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domenica 15 novembre 2009

Der Mensch als Industriepalast [Man as Industrial Palace] from Henning Lederer


Der Mensch als Industriepalast [Man as Industrial Palace] from Henning Lederer on Vimeo.

L'orologio a propulsione fatto in casa fà infuriare la Rolex e l'industria "dell'esclusivo" temporale




Lo hanno realizzato dei ragazzi polacchi con dei semplici componenti elettronici
Anche se in realtà il primo progetto simile è datato 1997.
Tutto si basa giocando sugli effetti ottici prodotti dai Led.
Le case produttrici di orologi ultralusso esclusivi sono letteralmente infuriate con due ragazzini polacchi i quali con pochissimi mezzi e due lire di componenti elettronici sotratti a vecchi pc nelle discariche hanno realizato un orologio su cui da anni si cimentano in feroci e accanite ricerche la Rolex e compagnia bella.
Sembra che piu di un personaggio tra cui noti collezionisti di "paccotiglia" temporale esclusiva stiano riflettendo seriamente sul futuro dei proprri amatissimi oggetti.
Intanto si sà di Bill gates che ha gettato nella spazzatura il suo ultimo Rolex.
ULTIMA ORA- Napoli e la China si preparano ad una sfida colossale,chi riuscirà per  primo a mettere in produzione i primi milioni di esemplari di orologini "esclusivi"?!







IL MURO DI BERLINO COME VOGLIAMO RICORDARLO (video)


BERLIN WALL INTERVAL (3min45sec/1992) from legovideo on Vimeo.

Mosche con Banner il Video tecnica, Marketing della comunicazione

"Why" Uno yacht che ricorda un'isola per i bifolchi rifatti del mare

C'è un limite alle sciocchezze che si possono dire,fare "disegnare" in questo caso per compiacere la smania dei potenti,dei "principi"?
Che una volta lasciatemelo dire amavano far sfoggio,esibizione della loro ricchezza,dell'abbondanza,dell'esclusivo mentre oggi in tempi di regressione a tutto campo e di linciaggi pubblici del potente specie quando si scopre (Madoff) che sono dei cinici truffatori ecco che il loro "sfarzo" pacchiano da bifolchi rifatti scesi giu dalle montagne di Marte con le valanghe si reinventa nell'isolamento,nell'esclusivo che è volontaria emarginazione dal genere umano.
Quasi che sul pianeta non ci siano abbastanza luoghi per nascondersi!
Vi allego un'altro post,quello della Ferrari che rischia il linciaggio perchè per sbaglio s'infila in una strada pedonale frequentatissima e non dimentichiamoci di quell'altro "poveraccio" Flavio Briatore che è stato aggredito perchè i gommoni del suo Yacth affollavano troppo una spiaggia libera in Sardegna!
He si i tempi stanno cambiando e certa gente diventa sempre piu insopportabile,leggasi antipatica,vai a sapere perchè!?









Uno yacht che ricorda un'isola, una spiaggia o il bordo piscina di un grande albergo. Si chiama "Why" (Perché) ed è stato disegnato da un italiano, Luca Bassani Antivari, presidente di Wally, in collaborazione con Hermes Yachts. L'imbarcazione, 58 metri di lunghezza, si propone di ridefinire l'arte di vivere in mare. I ponti e gli interni sono stati sviluppati all'insegna del principio "forma uguale funzione", con un occhio sempre attento al lusso e all'eleganza. Per gli esperti di navigazione, il "Why" rappresenta la summa delle innovazioni nel mondo dei megayacht: verande che inondano l'interno di luce naturale, pannelli fotovoltaici sui lati dello scafo, tetto apribile, 25 metri di piscina all'estrema prua e una spiaggia di 36 metri sul ponte di poppa. Un vero e proprio sogno, come dimostrano le immagini raccolte in questa galleria

Ma avete visto che cosa scrivono su questo link? Natuzza Evolo

Ma avete visto che cosa scrivono su questo link?

Natuzza Evolo Natuzza di Paravati

U.A.A.R -Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti


Qui uno dei capolavori dell'arte contemporanea,come potete vedere lo "spirito santo" quando si manifesta dimostra che sà disegnare!

