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martedì 3 novembre 2009

Foodvision,le mani nella marmellata,Accademia di Belle arti di Bologna

La galleria


Luca Grilli

Immagini ironiche e dissacranti sul cibo e le sue manie, dalla nouvelle cuisine alle microporzioni salutiste, dai colori sgargianti ai cibi grassi e unti. Le hanno realizzate gli studenti dell'Accademia di Belle arti di Bologna: le fotografie di "Foodvision" resteranno esposte all'Urban center in sala Borsa fino al 7 novembre

Sentenza della Comunità Europea getta nello scompiglio la politica italiana,uno schock,sconcerto,sorpresa,umiliazione,i Teodem e il Vaticano schiumano rabbiosi in un silenzio assordante

Strasburgo, no al crocifisso in aula
Il governo annuncia il ricorso


Crocifisso in aula, Bertone ringrazia
"Apprezzo il ricorso del governo"


La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Pronta la replica glaciale del Vaticano: «Dobbiamo valutare la sentenza».


 
Chock durissimo per l'italietta che credeva invallicabili le Alpi,terrificante,umiliante doccia fredda per i partiti,per tutte le dissidenze laiche italiane solite credere che la lotta debba essere interna,con certe strategie alla ricerca del consenso trasversale e semi unanime (...) e pronte ad annacquare qualunque principio in nome della "tolleranza" e del quieto vivere italicus (...) che poi si risolve in uno dei soliti pasticci che conosciamo e ci fanno conoscere al mondo!
E che  solo a parole si dicono a vocazione Europea,quante volte abbiamo sentito la litania degli italiani europeisti,quante volte ci si è consolati di questa curiosa nuova virtu,meglio una fittizia e gratuita che altre molto piu costose ad acquisirsi no?!
Il principio di laicità inserito in tutte le carte Costituzionali degli stati d'Europa ha vinto una battaglia epocale per l'Italia esponendo il paese al ridicolo delle altre nazioni che il problema lo hanno risolto da un bel pezzo!
Restia ad adeguarsi,confidava nella sua eccezzione Cattolica,Cristiana e complici moltissimi "cristicoli" idiotizati da un fideismo con forti convenienze elettorali hanno creduto che  guadagnare tempo non avrebbe esposto le istituzioni dello stato piu di tanto.
Questa banda di masnadieri moralisti e provinciali che con le loro ragnatele trasversali sino alle facce piu presentabili quali Rutelli oggi debbono toccare con mano una sconfitta ai loro occhi imprevedibile,essa ha la portata della sorpresa totale,quasi come l'apparizione di Annibale con la sua cavalleria nella pianura Padana!
Nelle segreterie TeoDem questa condanna dell'Italia costituisce un piolo nell'occhio dolorosissimo,scrutare l'avvenire diventa piu difficile nella loro ottusa ottica oscurantista,gli è impedita quella serie di giochetti e furbizie all'italiana che potrebbero porre in essere per compiacere il loro sponsor, nello specifico il Vaticano!
Che lo ricordo è uno "staterello estero!"
Qualunque cittadino italiano potrebbe nuovamente ricorrere all'Europa e vanificare gli sforzi immani messi in atto per mistificare valori e principi sacrosanti,quello che è peggio è che se non lo fà un cittadino italiano o la politica italiana cosi restia all'uso accorto degli avvocati salvo quando servono a difendere autentici mascalzoni per legiferare "ad personam" lo farà un cittadino straniero e in futuro alla faccia di un Bossi per le sue fottute paranoie fobico-razziali!
M'incazzo parecchio perchè una seplice cittadina straniera Europea è potuta arrivare là e vincere con stoico eroismo dove nessun avvocaticchio italico ha osato,a sapere quanti ne foraggiano i partiti di questa feccia sempre piu dannosa alla convivenza civile per la sua scarsa immagnazione etico morale!

L'eroina della situazione,quella che giganteggia sulle minime,residue tracce della politica italiana è Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all'istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule in nome del principio di laicità dello Stato. Dalla direzione della scuola era arrivata risposta negativa e a nulla sono valsi i successivi ricorsi della Lautsi. 



