopano italiano si o no!
Una constatazione generale degli Storici Contemporanei segnala la ripresa dei conflitti civili e la rarificazione delle guerre globali e limitate (...) e il nostro è un paese che non sà ancora di essere nel pieno di una guerra civile,una minoranza isterica starnazzante e vigliacca senza neppure scendere in piazza tiene in scacco una maggioranza rivoltata e "democratica" !!!

 
 
 





























Ecco come sono andati i fatti a Rosarno, secondo la polizia
Nella giornata di Giovedì 7 Gennaio, intorno alle ore 15.00, personale del Commissariato di PS di Gioia Tauro, su disposizione della Sala Operativa, raggiungeva il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gioia Tauro, in quanto era stato trasportato un cittadino extracomunitario ferito da un piombino, sparato presumibilmente da un’arma ad aria compressa. Il personale operante accertava

trattarsi di tale AYIVA Saibou, nativo del Togo, di 26 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Nell’immediatezza, lo stesso riferiva di essere stato colpito verso le ore 14.30 da una persona, a bordo di un’autovettura, in via Nazionale 18 di Gioia Tauro. Dopo le prime cure il predetto veniva refertato per ferita da arma da fuoco sovra pubica, con prognosi di gg.10 s.c.
Nel giro di alcune ore, essendosi diffusa la notizia del ferimento, un gruppo di circa trecento cittadini extracomunitari presenti nell’area dei Comuni di Rosarno e San Ferdinando, che lavorano saltuariamente come braccianti agricoli nelle campagne della Piana di Gioia Tauro e Rosarno per la raccolta di agrumi, si sono riversati lungo la via Nazionale 18 inscenando una rabbiosa manifestazione di protesta, creando intralcio alla libera circolazione stradale, danneggiando cassonetti per la raccolta di rifiuti solidi urbani, colpendo con bastoni e pietre numerose autovetture in transito.
Contemporaneamente, altro gruppo di immigrati, circa un centinaio, nel centro abitato di Rosarno danneggiava cassonetti ed autovetture in sosta.
La violenta protesta, a stretto giro, si trasformava in una vera e propria rivolta a mano a mano che altri cittadini extracomunitari raggiungevano il centro del paese, raggiungendo complessivamente il numero di oltre quattrocento unità.
Tale situazione di estrema gravità, esplosa nel giro di minuti, veniva tempestivamente fronteggiata da Funzionari della Polizia di Stato coadiuvati da personale delle Forze di Polizia territoriali della Polizia di Stato, dell’Arma Casrabinieri e della Guardia di Finanza del Reparto Mobile di Reggio Calabria, del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria” e di personale della DIGOS, che, anche mediante il ricorso ad alcune cariche di alleggerimento e l’uso di lacrimogeni, riuscivano con estremo sforzo, aggravato anche dallo stato dei luoghi scarsamente illuminati, a contenere l’animosità e l’aggressività dei cittadini extracomunitari.
A questo punto, è stato fatto un primo tentativo di dialogo, attraverso un incontro tra una delegazione di immigrati ed il Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Rosarno, nel corso del quale gli extracomunitari hanno esposto le ragioni della loro protesta. Tale tentativo non ha prodotto però effetti positivi, atteso che i manifestanti, nonostante le rassicurazioni ricevute, hanno ripreso a creare disordini.
Anche in questa seconda fase della protesta si è ripetuto il clima di guerriglia urbana dei primi momenti della rivolta: i cittadini extracomunitari si sono riversati sulla strada SS 18, nei pressi dell’ex fabbrica Sila e dell’ex fabbrica Rognetta, entrambe utilizzate come dormitori, creando disordini e compiendo atti di vandalismo.
Il personale delle Forze di Polizia presente è riuscito, anche in questa seconda occasione, a ristabilire l’ordine, facendo ricorso anche all’uso di lacrimogeni.
Nel corso della giornata il Commissariato di PS di Gioia Tauro ha proceduto all’arresto di tre cittadini extracomunitari, due dei quali feriti e medicati presso l’Ospedale di Polistena, per i reati di violenza e resistenza a P.U., devastazione e danneggiamento. I militari dell’Arma Carabinieri hanno proceduto all’arresto di altri quattro cittadini extracomunitari, per i reati di violenza e resistenza a P.U., devastazione e danneggiamento.
Durante i disordini, due cittadini extracomunitari, rimasti feriti, sono stati soccorsi e medicati presso l’Ospedale di Polistena.
Solo nella notte di venerdì 8 Gennaio, intorno alle ore 02.00, i cittadini extracomunitari hanno fatto rientro nelle predette strutture adibite a dormitorio.
