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sabato 26 dicembre 2009

Berlusconi a Sarkozy "attento che non ti stampino sulla faccia la Tour Eifel !"



Si sà che da quando il Duomo di Milano si è per cosi dire"stampato" sulla faccia di Silvio Berlusconi le vendite del souvenir sono balzate alle stelle,ormai è un must come regalo in certi ambienti e fà bella mostra di sè sulle scrivanie e in moltissime biblioteche.
All'estero il souvenir d'un tratto è richiestissimo,vanno ruba anche le statuette napoletane da Presepe con il Premier ferito,la BBC ci scherza su in prima serata davanti a milioni di telespettatori...non è tanto bello ma insomma,pur di non parlare di cose piu serie (...) 
Quello che non sapete è che Silvio ha ricevuto un caloroso momento di solidarietà dal Presidente della Repubblica Francese e per non smentirsi ha giocato una delle sue battute leggendarie: "...attento che non ti stampino anche a te sulla faccia la Tour Eiffel " gli ha detto al telefono,con tono bonario facendolo scoppiare a ridere.
A sua volta Sarkozy ha riportato la cosa ad uno dei suoi Ministri tal Brice Hortefeux noto per la sua capacità d'incarnare la destra pura e dura,in parole povere quella impresentabile (...) e insomma la battuta di Berlusconi ha fatto il giro dell'Eliseo ritornando a stretto giro di posta stavolta riportata da Bernard Kouchner in termini leggermente diversi dopo una settimana :"...dicono che le vendite di souvenir della Tour Eifel abbiano subito un incremento significativo nonnostante il calo del turismo addebitato allla congiuntura e al  maltempo " al che Sarkozy  leggermente accigliato,perplesso ha diramato di li a poco secche,parentorie disposizioni perchè fosse rinforzata la sicurezza intorno alla sua persona.
Infine:sembra che Milano abbia fatto tristemente scuola,"l'attentato" alla vita di Berlusconi ha risollevato all'estero il prestigio del carattere degli italiani. 

Le foto di viaggio piu belle del mondo,Travel Photographer of the Year

 Viaggi, i migliori scatti dal mondo
India, foto di Poras Chaudhary
Sono le foto di viaggio piu belle del mondo, premiate nell'ambito del concorso International Travel Photographer of the Year. Ventotto scatti mozzafiato dall'India all'Antartide, che documentano la passione per il viaggio attraverso l'arte della fotografia. Il primo scatto e il vincitore generale della competizione: e stato realizzato in Bangladesh da G.M.B. Akash. Di seguito le altre foto premiate nelle varie categorie

Sono già piu guardabile il Silvio rospo impazza

Berlusconi telefona al Tg1

"  Dobbiamo davvero contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio.La vostra una vicinanza commovente che mi ha risarcito di tutte le calunnie che ho dovuto subire,mi dà la forza per guardare al futuro con ottimismo,di continuare a lavorare con passione e determinazione a quelle riforme che sono necessarie per migliorare la vita di tutti noi;
gli italiani che mi incoraggiano ad andare avanti hanno raggiunto il 67%: due su tre,andremo avanti così  "


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Adam John Stennett il signore dei topi

Adam John Stennett

Un artista completo,un Iperrealista,nel suo sito anche numerosi video e installazini,ama la natura morta e la concepisce più come un lugubre pugno nello stomaco che come un esercizio estetico,ho ritenuto di lui la peculiarità,le immagini che piu mi hanno colpito,la sua passione per i topi,i topolini collocati in vari contesti,se visitate il suo sito c'è di che curiosare e passare un bel quarto d'ora.

In quanto ai topolini ci basti rammentarci che a parere di un gran numero di esperti è la specie animale che ha piu possibilità di soppravvivere alla razza umana per la sua straordinaria capacità di adattamento all'ambiente più ostile;la sua scelta probabilmente vuole evocare una compagnia indesiderabile usa manifestarsi con evidenza eccessiva specialmente in occasione di drammi immensi,terremoti,guerre,carestie,miseria,abbandono...in opposizione ai topolini talvolta anche l'Eros e lo testimonia la prima delle immagini presentate nel post.


