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sabato 31 ottobre 2009

Venere,Aphrodite è tra noi,Mare Simone,terapista dell'Eros e del sesso Tantra e Yoga

Intervistata in inglese video




Una simpaticissima amabile signora con ancora negli occhi il fuoco che divorava Venere e le sue infinite delizie,promesse.

La sua professione è quella di “Terapispa sessuale”: Mare Simone, 54enne londinese, confessa di aver avuto relazioni sessuali complete con almeno 1500 uomini per aiutarli a migliorare la loro intimità con le rispettive partenrs.
Preferisce definirsi “insegnante di yoga”, in quanto i rapporti sessuali che le vengono commissionati sono di carattere prettamente terapeutico: insegna alle coppie come gestire l’intimità,l'Eros, le aiuta a ritrovare il piacere, a combattere paure o pregiudizi, a rilassarsi.
Il suo servizio si articola in varie fasi, dallo scambio di battute col cliente allo spogliarsi e guardarsi nudi l’un l’altra, fino al sesso vero e proprio; talvolta tutto ciò avviene davanti agli occhi della moglie, affinchè entrambi i partner possano rendersi conto di cosa non va e di come porvi rimedio.
In 23 anni di ripsettata carriera ha imparato che non c’è problema che il sesso tantrico non sia in grado di risolvere: grazie alla pratica indù dice di aver ricongiunto e rafforzato l’intimità di tantissime coppie.
"...la vita potrebbe essere un sogno pieno di sorprese stupefacenti"
                                                      Michel Abbatangelo


Jungle Woman,Rochom P'ngieng La ragazza scimmia, vuole tornare nella giungla

La galleria fotografica

Se ce n'era bisogno ecco qui un altro tassello a sostegno della cultura,del bisogno dell'arte,della comunicazione per l'essere umano e come esso è preminentemente il prodotto di una cultura,di cio che sente,di cio che vede,di cio che piu gli è stato accanto in un momento cruciale dela esistenza:nell'infanzia ...non sono uno specialista nelle scienze antropologiche pero ho in mente la consapevolezza dell'immenso bisogno d'arte che costella il macrocosmo del desiderio umano e nella sua esistenza.
Riguardo al caso mi chiedo se non sia il caso di restituire la libertà a questo essere umano a fronte del fatto che il suo percorso di crescita pare irreversibile,le immagini sono penose a vedersi,sia la sua famiglia,sia la giovane turbano l'animo profondamente.
(Questo è un aggiornamento)
Una constatazione quasi naturale,i vincoli sociali di solidarietà sviluppati dalla bambina indiana nella giungla verso chi si è preso cura di lei sembrano essere piu forti delle nuove relazioni famigliari interpretate come un rapimento (...) alla sua precedente famiglia (le scimmie).
Il che ce la dice lunga sulle dinamiche potentissime della riconoscenza,leggasi amore,affetto,dinamiche scaturite  da una interelazione con momenti di scambio e reciproco riconoscimento di identità (...) da supporre che se si vuole giungere ad un recupero della sua identità in termini "umani" cio non possa prescindere dal gruppo di scimmie che l'ha avuta in cura (...) forse è impensabile,non so,quello che è certo che mai si ha notizia di un recupero perfettamente compiuto nei casi precedenti.
Ulteriore constatazione:la capacità delle scimmie di intereagire con l'affettività umana è altissima quasi che le emozioni e la loro intensità siano le stesse (...) al che si puo supporre che tra le specie diverga soltanto la misura dell'intelligenza,la capacità di possedere e dominare l'ambiente circostante.
Pure vero che sono l'umana e quella delle scimmie due culture profondamente differenti se non all'opposto per via dell'impiego dell'intelligenza (...) ma paradossalmente due culture  hanno lo stesso valore,pregio,dignità.
Infine,sono sorpreso dall'assenza di specialisti,ricercatori,antropologi e mezzi destinati allo studio del caso,sono sicuro che si sarebbe potuto giungere a delle scoperte interessanti anche solo adibendo per bambina,alla giovane uno spazio adeguato di giungla in cui lentamente sviluppare dinamiche di dialogo intessute sulle scambio,il dono,l'aiuto al fine di generare momenti di riconoscenza,affetto suscettibile di schiudere la sua coscienza a nuove consapevolezze se non a progressi evidenti in termini di linguaggio.
Sono quasi sicuro che nei suoi confronti vengono mossi "inconsapevoli" atti,momenti di tortura,la precipiteranno in un grave stato di depressione e forse nella follia che è lo sappiamo una delle caratteristiche che piu evidenziano la "razza"umana!
Un modo come un altro forse di riportarla a casa!