In Rosarno e in prossimità delle due ex fabbriche utilizzate come dormitori sono stati mantenuti servizi di ordine e vigilanza, con turnazione H/24, con l’impiego di personale delle Forze di Polizia territoriali e di rinforzo al comando di Funzionari della Polizia di Stato.
Nel corso dell’attività di ordine e vigilanza si è proceduto, altresì, a sedare gli animi di un gruppo di 100 cittadini rosarnesi che avevano manifestato l’intenzione di intraprendere iniziative di ritorsione nei confronti degli immigrati responsabili dei danneggiamenti compiuti nella serata precedente. Il clima di tensione era sempre più teso e l’impegno di tutte le Forze di Polizia ha consentito di contenere la profonda esasperazione della popolazione rosarnese.
Nella mattinata di venerdì 8 Gennaio, circa 700 immigrati si sono radunati nella piazza antistante la sede del Comune di Rosarno per manifestare, questa volta pacificamente, per gli episodi di violenza di cui, ciclicamente, gli stessi sono vittime, ultimo dei quali il ferimento compiuto nella precedente serata.
In tale circostanza, è stato ripetuto l’incontro tra una delegazione di immigrati, preoccupati per la loro sicurezza, con il Presidente della Commissione Straordinaria di quel Comune. Avute assicurazioni circa la loro sicurezza, tutti gli immigrati, debitamente seguiti da personale di Polizia, si sono avviati lentamente verso le due ex fabbriche utilizzate come dormitori.
Nel frattempo, un comitato spontaneo di circa 50 cittadini di Rosarno si è recato presso la sede del Comune per manifestare pacificamente e rappresentare la loro preoccupazione per tale situazione.
Nel pomeriggio di venerdì 8 Gennaio, alle ore 14.30, è stato convocato presso la sede del Comune di Rosarno il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Reggio Calabria, nel corso del quale sono state assunte determinazioni circa il massimo impiego delle Forze di Polizia nella gestione dell’emergenza, con l’aggregazione di numeroso contingente proveniente anche da altre città.
Intanto, sono continuati singoli episodi di violenza ed intolleranza soprattutto nei confronti di quei cittadini extracomunitari che vivevano isolati, nelle campagne circostanti il paese di Rosarno. In particolare, nella mattinata, un cittadino rosarnese C.V., di 50 anni, si è reso responsabile dello sparo di un colpo di fucile in aria, a scopo intimidatorio, dal balcone del proprio appartamento, al fine di fare desistere alcuni immigrati che, transitando in quella via, avevano tentato di compiere alcuni danneggiamenti. Nella circostanza, militari dell’Arma Carabinieri presenti nelle vicinanze, in servizio di O.P., prontamente intervenuti, hanno proceduto poi al deferimento all’A.G. del predetto C.V.
In serata, militari dell’Arma Carabinieri, nell’ambito dei servizi di ordine e vigilanza predisposti nell’area di Rosarno, hanno intercettato due individui rosarnesi che, con una ruspa, stavano trascinando alcuni cassonetti della raccolta di rifiuti solidi urbani per scagliarli contro un gruppo di cittadini extracomunitari. Nella circostanza, i militari, prontamente intervenuti, hanno proceduto all’arresto di tale B.G., di 37 anni, per il reato di tentato omicidio.
Successivamente, militari dell’Arma Carabinieri hanno tratto in arresto tale C.G. di 30 anni, pluripregiudicato, il quale poco prima aveva investito con la propria autovettura un cittadino extracomunitario.
Intorno alle ore 18.30 ignoti hanno ferito alle gambe a colpi di arma da fuoco nei pressi di Rosarno, al bivio per Laureana di Borrello, due cittadini extracomunitari, OUMAR SIDIBI nativo della Guinea di anni 23 e MUSA TRAURI nativo della Guinea di anni 21, che sono stati ricoverati all’Ospedale di Gioia Tauro e sono stati giudicati guaribili in gg. 30 s.c.
Nel frattempo, nel corso della serata per cinque dei sette extracomunitari arrestati nella serata precedente dalla Polizia di Stato e dell’Arma Carabinieri è stato convalidato l’arresto dall’A.G. del Tribunale di Palmi.
Nell’ambito dei gravosi servizi di ordine e sicurezza pubblica svolti dalle Forze di Polizia, ha assunto carattere fondamentale l’opera di persuasione svolta con continuo dialogo da esperti Funzionari di Polizia sin dall’inizio dell’emergenza. Solo grazie all’opera di mediazione di questi, infatti, nella tarda serata di venerdì 8 Gennaio, i primi duecento immigrati richiedevano di lasciare Rosarno ed essere trasferiti presso un Centro di Accoglienza.
Si provvedeva, quindi, ad organizzare il loro trasferimento al Centro di Prima Accoglienza di Crotone mediante pullman, opportunamente scortati.