 

TATUAGGIO AL FEMMINILE LO CHARME DELL'EROS Girls and Full Body Tatts










Tatuaggio femminile


L’amore e la sessualità hanno rivestito grande importanza nel tatuaggio femminile di tutti i tempi, in misura maggiore che non in quello maschile. Nelle società tribali, il tatuaggio quasi sempre scandiva e « comunicava»  alla collettività il passaggio alle diverse fasi della vita sessuale di una donna: la pubertà, il matrimonio, la maternità, la vedovanza…ed era di conseguenza considerato anche una decorazione affascinante ed erotica. L’amore e la sessualità sono all’origine della maggior parte del tatuaggio femminile moderno. Secondo Cesare Lombroso « …è nel sesso femminile che trovano rifugio i pregiudizi, i riti, gli ornamenti delle epoche antiche, per molti anni che sono stati abbandonati dagli uomini…» . Ed è soprattutto nelle donne che è sopravvissuta la pratica del tatuaggio tradizionale nelle popolazioni primitive. « Questo non a causa della loro selvatichezza, insensibilità o inclinazione innata al crimine ma piuttosto per vanità, civetteria, seduzione o semplicemente per tradizione religiosa e tribale…»  L’origine antica e generalmente diffusa della pratica del tatuaggio femminile, non che il suo perdurare, è convalidata dalle tante testimonianze di tutti i paesi dove è conosciuta: presso i primitivi oceanici, americani, asiatici, compreso quelli delle regioni mediterranee e africane gli archeologi che hanno operato nell’arcipelago greco hanno ritrovato statuette in terra cotta dell’epoca di Omero: quasi tutte rappresentano corpi femminili tatuati con disegni geometrici, principalmente sul ventre e sulle cosce.
Uno dei segni più ricorrenti è il triangolo, come triangolo sessuale degli idoli iberici e ciprioti; oppure, per arrivare ai giorni nostri, presso le donne berbere il triangolo che sorregge la palma sacra è il simbolo del principio fecondante della divinità. La forma triangolare è inoltre caratteristica comune di molte tribù in cui il tatuaggio ha conservato la sua funzione magica (come il tatuaggio a forma di due V intrecciate che raffigura il sigillo di Salomone) mantenendo ancora questo significato: I Chaouia pensano, per esempio, che tutte le donne che non hanno un tatuaggio sul tallone sinistro non avranno figli; per i Zaian invece, non è importante la parte del corpo tatuata ma l’ago con cui viene eseguito, che deve essere stato usato per cucire il lenzuolo di una vergine. Nelle Fiji, in Oceania, le donne-e solo loro- si tatuano i motivi religiosi. L’importanza del tatuaggio è tale, che in certe tribù,i bambini nati da donne non tatuate vengono uccisi. Quanto al tatuaggio estetico che decorava o distingueva le donne (come le tre linee verticali o oblique sul mento delle donne maritate), è per così dire universale presso i primitivi. Lombroso ricorda che in Nuova Zelanda « …i disegni dei tatuaggi variano come da noi quelli della moda… e la prova che essi vengono considerati un ornamento sta nel fatto che le ragazze si tatuano per nascondere il colore rosso delle labbra, considerato per la loro coltura un difetto» . Le donne tahitiane, ma non solo, si fanno delle linee e delle cicatrici particolari per far sapere se sono vergini o nubili. Nelle isole Marchesi il tatuaggio è un sacramento oltre che una decorazione; vi sono tatuaggi diversi per la donne nubili, per le domestiche libere, per le schiave, le vedove e le donne sposate. I loro tatuaggi ornamentali sono disegni dal tratto molto sottile e consistono in braccialetti, spalline e soggetti simili; cominciano verso i quindici anni con un tatuaggio all’altezza della vita e continuano nel tempo. Il tatuaggio viene eseguito durante una cerimonia segreta a cui partecipano solo donne.
Il tatuaggio diventa, secondo Lombroso, il « segno dell’inferiorità sociale delle donne» . A Tahiti è particolarmente esteso ed elaborato: le ragazze dagli otto ai quattordici anni si tatuano tutto il corpo tranne il volto e quando raggiungono la pubertà vengono decorate a forma di arco sulle natiche. Solo le nobili hanno il diritto di tatuarsi le labbra. Qui il tatuaggio è un ornamento che viene mostrato con grande orgoglio.
A Nouka Hiva le donne nobili posso tatuarsi in misura molto maggiore di quelle del popolo e a Samoa le vedove si fanno tatuare la lingua. In Nuova Zelanda le donne hanno sulle natiche capricciosi disegni neri che esibiscono con grande ostentazione. Le donne arabe si fanno tatuare per piacere hai loro meriti, ed è per questo che il tatuaggio è più diffuso tra loro che non tra gli uomini. Tutte le prostitute arabe sono tatuate con disegni di croci e fiori sulle gote o sulle braccia; altre ne hanno sul seno, alle commessure della vulva, o sulla parte esterna delle palpebre; ma si tratta di ornamenti e non di simboli osceni. In molte regioni dell’Etiopia le donne portano tatuaggi ornamentali, che disegnano una collana o un bracciale o simboli religiosi sulla fronte.