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{B}La ragazza scimmia vuole tornare nella giungla{/B}
Per diciotto anni, ha vissuto in una foresta al confine tra Cambogia e Vietnam, insieme alle scimmie. Il suo nome è Rochom P'ngieng, ma tutti la conoscono come "Jungle Woman", la donna della giungla. Scomparsa a 8 anni nel 1989, Rochom è stata poi ritrovava due anni fa. Da allora, la giovane, ormai 28enne, non si è mai riabituata alla vita in società. Genitori e parenti non sanno più come fare: Rochom continua a dimagrire, si rifiuta di mangiare, si toglie i vestiti in pubblico e tenta regolarmente la fuga. Non parla, limitandosi a emettere suoni disarticolati simili a quelli delle scimmie. I suoi occhi, spesso assenti, si riaccendono solo di fronte alla giungla: è lì che sogna di tornare, tra quella natura che l'ha vista crescere per gran parte della sua vita

Gaston Goor l'artista che nessuno vuole nel web

C'è un artista misterioso nel web,di tanto in tanto si inciampa in una delle sue opere,è un artista omosessuale,le sue opere sono chiaramente connotate tali,si sà di lui che ha illustrato e pubblicato non pochi libri e che le sue opere sono amate e collezionate segretamente.
Pubblico una delle piu belle,una scultura che rievoca meravigliosamente l'immaginario felliniano creato a Cinecittà al tempo del suo massimo splendore,illustra il Satyricon di Petronio a cui a suo tempo si ispiro anche Federico Fellini...nient'altro,a parte se fate una ricerca in google di qualche disegno acquerellato (...) di modesta fattura almeno per le mie esigenze.
Un sentito grazie alla comunità gay che colleziona le sue opere e non le mette liberamente a disposizione di tutti,come se l'immaginario di un artista appartenga a pochi eletti e gli altri nella migliore delle ipotesi fossero soltanto figli di un dio minore!

Quando a trainare lo striscione pubblicitario,un banner è la mosca

Quando a trainare lo striscione pubblicitario è la mosca


GERMANIA-Quando a trainare lo striscione pubblicitario è la mosca

Il piccolo banner è stato fissato agli insetti con della cera, che si scioglie dopo qualche ora



MILANO - Davvero creativa, non c'è che dire. Premettiamo che nessuna mosca è stata maltrattata. Già, perché sono stati proprio i piccoli, a volte fastidiosi, insetti i protagonisti della curiosa gag pubblicitaria messa in scena nel corso dell'ultima fiera internazionale del libro di Francoforte, in Germania. Duecento mosche sono svolazzate tra il pubblico dei padiglioni, trainando dei mini striscioni pubblicitari ultraleggeri.

LA CERA - La trovata è della casa editrice tedesca Eichborn. Il piccolo banner, di pochi centimetri di lunghezza, è stato fissato agli insetti con della cera, che si scioglie dopo qualche ora, ha tenuto a precisare l'agenzia Jung von Matt/Neckar, che ha ideato l'ingegnoso concetto. A dir la verità nei vari forum si discute già animosamente se si tratti di crudeltà verso gli animali. Ciononostante, il video della bizzarra performance sta facendo furore sul web: quella che è stata definita la «gag pubblicitaria più piccola del mondo» è stata cliccata oltre 300 mila volte. Di sicuro è l'ultima frontiera del marketing: quale sarà il prossimo passo, si chiede ironicamente Wired: «Sponsorizzare stormi di uccelli migratori? L'ideale per una pubblicità a livello interazionale».

Alice nel paese delle meraviglie,Alice in Wonderland pictures John Tenniel.

La gallria fotografica delle illustrazioni




"Durante il viaggio (cominciato a Folly Bridge, vicino Oxford, e terminato cinque miglia più in là in un villaggio di Godstow) Carroll inventò e raccontò alle tre bambine una storia, che più tardi mise per iscritto e regalò ad Alice Liddell che tanto aveva insistito perché lo facesse, diventò quindi Alice's Adventures Underground (le avventure di Alice sottoterra), che si sviluppava in soli quattro capitoli illustrati da Carroll stesso. Solo più tardi Carroll decise di pubblicare la sua storia, aggiunse nuovi personaggi e situazioni, commissionò le illustrazioni a John Tenniel (ritenuto ormai l'illustratore ufficiale) e gli diede il titolo e la forma che conosciamo ancora oggi. Ne sono state fatte varie copie di molte edizioni diverse e questo testo è stato pubblicato nel 90% delle lingue del mondo."
Per dovere di correttezza ci ho messo anche un video nel caso che la nipotina sia nei pressi del pc,ha ha ha ha,veniamo alle cose serie,è un tema meraviglioso da svolgere,ricco,complesso quanto basta,visionario,fantastico,lussureggiante di spunti anche applicabili alla nostra realtà moderna cosa che si guarda bene dal fare Holliwood con i suoi spettacolari effetti speciali per bambini come se il tema non riguardasse anche gli adulti come tutte le vere favole.
Si sà ha una fortissima vocazione all'infantilizazione,prova ne è il proliferare dei parchi Disneyland per il mondo,appena un paese scopre il nomadismo,il viaggio e la scoperta,la relazione,l'interelazione con il resto del mondo loro ci schiaffano Disneyland o Gardaland e nella peggiore delle ipotesi arriviamo noi con il il "mulino bianco"!