Anche nella giornata successiva del 9 Gennaio, aderendo alla richiesta volontaria degli extracomunitari, è continuata l’attività di trasferimento di altri gruppi consistenti di cittadini immigrati ai Centri di Accoglienza di Crotone e Bari.
Nel frattempo, anche nella giornata del 9 gennaio, si registravano ulteriori episodi di vandalismo e violenza: nella mattinata è stata data alle fiamme un’abitazione colonica ubicata in Rosarno, nella seconda zona industriale, occupata da dieci cittadini extracomunitari, rimasti illesi.
Funzionari della Polizia di Stato sono riusciti, sempre attraverso opera di convincimento, a convincere un gruppo di cittadini rosarnesi a rimuovere una barricata realizzata nei giorni precedenti nella vicinanze dei due dormitori degli immigrati.
Nel pomeriggio dello stesso sabato 9, intorno alle ore 16.00, una persona ignota armata di pistola ha minacciato quindici extracomunitari che occupavano un casolare in Contrada Fabiana di Rosarno. All’arrivo di personale di Polizia i cittadini extracomunitari hanno manifestato la volontà di lasciare Rosarno, unitamente ad altro gruppo di trenta immigrati che occupavano un casolare vicino, utilizzando un treno ordinario.
Complessivamente, sono stati trasferiti i seguenti cittadini extracomunitari :
- n. 428 al Centro di Prima Accoglienza di Crotone ;
- n. 400 al Centro di Prima Accoglienza di Bari ;
- n. 300 hanno lasciato Rosarno utilizzando treni ordinari diretti al Nord.
Con tali trasferimenti, si è praticamente realizzato lo svuotamento delle due ex fabbriche utilizzate dagli immigrati come dormitori (in località Spartivento presso l’ex fabbrica Sila e presso l’ex fabbrica Rognetta).
I cittadini extracomunitari medicati e refertati presso gli Ospedali della zona sono stati complessivamente n.21, di cui n.8 ancora ricoverati presso gli OO.RR. di Reggio Calabria, Gioia Tauro e Polistena. Tutti non in pericolo di vita.
I cittadini rosarnesi medicati e repertati presso gli Ospedali della zona sono stati complessivamente : n.14.
Il personale della Polizia di Stato medicato e refertato presso gli Ospedali della zona è stato complessivamente : n.10.
Il personale dell’Arma Carabinieri medicato e refertato presso gli Ospedali della zona è stato complessivamente : n.8.
Nel corso degli incidenti sono state danneggiate due autovetture della Polizia di Stato.
Nel corso degli incidenti dei giorni scorsi sono state tratte in arresto complessivamente n.10 persone, di cui n.7 cittadini extracomunitari e n.3 rosarnesi. Altre persone sono state deferite all’A.G. per vari titoli di reati.
I servizi di presidio e vigilanza in Rosarno sono ancora in atto e resta rafforzato il servizio di controllo del territorio in tutta la zona.


