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mercoledì 9 dicembre 2009

VITTORIO FELTRI E GLI:" AMICI DI SPATUZZA" SI METTE MALE....MALISSIMO

NOVITA' IMPORTANTI !!!

Image hébérgée par monsterup.com

"...a quanto pare gl interpreti del No-B Day sono un po permalosi e sono decisi a fargliela pagare a Vittorio Feltri e dalla Francia buone notizie,i cugini d'oltralpe vogliono un No Sarkozy Day ! 
Neanche tre giorni fà cercavano un avvocato e adesso ne trovano a bizzeffe...di buon augurio dunque e come si dice "bel tempo si spera !"

Il sogno italiano degli anti-Sarkozy "Facciamo anche noi un No-S Day"

Ho parlato con una rappresentante del Pool di avvocati delle Agende Rosse, mi ha confermato che ci danno la totale disponibilità gratuita, ad oggi sono già 7 gli avvocati che hanno aderito! E presto potrebbero essere molti di più! Gli estremi per la querela ci sono tutti e ogni querelante deve sola...mente dimostrare la sua presenza alla manifestazione di Roma. Quindi chiunque sia disposto ad andare fino in fondo a questa cosa è pregato di prepararsi un piccolo dossier personale con video e foto che dimostrino la sua presenza alla manifestazione del 5 dicembre!!! Non dovremo assolutamente sborsare cifre vertiginose, al massimo pagheremo le spese di giustizia, (quindi avvocati gratis, ma mica possiamo fargli pagare anche le spese!) che non saranno IN OGNI CASO superiori a 1€ per ogni querelante.. addirittura c'è un'ampia possibilità che il costo sia 0! ANDIAMO FINO IN FONDO!!!!!

Se anche solo 5000 dei partecipanti alla manifestazione chiedessero 1000 euro di risarcimento danni Feltri sarebbe costretto a sborsare 5 MILIONI di euro!!
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martedì 8 dicembre 2009

Ramallah Undergound

Credit

Ramallah Undergound

pubblicato: domenica 04 gennaio 2009 da penelope.di.pixel in: Altri Mondi Movimenti Artisti Palestina - Ramallah Undergound
In queste ora la striscia di Gaza sanguina ancora, ma il conflitto israelo-palestinese è anche carne viva che pulsa e si trasforma in atto creativo. Parliamo di Ramallah Undergound, un collettivo di giovani artisti palestinesi con base tuttora a Ramallah, che combina musica (elettronica araba, hip-hop, trip hop fino al downtempo) con performance visuali, creando spettacoli dal vivo dove l’appartenenza alla cultura locale e la presenza della Palestina nella loro vita irrompe sul palco.
Il gruppo, composto da musicisti, produttori, fotografi, filmaker e videoartisti, nasce dall’urgenza della sperimentazione artistica unita all’esigenza di espressione di giovani palestinesi e arabi che si trovano ad affrontare un scenario politico incerto e turbolento. Uniti dal desiderio di contribuire alla rigenerazione creativa della cultura araba, come loro stessi affermano, e dalla necessità di dar voce a nuova generazione di palestinesi.
Una voce fuori dal coro, dunque, che denuncia la mancanza di libertà individuali creata dall’occupazione militare e mette in discussione i ruoli sociali sanciti dalla propria cultura, primo fra tutti quello della donna. Giovani che devono combattere per esprimersi contro la censura, la repressione, l’ostilità di un contesto culturale che stenta a riconoscerne il valore. Ma questo non è un ostacolo: i RU contano collaborazioni internazionali con UK, Svizzera, Italia, USA, Francia e in Italia sono arrivati in tour a Roma lo scorso 18 ottobre.
[Dal sito per chi volesse è possibile consultare le galleria di foto con le loro produzioni visuali e scaricare le loro musiche, un sound intenso e del tutto originale: buon ascolto]
Ramallah Underground - Nidal El-KhairyRamallah Underground - Nidal El-KhairyRamallah Underground - Nidal El-KhairyRamallah Underground - Nidal El-KhairyRamallah Underground - Nidal El-KhairyRamallah Underground - Nidal El-KhairyRamallah Underground - Nidal El-Khairy