A quanto pare ricevo almeno 15 visite al giorno da parte di gente" leggermente" stizzita per un mio post su Natuzza Evolo la Santona deceduta da poco a Paravati diocesi di Cosenza,non mancano di esprimere il loro sdegno nella sezione commenti del Blog,incuriosito sono andato a cercare nelle statistiche del sito a cosa era dovuta tanta sollecitudine (...) e con mia sorpresa sono inciampato nella Fondazione Natuzza Evolo la quale si è fatta cura di segnalarmi alla sua platea di morigerati estatici fedeli affinchè abbiano cura di esprimere  premetto con educazione,il disappunto che scaturisce dalla comunicazione di un miscredente.
A quanto ho potuto capire ci troviamo di fronte all'ennesimo fenomeno di isteria femminile condito da visioni,allucinazioni etc,il solito tratto lucido geniale,creativo della follia che come tutti sapete è alla base dell'humus culturale che nutre gli artisti (...) tant'è che con molta ironia e sarcasmo voluto le dedicai il mio post interpretandola come una Performer della Body Art perchè Natuzza con mezzo secolo d'avanzo fece conoscere al mondo la tecnica delle scarnificazioni,una forma di autopunizione,di autolesionismo difusissima specie nelle carceri (...)
Tutta la fenomelogia classica dell'idolatria animista e feticista ha occasione di emergere nel percorso biografico della santona,c'è il suo banal-pronunciato illuminato e pio ma pio che piu pio non si puo e tutta la prosopopea dagli angeli alle madonnine parlanti che come si sà davanti allo scandalo del male che percorre il mondo con tanta sofferenza scelgono per manifestarsi e apportarvi conforto sempre una umile deficiente a cui sussurrare "  la fede li salverà..." alla faccia del dramma che vivono milioni e milioni di persone che hanno la malasorte di non essere percorse dalla follia creativa della fede e che magari si accontenterebbero di un umile tozzo di pane!
Si sprecano i fatti miracolosi presi a piene, mani scopiazzate dalle tradizionu misterico esoterice piu note perchè è, un fatto, quando i deficienti si danno alla creazione artistica scopiazzano!
Qui sotto avete quello che hanno il coraggio di scrivere...
"La vita di Natuzza è semplice e umile, povera e nascosta, ma allo stesso tempo straordinaria, per il nascere e crescere di alcuni fenomeni di cui lei è ignara spettatrice e docile strumento.
Natuzza non è mai andata a scuola, non sa leggere né scrivere. Fin da bambina ha il dono della bilocazione e di parlare con l'angelo custode, un bambino di ottonove anni che la guida e la consiglia nel dare risposte che solo una persona colta potrebbe dare.
Vede Gesù, la Madonna, San Francesco di Paola, Padre Pio e altri santi. Vede i defunti e conversa con loro, ha sudorazioni ematiche più evidenti durante la Quaresima con l'aggiunta delle stimmate che si trasformano, a contatto con bende o fazzoletti, in emografie : testi di preghiera in varie lingue, calici, ostie, Madonne, cuori, corone di spine.
"
Infine per chiudere definitivamente l'argomento e perchè questo tipo di comunicazione in un epoca di decadenza delle fedi magico-superstiziose viene sempre piu presa sul serio rammento che a tutt'oggi vengono classificati innumerevoli "miracoli" al mondo  ma mai si è potuto verificare come avviene nelle lucertole e in altri esseri viventi (...) potenza della natura,la ricrescita di un arto,di un braccio o di una gamba in un essere umano!
Affatto escluso che la scienza un giorno saprà manifestare la sua grandezza permettendo all'uomo di realizzare quello che la fede delude con tanta pervicace ostinazione.
Naturalmente alla faccia del dolorismo isterico Sadomasosex alla Natuzza Evolo o  di origine "cristicola" poco importa !

sabato 14 novembre 2009

Steven Heward, du Heward Dental Lab Tatto dentale,denti tatuati

Steven Heward propone alla sua clientela "tribale " metropolitana di farsi tatuare i denti,il fatto è che è piuttosto bravo e convincente come potete ammirare.