Questa tradizione dura tutt’oggi. Lacassagne (antropologo-criminologo francese 1843-1924) scrive: « …più ancora che nei ragazzi, il tatuaggio rappresenta per una giovane donna un segnale-sintomo di cattivo augurio, costituisce chiaramente un segno precursore della prostituzione» .
In « De la Prostitution dans la ville de Paris» , 1836, autore Parent-Duchatelet, si legge che « … le ragazze che frequentano i marinai e i soldati hanno fatto loro l’abitudine di farsi delle figure o delle iscrizioni sulla pelle» . Il caso più tipico è quello segnalato presso le prostitute di Copenhagen nel 1891. Esiste tra la clientela un certo numero di persone che cerca le prostitute tatuate, indipendentemente dal carattere erotico del tatuaggio; il contatto con una partner »  diversa»  costituisce per loro uno stimolo erotico. Molto spesso il tatuaggio delle prostitute è solo una cicatrice ideologica, una testimonianza di amore o sottomissione senza alcuna ricerca estetica. Il criminologo Baer conclude le sue ricerche dicendo in proposito: »  La frivolezza e l’imitazione, la civetteria e la vanità, la leggerezza e la prostituzione, la frequentazione abituale e i rapporti stretti con criminali, l’intimità pubblica o segreta che esse intrattengono con loro: è con le cause che conducono al tatuaggio e che corrispondono completamente al carattere e alla natura intima delle prostitute» . In Marocco nel 1926 un gruppo di medici francesi visitò alcune prostitute che portavano dei tatuaggi: »  incantesimi d’amore» , sul ventre e sul pube, o frasi di preghiere, che fungevano da talismani protettivi. Una prostituta di diciannove anni in carcere a Saint-Lazare (fine ‘800) aveva nove tatuaggi sul braccio tra cui la scritta: « j’aime la bitte»  (amo il cazzo); una ragazzina di quindici anni, tatuata dal sua amante, aveva una viola del pensiero e un cuore trafitto e due scritte, una per braccio: « oh merde, ancore un con qui me regarde»  (cazzo, ancora uno stupido che mi guarda) e « as-tu un Louis à mettre dans le commerce, oui ou non?»  (hai un Luigi da mettere in commercio, si o no?). Una prostituta tedesca aveva invece scritto su una natica: « immer hinein»  (sempre dentro); a Napoli una prostituta aveva sulla coscia una freccia che indicava il sesso e la scritta « excelsion» ; una nordafricana sopra il pube portava la scritta « entre»  (entrata) in arabo; e un’altra sul seno: « Aicha, fille du malheur»  (Aicha, figlia della sfortuna). A Buenos Aires una prostituta di diciassette anni aveva tatuati un paio di mutandoni decorati con tanti peni eretti. A Torino, alla fine dell’800, alle prostitute eterosessuali che lavoravano nelle case chiuse venivano tatuate un neo sulla guancia sinistra (per indicare che erano sotto controllo medico) mentre le lesbiche se ne tatuavano uno sopra il labbro superiore a destra; anche il disegno tatuato di una dalia era segno di riconoscimento per le lesbiche. Presto le prostitute di strada le imitarono, così il neo tatuato perse il suo valore di messaggio e divenne solo un vezzo. Le prostitute turche – per mantenere un « distacco»  dal cliente – usavano tatuarsi sulle mani decorazioni che simulassero guanti e, per pudore, molte prostitute americane ed europee si facevano tatuare reggiseni e mutandine floreali.
In Giappone, quando nel sec. XVIII sorsero nelle principali città i primi quartieri proibiti, si diffuse ben presto tra le prostitute e i loro amanti l’uso di tatuarsi un pegno d’amore (irebokuro) che consisteva nell’incidersi un punto tra la base del pollice e il polso in modo che, quando l’uomo e la donna si tenevano la mano, la punta di ciascun pollice andava a toccare il punto tatuato sulla mano dell’altro. Dal tatuaggio di due semplici punti si passò alle iniziali dell’amante, a piccole frasi e disegni sulle mani, sulle braccia e sulla schiena. Il tatuaggio, simbolo di sofferenza, divenne un mezzo esemplare per visualizzare i sentimenti di dovere e onore, amore e affetto, lealtà e fede spirituale nei rapporti tra i due sessi all’interno dei quartieri del piacere. Finito l’amore c’erano molti sistemi con cui le prostitute « cancellavano»  i loro pegni; i più usati erano le bruciature con la moxa, un erba che arde molto lentamente e a contatto con la pelle procura un’ustione che porta via il disegno lasciando una cicatrice. Il tatuaggio è stato anche usato come punizione e marchio di infamia per le prostitute.
Nel trittico dipinto da Hieronimus Bosch nel 1503 « Il giardino delle Delizie»  nella rappresentazione dell’inferno una donna adultera è dipinta con una rana, simbolo di lussuria e del demonio, tatuata sul petto. In Francia, durante il Medio Evo, le prostitute e le ruffiane venivano punite con il taglio del naso e con la marchiatura a fuoco sulla fronte di una « P»  per le prime e di una « M»  per le seconde (iniziali di « prostituta»  e di « maquerelle» , ruffiana). Sotto il regno di Luigi XIV alle prostitute veniva inflitta la stessa punizione e, oltre all’amputazione del naso e alla marchiatura sulla fronte, veniva tatuato a fuoco il Giglio di Francia sul seno o sulla spalla (marchio di infamia inflitto anche alle ladre).