Le Tartarughe Pornostar o l'Eros Animale che incuriosisce

Francamente non so voi ma io le ho avute delle Tartarughe e mai e poi mai ho avuto occasione di assistere ad un loro accoppiamento,non che ci tenessi, ma scoprirle cosi brutali,ostinate e arrapate è stata una vera sorpresa per cui condivido con voi questa piccola scoperta, intorno alla natura....
In attesa che la sorte permetta alla nostra curiosità di posare gli occhi sul sex tapes più ricercato di internet,per la precisione quello che vede protagonista Alessandra Mussolini e Roberto Fiore !


tortues extrêmes
par Chicheux

ROBERTO CALDEROLI "l'ho provata e mi stà benissimo ergo sum ! "

Image hébérgée par monsterup.com


Milano: la curia smentisce Bossi. Nessuna richiesta di incontro con Tettamanzi
Nuova difesa del cardinale di Avvenire: «La Lega fa battaglie para-religiose. È un gioco facile ma rischioso»


 "Nel giorno di Sant'Ambrogio - rimprovera il ministro per la Semplificazione - avrei preferito sentir parlare dei milanesi, dei nostri Santi e dei nostri poveretti, e non pensare sempre a quelli che vengono da fuori. Qualche mese fa - dice ancora il ministro della Lega ai microfoni del Gr1 - ho sentito qualcuno dire che servirebbe una moschea in ogni quartiere. Pensiamo a chi non arriva alla fine del mese, ai poveretti, poi pensiamo agli altri".

A carnevale ogni scherzo vale?!
Maroni quando ha visto Calderoli in vesti papali s'è fatto sicuramente una grassa risata,Calderoli come riportato nel titolo scopre in se una ambizione segreta nutrita fin da quando faceva il chierichetto e, con un occhio al futuro prestava "attenzioni" furtive e supplementari quando allungava la mano nella cassetta delle elemosine della parrocchia.
Insomma la Stola gli stà proprio bene,sembra pensarla cosi Roberto Calderoli che ultimamente se l'è presa con l'Arcivescovo di Milano
Tettamanzi sollevando un vespaio di polemiche,La CEI,il Vaticano,L'Avvenire,il Presidente della Repubblica Napolitano,Tarcisio Bertone e curiosissima assenza,ingiustificata a parer mio quel tale TeoDem di Rutelli troppo preso a tessere in nuovo Centro Demo-Zombies !
Insomma solidarietà estesa nei confronti di Tettamanzi che come si dice è altamente papabile e per questo non lo faranno papa mai,"Opus dei Voluntates" papale papale parlando!
Del personaggio,del politico Calderoli tra la macchietta e l'eroe,quello delle vignette  islamiche stampate sulla Tshirt ,unico politico in Italia a capire cosa c'era veramente in gioco anche se con il suo bagaglio xenofobo ha annacquato parecchio una azione brillante (ce ne voleva di coraggio) e quel che del  mattatore,alla Gasman,cosi abile a giocare la simpatia con quella faccia che sembra essersi scontrata con un Tram (...)
Gli è che il caro Tettamanzi mi è pure simpatico con i suoi sermoni ma in quanto ad azione lascia piuttosto a desiderare potendo contare la Città di Milano su un cospicuo numero di cattolici e pure influenti quando non intruppati nella santissima mafia di Comunione e Liberazione !
Se lo dice la lega Nord si sà puzza di meschina provocazione,ma se lo dice qualcun altro che la Diocesi di Milano è fra le poche al mondo ad avere il potere di incidere profondamente sulla realtà dei poveri,delle fasce piu deboli,degli immigrati etc,la cosa fà riflettere tantopiu che a Palazzo marino stà un'altra figlia del "Sacro Cuore" l'arcinota petro-sindaca Letizia Moratti...
Cosi improponibile dunque una maggior azione fatta di fatti concreti piu che di anatemi e sermoni?!
Male che vada lo stimato Tettamanzi potrebbe vendere "le chiavi del paradiso" alla petro-sindaca,siamo sicuri che lei se lo puo permettere.