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Quando la bestialità appartiene all'uomo ! Rosarno (Reggio Calabria) Irony




Credit: Attilio Bolzoni
La Repubblica.it
 Fotomontaggio: 100cosecosi
ROSARNO - La strada che scende verso il sud del sud dell´Italia ha trovato il suo argine leghista al km 474. «Io Bossi l´ammiro», dice Enzo, carrozziere calabrese che ha passato la notte a salvare la sua Rosarno dai neri. È sull´ultima barricata, sull´ultimo muro che resterà muro fino a quando nella Piana non spariranno tutti gli uomini dalla pelle scura. È su questa strada che la Calabria più disgraziata si scopre nordista, intollerante e rabbiosa.

Sono qui gli irriducibili della sommossa, sono ancora qui i duri che combattono «per proteggere i figli e le mogli dagli africani», quelli che hanno scatenato la grande caccia al nero e che ancora oggi sparano fucilate e braccano i resti di quella disperata umanità spinta fuori dalle loro terre.

Le carcasse delle auto bruciate sono in mezzo alla statale 18, la linea dell´odio. Sono piccoli possidenti di aranceti, braccianti, studenti, muratori, sono giovani e vecchi, tanti maschi e qualche donna. Sono duecento di mattino e trecento a mezzogiorno: sono loro a difendere Rosarno dall´invasione degli altri, il popolo dei derelitti dell´altro mondo. «E a difendere tutta la Calabria», spiega Salvatore Fazzari, autotrasportatore di cinquantaquattro anni e una furia contro quei ghaneani che ormai hanno lasciato il suo paese. È ancora Salvatore a parlare: «Bossi che chiama la Calabria Africa del Nord ora ci dovrà ringraziare, perché avrà capito che solo noi facciamo sul serio: lo Stato non ha fatto e non ha voluto fare niente, abbiamo fatto tutto noi, lo Stato preferiva proteggere loro e non noi». Le voci della barricata. Le voci del rancore.


Sulla strada che scende e taglia la regione italiana più tormentata e ingiuriata scoppia l´ira dei calabresi. «Non siamo razzisti ma quelle sono bestie», dice Giuseppe, che ha due ettari coltivati a mandarini proprio dietro i capannoni dove sopravvivevano i neri. «Noi emigrati calabresi all´estero non abbiamo mai fatto porcherie come questi beduini da noi», dice Stefano, imbianchino in Germania per undici anni. «Si mangiavano i cani e i gatti e forse anche i topi», dice Antonio, elettricista e "guardiano" della libertà dei rosarnesi, gli abitanti di questo paesone al centro della Piana che da due giorni ha mostrato l´altro suo volto.

«Sembravano così buoni», racconta Serafina Albanese, una donna che con sua figlia Teresa abita a duecento passi dall´accampamento e giovedì sera è fuggita a Gioia Tauro attraversando per i campi. Sette chilometri a piedi, con il cuore in gola per la paura che la raggiungessero per farle del male. Sembravano così buoni "i negri" di Rosarno.

Intorno a mezzogiorno sulla barricata della statale 18 arriva la notizia che i "cacciatori" di uomini neri ne hanno ferito un altro, un ragazzo del Burkina Faso. «Hanno cominciato prima loro», risponde Rocco, che anche lui ha "piantonato" di notte la strada delle arance e della paura. È sempre lì, ad aspettare che l´ultimo africano abbandoni Rosarno. In lontananza c´è un autobus che sta partendo, una cinquantina di neri che se ne vanno. Un grande applauso, la folla scalpita, la vittoria finale dei calabresi di Rosarno è vicina. Non le vogliono più «quelle bestie» a casa loro.

Sulla linea dell´odio esultano. «I neri via, i neri via», urla un ragazzino che avrà neanche diciotto anni e dall´alba sta attaccato al padre che è uno dei capipolo del tumulto calabrese. Raggiunge i suoi coetenai che fanno cagnara dall´altra parte della strada, pacche sulle spalle, abbracci. È il godimento cupo per il secondo pulmann che lascia l´accampamento con il carico umano. Ne sono rimasti pochi di neri in fondo alla statale.