Qui veniamo ad un altro punto,l'Europa si profila all'orizonte come una minaccia serissima anche per la legislazione xenofoba,razzista che la Lega  ha imposto dall'alto della sua infima,isterica minoranza starnazzante al paese.
Bossi è su tutte le furie e per il momento trattiene le sue solite sparate,segretamente sghignazza per il colpo durissimo ricevuto dal Vaticano,il ghigno si piega in una smorfia quando l'Europa gli appare come capace di stoppare una buona parte dei suoi progetti gettandoli addirittura nel ridicolo.
Staremo a vedere quante "rivoluzioni" riusciremo a farci imporre dagli altri cosicchè ci confermeremo sempre di piu un paese ridicolo incapace con la sua classe intelletuale e politica di scrollarsi di dosso fardelli medioevali inconcepibili in una democrazia moderna.
E io che di politica non so nulla già vi anticipo quale sarà la prossima strategia giocata sui tavolini del provincialismo italicus "l'identità nazionale" scopiazzata malamente dalle polemiche dei nostri cugini d'oltralpe e strombazzata,conclamata a destra e a manca da Sarkozy che come l'Italia di batoste dalla Comunità Europea ne ha già ricevute parecchie!
La Francia pare essere il paese che vanta un record di condanne e multe da parte della Comunità Europea,magra consolazione ha ha ha ha
Vedremo adesso quanto costerà allo stato italiano opporsi a questo rigetto del cattolicesimo in termini di "identità nazionale",tradizione,cultura e paccotiglia varia e imposta da una minoranza alla maggioranza del paese (....)
Quante direzioni didattiche rifiuteranno l'applicazione della rimozione dei crocefissi nelle scuole e nelle biblioteche?
la stampa nazionale ha liquidato la notizia in magri trafiletti sintetici  per non urtare la sensibilità dei suoi "lettori" e astenendosi da ogni commento a testimoniare dello schock che riceve il paese da una tale sentenza.
Schock anche per molti italiani che con un che di fatalista ritenevano l'Europa un pachiderma addormentato che tuttalpiu quando si muove lo fà in un campo di calcio e non in una cristalleria come invece è avvenuto!


"Radici cristiane"



LA SENTENZA - «La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei». Ancora, la Corte «non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana». I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).
VATICANO, DOBBIAMO VALUTARE SENTENZA - Il Vaticano vuole leggere la motivazione, prima di pronunciarsi sulla sentenza della Corte europea di Strasburgo. «Credo che ci voglia una riflessione, prima di commentare», ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede.

Le reazioni. In attesa che vengano depositate le motivazioni della sentenza, arriva la prima levata di scudi da parte del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: "La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione". Sulla stessa linea il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli e quello della Giustizia Angelino Alfano. E' critico il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Mi auguro che la sentenza non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni, che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana".
E' cauta la reazione del neosegretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto". E l'esponente Udc Rocco Buttiglione parla di "decisione aberrante".

Conclusione: "...con questa dichiarazioni Bersani ci puo mettere la croce sopra al fatto che il sottoscritto e sono moltissimi che la pensano come me possa votarlo alle prossime elezioni,è semplicemente scandaloso ridurre il valore di Laicità che è una valore universale e fondante della democrazia a una pura e semplice questione di buonsenso! Se ci tiene tanto al supporto dei cattolici non ha che andare a messa tutte le mattine invece di rappresentare l'opposizione democratica a questo Regime di puttane e magnacci! "

lunedì 2 novembre 2009

Julia de Ville

Julia de Ville


 
 
 
 
 
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Julia de Ville ‘ Cineraria ‘ installation at Sophie Gannon Gallery in Richmond, Melbourne. Click here for the link.
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Bernard Pras "tutto vien bene per l'arte" illusioni ottiche d'arte,scultura

Lezione filosofica sull'arte di ben porre nella giusta prospettiva lo sguardo,Arte Contemporanea che gioca sull'illusione ottica con ludica immaginazione saccheggiando le vostre cantine.
Lui statene certi sà come riciclare e restituire dignità ad ogni oggetto che la vostra attenzione distratta ha snobbato.
Tecnicamente l'esecuzione di queste opere richiede una focale precisa e poi molta pazienza oltre ad un certo numero di oggetti atti ad ingannare l'occhio con la loro travisazione prospettica.
La Pop Art pare un percorso obbligato per gli artisti di oggi che vogliono farsi accogliere nelle gallerie d'arte,ma anche una necessità per questo artista francese che sente profondamente il bisogno di esercitare una ironia feroce verso un certo consumismo a cui pare (...) ci si è dovuti piegare,in due parole "tanto vale fare buon viso a cattivo gioco" pare dirci.
L'artista è molto conosciuto tuttavia sarebbe ora che la qualità dei suoi video migliori in definizione la qualità delle immagini,oppure è la sua "distribuzione" la sua galleria che detiene a fini commerciali il privilegio della sua opera a snobbare il grosso pubblico del web?