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Silvio Berlusconi foto con cerone,feticci,souvenir e il bell'imbalsamato!


Quando ho visto questa fotografia su La Repubblica.it ho subito pensato all'uovo di Pasqua,l'impressione me la dà Berlusconi che in occasione di un incontro con Benedetto XVI° ha pensato bene ipotizando che la foto ufficiale sarebbe entrata nei libri di storia (potenza del Vaticano) di muovere ulteriori raccomandazioni al truccatore "...mi raccomando dacci dentro con il cerone,riempi qui e pura là..." e via dicendo cosicche ne è venuta fuori stà cosa " un uovo di pasqua " che beota e piacione sorride bamboccione alla prima ragazza che gli fà un cenno a sinistra piu che fissare l'obiettivo della macchina.
Se la scaricate,la foto intendo e la ingrandite con photoshop vedrete che le rughette normali in un uomo di oltre 70 anni sono letteralmente scomparse,come per magia,ad occhio e croce c'è voluto almeno un ettogrammo di cerone riempitivo,una bella pastetta che togliersela non è affare di qualche minuto!
Tornando alla pastetta ha un tale spessore che finisce per rovinare la tintura della chioma leonina,notate il rossiccio dei capelli in prossimità delle radici...si schiarisce in prossimità del trucco creando un effetto museo delle cere suggestivo.
Dico cio senza voler fare nessuna ironia,in ogni caso per almeno un mesetto il Presidente del Consiglio  sarà assente dalle cronache fotografiche,colpa del "Duomo di Milano" !
Per finire,dovessimo incontrarlo per strada senza trucco credo che tutti noi stenteremo un poco a riconoscerlo.
Una indiscrezione curiosa dice che Silvio Berlusconi ha deciso cosa dovrà accadere delle sue spoglie,ad Arcore,li dove si è fatto costruire da Cascella il Mausoleo funerario offrendo un posto accanto a lui solo agli amici intimi (di Emilio Fede già si sà)...pare abbia stabilito che il suo corpo debba essere imbalsamato e con una cura capace di trasmettere la sua immagine "fisica" ai posteri del prossimo millennio (...) 
Di qui ad immaginare che in occasioni particolari,ad esempio la fondazione di Forza Italia o l'assoluzione con "formula piena" fattagli avere da Ghedini al suo ultimo processo (...) la beota salma venga esposta al pubblico.
Dopo aver constatato i pellegrinaggi al Mulino Bianco del noto spot Barilla  non c'è il minimo dubbio che Arcore diventerà una delle capitali del turismo del Nord Italia!
Credete che sia finita qui ?
Sbagliate di grosso,da qualche tempo si succedono strani arresti tra quelli che frugano nella spazzatura delle residenze del Premier,arresti con qualche strattone e non poche minaccie all'indirizzo dei cacciatori di "reliquie" che rovistano a caccia di feticci,tanto che si dice che messo al corrente Berlusconi per prendersi gioco di costoro chieda al personale di gettare i loro indumenti intimi non senza averli prima fatti eticchetare con il suo logo!
Deve godersela non poco all'idea che le mutande del domestico filippino finiranno in una teca di cristallo oggetto di culto,scambio,collezione! 