La folla della barricata si agita, si muove fra le sue carcasse di auto e le sue arance, tiene la posizione sino alla fine. «Tutti se ne devono andare, tutti», ripete Franco, bracciante agricolo. Come Tommaso, bracciante pure lui, quarantuno anni e da due giorni e due notti fan di Umberto Bossi: «Ha ragione lui sugli extracomunitari: chi non ha un lavoro, qui in Italia non dovrebbe entrare mai». Nella Calabria della Piana - «dove non c´è la mafia perché la mafia è a Roma» - il popolo della grande caccia al nero oggi, primi giorni dell´anno 2010, tifa Lega e non se ne vergogna.

Risentimenti, un furore cieco. Sulla barricata si rincorrono gli episodi dei due giorni precedenti. Si ripetono ora dopo ora, s´ingigantiscono. La madre strappata dall´auto con i suoi bambini, la donna incinta che ha perso il figlio, la ragazza colpita da una bombola di gas, il bimbo minacciato. Vicende vere e false, tutte mischiate, tutte che passano di bocca in bocca per non placare l´ira della barricata. Arriva ancora la voce di un altro africano sprangato. Salvatore non fa una piega, poi bisbiglia: «Magari è quello che pisciava l´altra settimana dietro quel muretto mentre le donne di Rosarno facevano la spesa, le stesse donne che da anni gli portavano a lui e ai suoi amici la colazione o la pasta per il pranzo o il panettone per Natale».

Donne, bambini, famiglia, sangue. Forse sta solo in queste parole la spiegazione dei fatti di Rosarno. I neri della rivolta dell´altra notte si sono avventati anche su di loro, hanno terrorizzato i loro figli e le loro mogli. «Donne e bambini non si toccano», dicono al km 474 della statale che da Napoli va verso lo Stretto.
L´ultima storia ce la consegna Serafino Bagnoli, un orafo. Guarda verso l´accampamento dei neri ormai deserto. E poi urla: «Io abitavo a Nizza con la mia famiglia, moglie e due bimbe. Non ne potevo più, non volevo far crescere le mie figlie in quella città piena di immigrati. Il mio desiderio era quello di farle vivere in un ambiente sano come quello di Rosarno. Sono tornato, sono tornato e poi anche qui ho trovato quelli»

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Lui Liu un eclettico dalla Cina con tanto Eros


lui liu artiste chinois





Il suo sito
 Se visitate il suo sito vi accorgete che nello stesso artista convivono più persone o più stili in una dialettica cinese e occidentale,non farete fatica a rintracciare in alcune nostre opere la fonte della sua ispirazione giocata in un senso cinese,ad esempio il gruppo dell'ombrellino mi ricorda un quadro del Goya,uno degli arazzi se non vado errato.
Il corpo l'Eros in Lui Liu è omnipresente con la sua seduzione sensuale in una franchezza naturale,non artificiosa,molto obbiettiva.
Sarcasmo,realismo e caricaturizazione dei caratteri possono sussistere nella stessa opera giocati in termini moralistici,da non dimenticare che il pudore in Cina è una virtù cardinale.
Riconosco la sua passione per la composizione scenica e lo studio della luce tipica del Caravaggio (...) stupefacente per un artista cinese tanto interesse per uno dei fondatori del realismo italiano.





























sabato 9 gennaio 2010

Gli eroi di Emily ritratti tutti i caduti del conflitto americano in Irak e Afganistan

A Londra apre la mostra della disegnatrice americana Emily Prince, che ha deciso di "disegnare" i volti di tutti i militari statunitensi morti in Iraq e Afghanistan.
Sono migliaia di disegni appesi alle pareti della mostra come si appendono i coleotteri o gli insetti di una collezione Entomologica...l'aspetto critico verso la guerra è evidente,pensate che Emily ogni giorno aggiorna la lunga lista dei caduti e lavora a disegnare i visi dei nuovi caduti.
Sarebbe interessante vedere se il governo americano acquisterà questa "innocente" opera d'arte...

basta non aggiungo più nulla vi lascio al video peraltro molto esplicito.


CLIC  sulla foto per accedere al video