La galleria  Bernard Pras

 



 

 
 
 
 
 
 

 

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‘ Pras was born in 1952 in the south-west of France in a toy shop. After more than 20 years spent as a painter, and also a sculptor of recovered objects, Pras conceived in 1997, an astonishing form of expression, using photography as a basis for the creation of what amounts to a form of installation art. Pras’s work does not illustrate the painter’s art but the way the eye views an object. In fact, brush and paint are replaced by the object itself. By anamorphosis he creates a picture in relief and gives birth to portraits by randomly accumulating common objects. Pras sets up his camera at a well-defined angle so that the objects themselves merge and a portrait appears from this bric-à-brac - the work of art is accomplished ! The photograph is the only remaining trace of this ephemeral work.’ Link here.
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Julien Martinez e Barbara Abel e le loro bambole scultura del 900

Julien Martinez

 Non sono semplici bambole,ma delle sculture,delle idee che vogliono collocarsi nel tempo appena dietro le nostre spalle,la prima rievocando storie e miti dell'infanzia intorno alla nonna matta,folle e a certi personaggi famigliari cosi eccentrici che si sono fissati nella nostra memoria per sempre,irremovibili tanto quanto l'affetto che gli si porta anche quando erano per cosi dire un po discutibili.Una certa aria Vittoriana traspare,ma anche celebrare a suo modo il Burlesque che è una sarcasmo greve popolare profondamente ironico e gioioso,ritraendo anche personalità contemporanee a cavallo dell'Iperrealismo e un po caricaturalizate non senza l'inevitabile tono finto mieloso del Dark ironico-sentimentale.Stupende e commoventi per la loro carica di Realismo.

Barbare Abel invece sembra uscita certo dal 900 ma piu vicina a noi,le sue donne sembrano ora delle popolane o delle eroine protagoniste del Realismo Socialista,tutte piene di vigore,salute e nobili sentimenti che elevano l'animo di chi le guarda.gioca sulla nostalgia,il Vintage,oppure sembrano dive,del teatro,della poesia,dive serie e inacessibili come solo il novecento le ha viste Greta garbo per fare un esempio.Le pose,il sorriso,il calore di questi visi appartengono al passato,sono immagini,identità fissate in ruoli solidissimi forse prigioniere,prova ne sono i capelli mai lunghi che come sapete sono un simbolo di libertà,di trasgressione,animalità, universale...I visi bamboleggianti testimoniano ancor piu prepotentemente i ruoli in cui l'epoca relegava l'identità femminile ma anche il calore amicale,la solidità delle amicizie femminili di un epoca in cui i vincoli di solidarietà erano profondamente radicati.

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Julien Martinez creator of contemporary dolls 1970 Ecole des Beaux-Arts de Bordeaux

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Barbara Abel

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Barbara Abel has won national recognition and a cult following for her series entitled “Tragic Beauties”,photo images of turn-of-the-century European mannequins. These evocative and hauntingly beautiful photographs are meant to reflect the emotions and spiritual unrest of the women of the 19th and early 20th century. The mannequins which were portrait representations of the unknown sitters have the sensuous lips, spiritual eyes and soul-wrenching gazes found in the Pre-Raphaelite paintings created during that same period. However, to quote the artist, “They seem to transcend the 19th century and speak to us with a contemporary poignancy. (via Rice/Polak Gallery)
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Tutoriale,scultura con lo Scotch adesivo Mark Jenkins fatele e vestitele!

Galleria di opere

Sculture facilissime da eseguire,se volete potete persino colorarle a spray con della vernice acrilica e infine abbigliare le vostre opere che è inutile dirlo sono fragilissime tanto quanto è divertente realizarle anche a fini decorativi,chesso per un festa o per una particolare scenografia notturna nel giardino o infine per una Performance fantasmatica e surreale.
Unico limite la vostra immaginazione e la vostra voglia di giocare.




Il loro sito

Mark Jenkins box sealing tape sculptures.

Mark Jenkins (b. 1970 in Fairfax, Virginia) is an American artist most widely known for the street installations he creates using box sealing tape. His work has been featured in various publications including Time, The Washington Post, Reuters, The Independent and on the street art blog Wooster Collective. He has shown indoors in galleries in the U.S., Europe, Japan and Brazil and is represented by various galleries including Lazarides Gallery in London. He maintains the Website tapesculpture.org and teaches his tape casting process in workshops in the cities he visits...