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IL MAFIOSO SPATUZZA TIRA FUORI UNA FOTO CHE INGUAIA SILVIO BERLUSCONI

Ecco la prova inconfutabile che stà girando nel web e che inguaia Silvio Berlusconi tanto che ha preso a calci il suo amatissimo presepe a Palazzo Grazioli!
Quando l'ho immessa in facebook in meno di un'ora sono arrivate 180 visite!
Ora la foto non l'ho trovata,ho semplicemente lavorato di taglia e incolla con photoshop,evidentemente...
Sia mai che qualcuno la prenda sul serio.
Come diceva Picasso talvolta la menzogna sà dire piu cose della verità e lo stesso con altre parole ebbe a dirlo Fellini...che coincidenza!
Ma avete visto com'è venuto bene il fotomontaggio?!
Sono veramente orgoglioso di me.



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Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.

 "...TOCCARE....DELICATAMENTE  CON IL BROWSER PER CREDERE ! "

Ci sono nel web delle pagine sorprendenti che alle volte lasciano letteralmente sconcertati,piacevolmente sorpresi piu che perplessi.
Mi chiedo ad esempio come in questo caso cosa abbia potuto muovere un webmaster a cimentarsi nell'elogio dell'attributo piu famoso di Poppea...
Scherzavo,come rifiutarsi ad una tale ammirazione,ad un elogio estatico dell'Eros femminile quando è la stessa dea a smammellarsi dandoci per un attimo l'illusione che sia il nostro Browser a farlo.
Vogliate gradire dunque questo momento di innocente simpatia,ve ne faccio dono con tutto il cuore.


Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.
Stefano BenniLa compagnia dei Celestini, 1992
Una donna senza seno è un letto senza guanciale.
Anatole FranceLa rosticceria della regina Piedoca, 1892
Il succhiare al seno materno diventa il punto di partenza dell'intera vita sessuale, il modello mai raggiunto di ogni successivo soddisfacimento sessuale, al quale la fantasia fa spesso ritorno in periodi di privazione.
Sigmund FreudIntroduzione alla psicoanalisi, 1915/17
La grande attenzione riservata al seno femminile, accompagnata dalle idee confuse sulle reali aspirazioni dei feticisti, provoca nelle donne un'ansia infondata al proposito, cosicché le mammelle non sono mai giuste, sono sempre troppo piccole, troppo grandi, della forma sbagliata, troppo molli.
Germaine GreerL'eunuco femmina, 1970
C'è una differenza straordinaria fra un capezzolo bello e un capezzolo qualsiasi.
Norman Mailer
Nella maggior parte dei contesti sociali la donna sta in piedi e viene vista frontalmente. Quando si trova di fronte a un maschio, il segnale formato dalle natiche è nascosto alla vista, ma l'evoluzione di un paio di finte natiche sul petto le consente di continuare a trasmettere il segnale sessuale primordiale senza voltare le spalle al compagno.
Desmond MorrisIl nostro corpo, 1985
Le mammelle delle donne possono essere considerate come oggetto e di godimento e di utilità.
Murat e PatissierDizionario delle scienze mediche, 1812
Ci sono sulla terra molte buone invenzioni: le une utili, le altre gradevoli: per esse la terra è amabile. E certe cose vi sono così bene inventate, da essere come il seno della donna: utili e piacevoli a un tempo.
Friedrich NietzscheCosì parlò Zarathustra, 1885
Lo sviluppo della specie umana parte da un desiderio intenso e violento di soddisfazione, di esigenze sessuali. Il seno materno placa la prima bufera di desideri sensuali e crea amore.
Johann Heinrich Pestalozzi
I seni nuovi che si depredano hanno in quell'istante soave, che dura un minuto, un'inquietante e morbida consistenza d'avorio [...] sono la più elevata categoria di materia.
Ramón Gómez de la Serna
Molti uomini pensano che più grossi sono i seni di una donna, minore sia la sua intelligenza. Non penso funzioni in questo modo. Al contrario, penso che più grossi siano i seni di una donna, minore diventa l'intelligenza degli uomini.
Anita Wise