Steven Heward, du Heward Dental Lab
dans l'Utah, dessine des tatouages, sur vos dents,
ou plutôt, sur vos couronnes, de personnages
célèbres ou d'animaux...

Steven Heward, from Heward Dental Lab in Utah, specializes
in drawing tattoos (portraits of famous people or animals) on teeth
(more accurately on crowns)...



 
 

Animated stereoviews of old Japan 3D foto antica del Giappone (1859-1929)

In the late 19th and early 20th century, enigmatic photographer T. Enami (1859-1929) captured a number of 3D stereoviews depicting life in Meiji-period Japan.
A stereoview consists of a pair of nearly identical images that appear three-dimensional when viewed through a stereoscope, because each eye sees a slightly different image. This illusion of depth can also be recreated with animated GIFs like the ones here, which were created from Flickr images posted by Okinawa Soba. Follow the links under each animation for the original stereoviews and background information.

MILANOTeste mozzate, parlano gli autori «Provocazione sì, ma culturale»

nei giardinetti di largo 9 Novembre, davanti al locale mom

Teste mozzate, parlano gli autori
«Provocazione sì, ma culturale»

I due artisti che si firmano Moho: «Assurdo un cancello per ricordare il Muro abbattuto a Berlino vent'anni fa»




MILANO - Il mistero è svelato. Gli auto­ri delle teste mozzate infilzate sulla cancellata dei giardinetti di largo 9 Novembre hanno un nome e un cognome. E anche un volto. Sono Sergio De Gaspe­ri e Nader Youssef, che lavora­no con lo pseudonimo di Moho. Due artisti, entrambi di 25 anni, che miravano a far ri­flettere i cittadini sul concetto di barriera e «il controsenso nel dedicare una cancellata a un muro abbattuto vent’anni fa». Certo una provocazione, «ma l’arte può esserlo. Una cosa sia chiara: non volevamo intimidi­re nessuno. Tantomeno l’ammi­nistrazione». Stupiti e lusingati. E ancora frastornati «dal clamore che ha suscitato la nostra opera».

Sergio De Gaspe­ri e Nader Youssef (Fotogramma)
Sergio De Gaspe­ri e Nader Youssef (Fotogramma)
Mar­tedì mattina i residenti della zo­na hanno avuto una sorpresa. Sul cancello davanti al locale Mom, in viale Montenero, qua­rantuno teste di polistirolo. Al­cune bruciate, altre con parruc­che. Tutte diverse. Un gesto arri­vato il giorno dopo il battesimo dei giardinetti 9 Novembre, in onore della caduta del muro di Berlino. Nessuna rivendicazio­ne. E tutti si sono domandati chi poteva essere l’autore di un simile gesto. Il vicesindaco Ric­cardo De Corato: «Solo una schi­fezza. Andremo avanti con la nostra linea d’azione». È stata questa frase a colpirli di più: «Non ci aspettavamo che pren­dessero le nostre teste come un atto intimidatorio nei confronti dell’amministrazione». Anche perché quando «le abbiamo montate, si sono fermati in mol­ti. Ci hanno fatto tanti compli­menti. Qualche anziana si è messa anche a ridere».
Nessu­no è sembrato insultato dall’in­stallazione. Una reazione, quel­la dei cittadini, che ha avuto il valore di ricompensa per il loro lavoro. «Siamo agli inizi e questa opera, comunque ci è costata tre settimane di lavoro». E per due giovani non è sempre faci­le. I ragazzi sono amici dalle me­die. Sempre insieme fino l’isti­tuto tecnico Molinari. Le strade di Sergio e Nader si sono divise all’università. Il primo ha scelto l’Istituto europeo di Design e il secondo la facoltà di Geologia che ha lasciato «per un posto da dipendente». Poi hanno deci­so di lavorare insieme. Due mo­stre collettive. Per il futuro tan­ti progetti. E alcuni potrebbero ancora stupire.



Benedetta Argentieri (Corriere della sera.it)