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Andrew Gonzalez illustrazione Esoterica,lirismo,magia,sensualità

Transfigurative, Visionary & Esoteric Art By Andrew Gonzalez

Di per se sorprendente in un uomo una sensibilità lirica,poetica per il trascendente cosi marcata,nel senso che riesce a dare corpo all'immaginario esoterico legato alla condizione della grazia,che sarebbe quella particolare sintonia,affinità,vicinanza,godimento della simpatia della divinità, quando si è realizata la purezza dello spirito;nella sua opera tutta l'illustrazione possibile e immaginabile del Pensiero magico.
L'estasi,l'abbandono ed altri sentimenti tipici dello slancio mistico come sono intesi nella Pop Cultura New Age  e nel Sincretismo religioso che molti fabbricano a misura del proprio delirio di fuga,compensazione o se volete nella propria allucinazione.
Alla lontana una citazione della Santa Teresa del Bernini ma alla lontana perche la "santa" più che presa dal deliquio mistico sembra  travolta da un orgasmo Tantrico !
Gonzales riesce anche a rappresentare con un virtuosismo straordinario la tensione,l'onda del sentimento attraverso una illustrazione  raffinatissima  e sensuale,lattiginosa,impastata di sola luce e con un'ombra che sfiora la leggerezza del velo.
Di solito sono estremamente critico verso questo tipo di opere un po mielose,le immagini possiedono un tale potere di suggestione che non posso astenermi da un momento di ammirazione.
In definitiva se andiamo al fondo del senso più nascosto nella sua opera abbiamo una rappresentazione dell'abbandono,una sensualità,un Eros  che è smarrimento,più impastata di sentimento che di sensualità...almeno questa è l'impressione che ne ricavo.
Le sue opere si possono collocare nell'ambito del Surrealismo e del mercato dei Chrome,riscontrano un grande successo commerciale e forse inutile dirlo una ammirazione che sfiora l'estasi mistica nel pubblico femminile.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Award winning painter Gonzalez creates sublime paintings with airbrushed acrylics on panel or canvas. Forms, values and highlighting are created by lifting pigment with an abrasive eraser, followed by the application of transparent layers of pigment. Influenced by idealism in the mystical, visionary and esoteric traditions, Gonzalez describes his work as a contemporary Tantric or Transfigurative Art that explores the dramatic union of the sensual and spiritual. His work is akin to a revival of classical neoplatonic ideals centering on the figure as temple and vessel sublimed by transformative forces.





venerdì 25 dicembre 2009

Yoo Young-Wun e la sua scultura

Yoo Young-Wun

Scusatemi ma non mi riesce di capire con quali materiali ha costruito le sue sculture,capita,in ogni caso si colloca nel filone Pop Orientale,sempre quella sottile ironia sui miti "consumabili" popolari che costellano il quotidiano mediatico di un certo mondo.

Arte Contemporanea che vuole parlare dei valori "inoffensivi" che vengono inseriti nelle merci e negli oggetti per renderli appetibili e seducenti,nello specifico si rifà al saccheggio della dimensione affettivo-emotiva.

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Korean artist Yoo Young-Wun creates these amazing sculptures out of old books, magazines and flyers. Looks goodness.
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David Herbert la scultura contemporanea con il Cartone sfotte lo zio Sam

Il suo sito

David Herbert

Si capisce la metafora sulla precipitosa e disastrosa caduta dello Zio Sam ?  Benvenuti nelle installazioni di un artista immensamente polemico e provocatore,con materiali poverissimi riesce a sfottere il collezionista americano rifilandogli a caro prezzo una sua constatazione ancora un pochino distante dalla realtà...un sarcasmo feroce che non si esaurisce in una grassa risata.

La Fine del "secolo americano" !

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