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Dal Senegal Jeanne ci dice


Un amica mi fà giungere notizie dal Senegal sempre piu drammatiche,poiche ho molti amici francesi che conoscono e amano il Senegal  queste notizie di prima mano,possono contribuire a darci l'idea di come il paese è potuto cambiare nell'arco di pochissimi anni.
Tutti noi lo ricordiamo diverso, il risveglio brusco che riceviamo dalle em@ail di Jeanne ci rattrista immensamente...avrei voluto dirle dell'Italia,della Francia...anche loro stanno cambiando,svivolano giu per una china che indigna e rivolta l'animo,la piu spregevole...e purtroppo non so come dirglielo...


"Ciao Miguel
c'est très grave et honteuse tu ne peux pas imaginer en 8 ans seulement comme Wade a rendu le pays au chaos les agressions et les vols se multiplient de jour en jour l'argent a pratiquement disparu de la circulation le pays est au bord d'une guerre civile la mauvaise gèrance est de plus en plus evidente de toute facon l'Afrique est mal partie  comme je le pense nos prèsidents en gènèral sont nès pauvres issus de famille pauvre et se retrouvent un beau matin devant des millions de francs il est evident qu'ils perdent la tète on devrait choisir nos dirigeants selon leur classe sociale je veux dire s'ils ètaient issus de famille riche ils ne perdront peut ètre  pas la tète ......... c'est ca le dètournement ..."





lunedì 7 dicembre 2009

ABBIAMO APPENA PERSO INTERNET tutti Contro l'Art. 50bis,una vergogna!

Italia, libertà filtrate?(Puntoinformatico.it)
"...come dire - affonda Bortolotto - che con la scusa di perseguire un fine nobile (perseguire un reato) si determinino delle misure che ledono significativamente la libertà d'impresa di chi non ha commesso alcun reato". Il presidente di Assoprovider scaglia una provocazione: "ad esempio per catturare tutti i latitanti perché non obbligare tutti gli esercizi pubblici ad effettuare l'identificazione dei frequentatori e ovviamente, in caso di mancata identificazione di un latitante, erogare una multa da 50mila a 250mila euro"? "


Con il pacchetto sicurezza, potrebbero finire fuori dalla rete apologia di reato e istigazione a delinquere. Gli ISP potrebbero diventare l'ascia dell'inibizione. E Facebook potrebbe rischiare l'esilio dalla rete italiana
Roma - La sicurezza pubblica passa dalla rete: in caso di apologia di reato, in caso di istigazione a delinquere, i provider potrebbero trovarsi costretti a innescare misure per filtrare le pagine sotto indagine. Dietro l'angolo, in caso di inottemperanza, c'è la minaccia della corresponsabilità. Nelle mani dei provider ci potrebbe essere l'onere di percorrere il crinale che divide la libertà di espressione e il reato di opinione.

La disposizione che potrebbe costringere i provider a filtrare le sortite dei cittadini della rete è contenuta nel pacchetto sicurezza, il noto disegno di legge 733: sotto forma di un emendamento incastonato nel testo dal senatore Gianpiero D'Alia (UDC), si introduce nel DDL l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il Senato ha approvato ieri il testo definitivo, testo che ora rimbalzerà alla Camera.

Al comma 1 si recita:
Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
Se le parole di un cittadino della rete dovessero finire sotto indagine per essersi pronunciato riguardo a certi delitti, se il cittadino della rete dovesse essere sospettato di aver incoraggiato a commettere un reato, l'autorità giudiziaria potrebbe comunicare al Ministro dell'Interno la necessità di intervenire. "Ci sono i presupposti perché il ministro agisca in modo discrezionale" spiega l'avvocato Daniele Minotti, contattato da Punto Informatico: la formulazione del testo non sembra obbligare il Ministro a disporre il decreto per mettere in moto i provider.Ma una volta emesso il decreto la palla passerà agli ISP: dovranno innescare "appositi strumenti di filtraggio", dei quali tracceranno i contorni tecnici e tecnologici il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione. Avranno 24 ore per isolare dalla rete la pagina indicata dal decreto del Ministro: a pendere sul capo del provider potrebbero esserci sanzioni che oscillano dai 50mila ai 250mila euro. Ma soprattutto, sottolinea l'avvocato Minotti, l'ombra dell'accusa di essere corresponsabili di "apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet". "Rischiano di essere accusati di concorso - spiega Minotti - si tratta di un meccanismo perverso: avere l'obbligo giuridico di impedire un evento e sfuggire a quest'obbligo equivale a lasciare che altri continuino a compiere il reato e si finisce per dover rispondere di reato omissivo improprio. Pagando per la stessa imputazione". Un'imputazione che, delineata dagli artt. 414 e 414 c.p., è punita con il carcere: da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

