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giovedì 5 novembre 2009

Creative Ad: Ink Makes Images Come Alive,Animazione,Cina


CCTV Ink TV Commercial - Directed by Niko Tziopanos from Troublemakers.tv

Body Parts Made Of Bread Dentro il frigo di un comunista l'umanità commestibile

macelleria umana body art
Ecco il video che illustra il lavoro di una simpatica fabbrichetta cinese.
I Bambini proprio perchè si tratta di una "favola" per quanto impressionante possa essere curiosano nei frigo della macelleria umana;artigianato e body Art in un epoca in cui per esorcizzare certe angoscie bisogna andarci giu pesanti.
Credevamo che certe paure,quelle apocalittiche,millenariste condite da sensi di colpa e curiose gerarchie in cui le fantasie e il pensiero magico prendono inusuale rilevanza sulla vita,il corpo,l'Eros;paranoie messe ad arte in giro da una gran massa di schizzati,patologici usi predicare,profetizzare la fine del mondo per l'anno prossimo che, se non arriva mica si offendono,ci riprovano per l'altro a venire,saranno soddisfatti vedendo schifati questo video.
Come se non sapessero che il loro predicato sinuoso,orrorifico,dolorista anche se rigettato dalla ragione finisce per  ben fissarsi nel nostro profondo collettivo ben aiutato dalla nostra complice immaginazione talvolta sospesa sull'abisso in questo nostro triste fronte Occidentale.
Di questi giorni in Italia la polemica per una sentenza Europea che giudica poco consona all'educazione ed al pluralismo,alla democrazia ed alla laicità l'esibizione dei simboli religiosi nelle aule delle scuole...Che c'entra? C'entra c'entra sempre cinema del dolore,celebrazione del martirio,sadomasochista...ancor piu surreale quando è quello di una divinità.
Come in tutte le favole qualcuno o qualche interprete deve sempre fare una brutta fine e finire impachettato in...frigo!
Per dire che è contemplando l'orrore,sempre quello dell'altro o comminandolo che ci sente sollevati...

Helen Marshall's mosaic, in Birmingham England, Arte del Collage di foto

The Big Picture

Per comporre una immagine si è servita di decine di migliaia di altre immagini ,credo che mai prima d'ora sia stato affermat con tanta chiarezza la  dinamica dell'identita: dal indiviuo al colletivo e dal colletivo all'individuo,concettualmente l'opera è straordinariamente profonda.

Ne scaturiscono alcune constatazioni obbligate: cio che tocca all'individuo finisce per essere recepito in qualche modo dalla colletività,vedasi la violenza,il dramma,la sofferenza o la felicità.

Politicamente vengono affermati i diritti civili dell'individuo come bene supremo nell'interesse della comunità-collettività.L'uno si riflette nell'altro,una bella opera d'Arte Contemporanea che certo ha poco spazio nonnostante la ricchezza di contenuti nelle gallerie d'arte,cosi semplice da sfiorare la banalità.

La realizazione tecnica è possibile da un punto focale molto distante dalla piazza,ci si deve piazzare il alto e con un cellulare impartire l'ordine di collocazione delle foto come appaiono dall'alto (30 metri?) almeno credo,resta che è impressionante come lavoro.

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Helen Marshall's mosaic, in Birmingham England, is made of 112, 896 photos of people's faces.

mercoledì 4 novembre 2009

Circular Painting

Herakut Painting Live in Berlin Graffiti su tela a Berlino tecnica

Maggie Taylor "Alice nel paese delle meraviglie" Surrealismo

Il suo sito

Una surrealista che ha illustrato " Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll's,bravissima e capace di rendere una atmosfera vibrante di apparizioni misteriche,Vittoriana,Surrealista con un forte accento Onirico e una coloristica percorsa da una sottile angoscia fiabesca,una qualità illustriva fortemente personale con una lettura del testo profonda che tocca piu la dimensione dell'adulto che quella del bambino,ma poi..."Alice nel paese delle meraviglie"è una storia per bambini?.
Davvero come diceva o avrebbe potuto dire Picasso "...ridiventare bambini è molto difficile alla nostra !"
La prima illustrazione è in tema,anch'essa dedicata ad Alice ma non della stessa artista,è di Alice Topper,l'ho trovata sperduta nel pc e insomma ve ne faccio dono,è un peccato che se ne stia li tutta sola.