Nel mondo anglosassone Alice ha dato spunto alla favola Surrealista Dark con le sue belle storie che finiscono sempre "male" cioè bene per le cattive ragazze che escono fino a tardi e male per le ingenue o le sentimentali sui generis,Puttanopoli,la mignottocrazia italiana insegnano (...)
Vi consiglio caldamente di soffermarvi sul tema attraverso queste stupende illustrazioni dell'era vittoriana,il segno,la grafica è di una modernità Surrealista,Dark modernissima e fortemente evocativa.
L'argomentyo è vastissimo per cui vi rimando per un approfondimento a Wikipedia.
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Kalongo, l'Africa vista da "apprendisti" fotografi,il culto della memoria

LA GALLERIA


I partecipanti all'iniziativa, i ragazzi africani mksotrano con orgoglio le foto su tela fatte da loro

Autoritratto del villaggio Kalongo,
l'Africa vista da apprendisti fotografi

Amref, Cesvi e Coopi, insieme a Fondazioni4Africa, hanno deciso di documentare la vita nei campi per gli sfollati per raccontarla ai ragazzi italiani. Per farlo hanno deciso di trasformare in fotografi e giornalisti un gruppo di ragazzi di Kalongo (un campo che è arrivato a ospitare, durante la guerra, fino a 60.000 sfollati), in modo tale che fossero loro stessi a raccontare l’esperienza della vita nel campo. Per un mese i ragazzi hanno partecipato alle lezioni di teoria su fotografia e giornalismo e si sono allenati a sviluppare e stampare le fotografie .  Alcuni di loro sono stati costretti dalla guerra a vivere nel campo sfollati di Kalongo, altri sono nati lì, alcuni vorrebbero tornare nei loro villaggi d’origine . Fino al 15 novembre al Castello Sforzesco di Milano la mostra "Autoritratto di Kalongo l'Africa vista da aspiranti fotografi"

B&B per nudisti: scandalo nella campagna inglese EROS AMORE E TENEREZZA

LA GALLERIA

{B}B&B per nudisti: scandalo nella campagna inglese{/B}
Un Bed & Breakfast per naturisti: è questa la stravagante idea con cui Mike Howard e Margaret Pate hanno iniziato la loro attività a Domain Farm, vicino Cellarhead (UK), gettando scompiglio nella tranquilla comunità inglese, abituata a ben altri "panorami". La struttura ospita persone in cerca di "pace e relax", lontano da stress e convenzioni sociali. I due proprietari svolgono tutte le mansioni domestiche, dalla cucina al riassetto delle camere, completamente nudi, e così sono invitati a fare anche i loro ospiti. Per chi lo desidera, però, è possibile tenersi addosso i vestiti. Il B&B ha tuttavia provocato l'indignazione di alcuni vicini, che chiedono a gran voce di mettere dei pannelli o dei muri per limitare la vista dall'estero. In risposta, i proprietari hanno piantato alcuni alberi: va bene la privacy, ma non vogliono rovinare il paesaggio con strutture artificiali. Chissà chi la spunterà alla fine...

Vincent Bousserez il mondo è una miniatura,la fotografia gioca con le dimensioni

La galleria
{B} Vincent, il mondo è una miniatura{/B}
Il suo è un mondo a parte, e soprattutto piccolo. In questa galleria alcuni lavori del francese Vincent Bousserez, il fotografo delle miniature. Bousserez, classe 1973, usa minuscoli modellini per riprodurre scene di vita quotidiana. Che si tratti della complicata scalata ad un seno (discesa compresa), all'uomo che usa un tappo di bottiglia come fosse una piscina. Tecnica e ironia fanno di Bousserez uno degli artisti più interessanti e divertenti del panorama fotografico internazionale

Tiburtina, giovane investito da un treno è grave, forse si tratta di un writer

" Un fortissimo sentimento di partecipazione di noi tutti,colleghi,amici,fan per una disgrazia terribile che ci tocca come se fosse toccato ad uno di noi."

PIETRALATA

Gli è stata amputata una gamba e ha un trauma cranico



 

 

 

 

 

 

 

ROMA - Alle 18 del pomeriggio un giovane è stato investito da un treno in transito all'altezza di via di Vigna Mangani a Pietralata. L'impatto ha sbalzato il 23enne a lato dei binari. Interrotta la linea ferroviaria. Vigili del fuoco e 118 sul posto hanno prestato i primi soccorsi al ragazzo, che probabilmente stava facendo dei graffiti su un vagone di un treno quando è stato travolto. Il ragazzo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Sandro Pertini.
TESTIMONIANZE - Il giovane ha riportato un grave trauma cranico ed è stato necessario procedere all'amputazione di una gamba e di una mano. A chiamare i soccorsi un testimone che dalla stazione ha assistito alla scena. Da alcune testimonianze sembrerebbe che il ragazzo fosse un writer e che al momento dell'incidente fosse in compagnia di un amico.