L'articolo 50-bis del DDL prevede in sostanza che, in caso di indagini relative a delitti di apologia di reato e di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, in caso di decreto emesso dal Ministro i provider operino così come disposto per quanto riguarda pedopornografia e gambling. Fatta eccezione per ordinanze della magistratura come quella emessa nel caso delle sigarette vendute online o nel caso di The Pirate Bay, solo per gli abusi sui minori riversati online e solo per il gambling non autorizzato mediato dalla rete è possibile ordinare ai provider di operare il filtraggio. Le sanzioni che rischiano i provider che non procedono a rendere irraggiungibile la pagina sono le stesse di quelle previste dal decreto Gentiloni in materia di pedopornografia online: in entrambi i casi incombe sugli ISP un'ammenda da 50mila a 250mila euro, in entrambi i casi i provider potrebbero rischiare la corresponsabilità.

Le poche parole contenute nell'articolo 50-bis potrebbero aprire uno squarcio su uno scenario inquietante: l'avvocato Minotti sottolinea che i reati d'opinione sono reati che non sono inquadrati dalla legge in maniera definita, che potrebbero sovrapporsi con la manifestazione del pensiero dell'individuo, un diritto tutelato dall'articolo 21 della Costituzione. I provider, concordano i consumatori, potrebbero trovarsi ad agire come setacci della libera espressione: il filtraggio può essere ordinato qualora "sussistono concreti elementi che consentano di ritenere" che sia stato commesso un reato.

Sono numerosi gli interrogativi che si configurerebbero, qualora il DDL dovesse convertirsi in legge senza che l'art.50-bis venga stralciato. L'attenzione dell'autorità giudiziaria potrebbe concentrarsi ad esempio su un video postato su una piattaforma di sharing. Nell'ipotesi che la piattaforma non rimuova il contenuto su segnalazione, dovrebbero intervenire i provider. Che potrebbero non avere i mezzi per agire in maniera chirurgica, e potrebbero trovarsi costretti a inibire l'accesso all'intero dominio. "L'applicazione del DDL appena approvato - conferma a Punto Informatico l'avvocato Guido Scorza - porta come automatica conseguenza il ritorno del paese ad un film liberticida già visto 10 anni fa: quello in cui per impedire la circolazione di un contenuto ritenuto illecito si sequestrava un intero server".

Gli ISP, in attesa del testo consolidato del DDL, manifestano apprensioni e denunce. Assoprovider, che poche settimane fa si era espressa in materia, è netta: "Lo schema ormai collaudato - spiega a Punto Informatico il presidente Dino Bortolotto - è che se qualche reato viene commesso per mezzo di Internet allora è indispensabile un intervento legislativo speciale che contenga necessariamente un coinvolgimento dei provider (ovviamente italiani) nell'azione di repressione e dove le sanzioni per i provider che non ottemperano in tempi richiesti ovviamente non tengono in nessun conto né delle capacita operative ed economiche dei provider". "Come dire - affonda Bortolotto - che con la scusa di perseguire un fine nobile (perseguire un reato) si determinino delle misure che ledono significativamente la libertà d'impresa di chi non ha commesso alcun reato". Il presidente di Assoprovider scaglia una provocazione: "ad esempio per catturare tutti i latitanti perché non obbligare tutti gli esercizi pubblici ad effettuare l'identificazione dei frequentatori e ovviamente, in caso di mancata identificazione di un latitante, erogare una multa da 50mila a 250mila euro"?