 
 
 
 

Woodstock e l'Africa e le groupies

Avrete sentito parlare della nuova Woodstock che si è svolta a Coachella, nel deserto californiano di Indio,la cosa mi ha fatto andare ai racconti delle feste Peul che si svolgevano nelle savane del Mali nell'Africa Occidentale francese,ai tempi della prima colonizazione francese,un male unanimemente riconosciuto certo,esportare la "civiltà",la vera "fede" e tutte quelle chiacchiere che arricchivano le trippe delle nascenti democrazie Europee.Ebbene i Peul si riunivano a decine di migliaia nella savana e al ritmo sfrenato dei tamburi (jembé) si scatenavano sino a notte fonda e vi partecipavano in egual numero le donne,sposate e no (...) e l'età minima pare sia un fatto trascurabile (...) finiva inevitabilmente che lentamente coppie antiche e nuove si allontanassero nella savana (nonnostante il pericolo dei serpenti ed di altro vario bestiario) per buttarsi all'aria allegramente sino all'alba.Naturalmente con l'arrivo della Colonizazione arriva l'obbligo delle mutande (per entrambi i sessi) e puntualmente il divieto di riunirsi per queste feste che davano immenso scandalo agli occhi dei morigerati,austeri coloni"cristicoli" apportatori della "civiltà".
Oggi Woodstock realizza solo in parte le aspirazioni delle "baccanti" di dionisiaca memoria : le groupies,la musica,il ritmo sfrenato del Rock e le sue percussioni non riescono a disinibirle quanto basta a celebrare degnamente lo spirito piu intimo dell'Eros,gioia,disincanto,passione e desiderio,solo una piccola minoranza si scatena pubblicamente o nei pressi del palco,agli altri in cerca di una trasgressione che non arriva, non resta che farsi massaggiare il basso ventre dalle vibrazioni emanate dai leggendari Bass sound.
Per aiutare questo spirito,questa vena di trasgressione libertaria che tende all'Eros forse occorre una scusa piu valida del Rock e della sua fenomenologia del divismo al motto del "me le faccio tutte io;voi comprate solo i CD ! "

Coachella

Luciano Ventrone, il Caravaggio dei tempi moderni L'Iperrealista solare

La galleria



Dipinti che ammiccano alla fotografia, nature morte che sembrano vive e reali davanti agli occhi dell’osservatore: sono le "Istantanee di luce" di Luciano Ventrone, artista romano apprezzato da pubblico e critica per la pittura raffinata e a tratti surreale. Le sue opere, in mostra dal 5 novembre al cinque gennaio 2010 allo Studio Forni di Milano, ricordano quelle caravaggesche: sono simili i soggetti (cesti di frutta e vasi di fiori), ma soprattutto l’uso della luce (lucia landoni). Istantanee di luce. Studio Forni, via Fatebenefratelli 13 a Milano, info 02.29.06.01.26; orari 10-13 e 16-19.30, chiuso domenica e lunedì

Il "commerciale" ... il "cacciatore" d'arte


Nella mia "breve" carriera ho aperto un certo numero di atelier d'arte (o studi d'arte) qualche volta è accaduto specialmente in Centri Storici di località turistiche che ad un dato momento arrivasse un "commerciale",quella specie di artista piu vicina all'artigiano che all'artista e cio non perchè gli mancasse il talento;gente che replica all'infinito a cuor leggero un certo tipo di opere per un pubblico di bocca buona,ingenuo o coglione (fate voi).Opere che sfruttano un certo sentimentalismo o una emotività che definire primitiva è un eufemismo (...)
Senza dubbio la replica a stampo delle opere non è una prerogativa dei "commerciali" ne approfittano ampiamente con i multipli o le litografie anche fior di gallerie e artisti cosidetti "seri".
Questi quadri costano poco,sono decorativi,fanno scena quanto basta (specie per la casalinga) e si vendono a milioni di esemplari,ad esempio negli Stati Uniti vi sono veri e propri stabilimenti con centinaia di artisti che timbrano il cartellino e producono,producono alla catena di montaggio con ritmi da Fiat o Renault !
Di tutto,e accettano anche commissioni da grandi firme del mercato ufficiale,in questi stabilimenti dell'arte seriale eccellono per abilità tecnica gli orientali,specie i cinesi.
Adesso andiamo dall'altra parte del globo,a Pechino o in certe altre città della Cina,oppure semplicemente ad Hong Kong,interi quartieri sono votati alla produzione seriale e di copia (....) e non di rado alcune di queste "imprese" commerciali stipendiano lautamente la figura del "cacciatore" il suo lavoro è trovare in internet nei siti d'arte immagini di opere con un valore commerciale vicino al gradimento del pubblico "medio" e di cui si vuole realizare il desiderio decorativo per il salotto buono di casa,europea,americana,cinese,inglese,giapponese,russa e via dicendo.
Inutile agiungere che questi "cacciatori" gente dal naso fino (...) quando trovano un quadro chesso di X lo faranno replicare in centinaia di migliaia di esemplari;spingeranno la manovalanza artigianale a produrre a ritmi forsennati (non piu di 1 ora per quadro).
Al nostro caro artista X cosi fiero della sua "arte" non resterà che la gloria di sapersi copiato come accadde a tutti i grandi,da Raffaello a Dali sino a Picasso e oltre.
La foto viene da uno dei siti il cui commercio è particolarmente florido,se vi fate un giretto ci trovate di tutto e puo darsi che ci sia persino uno dei vostri quadri ha ha ha ha ha...senza cattiveria naturalmente.

Il sito