"Se fosse vero - paventa invece il presidente di AIIP Paolo Nuti - ci troveremmo di fronte ad un provvedimento che sovverte, e non sarebbe la prima volta, il concetto di sequestro". "Anziché concentrare l'attenzione su chi utilizza Internet per compiere reati e rimuovere i contenuti illecitamente diffusi - spiega Nuti a Punto Informatico - ci si limiterebbe a nasconderne l'esistenza ad un'opinione pubblica giustamente allarmata, ma sostanzialmente inconsapevole della differenza che corre tra pull e push, tra internet e la televisione, tra censura e sequestro". "Se fosse vero - denuncia Nuti - il prossimo passo potrebbe essere il ripristino della censura, espressamente esclusa dall'articolo 15 della Costituzione, delle comunicazioni interpersonali".

Ma il senatore D'Alia, che pure in passato si è fatto promotore di altre misure di controllo della rete, si mostra soddisfatto dell'integrazione dell'emendamento. Un emendamento che fa seguito alle invettive scagliate contro coloro che su Facebook inneggino a capi mafiosi, a gruppi terroristici, alla violenza. D'Alia nei giorni scorsi aveva definito Facebook "un social network che si sta rendendo complice di ogni genere di nefandezza, cavalcando per puri motivi pubblicitari i più beceri istinti emulativi". Il senatore aveva promesso "la regolamentazione di un settore che somiglia sempre più a una giungla dove tutto è tollerato". Il primo passo verso la regolamentazione è stato compiuto: "In questo modo - ha commentato D'Alia nelle scorse ore - diamo concretezza alle nostre iniziative per ripulire la rete, e in particolare il social network Facebook, dagli emuli di Riina, Provenzano, delle BR, degli stupratori di Guidonia e di tutti gli altri cattivi esempi cui finora si è dato irresponsabilmente spazio".

"L'ICT - denuncia l'esperto Stefano Quintarelli sulle pagine di Punto Informatico - è un tema specialistico non così ampiamente noto ai parlamentari. Esiste la Fondazione Bordoni che è un thinktank in materia di TLC, che ha sempre lavorato per il ministero delle Comunicazioni." "È stata consultata? - si chiede Quintarelli - Non credo proprio che avrebbero espresso parere favorevole a un provvedimento come questo. E se non è stata consultata, sarebbe cosa buona e giusta farlo, per il futuro". "Internet è uno strumento di comunicazione - ammonisce Quintarelli - non un'arma di diffusione di massa".

Gaia Bottà

    Abbiamo appena perso internet... Contro l'Art. 50bis

 Il clima dittatoriale,da regime,profondamente reazionario del governo Berlusconi, oggi si fa sentire e sfonda la porta di casa vostra,irrompe nel nostro diritto alla libera espressione delle idee. 
L'art 50bis del "pacchetto sicurezza", Ddl n.733, mina la nostra libertà individuale, la nostra libertà di conoscenza. Il contenuto di Internet verrà filtrato dagli stessi provider (Infostrada, Telecom, Fasteweb, Tele2....) che offrono il servizio... letteralmente trasformati in poliziotti,si sà che queste forme di censura diventano un tritacarne per l'informazione.
Ci vogliono togliere la parola. Questo laconico articolo distrugge l'ultimo canale di informazione indipendente che ci è rimasto... Sono profondamente indignato,senza parole... Spero che tutti abbiate il buon senso di diffondere questa notizia affinche internet resti uno spazio di libertà .

Clic sull'immagine qui sotto per leggere la legge

   
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Coscienza sporca,Leghisti ? Lavatevi con Sexy Skull che tutto passa !

Si tratta di una opera d'Arte Contemporanea,piu che l'ironia colpisce 
il sarcasmo,bisognava pensarci ?!
In ogni caso si trova in libera vendita in certe Gallerie D'Arte degli USA
e dell'America latina,si puo scegliere il profumo,dalla vaniglia al gusto
Ponte di Brooklyn.
Lava piu di un intero Rosario e qualche Pater Noster,Garantito!


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